Primi piatti

Ravioli di cappone in crema di ricotta radicchio rosso noci e nocciole

Fine delle feste, fine gloriosa di tutti i cibi natalizi, non ne erano molti perché non abbiamo bisogno di tanta varietà, l’essenziale è la fantasia in cucina, ed allora per l’Epifania avevamo fatto i passatelli come suggerisce Alexa che pare non sappia fare altro……con il brodo di cappone che non era stato mangiato tutto. Lo abbiamo macinato insieme al radicchio rosso e le carote del bollito, abbiamo fatto la pasta fresca all’uovo, fatto i ravioli che li abbiamo conditi con una crema di radicchio rosso, ricotta, noci e nocciole. Buoni…..mi fido, lo hanno detto i pargoli!!!!

Ma raccontiamoli questi ravioli. Se vi capita che abbiate il cappone bollito, o la gallina o il pollo o un altro tipo di catene, non buttiamoli via, sì perché conosco molte persone che mangiano solo il brodo e buttano le carne……sarà per snobismo o di poca intelligenza o di pigrizia, non lo so, ma capita. Allora noi per ieri che era domenica e siamo abituati a mangiare pasta fresca all’uovo fatta in casa, abbiamo preparato questi buonissimi ravioli macinando il cappone avanzato del brodo della festa dell’Epifania, abbiamo aggiunto le carote sempre cotte nel brodo, il radicchio rosso crudo tagliato sottilmente, il parmigiano reggiano, la noce moscata, la buccia di limone per togliere quel sapore di pollame e le uova. Abbiamo fatto la pasta fresca con le farine 0 e di semola rimacinata di grano duro, questa dà una certa consistenza ai ravioli che non si rompono in cottura, le uova di galline puttane, di quelle felici non ne abbiamo più avuta nessuna traccia. Chissà che fine avranno fatto? Pensiamo a noi con il seguito della ricetta.

Abbiamo messo a riposare la pasta sotto la ciotola e nel frattempo abbiamo fatto altre cose di casa.

Abbiamo ripreso la pasta, stesa con la macchinetta e preparato i ravioli. Per il condimento abbiamo messo nella padella un po’ di olio extravergine di oliva, il radicchio rosso tagliato sottilmente, sfumato con il vino rosso. Una volta appassito il radicchio rosso, abbiamo unito la ricotta, il parmigiano reggiano, mescolato bene ed una parte frullata per rendere cremoso il condimento unendo noci e nocciole tritate. Abbiamo cotto i ravioli nell’acqua bollente salata, scolati e ripassati in padella unendo un po’ dell’acqua di cottura. Abbiamo portato in tavola con l’aggiunta di granella di noci e nocciole. Un piatto buono, di recupero, che si può fare con ogni tipo di bollito. Per fare le ricette di casa, non servono le quantità perché è bello fare tutto a nostro gusto ed occhio.

Buona vita, buoni ravioli di cappone in crema di radicchio rosso e granella di noci e nocciole ❤️

Tagliatelle di farina di castagne con cardi noci al profumo di arancia

Un primo piatto che può essere anche per una cena di fine anno, le tagliatelle profumate di bosco e di terra di Sicilia con crema di ricotta, noci e buccia di arancia. Il lavoro più lungo in questo piatto, è pulire e cuocere i cardi, ai quali uniamo il succo di limone e la cottura la faremo in pentola a pressione per risparmiare tempo. Una volta cotti, li scoliamo e li tagliamo a pezzetti, li lasciamo da parte per fare la pasta. Come le facciamo le tagliatelle?

Semplicemente impastando e mescolando alcune uova di galline puttane, quelle del supermercato, le galline felici hanno finito la loro produzione in attesa di tempi migliori, con due parti di farina 0 ed una di castagne. Una volta ben lavorata, la lasciamo riposare sotto una ciotola. Dopo il riposo, stendiamo la pasta con la macchinetta prima nello strato più grosso, poi sempre infarinando bene ogni striscia, la stendiamo sottile quanto è necessario per ottenere delle tagliatelle sostenute.

