Dolci

Torta di tagliatelle alle mandorle

C’era una volta mia cugina molto più grande di me, io ero la sua “frichìna” la sua bambina, alla quale voleva molto bene e le insegnava un mucchio di cose, come farsi bella ed essere sempre ordinata ed il ballo, lei essendo molto brava fu presa nel corpo di ballo nella rivista musicale che a quei tempi andava di moda anche nel nostro piccolo paese. Lei faceva la casalinga come tutte le ragazze di quel tempo, ma sapeva anche ricamare e cucire. Nel nostro piccolo paese, come negli altri piccoli centri, c’erano le suore che gestivano l’asilo e nel pomeriggio accoglievano le giovani ragazze per insegnare loro l’arte del ricamo. Mia cugina era una di questa, come più tardi diventai io stessa frequentatrice del dopo scuola e quello fu un dono prezioso perché imparai a fare qualche punto di ricamo e scoprì la passione per i lavori manuali che nel corso della mia vita ho affinato. Mia cugina essendo molto bella, aveva molti ragazzi che le facevano la corte, lei però trovava sempre i difetti ad ognuno e finiva per scacciarli tutti. Passavano gli anni, una decisione doveva prenderla, o rimanere zitella, perché allora passati i venti anni poco più, una ragazza era considerata “rmasta “, non più da marito o scegliere quel che era rimasto sulla piazza. Si sposò con un ragazzo più grande di lei ma che poteva darle oltre l’amore, una sicurezza anche economica, quasi nessuna ragazza aveva un reddito. Lei si spostò dal nostro paese ed andò ad abitare in un altro poco lontano da me. Fu un grande dolore quello per la frichina che ero ancora, non potevo più vederla tutti i giorni e non potevo più andare a dormire con lei nella grande camera che sua madre, mia zia essendo rimasta vedova da giovane sposa aveva lasciato a lei per darle la possibilità di dormire sola avendo anche dei fratelli. Mia zia aveva preferito dormire in una piccola cameretta da sola. Nel tempo avendo anch’io cominciato un lavoro nello stesso paese di mia cugina sposata, potei avere la gioia di ricominciare a frequentare la sua casa e stare con lei. Una volta o due rimanevo a pranzo da lei, nella sua casa tirata a lucido come uno specchio, imparai una torta che lei chiamava ” torta di tagliatelle”. Lei prima di mettersi ad impastare, metteva un grembiule bianco e profumato di bucato fatto a mano, raccontava la ricetta non solo con le parole ma anche gesticolando con le sue mani lunghe ed affusolate che volteggiando, lasciavano immaginare la discesa di una bianchissima e finissima farina e di zucchero sopra la spianatoia, insieme alle uova sgusciate, ed ancora i suoi polpastrelli che sbriciolavano il burro e finiva per impastare una dolce e setosa pasta. La sua era una descrizione mimata lentamente per filo e per segno. Lei era una giovane sposa serena e decisa a formare una bella famiglia, purtroppo il destino non è stato molto buono con lei, le ha procurato tanto dolore, dolore che ora nella sua vecchiaia è sempre di sua compagnia e quando capita di andare a trovarla, quel viso radioso per la gioia di rivedere la sua frichina, mentre mi porta a rivedere i suoi ricordi “esposti”, nella sua camera da letto divenuta un reliquiario, quella gioia temporanea si tramuta in pianto struggente. Jèjia non ha più lacrime e con santa pazienza religiosa attende il ricongiungimento con la sua creatura.

Adesso con il cuore e la mente rivolti a lei, raccontiamo la torta di tagliatelle e mandorle

Ingredienti

Per le tagliatelle

250 grammi 00 di farina setacciata

Un pizzico di sale

25 grammi di zucchero

Due cucchiai di latte freddo

Un uovo intero e due tuorli di galline felici

Per la crema al burro e mandorle

Due cucchiai di zucchero

50 grammi di burro

Due tuorli

150 grammi di mandorle

Un bicchierino di amaretto o di un altro liquore

Zucchero a velo

Preparazione

Frulliamo finissime le mandorle pelate, montiamo due tuorli d’uovo con due cucchiai di zucchero e la buccia di limone, uniamo le mandorle ed il liquore.

