marmellata

PANE ALLA RICOTTA

Se vi capita di avere in frigo della ricotta che sta per scadere, non la buttate, è ottima per fare molti buoni piatti in cucina e del pane favoloso, leggero, profumato e ottimo per mangiare sia a colazione spalmato di marmellata o da solo o per fare crostini dolci o salati.

Vi racconto come si fa questo buonissimo pane!

Ingredienti

400 grammi di farina 0

200 grammi di farina di tipo uno e germe di grano oppure tutta 0

300 /350 grammi di acqua ma bisogna regolarsi soltanto quando avremo impastato tutto

Un cucchiaino di lievito di birra disidrato mastro fornaio

Un cucchiaino di zucchero

150 grammi di ricotta

Sale un cucchiaino

Preparazione

Impastiamo nella planetaria o a mano le farine, il lievito e lo zucchero, la ricotta con una parte di acqua, non mettiamola tutta perché essendoci la ricotta, può servirne di meno. Lavoriamo fino ad amalgamare tutto ed uniamo il sale. Finiamo di impastare fino ad incordare se con la planetaria o se a mano fino a quando l’impasto si presenta morbido e setosa.

Se vogliamo facciamo le pieghe in ciotola tirando su un lembo di pasta rimettendolo giù, per tutto la circonferenza della ciotola o altrimenti lasciamo solo lievitare in luogo caldo.

Al raddoppio lavoriamo un po’ la pasta e la sgonfiamo la pirliamo girandola sopra la spianatoia e la rimettiamo a lievitare ancora. Se non fate questo passaggio potete fare subito la treccia a due e metterla a lievitare per l’ultima volta.

Io vi consiglio di fare anche l’altra lievitazione perché avremo un pane leggero come una piuma, ma decidete voi.

Riprendiamo la pasta la dividiamo in due e facciamo la treccia, che lasciamo lievitare un po’ sempre al caldo.

Accendiamo il forno alla temperatura di 200 gradi ed appena pronto mettiamo a cuocere il pane per 3/4 d’ora più o meno, abbassando la temperatura a 180/ 160 gradi dopo 10 minuti e fino alla fine della cottura. Il pane deve diventare dorato. Regoliamoci con il nostro forno.

Lasciamo freddare il pane sopra una grata prima di tagliarlo, mi raccomando, deve asciugarsi completamente prima di mangiarlo.

Oggi ho fatto due crostini scaldando due fette di questo pane straordinario, ho messo sopra una piccola parte di burrata ed un fico caramellato all’aceto balsamico. Buoni e goduriosi.

Buona vita, buon pane alla ricotta❤️

MARMELLATA DI FICHI E MELE ALLO ZAFFERANO E CURCUMA

Stagione caldissima, frutta poca e dolcissima.

Mi invento come sempre una marmellata particolare, la voglio piccante che spenga il sapore zuccherino della frutta troppo matura.

Ci sta bene, un tocco esotico e piccante come lo zafferano, la curcuma che insieme ad un pizzico di pepe nero, rendono la marmellata di fichi e mele, con pochissimo zucchero, un toccasana per la salute. Gli esperti descrivono queste spezie, come anti ossidanti, antidolorifiche, antinfiammatorie.

Ed un cucchiaino di marmellata a colazione o mangiata con un po’ di formaggio quando crediamo sia l’ora, non ammazzerà nessuno di noi.

Per ora ci pensa il maledetto covid a farlo!

Siamo davvero stanchi di lui e delle conseguenze che porta!

Passiamo al racconto della ricetta che è meglio!

Ingredienti

Un kl di fichi bianchi e mele in totale

350 grammi di zucchero (io ne ho messo 250 grammi) però ho allungato la cottura

Il succo di limone

Zafferano piaceno un pizzico

Un pizzico di curcuma

Un pizzico di pepe nero

Preparazione

Mettiamo a riposare i fichi con la buccia e le mele tagliati in quattro nella pentola con il succo di limone per un paio d’ore.

Riprendiamo la pentola e mettiamo a cuocere i fichi e le mele fino a quando si presentano spappolati, uniamo lo zucchero e lasciamo bollire lentamente mescolando spesso. Se vediamo che è troppo densa, possiamo unire un bicchiere di acqua. Lasciamo cuocere ancora e verso la fine della cottura uniamo lo zafferano, la curcuma ed il pepe nero, mescoliamo e facciamo la prova del piatto mettendo un cucchiaino di marmellata che non deve essere liquida. Se lo fosse rimettiamo a cuocere.

Invasiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati a microonde, chiudiamo con i loro coperchi e li mettiamo a testa in giù fino a raffreddamento.

Mettiamo le etichette e conserviamo in dispensa.

La nostra marmellata è buonissima sopra il pane, nella crostata, sopra una fetta di formaggio o mescolata alla ricotta o ad un formaggio cremoso.

Buona vita, buona marmellata di fichi e mele allo zafferano e curcuma ❤️

MARMELLATA DI BRUGNOLETTE SELVATICHE O PRUGNOLE

Prendete una bella dose di pazienza, snocciolate le brugnolette, le prugnole selvatiche, mettetele nella pentola a sbollentare con il succo di limone, passatele al passaverdura, non frullate ad immersione perché resterebbero le pellicine che sono antipatiche sulla bocca, rimettetele a cuocere con 600 grammi di zucchero per ogni kl, lasciate cuocere fino alla solita consistenza di una marmellata.

La marmellata di brugnolette selvatiche, ha un profumo intenso, il sapore aspro e forte e la dolcezza sono particolarmente piacevoli mescolati alla nota tannica della frutta.

È ottima mangiata con il pane integrale come le mie ciabattine fatte ieri, versata sopra il ciambellone prima di metterlo a cuocere. Ottima con formaggi secchi forti e freschi. Insomma come e dove ci piace.

Oggi sembra che l’aria sia più fresca, dopo una notte insonne, preparo altre marmellate per la felicità dei miei medici ed amici. I parenti pure 😂🤣

Buona vita, buona marmellata di brugnolette selvatiche o prugnole!❤️

ESTATE E L’ORTO FRUTTETO GIARDINO SCAPIGLIATO

Fra gli alberi di frutta che muoiono per l’età che avanza ed il caldo eccessivo, qualche buon prodotto arriva lo stesso sulla nostra tavola.

Accontentiamoci e tiriamo avanti perché il ciclo della vita è uguale per tutti gli esseri viventi!

Buona vita, buona estate a tutti ❤️

Albicocche e la marmellata
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MARMELLATA DI CETRIOLI E ZENZERO

Io non posso mangiare “le melangole”, così si chiamano i cetrioli in dialetto petriolese e dintorni.

Mi fanno male da morire, se invece li faccio cuocere riesco a digerirli, quindi posso fare diverse ricette sia salate, che dolci, come un strepitosa marmellata. Già diversi anni fa, avevo scritto in questo diario di ricette personali e tradizionali, un’altra marmellata di cetrioli e limoni fatta a microonde. Sembrerà strana una preparazione di questo tipo, ma vi assicuro che non lo è. Questa marmellata è ottima per i formaggi freschi e stagionati ma anche per torte estive tipo cheesecake di formaggi.

Allora io vi racconto come l’ho, ci vuole pochissimo tempo per farla e ne vale la pena. Provatela!

Ingredienti

800 grammi di cetrioli senza la buccia ed i semi

Il succo di un limone

300 grammi di zucchero

Quattro centimetri di zenzero a fettine

Preparazione

Mettiamo i cetrioli con il succo di limone, lo zenzero e lo zucchero in una pentola, lasciamo riposare per un paio d’ore.

Riprendiamo la pentola, mettiamola sulla fiamma del gas al minimo e mescoliamo cominciando la cottura, lasciamo cuocere fino alla giusta consistenza che ormai avremo imparato a capirla. Con il frullatore ad immersione, frulliamo grossolanamente o finemente, a seconda dei nostri gusti.

Invasiamo la nostra marmellata di cetrioli e zenzero nei vasetti sterilizzati chiudiamoli con i loro coperchi e lasciamo freddare.

Per sicurezza facciamo sterilizzare la marmellata mettendo i vasetti nella pentola con dei canovacci di cucina per evitare la rottura, dall’inizio del bollore, facciamo passare una ventina di minuti.

Lasciamo raffreddare i vasetti, li togliamo e li riponiamo in dispensa.

Provate a farci dei freschi crostini con fette di pane appena biscottate, spalmate di ricotta o di altro formaggio mettendo sopra un cucchiaino di marmellata di cetrioli e zenzero!

