arancia

Diario alimentare di quaresima

Diario alimentare di quaresima.

Non ci preoccupiamo mai per preparare da mangiare, non ce ne facciamo un problema, mai, perché se ci mettessimo a pensare ed a organizzare un pasto molto tempo prima, noi andiamo in tilt.

Allora, oggi siamo tornati a casa quasi all’ora di pranzo, che facciamo?

Apriamo il frigo, il surgelatore, la porta del porticato e, prendiamo il mascarpone, le pepite di bucce di arancia conservate in surgelataore, la zucca fuori al freddo.

Tagliamo la zucca, la lasciamo cuocere in forno a microonde per ammorbidirla, mettiamo l’acqua a bollire per gli spaghetti, frulliamo la zucca ed il mascarpone, uniamo le pepite di arancia, scoliamo la pasta e condiamo.

Buoni e profumati….no??? Voi preparate le pepite di arancia? Fatelo, che vi serviranno per molti usi.

Buona vita, cammino di quaresima ❤️

Arancello alla vaniglia o alla cannella o all’anice stellato

Bello concentrato l’arancello alla vaniglia fatto con le bucce d’arance tenute per 40 giorni in infusione nell’alcool. E le scorzette che restano, vengono più buone candite di quelle che normalmente si fanno con le bucce d’arance appena tagliate!

Quindi non le buttiamo e seguiamo la ricetta che trovate quihttps://farinaefiore.com/2015/01/07/scorze-semicandite-di-limone-arancia-e-zenzero/

Per fare il liquore ci servono questi ingredienti

Sei arancia senza trattamenti chimici

Un litro di alcol a 90 gradi

Una bacca di vaniglia aperta

Un chilo di zucchero per

Un litro di acqua

o 650 grammi di zucchero per

650 grammi di acqua

Preparazione

Laviamo le arance strofinandole con uno spazzolino, tagliamo a filetti la buccia togliendo tutta la parte bianca, mettiamole in un barattolo a chiusura ermetica insieme a mezzo litro di alcol ed alla bacca di vaniglia aperta, chiudiamo ermeticamente e poniamo al buio per 40 giorni scuotendo il barattolo due volte al giorno. Trascorso il tempo, mettiamo in una pentola 900 grammi di zucchero con 600 grammi di acqua, portiamo a bollore e lasciamo bollire per due minuti. Lasciamo raffreddare, poi versiamo lo sciroppo insieme all’infuso di alcol ed arancia. Mescoliamo e filtriamo, teniamo da parte le bucce per fare le scorzette come è scritto nel link più su. Facciamo caramellare il resto dello zucchero e dell’acqua, uniamo il resto di alcol e l’infuso. Lasciamo riposare per un giorno, filtriamo ed imbottigliamo e possibilmente degustiamolo dopo una o due settimane.

Possiamo evitare di fare il caramello, in questo caso, uniamo tutto l’alcol nelle bucce e tutto lo zucchero che sarebbe un chilo ma potremmo usarne anche 650 grammi, nell’acqua per fare lo sciroppo.

Le bucce dopo aver assorbito l’alcol, diventano molto più buone e ricordatevi di usarle per le scorzette!

Buona vita, buon arancello alla vaniglia ❤️

Triangoli di ravioli con cavoli neri, patate e mascarpone al profumo di arancia

Solitamente i nostri ravioli sono di forma quadrata perché ci vuole meno tempo per farli, oggi non c’era da correre come succede quasi tutte le domeniche, ed allora mi sono ricordata della forma dei ravioli che faceva mia madre, erano tutti dei triangoli…..eppure lei ne aveva da correre altro che io! Stamattina ho lasciato scorrere il tempo, piano, piano, a letto fino a tardi, colazione ad un’ora insolita, niente programma per il pranzo né per la cena. Non lo so ancora.

Allora guardandomi intorno fuori e dentro casa, l’idea per cosa fare per primo a pranzo, è arrivata. Non mi sono scomposta per niente. C’erano dei cavoli neri ammosciati, c’erano le patate, ed intanto ho pensato che potevano essere buoni per un ripieno di pasta fresca, apro il frigo c’era il mascarpone prossimo alla scadenza. Buono, ho pensato, sia per ammorbidire il ripieno di cavoli neri e patate, sia per condimento magari al profumo di arancia.