Impastiamo la farina, il sale e 25 grammi di zucchero insieme a due cucchiai di latte un uovo intero e due tuorli. Lavoriamo la pasta fino ad ottenere una pasta liscia e soda come quella delle tagliatelle. Se risultasse troppo dura, uniamoci un po’ di latte. Lasciamo riposare la pasta coperta da una ciotola per un po’ di tempo, la stendiamo una metà per formare il fondo della torta, ed il resto con la macchinetta in uno strato sottile che tagliamo come dei tagliolini. Nello stampo foderato di carta forno stendiamo il disco di pasta, uno strato di crema al burro e mandorle ed uno di tagliatelle, spolveriamo di zucchero e di fiocchetti di burro, mettiamo ancora un po’ di crema al burro e mandorle zucchero e fiocchetti di burro chiudiamo con le tagliatelle ed ancora la crema di burro mandorle messa a fiocchetti, non deve essere spalmata dato che ci sono le tagliatelle. Mettiamo a cuocere a 170 / 180 gradi per quasi 40/45 minuti. Lasciamola raffreddare e mettiamo la torta nel piatto di portata. Spolveriamo di zucchero a velo al momento di servirla.

Questa torta può essere anche farcita con della marmellata di arance unendo sempre le mandorle tritate. Scegliete voi. Con la marmellata si accorcia il tempo di lavorazione perché non c’è da fare la crema al burro e mandorle.

Nell’attesa di tempi migliori vi auguro una serena continuazione di vita.

Buona vita, buona torta di tagliatelle alla crema di burro e mandorle ❤️

Torta al succo di arancia mandorle e cioccolato e

Come vuoi rilassarti dopo aver fatto una scalata fisica e mentale?

Ma solo in cucina a cercare stampi, stampini fra vecchi e nuovi che poi ti serviranno per decidere che dolce fare per la colazione. Li tiri fuori tutti, li metti sopra il tavolo, li guardi prendendo le misure, troppo grande no perché il dolce deve essere mangiato in pochi giorni, troppo piccolo neanche perché finirebbe in un boccone. Ci pensi e ne scegli uno di media grandezza. Poi metti tutti gli ingredienti sopra il piano di lavoro, uova di galline felici o puttane, di questi tempi si trovano solo queste ultime al supermercato, lo zucchero, la farina che setacci con il lievito, le mandorle appena comprate ed il cioccolato fondente. Tutto bello ordinato cominci a pensare che un dolce per la colazione è già un buon inizio di un nuovo giorno…..se ci sarà perché di questo periodo non è poi così certo. Forza…. cominciamo a montare tre uova, con 150 di zucchero, il succo e la buccia di un’arancia, 80 grammi di olio di girasole, unisci dolcemente 200 grammi di farina 0 e 100 di fecola, due cucchiaini di lievito le noci tritate, il cioccolato fondente o gocce di cioccolato e le mandorle fini fini. Metti nello stampo di 22 centimetri foderato di carta forno ed informi. Cuoci a 180 gradi per un’ora. Sforni e lo lasci freddare . Lo togli dallo stampo e lo metti nel piatto di portata. Vai a dormire ed aspetti che arrivi il sonno ristoratore.

Prima che si svegli il capo, ti fiondi in cucina per prendere il primo posto, spolveri la torta ormai fredda, con lo zucchero a velo, ti apparecchi con il vassoio, metti l’orzo all’anice nella tua tazza, tagli una fettina di torta, prendi le tue pilloline di integratori, ci vogliono questi in vecchiaia….mangi e bevi e fai una pausa prima di prendere un buonissimo caffè. La giornata è cominciata dolcemente ma non è garantito che finirà allo stesso modo! Non si sa mai chi ti farà pentire di essere stata positiva.

Buona vita, buona torta al succo di arancia ❤️

Torta di mele antica alle spezie e noci

Non era ancora cominciato l’Avvento, la corona era pronta, le candele aspettavano di essere accese per illuminare il nuovo giorno e una buonissima torta antica fatta di mele e noci. Sono passate già due domeniche, come vola questo tempo! Prendi le mele e tagliale, monta le uova quelle che ti capitano, se sono di galline felici lo sarai pure, se sono di galline puttane…….sorvolaci 👆 unisci lo zucchero e sbatti, unisci la buccia di arancia e le spezie, l’olio ed il latte, setaccia le farine, mescolaci le mele e le noci e versa tutto nello stampo, metti a cuocere e quando senti il profumo della torta in tutta la casa, spegni il forno ed aspetta il mattino per gustarla appieno. La vita non aspetta te!