Mettiamole ad asciugare e prepariamo il condimento. Nella padella mettiamo olio extravergine di oliva, un po’ di burro, i cardi, la noce moscata e la buccia di arancia, lasciamo che insaporiscano bene, uniamo una tazza di ricotta, e le noci. Mettiamo a cuocere in acqua bollente salata le tagliatelle, le scoliamo e le facciamo saltare nella padella con i cardi ed una bella manciata di parmigiano reggiano, mescoliamo bene unendo un po’ dell’acqua di cottura della pasta. Lasciamo mantecare bene le tagliatelle e serviamole con striscioline di buccia di arancia.

Le tagliatelle di farina di castagne sono ottime e gustose da fare non solo in un giorno di festa, ma anche nel periodo invernale.

Buona vita, buone tagliatelle di farina di castagne e cardi in crema di ricotta e noci ❤️

Ravioli di pecorino fresco ricotta noci e radicchio rosso all’ aceto balsamico di Modena e yogurt bianco greco

Ci siamo quasi a Natale, il tempo per fare la spesa ce n’è poco, anche per le restrizioni, quindi noi abbiamo fatto scorta di tutto……vedremo cosa cucineremo con quello che già è in dispensa. C’è una grande forma di pecorino fresco di Norcia, lasciarla lì senza consumarlo rischierebbe una brutta fine perché potrebbe ammuffire. Qualche fetta la stiamo mangiando, ma è necessario finirla in fretta.

Farci una pasta fresca ripiena, ravioli o cannelloni sono sicura che sarà una buona idea. Magari li congelerò ed avrò una preparazione già pronta, per le feste natalizie. La scelta cade sui ravioli, ma non ci sarà solo il pecorino fresco di Norcia, ma anche la ricotta, le noci ed il radicchio rosso. Vi racconto la preparazione e come sarà il condimento per il quale non c’è bisogno di fare nessun sugo.

Per i ravioli facciamo la pasta fresca con le uova e la farina o 00 o 0, possiamo anche fare metà e metà, in questo impasto c’è un ingrediente particolare, un goccio di vino cotto, questo darà un aroma dolce e fruttato ed il ripieno dei ravioli sarà esaltato. Impastiamo come facciamo di solito tutto, quando la pasta sarà lucida e soda, lasciamo che si riposi coperta da una ciotola. Nel frattempo prepariamo il ripieno per i ravioli.

Tagliamo a piccoli cubetti il pecorino fresco, mescoliamoli ad una certa quantità di ricotta di pecora o quella che più ci piace, uniamo le noci tritate, il radicchio rosso tritato anch’esso, il parmigiano reggiano, la buccia di limone e la noce moscata, mescoliamo ed uniamo uno o due uova di galline felici o puttane (quelle del supermercato). Riprendiamo la pasta e la tiriamo con la macchinetta, prima in uno strato spesso poi in quello più sottile. Questo strato dipende dal rullo della vostra macchinetta. Facciamo una striscia alla volta, con un cucchiaio mettiamoci sopra il ripieno, richiudiamo la pasta sopra e con la rotella facciamo i ravioli. Finiamoli tutti e prepariamo il condimento.

Nella padella mettiamo una noce di burro, accendiamo il gas, uniamo lo yogurt bianco greco, la quantità dipende da quanti ravioli abbiamo fatto, regoliamoci, lasciamoli sciogliere insieme, aggiungendo un cucchiaio di maizena sciolta in mezzo bicchiere di latte freddo, mescoliamo bene per ottenere una crema omogenea, uniamo il parmigiano reggiano ed in fine l’aceto balsamico di Modena, anche con questo regoliamoci a nostro piacere. Spegniamo il gas e mettiamo a cuocere i ravioli in acqua bollente salata. Mescoliamo, lasciandoli cuocere, accendiamo la fiamma della padella con il condimento, scoliamo i ravioli e saltiamoli mescolando bene per far assorbire tutta la salsa di yogurt bianco greco ed aceto balsamico di Modena, aggiungiamo dell’acqua di cottura dei ravioli per tenerli cremosi. Serviamoli con noci tritate e foglie di radicchio rosso.

