farina 0 bio

Crostata notte e dì con farina di castagne marmellata di fichi e cioccolato fondente

Preparare la crostata con farina di castagne di notte, fa un effetto non tanto piacevole. La fredda luce a led rende molto poco vera la calda tonalità della pasta frolla con farina di castagne e la marmellata di fichi e cioccolato fondente. Una volta cotta e sfornata, la foto non rende per niente. decido che aspetterò il mattino e la luce del sole settembrino, per rendere “giustizia” alla mia crostata che sicuramente sarà oltre che “bella”, anche buona. Trovo ottimo l’accostamento del sapore della castagna con i fichi e il cioccolato fondente. Voi dite di no??? Vi ricordo che c’è poco zucchero perché la farina di castagne è di per se dolce. Nella crostata ci sono il burro e l’olio insieme, questi due grassi rendono più friabile la frolla.

Ingredienti

150 gr di farina di castagne

150 gr di farina 0

100 gr di burro

30 gr di olio che può essere di oliva o di girasole

75 gr di zucchero integrale di canna o semolato

Due uova

Semi di vaniglia

Cannella

Marmellata di fichi a piacere

Pezzi di cioccolato fondente nero

Una puntina di lievito per dolci

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria le farine ed il lievito setacciati, uniamo lo zucchero, i semi di vaniglia, la cannella, lasciamo lavorare poco, aggiungiamo il burro morbido, l’olio e le uova. Una volta ottenuto un composto sbriciolato, lavoriamolo sopra la spianatoia per amalgamare la pasta che schiacceremo e la faremo freddare avvolta nella carta forno in frigo per un’ora. La riprendiamo, la stendiamo col mattarello e la appoggiamo in uno stampo di 26 cm. Con una forchetta facciamo dei buchini, spalmiamo la marmellata di fichi e decoriamo con le strisce. Cuociamo a 160/170 gr per circa 30/ 35 minuti. A cottura ultimata aggiungiamo sopra il cioccolato fondente tagliato a pezzetti. Lasciamo che si freddi e gustiamo la nostra crostata settembrina. Un consiglio, io nella marmellata di fichi ho aggiunto un goccio di rum scuro. Ci sta bene, credetemi!

Buona vita, buona crostata di castagne settembrina!

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Trancio budino di mele e mandorle allo yogurt greco

Tante mele ogni anno, ad agosto, tante marmellate e dolci tipici e della nonna. Le torte di mele per me hanno sempre un certo fascino. Non so perché, ma ogni volta che ne vedo in foto mi viene subito la voglia di mangiarne. Mi fanno immaginare una tavola apparecchiata con le tovagliette da the di una volta che pochi ora conoscono perché sono ormai demodé. Una bella teiera e tazzine di porcellana e tanto zucchero a velo cosparso sopra il dolce di mele. Sembra una scena di altri tempi! Ora la colazione è diversa forse più salutare, senza zuccheri, più proteine, magari anche salata. Ma io preferisco quella tradizionale, sono di altra epoca. Non importa, per il tempo che mi resta da vivere, voglio fare a modo mio, non a modo di altri e di moda! Buona e dolce colazione amici!

Questi sono gli ingredienti per il trancio budino alle mele, mandorle e yogurt greco, vi servono una ciotola e una frusta.

1 bella mela che tagliamo a cubetti e la spruzziamo con il succo del limone

2 uova di gallina felice ( ma sarà vero?)

60 gr di olio di girasole o d’oliva leggero

100 gr di farina 0 bio

200 gr di yogurt greco bianco

80 gr di zucchero semolato o di canna

Una manciata di mandorle con la buccia lavate e tenute a bagno per una notte, poi sciacquate

Cannella q b

Un cucchiaio di lievito bio per dolci

Preparazione

Lavoriamo lo yogurt bianco, l’olio, lo zucchero e le uova con la frusta, cercando di amalgamare bene il composto. Uniamo la farina, la cannella ed il lievito setacciati, le mele e le mandorle a pezzetti e infarinati. Versiamo in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e mettiamo a cuocere a 160 per 45/50 minuti. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Sforniamo e lasciamo che si raffreddi dentro lo stampo. Prima di gustarlo spolveriamo di zucchero e cannella.

