farina 0 bio

Torta di ricotta con fave tostate di cacao e cioccolato fondente nero

Agosto mese caldissimo e di compleanni. Ogni volta oltre alla momentanea gioia, affiorano insieme ai ricordi, tristezza e nostalgia per il tempo passato tanto velocemente. Ho sempre cercato di preparare tutto da sola per la mia famiglia, pensando di far cose sane e buone per la crescita dei miei tre figli. Questo è un dolce che piaceva molto ai miei ex bimbi. Buono, morbido e cioccolatoso. Unica aggiunta sono le fave tostate di cacao che allora non esistevano! Si lavorano 300 gr di ricotta con 150 gr di zucchero, io ho messo eritritolo, aggiungendo tre uova, alternando 300 gr di farina con una bustina di lievito per dolci setacciati, mescolando bene, unire 100 gr di burro fuso ma non caldo un po’ di arancello o rum, le fave tostate di cacao grattugiate ed infine bei pezzi di cioccolato fondente nero infarinato. Cuocere a 180 gr per circa un’ora. Mangiare e gustare.
Buona serata!
#agosto #compleanno #ricordideltempopassato #tristezza #nostalgia #exbimbi #tortadiricotta

Annunci

Pane nostro quotidiano

Farina 0 bio e semi di sesamo

Impastato a mano per pochi minuti poi girato in ciotola per tutta la circonferenza tirando un lembo alla volta, fatto riposare e continuato a fare i giri ogni mezz’ora per un totale di 4 volte. Sgonfiato, fatto altre pieghe in tre e formato la pagnotta, fatto lievitare fino al raddoppio e cotto in pentola di coccio per un’ora.

Crostata senza zucchero con sesamo e crema di ricotta yogurt e pesche al miele

Io ve la racconto la mia serata di convalescenza che va per le lunghe. Sono sola e con poca voglia di cenare. Quasi tutti sono allo steristerio di Macerata “granne”, è cosi che si fa chiamare, anche se purtroppo ora gode di cattiva fama dopo i fatti della sparatoria di Traini. È comunque una piccola città provinciale dove c’è ancora gente bella e chic. Si respira un’aria di voglia di vivere e in estate si riempie di molti turisti internazionali. E così, quest’anno sono ancora qui ad aspettare che finisca l’estate senza aver messo piede nel vero senso della parola, in una piccola parte di questa nostra terra per godere un po’ di pace e fresco. Arriverà se Dio lo vorrà! Però non potevo stare pure con le mani immobili. C’era nel frigo della ricotta, poca che non bastava a farci granché. L’ho mescolata al nostro yogurt greco fatto in casa, ho aggiunto un uovo, maizena, miele di acacia succo e buccia di limone, sesamo e dei pezzetti di pesca appena passata in forno a microonde. Ho preparato una base con il dolcificante naturale l’eritritolo, un uovo, farina 0 e fecola. Ho steso in una teglia e ho versato la crema alla ricotta e yogurt con le pesche. Ho fatto cuocere a 160 gr per un’ora. Ed ecco qua il risultato. Domani vi mostrerò la fetta e saprò dirvi com’è. Buonanotte!

Buona vita, buona crostata senza zucchero!

Ora è pronta la ricetta.

Ingredienti

Per la base

225 gr di farina 0

Un uovo

90 di maizena

60 gr di eritritolo o miele di acacia o zucchero

50 gr di burro

50 gr di olio di girasole

oppure 100 gr di burro.

Una bella cucchiatata di semi di sesamo tostato

Per la crema

250 gr di yogurt greco bianco

50 gr di ricotta

Un cucchiaio di miele di acacia

Un uovo

Un cucchiaio di maizena

Una pesca e mezza di pesca soda

Succo di limone

Preparazione

Tagliamo le pesche a pezzetti, le spruzziamo col succo del limone e le facciamo cuocere a microonde o in un pentolino per poco tempo, giusto il tempo di farle ammorbidire. Lasciamole poi freddare.