Raccontiamo cosa ci vuole per fare la torta di mele antica e come si fa.

Ingredienti

100 grammi di farina di tipo 1 o integrale

150 grammi di farina 0

Possiamo anche usare un’unica farina o 0 o 00 o metà e metà

3 uova di galline felici o puttane (quelle del supermercato) per capirci

150 grammi di zucchero o 100 grammi come abbiamo fatto noi

120 grammi di latte

Buccia di limone o di arancia

30 grammi di olio extravergine d’oliva o di girasole

Noci una manciata

Tre mele, due le facciamo a piccole fettine e le altre a cerchio per la decorazione

Una bustina di lievito per dolci

Spezie cannella zenzero chiodi di garofano noce moscata a piacere

Prepariamo la torta

Montiamo le uova con lo zucchero fino a quando il composto diventa gonfio e sbiancato, uniamo la buccia di limone o di arancia, il latte, l’olio, le spezie e lasciamo amalgamare bene, piano piano lasciamo cadere le farine ed il lievito setacciati, le mele e le noci spezzettate. Versiamo il composto nello stampo a cerniera foderato di carta forno, decoriamo con i cerchi di mele ed una noce. Informiamo a 170/ 180 gradi per quasi un’ora. A metà cottura se la superficie scurisce copriamola con un foglio di alluminio. La torta deve cuocere bene per la presenza delle mele, quindi quando facciamo la prova dello stecchino, questo deve uscire asciutto. Ricordiamoci sempre che la temperatura del forno non è mai uguale ad un altro. Quindi regoliamoci noi.

La torta è buona e profuma tutta la casa, ogni morso è un tripudio di sapori ed odori. La torta dopo può essere conservata in frigo se in casa c’è una alta temperatura.

Buona vita, buona torta di mele antica alle spezie e noci ❤️

Torta di uva e mosto fresco al pan di zenzero

L’uva squisito frutto ed ottimo alleato anche nella nostra cucina dove arricchisce ogni preparazione sia salata che dolce, ha numerose virtù perché ricca di sali minerali che rafforzano il nostro organismo e può essere utile per tenere sotto controllo la pressione sanguigna. L’uva impiegata nei dolci ci permette di usare meno zucchero e e il suo succo può essere usato al posto dei latticini.

La torta di uva che vi racconto ora, ha il mosto fresco appena spremuto, se non l’abbiamo a disposizione, può essere sostituito da il succo di uva che possiamo fare noi o con l’estrattore o con un passaverdura in questo secondo modo, dobbiamo filtrare il prodotto per togliere la buccia.

Passiamo ora agli ingredienti

Per una tortiera di 20/22 centimetri

200 grammi di farina 0

75 grammi di maizena

Due uova di galline felici

60 grammi di zucchero

40 grammi di zucchero integrale di canna

70 gr di olio di girasole

70 grammi di mosto fresco o succo di uva bianca o nera

Un grappolo d’uva bianca o nera per il ripieno e per decorare la superficie

Una bustina di lievito per dolci

Buccia di limone

Vaniglia o vanillina

Spezie cannella, zenzero, noce moscata, pepe nero, chiodi di garofano per questi ultimi, io frullo una quantità di zucchero e chiodi di garofano fino ad ottenere una polvere profumata così non me li trovo nelle diverse preparazioni. Conservo lo zucchero così profumato in un barattolino.

Preparazione

Montiamo lo zucchero bianco con le uova, appena si presenta bianco, uniamo lo zucchero di canna, il succo di limone e l’olio di girasole, il mosto o il succo di uva, le spezie, la vaniglia o la vanillina ed infine una terza parte della farina con la maizena setacciate insieme al lievito, mescoliamo bene e mettiamo l’altra parte mescolata ai chicchi d’uva.

Versiamo il composto nello stampo foderato di carta forno, unendo sopra altri chicchi d’uva, mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi un’ora. Se la superficie scurisce, copriamo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto!

Spegniamo il forno e lasciamo freddare con lo sportello aperto. Sformiamo il dolce e gustiamolo con una tazza di tè. La torta si mantiene meglio in frigo ed è anche più buona! Con la temperatura alta in casa, l’uva potrebbe rovinare il dolce.

