zucchero

MARMELLATA DI BRUGNOLETTE SELVATICHE O PRUGNOLE

Prendete una bella dose di pazienza, snocciolate le brugnolette, le prugnole selvatiche, mettetele nella pentola a sbollentare con il succo di limone, passatele al passaverdura, non frullate ad immersione perché resterebbero le pellicine che sono antipatiche sulla bocca, rimettetele a cuocere con 600 grammi di zucchero per ogni kl, lasciate cuocere fino alla solita consistenza di una marmellata.

La marmellata di brugnolette selvatiche, ha un profumo intenso, il sapore aspro e forte e la dolcezza sono particolarmente piacevoli mescolati alla nota tannica della frutta.

È ottima mangiata con il pane integrale come le mie ciabattine fatte ieri, versata sopra il ciambellone prima di metterlo a cuocere. Ottima con formaggi secchi forti e freschi. Insomma come e dove ci piace.

Oggi sembra che l’aria sia più fresca, dopo una notte insonne, preparo altre marmellate per la felicità dei miei medici ed amici. I parenti pure 😂🤣

Buona vita, buona marmellata di brugnolette selvatiche o prugnole!❤️

SBRICIOLATA ALLE FRAGOLE E MENTA

Le fragole buone più buone che mai se le mettiamo con la menta nella sbriciolata alle mandorle!

Semplice dolce per questo tempo di super caldo. Ci vuole poco per farla perché la pasta non deve riposare in frigo. C’è solo bisogno di far cuocere in pochi minuti le fragole con lo zucchero e la menta. Non è una marmellata ma una dolce crema con le fragole intere.

È una torta che oltre ad essere buona, fa una bella figura in tavola e ne saremo felici, del resto ci vuole poco per esserlo.

Allora mettiamoci ad impastare questi ingredienti.

250 grammi di farina 0

50 grammi di mandorle con la buccia

100 grammi di zucchero

2 uova di galline felici

125 grammi di burro o 75 grammi di olio di girasole

Mezza bustina di lievito per dolci

Buccia di limone

Cannella

500 grammi di fragole

Tre cucchiai di zucchero

Un cucchiaino di maizena

Succo di limone

Alcune mandorle tritate

Menta glaciale o piperita

Preparazione

Frulliamo le mandorle con lo zucchero, la buccia di limone, la cannella, il burro o l’olio di girasole, la farina ed il lievito setacciati, uniamo le due uova e lasciamo impastare velocemente.

Lasciamo che il composto sia irregolare e sbriciolato.

Mettiamo le fragole in una pentolina con lo zucchero, la maizena ed il succo di limone, mescoliamo facendo cuocere per pochi minuti. Alla fine uniamo le foglioline di menta glaciale. Lasciamo freddare la crema.

Nello stampo foderato di carta forno versiamo 3/4 del composto sbriciolato coprendo tutto il fondo, versiamo sopra le fragole e le mandorle tritate, copriamo con l’altro composto sempre sbriciolato. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per 20/25 minuti, la torta è cotta quando la superficie si presenta dorata. Spegniamo il forno e lasciamo freddare prima di sfornare il dolce.

Le fragole possono essere sostituite con qualsiasi frutta, pesche o albicocche o mele o ciliegie o pere.

Buona vita, buona sbriciolata con le fragole alla menta e mandorle ❤️

TORTA DI RICOTTA YOGURT BIANCO GRECO AL LIMONE E TÈ BIANCO AL MANGO CON LE CILIEGIE SCIROPPOSE

Una domenica senza torta per il compleanno di mio figlio che arriva improvvisamente.

Non c’è, proprio non c’è nessuna preparazione, è rimasta solo una fetta di crostata. Brutta cosa per me che non mi faccio mai mancare il dolce alla domenica.

Sarà il caldo, sarà l’età che avanza, si avanza velocemente lasciando la mia testa sguarnita!

Potrei piangere ma rido, tanto nonostante tutto, so organizzarmi velocemente per preparare un pranzo di compleanno.

Mi sono alzata presto, succede da un po’ di tempo in qua che lo faccio, mai prima succedeva!

Alle sette ed un quarto ero in cucina.

Queste sono le numerose cose che ho preparato!