Ho impastato semola e farina 0 con le uova di galline puttane, ho lasciato riposare la pasta coperta da una ciotola ed intanto ho “capato”, i cavoli neri e le patate, li ho fatti cuocere in acqua bollente salata, li ho scolati, raffreddati sotto l’acqua fredda e strizzati bene, li ho battuti, non frullati perché sarebbero diventati una poltiglia moscia e collosa, ho aggiunto il mascarpone e gli ingredienti necessari per il ripieno. Ho steso la pasta con la macchina elettrica, poca fatica per le mani ormai più di là che di qua. Ho fatto tutti i triangoli che dopo la cottura li ho conditi con la crema di mascarpone e buccia di arancia ed altri ingredienti. Buoni, appaganti e goduriosi. Cosa volete più dalla vita covidosa? Ci sarebbe avoglia!!!! Il resto è routine!

Ora vi raccontiamo i dettagli della ricetta

Gli ingredienti per il ripieno sono:

un mazzetto di cavoli neri,

tre o quattro patate

Tre cucchiai di mascarpone

Sale

Parmigiano reggiano

Buccia di arancia

Un uovo di galline puttane o felici

Noce moscata

Per la pasta

Sei uova

Farina 0

Farina di semola rimacinata di grano in minor quantità della 0

Per la quantità delle due farine, noi ci regoliamo con quanta ne prendono le uova che potrebbero essere più o meno grandi. Una volta impastata lasciamola riposare coperta da una ciotola, questo è molto importante per ottenere una buona sfoglia da stendere.

Per la crema di mascarpone

200 grammi di latte intero

Due cucchiai di farina 00

Tre cucchiai di mascarpone

Tre cucchiai di parmigiano reggiano

Buccia di arancia

Sale

Noce moscata

Preparazione

Per prima cosa facciamo la pasta, non c’è bisogno di dire come perché credo che la sappiamo fare tutti. Facciamola riposare coperta da una ciotola.

Puliamo i cavoli neri togliendo le parti più dure e rovinate, tagliamoli a piccoli pezzi, tagliamo le patate a fettine. Mettiamo a cuocere le verdure in acqua bollente salata con anche delle bucce di arancia per profumare l’acqua, fino al disfacimento delle patate. Scoliamo le verdure e le passiamo sotto l’acqua corrente, con le mani le pressiamo per togliere tutto l’eccesso di acqua. I cavoli li tagliamo a piccoli pezzi, le patate le schiacciamo con la forchetta. Mi raccomando di non frullare né passare in nessun robot perché otterremmo una poltiglia collosa difficile da amalgamare, uniamo l’uovo, il mascarpone, parmigiano reggiano, la buccia di arancia, sale e noce moscata.

Stendiamo la pasta nella macchinetta prima nel rullo spesso, poi in quello sottile adatto ad ottenere una sfoglia giusta per il ripieno. Facciamo le strisce, mettiamo un cucchiaio di ripieno sopra, tagliamo a scacchi e chiudiamoli a triangoli.

Prepariamo la crema di mascarpone mettendo nella padella il latte, due cucchiai di farina, mescoliamo per evitare grumi, uniamo il mascarpone, il parmigiano reggiano, la buccia di arancia e la noce moscata, non c’è bisogno di aggiungere olio perché basta il grasso del mascarpone. Mescoliamo con la frusta lasciando cuocere per alcuni minuti, potrebbe volerci anche un po’ dell’acqua di cottura dei ravioli che cuoceremo nell’acqua di cottura dei cavoli neri e patate, li scoliamo e li passiamo nella crema di mascarpone, regoliamoci per la cremosità, eventualmente uniamo la stessa acqua di cottura.

Serviamo i triangoli caldi, caldi per evitare che assorbano troppo il condimento. I triangoli di cavoli neri e mascarpone sono una delizia e diversi dai soliti. Parola d’onore 🤣

Buona vita, buoni triangoli di cavoli neri e patate con mascarpone al profumo di arancia ❤️

Marmellata di arance e clementine al profumo di anice

Alla nostra collezione di marmellata mancava questa goduriosa e profumata fatta di arance e clementine profumata di anice per l’aggiunta del liquore Varnelli nostro prodotto marchigiano vanto nazionale e non solo. Ci vuole poco tempo e vi consigliamo di provare a farla, questa marmellata è ottima sul pane per la colazione e la merenda e per farcire crostate e torte da credenza e fredde.

Raccontiamola e prepariamola.