Buona vita, buona torta di uva al pan di zenzero ❤️

Ciambellone con le pere e yogurt bianco greco

C’erano due pere mature, mature, potevo buttarle, ma mi sembrava un peccato, mai sprecare anche se ogni tanto succede. Le ho lavate, tagliate e spappolate con la forchetta, ho montato tre uova di galline felici, 100 grammi di zucchero, non di più, ho aggiunto la mia vaniglia alle rose in gocce, ma ci poteva stare anche una semplice vaniglina, uno yogurt bianco greco da 150 grammi, le pere, 40 grammi di olio di girasole, mescolato bene senza smontare ed infine 300 grammi di farina con una bustina di lievito per dolci e alcune mandorle tritate finemente. Versato nello stampo e messo in forno ventilato a 170 gradi per 30/35 minuti! Non lo so bene quanto di preciso, basta mettere lo stecchino dentro per vedere la cottura! E fuori al sole di questa bellissima giornata, per una mia foto sgangherata……e, chi ce l’ha la fotografa a portata di ciambellone????

Un segreto per non far attaccare il ciambellone senza usare la farina è di ungere lo stampo con olio strofinando con un foglio di scottex e di spolverare con farina di cocco, darà più sapore e croccantezza!

Comunque sia, il ciambellone è buono, non ha molto zucchero e possiamo cambiare frutta, mettere le mele, le pesche o fra poco, la zucca frullata! È una ricetta jolly, valida per ogni tipo di farina, 00/ 0 metà integrale.

Dolce buono per la colazione è la merenda!

La mia cucina è così, istantanea perché nasce sul posto guardandomi intorno, molte volte è tradizionale, contadina, paesana, fantasiosa, diversa perché è mia e basta! Lascerò le mie ricette a chi mi sta sul cuore e a chi mi sta seguendo!❤️

Buonanotte!

Buona vita, buon ciambellone con le pere e lo yogurt bianco greco ❤️

Ciambellone e tramonto petriolese

Caldo……caldo……tu non dormi, sudi più di sette camicie, vai a fare un’altra doccia, ti senti più fresca e ti ricordi che per la colazione dolce mattutina, non hai più un cavolo da sgranocchiare con il latte. Ma credi che sia proprio una pazzia metterti a fare un dolce alle sei di pomeriggio di metà agosto. In fondo potresti lasciar perdere ed andare a prendere un filo d’aria!!!!! Ma quale aria???? Quella calda ed afosa che non ti fa nemmeno respirare!

Sei molto pensierosa, più del solito. Verso la metà di agosto, ti capita sempre di cadere nella tristezza più forte, hai nella mente sempre molti ricordi. I tuoi amati genitori, la tua infanzia, la tua spensieratezza di ragazza, la tua nuova vita ed i tuoi figli!!!! Loro ti stanno sempre attaccati non solo nel cuore, in ogni cellula di te!

L’unica cosa che ti fa star meglio è occuparti della cucina. Lasci che il caldo faccia quel che sa fare e ti ricordi che nel frigo hai della panna hoplà avanzata. Avevi fatto la cheesecake per i compleanni dei tuoi figli. Ora, o la butti o la usi ma non per un dolce freddo ma per un ciambellone da mangiare a colazione.

Metti tutto quel che serve sopra al piano di lavoro.

Le uova di galline felici, lo zucchero poco, perché la panna hoplà è già zuccherata, la vaniglia, la panna, l’olio di girasole, farina e maizena, cocco, lievito per dolci, baci perugina che se no li usi al più presto, finirebbero male. Che manca? Niente credo.

Monti 4 uova con 70 grammi di zucchero fino a sbiancare, unisci la panna hoplà, i semi di vaniglia o se vuoi la vanillina, non morirai per questo aroma chimico, parola del grande Bressanini chimico di quartiere, continui a lavorare ed unisci 40 grammi di olio di girasole, poco, non serve di più ed una fialetta di aroma di mandorle, se non ce l’hai metti alcune gocce di liquore amaretto di Saronno. Continui a mescolare delicatamente ed unisci 20 grammi di farina di cocco, 80 grammi di maizena con 200 grammi di farina 00 ed una bustina di lievito per dolci, questi due setacciati. Lasciane un cucchiaio per mescolarli a 5 cioccolatini di baci perugina tritati ed mettili alla fine. Se non hai i cioccolatini, metti scaglie di cioccolato fondente. Continui a mescolare e versi tutto nello stampo del ciambellone unto e spolverato di cocco. Cuoci in forno ventilato a 170 gradi per 30/35 minuti. Dal profumo del dolce, capisci che è pronto di cottura. Spegni il forno, lascialo raffreddare e se ti capita di ammirare un bel tramonto dorato, porti il tuo dolce sul luogo bello e benedetto e fagli la foto. Se sei una fotografa, sarai fortunata e fai un capolavoro, se non lo sei come me, non fartene una pena, la foto sarà bella ai tuoi occhi! Il resto lascialo passare come il caldo di metà agosto!

