Antipasti

Marmellata di prugne alle spezie del vin brulè a microonde

Buona e facile da fare la profumatissima marmellata di prugne, da fare a microonde o in pentola. Scegliete voi, ma non perdetevi la sensazione del profumo delle spezie che ricordano le belle serate d’autunno o i giri ai mercatini di Natale. Io non vedo l’ora di andare!

Preparazione

Per 1 kl.di prugne gialle e rosse, ho usato 250 gr di zucchero integrale di canna, 150 di miele ed un limone se volete buccia e succo, alcune spezie classiche del vin brulè ed un pizzico di curcuma.Le spezie le ho messe dentro un sacchetto di tela fine per poi togliere.Se le prugne sono belle sode, sbucciatele oppure le passerete al passaverdure. Non frullare ad immersione per non trovarvi in bocca fastidiose pellicine.
Per la cottura, le ho sistemate in una ciotola di vetro, con due o tre cucchiai di acqua, fatte cuocere per 5 minuti. Le ho mescolate ed ho aggiunto lo zucchero ed il miele e il sacchetto delle spezie. Ho mescolato per bene e ho fatto cuocere per 30 minuti, controllando e mescolando ogni tanto.Alla fine ho aggiunto un pizzico di curcuma. Ho fatto la prova del piattino ed ho invasato. Se risultasse liquida, far bollire ancora pochi minuti. Cottura anche nella pentola!

Annunci

Li moccolotti de lo vatte

https://m.cronachemaceratesi.it/2017/08/06/li-moccolotti-de-lo-vatte/997611/

I rigatoni del tempo della mietitura marchigiana!

Rigatoni col sugo di carni varie del tempo della mietitura!

Io la ricordo quanto era buona questa pasta che la vergara lasciava cuocere fino a renderla morbida, non certo al dente, però piena di sapori, saporita. Il sugo si faceva con i ritagli dei polli, delle anatre, zampe, ali, rigaglie e pomodoro a pezzi maturato al caldissimo sole d’estate. Erano li moccolotti de lo vatte. Ricordi impressi nella mente e del palato! Il fattore di casa Natali, racconta gustando la mia pasta, non certo buona come quella “de la vergara”!
#allaricercadeicapolavorigastronomocimarchigiana #tradizionepopolare #lomagnadenaota #livoccolottidelovatte #marcheintavola #casadinatalienatali

Hummus di ceci e fagioli con la portulaca

La portulaca, o porcacchia come si chiama dalle nostre parti nel maceratese, è una benedetta o maledetta, ma credo proprio di no, piantina infestante che cresce ovunque tappezzando vasi, ciotole, muretti e aiuole. Può essere fastidiosa ma è certamente buona se usata in cucina. Non dimentichiamo che è ricca di tante proprietà come salminerali e omega 3 che fanno tanto bene al nostro apparato cardiocircolatorio. In cucina si mangia cruda nelle insalate, mescolata a zucchine, melanzane grigliate e non, a semi vari, uova e formaggio per formare delle polpettine. In crema o hummus fatto con i ceci e fagioli da spalmare su crostini o per condire una pasta o riso estivi. Basta raccoglierla ed usare le sue foglioline e se ci sono anche i semini buoni, semplici come i più famosi semi di Chia.

Per la preparazione di questa ricetta ho usato dei ceci e fagioli lavati e sciacquati diverse volte, messi in ammollo con un cucchiaio di aceto di mele per tutta la notte ed anche di più, cotti il giorno dopo in acqua fredda e salati solo a fine cottura. Li ho scolati, tenendo da parte l’acqua di cottura, li ho frullati, certo col mortaio è tutta un’altra cosa, con le foglioline di portulaca, vi do un’altra idea, potete usare anche la rucola per una “pizzicosa” crema, il nostro olio extravergine d’oliva, succo di limone, curcuma, pepe nero, semi di girasole aggiungendo se è necessario, un po’dell’acqua di cottura dei legumi. Buona nel pane tostato, nelle fette di melanzane grigliate o semplicemente al forno a microonde per pochi minuti, il tempo solo di renderle morbide, con sottili fette di zucchine anche crude e pomodorini confit e tante erbe aromatiche.