Ci vogliono questi ingredienti

1 kl di arancia e clementine a vostra scelta nella quantità dell’una e dell’altra

350 grammi di zucchero

Semi di vaniglia

Un bicchiere di acqua

Liquore Varnelli

Preparazione

Dopo aver sbucciato la frutta, togliamo tutti i filamenti bianchi degli agrumi, la buccia delle arance la mettiamo da parte per fare le scorzette, naturalmente la frutta non deve essere trattata chimicamente, la ricetta delle scorzette c’è già in questo blog, tagliamo le arance a pezzetti e lasciamo invece gli spicchi delle clementine interi. Mettiamo tutto nella pentola, uniamo lo zucchero e il bicchiere di acqua con la bacca della vaniglia aperta a metà. Accendiamo il gas e con la piastra antiaderente lasciamo cuocere mescolando spesso. Ci vorranno dai 45/ 60 minuti per avere la cottura completa. Stiamo attenti, perché avendo molta pectina potrebbe cuocere prima e attaccarsi. Vigiliamo attentamente. Una volta cotta invasiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati a microonde, prima di chiudere con i loro coperchi versiamo sopra un goccio di mistrà Varnelli e se non ci piace, possiamo sostituirlo con rum o arancello o limoncello. Ecco pronta una delizia per cominciare a sentire il profumo dell’estate perché la marmellata di arance e clementine ha il colore del sole della stagione più calda dell’anno.

Buona vita, buona marmellata di arance e clementine al profumo di Varnelli ❤️

La créscia co’ li sgrisciuli

La merenda stasera la facciamo nelle #Marche.

Ecco la Pizza anzi, “la créscia” con il lievito madre e ‘co’ li sgrisciuli’ #italiaintavola #marcheintavola

Questa è la ricetta di @sunusaix

Ingredienti per 1 kg di pizza

– 6 persone circa

1 kg di farina 0, 700 gr di acqua, o quella che prende il quantitativo degli ingredienti, 300 gr di lievito madre oppure 15 gr di lievito di birra, 250 gr di sgrisciuli o grasselli a seconda del gusto, 100 gr di strutto, buccia d’arancia biologica sale pepe.

Preparazione

Per prima cosa setacciare la farina e aggiungere il lievito madre rinfrescato o di birra, Iniziare poi ad aggiungere l’acqua regolandosi a seconda della quantità che viene assorbita dalla farina in modo da ottenere un impasto morbido. Unire gli “sgrisciuli”, la buccia d’arancia a pezzettini, il sale ed il pepe. Lavorando con cura aggiungere lo strutto senza farlo assorbire completamente dall’impasto in modo da ottenere la sfogliatura della pasta. Lasciare lievitare il tutto su una ciotola unta di olio al caldo posta dentro un forno spento fino a raddoppiare del volume. Se viene usato il lievito di birra lasciate lievitare per più tempo al fresco, fino a raddoppiare del volume. Stendere su una teglia o due, a seconda delle dimensioni del forno, e cuocere a 200°C fino ad ottenere un colore dorato. Buon appetito!

Questa crèscia rustica di sapore e forte al palato, è ottima anche tagliata a quadretti e servita per aperitivo insieme al “cuausculu”, il salame morbido a pasta fine e spalmabile.

Buona vita e buona festa di S. Antonio ❤️

by italiaintavola http://ift.tt/1kXYV8Q

#crescia #cresciacolisgrisciuli #sgrisciuli #grasselli #ciccioli #lievitomadre #lievitonaturale #lievitodibirra #strutto #bucciadarancia #salame #petriolo #pitriommia #costumanzemarchigiane #giovanniginobili #vinorosso #quartino #marcheintavola #destinazionemarche #italiaintavola #marchetourism #marche_cartoline_ #tradizioneitaliana #tradizionemarchigiana #ricettapopolaremarchigiana #usiedettimarchigiani #santando #protettoredeglianimali

Sbriciolata di farina di castagne e noci con marmellata di mele rosse dei Monti Sibillini

Una sbriciolata che profuma di bosco d’autunno ma anche di rose di maggio. La farina di castagne e le noci la rendono rustica quel tanto che basta per sentire i suoi sapori e le mele rosse dei Monti Sibillini completamento il bouquet. La marmellata di mele rosse è già stata fatta a novembre e la conserviamo gelosamente solo per qualche ricetta per la quale valga la pena usarla. Questa è proprio la volta buona.

Ve la racconto questa ricetta ed intanto procuriamoci la farina di castagne. Per la marmellata potete sostituirla con una ai frutti di bosco perché è l’unica che ci sta bene ed esalta il sapore dolce della farina di castagne dato l’acidità di questo tipo di marmellata.