Lavoriamo la farina, la maizena ed il lievito setacciati con il dolcificante o miele, o zucchero, un pizzico di sale, l’uovo, ed uniamo il burro a pezzetti e temperatura ambiente, l’olio e il cucchiaio di sesamo. Cerchiamo di amalgamare bene il composto impastando con le mani sopra la spianatoia per qualche minuto. Stendiamo la pasta con le dita sopra ad uno stampo di 24 cm foderato di carta forno cercando di creare un bel bordo intorno a tutta la circonferenza del cerchio. Prepariamo la crema lavorando lo yogurt, la ricotta, un uovo, un cucchiaio di miele e uno di maizena, mescolando bene uniamo le pesche cotte. Versiamo il tutto dentro lo stampo con la base pronta e facciamo cuocere a 160 gr per un’ora. Meglio una bassa temperatura e più tempo perché la crema potrebbe bruciare. Quando vedremo che sopra è bella compatta, spegniamo il forno e lasciamo che la crostata si freddi. Mettiamola in frigo e se ci piace lucidiamo la superficie con la gelatina di more e mirtilli. Gustatela fredda e mantenetela in frigo per evitare che si rovini per il caldo. Potreste usare le albicocche o altra frutta di stagione. A voi la scelta.

Buona vita, buona crostata di crema di yogurt e pesche senza zucchero!

Pane giallo agli odori dell’orto

Mi piace molto fare il pane, mi piace mangiarlo da solo, con la marmellata la mattina, a pranzo a cena con qualsiasi cosa e soprattutto con un filo di olio ed aceto e filetti di pomodoro maturo come lo preparava mamma quando ero piccola. Bel ricordo e sapore impresso indelebili. Sempre presa dalla nostalgia! Questo pane giallo, è nato per caso. Aprendo il frigo, mi sono accorta che c’era ancora della farina di mais per. La uso spesso nella stagione fredda per fare la polenta e per rendere croccante una panatura. Ora però fa caldo e rischierei di trovare degli intrusi sgradevoli così, ho mischiato altre farine per fare un pane giallo sempre con il mio lievito madre. Precisamente 100 gr di farina di mais, 150 gr integrale e 250 gr di farina 0, 50 gr di lievito madre, buccia di limone, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, timo, maggiorana, erba cipollina, rosmarino e curcuma e sale fino. Ho unito 350 gr di acqua, ho mescolato per unire il tutto dentro una grande ciotola che ho infilato in un sacchetto di plastica per surgelati. Questo sarebbe il pane senza impasto, facile, veloce e buono. Ho lasciato che lievitasse dentro il forno con la luce accesa, ho aspettato che raddoppiasse di volume. Più o meno 6/7 ore. Ho infarinato il piano di lavoro con la semola, ho lasciato cadere l’impasto sopra allargandolo come un quadrato, ho preso i quattro angoli portandoli al centro, ho impastato ancora e rifatto lo stesso procedimento del portare gli angoli al centro per due, tre volte stringendo bene per evitare la spaccatura in cottura e l’ho sistemato in un cestino coperto da un canovaccio e spolverato con abbondante farina di semola, ho lasciato che lievitasse fino a quando premendo con un dito, la forma è tornata su rapidamente. Ho acceso il forno a 220 gr statico, ho messo un pentolino con l’acqua fino a metà e appena raggiunta la temperatura ho infilato la lastra per farla infuocare, dopo alcuni minuti stando attenta a non scottarmi le mani, l’ho tirata fuori e con la carta forno ho adagiato piano, piano il pane che essendo molto idratato, bisogna avere molta cura per non rovinare la sua forma. Ho rimesso in forno spruzzando acqua e dopo 5 minuti, ho abbassato la temperatura a 200 e sceso fino a 160/140 per i primi 20 minuti. Ho tolto il pentolino ed ho finito la cottura con forno ventilato fino ad un ora completa con lo sportello a spiffero mettendo un cucchiaio di legno. Ho lasciato che si freddasse sopra una grata. Buono e saporito.