Buona vita, Buon trancio budino di mele e mandorle.

Torta di ricotta con fave tostate di cacao e cioccolato fondente nero

Agosto mese caldissimo e di compleanni. Ogni volta oltre alla momentanea gioia, affiorano insieme ai ricordi, tristezza e nostalgia per il tempo passato tanto velocemente. Ho sempre cercato di preparare tutto da sola per la mia famiglia, pensando di far cose sane e buone per la crescita dei miei tre figli. Questo è un dolce che piaceva molto ai miei ex bimbi. Buono, morbido e cioccolatoso. Unica aggiunta sono le fave tostate di cacao che allora non esistevano! Si lavorano 300 gr di ricotta con 150 gr di zucchero, io ho messo eritritolo, aggiungendo tre uova, alternando 300 gr di farina con una bustina di lievito per dolci setacciati, mescolando bene, unire 100 gr di burro fuso ma non caldo un po’ di arancello o rum, le fave tostate di cacao grattugiate ed infine bei pezzi di cioccolato fondente nero infarinato. Cuocere a 180 gr per circa un’ora. Mangiare e gustare.
Buona serata!
#agosto #compleanno #ricordideltempopassato #tristezza #nostalgia #exbimbi #tortadiricotta

Pane nostro quotidiano

Farina 0 bio e semi di sesamo

Impastato a mano per pochi minuti poi girato in ciotola per tutta la circonferenza tirando un lembo alla volta, fatto riposare e continuato a fare i giri ogni mezz’ora per un totale di 4 volte. Sgonfiato, fatto altre pieghe in tre e formato la pagnotta, fatto lievitare fino al raddoppio e cotto in pentola di coccio per un’ora.

Crostata senza zucchero con sesamo e crema di ricotta yogurt e pesche al miele

Io ve la racconto la mia serata di convalescenza che va per le lunghe. Sono sola e con poca voglia di cenare. Quasi tutti sono allo steristerio di Macerata “granne”, è cosi che si fa chiamare, anche se purtroppo ora gode di cattiva fama dopo i fatti della sparatoria di Traini. È comunque una piccola città provinciale dove c’è ancora gente bella e chic. Si respira un’aria di voglia di vivere e in estate si riempie di molti turisti internazionali. E così, quest’anno sono ancora qui ad aspettare che finisca l’estate senza aver messo piede nel vero senso della parola, in una piccola parte di questa nostra terra per godere un po’ di pace e fresco. Arriverà se Dio lo vorrà! Però non potevo stare pure con le mani immobili. C’era nel frigo della ricotta, poca che non bastava a farci granché. L’ho mescolata al nostro yogurt greco fatto in casa, ho aggiunto un uovo, maizena, miele di acacia succo e buccia di limone, sesamo e dei pezzetti di pesca appena passata in forno a microonde. Ho preparato una base con il dolcificante naturale l’eritritolo, un uovo, farina 0 e fecola. Ho steso in una teglia e ho versato la crema alla ricotta e yogurt con le pesche. Ho fatto cuocere a 160 gr per un’ora. Ed ecco qua il risultato. Domani vi mostrerò la fetta e saprò dirvi com’è. Buonanotte!

Buona vita, buona crostata senza zucchero!

Ora è pronta la ricetta.

Ingredienti

Per la base

225 gr di farina 0

Un uovo

90 di maizena

60 gr di eritritolo o miele di acacia o zucchero

50 gr di burro

50 gr di olio di girasole

oppure 100 gr di burro.

Una bella cucchiatata di semi di sesamo tostato

Per la crema

250 gr di yogurt greco bianco

50 gr di ricotta

Un cucchiaio di miele di acacia

Un uovo

Un cucchiaio di maizena

Una pesca e mezza di pesca soda

Succo di limone

Preparazione

Tagliamo le pesche a pezzetti, le spruzziamo col succo del limone e le facciamo cuocere a microonde o in un pentolino per poco tempo, giusto il tempo di farle ammorbidire. Lasciamole poi freddare.

