Marmellateria

Marmellata di pomodorini al limone e zenzero

Da pochi giorni si può dire che siamo nella stagione estiva. È stato un periodo di variazioni meteorologiche quasi da mese di marzo. Freddo, pioggia, nebbia, vento forte poi sole, annuvolamenti improvvisi con fulmini e saette e grandine. Non ci siamo fatti mancare nulla, a soffrire di più sono state le nostre colture. La frutta estiva non è maturata ed è cascata prematuramente in terra. Poche o quasi niente albicocche, prugne . Ora con la speranza di raccogliere i pomodorini rossi e pieni di sapori, possiamo preparare una deliziosa marmellata da gustare con i formaggi o bolliti, o sopra al pane tostato spalmato di crema di ricotta o di pecorino già fuso. Basta prendere delle fette di pane naturale integrale, coprirlo di fettine di pecorino e far fondere in forno aggiungendo sopra la marmellata di pomodorini.

Ingredienti

Marmellata di pomodorini datterini con limone e zenzero

1 kl di pomodoini datterini oppure di pomodori rossi maturi

2 limoni bio

300 gr. di zucchero integrale di canna e 100 gr di miele

Zenzero candito a piacere

Un bicchiere di acqua

Preparazione

Mettiamo i pomodorini o pomodori tagliati a pezzetti, il succo dei limoni, lo zucchero, il miele, il bicchiere di acqua, il succo dei limoni, nella pentola e facciamo cuocere fino a quando i pomodori diventano
morbidi. Passiamo al passaverdure, si possono lasciare a pezzi, però togliamo la pelle, a questo punto, uniamo le bucce dei limoni tagliate a strisce, stando attenti a non mettere pure l’albedo, proseguiamo la cottura a fiamma bassa, fino a quando le scorze dei limoni diventano morbide. Uniamo lo zenzero candito.
Per fare lo zenzero candito, dopo averlo tagliato a fettine sottili, lo facciamo bollire coperto di acqua, fino a quando si presenta morbido. Lo scoliamo, lo pesiamo. In una padellina mettiamo lo zucchero dello stesso peso dello zenzero, lo facciamo sciogliere e lo lasciamo bollire fino a quando si formano delle piccole bolle, uniamo allora le strisce dello zenzero e mescolando, facciamo assorbire lo zucchero completamente. Con le pinze, lo tiriamo su e facciamo asciugare su carta forno. Quando la marmellata è quasi cotta, uniamo lo zenzero, facciamo la prova del piattino e se la consistenza è quella giusta la invasiamo nei vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi e li mettiamo capovolti fino al raffreddamento. Come scrivo sempre, io credo che sia meglio sterilizzare la marmellata per 30 minuti dall’inizio del bollore. Staremo più tranquilli!

Buona vita, buona marmellata di pomodorini al limone e zenzero.

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Marmellata di fragole senza zucchero con inulina

La mia passione per le marmellate fatte a casa, penso ormai sia risaputa. Praticamente ogni frutta e verdura si trova finita in un barattolo un’altra mia mania. Barattoli ovunque, nelle mensole, nelle credenze e in frigo. Ognuno ha una etichetta di farina e fiore, con il nome della preparazione. Bene, bene……anzi male per me che mi costringe a lavorare di più per mantenere bello e pulito ogni barattolo. Ora è tempo di frutta estiva bella e colorata, allora faccio prove su prove per poter cercare di eliminare un del famigerato zucchero sostituito da una mela per una dolcezza naturale e da inulina una polvere magica estratta dalla cicoria. È insapore e inodore e da una cremosità alla marmellata senza zucchero. Questa è soltanto una prova, ma direi che potrà andare bene per fare una bella scorta di marmellata con la frutta che ci piace.

Unico inconveniente è di armarsi di pazienza perché la marmellata una volta invasata nei barattolini sterilizzati prima, bisogna farli bollire per 30 minuti per una sicura conservazione. Una volta aperta mantenere in frigo e consumare presto. La marmellata fatta in questo modo può essere usata oltre che nel solito modo, sul pane, nelle crostate o nello yogurt bianco greco congelato ottenendo così un cremoso gelato. Si potrà usare nelle creme di formaggio spalmabile per la cheesecake o per farcire torte.

Ingredienti

200 fragole.

Mezza mela

In succo di mezzo limone

Un cucchiaino di inulina

Una tazzina da caffè di acqua

Vaniglia

Preparazione

Frulliamo la mela insieme all’acqua ed alcune gocce del limone, mettiamo in una pentolina le fragole tagliate a pezzetti, il succo del limone rimasto, il frullato di mela, il cucchiaino di inulina, la vaniglia, iniziamo a cuocere piano piano, mescolando spesso. Appena tutto è morbido frulliamo ad immersione, finiamo di cuocere fino a quando otterremo una crema di fragole. Invasiamo e chiudiamo con il coperchio. Questa quantità è servita per la prova. Se ne faremo una certa quantità ricordiamo di sterilizzare i vasetti per 30 minuti. Il risultato è quello della foto.

Provate e se vi va fatemi sapere.

Buona vita, buona “marmellata di fragole senza zucchero “!