Questo piatto è sicuramente ottimo e pieno di sapori adatto ad un pranzo importante di festa.

Buona vita, buoni ravioli di pecorino fresco all’aceto balsamico di Modena ❤️

Cannelloni di carne e mele cotogne

Giù, scendendo le scale c’è il piano interrato della casa, ampio, fresco d’estate e caldo d’inverno, ove trovare rifugio e tranquillità, distaccandosi dalla routine quotidiana dell’abitazione. Un luogo protetto dai rumori della strada ideale per dedicarsi alla lettura di un libro in completo relax o per esercitare qualche hobby della famiglia. È il posto giusto per Il gatto rosso che laggiù si sente più a suo agio. C’è un grande camino, c’è il presepe stabile che ogni anno viene rinnovato, c’è il forno a legna grande troppo grande per una famiglia ormai “spezzettata”, c’è la cantina pure quella a riposo. C’é la zona salotto, la zona pranzo, l’angolo cottura con anche la madia e le mensole rosse e oggetti antichi e pentole di rame appese. C’è che ogni tanto per sentire l’atmosfera natalizia, mi ritrovo a cucinare pasti più lunghi ed elaborati davanti alla fiamma del camino acceso. C’è che se non mi affretto……pensiero naturale 🙏 indovinate!!!

Intanto che vivo, la cucina vive!

Voglia matta di cannelloni e ho solo gli albumi che per la pasta fresca vanno bene uguale. Al ripieno per camuffare il sapore della carne, che non mi piace, ho unito oltre ai soliti ingredienti parmigiano reggiano, albume e noce moscata anche la rucola e la mela cotogna. La besciamella con l’olio extravergine d’oliva e parmigiano reggiano.

Per preparare il ripieno dei cannelloni ho fatto cuocere un misto di carne di pollo e di vitello con carote, cipolla e sedano, con pochissimo olio extravergine di oliva, appena tutto si è rosolato, ho aggiunto un goccio di cognac, sfumato l’ alcool, ho unito il latte per finire la cottura e far ammorbidire le carni. Nel frattempo ho fatto cuocere una mela cotogna nel forno a microonde con un filo di acqua, se questo forno non lo si usa, basta cuocere la mela in un pentolino con acqua.

Ho lasciato raffreddare carne e mela ed ho impastato la pasta con gli albumi insieme alla farina 0 e semola rimacinata di grano ed un pizzico di sale ed un filo di olio extravergine di oliva. Ho lasciato riposare la pasta dentro una ciotola coperta da un piatto piano.

Per il ripieno

Ho macinato le carne e la mela cotogna dentro il robot con le lame d’acciaio, ho unito un albume, parmigiano reggiano, noce moscata e foglioline di rucola. Se queste non l’abbiamo, vanno bene timo ed erba cipollina. Una volta tutto amalgamato, ho steso la pasta, l’ho passata sulla macchinetta in uno spessore sottile ed ho tagliato a quadrati. Li ho lessati in acqua bollente salata, li ho scolati benissimo e fatti freddare nell’acqua fredda in una ciotola, li ho tirati su e stesi sopra la tovaglia per togliere tracce d’acqua. Con un cucchiaino ho coperto tutti i quadrati di pasta che ho chiuso a cannelloni.

Ho fatto la besciamella all’acqua mescolando tre cucchiai di farina ed acqua, io faccio ad occhio. Ho messo a cuocerla a microonde per alcuni minuti, ho mescolato salato e unito olio extravergine di oliva, noce moscata buccia di limone. Se la besciamella fosse risultata troppo dura, avrei aggiunto un po’ di acqua tanta quanta ne sarebbe servita per farla diventare morbida. Poi bastava mescolare per bene.

Ho preso una pirofila, vi ho versato un po’ di besciamella, i cannelloni ed ancora la besciamella coprendoli per bene! Ho fatto cuocere a 180 gradi fino a gratinare la superficie!

