EVENTI

La Rosa 🌹

Primavera tu ti fai attendere ma la regina dei giardini del mondo, è sbocciata con tutto la sua bellezza!

Sfoglia sfoglia la spio!

Così gentile il profumo d’un fiore!

Buona vita, buona primavera 🌹

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Ciliegie anno 2017 sette maggio!!!

Eccole le ciliegie raccolte lo stesso giorno di oggi di due anni fa.

Peccato per noi che non le mangeremo perché il freddo le sta facendo cadere ancora verdi, peccato per gli uccellini che non beccheranno niente😥❤️

10 agosto

Auguri a mio figlio

Caldo da morire, cosa cucino per festeggiare semplicemente il compleanno mio figlio? Non lo so, mente confusa e andatura zoppicante. Sta andando troppo alla lunga la guarigione del mio piede. Col caldo diventa un macigno, stare in piedi è una fatica immensa. Cerco di cucinare qualcosa che non mi renda difficile l’organizzazione della cena perché vorrei poter stare insieme ai miei cari senza assenze lunghe per piatti che richiedano una preparazione attenta e istantanea. Allora cosa fare? Verdure appena raccolte dal nostro sconbinato orto frutteto, appena scottate e farcite. Prendo carote, zucchine, bietole rosse, le nostre mele acerbe, le lascio gratinare sul piatto crisp per pochi minuti, gli esperti dicono che i cibi troppo cotti sviluppano acrilammide una sostanza cancerogena, intanto prendo del petto di pollo felice, lo sa solo lui se lo è veramente, lo taglio a fette e le allargo per bene sopra carta forno, aggiungo sale, olio extravergine d’oliva, una spruzzata di aceto balsamico di Modena, delle fette di emmental, le verdure grigliate, timo, maggiorana, erba cipollina. Chiudo per bene arrotolando le fette di pollo con tutto il ripieno cercando di farne un bel rotolo. Sigillo a caramella con lo spago da cucina, lo adagio dentro uno stampo da plumcakee con un giro di olioextravergine d’oliva, metto in forno caldo a 180 gr, per poco più di un’ora girandolo due tre volte. La carta si presenta leggermente dorata perché il rollè non mi piace bruciacchiato. Una volta cotto, taglio lo spago e tolgo la carta forno. All’ora di cena taglio a fette e condisco con olio, aceto balsamico e limone con tante erbe aromatiche. Decoro con pomodorini e carote glassate sempre nel piatto crisp. E per antipasto delle fettine del nostro pane naturale con crema di melanzane, carote e mandorle. Come si fanno? Io col microonde faccio di tutto. Metto le melanzane e le carote a fettine dentro una pirofila con un filo di acqua, chiudo con un altro piatto e lascio cuocere fino a quando si presentano morbide. Le frullo col sale, olio e mandorle con la buccia che prima lascio a bagno per una notte cambiando acqua sera e mattina. Spalmo la crema sulle fette di pane tostato, decoro con peperoni e peperoncini a filetti. Altre bruschette con pane emmental, taleggio passato in forno e i fichi e mandorle messi sopra all’ultimo momento. Ed ancora dei peperoni sempre leggermente passati al forno e farciti con una crema di carote, tonno e alici sott’olio. Peperoni ripieni di un misto di melone, pecorino, rucola e per base una fetta di melanzana. Fiori di zucchine ripieni e cestini di pane al burro con melone taleggio e pistacchi, pomodorini mozzarella e basilico. Preparo il primo piatto, tagliatelle con funghi e crema di mozzarella. Il dolce? Le more ed i mirtilli raccolti finiscono nella crema di yogurt greco e formaggio e sopra una base di cioccolato fondente nero e nocciole per una cheesecake gradevole e fresca. Racconto la cena cominciando dal secondo piatto, antipasto, primo piatto e dolce. Tutto un po’ al rovescio come sono io. C’è un po’ di disagio per il troppo caldo del porticato, purtroppo fuori da noi è impossibile starci per le maledette zanzare che ci divorano. Per una volta la tavola è apparecchiata con piatti ed il resto di plastica perché la fatica per me è per ora……una grande fatica! Come è andata è andata. L’essenziale è vivere per chi si è messo al mondo. Il resto non conta! La vita è adesso!

Auguri a mio figlio!

Torta di ricotta con fave tostate di cacao e cioccolato fondente nero

Agosto mese caldissimo e di compleanni. Ogni volta oltre alla momentanea gioia, affiorano insieme ai ricordi, tristezza e nostalgia per il tempo passato tanto velocemente. Ho sempre cercato di preparare tutto da sola per la mia famiglia, pensando di far cose sane e buone per la crescita dei miei tre figli. Questo è un dolce che piaceva molto ai miei ex bimbi. Buono, morbido e cioccolatoso. Unica aggiunta sono le fave tostate di cacao che allora non esistevano! Si lavorano 300 gr di ricotta con 150 gr di zucchero, io ho messo eritritolo, aggiungendo tre uova, alternando 300 gr di farina con una bustina di lievito per dolci setacciati, mescolando bene, unire 100 gr di burro fuso ma non caldo un po’ di arancello o rum, le fave tostate di cacao grattugiate ed infine bei pezzi di cioccolato fondente nero infarinato. Cuocere a 180 gr per circa un’ora. Mangiare e gustare.
Buona serata!
#agosto #compleanno #ricordideltempopassato #tristezza #nostalgia #exbimbi #tortadiricotta

Il s. Natale

Non vorrei correre per arrivare al giorno più bello, santo e dolce dell’anno. Vorrei che fosse semplicemente un giorno ordinario e renderlo straordinario solo con la lentezza dei gesti quotidiani quando in casa regnano la pace e la concordia. Ma ahimè, non è mai così.