Buona vita, buon ciambellone al tramonto petriolese ❤️

Questa è la vita, nemmeno un capello della tua testa sarà perduto!

Dio vi benedica ❤️

Cheesecake ai mirtilli senza colla di pesce

Come passa il tempo!!!

Un altro anno è passato, un altro anno in più per il primogenito che oggi compie un altro anno!

Resto muta ed incredula per come siano volati gli anni della nostra vita! Piangere o ridere? Tutte e due, ormai siamo una famiglia “invecchiata”!

Comunque sia andata, ringraziamo Dio per averci fatto crescere anche con mille difficoltà come per tutti. Abbiamo mantenuto una buona salute nel tempo, malattie e cadute e rialzi. Infine anche il brutto periodo di coronavirus, prima la reclusione poi a quanto sentiamo, sempre in sua malefica compagnia.

Siamo nel pieno dell’estate, abbiamo passato un tempo frenetico per i preparativi del matrimonio di Serena ed Umberto, non c’è tanta voglia di continuare a correre, quindi niente feste e conseguenti pranzi. La famiglia comincia a perdere pezzi com’è giusto che sia, allora una cenetta senza pretese e per chiudere la nostra solita torta che piace a tutti in questo caldissimo periodo. La cheesecake cremosa con i mirtilli senza colla di pesce. Buona, fresca e soprattutto bella.

Come l’ho fatta ve lo racconto ora!

Ingredienti

250 grammi di biscotti tipo digestive

70 grammi di burro morbido

Per il cremoso

250 grammi di ricotta o Filadelfia

250 grammi di yogurt bianco greco

150 grammi di latte intero o parzialmente scremato

Tre cucchiai di zucchero a velo

3 grammi di agar agar

Vaniglia alcuni semi

Per la crema di mirtilli

300 grammi di panna di latte o vegetale io ho usato la panna hoplà non moriremo per questo

Se usiamo la panna di latte, dobbiamo mettere 50 grammi di zucchero a velo

100 grammi di mirtilli

100 grammi di mirtilli per decorare

Un cucchiaino di zucchero a velo

Vaniglia alcuni semi o vanillina

Preparazione

Tritiamo nel robot i biscotti con il burro morbido, versiamo il tutto in uno stampo a cerniera di 22 centimetri, dopo aver foderato la base con la pellicola mentre ungiamo le pareti con un po’ di burro per fa sì che poi stacchiamo bene il dolce. Pressiamo bene i biscotti con il fondo di un bicchiere e mettiamo in frigo o nel congelatore.

Mettiamo a scaldare il latte con tre grammi di agar agar. Lasciamo cuocere mescolando di continuo fino al primo bollore. Lasciamo freddare ed intanto lavoriamo lo yogurt bianco greco e la ricotta o la Filadelfia con lo zucchero a velo, uniamo il latte ormai tiepido e mescoliamo per amalgamare tutto. Qui possiamo scegliere di non usare questa polvere addensante, l’agar agar, quindi nemmeno il latte. In questo caso, uniamo un cucchiaino di maizena nelle due creme di formaggio e basta.

Questa seconda soluzione è più facile da preparare quando non abbiamo la polvere di agar agar-agar.

Riprendiamo lo stampo con i biscotti e versiamoci sopra la crema di formaggi. Livelliamo bene la superficie e rimettiamo a congelare.

Quando tutto è ben freddo, lo possiamo tenere tutta la notte, prepariamo la crema di mirtilli. Mettiamo a cuocere per poco tempo a microonde o sul gas 100 grammi di mirtilli con il succo di limone ed il cucchiaino di zucchero a velo. Se lo facciamo a microonde basta pochi secondi. Frulliamo ad immersione e lasciamo freddare.

Montiamo la panna di latte con 50 grammi di zucchero a velo, uniamo piano piano i mirtilli frullati e mescoliamo bene. Se usiamo la panna hoplà non mettiamo lo zucchero perché è già zuccherata. Riprendiamo il dolce e copriamo la superficie con la crema di mirtilli. Mettiamo a congelare e lo tiriamo fuori solo poco tempo prima di servirla. Il dolce meglio che sia ancora ben freddo per poterlo sfilare dallo stampo. Dopo averlo messo sul piatto decoriamo con i restanti mirtilli e zucchero a velo.

