Primi piatti

Farfalle Fichi Cipolle Prosciutto

Tra strafare e fare poco c’è una bella differenza. Ecco io ho esagerato, ora mi metterò a riposo, forse! Ma il mio piatto per il pranzo è cotto e pronto in poco tempo. Tre fichi di numero raccolti in mattinata, due cipolle, prosciutto crudo di Visso, robiola e pecorino e farfalle. Se fate come me e usate il microonde per quasi tutto, per le farfalle, fichi, cipolle e prosciutto crudo, basta che tagliate il prosciutto a pezzetti, lo mettiate sopra carta paglia e con un minuto col tasto start, sarà croccante, per le cipolle lo stesso procedimento con qualche minuto in più. Nel frattempo che le farfalle cuociono, basta che prendiate una padella, mettervi un filo di olio extravergine d’oliva, la robiola, acqua calda delle farfalle e una bella manciata di pecorino, mescolando unire i fichi tagliati una parte di cipolle e una di prosciutto, scolare la pasta per bene per amalgamare ed infine le altre cipolle e prosciutto. Buono e saporito e con poco costo e fatica. Buona vita, buone farfalle, fichi, cipolle e prosciutto!

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Ravioli rosa

La domenica è sacra per noi, anche in cucina si è più ricercati da sempre. Ci ha abituati mia madre che essendo molto credente e praticante, onorava la festività anche nel cibo che preparava per la nostra famiglia numerosa. Lavorava tanto lei, si alzava prestissimo anche la domenica, si recava a messa alle sei, ora anche i sacerdoti si sono impigriti, non se lo sognano nemmeno di dover celebrare la messa a quell’ora! Ma bene, anzi male, sono discorsi e modi e tempi diversi! La pasta all’uovo fresca non mancava mai a pranzo. Le tagliatelle al sugo con il lardo battuto sul “batti lardo”, intriso di unto. Ora farebbe un certo senso. Quel rumore sordo che si ripeteva, dopo il ritorno dalla Chiesa, l’ho bene impresso in mente insieme al profumo del sugo che cuoceva lentamente. Ora tutto questo non c’è più, nemmeno quel “sugo” perché siamo tutti con uno stomaco delicato! Oltre le tagliatelle, mia madre era solita fare i ravioli di ricotta che molto spesso ci veniva donata dai contadini clienti nostri. Erano molto generosi come lo era mia madre che cercava di andare incontro ai loro bisogni passando sopra ai loro debiti che a volte non potevano pagare per le difficoltà che potevano esserci magari dopo una stagione andata a male per le cattive condizioni climatiche. Nella ricotta mia madre, oltre a mettere, il formaggio pecorino, ci aggiungeva un pizzico di zucchero o di cannella, in questo caso il condimento era burro e zucchero.

Questi oggi sono i miei ravioli, rosa per la presenza della barbabietola rossa, che ho fatto cuocere in forno a microonde con pochissima acqua, ho frullato ed ho unito una volta fredda alle uova e farina di semola e farina 0. Nel ripieno ci sono pecorino sardo e pere crude e tagliate a pezzetti, le mie amate melissa ed erba cipollina. Per il condimento, ho tagliato le pere a fettine, messe in padella con olio extravergine d’oliva, un po’ di acqua e lasciate cuocere insieme ad un un cucchiaino di miele ed ho frullato con la melissa. Ho cotto i ravioli in acqua salata, li ho scolati e li ho ripassati in padella con la salsa di pere ed una spolverata di pecorino sardo e melissa per decorare. Buoni, ve lo assicuro, fanno bene al corpo ed all’anima!