Le tagliatelle all’uovo con proteine di canapa alla crema di bietoline crude e noci alla cannella

La domenica e spesso, a casa nostra si mangia la pasta fresca all’uovo. Se si decide di preparare il sugo di carne, è solo la tradizionale fatta con farina o 0 o mescolata a semola di grano duro. Se invece si vuole mangiare una pasta fresca diversa condita con verdura o ingredienti particolari, alla farina principale, si aggiungono erbe aromatiche, come la melissa, la salvia, il basilico, il timo oppure come in questa ricetta, le proteine di canapa. La canapa da un sapore abbastanza forte, però è ricca di sali minerali, di omega 3 e soprattutto di fibre che sono molto essenziali e salutari per il benessere del nostro intestino. Come ho preparato queste tagliatelle? Ho mescolato una certa quantità di semola di grano duro, che deve essere in percentuale la massima, un’altra di farina 0 e una piccola sui 50/60 di proteine di canapa, ho aggiunto le uova, ma si possono sostituire con acqua e un pizzico di sale, ho impastato per bene fino ad ottenere una pasta dura adatta alle tagliatelle. Ho fatto riposare coperta da una ciotola, sopra la spianatoia per dare la possibilità al glutine di estendersi. Ho sfogliato la pasta ed ho tagliato a mano. Per il condimento, ho frullato le bietoline fresche e piccole, insieme al nostro olio extravergine d’oliva, sale, noci ma ci stanno bene anche le nocciole o le mandorle e la cannella fino ad ottenere una cremina dal colore verde brillante. Ho cotto le tagliatelle in acqua salata e bollente, le ho scolate e le condite con la crema verde di bietoline. Rustiche e piene di sapori e profumi!

Buon appetito!

Buona vita, buone tagliatelle di canapa alla crema di bietoline, noci alla cannella!

Pane nostro quotidiano

Un po’ di riposo forzato, ogni tanto ci vuole. Che si può fare? Poco o niente. A me piace stare sempre in piena attività specialmente in cucina. È un passatempo che mi rende serena, rilasciata e piena di voglia di vivere, si perché sono molte volte pessimista e cado dell’angoscia! Sarà per il tempo volato via, i figli che ormai hanno la loro vita, le cose ed i fatti che ti accadono e che non ti aspettavi. Una vita ormai in discesa! Ecco allora che preparando un pane, un dolce, un primo o secondo piatto, divento magicamente serena! Tutto molto momentaneo però! Brutta cosa pensate, ma questo è.

Questo è il nostro pane naturale quotidiano con diverse farine e semi vari di sesamo, girasole, Chia, zucca.

Marmellata di albicocche al timo o zenzero

Affrettatiamoci a fare una bella scorta di albicocche per una profumatissima e fresca marmellata.

farina e fiore.com

Il timo è una piantina aromatica, che adoro. Normalmente la si usa nelle preparazioni salate. Ma come del resto, usiamo il rosmarino, la melissa, la salvia ananas, nei dolci, cosi possiamo fare anche con il timo. Trovo il suo aroma fresco molto piacevole insieme alla dolcezza, ma neanche troppa, per il poco zucchero che c’e in questa marmellata di albicocche. Proviamola con i formaggi freschi, una ricotta o una robiola. E perché no, mettiamola sopra una fresca cheesecake con base di pasta salata e crema di mascarpone. Basta metterne un filo sopra e decorare con foglioline di timo.

ora vi racconto la ricetta facile, facile!

Ingredienti

750 gr di albicocche belle e sode

250 gr di zucchero semolato o integrale di canna

Alcune armelline ( spacchiamo i noccioli e prendiamo le mandorle che sono all’interno )

Un limone

Alcune foglioline di timo o menta o melissa oppure zenzero grattugiato o…

View original post 369 altre parole