Per prima il pane che ci vuole tanto tempo per farlo lievitare anche se con questo caldo fa più in fretta, lo yogurt bianco greco, sette o otto ore per averlo pronto, il rollè di pollo ripieno di molte cose, la base per la torta che vi racconto fra poco, finito di cuocere il sugo che avevo fatto rosolare ieri sera, le tagliatelle.

Rifatto i letti, scaricato lavatrice ed asciugatrice, apparecchiato carino, alle dieci era quasi tutto pronto.

Intanto il dolce era cotto, l’ho sfornato, l’ho lasciato freddare sopra una vaschetta con del ghiaccio dentro.

L’ho tagliato in due parti per poterlo farcire.

Ora però vi racconto gli ingredienti che sono per una torta di normali dimensioni per una famiglia di cinque persone. Se vi serve più grande, raddoppiate gli ingredienti.

3 uova di galline felici

150 grammi di zucchero

Il succo e la buccia di un limone

Vaniglia

Una bustina di tè bianco al mango (facoltativo) o di altro tipo

250 grammi di ricotta

250 grammi di yogurt bianco greco

120 grammi di farina 00

Mezza bustina di lievito per dolci

Per farcire

250 grammi di mascarpone

220 grammi di Filadelfia

Tre cucchiai di latte freddo

Tre cucchiai di zucchero a velo

Ciliegie sciroppose o fresche

Qui potete trovare la ricetta per farle sciroppose ma potete usare le ciliegie fresche magari scottate leggermente con succo di limone ed un cucchiaio di miele. Lo potete fare in una pentolina o a microonde e ci vorrà poco tempo.

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo il succo e la buccia di limone, il te ma è facoltativo, la vaniglia o la vanillina, mescoliamo bene ed uniamo la ricotta con lo yogurt bianco greco, la farina ed il lievito setacciati. Mescoliamo bene e versiamo il composto in uno stampo quadrato foderato di carta forno di 25 centimetri per lato, oppure in uno rotondo di 25 centimetri di diametro. Livelliamo bene il composto e mettiamo a cuocere in forno a 170/180 gradi per una ventina di minuti, se la superficie scurisce a metà cottura copriamola con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Spegniamo e lasciamo freddare.

Tagliamo la torta in due strati, lavoriamo il mascarpone e la Filadelfia con lo zucchero e il latte, uniamo le ciliegie sciroppose o fresche e farciamo il dolce. Ricopriamo con l’altro strato e mettiamo in frigo.

Prima di portarlo in tavola decoriamo con le ciliegie sciroppose o fresche e spolveriamo di zucchero a velo. Lasciamo grezzi i lati della torta perché sarà piu bella.

Questa è veramente una buona base per torta o per fare dei tranci una volta farcita!

Io l’ho portata in tavola con la candelina che poi ha spento Maurizio.

Auguri a mio figlio, anzi doppi ❤️

Grazie a Dio e non a me.

Buona vita, buona torta alle ciliegie sciroppose!❤️

Ciliegie sciroppose veloci

Ancora una ricetta per mettere la dolcezza ed il colore delle ciliegie in un barattolo per ricordare l’estate e la sua colorata e dolce frutta.

Una ricetta veloce che ci permette una conservazione ottima della frutta.

Le ciliegie sciroppose una volta conservate le troviamo utili per molte preparazioni di dolci, per essere gustate da sole, o con lo yogurt bianco greco, nelle torte, nelle creme o per decorare o farcire una cremosa cheesecake.

Nella preparazione dello sciroppo ho aggiunto alcune foglie di ciliegie che gli danno un profumo intenso di fiori di ciliegio ed alcuni gambi con i noccioli che intensificano la densità.

Vi racconto come le ho fatte.

Ingredienti

Un kl di ciliegie sode

1 litro di acqua

Il succo di limone

500 grammi di zucchero

Foglie di ciliegie

Alcuni noccioli e gambi delle ciliegie

Preparazione

Laviamo le ciliegie velocemente e togliamo i gambi.

Mettiamo in una pentola l’acqua e lo zucchero, il succo di limone, lasciamo arrivare a bollore, uniamo le foglie ed i noccioli con i gambi inseriti in un tovagliolo chiuso con un filo, uniamo le ciliegie e lasciamo bollire per 5 minuti.

Togliamo le ciliegie con una schiumarola e lasciamo addensare lo sciroppo per una mezz’ora a fuoco basso. Togliamo le foglie ed il tovagliolo con i resto.

