Ricette

Salsa di peperoncini piccanti

A fine gennaio e raccogliere ancora diversi peperoncini dei più piccanti. Fuori si gela, le piante dei peperoncini non hanno più nemmeno una foglia ma spicca il rosso dei suoi frutti belli, turgidi quasi ghiacciati.

A quelli che amano la salsa di peperoncini piccanti, voglio raccontare come l’ho preparata ieri pomeriggio.

Per poter cuocere questa salsa mi sono dovuta ingegnare, anzi è stato mio figlio che ha preparato una postazione in modo che non si potessero sprigionare l’odore e i vapori dei peperoncini piccanti che avrebbero potuto dare molto ma molto fastidio a chi avrebbe varcato la soglia di casa.

Succede infatti di rimanere senza respiro mentre si puliscono e si mettono a cuocere i suddetti peperoncini.

La cottura della salsa di peperoncini piccanti, è stata fatta sotto la cappa del camino con una piastra ad induzione.

Dopo aver pulito i peperoncini, li ho frullati con il succo di limone e lasciati una notte dentro il frigo.

Ieri pomeriggio, ho messo 200 grammi di peperoncini piccanti, erano di diverse qualità sempre dei più forti, in una pentola dal fondo pesante, ho unito un cucchiaino di sale fino e 50 grammi di olio extravergine di oliva. Ho acceso la piastra e fatto cuocere per una mezz’ora tenendo sotto controllo la cottura che è avvenuta in meno di mezz’ora. Bisognava solo far perdere l’acqua per una buona conservazione.

Ho spento ed invasato subito in tre piccoli barattoli premendo col cucchiaino per togliere l’aria. Ho coperto la salsa con un generoso giro di olio extravergine di oliva e chiuso con i loro coperchi.

Ho messo a sterilizzare i barattoli in acqua calda essendo la salsa ancora calda proteggendola con canovacci da cucina per evitare che bollendo potessero rompersi. La sterilizzazione è durata tre quarti d’ora dall’inizio bollore.

Li ho poi lasciati raffreddare e stamattina ho tolto i barattoli dall’acqua, li ho asciugati e portati in dispensa. Un barattolino lo consumerà mio figlio quando tornerà a casa. Una volta aperto lo conserverò in frigo ricoprendo la salsa con olio extravergine di oliva.

La salsa è buonissima per mangiare sopra il pane, per condire gli spaghetti, le tagliatelle e ovunque vogliamo.

Buona vita, buona salsa di peperoncini piccanti ❤️

Polpettine di ricotta cavoli rape e cuore filante di emmentaler

Non sai cosa cucinare per cena? Niente paura, in frigo c’è della buona ricotta, le verdure cavoli neri, viola e rape appena raccolte sono scolate e fumanti le tagli finemente, unisci due uova, pane grattugiato e 200 grammi di ricotta parmigiano reggiano e erbe aromatiche. Mescoli per bene per formare delle polpettine, metti al centro due tre pezzetti di emmentaler e chiudi per sigillare e non far scappare il formaggio. Metti a cuocere a 180 gradi fino a quando diventano belle dorate e croccanti girandole a metà cottura. Spegni il forno e metti in tavola e te le magni!

Buone, molto buone e se abbondano in proteine ci sono le fibre delle verdure che ci fanno bene.

Ho dimenticato di dirvi che le polpettine sono ottime anche come antipasto accompagnate da olive ripiene e tanti stuzzichini.

Buona vita, buone polpettine di ricotta verdure con cuore filante di emmentaler ❤️

La pizza senza impasto con lievito madre e farina integrale

Giovedì sera a casa nostra, per solito si mangia la pizza, quasi sempre con lievito madre e con una lunga lievitazione. Il metodo più pratico è quello senza impasto cioè si mescolano con un cucchiaio acqua, lievito madre, o di birra, un cucchiaino di malto o miele e farina anche integrale e sale fino a farlo diventare un composto granuloso. Si fa riposare nella ciotola per una notte, una volta triplicato si fanno delle pieghe sempre dentro il contenitore girandolo per tutta la sua circonferenza tirando in alto il lembo della pasta e riposizionandolo su tutta la massa cercando di farlo aderire bene per non far uscire i gas della lievitazione. Se ne fanno due o tre. Questo serve a dar forza al glutine. Si lascia raddoppiare, si sgonfia e si tagliano in più parti, si stende ognuna con le dita sopra la teglia unta e infarinata e si mette a lievitare in luogo caldo. Si condisce come piace e si fa cuocere in forno caldissimo stando attenti a non farla scurire troppo che nuoce alle salute.

