Ricette

Hummus di ceci e fagioli con la portulaca

La portulaca, o porcacchia come si chiama dalle nostre parti nel maceratese, è una benedetta o maledetta, ma credo proprio di no, piantina infestante che cresce ovunque tappezzando vasi, ciotole, muretti e aiuole. Può essere fastidiosa ma è certamente buona se usata in cucina. Non dimentichiamo che è ricca di tante proprietà come salminerali e omega 3 che fanno tanto bene al nostro apparato cardiocircolatorio. In cucina si mangia cruda nelle insalate, mescolata a zucchine, melanzane grigliate e non, a semi vari, uova e formaggio per formare delle polpettine. In crema o hummus fatto con i ceci e fagioli da spalmare su crostini o per condire una pasta o riso estivi. Basta raccoglierla ed usare le sue foglioline e se ci sono anche i semini buoni, semplici come i più famosi semi di Chia.

Per la preparazione di questa ricetta ho usato dei ceci e fagioli lavati e sciacquati diverse volte, messi in ammollo con un cucchiaio di aceto di mele per tutta la notte ed anche di più, cotti il giorno dopo in acqua fredda e salati solo a fine cottura. Li ho scolati, tenendo da parte l’acqua di cottura, li ho frullati, certo col mortaio è tutta un’altra cosa, con le foglioline di portulaca, vi do un’altra idea, potete usare anche la rucola per una “pizzicosa” crema, il nostro olio extravergine d’oliva, succo di limone, curcuma, pepe nero, semi di girasole aggiungendo se è necessario, un po’dell’acqua di cottura dei legumi. Buona nel pane tostato, nelle fette di melanzane grigliate o semplicemente al forno a microonde per pochi minuti, il tempo solo di renderle morbide, con sottili fette di zucchine anche crude e pomodorini confit e tante erbe aromatiche.

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PASQUA 2018

Piatti del giorno di Pasqua sono più o meno sempre quelli della nostra tradizione maceratese. A colazione la pizza o crescia dolce al profumo di arancia e canditi per chi li preferisce, le ciambelle strozzose, i calcioni o caciú di formaggio pecorino, salami e ciauscoli, pecorino fresco e la pizza o crescia di formaggio. Per il pranzo, l’antipasto con la coratella pasticciato con le uova e la mentuccia, la frittata con la mentuccia, parmigiano reggiano e pecorino preparata con una grande quantità di uova, più o meno 30/ 40, perché servirà anche per la cena e la scampagnata del giorno di Pasquetta. Non mancano i salumi e del buon vino. I primi piatti sono sempre due, la minestra “ndorata”, una specie di stracciatella con anche fette di pane tutto in un buon brodo di gallina, i vincisgrassi o i cannelloni di ricotta o di carne. I secondi agnello e patate arrosto, costolette di agnello fritte ed il maialino in porchetta oppure il coniglio fritto. Verdure amare, insalata mista. Per dolce la stessa pizza o crescia dolce e le ciambelle strozzose, la frutta ed il caffè con l’ ammazza caffè, mistrà Varnelli, amaro o il limoncello. Poi? Poi, cari miei, per smaltire, se ce la si fa, qualche chilometro a piedi! Questi i nostri piatti di questa s. Pasqua

Biscotti salati con farina d’orzo al profumo di rosmarino mandorle semi di girasole parmigiano reggiano zafferano all’olio extravergine d’oliva

Facili, semplici, profumati, croccanti e soprattutto sani i biscotti salati da portare a scuola o a lavoro.

Ingredienti

150 gr di farina 0 bio

50 gr. di farina d’orzo

60 gr. di mandorle tagliate grossolanamente

20 gr di semi di girasole tostati

50 gr di parmigiano reggiano

Zafferano qb

Sale un pizzico

40 gr di olio extravergine d’oliva

Foglioline di rosmarino tritate

Un cucchiaino di lievito per torte salate

Preparazione

Lavoriamo nella planetaria le farine, le mandorle, i semi di girasole, il parmigiano reggiano, lo zafferano, il rosmarino, il sale il lievito. Lasciamo che tutto si amalgami e piano, piano, uniamo l’olio extravergine d’oliva. Facciamolo assorbire bene e trasferiamo il composto sulla spianatoia continuando a lavorare per ottenere un composto omogeneo. Schiacchiamolo sopra la carta forno, chiudiamo il pacchetto e mettiamo a riposare in frigo per un’ora. Riprendiamo il panetto, stendiamolo con un velo di farina in uno strato di tre o quattro mm e con la rotella tagliamo nella forma di triangoli o di rettangolo. Poggiamo i biscotti su carta forno e facciamo cuocere a 180 gr. statico per 15 circa. Dal profumo capiremo che sono cotti. Lasciamoli freddare sulla lastra e sistemiamoli in un cestino. Sono ottimi sia come spuntino che come tartine da spalmare con varie creme di formaggio e miele.

Buona vita e buona merenda con i biscotti salati al profumo di rosmarino.