Buona vita, buona marmellata di di cetrioli e zenzero! ❤️

MARMELLATA DI ALBICOCCHE O PRUGNE O PESCHE ALLA LAVANDA

Ecco fiori per voi:
lavanda fragrante, menta, santoreggia, maggiorana,
il fiorrancio, che va a letto col sole
e con lui s’alza, piangendo: questi son fiori
di mezza estate, e io penso che si diano
a uomini di mezza età.
(William Shakespeare)

Viene in mente la Provenza con i suoi meravigliosi campi viola di fiori di profumatissima lavanda.

In questo momento caldo che più caldo non può essere, non è possibile pensare di lasciar marcire le albicocche che stanno maturando in fretta per il sole che brucia e approfittiamo per fare la marmellata più fresca e profumata dell’estate, i fiori di lavanda sono sbocciati, raccogliamoli la mattina presto e mettiamoci al lavoro!

Questa è la ricetta classica di tutte le marmellate, possiamo usarla anche per farla con le pesche o le prugne!

Andiamo agli ingredienti ed al racconto!

Ingredienti

Un kl di albicocche o pesche

750 grammi di zucchero io ne metto anche 500 grammi, bisogna vedere la compattezza della frutta che può essere meno o più matura

Il succo di limone

Fiori di lavanda

Preparazione

Mettiamo le albicocche spaccate in due nella pentola, uniamo il succo di limone e lo zucchero, i fiori di lavanda sistemati in un sacchettino di tela fine ed iniziamo la cottura a fuoco basso, mescoliamo spesso fino ad ottenere una consistenza giusta e di colore giallo scuro. Facciamo la prova del piattino freddo da frigo, mettiamo un cucchiaino di marmellata ed incliniamolo, la marmellata è pronta se questa non scivola velocemente.

Se ci piace una marmellata senza pezzi, possiamo frullarla con un frullatore ad immersione!

Spegniamo il fuoco, mescoliamo e togliamo il sacchettino di lavanda che strizziamo per far uscire tutte le sue essenze!

Mettiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati chiudiamoli con i loro coperchi e capovolgiamoci per ottenere il sottovuoto!

Io per sicurezza faccio sterilizzare la marmellata dato che molta di questa, viene donata!

Se lo facciamo, lasciamo bollire per 25/30 minuti dal primo bollore!

Riponiamo la deliziosa marmellata di albicocche alla lavanda in dispensa e facciamone quel che ci piace!

Molto spesso io la uso non solo nelle fette di pane o nelle crostate, ma anche nella cheesecake mettendo prima i biscotti sbriciolati, poi una volta gelati in surgelatore, una crema di yogurt bianco greco o ricotta o Filadelfia e sopra un velo di marmellata di albicocche alla lavanda!

Provatela e fatemi sapere!! Mah!

Buona vita, buona marmellata di albicocche alla lavanda ❤️

MARMELLATA DI CILIEGIE ALLA LAVANDA

Non voglio sprecare le parole e non voglio scrivere tanto per raccontare una speciale e buonissima marmellata di ciliegie profumata di lavanda!

Passo subito al racconto perché ora è il miglior tempo per raccogliere la lavanda, mi raccomando sempre di mattina e con il sole, e le ciliegie che fra poco non ne troveremo più molte finendo la stagione.

L’esecuzione della marmellata è la classica, ciliegie zucchero e limone, il profumo le viene dalla lavanda e dalle stesse foglie del ciliegio.

Io ora vi racconto come l’ho fatta.!

Ingredienti

1 kl di ciliegie

500 di zucchero

Il succo di limone

Lavanda

Foglie di ciliegie

Noccioli

Gambi di ciliegie

Preparazione

Snoccioliamo le ciliegie, teniamo da parte i loro noccioli, mettiamole nella pentola con la metà dello zucchero ed il succo di limone. Lasciamo riposare per un paio d’ore.

Mettiamo a cuocere insieme ai noccioli con alcuni schiacciati ed i piccioli e lavanda inseriti in un sacchetto di tessuto leggero, uniamo alcune foglie e portiamo a bollore, mescoliamo ed uniamo il resto dello zucchero. Schiumiamo se ce n’è bisogno. Lasciamo cuocere fino ad addensare. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che non dovrà scivolare velocemente.

Togliamo il sacchetto e le foglie che le avranno dato un profumo intenso di ciliegie ed invasiamo nei vasetti sterilizzati a microonde.