Sia per chi resta e sia per chi deve correre per il lavoro. Ma questa non è vita, perché alla fine non abbiamo nemmeno assaporato nulla e sarà troppo tardi. Questo per noi è stato un Natale triste, abbiamo perso una persona cara, la prima del nostro giro, dopo i nostri genitori.

Ci rendiamo conto di essere più vicini alla metà. Ci si pensa……..si……ci si pensa e la malinconia regna! Cerchiamo di non pensarci e di lasciare un ricordo con la nostra tavola apparecchiata con tanto amore!

L’albero natalizio di pane brioche e olio extravergine d’oliva profumato di rosmarino e farcito di mousse di salmone affumicato e radicchio rosso.

La sacra Famiglia

La corona dell’Avvento fatta di popcorn, rami del nostro abete e fiori all’uncinetto fatti da me.

Quarto Cantamaggio e merennàta a Petriolo MC, domenica 8 maggio 2016

Quarto Cantamaggio di Petriolo (Macerata) – domenica 8 maggio 2016 (clicca per ingrandire)
Màgghju
, ossia Maggio, è parola molto ricorrente nella lingua e nella tradizione maceratese-fermana e va ben oltre l’indicare il quinto mese dell’anno: maggio veniva chiamata la frasca di alloro che veniva appesa sopra la porta delle cantine per segnalare l’apertura della botte nuova; maggio era chiamato il biancospino, caro agli innamorati perché, coi suoi fiori delicati e le sue spine infide, è metafora delle gioie e dei tormenti dell’amore.
Questo perché Maggio era di importanza fondamentale per la vita di un tempo, prettamente agricola e scandita dal calendario liturgico e dalle stagioni.
Maggio è l’avvento della primavera, il risveglio della natura, il ciclo della vita che riprende, ed è per questo che fin da epoche remotissime è stato festeggiato con fervore particolare, e uno dei modi più antichi di celebrarlo era col canto.

Il Cantamaggio, assieme alla Pasquella, la Passió’ e lo Scacciamarzo, è uno dei più noti canti rituali di questua della tradizione della nostra Marca centrale.
Questi canti propiziatori vengono eseguiti sin da tempi immemori da musici e cantori popolari, che portavano casa per casa -e portano ancora- auguri di benessere per la comunità ed i singoli per la stagione agricola che inizia, seguendo un cerimoniale ben preciso.

I suonatori arrivano in casa e chiedono con cerimoniale cortesia il permesso di poter suonare. La famiglia riunita ascolta il canto con rispettosa attenzione e poi arriva il momento dei doni alla squadra di suonatori.
Frequentemente la cosa finisce con due passi di saltarello, magari cantando stornelli improvvisati all’impronta sulla casa della quale i musicanti sono ospiti.
Alla fine di tutto, la famiglia ospitante offre doni in natura alla squadra (oggi spesso sostituiti da piccole somme di denaro), come ringraziamento per aver portato il buon augurio per la stagione entrante.
La tradizione del Cantamaggio (e dei canti rituali di questua in genere) tiene viva la cultura dell’ospitalità.
Questo dell’accoglienza è un ricordo ancestrale di quando, nei tempi antichi, prima ancora dei Santi e prima ancora del Cristo, erano gli dei a bussare alle porte delle case travestiti da uomini: riservare loro un buon trattamento poteva far scendere sulla casa il favore del cielo, qualcosa di irrinunciabile nel mondo aspro e faticoso di una volta.
Nel contempo era un modo per tramandare un insegnamento di umanità e fraternità, senza il quale -i vecchi lo sapevano- il mondo sarebbe certo ben peggiore.

Quindi, nello spirito della nostra buona e antica tradizione, domenica 8 maggio 2016una nutrita schiera di gruppi provenienti da tutte le Marche si ritroverà a Petriolo (Macerata), luogo natio di Giovanni Ginobili, il padre nobile dell’etnomusicologia marchigiana.
La giornata inizierà alle ore 9.00 con il raduno in piazza delle squadre che per tutta la mattinata porteranno il buon augurio coi loro canti e la loro gioia in tutte le case per le contrade e le vie del paese.
Poi, dopo pranzo, tutti sono invitati nel centro storico di Petriolo, dove si farà merennàta insieme ai suonatori tradizionali, che invaderanno con stornelli e organetti l’antica Piazzetta San Marco e tutte le vie del castello.
Dalle 15.00 fino a sera, infatti, tutti i gruppi partecipanti suoneranno e canteranno per la gente che interverrà, e il tutto scaturirà in una festa spontanea e comunitaria al modo di una volta, al suono del saltarello e dei versi della tradizione e in compagnia di fava, pecorino, porchetta e vino.

Quest’anno, infine, il Cantamaggio di Petriolo diventa ancora più social: oltre agli amici di Igers_Macerata saranno nostri ospiti anche il team fotografico di Yallersmarche, per raccontare la nostra festa da ogni prospettiva e con tante sorprese per tutti.
Le tag da utilizzare per le vostre foto sono: #cantamaggiopetriolo #scattapetriolo #igersmacerata #igersmarche #yallersmarche #giovanniginobili #pitriommia

L’evento è presentato dalla Pro Petriolo 2000 di Petriolo MC in collaborazione con lo storico gruppo di portatori della tradizione popolare del maceratese Pitrió’ mmia, l’associazione culturale L’Orastrana e col patrocinio del Comune di Petriolo.