CALENDARIO DI AVVENTO

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๐Ÿฎ๐Ÿด ๐—ก๐—ข๐—ฉ๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ
Di Natale si soleva fare tanto pane che potesse arrivare fin dopo l’Epifania, e questo in campagna, perchรฉ v’era il pregiudizio che altrimenti sarebbero andati a male tutti i polli. La sera innanzi la massaia preparava il lievito (mittรฌa lu lรจvutu), mescolandolo con la farina fino a farlo diventare un impasto che poneva in una terrina (tarรฌna) o in un qualche altro recipiente, che poi veniva chiuso nella madia (mร ttara) al riparo dal freddo; d’inverno si chiudeva lร  dentro anche uno scaldaletto (scallalรฉttu o mรฒnnaca), affinchรฉ favorisse la lievitazione. Dopo aver impastato lievito e farina la massaia, con la punta del coltello, vi incideva un segno di croce e, con la mano destra, per tre volte segnava l’impasto col segno della croce: era un vero e proprio rituale di rispetto verso il cibo e di augurio di buona salute a chi l’avrebbe mangiato.

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