I cannelloni fatti così risultano molto delicati e leggeri.

La mela cotogna spegne il sapore delle carni ed il parmigiano reggiano l’addolcisce.

Un po’ di lavoro in più, per questo piatto ma ne vale la pena!

Buona vita, buoni cannelloni di carne e mela cotogna ❤️

Tagliatelle al caffè con crema di parmigiano reggiano e noci

Per una fredda sera d’autunno e il tempo che stiamo vivendo in piena emergenza covid, per la seconda volta, la cena deve essere piacevole, gratificante e goduriosa……l’ansia si sente, si vede e cresce di ora in ora. Per conto mio, rischio attacchi di panico tutto il giorno e la notte passata quasi in bianco diventa una tortura. Che fare? Chi lo sa?

L’unica cosa piacevole è la mattina dopo una dolce colazione e rimesso a posto la mia casa, me ne vado prima a fare un giro fuori casa a controllare i miei amati fiori e dare uno sguardo al mio, nostro orto giardino scapigliato ora più scapigliato che mai per colpa della stagione e delle foglie degli alberi che cadono come natura vuole.

Una volta tornata in cucina, dopo uno sguardo alla dispensa e al frigo e ai cesti sopra il camino con le nostre amate verdure e frutta……mi invogliano le noci nuove…..ci penso su e decido cosa fare. In un angolo del camino, ci sono le uova fresche di galline felici, dono di una cara amica, nella cucina si sente forte il profumo di caffè appena comprato. Mi viene la voglia di fare il ciambellone al caffè e cioccolato fondente, scarto l’idea perché prima devo pensare al pranzo. Prendo le uova, le appoggio sopra il piano di lavoro, le rompo nella ciotola della planetaria, aggiungo farina e……..non c’è nemmeno il tempo per pensarci che con un cucchiaino lascio cadere la polvere di caffè nell’impasto della pasta. Faccio una prova, se sarà buona bene, altrimenti butterò via tutto. Lascio impastare nella planetaria e dopo un po’ finisco di lavorare la pasta sulla spianatoia. Formo una bella e tonda palla che copro con una ciotola e lascio riposare per far sì che le tagliatelle si possano stendere meglio. Signore e signori, per fare le tagliatelle possiamo usare diverse farine, 00 / 0/ o semola rimacinata di grano duro o metà 0 e metà integrale. A voi la scelta.

Una volta riposata la pasta, la stendo con la macchinetta prima nello spessore più grosso, poi in quello più sottile adatto alle tagliatelle che taglierò a mano.

Lascio asciugare la pasta e preparo la crema di parmigiano reggiano e noci

Metto nella padella un po’ di burro, 30 grammi, per fare una cosa come Dio comanda, ci vorrebbe la cipolla ma io non la posso mangiare, 30 grammi di farina che lavoro velocemente fuori dal fuoco. Stempero con 300 grammi di latte, versandolo a filo, e mescolo fino a portare ad ebollizione, metto il sale e la noce moscata. Ottenuta una crema, unisco una bella manciata di parmigiano reggiano sempre mescolando unisco le noci tritate. Riprendo la pasta e la taglio a mano non troppo sottile e faccio cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata, le scolo, le faccio saltare nella crema di parmigiano reggiano e noci e rimescolo ancora con un’altra poca acqua di cottura della pasta perché tutto deve essere morbidoso e godurioso!

Prendo la padella che porto in tavola e servo subito!

Prima al primogenito, poi al capo di casa, poi a me che finalmente posso riposare e gustare le mie tagliatelle al caffè con crema di parmigiano reggiano e noci!

La vita va, la paura resta, l’avvenire è incerto!

Sapete che vi dico? Che dall’inizio del covid molto sono cambiata, preoccupata sempre, meno attenta alla dieta salutista perché non mi serve più. Voglio morire appagata, mangiare cose che pur sapendole nocive per me, rendono meno triste questa parte di vita.

Al resto Dio ci pensera!

