Marmellateria

Marmellata di albicocche al tè bianco di mango e limone

Quanti gradi ci sono in una cucina dove stanno bollendo tre pentole di marmellata? Non ci provo neanche a misurarla perché da come sto sudando credo che superi i trenta gradi! Impressionante questo fuoco dentro e fuori! Servisse a qualcosa potrei accettarlo, ma credo solo che faccia solo danni a noi e alle colture che bruciano senza poter arrivare a dare frutti. Gli alberi delle albicocche sono stracarichi, dalla terrazza della mansarda sembrano una grandissima macchia arancione. Le albicocche sono arrivate oltre la maturazione tant’è che quando le andiamo ad aprire o sono marce o sono disidratate. Allora bisogna fare in fretta per fare la marmellata e scegliere quelle più belle ed ancora sode.

Pazienza Signore, tu ci dai i frutti ma dacci anche la forza per utilizzarla al meglio!

Proviamo a farla questa profumata marmellata ancora di più per l’infusione del tè bianco al mango e limone.

Ingredienti

Un kl di albicocche sode

500 grammi di zucchero semolato di canna, possiamo metterne una cinquantina di grammi in meno, vedete voi ma meno zucchero si mette più bisogna far cuocere la marmellata

Il succo di un limone

Due bustine di tè bianco al mango e limone

Tre bicchieri d’acqua

Preparazione

Mettiamo le albicocche tagliate a metà in una pentola con il succo di un limone, l’acqua, e le bustine di tè, lasciamo cuocere piano piano mescolando fino a far ridurre il liquido a metà, uniamo lo zucchero e portiamo a bollore, se c’è bisogno schiumiamo, facciamo attenzione a non rompere le bustine di tè, lasciamo cuocere fino a quando la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza, togliamo il tè, facciamo la prova del piattino che se risulterà positiva spegneremo il fuoco. Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno a 100 per venti minuti, chiudiamo con i loro coperchi e mettiamo la marmellata capovolta fino al raffreddamento. Possiamo fare una sterilizzazione mettendo i vasetti in una pentola con acqua e canovacci da cucina per evitare la rottura. Facciamo bollire per una ventina di minuti dall’inizio del bollore. Lasciamo freddare la marmellata e mettiamola in dispensa.

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Marmellata e gelatina di susine alla lavanda

A noi piace molto il profumo della lavanda tant’è che la usiamo sia per profumare che in cucina nei dolci e nel salato. La sera prima di dormire mettiamo alcune gocce di lavanda sul cuscino, rendono l’aria fresca come a primavera e pulita. La usiamo per profumare la biancheria e per pulire il bagno, la spruzziamo sui materassi e sulle scarpe. La lavanda possiamo usarla anche negli impasti tipo focaccia al posto del rosmarino o per fare i biscotti nella pasta frolla. Proviamo anche questa fresca marmellata di susine gialle e rosse. Se il profumo della lavanda non ci piace, mettiamo una bacca di vaniglia aperta.

Ingredienti

1 kl e mezzo di susine o gialle o rosse o mescolate

650 di zucchero integrale di canna o semolato tanto sempre zucchero è…lo dicono i nutrizionisti 😂

Succo di un limone

Alcuni fiori di lavanda o se non piace vaniglia

Preparazione

Laviamo le susine e le dividiamo in due, le mettiamo a cuocere con il succo di limone e lo zucchero, i fiori di lavanda messi in un sacchetto di tela o dentro un colino porta tè mescoliamo tenendo la fiamma bassa e lasciamo che arrivi a giusta consistenza. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che dopo alcuni minuti non dovrà scivolare giù. Questa è una marmellata a pezzi perché a noi piace così. Ora lasciamo riposare la marmellata una notte, la mattina riaccendiamo il gas per riscaldare la marmellata, tiriamo su le prugne con un mestolo forato e le invasiamo nei barattoli sterilizzati al forno a 100 gradi per una ventina di minuti e con lo sciroppo formatosi facciamo la gelatina rimettendolo a bollire aggiungendo mezzo cucchiaino di agar agar una alga che serve per rassodare i liquidi oppure una puntina di cucchiaino di frutta pec. Spegniamo il gas e invasiamo la gelatina.