Per sterilizzare i vasetti a microonde basta metterli dentro con un altro vasetto che contenga due dita di acqua, questa bollendo sterilizza gli altri. Chiudiamo con i loro coperchi e mettiamoli capovolti. Per maggior sicurezza possiamo farli sterilizzare in pentola per 15 minuti partendo dall’inizio bollore.

Questo modo di profumare la marmellata con la lavanda è valido per ogni altra frutta che ci piace, penso per esempio alle albicocche o alle prugne o alle pesche!

Buona vita, buona marmellata di ciliegie alla lavanda 🍀

Lavanda

Marmellata Mon Chéri

Per questa marmellata mi sono ispirata al cioccolatino Mon Chéri che da ragazza amavo molto.

Ne compravo scatole su scatole, mi piaceva mangiarli ogni volta che ero presa da qualche rabbia, succedeva spesso, era ed è il mio carattere, le cose ingiuste per me, ce ne sono tante, fanno scattare questo stato rabbioso che però passa entro qualche minuto.

Anche la sera prima di andare a letto, il mio Mon Chéri era immancabile.

Crescendo questo cioccolatino l’ho completamente dimenticato, mi succede con molte cose e persone che non avendo più avuto la possibilità di vederle, le ho cancellate dalla mia mente.

Lo spunto per questa marmellata l’ho preso tanto tempo fa, quando un giorno mentre facevo una torta fredda con le ciliegie appena raccolte, ho voluto aggiungere il rum bianco per bagnare il pan di Spagna ed il cioccolato fondente a scaglie nelle ciliegie.

Provandola mi sono ricordata del Mon Chéri.

La marmellata è preparata nella classica ricetta, dopo invasata prima di chiudere con il coperchio, unisco un pezzo di cioccolato fondente ed un cucchiaino di rum.

Ora vi racconto come la faccio

Ingredienti

1 chilo di ciliegie belle e sode

Il succo di un limone

750 grammi di zucchero ma potremmo metterne 500 grammi, per la norma è la prima quantità io ne ho messa la seconda

Cioccolato fondente

Rum bianco

O cherry brandy

Se abbiamo fatto il liquore di ciliegie l’anno scorso, possiamo utilizzare quello

Preparazione

Laviamo le ciliegie e le lasciamo asciugare all’aria per far perdere l’acqua.

Le snoccioliamo sopra la pentola per non perdere il loro succo, i noccioli come già vi ho raccontato, servono per fare lo cherry il liquore di ciliegie.

Uniamo il succo di limone e lo zucchero, mescoliamo per amalgamare e copriamo con un tovagliolo, lasciamo riposare in frigo per una notte oppure dalla mattina alla sera.

Mettiamo a cuocere sulla fiamma moderata, mescoliamo spesso, io uso una pesante piastra per non farla attaccare e mi permette di non mescolare frequentemente.

Appena raggiunge la giusta consistenza, facciamo la prova del piattino lasciato raffreddare in frigo, lasciandoci cadere un cucchiaino di marmellata non dovrebbe scivolare velocemente, se invece lo fa, rimettiamo a cuocere per un po’.

Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno a microonde mettendoli in una pirofila con un dito di acqua, lasciamo che questa si riscaldi per asciugare i vasetti.

Prima di chiudere i vasetti, mettiamo un pezzo di cioccolato fondente nero ed un cucchiaino di rum o lo cherry fatto da noi. Possiamo mettere sopra un disco di carta forno per non far passare l’aria.

La marmellata di ciliegie Mon Chéri è particolare e deliziosa, messa sul pane o per farcire dolci sarà una leccornia!

Provatela e mi direte!

Buona vita, buona marmellata Mon Chéri ❤️

Marmellata di ciliegie al microonde

C’è un modo semplice e veloce per poter fare una marmellata di frutta, quello con il forno a microonde.

Molti sono scettici sulla riuscita e bontà che si ottengono con questo metodo. Io lo uso da una trentina di anni, è comodo per quando si ha piccole quantità di frutta da usare subito per evitare che si rovini.

Qualsiasi frutta è buona, fichi, lamponi, mele e pere, albicocche, ciliegie, banane, melone, mirtilli e prugne!

Oggi vi racconto come si fa la marmellata di ciliegie.

Purtroppo avevo una piccola quantità, solo 650 grammi al netto senza noccioli, ricordo che questi sono utili per fare un buon liquore alle ciliegie. Qui troverete le ricette.