Io qui vi presento la foto quando il dolce è già stato consumato in parte, non ho fatto in tempo a fare la foto quando era ancora tutto intero 😂😂😂😂

Questo dolce è sempre molto buono, si può usare qualunque formaggio, mascarpone, robiola o ricotta, si può cambiare frutta o si può fare il cremoso finale unendo il cioccolato fondente sciolto.

Buona vita, buona cheesecake con crema di mirtilli senza colla di pesce ❤️❤️❤️

Strudel di pesche e frutti rossi alle spezie

Non c’è da scrivere nessuna storia, è un momento faticoso e sfogliando le ricette e le foto, in una sera d’estate, ho ritrovato la ricetta di questo ccc di pesche e frutti rossi con le spezie. È buono e profumato come una intensa giornata di autunno quando in casa si comincia ad usare le spezie per una bevanda calda che fa bene al corpo ed all’anima.

Ingredienti e preparazione

Farina 200 grammi, due cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale ed acqua quanta ne serve per ottenere un impasto liscio e sodo che dovrà riposare alla temperatura ambiente coperto con un canovaccio di cucina.

Stendere la pasta, ricoprire di pane grattugiato, cannella, chiodi di garofano frullati con un cucchiaio di zucchero, unire le pesche a fettine e frutti rossi. Arrotolare e cuocere, spennellare con poca acqua e zucchero e cuocere a calore moderato 160 gradi, per un’ora più o meno. Spolverare di zucchero a velo!

Si possono usare oltre alle pesche, pere, albicocche e ciliegie.

Buonanotte!

Buona vita, buoni strudel di pesche e frutti rossi alle spezie ❤️

Cheesecake con cremoso al cocco e ciliegie sciroppose

Una prima domenica di luglio e combinazione fortunata, è il compleanno di Maurizio il mio secondo figlio. Maurizio non torna a casa spesso per il suo lavoro pieno di impegni, questa volta ha fatto del tutto per essere presente, il tempo passa, noi genitori cominciamo ad avere una certa età e con l’aria che tira, sono sicura che avrà pensato di voler essere presente quest’anno perché “del doman non c’è certezza”, non mi ricordo nemmeno più quanti compleanni ha trascorso lontano da casa. Questo è oggi, domani sarà quel che sarà!

Avendolo saputo soltanto la sera del suo ritorno, mi dono dovuta arrangiare con quello che avevo in casa. Ci sono riuscita come sempre……le idee non mi mancano e so sostituire ingredienti mancanti anche quando una preparazione ne prevede altri. Non c’era la panna e avevo pochi biscotti secchi per fare la cheesecake. Per ovviare a questo, ho usato per fare la base anche un ciambellone che ho frullato con i pochi biscotti ed il cocco.

Ecco come l’ho fatta e quello che ho messo per fare il cremoso.

Per la base ho frullato biscotti cocco e ciambellone, ma voi potete ovviamente non usarlo, l’essenziale è ottenere 250 grammi di briciole da amalgamare a 100 grammi di burro liquefatto. Ho impastato bene tutto dentro uno stampo rotondo di 22 centimetri con cerniera e foderato con la pellicola che ho fatto aderire bene al fondo e alle pareti ungendo con un pezzo di burro, in questo modo si può sfornare bene la torta senza romperla.

Ho compattato bene la base di biscotti e cocco con il fondo di un bicchiere e l’ho messa in frigo per un paio d’ore.

Nel frattempo ho frullato 250 grammi di Filadelfia ma poteva essere anche la robiola, ho unito 250 grammi di ricotta che ho fatto scolare per togliere ogni residuo di acqua, ho unito 125 grammi di yogurt bianco greco ed un cucchiaino di maizena che serve per tenere tutto insieme, quindi niente colla di pesce che rende la crema di formaggio troppo gommosa e tre cucchiai di zucchero a velo e un cucchiaio di cocco. Ho ripreso la base di biscotti e cocco che era in congelatore, ho spalmato un primo strato di crema di formaggio, ho aggiunto le ciliegie sciroppose, per farle basta snocciolarle, metterle in una ciotola con un velo di zucchero a velo e succo di limone e cuocere per alcuni minuti a microonde, oppure le si cuoce in una normale pentola sempre per pochi minuti. Ho ricoperto tutta la cheesecake con l’altra parte di crema di formaggio e l’ho messa in congelatore per tutta la notte e tre ore prima di servirla l’ho messa in frigo. L’ho sformata aprendo la cerniera e con due coltelli l’ho appoggiata sopra un piatto di portata. Solo prima di servirla l’ho decorato con altre ciliegie sciroppose, con il succo lasciato in cottura e la forchetta ho disegnato delle strisce colorate di rosso. Infine ho spolverato con il cocco la superficie.