Le tagliatelle della festa con spuma di mozzarella e latte di mandorla

Oggi primo maggio, si festeggiano i lavoratori. Non so quanti abbiano un lavoro, le statistiche non sono del tutto rosee. L’unica ad averlo di sicuro è la casalinga, volente o nolente, ha sempre da fare. Lamentarsi non vale la pena e allora largo alla fantasia spaziando di qua e di là come faccio io. Comincio la giornata aprendo le finestre per arieggiare la casa, vado in cucina a bere il mio bicchiere d’acqua calda con miele, prendo le mie pillole e butto uno sguardo al nostro giardino, frutteto ed uliveto che avrebbero bisogno di un bravo giardiniere…..ma siamo molto restii….preferiamo non avere intrusi intorno! Mah…..chi vivrà vedrà! Passa il tempo, riordino la casa ed arriva l’ora di preparare il pranzo. Non mi preoccupo, mai l’ho fatto. Appena sono davanti al mio banco di lavoro, mi si accende la lampadina. Sempre ed in un attimo metto insieme ingredienti, profumi, che quasi sempre formano un piatto gradito e gustoso. Ecco le tagliatelle di oggi, preparate in pochissimo tempo, gustose e sfiziose! Ve lo assicuro, provatele. Come si fanno? Ora ve le racconto.

Per prima cosa bisogna avere le tagliatelle fresche, io le avevo surgelate, o comprate, le mandorle senza buccia che ho fatto bollire per qualche minuto, una buona mozzarella di bufala, odori vari freschi, un formaggio cremoso, olio extravergine d’oliva, parmigiano reggiano. Dopo aver fatto bollire le mandorle, le ho scolate lasciando l’acqua da parte, le ho frullate fino ad ottenere una cremina, unendo un po’ dell’acqua di cottura. Per la spuma di mozzarella, ho frullato la stessa con qualche cucchiaio di formaggio cremoso, la robiola o se volete lo yogurt greco, il parmigiano reggiano e l’olio extravergine di oliva, ho unito l’erba cipollina, il timo, il prezzemolo, qualche cucchiaio dell’acqua di governo della mozzarella. Ho scolato le tagliatelle che ho versato in una pirofila calda, ho aggiunto la crema di latte di mandorle, la spuma di mozzarella, ancora un filo di olio extravergine di oliva, qualche mandorla e ho decorato con gli odori freschi. Mi raccomando di servire subito. Vi piaceranno? Spero proprio di sì!

Buona vita e buone tagliatelle al latte di mandorla e spuma di mozzarella!

Ah……scusate per la foto…..non ho mai la mia fotografa ufficiale a portata di cucina!

PASQUA 2018

Piatti del giorno di Pasqua sono più o meno sempre quelli della nostra tradizione maceratese. A colazione la pizza o crescia dolce al profumo di arancia e canditi per chi li preferisce, le ciambelle strozzose, i calcioni o caciú di formaggio pecorino, salami e ciauscoli, pecorino fresco e la pizza o crescia di formaggio. Per il pranzo, l’antipasto con la coratella pasticciato con le uova e la mentuccia, la frittata con la mentuccia, parmigiano reggiano e pecorino preparata con una grande quantità di uova, più o meno 30/ 40, perché servirà anche per la cena e la scampagnata del giorno di Pasquetta. Non mancano i salumi e del buon vino. I primi piatti sono sempre due, la minestra “ndorata”, una specie di stracciatella con anche fette di pane tutto in un buon brodo di gallina, i vincisgrassi o i cannelloni di ricotta o di carne. I secondi agnello e patate arrosto, costolette di agnello fritte ed il maialino in porchetta oppure il coniglio fritto. Verdure amare, insalata mista. Per dolce la stessa pizza o crescia dolce e le ciambelle strozzose, la frutta ed il caffè con l’ ammazza caffè, mistrà Varnelli, amaro o il limoncello. Poi? Poi, cari miei, per smaltire, se ce la si fa, qualche chilometro a piedi! Questi i nostri piatti di questa s. Pasqua

Colori e sapori di primavera per gli spaghetti all’uovo fatti in casa

Mai mi sono preoccupata di cosa cucinare nella mia vita di sposa e di mamma. Mi basta guardarmi intorno, fuori se è tempo di raccolta, o dentro il porticato che funge da dispensa invernale, o nel frigo. Accendo i fornelli, penso un attimo a come usare ciò che ho scovato e il piatto è pensato, cotto e mangiato. Più o meno questo succede a mezzogiorno giù di lì. Se invece ho voglia di pasta fresca, me la preparo prima per darle il tempo di riposare e di stenderla come gli spaghetti di oggi. Ora ve li racconto.