Mettiamo le ciliegie e lo sciroppo bollente in un barattolo, chiudiamo con il suo coperchio e lo capovolgiamo per ottenere il sottovuoto.

Io essendo scrupolosa nelle mie preparazioni da conservare, metto a sterilizzare i barattoli in acqua fredda e lascio bollire lentamente per 20 minuti partendo dal primo bollore. In questo modo saremo veramente sicuri che la preparazione risulti sterile.

Lasciamo freddare e riponiamo in un luogo fresco e al buio!

Aspettiamo qualche tempo prima di usare le ciliegie sciroppose!

Buona vita, buone ciliegie sciroppose ❤️

MARMELLATA DI CETRIOLI E ZENZERO

Io non posso mangiare “le melangole”, così si chiamano i cetrioli in dialetto petriolese e dintorni.

Mi fanno male da morire, se invece li faccio cuocere riesco a digerirli, quindi posso fare diverse ricette sia salate, che dolci, come un strepitosa marmellata. Già diversi anni fa, avevo scritto in questo diario di ricette personali e tradizionali, un’altra marmellata di cetrioli e limoni fatta a microonde. Sembrerà strana una preparazione di questo tipo, ma vi assicuro che non lo è. Questa marmellata è ottima per i formaggi freschi e stagionati ma anche per torte estive tipo cheesecake di formaggi.

Allora io vi racconto come l’ho, ci vuole pochissimo tempo per farla e ne vale la pena. Provatela!

Ingredienti

800 grammi di cetrioli senza la buccia ed i semi

Il succo di un limone

300 grammi di zucchero

Quattro centimetri di zenzero a fettine

Preparazione

Mettiamo i cetrioli con il succo di limone, lo zenzero e lo zucchero in una pentola, lasciamo riposare per un paio d’ore.

Riprendiamo la pentola, mettiamola sulla fiamma del gas al minimo e mescoliamo cominciando la cottura, lasciamo cuocere fino alla giusta consistenza che ormai avremo imparato a capirla. Con il frullatore ad immersione, frulliamo grossolanamente o finemente, a seconda dei nostri gusti.

Invasiamo la nostra marmellata di cetrioli e zenzero nei vasetti sterilizzati chiudiamoli con i loro coperchi e lasciamo freddare.

Per sicurezza facciamo sterilizzare la marmellata mettendo i vasetti nella pentola con dei canovacci di cucina per evitare la rottura, dall’inizio del bollore, facciamo passare una ventina di minuti.

Lasciamo raffreddare i vasetti, li togliamo e li riponiamo in dispensa.

Provate a farci dei freschi crostini con fette di pane appena biscottate, spalmate di ricotta o di altro formaggio mettendo sopra un cucchiaino di marmellata di cetrioli e zenzero!

Buona vita, buona marmellata di di cetrioli e zenzero! ❤️

MARMELLATA DI ALBICOCCHE O PRUGNE O PESCHE ALLA LAVANDA

Ecco fiori per voi:
lavanda fragrante, menta, santoreggia, maggiorana,
il fiorrancio, che va a letto col sole
e con lui s’alza, piangendo: questi son fiori
di mezza estate, e io penso che si diano
a uomini di mezza età.
(William Shakespeare)

Viene in mente la Provenza con i suoi meravigliosi campi viola di fiori di profumatissima lavanda.

In questo momento caldo che più caldo non può essere, non è possibile pensare di lasciar marcire le albicocche che stanno maturando in fretta per il sole che brucia e approfittiamo per fare la marmellata più fresca e profumata dell’estate, i fiori di lavanda sono sbocciati, raccogliamoli la mattina presto e mettiamoci al lavoro!

Questa è la ricetta classica di tutte le marmellate, possiamo usarla anche per farla con le pesche o le prugne!

Andiamo agli ingredienti ed al racconto!

Ingredienti

Un kl di albicocche o pesche

750 grammi di zucchero io ne metto anche 500 grammi, bisogna vedere la compattezza della frutta che può essere meno o più matura

Il succo di limone

Fiori di lavanda

Preparazione

Mettiamo le albicocche spaccate in due nella pentola, uniamo il succo di limone e lo zucchero, i fiori di lavanda sistemati in un sacchettino di tela fine ed iniziamo la cottura a fuoco basso, mescoliamo spesso fino ad ottenere una consistenza giusta e di colore giallo scuro. Facciamo la prova del piattino freddo da frigo, mettiamo un cucchiaino di marmellata ed incliniamolo, la marmellata è pronta se questa non scivola velocemente.