Questi sono i miei ingredienti

50 grammi di lievito madre o un cucchiaino di lievito di birra disidratato o mezzo cubetto di lievito fresco

350 gr di acqua

450 grammi di farina 0

150 di farina integrale

Un cucchiaino di malto o miele

Tre o quattro cucchiai di olioextravergine d’oliva di casa nostra

Un pizzico di sale

Mozzarella

Origano o sale di sedano

Mozzarella

Frittelle di zucchine e emmental al forno

Non so se anche voi avete la fortuna di coltivare un orto magari piccolo dove far crescere zucchine e pomodori e melanzane e peperoni e rucola e insalata e basilico! Se mettete a confronto i vostri ortaggi con quelli comprati al supermercato o da altre parti, capirete quanta differenza ci sia. Le vostre, le nostre sanno di zucchine, di pomodori, di melanzane, di peperoni, di rucola e di insalata e di basilico. Le altre no! Noi sentiamo che tutto questo sa di niente, sa di sapore ammuffito. Lo stesso odore che si sente dove ci sono le colture intensive, noi ci camminiamo ogni giorno ed è nauseante. Vedi ettari e ettari dove sta crescendo o è arrivato alla fine, di tutto che poi arriva al supermercato o alle grande aziende che lo trasformano in surgelati. Non si sa quanto tutto questo possa nuocere alla salute, credo che non lo sapremo mai. Però non si capisce perché questi posti hanno il più alto tasso di mortalità per tumore. E le Marche hanno il primato.

Ai posteri l’ardua sentenza!😥

Intanto oggi con le prime zucchine abbiamo preparato delle buonissime frittelle che possono diventare un piatto completo per la presenza di uova e di emmental. Mettiamo vicino un po’ di pomodorini e il pranzo e la cena sono pronti.

Come le abbiamo fatte le frittelle?

Tagliamo la parte verde delle zucchine a pezzetti, la polpa la mettiamo da parte per un risotto con taleggio o ricotta, le mettiamo sotto sale a perdere acqua di vegetazione, le pressiamo con un piatto a contatto. Le lasciamo così per un’ora, le scoliamo e le stringiamo con le mani per eliminare ancora l’acqua, le mettiamo in una ciotola con due uova di galline felici 😀 pezzetti di emmental, rucola e basilico, farina integrale quanta ne basta e con le mani formiamo le frittelle, le posiamo sopra una lastra foderata di carta forno con un filo di olio extravergine di oliva e a cuocere a 180 gradi fino a quando diventano dorate. A metà cottura le giriamo. Mettiamo le frittelle in tavola con pomodorini o insalata. Buone e semplici e soprattutto complete.

Buona vita, buone frittelle di zucchine e emmental ❤️

Tre zucchine e sette fiori

Un due tre passi fuori di casa e sono nell’orto frutteto, due file di zucchine, due di pomodori, una di sedano, due di fagiolini, di qua e di là, alberi di frutta che mostrano tutta la loro età e che per il gran caldo stanno diventando marrone.

È tutto una tonalità semi bruciata, erba e cespugli. Bisognerebbe stare sempre ad innaffiare ma manca il tempo e soprattutto ci vorrebbe una mano benedetta.

Fra le grandi foglie delle zucchine scorgo sette fiori e tre zucchine piccole. Troppo poche per farne una bella padella e allora vale la pena usarle a crudo per una sola persona, la più importante fra moglie e marito.

Lavo le verdure, le asciugo le taglio e le sistemo sul piatto, metto un pizzico di sale, scaglie di parmigiano reggiano, timo ed erba cipollina, semi di canapa ed un giro di olio extravergine di oliva di casa nostra. Prendo il piatto e lo presento a Serena stanca e provata per il caldo.

Le verdure e il parmigiano reggiano ed una fresca mozzarella la tireranno su!

Buona vita, buoni fiori di zucchine❤️

Pollo arrosto…….in insalata con melone scamorza, limone e kiwi

È lunedì di giugno, fa caldissimo com’è normale che faccia, hai da fare per cercare di rinfrescare la casa dai raggi di sole che picchiano sui vetri del porticato, prendi la scala e con l’auto del capo di casa, tiri giù le tende, pulisci i vetri e tappezzi tutto con un frangisole. Arrivano le tredici, vai in cucina per mettere a bollire l’acqua per la pasta, ma capisci che non è il caso di riscaldare ancora di più la casa. Hai in frigo il pollo arrosto della domenica passata, nel cestino della frutta ci sono kiwi, melone e limoni e ti piace l’idea di una fresca e completa insalata di pollo arrosto.

Tagli la frutta, spezzi il pollo arrosto, mescoli tutto e aggiungi la scamorza, condisci con sale, timo, olio extravergine di oliva e limone. Il pranzo è pronto e metti in tavola. Semplice e fresco per una giornata di intenso lavoro!

Purtroppo volevo aggiungere le albicocche appena raccolte ma mi sono dimenticata!! Colpa dell’età o del caldo? Forse tutti e due! Sarà per la prossima volta!

Buona vita, buon pollo arrosto in insalata col melone, scamorza, kiwi e limone! ❤️

Crema di fave fresche finocchietto e zenzero

Anche se piove prima o poi potremo mangiare le fave fresche. Ieri sera me ne è stato regalato un cestino, l’abbiamo mangiate col salame e con il resto oggi ho preparato una crema da gustare con il pane o per condire una pasta.

Come si fa?

Ho sbollentato in acqua bollente e salata le fave fresche ed il finocchietto selvatico, le ho scolate e fatte raffreddare in acqua fredda, ho frullato insieme all’olio extravergine di oliva, allo zenzero fresco grattugiato e succo di limone. Ho messo in un vasetto e coperto con un filo di olio extravergine di oliva. Se non lo useremo subito si può sterilizzare per trenta minuti da inizio bollore!