Buona vita, buone tagliatelle al caffè con crema di parmigiano reggiano e noci ❤️

Gnocchi di zucca e patate con pinoli in crema di finocchi al profumo di anici

Vuoi farti due gnocchi super gustosi e super aromatici in questo tempo di ristrettezze familiari? Solo per due……fatteli con la zucca, le patate e condiscili con una crema di finocchi, rendili croccanti con i pinoli e profumali con l’anice! 😋

Due, non di più….cosa vuoi di più da covid????

Occhio a non aggiungere un posto a tavola……delatore a vista!!

Scherzi a parte, per fare questo delizioso e sano piatto di gnocchi, facciamo cuocere la zucca e le patate con un filo di acqua io vi consiglio di farla a microonde perché bastano pochi minuti, una volta pulita e tagliate a cubetti zucca e patate, le mettiamo in una ciotola con un filo di acqua, copriamo con un piatto e lasciamo cuocere per 6/7 minuti col tasto start, e saliamo, oppure facciamole cuocere nella pentola a pressione per pochi minuti ed un filo di acqua, un pizzico di sale, chiudiamo col coperchio ed all’inizio del sibilo, abbassiamo la fiamma, pochi minuti e saranno pronte, ma se proprio questi due modi non ci piacciono, mettiamo a cuocere come al solito, nella pentola normale, zucca e patate con poca acqua e sale fino a cottura completa.

Per fare gli gnocchi non ci sono misure e pesi, regoliamoci sulle persone che dovranno mangiarli…..mi raccomando, non più di sei di questo tempo!!

Una volta pronte, le schiacciamo col passa patate, oppure se abbiamo fretta come oggi è successo a me, mettiamole nel robot, le frulliamo, con un uovo, sale qualche erba aromatica come timo e maggiorana ed uniamo tanta farina quanta ne serve per ottenere un impasto come quello che normalmente si fa per gli gnocchi di patate.

Impastiamo tutto sopra la spianatoia, formiamo tanti cilindri e tagliamo gli gnocchi.

Nel frattempo, puliamo i finocchi usando anche le barbe e le foglie esterne, le tagliamo a pezzetti ed anche qui, scegliamo la cottura che ci piace fare. Io come mio solito uso il microonde sempre mettendo finocchi e poca acqua coprendo con un altro piatto. Pochi minuti e sono cotti. Se non ci piace, mettiamoli in padella, con olio extravergine di oliva e lasciamo cuocere. Una volta cotti, frulliamoli in parte insieme al sale, ed ai pinoli che faremo insaporire con la parte non frullata insieme ad un cucchiaino di semi di anici. Mettiamo a cuocere gli gnocchi, li scoliamo e li facciamo saltare nella padella con i finocchi mescolando bene. Io non ho aggiunto il parmigiano reggiano perché l’ho trovati buoni, saporiti e gustosi così, ho trovato più piacevole e fresco il sapore ed il profumo dei semi di anici. Voi fate come credete!

Questo è un buon piatto per davvero ed ha pochi grassi e poche calorie! Anche se non sono una esperta in nutrizione, capisco e so che non è un piatto ne pesante ne grasso!

Allora, stiamo ancora passando un brutto periodo, cerchiamo di non uscire, cuciniamo ciò che ci piace e ci fa bene, mettiamoci ad impastare pane, pizza e prepariamo dolci più sani e più buoni perché sanno di casa nostra. Io lo faccio sempre da sempre, mi fa passare quel che mi resta da vivere, senza molti pensieri che potrebbero affacciarsi nella mente non più fresca, se il bel tempo lo permette, mi prendo cura del nostro orto giardino scapigliato, ora più scapigliato che mai per le foglie che stanno cadendo, mi prendo cura delle mie molte piante da appartamento che ora le accoglie calorosamente e se Dio vorrà, passerà tutto quando tornerà la primavera. Aspettiamo, con santa pazienza, altro non lo possiamo proprio fare!