Se ci piace una marmellata senza pezzi, possiamo frullarla con un frullatore ad immersione!

Spegniamo il fuoco, mescoliamo e togliamo il sacchettino di lavanda che strizziamo per far uscire tutte le sue essenze!

Mettiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati chiudiamoli con i loro coperchi e capovolgiamoci per ottenere il sottovuoto!

Io per sicurezza faccio sterilizzare la marmellata dato che molta di questa, viene donata!

Se lo facciamo, lasciamo bollire per 25/30 minuti dal primo bollore!

Riponiamo la deliziosa marmellata di albicocche alla lavanda in dispensa e facciamone quel che ci piace!

Molto spesso io la uso non solo nelle fette di pane o nelle crostate, ma anche nella cheesecake mettendo prima i biscotti sbriciolati, poi una volta gelati in surgelatore, una crema di yogurt bianco greco o ricotta o Filadelfia e sopra un velo di marmellata di albicocche alla lavanda!

Provatela e fatemi sapere!! Mah!

Buona vita, buona marmellata di albicocche alla lavanda ❤️

CILIEGIE SCIROPPOSE SOTTO IL SOLE

La prima estate nella casa nuova.

Correva l’anno 1982, il 10 di aprile facemmo l’ingresso nella casa nuova situata poco più giù da quella che mi vide entrare sposa 12 anni prima.

Eravamo tutti felici ed entusiasti di abitare finalmente in una cosa grande dove i due figli potevano avere una camera ciascuno e finalmente potevano giocare all’aria aperta senza correre nessun pericolo.

Ricordo quella mattina di aprile come fosse ora, c’era un bel sole, l’aria sapeva di Pasqua e varcammo l’ingresso con il portone di noce, tutti insieme.

L’ingresso di casa ampio era illuminato dai raggi del sole, la casa profumava di nuovo pur avendo tutti i mobili della prima casa, anzi no, c’era una bella cucina nuova di rovere con i pensili che toccavano il soffitto ed il top, una grande mensola dove poter mettere piante e quello che nel tempo avevo messo da parte, ricordi e chicchere varie.

Quaggiù quei mobili comprati per la piccola casa da sposi, si sperdevano, le stanze erano grandi e troppo alte tanto da sembrare ridicoli.

Col tempo tutto diventava normale anche con qualche accorgimento che rendeva tutto più piacevole almeno a me.

Era il sabato santo quando ognuno per la prima volta dormiva nella sua camera nuova.

La prima estate si avvicinava, pure quell’anno come già da molti altri prima, un nostro amico di campagna ci portava delle cassette di meravigliose ciliegie, erano grandi e dolci, non l’ho più trovate negli anni seguenti di così belle e buone.

Facevo già molte marmellate, è stata sempre una mia grande passione quella di trasformare ogni frutta in dolcissima marmellata.

Così dopo averne fatta alcuni barattoli di quella marmellata di ciliegie, volevo provare a metterne alcune sotto zucchero al sole dell’estate che già si faceva sentire.

Le ciliegie sotto il sole si facevano in questo modo.

In un grande barattolo, si mettevano alcune ciliegie schiacciate senza i noccioli, con alcuni cucchiai di zucchero, questo serviva a farne uno sciroppo, si continuava a riempire il barattolo facendo strati di ciliegie e zucchero fino all’orlo.

Si chiudeva il barattolo con il suo coperchio e si esponeva al caldo sole del terrazzo per 40 giorni scuotendo ogni tanto tutto il contenuto. (Attenzione alle formiche)!

Passato il tempo di esposizione, le ciliegie finivano al fresco e al buio fino alla stagione invernale.

Questo era il modo semplice e facile per ottenere le ciliegie sciroppose senza tanta fatica.

Arrivava il freddo, le ciliegie sotto zucchero dell’estate passata, erano pronte per essere mangiate, qui c’è un vuoto di memoria, non mi ricordo a chi successe il patatrac.

Il barattolo pieno di deliziose e dolcissime ciliegie, finì nelle mani di qualcuno che lo prese dalla dispensa, ma sfortunatamente cadde per terra.

