erbe aromatiche

ORTO FRUTTETO GIARDINO SCAPIGLIATO

Delizie estive!

Fare la panzanella con pane e pomodoro ed erbe aromatiche, un filo di olio extravergine di oliva, aceto e basilico.

Fare un fresco e buonissimo piatto di spaghetti con il pomodoro crudo passato, olio extravergine di oliva e parmigiano reggiano con basilico.

Fare la créscia petriolese come la faceva nonna Catarì, con il pomodoro a pezzi e cipolla ed olio extravergine di oliva.

Fare semplicemente due pomodori tagliati a fette e conditi con sale, aceto ed olio extravergine di oliva con basilico.

Fare una frittata pizza con pomodoro e mozzarella!

Fare……tocca a voi!

Buona vita, buon pomodoro ❤️

ERBE AROMATICHE ESSICCATE ORA

Adesso noi raccogliamo tutte le erbe aromatiche, le facciamo seccare pochissimo tempo al forno a bassa temperatura, all’aria aperta, a microonde, in essiccatore, le lasciamo asciugare all’aria, le frulleremo e le metteremo o nei sacchettini e poi in congelatore o nei vasetti. Questo inverno, nei nostri piatti, sarà sempre primavera estate.

Possiamo benissimo essiccare le erbe aromatiche a microonde sopra un foglio di carta paglia. Pochi minuti, le muoviamo sbriciolandole con le mani, le lasciamo asciugare per bene e le sistemiamo nei vasetti senza stringere il coperchio oppure possiamo sistemarle nei sacchettini e metterli in congelatore.

Sta a noi scegliere il metodo più comodo.

Timo, maggiorana, erba cipollina, santoreggia, mentuccia, menta, salvia, origano, basilico, sedano, rucola e chi ne ha, più ne metta.

Vi assicuro che avrete tutti gli odori dell’orto anche in pieno inverno.

Buona vita, buone erbe aromatiche essiccate! ❤️

Crema di fave fresche per pasta o crostini

Quest’anno le fave sono arrivate più tardi sulla nostra tavola, direi che tutto sommato è stata cosa gradita perché abbiamo avuto la gioia di gustare il loro sapore nella tarda primavera ed inizio estate.

La fava fresca la consumiamo sgranata mangiata insieme al pecorino e salumi, nella classica merendata primaverile che si fa in campagna o nei vari posti agresti.

In casa noi siamo soliti cucinarla in vari modi, sbollentata e scolata da condire con olio extravergine di oliva ed aceto ed erbe aromatiche, tipo “lu “cuticusu” con il tonno e le acciughe in versione estiva, oppure insieme ad altre verdure primaverili come gli asparagi o le zucchine o i piselli. Ci piace molto per condire la pasta o il riso o per fare dei buonissimi minestroni o zuppe.

Un altro modo di usarle è quello di prepararci una crema o un pesto da usare come condimento anche per una pasta ripiena o tagliatelle.

Vi lascio il racconto del piatto di oggi.

Per la crema di fave fresche, le ho semplicemente cotte con un filo di acqua, sale e cipolla, nella pentola a pressione per pochi minuti.

Le ho scolate, passate sotto l’acqua corrente per mantenere il verde, l’ho frullate con finocchietto selvatico, timo, erba cipollina, santoreggia, maggiorana, ho unito l’olio extravergine di oliva e mescolato per formare una crema.

La crema l’ho fatta riscaldare in una padella, ho aggiunto l’acqua dei ravioli che stavano cuocendo che ho scolato e ripassato nella crema con il parmigiano reggiano e la raspadura. Infine ho aggiunto dei filetti di prosciutto crudo fatto a microonde per renderlo croccante, bastano 50 secondi.

Ho infine unito le foglioline di menta glaciale.

Questa crema si conserva in un vasetto ricoperta di olio extravergine di oliva anche per alcuni giorni.

Buona per ogni tipo di pasta anche fresca o per dei crostini come abbiamo fatto per cena!

Abbiamo fatto tostate le fette di pane, le abbiamo spalmate di crema di fave, pecorino fresco ed un filetto di zucchina grigliata e di carne Simmenthal, le abbiamo rimesse in forno a grigliare per alcuni minuti.

Ottimi stuzzichini che diversificano una cena!

Buona vita, buoni ravioli in crema di fave e raspadura ❤️

Ravioli in crema di fave

Crostini di crema di fave pecorino fresco e Simmenthal
Lu cuticusu in versione estiva

Cucina in fiore e frutti (Frittata di primule ed erbe aromatiche)

Un giardino in casa con le uova fiorite.

Le primule sono ottime in cucina, assomigliano al limone e fanno bene, hanno proprietà emollienti, analgesiche per l’acido salicilico e rilassanti. Le foglioline tritate possono essere usate per le frittate e nei ripieni insieme alla ricotta o altro formaggio. Il pesto ottenuto può essere spalmato sopra a delle fettine di pane, o per condire una pasta o un riso.

