farinaefiore

Il sole di questa meravigliosa giornata e i ciambelloni o filoni di mosto fresco

Serena domenica a tutti e un grazie particolare a chi ci segue in questo diario familiare di racconti di tradizioni e ricette gastronomiche petriolesi che non vogliamo si perdano.

Ricetta sempre qui https://farinaefiore.com/2019/10/20/ciambellone-o-filone-di-mosto-con-anici-o-uvetta/

Buona vita, buona domenica ❤️

Marmellata di uva bianca e mele cotogne

Stiamo già arrivando al termine della vendemmia e se avrete la fortuna di trovare ancora l’uva mettiamola ad essiccare appesa in un luogo asciutto per poterla utilizzare oltre che nei dolci nel periodo natalizio o per uno spuntino, anche per mangiare a digiuno il primo dell’anno come si usa per le lenticchie perché portatrice di denaro e fortuna.

Prima però che diventi essiccata proviamo a fare una dolce marmellata insieme ad una mela cotogna che le conferisce prima un sapore più aromatico poi ad assumere una giusta consistenza in quanto ricca di pectina.

Vi lascio la ricetta che è facilissima e veloce.

Ingredienti

1 litro di succo di uva bianca

Due mele cotogne oppure due mele

Il succo di mezzo limone

Vaniglia

250/300 grammi di zucchero di canna o semolato

Preparazione

Laviamo bene l’uva, la sgraniamo e la mettiamo nella pentola con il succo di limone e lo zucchero, le mele cotogne o le mele tagliate a pezzetti, la bacca di vaniglia aperta, accendiamo il gas, portiamo all’ ebollizione mescolando spesso. Facciamo cuocere a fuoco moderato ed appena le mele si presentano morbide, passiamo al passaverdure. Rimettiamo a cuocere fino a quando la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza, facciamo la prova del piattino. Versiamola nei vasetti sterilizzati al forno e chiudiamo con i loro coperchi. Lasciamo raffreddare e riponiamo in dispensa.

Se vogliamo fare una cottura più veloce, fate come me. Metto a cuocere le mele con un filo di acqua, a microonde per pochi minuti, intanto l’uva cuoce nella pentola, appena si presenta ammorbidita, la passo al passaverdure, unisco le mele già cotte, frullo tutto e rimetto a cuocere fino alla giusta consistenza. Nell’altro modo, ci vorrà più tempo per la durezza delle mele. A voi la scelta.

Se non volete aggiungere le mele, dovete aumentare lo zucchero, per un chilo almeno 400/450 grammi, meno meglio di no perché potrebbe ammuffire.

Buona da mangiare sul pane, con le noci, con i formaggi e per le crostate.

Io amo le marmellate❤️

Buona vita, buona marmellata di uva bianca e mele cotogne ❤️

Crema di fave fresche finocchietto e zenzero

Anche se piove prima o poi potremo mangiare le fave fresche. Ieri sera me ne è stato regalato un cestino, l’abbiamo mangiate col salame e con il resto oggi ho preparato una crema da gustare con il pane o per condire una pasta.

Come si fa?

Ho sbollentato in acqua bollente e salata le fave fresche ed il finocchietto selvatico, le ho scolate e fatte raffreddare in acqua fredda, ho frullato insieme all’olio extravergine di oliva, allo zenzero fresco grattugiato e succo di limone. Ho messo in un vasetto e coperto con un filo di olio extravergine di oliva. Se non lo useremo subito si può sterilizzare per trenta minuti da inizio bollore!

Marmellata di arance e mandorle

Va via come il pane la nostra marmellata di arance!

Prepararla è una gioia, il suo profumo ed il sapore mi inebriano!

Mi piace toccare le arance sotto l’acqua corrente perché si sprigionano i suoi olii, mi piace tagliarle perché il loro succo mi ammorbidisce le mani!

Mi piace quando preparo lo sciroppo di zucchero e le immergo e mi sale la voglia di vedere la marmellata sopra una buona fetta di pane o nella crostata!

Mi piace aprire i vetri della vecchia credenza rossa di Peppa, riporre i vasetti e poi metterli in ordine come dei soldatini di un bimbo!

Mi piace questa marmellata di arance profumata di mandorle amare!

La nostra ricetta!

Ingredienti

2,5 di arance navel

1,3 hg di zucchero

Un bicchierino di liquore all’arancia

100 gr di mandorle con alcuna amara

Preparazione

Dopo aver lavato le arance, le peliamo per togliere la buccia dalla quale asportiamo la parte bianca, l’albedo perché amaro. Facciamo a fettine le bucce, le scottiamo in acqua fredda per alcuni minuti, cambiando l’acqua per altre due volte.

Mettiamo le arance pelate vivo e a fettine nella pentola e lasciamo cuocere per una ventina di minuti, a questo punto, le frulliamo una parte, le rimettiamo a cuocere con le altre rimaste nella pentola, uniamo le bucce scottate, lo zucchero lasciandone tre cucchiai per le mandorle, il liquore e lasciamo cuocere per altri venti minuti mescolando spesso.

Ora frulliamo le mandorle con lo zucchero rimasto e aggiungiamole alla marmellata lasciando cuocere fino quando vedremo che mettendone un cucchiaino nel piattino non scivolerà via, se lo farà perché troppo liquida la lasceremo cuocere per alcuni minuti!

Versiamo subito la marmellata dentro i vasetti sterilizzati al forno a 100 gradi per venti minuti e chiudiamo con i loro coperchi! Ora possiamo capovolgere i vasetti per ottenere il sotto vuoto e per sicurezza li facciamo sterilizzare. Aspettiamo però che si raffreddino prima di metterli dentro la pentola con acqua fredda e canovacci per evitare che bollendo si rompano. Ci vorranno 25/30 minuti dall’inizio del bollore! Riponiamo la marmellata in dispensa e gustiamola dopo un breve periodo!

Buona da sola, buona nella crostata, buona con i formaggi!

Buona davvero!

Buona vita, buona marmellata di arance e mandorle amare!

Il nostro pane naturale quotidiano

Il canto del pane e il suo profumo sono ineguagliabili!

Impastare mi rende serena!

Impastare mi fa dimenticare i pensieri tristi!

Impastare mi fa non pensare alla mia vita trascorsa velocemente!

Impastare mi rende meno scorbutica!

Impastare mi fa sentire giovane!

Impastare mi fa piacere tanto piacere perché alla fine ho fra le mie mani un meraviglioso e buonissimo pane!

Pane senza companatico e basta!