Disperazione totale per il disastro causato dallo sciroppo zuccherino e toccò a me pulire, con i figli paralizzati per la perdita di un così bene prezioso!

Il ricordo di quel racconto mi è servito per poter rifare le ciliegie sotto il sole dopo molto tempo.

L’esecuzione è questa descritta, a noi piace aggiungerci una bacca di vaniglia aperta, alcuni mettono chiodi di garofano o cannella.

Le ciliegie sotto il sole sono ottime per decorare i dolci, per il ripieno di torte e creme, per unirle allo yogurt bianco greco e per fare delle deliziose cheesecake

Buona vita, buone ciliegie sotto sole del 1982! ❤️

MARMELLATA DI CILIEGIE ALLA LAVANDA

Non voglio sprecare le parole e non voglio scrivere tanto per raccontare una speciale e buonissima marmellata di ciliegie profumata di lavanda!

Passo subito al racconto perché ora è il miglior tempo per raccogliere la lavanda, mi raccomando sempre di mattina e con il sole, e le ciliegie che fra poco non ne troveremo più molte finendo la stagione.

L’esecuzione della marmellata è la classica, ciliegie zucchero e limone, il profumo le viene dalla lavanda e dalle stesse foglie del ciliegio.

Io ora vi racconto come l’ho fatta.!

Ingredienti

1 kl di ciliegie

500 di zucchero

Il succo di limone

Lavanda

Foglie di ciliegie

Noccioli

Gambi di ciliegie

Preparazione

Snoccioliamo le ciliegie, teniamo da parte i loro noccioli, mettiamole nella pentola con la metà dello zucchero ed il succo di limone. Lasciamo riposare per un paio d’ore.

Mettiamo a cuocere insieme ai noccioli con alcuni schiacciati ed i piccioli e lavanda inseriti in un sacchetto di tessuto leggero, uniamo alcune foglie e portiamo a bollore, mescoliamo ed uniamo il resto dello zucchero. Schiumiamo se ce n’è bisogno. Lasciamo cuocere fino ad addensare. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che non dovrà scivolare velocemente.

Togliamo il sacchetto e le foglie che le avranno dato un profumo intenso di ciliegie ed invasiamo nei vasetti sterilizzati a microonde.

Per sterilizzare i vasetti a microonde basta metterli dentro con un altro vasetto che contenga due dita di acqua, questa bollendo sterilizza gli altri. Chiudiamo con i loro coperchi e mettiamoli capovolti. Per maggior sicurezza possiamo farli sterilizzare in pentola per 15 minuti partendo dall’inizio bollore.

Questo modo di profumare la marmellata con la lavanda è valido per ogni altra frutta che ci piace, penso per esempio alle albicocche o alle prugne o alle pesche!

Buona vita, buona marmellata di ciliegie alla lavanda 🍀

Lavanda

DOLCE MAGIARO DI CILIEGIE

C’è un dolce buonissimo facile e di bella presenza.

C’è il dolce magiaro di ciliegie morbido, con due consistenze e con un delizioso fondo di ciliegie che poi magicamente diventa superficie.

C’è la ricetta originale del libro antico che racconta gli ingredienti e la preparazione, i primi sono in abbondanza per le nostre esigenze moderne, la seconda un po’ più lunga non adatta al poco tempo attuale.

C’è allora il dolce magiaro di ciliegie edizione ridotta da me. Meno zucchero, meno burro e meno fatica!

Ve le racconto tutte e due, sta a voi la scelta. Comunque sia, anche la mia edizione ridotta è buonissima, ve lo giuro.!

Ecco il racconto e gli ingredienti

Ricetta originale del libro antico

4 uova di galline felici

150 grammi di farina per dolci

250 grammi di zucchero

250 grammi di burro

350 grammi di ciliegie

Una busta di zucchero a velo

Preparazione

La preparazione prevede che prima si lavorino burro e zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, l’aggiunta della farina e con gli albumi sbattuti a neve incorporati alla fine coprendo la superficie con le ciliegie!

Questa invece è la mia ricetta buonissima lo stesso.