Primule, mentuccia, timo, erba cipollina, maggiorana, melissa, cicoria, bietole, limone e scamorza grattugiata sono gli ingredienti che abbiamo per fare la frittata con le uova di galline felici!

Buona, fresca e profumata…..la frittata.

Buona vita, buona frittata di primavera con le primule ❤️

Cucina in fiore e frutti

Ci siamo con la primavera, l’aria è tiepida ed il sole compie archi sempre più alti verso l’orizzonte man mano, che si avvicina la stagione estiva.

Le giornate si allungano ed i prati si tappezzano di minuscoli boccioli di violette e di margheritine.

Germogli di asparago nascosti fra i cespugli di rose che rimarrebbero lì se non mi accorgessi che mi pungono mentre cercho sfoltire e di dare luce alla regina dei fiori.

Lo squisito ortaggio tipico di questa stagione, non è altro che un germoglio dell’Asparagus officinalis, una pianta che può anche crescere spontanea nelle radure boschive e in mezzo alle fratte delle strade di campagna. Non per niente in alcune zone d’Italia sopravvive ancora l’usanza di “andar per asparagi selvatici”, in marzo-aprile.

Gli asparagi selvatici, sono lungi e sottili, non c’è n’è una gran quantità, ma basta un mazzetto per preparare qualcosa di buono.

Allora ritorno in casa con un piccolo bottino, prima però approfitto per raccogliere anche un mazzetto di violette che serviranno per profumare e decorare il piatto.

Ci sono le chitarrine all’uovo fatte in casa che aspettano di essere preparate in qualche modo e mi basta poco per sapere come le utilizzerò.

Prendo gli asparagi, li lavo, li taglio a pezzetti, li metto in padella con alcune foglioline di cipollina fresca, li lascio cuocere unisco l’acqua delle chitarrine che stanno cuocendo, finisco la cottura unendo erbe aromatiche fra le quali c’è anche la menta.

Frullo gli asparagi con il parmigiano, lo yogurt bianco greco ed un po’ di olio extravergine di oliva. Rimetto la crema nella padella dove hanno cotto, scolo le chitarrine e le faccio insaporire nella padella con la crema di asparagi selvatici, unisco un po’ dell’acqua della pasta, un altro po’ di parmigiano reggiano e buccia di limone. Metto nei piatti insieme alle violette.

Buona vita, buone chitarrine agli asparagi selvatici e violette ❤️

Diario alimentare di quaresima (penne in crema di spinaci e formaggi, pecorino fresco, feta e parmigiano reggiano)

Pulizia del frigo e del surgelatore, piccoli resti di formaggio, piccoli resti di verdure surgelate.

Questa è l’occasione per cominciare a preparare la créscia de casció di Pasqua, ma intanto pensiamo al pranzo di oggi.

Mettiamo a bollire l’acqua per le penne, nella padella facciamo cuocere gli spinaci ancora surgelati con l’olio extravergine di oliva, profumi di erbe aromatiche, anche un po’ di “míntuccia”, fresca fresca.

In un contenitore mettiamo il pecorino secco, il parmigiano reggiano e la feta, gli spinaci, uniamo l’acqua della pasta e frulliamo per formare una crema che rimettiamo nella padella degli spinaci. Scoliamo le penne, versiamole nella crema di formaggi, mescoliamo per far assorbire tutto, decoriamo con scaglie di pecorino fresco e portiamo in tavola.

Buona, saporita e di poco costo, soprattutto veloce!

Buona vita, buone penne in crema di spinaci e formaggi! ❤️

Il cammino di quaresima prosegue!

Diario alimentare di quaresima (tortino di sarde, patate, finocchi e carote)

È mercoledì di quaresima, noi seguiamo la tradizione cristiana di mangiare di magro come il venerdì.

Per oggi abbiamo preparato un tortino di sarde con verdure di stagione.

È un piatto sostanzioso e completo.

Questa è la nostra preparazione.

Abbiamo pulito le sarde, le abbiamo messe ad insaporire per mezz’ora con olio extravergine di oliva, sale ed erbe aromatiche, noi non usiamo l’aglio ma a chi piace, lo può mettere.

Abbiamo tagliato le verdure a fette sottili mettendole in una pirofila unta con un filo di olio extravergine di oliva, erbe aromatiche, vino bianco e sale, abbiamo sistemato sopra le sarde con un altro po’ di vino bianco, ed infine ancora le verdure con tutti gli stessi odori.

Abbiamo messo a cuocere a 180 gradi fino a quando le verdure si sono presentate belle croccanti.

Provatelo che non ve ne pentirete!

Buona vita, buon tortino di sarde con patate, finocchi e carote ❤️

Il cammino e il diario alimentare di quaresima proseguono!

A presto!

Diario alimentare di quaresima (trippa alla marchigiana)

La trippa piatto povero ma corposo, era preparata spesso anche durante il periodo di quaresima perché soddisfava tutta la famiglia numerosa che doveva riempire la pancia e oltretutto si spendevano quattro soldi.