Una stella di zucchine e pollo

Facile, facile, in un attimo si può preparare una cena sana e gustosa. Basta prendere delle zucchine, tagliarle a filetti che metteremo a scottare per qualche minuto a microonde. In questo modo, faranno prima cuocere. Ora dopo aver precotto le zucchine, prendiamo i filetti di pollo, saliamo, uniamo un po’ di curcuma, passiamo nell’ uovo sbattuto con un goccio di cognac. Impaniamo tutto pressando bene con le mani, per far aderire il pane. Mettiamo in forno a 200 gr. fino a quando sarà tutto dorato. Disponiamo sopra a delle foglie di lattuga e decoriamo con pomodorini. Possiamo accompagnare tutto con una deliziosa e fresca marmellata di fichi alla melissa o menta o peperoncino. 

Biscotti salati agli odori dell’orto con yogurt bianco

Non abbiamo più pane per cena! Che si fa? Il miracolo del pane fatto in un baleno, buono e profumato con tutti gli odori del nostro orto. Scusatemi per le foto, la mia fotografa ufficiale, è assente per il suo lavoro. A me non resta che farne con l’iPad. Una casalinga contenta.

Se volete provare a fare questi biscotti salati, basta andare nell’ orto, raccogliere rosmarino, timo, maggiorana, tritare finemente ed unirli a 250 gr di farina 0 con 50 integrale. Uniamo latte per ottenere un composto morbido, 50 di yogurt bianco, una puntina di bicarbonato, facciamo impastare uniamo il sale continuare fino a quando è ben elastico e vediamo che la ciotola della planetaria risulta pulita. A questo punto, mettiamo mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva facendolo assorbire bene. Togliamo il composto e mettiamolo nella pellicola a riposare per una ventina di minuti. Stendiamo col matterello, io non li ho bucherellati, tagliamo a quadrati con la rotella e cuocere a 180 gr in forno caldo fino a che li vediamo dorati. Ora aspettate che raffreddino, rischio di scottarsi la bocca. Buoni da soli o con salumi e formaggi. Ottima base per una cheesecake salata da ricoprire con creme di formaggio e frutta. Provate con i fichi e prosciutto.

Torta salata al profumo di melissa e semi di girasole

Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. Ennio Flaiano.

C’è voglia di sole ed aria pura, di mare o di montagna. Prepariamo un bel cesto,mettiamo una bella tovaglia, bicchieri e piatti colorati, se volete niente posate, basteranno le mani per mangiare la nostra torta salata, piena di sapori e di profumi di una pianta aromatica come la melissa, un buon vino bianco e il resto, lo farà la natura. Buon tempo d’estate.

Ingredienti

300 gr di farina 0

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di zucchero

1 bustina di lievito istantaneo per torte salate

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

160 gr. di latte intero

Un mazzetto di melissa tritata finemente

Semi di girasole

Per il ripieno

Tre zuccchine al netto

con olio extravergine d’oliva, porro e sale

250 di robiola

3 uova

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva per il ripieno

Parmigiano reggiano a piacere

Zenzero un pizzico

Buccia di limone

Preparazione

In una padella, mettere 2 cucchiai di l’olio extravergine d’oliva e far cuocere le zucchine con porro e sale, lasciare che si asciughino per bene e spegnere il fornello. Lavorare la robiola con le uova, l’olio ed il parmigiano reggiano, la buccia di limone e un pizzico di zenzero. Aggiungere le zucchine mescolando per bene. Setacciare la farina in una terrina, unire il sale, lo zucchero, il lievito e la melissa tritata finemente, imsemi di girasole, l’olio extravergine d’oliva ed il latte. Amalgamare e continuare a lavorare l’impasto come una pasta frolla. Deve risultare morbido. Stendere con il matterello sopra la carta forno che dovrà essere trasferita in una teglia rotonda e unta, di 30 cm di diametro. Bucare la superficie con una forchetta, versare il ripieno di crema di robiola e zucchine, decorare con strisce di pasta a raggiera. Cuocere in forno sul piano inferiore a 180 gr. se statico, o a 170 gr. se ventilato per 40/ 50 minuti. La nostra torta salata è pronta per essere gustata.

Pomodori  ripieni di  quinoa al forno!

La bella stagione prima o poi arriverà. Con lei tutte le verdure matureranno al caldo sole. Solo così, saranno  buone e saporite. La cottura al forno risulterà più croccante, data dalla scarsità di acqua dovuta alla stagione. Mangiamo se ci è possibile, verdure e frutta di stagione.

Ingredienti 

Sei pomodori rossi belli maturi

150 gr. di quinoa 

Il doppio della quinoa di brodo vegetale o di acqua

Olio extravergine d’oliva 

Sale

Curcuma e facoltativo parmigiano reggiano grattugiato 

Odori vari dell’orto 

Sesamo tostato e macinato 

 Preparazione 

In una padella abbastanza larga, mettere un filo di olio e tostare la quinoa lavata per togliere la saponina ( gli esperti dicono che faccia male). Dopo qualche minuto, aggiungere il brodo vegetale o l’acqua salati, far cuocere per 15 minuti e sgranare con una forchetta. Unire la curcuma e l’olio extravergine d’oliva, il sesamo tostato e macinato, il parmigiano ( facoltativo), mescolare bene e riempire i pomodori tagliati in due salati leggermente. 

Adagiare i pomodori sulla pirofila con un filo d’olio e cuocere in forno già caldo a 180 gr. per 30/ 40 minuti. Decorare con gli odori dell’orto e servire. 

Per la versione col pane raffermo, basta bagnarlo con acqua, unendo olio, aglio, odori vari e sesamo tostato e macinato.