Ingredienti

4 uova di galline felici

60 grammi di burro

160 grammi di zucchero

Succo di limone

150 grammi di farina per dolci

350 grammi di ciliegie snocciolate

Due cucchiai di zucchero e succo di limone

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Denoccioliamo le ciliegie, mettiamole in una ciotola con due cucchiai di zucchero ed il succo di limone, mescoliamo e lasciamo riposare.

Montiamo a crema il burro e lo zucchero, uniamo un uovo alla volta, il succo di limone e mescoliamo per amalgamare. Sempre mescolando piano uniamo la farina ed il lievito setacciati. Versiamo il composto nello stampo a cerniera foderato di carta forno. Livelliamo la superficie per bene e copriamola interamente con le ciliegie colandoci sopra il loro succo.

Mettiamo a cuocere a in forno a 180 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci perché non bruci la superficie che caso mai quasi a fine cottura la copriamo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare completamente prima di sfornare il dolce.

Prima di servire il dolce magiaro di ciliegie spolveriamo leggermente con lo zucchero a velo, e decoriamo con le ciliegie messe in frigo e rotolate nello zucchero a velo e a quello semolato.

Serviamo il dolce magiaro di ciliegie freddo perché è più buono.

Possiamo usare uno stampo quadrato e tagliarlo a cubotti!

Buona vita, buon dolce magiaro di ciliegie ❤️

Marmellata Mon Chéri

Per questa marmellata mi sono ispirata al cioccolatino Mon Chéri che da ragazza amavo molto.

Ne compravo scatole su scatole, mi piaceva mangiarli ogni volta che ero presa da qualche rabbia, succedeva spesso, era ed è il mio carattere, le cose ingiuste per me, ce ne sono tante, fanno scattare questo stato rabbioso che però passa entro qualche minuto.

Anche la sera prima di andare a letto, il mio Mon Chéri era immancabile.

Crescendo questo cioccolatino l’ho completamente dimenticato, mi succede con molte cose e persone che non avendo più avuto la possibilità di vederle, le ho cancellate dalla mia mente.

Lo spunto per questa marmellata l’ho preso tanto tempo fa, quando un giorno mentre facevo una torta fredda con le ciliegie appena raccolte, ho voluto aggiungere il rum bianco per bagnare il pan di Spagna ed il cioccolato fondente a scaglie nelle ciliegie.

Provandola mi sono ricordata del Mon Chéri.

La marmellata è preparata nella classica ricetta, dopo invasata prima di chiudere con il coperchio, unisco un pezzo di cioccolato fondente ed un cucchiaino di rum.

Ora vi racconto come la faccio

Ingredienti

1 chilo di ciliegie belle e sode

Il succo di un limone

750 grammi di zucchero ma potremmo metterne 500 grammi, per la norma è la prima quantità io ne ho messa la seconda

Cioccolato fondente

Rum bianco

O cherry brandy

Se abbiamo fatto il liquore di ciliegie l’anno scorso, possiamo utilizzare quello

Preparazione

Laviamo le ciliegie e le lasciamo asciugare all’aria per far perdere l’acqua.

Le snoccioliamo sopra la pentola per non perdere il loro succo, i noccioli come già vi ho raccontato, servono per fare lo cherry il liquore di ciliegie.

Uniamo il succo di limone e lo zucchero, mescoliamo per amalgamare e copriamo con un tovagliolo, lasciamo riposare in frigo per una notte oppure dalla mattina alla sera.

Mettiamo a cuocere sulla fiamma moderata, mescoliamo spesso, io uso una pesante piastra per non farla attaccare e mi permette di non mescolare frequentemente.

Appena raggiunge la giusta consistenza, facciamo la prova del piattino lasciato raffreddare in frigo, lasciandoci cadere un cucchiaino di marmellata non dovrebbe scivolare velocemente, se invece lo fa, rimettiamo a cuocere per un po’.

Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno a microonde mettendoli in una pirofila con un dito di acqua, lasciamo che questa si riscaldi per asciugare i vasetti.

Prima di chiudere i vasetti, mettiamo un pezzo di cioccolato fondente nero ed un cucchiaino di rum o lo cherry fatto da noi. Possiamo mettere sopra un disco di carta forno per non far passare l’aria.

La marmellata di ciliegie Mon Chéri è particolare e deliziosa, messa sul pane o per farcire dolci sarà una leccornia!

Provatela e mi direte!

Buona vita, buona marmellata Mon Chéri ❤️