Buona vita, buoni gnocchi di zucca e patate con pinoli in crema di finocchi al profumo di anici ❤️

Tagliatelle integrali con cavoli neri mandorle e sesamo al profumo di melissa

Se nonna Catarí vedesse e mangiasse questo piatto, direbbe che non si trattano così “li càuli niri “, perché per essere buoni, bisogna “stràscinalli”, nella padella nera di ferro, posta sul fuoco a “carbornella”, mentre si svèndolano i tizzoni. Lasciamo perdere nonna e tradizioni, per raccontare le nostre tagliatelle integrali con i cavoli neri.

Un buon piatto di pasta fresca all’uovo di giovedì a casa nostra, c’è spesso come da tradizione di famiglia. Ma pensare di farle senza un buon sugo di carne, non era da mia madre. A noi piacciono sì, le ricette tradizionali e familiari, però ci gusta sperimentare ricette nuove per fare anche dei paragoni. Andando nell’orto giardino scapigliato stamattina per raccogliere i pomodori ormai alla fine, fra erbacce e zolle di terra arida, c’erano spuntate delle “rcacciatùre”, getti nuovi di cavoli neri e delle bietoline rosse. Li abbiamo raccolti, lavati e sbollentati, nel frattempo abbiamo fatto le tagliatelle integrali con semola rimacinata di grano duro e farina 0, le abbiamo tagliate a chitarrine e lasciate asciugare. Abbiamo tagliato finemente i cavoli neri e le bietoline e la melissa, li abbiamo ripassati nell’olio extravergine di oliva insieme alle mandorle a pezzetti ed il sesamo tostati, abbiamo scolato le tagliatelle e ripassate nelle verdure. Infine in tavola e sulla bocca di quel che è rimasto dei cinque di un tempo!

Due…..non di più ❤️

Buona vita, buone tagliatelle integrali con i cavoli neri mandorle e sesamo al profumo di melissa ❤️

Lasagne di pane

Caldo che più caldo non si può. Niente fornello acceso, ma qualcosa dobbiamo mettere in tavola. Niente pasta, né riso né legumi né…….ci pensiamo un po’…..che facciamo? È l’ora di pranzo, potremmo fare solo due pomodori in insalata mescolati con peperoni e cetrioli. Non ci va proprio questo piatto. Intanto sfidando il caldo abbiamo impastato pizza e pane. Da qui ci viene una bella idea. Prediamo il pane, oh che bello e buon piatto facciamo!

Mettiamo tutto quel che serve sopra il piano di lavoro, pane, olio extravergine di oliva, parmigiano reggiano, la ricotta, facciamo un passo fuori e sotto il porticato, raccogliamo tutte le nostre erbe aromatiche. Timo, maggiorana, menta, erba cipollina, basilico, santoreggia e rosmarino. Rientriamo in casa, laviamo le erbe aromatiche, le battiamo tutte finemente con il coltellaccio…..molto vecchio e rattoppato, non buttiamo via mai i nostri cimeli di casa.

Andiamo avanti, ma secondo voi che stiamo facendo? Un bel piatto di lasagne con il pane.

Riprendiamo il pane, lo tagliamo sottile sottile, lo mettiamo nella pirofila unta di olio extravergine di oliva, un po’ di sale, un po’ di erbe aromatiche, uno strato di ricotta, un po’ di sale, una spolverata di parmigiano reggiano ed uno strato di zucchine tagliate sottili sottili, un filo di olio extravergine di, un’altra spolverata di parmigiano reggiano e via strato dopo strato, finiamo con l’ultimo di zucchine e di fettine di pane. Un altro giro di olio extravergine di e via subito in forno caldo a 180 gradi per 30/35 minuti più o meno. Prima di spegnere il forno, mettiamoci sopra scaglie di parmigiano e semi di sesamo!

Abbiamo finito, portiamolo in tavola! Questo buon piatto è completo, c’è tutto! A noi è bastato, qualcuno ha mangiato una bella insalata per completare il pranzo.

Non ci pare che ci sia voluto tanto tempo, e non ci sono ingredienti difficili da trovare. Il pane in casa non manca e nemmeno le verdure di stagione!

