Antipasti

Nature

Un prato che non è prato, un orto che non è orto, un frutteto che non è frutteto, un giardino che non è un giardino……un groviglio di natura che aspetta una mano!

Ma questo è col passare del tempo, con le forze che calano, con la voglia persa di progetti per un futuro che sarà o non ci sarà!

Ma se avessimo la forza di rialzarci, potremo farcela!

fiori di cicoria

Tarassaco

Sedani

Loietto

sadani

lavanda

Bianca ortensia

Lavanda

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Torta rustica con asparagi, fave cacio e pepe nero

Se c’è stata una nota positiva nel brutto tempo trascorso, è che possiamo trovare le verdure tipiche della primavera, in ritardo. Le fave e non solo, hanno potuto maturare solo in questi giorni ed essendo ancora piccole sono ottime per preparare torte e sformati salati. La nostra torta rustica è completa di tutto,carboidrati, proteine e verdure, può essere servita come piatto unico accompagnata da un fresca insalata, per una merenda sui prati, o per antipasto. Possiamo sostituire le fave con le zucchine e fiori o fagiolini

Vediamo come si prepara

Ingredienti per la pasta salata

200 gr di farina 0

50 grammi di farina integrale o di farro

100 gr di burro o 70 gr di olio extravergine di oliva

Acqua quanto basta

Sale, pepe

Un cucchiaino di lievito per torte salate tipo pizzaiolo

Per il ripieno

300 grammi di ricotta mista

Un uovo o due a seconda di quanto sono grandi di galline felici

Sale

Pecorino romano grattugiato

una manciata di fave fresche

Un mazzetto di asparagi

Curcuma e pepe nero

Porro e erbe aromatiche

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia le farine, il sale, il cucchiaino di lievito, l’olio di o il burro morbido, lasciamo che si impastino tutti gli ingredienti piano piano e aggiungiamo l’acqua quanta ne basta ad ottenere una pasta morbida. Lavoriamola sopra la spianatoia e lasciamo che si riposi coperta con una ciotola.

Nella padella mettiamo l’olio extravergine, il porro, e le fave sgusciate, i gambi degli asparagi raschiati prendendo solo le parti che risultano morbide, ed alcuni interi. Lasciamo altri asparagi per decorare la torta rustica.

Mescoliamo le verdure che non devono cuocere molto e spegniamo il gas.

Lavoriamo la ricotta con le uova, il sale, il pecorino, la curcuma, il pepe nero, le erbe aromatiche timo, maggiorana e menta se piacciono, le fave e gli asparagi. Stendiamo la pasta sottile sopra la carta forno, sistemiamola dentro uno stampo di 24/26 centimetri, buchiamo con la forchetta, versiamo la ricotta con le verdure, decoriamo con gli asparagi e chiudiamo il bordo intorno bucandolo. Mettiamo in forno a 180 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci, la torta rustica deve risultare non troppo scura.

Buona vita, buona torta rustica di asparagi e fave cacio e pepe nero ❤️

Fazzolettini del pastore con ricotta ed erbe aromatiche

Si è capito sì, quanto ci piaccia la ricotta, non manca mai nella nostra cucina e se non l’abbiamo la facciamo da sole con il latte fresco. Non sarà certamente come quella del pastore “Righetto”, dell’abbadia di Fiastra, che quando ce la portava in regalo in tempi ormai del passato remoto che più remoto non si può, dovevamo spargere il sale sopra i piatti dov’era prima la ricottina calda calda……il sale lo leccavano le sue pecorelle e guai a non fare questo gesto!!! Poteva andare a male la sua ricotta!

Righetto arrivava con il prezioso regalo costudito gelosamente dentro un fagotto fatto da un fazzoletto di cotone a scacchi, nel quale cerano due piatti, uno fondo dov’era la ricotta e l’altro piano che la ricopriva. Il fazzoletto era legato strettamente con un nodo fatto con i suoi quattro angoli. Questo tipo di contenitore era la borsa della spesa di tante massaie, che la usavano per ogni tipo di genere da acquistare sia al mercato settimanale che nelle botteghe del paese.

Una cosa curiosa la vogliamo raccontare, lo stesso fazzoletto serviva da contenitore di piatti e suppellettili vari quando ogni reduce ed amici dei combattenti delle due guerre si riunivano per ricordare e consumare ogni quattro novembre un pranzo collettivo.

