crostata

Marmellata di mele cotogne arancia e limone alla vaniglia

Come si fa a togliersi la mania di preparare marmellate? Non lo so, è più forte di me. Appena mi capita una bella frutta devo assolutamente trasformarla in una marmellata. Mi piace toccarla, lavarla, tagliarla, odorarla. Ancora di più vederla nella pentola anche se in una piccola quantità pur di arrivare ad assaggiare e provare ad aggiungere spezie e profumi e diverse qualità di altra frutta. Ecco le mele cotogne regalatemi, da sole oggi, non mi ispiravano più di tanto, ho già diversi barattoli di marmellata dell’anno scorso. Ma

avevo assolutamente voglia di vederle trasformate in qualcosa di più frizzante e fresca. Ho scelto le mele cotogne più sane, le ho lavate e tenute a bagno per un paio d’ore per poter togliere bene la loro peluria. Le ho tagliate a pezzetti, sistemate nella pentola con il succo di un’arancia, di un limone, lo zucchero ed i semi di vaniglia. Le ho lasciate riposare per un po’ di tempo in modo che potessero ammorbidire. Ho sistemato la pentola sul fuoco, ho aggiunto delle mele verdi e la buccia dell’arancia e del limone e l’acqua circa 250/300 grammi per coprire tutta la frutta. Ho fatto cuocere fino ad ottenere una purea che poi ho frullato ad immersione. Ho fatto continuare la cottura fino alla consistenza giusta di una marmellata. Le dosi di oggi sono bastate per un vasetto ed una crostata.

Ingredienti

400 gr di mele cotogne

200 gr di mele verdi o rosse

200 gr di zucchero semolato

Un’arancia con la buccia

Un limone con la buccia

Semi di vaniglia

200 gr più o meno regolatevi durante la cottura se serve aumentate di un po’.

Metto una semplice foto fatta col cellulare. La mia fotografa purtroppo non c’è quasi mai quando mi prendono di queste voglie!

Buona vita, buona marmellata di mele cotogne, arancia, limone alla vaniglia!

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Crostata notte e dì con farina di castagne marmellata di fichi e cioccolato fondente

Preparare la crostata con farina di castagne di notte, fa un effetto non tanto piacevole. La fredda luce a led rende molto poco vera la calda tonalità della pasta frolla con farina di castagne e la marmellata di fichi e cioccolato fondente. Una volta cotta e sfornata, la foto non rende per niente. decido che aspetterò il mattino e la luce del sole settembrino, per rendere “giustizia” alla mia crostata che sicuramente sarà oltre che “bella”, anche buona. Trovo ottimo l’accostamento del sapore della castagna con i fichi e il cioccolato fondente. Voi dite di no??? Vi ricordo che c’è poco zucchero perché la farina di castagne è di per se dolce. Nella crostata ci sono il burro e l’olio insieme, questi due grassi rendono più friabile la frolla.

Ingredienti

150 gr di farina di castagne

150 gr di farina 0

100 gr di burro

30 gr di olio che può essere di oliva o di girasole

75 gr di zucchero integrale di canna o semolato

Due uova

Semi di vaniglia

Cannella

Marmellata di fichi a piacere

Pezzi di cioccolato fondente nero

Una puntina di lievito per dolci

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria le farine ed il lievito setacciati, uniamo lo zucchero, i semi di vaniglia, la cannella, lasciamo lavorare poco, aggiungiamo il burro morbido, l’olio e le uova. Una volta ottenuto un composto sbriciolato, lavoriamolo sopra la spianatoia per amalgamare la pasta che schiacceremo e la faremo freddare avvolta nella carta forno in frigo per un’ora. La riprendiamo, la stendiamo col mattarello e la appoggiamo in uno stampo di 26 cm. Con una forchetta facciamo dei buchini, spalmiamo la marmellata di fichi e decoriamo con le strisce. Cuociamo a 160/170 gr per circa 30/ 35 minuti. A cottura ultimata aggiungiamo sopra il cioccolato fondente tagliato a pezzetti. Lasciamo che si freddi e gustiamo la nostra crostata settembrina. Un consiglio, io nella marmellata di fichi ho aggiunto un goccio di rum scuro. Ci sta bene, credetemi!

Buona vita, buona crostata di castagne settembrina!