Se si vogliono sostituire lo yogurt bianco greco e la ricotta si può usare la panna.

Le quantità devono essere le stesse, la panna 250 grammi come la ricotta più 125 grammi di quello dello yogurt bianco greco.

Si può usare qualsiasi frutta come le fragole o le albicocche o le pesche sempre cotte in poco zucchero per evitare che inacidiscano come succede d’estate con la frutta cruda.

Questo dolce è molto buono, ha poco zucchero, si taglia bene e fa la sua figura!

Buona vita, buona cheesecake alle ciliegie sciroppose e cocco e soprattutto auguri a mio figlio Maurizio ❤️❤️❤️

Torta di ciliegie mandorle e cocco

Quante volte ci capita di fare una torta da credenza con inserita la frutta ed una volta cotta, le ciliegie o le pesche o le prugne, sono finite tutte ammucchiate sul fondo. Fa rabbia e soprattutto la torta è brutta da vedere e da presentare.

Abbiamo provato ogni metodo, infarinato la frutta o mettere a congelare la frutta ma senza un ottimo risultato. Ecco invece l’unico metodo infallibile. Preparare la pasta, farla riposare, stenderla e ricoprirla con la frutta, fare un rotolo e rimettere a riposare in frigo in modo che poi si possa tagliare facilmente senza rompersi. Una volta tagliata in pezzi, si posano nello stampo uno accanto all’altro come una catena. Si lascia riposare ancora e si mette a cuocere! Insomma, bisogna metterci un po’ di tempo e di pazienza ed il risultato sarà ottimo.

Gli ingredienti sono questi

700 grammi di ciliegie snocciolate

330 grammi di farina per dolci

100 grammi di mandorle macinate finemente

30 grammi di cocco diviso a metà, una per la pasta e l’altra per il ripieno

200 grammi di zucchero ma io ne ho messo 150 grammi

120 grammi di burro ma può essere 60 grammi di olio extravergine di oliva o di girasole

Una bustina di lievito per dolci

Due uova di galline felici

Poco latte

Sale un pizzico

Preparazione

Dopo aver lavato e snocciolato le ciliegie le tagliamo o a metà o a quarti, setacciamo per due volte la farina con il lievito, mettiamola nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia, uniamo un tuorlo ed un uovo intero, lo zucchero, il burro a pezzetti o l’olio scelto, il pizzico di sale, il cocco e 30 grammi di mandorle, impastiamo bene unendo se c’è bisogno un po’ di latte, dobbiamo ottenere una pasta morbida. Lavoriamola per una decina di minuti e la incartiamo schiacciata sopra la carta forno. Mettiamola a riposare per una mezz’ora in frigo.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo con il matterello nello spessore di mezzo centimetro e nella firma rettangolare sopra la carta forno, versiamoci sopra le ciliegie le mandorle tritate, un velo di zucchero ed uno di cocco, arrotoliamo la pasta per formare un rotolo, lo incartiamo e lo mettiamo in frigo per una ventina di minuti in modo che poi possiamo tagliarlo meglio. Riprendiamo il rotolo, lo tagliamo nella lunghezza di sei centimetri che metteremo accomodati in alto in uno stampo a cerniera di 22/24 centimetri di diametro. Il ripieno deve trovarsi in alto. Rimettiamolo un’altra volta in frigo per una ventina di minuti poi subito in forno caldo a 180 gradi per quasi un’ora. Regoliamoci con la cottura provandola con lo stecchino che deve uscire asciutto. La cottura è lunga, non abbiamo fretta a toglierlo prima del tempo.

Lasciamo freddare la torta e serviamola sopra un bel piatto di portata.

Questa ricetta può essere buona per farla con ogni tipo di frutta.

Buona vita, buona torta di ciliegie che non affondano ❤️