Ho preparato una pasta fresca con semola e farina integrale con la giusta quantità di uova fresche. Le ho tagliate e passate al rullo degli spaghetti. Intanto ho pulito le puntarelle, le foglie le ho sbollentate in acqua salata per pochi minuti. Le ho scolate e ho messo da parte per poi mangiare da sole condite con olioextravergine d’oliva, l’acqua della cottura è servita per cuocere la pasta. Nel frattempo, ho fatto a pezzi le puntarelle crude, il radicchio rosso, la rucola, li ho fatti appassire in olio extravergine d’oliva caldo, per pochi minuti, ho unito il succo di limone e dell’arancia, voi potete mettere l’aglio, io no perché sono allergica, ho cotto la pasta fresca per un breve tempo, l’ho scolata e l’ho ripassata in padella, aggiungendo semi di canapa bio, pistacchi tritati, filetti di arancia e limone una grattugiata di zenzero e una spolverata di pecorino unendo, un po’ di acqua di cottura. Ho mescolato per amalgamare il tutto e servito. È un piatto che oltre ai carboidrati e proteine ci sono tante fibre che fanno certamente bene al nostro intestino. Spero che vi piaccia, fatemelo sapere se vi va. Non sono una blogger, ma una mamma alla quale interessa cucinare cibi sani e senza schifezze chimiche, per quanto lo possano essere, per la salute dei miei cari.

Buona vita, buona primavera!

Le polpettine e le tagliatelle……ricordo dei tempi che non torneranno più

I figli crescono e le mamme imbiancano…..parole di una antica canzone quando la famiglia era la famiglia. Sono delusa per come è cambiata. Non so di chi sia la colpa, certamente non si vogliono legami ed ognuno va per conto suo. Si entra e si esce da casa quando si vuole. La mamma comunque è sempre disponibile nella maggior parte dei casi. Sbagliato o giusto? Chi lo sa? Il tempo saprà dirci qualcosa!

Queste polpettine di carne mescolate ad albumi, formaggio parmigiano reggiano, odori vari e pangrattato, le preparavo ai miei bambini per invogliarli a mangiare. Le tagliatelle insieme, formavano un piatto unico e completo. Bastava poi farli mangiare qualche fetta di mela, implorandoli, ed il pranzo finiva. Era comunque una bella impresa farli mangiare, specialmente il primogenito. Per fortuna ora, l’appetito non manca a nessuno.

Le  mie  mani  e le pingiarelle!

Una piacevole ginnastica per le mani! 

Provate a fare le pingiarelle con pasta madre di esubero. Potete mischiare farina di castagne o di grano saraceno o di ceci. Una parte di esubero, due di farina 0 ed una a piacere di quelle elencate sopra. Si aggiunge acqua qb, un filo di olio extravergine d’oliva, si impasta, si lascia riposare ben coperta per un po’ di tempo. La si spezza, ogni pezzetto si arrotola fra le mani, si taglia nella misura che più piace. Ecco le pingiarelle o gli gnocchetti. Si prepara un buon sugo all’amatriciana, o con funghi e pomodorini o con burro di anacardi o mandorle. Un altro gustoso modo, è al burro di nocciole che dopo averle frullate, le passeremo in padella con un filo di olio extravergine d’oliva, acqua di cottura delle pingiarelle, uniremo i funghi porcini già ammollati  Quando tutto è amalgamato, aggiungeremo le pingiarelle, curcuma e pepe nero. .Un tocco di fiori, le violette o le primule edibili e la gioia è servita.