Crostata senza zucchero con sesamo e crema di ricotta yogurt e pesche al miele

Io ve la racconto la mia serata di convalescenza che va per le lunghe. Sono sola e con poca voglia di cenare. Quasi tutti sono allo steristerio di Macerata “granne”, è cosi che si fa chiamare, anche se purtroppo ora gode di cattiva fama dopo i fatti della sparatoria di Traini. È comunque una piccola città provinciale dove c’è ancora gente bella e chic. Si respira un’aria di voglia di vivere e in estate si riempie di molti turisti internazionali. E così, quest’anno sono ancora qui ad aspettare che finisca l’estate senza aver messo piede nel vero senso della parola, in una piccola parte di questa nostra terra per godere un po’ di pace e fresco. Arriverà se Dio lo vorrà! Però non potevo stare pure con le mani immobili. C’era nel frigo della ricotta, poca che non bastava a farci granché. L’ho mescolata al nostro yogurt greco fatto in casa, ho aggiunto un uovo, maizena, miele di acacia succo e buccia di limone, sesamo e dei pezzetti di pesca appena passata in forno a microonde. Ho preparato una base con il dolcificante naturale l’eritritolo, un uovo, farina 0 e fecola. Ho steso in una teglia e ho versato la crema alla ricotta e yogurt con le pesche. Ho fatto cuocere a 160 gr per un’ora. Ed ecco qua il risultato. Domani vi mostrerò la fetta e saprò dirvi com’è. Buonanotte!

Buona vita, buona crostata senza zucchero!

Ora è pronta la ricetta.

Ingredienti

Per la base

225 gr di farina 0

Un uovo

90 di maizena

60 gr di eritritolo o miele di acacia o zucchero

50 gr di burro

50 gr di olio di girasole

oppure 100 gr di burro.

Una bella cucchiatata di semi di sesamo tostato

Per la crema

250 gr di yogurt greco bianco

50 gr di ricotta

Un cucchiaio di miele di acacia

Un uovo

Un cucchiaio di maizena

Una pesca e mezza di pesca soda

Succo di limone

Preparazione

Tagliamo le pesche a pezzetti, le spruzziamo col succo del limone e le facciamo cuocere a microonde o in un pentolino per poco tempo, giusto il tempo di farle ammorbidire. Lasciamole poi freddare.

Lavoriamo la farina, la maizena ed il lievito setacciati con il dolcificante o miele, o zucchero, un pizzico di sale, l’uovo, ed uniamo il burro a pezzetti e temperatura ambiente, l’olio e il cucchiaio di sesamo. Cerchiamo di amalgamare bene il composto impastando con le mani sopra la spianatoia per qualche minuto. Stendiamo la pasta con le dita sopra ad uno stampo di 24 cm foderato di carta forno cercando di creare un bel bordo intorno a tutta la circonferenza del cerchio. Prepariamo la crema lavorando lo yogurt, la ricotta, un uovo, un cucchiaio di miele e uno di maizena, mescolando bene uniamo le pesche cotte. Versiamo il tutto dentro lo stampo con la base pronta e facciamo cuocere a 160 gr per un’ora. Meglio una bassa temperatura e più tempo perché la crema potrebbe bruciare. Quando vedremo che sopra è bella compatta, spegniamo il forno e lasciamo che la crostata si freddi. Mettiamola in frigo e se ci piace lucidiamo la superficie con la gelatina di more e mirtilli. Gustatela fredda e mantenetela in frigo per evitare che si rovini per il caldo. Potreste usare le albicocche o altra frutta di stagione. A voi la scelta.

Buona vita, buona crostata di crema di yogurt e pesche senza zucchero!

Guscio di pesche alla cannella

Un sabato pomeriggio di giugno mentre fuori diluvia e senti il cane abbaiare come se ci fosse una persona inaspettata. Io che mi affaccio per capire cosa ci sia di strano, vedo un ragazzo che accarezza il cane. Non riesco a capire chi è, mi sento confusa, cerco di aguzzare lo sguardo e riconosco mio figlio Maurizio che non vedo da più di un mese. Apro la porta del porticato e corro verso di lui, per abbracciarlo forte. Mammina mia mi dice! : però per essere una vecchietta, sei sempre bella:! Mi commuovo….ma voi che dite bisogna credere ad un figlio che dice così??? Entriamo in cucina e mi dice:”ma non c’è quel dolce della foto che hai messo nel post”? Purtroppo no, è stato divorato dal resto della famiglia. Ma io non mi perdo d’animo in cucina, riesco quasi sempre a preparare anche con poco tempo un pranzo completo. E allora che può fare una povera mamma davanti alla richiesta di un figlio che chiede qualcosa di buono da mangiare? Si mette all’opera e pensa…..cerca di mettere insieme alcuni ingredienti per poter realizzare il desiderio. Ecco che, deve fare del tutto per far sì che nel dolce non ci sia tanto zucchero, non sia con troppe calorie, questo è un figlio che ha capito che troppo di tutto, bene non fa alla salute. Ci riuscirà? Penso proprio di sì! Con questa torta crostata, poco zucchero e senza uova nel guscio. Noi mangiamo tante uova a casa, allora da qualche parte posso non usarle! Una purea di pesche crude e senza zucchero e la cannella che le conferisce un sapore ed un sapore sublime. Proviamo a farla…….andiamo in cucina!