Lavoriamo la farina, la maizena ed il lievito setacciati con il dolcificante o miele, o zucchero, un pizzico di sale, l’uovo, ed uniamo il burro a pezzetti e temperatura ambiente, l’olio e il cucchiaio di sesamo. Cerchiamo di amalgamare bene il composto impastando con le mani sopra la spianatoia per qualche minuto. Stendiamo la pasta con le dita sopra ad uno stampo di 24 cm foderato di carta forno cercando di creare un bel bordo intorno a tutta la circonferenza del cerchio. Prepariamo la crema lavorando lo yogurt, la ricotta, un uovo, un cucchiaio di miele e uno di maizena, mescolando bene uniamo le pesche cotte. Versiamo il tutto dentro lo stampo con la base pronta e facciamo cuocere a 160 gr per un’ora. Meglio una bassa temperatura e più tempo perché la crema potrebbe bruciare. Quando vedremo che sopra è bella compatta, spegniamo il forno e lasciamo che la crostata si freddi. Mettiamola in frigo e se ci piace lucidiamo la superficie con la gelatina di more e mirtilli. Gustatela fredda e mantenetela in frigo per evitare che si rovini per il caldo. Potreste usare le albicocche o altra frutta di stagione. A voi la scelta.

Buona vita, buona crostata di crema di yogurt e pesche senza zucchero!

Pane giallo agli odori dell’orto

Mi piace molto fare il pane, mi piace mangiarlo da solo, con la marmellata la mattina, a pranzo a cena con qualsiasi cosa e soprattutto con un filo di olio ed aceto e filetti di pomodoro maturo come lo preparava mamma quando ero piccola. Bel ricordo e sapore impresso indelebili. Sempre presa dalla nostalgia! Questo pane giallo, è nato per caso. Aprendo il frigo, mi sono accorta che c’era ancora della farina di mais per. La uso spesso nella stagione fredda per fare la polenta e per rendere croccante una panatura. Ora però fa caldo e rischierei di trovare degli intrusi sgradevoli così, ho mischiato altre farine per fare un pane giallo sempre con il mio lievito madre. Precisamente 100 gr di farina di mais, 150 gr integrale e 250 gr di farina 0, 50 gr di lievito madre, buccia di limone, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, timo, maggiorana, erba cipollina, rosmarino e curcuma e sale fino. Ho unito 350 gr di acqua, ho mescolato per unire il tutto dentro una grande ciotola che ho infilato in un sacchetto di plastica per surgelati. Questo sarebbe il pane senza impasto, facile, veloce e buono. Ho lasciato che lievitasse dentro il forno con la luce accesa, ho aspettato che raddoppiasse di volume. Più o meno 6/7 ore. Ho infarinato il piano di lavoro con la semola, ho lasciato cadere l’impasto sopra allargandolo come un quadrato, ho preso i quattro angoli portandoli al centro, ho impastato ancora e rifatto lo stesso procedimento del portare gli angoli al centro per due, tre volte stringendo bene per evitare la spaccatura in cottura e l’ho sistemato in un cestino coperto da un canovaccio e spolverato con abbondante farina di semola, ho lasciato che lievitasse fino a quando premendo con un dito, la forma è tornata su rapidamente. Ho acceso il forno a 220 gr statico, ho messo un pentolino con l’acqua fino a metà e appena raggiunta la temperatura ho infilato la lastra per farla infuocare, dopo alcuni minuti stando attenta a non scottarmi le mani, l’ho tirata fuori e con la carta forno ho adagiato piano, piano il pane che essendo molto idratato, bisogna avere molta cura per non rovinare la sua forma. Ho rimesso in forno spruzzando acqua e dopo 5 minuti, ho abbassato la temperatura a 200 e sceso fino a 160/140 per i primi 20 minuti. Ho tolto il pentolino ed ho finito la cottura con forno ventilato fino ad un ora completa con lo sportello a spiffero mettendo un cucchiaio di legno. Ho lasciato che si freddasse sopra una grata. Buono e saporito.