La trippa non era molto gradita ai piccoli, qui la vergara, donna possente che comandava in campagna o la mamma del paese escogitavano un modo per far sì che anche loro imparassero a mangiare la trippa. Preparavano tante frittatine, le uova al tempo quaresimale cominciavano ad abbondare, le tagliavano a striscioline, facevano un sugo finto con il battuto di lardo ed aglio, univano la maggiorana, il prezzemolo e la salvia, i pomodori di casa e lasciavano insaporire le frittatine, così le uova in trippa per la somiglianza delle striscioline, diventavano piacevoli accontentando i piccoli e nutrendoli.

Allora prepariamoci a riempire la pancia anche noi con la ricetta di casa nostra!

Pronti?

Trippa mia, fàtte cappànna!

La trippa deve essere cucinata in modo speciale come faceva mia madre. Sono tassativi maggiorana, cipolla, chiodi di garofano e un minimo di mentuccia selvatica e soprattutto devono esserci i nervetti del manzo per far sì che si formi la gelatina. Una volta sbollentata e rosolata con tutti gli odori, si sfuma col vino bianco e si aggiungono i pomodori. La trippa deve sobbollire per molto tempo fino a quando le striscioline si mordono con le labbra. Servire a tavola con una bella e abbondante spolverata di pecorino secco e di pepe.

La trippa è straordinaria anche per condire un piatto di pasta sia le tagliatelle che i rigatoni!

A voi la scelta!

Buona vita, buona trippa alla marchigiana ❤️

Tagliatelle nere con crema di cavolo nero, porri e granella di nocciole

Può essere un prelibato primo piatto di un giovedì grasso un po’ in sordina per colpa del covid. Non ci sarà nessun carnevale, non ci sarà né una sfilata di carri allegorici, né si sentirà il vocio di bimbi felici, non ci sarà nessuna festa di ballo né prima né dopo cena. Ci saranno soltanto un paese vuoto, negozi e bar aperti per metà e bambini che invece di correre e tirare coriandoli mascherati da Zorro e bambine da fatine turchese, faranno soltanto su e giù col ditino sul loro cellulare. Questo è quello che ci aspetterà giovedì e martedì grasso.

Tristezza, noia e rabbia per un mondo diventato virtuale e spettrale non si sa per colpa di chi. Meglio tenerci dentro i nostri giudizi e le nostre idee che tanto non cambieranno la situazione.

Allora facciamo le tagliatelle diverse, nere come i nostri pensieri ma buone come vorremmo che siano le giornate attuali.

Per fare questa pasta fresca all’uovo, usiamo una parte di farina nera di riso Venere ed una parte di semola rimacinata di grano impastata con le uova di galline felici, beate loro. Il procedimento è uguale ad una comune pasta fresca all’uovo.

Per il condimento, mettiamo a cuocere il cavolo nero tagliato sottile in una padella con il porro a fettine, olio extravergine di oliva ed un po’ d’acqua. Una volta ben appassito lo frulliamo in parte che rimettiamo in padella con il resto, uniamo il peperoncino fatalii bello piccante ed erbe aromatiche, come erba cipollina timo e maggiorana, ed una parte di nocciole tritate.

Cuociamo le tagliatelle, le scoliamo, le ripassiamo nel cavolo, spolveriamo di parmigiano reggiano e di granella di nocciole. Decoriamo con fiori e pomodorino e portiamo in tavola.

Ora auguriamoci un sereno giovedì e martedì grasso e sperare che tutto passi presto.

Buona vita, buone tagliatelle nere al cavolo nero con granella di nocciole ❤️

Baccalà al forno con patate olive e pomodorini

Un piatto tradizionale, popolare, marchigiano cucinato specialmente ad ogni vigilia importante che precede una festa religiosa, è il baccalà fatto al forno insieme alle patate, alle olive ed ai pomodorini e tante erbe aromatiche , una su tutte il prezzemolo. Noi abbiamo unito tutte le erbe aromatiche del nostro orto giardino scapigliato, che abbiamo raccolto alla fine dell’estate e che abbiamo fatto essiccare al forno piano, piano, ora le custodiamo nei vasetti per avere a portata di cucina tutti gli odori e profumi dell’estate. Per fare il baccalà al forno, abbiamo fatto prima cuocere un po’ le patate tagliate a fettine, noi lo facciamo al microonde, bastano pochi minuti, oppure facciamole cuocere in acqua fino a quando le patate diventano morbide. Nella pirofila abbiamo messo l’olio extravergine di oliva, uno stato di patate ed uno di baccalà, poco sale, erbe aromatiche ed olio extravergine di oliva, alcune olive nere ed ancora patate con pomodorini ed altre olive tutto spolverato con le erbe aromatiche. Abbiamo fatto cuocere al forno per una ventina di minuti. Essendo il baccalà già bagnato, non bisogna farlo cuocere troppo per non indurirlo.

Buona vita, buona vigilia della festa dell’Immacolata❤️