Ingredienti

500 gr di pesche belle e sode

100 gr di zucchero integrale di canna

200 gr di farina per dolci

50 gr di fecola

60 gr di burro + 20 di olio di mais o girasole

3/4 cucchiai di latte intero o di altro tipo

Una manciata di mandorle a filetti

Cannella q b.

Un cucchiaino di lievito in polvere bio per dolci

Succo di mezzo limone

Preparazione

Laviamo le pesche, le spacchiamo, le tagliamo a pezzetti lasciandone da parte alcune a fettine circa una trentina, per decorare la torta crostata, dobbiamo regolarci per la quantità che deve ricoprire l’intera superficie del dolce steso in uno stampo di cm 26. Mettiamo a cuocere le fettine in un pentolino con il succo del limone e 4 cucchiai di zucchero fino a quando si presentano morbide. Il resto delle pesche le faremo frullare in un frullatore con un filo di acqua e la cannella. Lavoriamo con le mani la farina, la fecola e il lievito insieme al burro morbido e all’olio. Prima che l’impasto sia compatto, uniamo il restante zucchero, il latte quanto basta per ottenere una pasta morbida. Stendiamo la pasta col matterello che metteremo sopra uno stampo foderato di carta forno, versiamo la purea di pesche, le mandorle e a raggiera le fettine delle pesche cotte. Ripieghiamo i bordi della torta crostata cospargendo le mandorle tagliate sottilmente. Mettiamo a cuocere a 180 gr. 35/40 minuti fino a quando risulta bella dorata. Dal profumo sentiremo che il dolce è cotto. Può essere che ci voglia qualche minuto in più o in meno. Dipende dal vostro forno. Il mio cuoce più di un altro e devo sempre tenere la temperatura più bassa.

Buona vita, buon guscio di pesche alla cannella.

Crostata buona di albicocche e pistacchi di Bronte senza zucchero

A forza di sentire parlare di quanto faccia male lo zucchero e di tutto ciò che gira intorno a questa polvere che rende dolce il palato e la vita, mi sono messa a sperimentare dolci cercando altre soluzioni. Ne parlavo col mio dentista molto attento alla salute dei nostri denti e anch’esso ghiotto come me. Mi ha consigliato di usare un dolcificante a 0 calorie e senza controindicazioni particolari, l’eritritolo. Si può usare oltre che nei dolci, nelle bevande, nei gelati o dove si vuole. Per rendere ancora più sane le nostre ghiottonerie, i nutrizionisti raccomandano di usare le farine integrali o di legumi, oppure la solita farina 00 con l’aggiunta di inulina una polvere bianca estratta dalla cicoria o da altri tuberi. È inodore e insapore, rende cremose le salse dandoci la possibilità di usare pochi grassi. In rete ci sono molte informazioni su questo prodotto che ci consentono di studiare e capire cos’è e quanto e come si può usare. Io l’ho sperimentato nelle “marmellate” senza zucchero e nel gelato di frutta insieme allo yogurt bianco greco. Io non sono un’esperta però cerco di preparare buone cose in famiglia. Seguo chi studia alimentazione, sperimenta e consiglia come si può ottenere un sano e giusto stile di vita insieme ad una attività fisica. Per quest’ultima, forse ho un po’ di pigrizia a metterla in atto! Me ne rendo conto! Arriviamo a descrivere la crostata buona di albicocche e pistacchi di Bronte, ha tutti e due questi prodotti, niente zucchero e le fibre che fanno bene al nostro intestino apportate dall’inulina. Non ha la solita marmellata ma una purea di frutta fresca e basta. Approfittiamo della frutta bella e saporita dell’estate per preparare le marmellate a freddo. Sono semplicemente frutta a pezzi o a purea da usare così pure nelle crostate. Cuoceranno insieme e potremo evitare del tutto lo zucchero.

Questi sono gli ingredienti!

Per la base

250 gr di farina 00

20 inulina

40 eritritolo

30 burro

30 gr di olio di girasole ( il burro e l’olio di girasole insieme rendono più croccante la base del dolce)

Un cucchiaino di lievito per dolci bio

Tre o quattro cucchiai di latte

Per la superficie della crostata

400 gr di albicocche belle e sode

Un cucchiaino di maizena

Il succo di mezzo limone

Una manciata di pistacchi di Bronte o mandorle o nocciole frullati grossolanamente

Preparazione

Laviamo le albicocche, le tagliamole a pezzetti, mettiamole in un frullatore con il succo del limone, il cucchiaino di maizena e lasciamo che diventi una purea, se occorre possiamo aggiungere altro succo di limone o poca acqua.