Buon proseguimento d’estate e a presto!

Buona vita, buone lasagne di pane ❤️

Ravioli di patate e robiola alle erbe aromatiche con crema di riso

È festa, la pasta fresca è d’obbligo a casa nostra, sei scarsa nella tua dispensa ed il frigorifero più scarso che mai.

Hai avuto da fare in questi giorni ancora imprigionati fra la mascherina la distanza sociale, fare la fila al supermercato sotto il sole, non è da te!

Ti guardi intorno, vedi tre patate rinsecchite che aspettano di essere buttate nell’umido per far posto alle nuove. Ma tu non butti via niente, le prendi e le dai una bella collocazione.

Aspettate e vedrete.

Vuoi fare dei buoni ravioli? Ma come li vuoi fare sti benedetti ravioli se non hai né ricotta né carne? Prendi le patate, le tagli a fettine e le fai cuocere con un filo di acqua a microonde o nella pentola a pressione o normale, le lasci freddare ed unisci la robiola, il sale, il rosmarino, il timo, le noci, due foglioline di bieta rossa cruda per il colore che vai a raccogliere nell’orto giardino scapigliato e il parmigiano reggiano. Fai la pasta fresca con la semola rimacinata di grano duro e farina 0 le uova di galline, la stendi con la macchinetta, metti sopra le strisce un cucchiaino di ripieno e chiudi a ravioli. Cuoci i ravioli in acqua bollente salata, li scoli e li ripassi in padella dove hai fatto una crema besciamella di riso, mettendo a scaldare un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva, insieme a 25 grammi di farina di riso, mescoli ed unisci 250 grammi di latte senza lattosio. Salti i ravioli unisci timo e rosmarino tritati finemente.

Questa è la cucina di Mimì in una domenica fatta di tre su cinque……gli altri due?

Non svelo l’arcano!

Buona vita, buoni ravioli di patate e robiola in crema di riso ❤️

Rotolini di zucchine con portulaca tonno e melanzane

La portulaca o porcacchia come la chiamiamo noi in dialetto petriolese e dintorni, è un’erba infestante che d’estate tappezza ogni terreno o vaso. Cresce propagandosi in maniera esagerata, le loro foglie sono piccolissime ed i loro fiori sono multicolori e microscopici.

I fiori della portulaca Oleracea vivono poche ore ma continuano a rigenerarsi continuamente. Alla caduta dei loro petali, le loro piccole capsule verdi lasciano cadere dei microscopici semini ottimi da mangiare sia aggiunti alle insalate che nella preparazione di pane, focacce e dolci. La loro stagione è solo l’estate, ai primi freddi scompaiono lasciando sul terreno i loro semini.

Da sempre la portulaca è utilizzata per dare sapore a insalate miste, nelle quali vengono aggiunte sia le tenere foglie che i rami ed io vi ricordo di mettere anche i semini. Ben condita con olio extravergine di oliva, aceto e limone da valore non solo gastronomico ma anche salutare per la presenza di omega tre, ai pomodori crudi e tagliati a fette ed altre verdure estive.

In cucina è buona mescolata per farne polpettine, salse, pesto con le noci o le mandorle e patè, come quello che abbiamo fatto oggi mescolato alle melanzane grigliate, tonno, limone ed erbe aromatiche. Frullato tutto con olio extravergine di oliva e spalmato sopra fettine di zucchine gratinate leggermente ed arrotolate per formare dei rotolini.

Lo stesso paté può essere buono per fare una pasta fredda da mangiare in una giornata d’estate.

Domani sarà il solstizio d’estate.

La portulaca può essere conservata sia congelata nei sacchettini che sotto aceto. Basta metterla nei vasetti sterilizzati, con acqua ed aceto in parti uguali, portati a bollore con qualche pizzico di sale Si chiudono i vasetti girandoli sotto sopra e si ripongono in dispensa.

Buona vita, buoni rotolini di zucchine grigliate con portulaca, tonno e melanzane ❤️