Marmellata di fiori di lavanda e di violette di prato

Ecco i fiori per voi:

lavanda fragrante, menta, santoreggia, maggiorana, il fiorrancio, che va a letto col sole e con lui si alza, piangendo: questi son fiori di mezza estate, e io penso che si diano a uomini di mezza età.

(William Shakespeare)

Ed io aggiungo che il colore viola delle violette e della lavanda sia il più bello ed elegante! Perché averne timore?

Ingredienti per due vasetti

Una manciata di fiori di lavanda o di violette di prato

100 gr di acqua

400 gr di purea di mele che faremo cuocere coperte di acqua

200 gr di zucchero semolato

Il succo di un limone

Laviamo velocemente i fiori e lasciamoli asciugare sopra un tovagliolo. Mettiamo a sciogliere lo zucchero nell’acqua, portiamo ad ebollizione fino a quando fila, uniamo i fiori pestati e la purea di mele. Facciamo cuocere per 15 minuti, mescolando ogni tanto. Facciamo la prova del piattino e versiamo nei vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi. Se vogliamo essere più tranquilli sterilizziamo per una ventina di minuti. Riponiamo in dispensa. Questo tipo di marmellata è ottima col pane, sulle crostate cuocendo il fondo prima per assaporare di più il sapore ed il profumo dei fiori. Buona con i formaggi freschi o per decorare una cheesecake alla frutta.

Buona vita e buona marmellata di lavanda e di violette di prato!

Composta di petali di rose al miele di acacia con agar agar

Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente! Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.

(Antoine de Saint-Exupéry)

Perché lei è la regina del giardino e la mia preferita!

Ingredienti

200 gr di rose rosse ( io ho usato la rosa rampicante multifolia), ma può essere qualsiasi rosa rossa senza trattamenti

600 di acqua

400 di mele 100 di miele il succo di un limone e mezzo

200 gr di miele di acacia

Una stecca di vaniglia aperta a metà

Un cucchiaino di agar agar

preparazione

Sbucciamo le mele e tagliamole a pezzetti, mettiamole in una pentola con il succo dei limoni.

Laviamo delicatamente i petali di rose, li scoliamo per bene e li uniamo alle mele insieme all’acqua e la stecca di vaniglia aperta, copriamo col coperchio o un piatto e lasciamo riposare per un paio d’ore. Mettiamo la pentola sul fuoco possibilmente con una piastra sotto per evitare che la composta possa attaccare, lasciamo bollire per qualche minuto, uniamo il miele, il cucchiaino di agar agar e facciamo cuocere mescolando, se c’è bisogno schiumando. Quando le mele si presentano morbide, frulliamo ad immersione e finiamo di cuocere fino alla consistenza di una purea. A me piace far riposare per una notte, sia le marmellate che le composte perché da fredde posso capirne meglio la consistenza, se giusta riporto sul fuoco fino al bollore ed invaso subito, se invece risulta ancora liquida, faccio bollire per alcuni minuti ed invaso sui vasetti sterilizzati in forno a 100 gr per una 15 minuti.

In questa preparazione non c’è lo zucchero, c’è il miele ed meno dolce delle marmellate quindi io consiglio la sterilizzazione in pentola mettendo i vasetti e alcuni strofinacci partendo dall’acqua fredda, portando a bollore per una trenta minuti e lasciando freddare la preparazione dentro la pentola. Così siamo sicuri che la composta non si rovini. Una volta aperto un vasetto riponiamolo in frigo. La composta è ottima sul pane, con i formaggi freschi e stagionati, mescolata a yogurt greco bianco da gustare come una crema gelata oppure nella cheesecake sempre con creme di formaggio cremoso o pasticcera. A voi la scelta! Io la trovo deliziosa!

Buona vita, buona composta di petali di rose!

Marmellata di arance e datteri profumata al rum

Ne ho fatte di marmellate di arancia! Ho provato di tutto per renderle buone e particolari. Ho scelto arance sempre senza trattamenti e poi prove con spezie e frutta diverse per ottenere quel qualcosa di più di una semplice marmellata. Devo dire sinceramente che le prove sono state sempre superate dopo l’ok del naso ed il palato di famiglia. Ed è uno che se ne intende! Credetemi!

Ingredienti

6 arance senza trattamenti

Il succo e la buccia di un limone senza trattamenti

200 gr di zucchero integrale di canna o semolato

1 bicchierino di rum

200 gr di datteri denocciolati

Semi di vaniglia

Preparazione

Sbucciamo le arance al vivo sopra la pentola per non perdere il succo, le tagliamo a fette, uniamo il succo e la buccia di limone avendo l’accortezza di non prelevare il bianco che farebbe diventare la marmellata amara, uniamo lo zucchero ed il rum. Lasciamo in riposo per qualche ora. Mettiamo a cuocere le arance mescolando spesso e possibilmente con la piastra sopra la fiamma, uniamo i datteri, i semi di vaniglia, lasciamo cuocere ancora e passiamo al passaverdura o frulliamo ad immersione se preferiamo la marmellata a pezzetti. Finiamo la cottura fino alla solita prova del piattino. Invasiamo nei barattoli sterilizzati al forno, chiudiamo con i loro coperchi e lasciamoli capovolti per ottenere il sottovuoto. Questa è una ottima marmellata da mangiare col pane, per le crostate ma è anche deliziosa con formaggi freschi o stagionati. Fatemi sapere. Potete se vi piace, mettere anche la buccia delle arance tagliate sottili. A vostro piacere.