Setacciamo la farina insieme al lievito, uniamo l’inulina, il burro morbido e l’olio lavorando con le mani, prima che l’impasto sia compatto uniamo l’eritritolo ed il latte quanto basta per ottenere una consistenza morbida. Stendiamo la pasta con il matterello e ricopriamo con essa una teglia di 26 cm. foderata di carta forno, versiamo la purea di albicocche e i pistacchi frullati; decoriamo con le strisce di pasta e ripieghiamo i bordi. Mettiamo in forno statico a 180 gr. lasciando cuocere per 30 / 35 minuti. La crostata deve risultare dorata. Appena sarà fredda appoggiamola sopra un bel piatto e decoriamo a piacere con le albicocche.

Buona vita, buona e sana crostata di albicocche e pistacchi di Bronte!

Crostata golosa al cioccolato e ciliegie

Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda… Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso…” “…E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!…”.

(dal film Chocolat)

E allora questa è una golosa crostata da gustare da soli, o con chi volete voi!

Ingredienti

Per il fondo

150 gr di biscotti integrali bio possibilmente con poco zucchero

50 gr di mandorle tritate con la buccia, le laviamo, le lasciamo per una notte a bagno nell’acqua, le scoliamo e le facciamo asciugare in forno, poi le frulliamo

100 gr di burro fuso e tiepido

100 gr di cioccolato extra fondente più altro ( circa 100 gr. )per le decorazioni

Crema pasticcera

Mezzo litro di latte intero o scremato

4 tuorli

30 gr di farina 00

20 gr di fecola

100 gr di zucchero semolato

3 fogli di gelatina

Semi di vaniglia

Cherry o liquore alle ciliegie a vostro piacimento o il succo delle ciliegie cotte

Alcune ciliegie sciroppose o fresche che dopo averle snocciolate, le faremo insaporire o in padella con un po’ di miele o in forno a microonde. Per questo secondo modo, prendiamo una pirofila dove metteremo le ciliegie snocciolate, il succo del limone ed il miele, lasciando cuocere per pochissimo tempo, devono solo appassire. Il succo che si ottiene servirà al posto dello cherry.

Preparazione

Frulliamo nel robot i biscotti e le mandorle unendo il burro, mescoliamo con una spatola e se occorre uniamo un po’ di altro burro. Dobbiamo ottenere un composto che si possa compattare bene. Foderiamo il fondo di uno stampo a cerniera con carta forno, con un po’ di burro o di olio neutro ungiamo anche le pareti, versiamo sopra la base di biscotti e mandorle, cercando di far unire il tutto per bene. Mettiamo in frigo a solidificare.

Intanto prepariamo la crema pasticcera.

Montiamo le uova con lo zucchero fino a farle diventare bianche e gonfie, uniamo la farina, la fecola mescolando bene e il latte che avremo messo a scaldare con i semi di vaniglia. Rimettiamo sul fuoco fino ad addensare. Se volete potete farla a microonde, ci vorranno pochi minuti. Basta montare le uova e lo zucchero come di solito, unire le farine, il latte con la vaniglia, facendo cuocere alla potenza di 500 w per alcuni minuti mescolando fino alla cottura. Se il forno non dovesse avere diverse temperature, basta mettere sul tasto start cuocendo di meno, perché potremmo rischiare di fare una frittata. Ora uniamo il cioccolato fondente cercando di farlo sciogliere fino a quando avremo una crema scura, lo cherry o lo sciroppo delle ciliegie cotte e tre fogli di gelatina messi a bagno in acqua fredda e strizzati. Continuiamo a mescolare lasciando che si freddi un po’. Fatto questo aggiungiamo le ciliegie e versiamo la crema sopra la base di biscotti e mandorle già fredda. Livelliamo la superficie e rimettiamo in congelatore per qualche ora. Nel frattempo sciogliamo l’altro cioccolato a bagnomaria, tolto dal fuoco, con un cucchiaio mescoliamo dal basso verso l’alto fino ad una temperatura di 31 gr. Tutto questo si può fare a microonde alla minima temperatura risparmiando tempo. Ora prendiamo degli stampini di silicone e con un cucchiaio divertiamoci a fare dei ghirigori colando sopra il cioccolato, oppure disegniamo così a piacere dei ghirigori sopra a della carta forno. Mettiamo tutto a congelare. Prendiamo la crostata golosa e posiamola sopra ad un bel piatto, decoriamo con i ghirigori che cercheremo di non rompere staccandoli dagli stampini o dalla carta forno. Se avete dei fiori senza trattamenti non esitate a metterli sopra per rendere la crostata golosa ancora più bella.

Buona vita e buona crostata golosa al cioccolato fondente e ciliegie