Mettiamoci all’opera elencando gli ingredienti

50 grammi di farina di castagne

50 grammi di noci

200 grammi di farina 00 o 0

Due uova di galline puttane ( beati chi ha le galline felici)

70 grammi di zucchero (ce ne vorrebbero 125 grammi) ma noi evitiamo troppo zucchero

50 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole (questi due grassi uniti rendono la pasta molto più friabile e non serve l’aggiunta di lievito per dolci) però potete usare 150 grammi di burro o solo 80 grammi di olio di girasole

Buccia di arancia

Un vasetto di marmellata di mele rosse dei Monti Sibillini o di frutti di bosco

Preparazione

Per prima cosa frulliamo le noci con lo zucchero, nel robot o nella ciotola della planetaria con la il gancio a foglia, mescoliamo le farine di castagne, la 00 o la 0 e le noci tritate con lo zucchero, la buccia di arancia, il burro a pezzetti e l’olio di girasole, lasciamo frullare tutto per ottenere un composto sbriciolato, uniamo due uova e finiamo di impastare velocemente. Trasferiamo la pasta sopra la spianatoia ed impastiamo per amalgamare bene. Con le dita riempiamo e ricopriamo di tre quarti di pezzetti di pasta, uno stampo di 28/30 centimetri foderato di carta forno, il composto deve essere tutto dello stesso spessore, copriamolo con la marmellata scelta e finiamo di coprire la superficie con briciole di pasta alle noci. Mettiamo a cuocere in forno caldo a 160/170 gradi per 30/35 minuti. La sbriciolata deve risultare dorata e appena sentiamo il profumo sarà arrivata a cottura. Spegniamo il forno e lasciamo freddare nello stampo. Sformiamo la sbriciolata appena sarà fredda sopra un bel vassoio di portata. La sbriciolata può essere variata con tutte le farine o marmellata. Le farine possono essere anche senza glutine come quella di grano saraceno o di riso o noci o mandorle o di nocciole, queste ultime a guscio, basta frullarle insieme allo zucchero o di altro tipo. La sbriciolata non ha bisogno di riposare in frigo prima di essere stesa.

Buona vita, buona sbriciolata con farina di castagne e noci e marmellata di mele rosse dei Monti Sibillini ❤️

Panettone con lievito madre

È una grande fatica, c’è da ammetterlo, facciamo tanti rinfreschi ad Assuntino, poi ordiniamo in fila tutti gli ingredienti, la sera prima di andare a dormire, facciamo il primo impasto. La mattina non è ancora triplicato ed aspettiamo pazientemente che ci arrivi, pronto subito il secondo impastiamo ed in fila mettiamo tutto il resto. Lasciamo riposare, niente stampi per panettoni, purtroppo nemmeno quest’anno nei supermercati del nostro piccolo centro, non c’è stata nemmeno l’ombra dei pirottini per poter matterci i nostri lavori! Pazienza, lasciamo che crescano negli stampi da “créscia de Pasqua”, tanto Natale e Pasqua sono tutt’una di festa. Considerazioni finali, i panettoni sono buoni, morbidi e leggeri come una piuma, ma potevano essere più sfogliati. Non interessa più di tanto a noi che di buona volontà ce ne abbiamo messa tanta!

Comunque questa ricetta si può fare senza tante difficoltà ed è molto meno complicata delle altre fatte con lievito madre.

Pizza o créscia dóce di Pasqua con lievito madre

C’è già la ricetta in questo nostro diario o quasi blog, ma ci piace mettere le foto di questi dolci tradizionali pasquali marchigiani che sono le pizze o créscie dolci con nocciole ed arancia candita e con lievito madre.

La ricetta è qui👇

Domani saranno “infiocchettate”!

Focaccia dolce di Pasqua o pizza dóce di Pasqua

A Pasqua non ci sono solo la colomba e la pizza dolce con i canditi, c’è anche la focaccia con l’arancia candita e le mandorle.

Per farla bisogna impastare un piccolo panetto con 100 grammi di farina, un cucchiaino di lievito di birra disidratato ed uno di zucchero, se si usa il lievito fresco, ne basterà un po’ di più di un quarto.

Si lascia raddoppiare in una pentola con l’acqua tiepida fino a quando sarà venuto a galla.