Fin qui i ricordi, prendendo spunto dal fazzoletto, sono nati i fazzolettini della ricetta di oggi. Sono quadrati di pasta friabile fatta con farina, olio extravergine di oliva ed albume.

Vediamo cosa ci vuole per preparare questi snack molto gustosi.

Ingredienti per la pasta

250 gr di farina 0

Un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Un pizzico di sale

Un albume

Succo di limone

Un cucchiaino di lievito per torte salate tipo pizzaiolo

Acqua quanta ne serve per ottenere una pasta morbida

Per il ripieno

300 gr di ricotta mista o come vi piace

Tre cucchiai di parmigiano reggiano

Semi di papavero

Erbe aromatiche timo, maggiorana, menta, erba cipollina

Sale

Un uovo di galline felici

Preparazione

Impastiamo a mano o nella planetaria la farina, un pizzico di sale, il succo di limone, l’olio extravergine di oliva, il lievito e qualche cucchiaio di acqua fredda e l’albume montato a neve. Lavoriamo la pasta per renderla liscia e la facciamo riposare per poco coperta da una ciotola.

Mescoliamo la ricotta con il parmigiano reggiano, l’uovo, le erbe aromatiche e i semi di papavero

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente, la tagliamo in quadrati di 10 cm per 10 , mettiamo un cucchiaino di ricotta al centro e prendendo i quattro angoli chiudiamoli al centro stringendoli bene.

Mettiamo a cuocere a 180 gradi per un quarto d’ora più o meno, fino a quando vediamo che i fazzolettini diventano dorati.

Serviamoli caldi o freddi come snack o come antipasto.

Buona vita, buoni fazzolettini di ricotta ed erbe aromatiche ❤️

Pasqua 2019

Un po’ in sordina ma non potevo lasciare la tavola nuda e senza nessun segno di rinnovo per il giorno di Pasqua!

È mancata la serenità e in casa si è sentita tanta preoccupazione per la salute di un familiare. Tutti abbiamo vissuto la quaresima come degli automi, facendo le solite cose così come venivano! Chi lo sa come abbiamo potuto farle?

E siamo arrivati a Pasqua senza organizzare nulla per il pranzo e la tavola. Una sola cosa è stata fatta più volte, la pizza di formaggio di Pasqua ed una sola volta la pizza dolce pasquale con arancia perché essendo lievitati mi sono serviti per non morire di ansia! Per il resto nulla! La mancanza più grave? I miei cappelletti fatti a mano e in brodo che caratterizzano ogni festa religiosa importante. E chi li faceva se il nostro tempo è stato passato in vari ospedali?

Allora niente antipasto preparato come di solito faccio, solo salumi e pecorino fresco e pizza di formaggio. Le tagliatelle quelle sì, fatte la mattina e come loro condimento asparagi e carciofi in crema besciamelle di pollo, la solita frittata “co la mindùccia”, l’agnello pasticciato con le uova della frittata e arrosto ma più che arrosto, stecchito perché pure lui, fatto con la testa presa dalla preoccupazione che gravava per “la sosta in ospedale”!

Uno straccio di dolce, ma che straccio non lo è stato proprio perché quello viene il più delle volte sempre bene, la torta morbidosa ricca di frutta secca e con soltanto la panna sopra! Tutto sommato ce la siamo cavata!

Ora potete pensare che sia stato proprio pensato e organizzato, ma vi assicuro il contrario. Gli altri anni ci volevano giorni e giorni solo per sapere cosa preparare!

Ora? Questo è tempo di attesa della completa guarigione!

Lo spero e lo speriamo tutti ❤️

Notate l’apparecchio televisivo degli anni settanta in bella vista regalo di una persona cara che ci ha lasciati. La tavola con i fiori di campo immersi nell’acqua e un sempre vivo per segna posto ed i bicchieri di tutti i giorni.

I fiori di lavanda.

I salumi fatti in casa e “la crescia de casció de Pasqua”, fatta da me.

Il pane brioche sfogliato all’olio extravergine di oliva.