La marmellata è buona e più bella a pezzi ma possiamo anche frullarla ad immersione.

Buona vita, buona marmellata di susine alla lavanda ❤️

Marmellata di limoni al tè ai frutti rossi e neri

Questa è una marmellata al profumo di frutti rossi preparata molto tempo fa e mai pubblicata perché la ricetta l’avevo dimenticata. Solo oggi mettendo a posto le mie tantissime ricette mi è venuta davanti e così mi piace condividerla con voi. Per preparare la marmellata di limoni dobbiamo procurarci del buon te possibilmente sfuso composto di frutti rossi. A me piace molto la marca del “il te di la via di Firenze”! È molto buono e lascia tutto il suo aroma quello vero non finto di coloranti e prodotti chimici. Se non troviamo questo te nel quale c’è anche la buccia di arancia usiamo quello in bustine sempre di buona qualità o lo compriamo sfuso in erboristeria.

Questi sono gli ingredienti

Un kg di limoni belli succosi senza trattamenti

700 di zucchero di canna o semolato tanto è sempre zucchero

Te ai frutti rossi e neri tre cucchiai

Cinque bicchieri di acqua

Preparazione

Dopo aver lavato con una spazzola i limoni, li tagliamo a fettine sottili e li mettiamo a riposare coperti d’acqua per una notte. La mattina li facciamo scolare e li mettiamo a bollire con altra acqua pulita, li scoliamo e nella stessa pentola prepariamo lo sciroppo con lo zucchero, cinque bicchieri di acqua e il te messo in un tovagliolino o se ci piace sentire i frutti rossi e neri così sfusi. Mescoliamo lo sciroppo e appena comincia a sobbollire uniamo le fettine di limoni lasciamo cuocere lentamente sempre tenendo d’occhio che la marmellata non si attacchi. La marmellata è pronta quando versandone un cucchiaino su un piattino bagnato forma una piccola pallina. Io come spesso faccio lascio freddare la marmellata e solo dopo posso essere sicura della sua consistenza. Se è giusta la rimetto a bollire per poco tempo e la invaso nei vasetti sterilizzati al forno, se invece la marmellata è troppo liquida lascio bollire di più e proseguo la invasatura. Chiudiamo con i loro coperchi e mettiamoli capovolti. Una volta freddi riponiamo in dispensa.

La marmellata è pronta profumata e fresca!

Buona vita, buona marmellata di limoni al profumo di te ai frutti rossi e neri ❤️

Uova finte al tegamino

Due….quattro uova al tegamino per cena anzi no, frittata con le zucchine ma mentre apparecchio la tavola, il profumo della marmellata di albicocche con limone e zenzero fa svenire. Prendo un cucchiaino per assaggiarla e verificare la cottura col piattino ma avendo tagliato alcune fette di scamorza mi viene voglia di mangiarla insieme. Potete immaginare quanto è buona? Dovete proprio provarla e saprete dire! Io credo fermamente che sia deliziosa fresca e frizzante! Ve la racconterò nella prossima ricetta!

Marmellata di arance a fette con vaniglia e liquore di arancia

Sono molte le ricette di marmellata all’arancia fatte da noi, semplici, con spezie, cioccolato fondente, al profumo di rose e liquorose.

Troviamo però speciale la marmellata di arance a fette, per la consistenza ed il profumo che mantiene. Ci piace particolarmente mangiata con il pane, e sopra la crostata cotta in bianco, cioè dopo aver cotta la base, la marmellata viene messa sopra a crudo per evitare che diventi troppo dolce e quasi caramellata.

Cerchiamo però le arance senza trattamenti e con una bella buccia. Ricordiamo che potremo preparare un buonissimo liquore con la buccia, noi l’avevamo già fatto l’anno scorso e quindi è stato usato per questa marmellata, se non l’avete basta mettere un liquore tipo Cointreau o un Gran Marnier.

Ingredienti

12 arance non trattate

Il succo di un limone

Zucchero metà del peso delle arance

Un bicchierino di liquore all’arancia

Vaniglia

Preparazione

Dopo aver lavato bene le arance, le buchiamo con una forchetta e le lasciamo immerse in una pentola piena di acqua per tre giorni cambiandola mattina e sera.