Questa quantità di ciliegie, basta che la raddoppiate per poter farne di più.

Ingredienti

650 grammi di ciliegie al netto tagliate in due

Il succo di limone

150 grammi di zucchero (300 grammi) se la si vuole più dolce

Una bacca di vaniglia aperta

Un cucchiaino di agar agar

Preparazione

Mettiamo le ciliegie con il succo di limone in un contenitore di pirex o ceramica, o vetro comune, incoperchiamo e lasciamo cuocere per 5 minuti al forno a microonde con il tasto jet start o alla massima potenza.

Ora uniamo lo zucchero, mescoliamo per farlo sciogliere uniamo il cucchiaino di agar agar, la vaniglia aperta e rimettiamo il contenitore al forno senza il coperchio, lasciamo cuocere per alcuni minuti, vedremo dal vetro che la marmellata comincia a bollire, mescoliamo di nuovo, lasciamo finire la cottura per altri 15 minuti. Bisogna regolarsi perché ogni forno può cuocere diversamente. Ci vorranno più o meno 30 minuti in tutto.

A questo punto la marmellata la togliamo dal forno e vedremo che è ancora liquida. Lasciamo riposare per una notte o una mattina quando potremo controllare la consistenza della marmellata. Se da fredda è giusta, la riscaldiamo e la invasiamo, se si presenta liquida rimettiamola in forno per pochi minuti e lasciamo invasiamo. Comunque sia, essendoci l’agar agar, la consistenza la potremo controllare solo da fredda!

A noi piace lasciare la marmellata a pezzi, però a fine cottura potremo frullarla ad immersione se ci piace omogenea.

Se non vogliamo mettere l’agar agar, bisogna raddoppiare lo zucchero, metà del peso della frutta. Un kl di frutta e mezzo kl di zucchero.

Io trovo utile usare l’addensante perché mi consente di usare lo zucchero in quantità minore.

Buona vita, buona marmellata di ciliegie al forno a microonde ❤️

Marmellata di fragole ai petali di rose

Una marmellata di fragole più profumata del solito per la presenza dei petali di rose. Le rose devono essere appena raccolte la mattina quando splende il sole e non devono essere state trattate con prodotti chimici. Le rose si devono sfogliare, sciacquare velocemente sotto l’acqua, fatte asciugare all’aria e si deve togliere la parte bianca dove sono attaccati i petali. Le fragole devono essere belle sode senza ammaccature, lavate con acqua e aceto anch’esse velocemente e tagliate a metà.

Torniamo al racconto e alla descrizione di come si fa la marmellata di fragole ai petali di rose.

Ingredienti

Un kl di fragole tagliate a metà

500 grammi di zucchero o 350 grammi come ho fatto io

Il succo di due limoni

Una bella manciata di petali di rose rosse

Preparazione

La sera prima mettiamo i petali di rose puliti e tagliuzzati in una ciotola con un bicchiere d’acqua bollente, il succo di limone e lasciamoli per una notte coperti dalla pellicola.

La mattina mettiamo le fragole tagliate e con il succo di limone in un’altra ciotola, le lasciamo per un paio d’ore.

Nella pentola destinata alla cottura della marmellata, mettiamo lo zucchero, l’acqua delle rose scolate, lasciamo cuocere per alcuni minuti e versiamolo lo sciroppo dentro la ciotola con le fragole che lasciamo riposare per un’ora. Nella pentola dov’era lo sciroppo, rimettiamo le fragole e le rose, accendiamo il gas e portiamo a cuocere lentamente la marmellata, mescoliamo spesso, schiumiamo in superficie e finiamo la cottura.

Invasiamo nei vasetti sterilizzati a microonde, basta metterli lavati dentro una ciotola con un due dita d’acqua che bollendo li sterilizzerà. Stiamo attenti a non scottarci.

Prima di chiudere con i loro coperchi, possiamo unire sulla marmellata un goccio di liquore ed un cucchiaino di zucchero. Se non vogliamo usare il forno a microonde, facciamo bollire i vasetti nella pentola per 10 / 15 minuti. Per essere più tranquilli, facciamo sterilizzare la marmellata nella pentola per una ventina di minuti dal bollore.

La marmellata di fragole alle rose è deliziosa e molto profumata. Provatela.

Buona vita, buona marmellata di fragole ai petali di rose❤️🌹