Buona vita e buona marmellata di arance e datteri profumata al rum.

Marmellata di cachi alla vaniglia o con scaglie di fave tostate di cacao

Profumiamo la marmellata di cachi non solo con la vaniglia ma con un tocco di buon brandy. Sarà ottima sopra una buona fetta di pane naturale, la crostata o da servire insieme ad una deliziosa crema di yogurt ed amaretti sbriciolati e cioccolato fondente, magari dentro una coppetta di vetro nelle serate freddo d’inverno. Nella marmellata possiamo unire scaglie di fave tostate di cacao che la renderanno croccante.

Ingredienti

Un chilo di cachi maturi, dolci e sani.

600 gr di zucchero integrale di canna.

Succo di un limone o di arancia

Un bicchierino di ottimo brandy

Una stecca di vaniglia o scaglie di fave tostate di cacao a piacere

Preparazione

Laviamo bene i cachi, togliamo i piccioli ed i semi. Tagliamoli in due, con un cucchiaino preleviamo tutta la polpa interna. Facciamo questa operazione sopra una ciotola per raccogliere il succo. Passiamo la polpa al passaverdura e la pesiamo. Dobbiamo ottenere un chilo di polpa al netto che metteremo nella pentola con la stecca di vaniglia aperta, lo zucchero integrale di canna, ed il succo di un limone o arancia. Facciamo cuocere a fuoco basso mescolando spesso fino a che la marmellata raggiunge la consistenza desiderata. Spegniamo la fiamma, uniamo il brandy, mescolando per farlo assorbire bene. Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno per 20 minuti a 100 gradi, uniamo a piacere le scaglie di fave tostate di cacao e chiudiamo con i loro coperchi. Possiamo mettere prima di chiudere una dischetto di carta forno con ancora un filo di brandy. Poniamo i vasi in ambiente fresco e per essere più tranquilli, facciamoli sterilizzare per 20 minuti dall’ebollizione.

Versione con lo sciroppo

Mettiamo 150 gr di acqua nella pentola insieme allo zucchero, facciamo bollire e, quando,lo zucchero si sarà sciolto, uniamo i cachi a pezzi. Lasciamo cuocere mescolando spesso. Possiamo frullare ad immersione o la possiamo lasciare così in pezzi. Dopo 30 minuti, uniamo il succo e la scorza grattugiata di limone i di arancia, finendo di cuocere fino alla consistenza desiderata. Uniamo il brandy e le scaglie di fave tostate di cacao. Chiudiamo ed sterilizziamo per tranquillità.

Buona vita e buona marmellata di cachi.

Crema di melagrane croccante con granella di fave tostate di cacao ed agar agar

Non è una marmellata, non è una confettura ma una deliziosa, profumata e croccante crema da mangiare così com’è o per farcire torte o da gustare con lo yogurt bianco o con la ricotta. Per le crostate è consigliabile cuocerle col guscio in bianco e poi spalmare la crema senza farla cuocere per far sì che non perda l’aroma e la croccantezza della granella di fave tostate di cacao.

Ingredienti e preparazione

Un chilo e tre grammi di chicchi di melagrana puliti, stando attenti a togliere ogni eventuale pellicina che renderebbe amara la crema. Questa operazione si fa bene dentro una ciotola con l’acqua. Scoliamo bene i chicchi e mettiamoli in una pentola con 200 gr di acqua, uniamo il succo di due limoni, e facciamo scottare fino al primo bollore. Spegniamo il fuoco e lasciamo così per una notte. Il giorno dopo per facilitare l’operazione, prima frulliamo ad immersione poi con un po’ di pazienza, passiamo il tutto col passaverdura, in questo modo non avremo i semini frantumati fra i denti una volta cotta. Poi rimettiamo il tutto nella pentola con 340 gr di zucchero integrale di canna, mescoliamo e lasciamo cuocere le melagrane. Quando comincia a bollire uniamo 6 gr di polvere di agar agar, mescoliamo per far sciogliere bene l’addensante e lasciamo cuocere per altri 20 minuti. La crema finché è calda si presenta liquida, ma una volta fredda risulta come una crema. Possiamo aumentare di un grammo o due di polvere di agar agar, però io, con 6 gr. ho ottenuto una bella crema. Fate voi a vostro piacere. Ora prima di invasare la preparazione uniamo a piacere le fave tostate di cacao. Chiudiamo con i loro coperchi e se vi piace metteteli sotto sopra per il sottovuoto. Io non l’ho fatto, l’ho lasciati freddare coperti da uno spesso canovaccio. Quando la gusterete, una volta aperto il vasetto, mantenetelo in frigo e consumatelo in pochi giorni. Sarà un bel regalo per il prossimo S. Natale.

Buona vita e buona crema di melagrane con le fave tostate di cacao.