Passati i tre giorni, le scoliamo dall’acqua, le tagliamo a fettine, cercando di far cadere il loro succo dentro la pentola, le pesiamo e le mettiamo a cuocere per dieci minuti con l’acqua che sia la metà del peso delle arance ed il succo di un limone. Aggiungiamo ora lo zucchero la metà del loro peso, la bacca di vaniglia aperta, lasciamo cuocere mescolando spesso e quando le arance si presentano morbide, le tiriamo su con un mestolo bucato e le lasciamo riposare per una notte dentro una ciotola. Il giorno dopo rimettiamo a cuocere lo sciroppo che si è formato unendo le arance. Spegniamo, le scoliamo e le lasciamo riposare ancora per una notte. Rimettiamo a bollire lo sciroppo uniamo le arance e finiamo la cottura. La marmellata deve essere gelatinosa e con le fette intere. A questo punto uniamo il liquore mescoliamo per poco spegniamo ed invasiamo nei vasetti sterilizzati, se ci piace e noi lo abbiamo fatto, uniamo ancora un goccio di liquore prima di chiudere con i loro coperchi e li mettiamo a testa in giù. Per sicurezza possiamo sterilizzare la marmellata il giorno dopo mettendola nella pentola con acqua fredda e protetta da canovacci per evitare che si possano rompere nella bollitura che deve durare 30 minuti dall’inizio del bollore. Lasciamo freddare i vasetti nella pentola e riponiamo in dispensa.

La marmellata è buonissima e profumatissima.

Buona vita, buona marmellata di arance a fette e liquore di arancia!

A presto ❤️

Marmellata di arance e mandorle

Va via come il pane la nostra marmellata di arance!

Prepararla è una gioia, il suo profumo ed il sapore mi inebriano!

Mi piace toccare le arance sotto l’acqua corrente perché si sprigionano i suoi olii, mi piace tagliarle perché il loro succo mi ammorbidisce le mani!

Mi piace quando preparo lo sciroppo di zucchero e le immergo e mi sale la voglia di vedere la marmellata sopra una buona fetta di pane o nella crostata!

Mi piace aprire i vetri della vecchia credenza rossa di Peppa, riporre i vasetti e poi metterli in ordine come dei soldatini di un bimbo!

Mi piace questa marmellata di arance profumata di mandorle amare!

La nostra ricetta!

Ingredienti

2,5 di arance navel

1,3 hg di zucchero

Un bicchierino di liquore all’arancia

100 gr di mandorle con alcuna amara

Preparazione

Dopo aver lavato le arance, le peliamo per togliere la buccia dalla quale asportiamo la parte bianca, l’albedo perché amaro. Facciamo a fettine le bucce, le scottiamo in acqua fredda per alcuni minuti, cambiando l’acqua per altre due volte.

Mettiamo le arance pelate vivo e a fettine nella pentola e lasciamo cuocere per una ventina di minuti, a questo punto, le frulliamo una parte, le rimettiamo a cuocere con le altre rimaste nella pentola, uniamo le bucce scottate, lo zucchero lasciandone tre cucchiai per le mandorle, il liquore e lasciamo cuocere per altri venti minuti mescolando spesso.

Ora frulliamo le mandorle con lo zucchero rimasto e aggiungiamole alla marmellata lasciando cuocere fino quando vedremo che mettendone un cucchiaino nel piattino non scivolerà via, se lo farà perché troppo liquida la lasceremo cuocere per alcuni minuti!

Versiamo subito la marmellata dentro i vasetti sterilizzati al forno a 100 gradi per venti minuti e chiudiamo con i loro coperchi! Ora possiamo capovolgere i vasetti per ottenere il sotto vuoto e per sicurezza li facciamo sterilizzare. Aspettiamo però che si raffreddino prima di metterli dentro la pentola con acqua fredda e canovacci per evitare che bollendo si rompano. Ci vorranno 25/30 minuti dall’inizio del bollore! Riponiamo la marmellata in dispensa e gustiamola dopo un breve periodo!

Buona da sola, buona nella crostata, buona con i formaggi!

Buona davvero!

Buona vita, buona marmellata di arance e mandorle amare!