Le tagliatelle semi integrali fatte a mano con i carciofi e gli asparagi con besciamelle di brodo di pollo che ho sempre in congelatore. Quando ho il pollo con gli scarti e le carote, sedani e cipolla preparo il brodo che uso per fare minestre e creme al volo. Per condire le tagliatelle ho cotto i carciofi a fettine e gli asparagi con i porri ed erbe aromatiche, ho aggiunto la besciamelle e le ho fate saltare aggiungendo parmigiano reggiano e pecorino.

La frittata “co la mintuccia”ossia la menta spontanea di prato fatta con le uova felici parmigiano reggiano e pecorino ed erbe aromatiche.

Vi risparmio le foto del povero agnello stecchito per non offendere chi ha fatto lo scempio 🤣

La torta morbidosa di frutta secca e cioccolato fondente senza farina della quale troverete la ricetta in questo “diario” casalingo! Sotto la ricetta della torta morbidosa e frutta secca.

https://farinaefiore.com/2019/04/22/torta-morbidosa-di-nocciole-mandorle-noci-e-cioccolato-senza-farina/

Treccia al miele senza zucchero con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole

Prendo la farina, lievito poco, miele, buccia di arancia, olio extravergine di oliva, latte ed impasto piano piano metto a lievitare al calduccio!

Riprendo la pasta al miele, la lavoro la divido in tre pezzi li metto a lievitare, li stendo, li spalmo con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole li chiudo e faccio una bella trecciona come quella che facevo a Serena piccola ❤️la rimetto a lievitare, la lucido con un goccio di latte e la faccio cuocere in forno caldo!

La treccia al miele senza zucchero con marmellata di zucca e limoni alla e nocciole!

Buona colazione!

Ingredienti

500 gr di farina 0 bio

Un cucchiaino di lievito di birra disidratato

3 cucchiai di miele di acacia

70 gr di olio extravergine di oliva

60/70 gr di latte intero tenetene da parte un po’ perché dovrete regolarvi quando avrete la pasta sotto mano, non deve essere ne troppo morbida ne troppo dura

Buccia di arancia e filetti di buccia di arancia

Marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole oppure una marmellata a piacere

Semi di papavero

Preparazione

Mettiamo un po’ di latte de un cucchiaino di zucchero con il lievito di birra nella ciotola, mescoliamo e lo lasciamo in forno per un’ora per attivarlo. Dovremo vedere tante bollicine quando è pronto.

Setacciamo la farina dentro la ciotola della planetaria, uniamo il lievito pronto, il miele ed il latte rimasto, la buccia di arancia, i semi di papavero, lasciamo lavorare prima piano piano, fino a quando vedremo l’impasto che comincia a prendere corpo, deve presentarsi morbido e liscio ci vorranno una ventina di minuti, aggiungiamo piano e a filo l’olio fino a farlo assorbire del tutto. Formiamo una palla, incidiamo una croce sopra la superficie e mettiamo la ciotola dentro un sacchetto per surgelati e in forno con la luce accesa.

Riprendiamo la pasta, lavorandola per sgonfiare un po’, facendola ruotare sopra la spianatoia, la tagliamo in tre parti e con i palmi delle mani, allunghiamo ogni pezzo con l’aiuto del matterello. Formati tutti e tre i pezzi, li sistemiamo sopra la carta forno per lavorare meglio e non doverli spostare una volta formata la treccia, li spalmiamo con la marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole e filetti di arancia o altra marmellata a piacere, li chiudiamo con i polpastrelli delle dita cercando di non fare uscire la marmellata. Formata la treccia la mettiamo a lievitare fino al raddoppio sopra la teglia e la stessa carta forno.

Ci vorrà una mezz’ora.

Spennelliamo di latte con un pennello la superficie e facciamo cuocere in forno già caldo a 180 gr per 45/ 50 minuti.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare la treccia nella teglia!

Buona vita, buona treccia di pane al miele senza zucchero con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole.

A presto ❤️

Ravioli di brasato e cappelletti per il s.Natale

Pranzo tradizionale a casa nostra per festeggiare il s. Natale.

Antipasto di vario tipo come salumi, olive, sott’aceti e tartine con mousse. Ci saranno due primi come i tradizionali cappelletti marchigiani di carne di cappone o miste con un buon brodo. I ravioli di ricotta o come questi con brasato di carne e profumi vari che saranno conditi con il suo fondo di cottura.

Per ora questi sono i primi, poi vedremo!

A presto!

Buona vita, buona attesa del s. Natale!