decorazioni fai da te

AUTUNNO

Io voglio l’autunno con tutto il cuore, voglio i suoi colori, i suoi sapori, i suoi profumi. Voglio le foglie aranciate che cadono e coprono i miei passi, voglio il profumo della vendemmia con le sue uve spremute di fresco, voglio le mie mani in pasta che accarezzano come fosse seta i miei ciambelloni di mosto e di semi di anice. Voglio poter pensare che sarà la festa dei morti e sarà Natale.

Non è ancora ora, però possiamo chiedere al buon Dio di smetterla con questi forni giornalieri perché non ne possiamo più?

E pensando a quel momento magico autunnale, mi preparo raccogliendo tutto ciò che rende quel periodo bello, fresco e piacevole!

Stare in casa con zucche, pigne, rami secchi e castagne sarà bellissimo, ci servono passione, pazienza e tanta fantasia.

Questa è – la canèstra- di quasi settanta anni di casa Natali – lu fattó- , era di nonna Margarita de Zenà, per me ha un immenso valore che non cambierei con nessuno oggetto moderno.

Ho raccolto i rami di noce il giorno di S. Lorenzo, ricordiamo che c’è un antico detto ed un racconto personale che vi lascio da leggere.

“A S. Lorenzo la nuce pe’ lo ménzo.”


Oggi, 10 agosto, la tradizione contadina ci dice di guardare l’albero del noce: dentro ogni mallo verde, il gheriglio si è già formato ed è diviso perfettamente a metà. L’estate inizia a virare verso l’autunno!
Ma il noce non è mai stato un albero qualunque… porta con sé storie e vecchi misteri.
Mio marito racconta, infatti, che chi piantava un noce doveva fare molta attenzione: si diceva che quando la circonferenza del tronco fosse diventata grande come la testa del padrone… il padrone sarebbe morto!
Una superstizione nata forse per via della sua crescita lenta o della sua ombra densa, sotto la quale si diceva di non dormire mai per non svegliarsi con il mal di testa.
Eppure, tra leggende e profumo di mallo fresco che macchia le dita, il noce resta il simbolo di questa metà di agosto che piano piano ci apre la porta all’autunno, portatore di noci e frutti nuovi.

È stato mio marito a raccogliere i rami del noce, si trova al di sotto del terreno in un punto pericoloso ( ci ho provato) e per stavolta pericolo scampato.
Domani o l’anno prossimo chi vivrà vedrà.

Torniamo a noi, nella canèstra ho messo i rami ormai secchi del noce e le ortensie fatte essiccare al sole di questa micidiale estate!

Nell’attesa dell’Autunno vi auguro un felice anno nuovo di ripresa lavorativa e tanta buona vita!

A presto!

Se volete fare i ciambelloni di mosto fresco, qui troverete tante ricette. Le potete cercare anche sotto i nomi di – ciammellotti o di ciammèlle!

Canèstra di nonna Margarita

Zucca noci

Tutto il bello che verrà
Ciambelloni di mosto

Zucchette fatte ad uncinetto

LA GHIRLANDA PORTA FORTUNA PER IL MATRIMONIO

Questa è una famiglia che non vuole le mani altrui per fare le cose, siamo tutti fatti allo stesso modo! Duri de capòccia, tignusi come si dice a Pitrió mmia!

Allora sappiamo ingegnarci a modo nostro con le nostre semplici cose che ci circondano. Mica cerchiamo la vip o il vip di turno!

Un cerchio, i fogli di giornale, lo scottex bianco, il tulle comprato su Amazon, quello si estraneo al nostro ambiente casereccio, le spighe di grano ed il fiocchetto blu dell’altro matrimonio, quello di Serena! La ghirlanda porta fortuna per Riccardo e Josephin di casa Natali e Natali eccola qua!


Tanto del diman non c’è certezza ed il resto è noia! Però mi manca, come mi manca accidenti! La notte poi…….

Buona vita, buona fortuna agli sposi!❤️

GHIRLANDA DI NATALE

Tutta fatta a casa, pazienza, forza di volontà e fantasia che è quella apertura mentale che a me viene sempre sul momento. Mai programmare, mai pensare al diman del quale non c’è certezza ed il resto è noia!

Non c’è bisogno di spendere una pazzia, quasi niente per fare una bellissima ghirlanda di Natale per la porta di casa!

Il cerchio è sempre quello di una vita fa, si fanno quattro passi nell’orto giardino scapigliato, con le forbici da potare si tagliano dei rami di lauro ceraso, alcuni aghi di abete che si intrecciano sull’anima della ghirlanda di sempre.

Si fanno essiccare le fette di arancia al forno a microonde, bastano una manciata di minuti. Con un’ago ed il filo di lana rossa, si infilano tra le foglie della ghirlanda legandole a fiocchetto. Si accorpano due o quattro bastoncini di cannella con lo stesso filo di lana rossa, si appendono a piacere.

Si ritagliano alberi, pacchettini, uva e stelle da un cartoncino colorato e si appendono per finire la ghirlanda.

Il gioco è fatto.

Si va di fuori, dicendo una preghiera si appende la ghirlanda verde e colorata alla porta di casa per essere un porta fortuna ed un augurio di BUON NATALE

E come scrivo sempre io, signori, del diman non c’è certezza ed il resto è noia!

Buona vita, buona ghirlanda di Natale fatta da se! ❤️