Si lavorano ancora 200 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, un pizzico di sale, due tuorli e 75 grammi di burro morbido, impastando si unisce il panetto lievitato e quando la pasta diventa setosa ed elastica, si lascia al caldo coperta fino al raddoppio. Si riprende la pasta, si sgonfia, si aggiungono altri 75 grammi di burro morbido, 200 grammi di farina, 30 grammi di zucchero, la vaniglia e tre tuorli. Si uniscono alla fine i filetti di arancia candita o i canditi o l’uvetta o il cioccolato fondente. Si lavora di nuovo per bene e si mette nello stampo foderato di carta forno. Si lascia raddoppiare coperta con un canovaccio. La pasta deve arrivare all’imboccatura dello stampo. Si lucida con l’uovo sbattuto e si cosparge di granella di mandorle. Si mette a cuocere in forno caldo a 180/190 gradi per circa 50 minuti. A metà se la superficie si scurisce, si copre con un foglio di alluminio! Quella che vedete è ciò che è rimasto.

Un po’ di pazienza e la focaccia di Pasqua è pronta!

Buona settimana santa che passeremo in casa con i riti pasquali trasmessi in radio o in tv. Un periodo veramente brutto da vivere con la speranza e l’aiuto di Dio. Dura, molto dura! 😐

Buona vita, buona focaccia dolce di Pasqua ❤️

Colomba pasquale con ricetta facile e veloce

Per preparare una buona colomba ci vogliono tempo, pazienza ed attesa come per fare nascere una creatura. ingredienti di prima qualità. Uno su tutto, il lievito madre rinfrescato per diversi giorni, burro ottimo, uova di galline felici ma ora pure loro non lo sono e poi dove le vai a prendere se non puoi andare nel pollaio preferito? Buona farina e zucchero. Ci vogliono aromi possibilmente fatti a casa, come la buccia di arancia candita, ci vogliono una mano ed un occhio speciali per capire quando la struttura della pasta è pronta. Poi ancora tempo e tanta, tanta pazienza prima per una buona lievitazione e dopo quando finalmente va in cottura. Ora tutto questo ci potrebbe essere, in tempo di coronavirus e di reclusione, ma gli altri ingredienti credo di no, soprattutto un buon lievito madre ed una buona mano. Allora, accontentiamoci della colomba fatta con la ricetta facile e veloce. È molto buona lo stesso, poi non ce ne importa se non è come dovrebbe essere. Ora è questo. Noi l’abbiamo fatta così, io ho pesato tutti gli ingredienti e Serena l’ha preparata.

Questi sono gli ingredienti

3 uova di galline felici o non

400 grammi di farina per dolci

200 grammi di zucchero

150 grammi di yogurt bianco greco o un bicchiere di latte

Mezzo cucchiaino di bicarbonato e mezzo di cremore di tartaro sostituibile con alcune gocce di limone

Buccia di limone

Una bustina di lievito per dolci

50 grammi di burro

50 /40 grammi di olio di girasole

Un bicchiere di vermuth bianco dolce quello di una volta con il quale ci facevamo zuppetta con le pastarelle, oppure un bicchiere di vino bianco

Una tazza di arancia candita a filetti o uvetta o canditi

Nocciole e mandorle per decorare

Preparazione

Prima di tutto, mescoliamo il bicarbonato ed il cremore di tartaro che se non l’abbiamo questa polvere lievitante naturale, la sostituiamo con alcune gocce di limone, lasciamo che si sprigioni la schiuma ed aspettando prepariamo il composto.

Rompiamo le uova nella ciotola, uniamo lo zucchero e con le fruste lavoriamo il composto fino a quando è bello gonfio e bianco, mettiamo la buccia di limone, il burro morbido e l’olio di girasole, lasciamo amalgamare bene insieme al bicarbonato e il cremore di tartaro o il limone, versiamo la farina con il lievito setacciati è sempre lavorando con le fruste ma a bassa velocità aggiungiamo il bicchiere di vermuth o di vino o di limoncello stando attenti alla quantità perché non dobbiamo ottenere un composto troppo liquido. Aggiungiamo infine i filetti di arancia candita o le uvette infarinati. Versiamo il composto nello stampo da colomba ma se non l’abbiamo in uno stampo alto di quelli che servono per la pizza dolce pasquale. Cospargiamo la superficie con nocciole e mandorle spezzettate. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi un’ora. Controlliamo la cottura e se la superficie diventa scura, copriamola con un foglio di alluminio.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare per bene.

Per servirla togliamo la carta dello stampo e poniamola sopra un bel vassoio.

Questo impasto è ottimo sia per la colomba che per una classica pizza dolce pasquale o per un ciambellone.

Meglio questo che niente. E chissà come passeremo la prossima s. Pasqua? Non ci posso pensare 😓

Buona vita, buona colomba di Pasqua ❤️