zucchero

Torta di pesche alla cannella e yogurt bianco greco

La torta di pesche alla cannella più facile e buona per la colazione.

Prendete tre belle pesche sode, tagliatele a fettine, spruzzatele col succo del limone e unite due cucchiai di zucchero e la cannella. Montate tre uova con 150 di zucchero, il succo di limone, quando saranno bianche, unite 90 gr di olio di girasole o di mais, 125 gr di yogurt bianco, mescolate per amalgamare, piano piano, versate 200 gr di farina 0 con una bustina di lievito per dolci setacciati insieme e 50 gr di mandorle o di cocco ed infine le pesche tagliate a fettine ed infarinate. Mettete il tutto in uno stampo di 22 cm, foderato con carta forno e a cuocere per 40/ 45 minuti a 170/180 gr dipende dal vostro forno. Dal profumo della torta sentirete che è cotta! Facile….decorate con zucchero a velo e cannella. Provatela se vi va e ditemi com’è!

In alternativa delle pesche, potete usare ogni tipo di frutta, albicocche, prugne fichi, mele e pere. Le mandorle e il cocco, potete sostituirli con cacao, o farina di grano saraceno o fecola, o farina di qualsiasi altro tipo. Lo yogurt bianco con altri tipi, o con lo stesso peso di succo fresco di frutta. È una torta jolly, lo stampo può essere anche quello da ciambellone.

Facile e buona!

Buona vita, buona torta di pesche ❤️

Girelle alla crema di fragole e crema di castagne monte Bianco

Per noi questo è un dolce che ci riporta indietro di molti, molti anni fa.

Eravamo giovani e belli, spensierati senza problemi di nessun genere. Andavamo a ballare nelle case, una volta di uno, un’altra di un altro e così in ogni stagione.

C’era il forno di via porta nuova, vicino all’allora mattatoio, mica c’erano molte norme igieniche sa…….ma stavamo benissimo.

La fornaia amica di casa sapeva fare le girelle, non andavano di moda come adesso, erano farcite con creme fatte di non si sa che grasso era, sicuramente un grasso idrogenato, non si scomponeva manco a tenerlo al sole.

Ma quelle girelle ci piacevano tanto!

Poi nel tempo, crescendo, leggendo, scopiazzando di qua e di là, ho imparato da sola a farle le girelle….. e vi assicuro che ne ho fatte chilometri non solo per me, ma per parenti, amici e benefattori.

Le mie girelle però sono più sane, nella pasta biscuit non c’è nessun grasso, sono fatte con una crema di castagne come quella che si fa per il monte Bianco e l’altra alle fragole. Buone ve lo assicuro.

Ora sì che posso morire!

Le mie ricette sono tutte scritte per i miei figli e non solo!

Ecco come si fanno le girelle, la pasta biscuit non ha bisogno di olio né di burro. Il l’ho sempre fatta così e viene benissimo.

Ingredienti

3 uova di galline felici

100 grammi di zucchero

100 grammi di farina 00

Per la crema di fragole alla panna

350 grammi di fragole

100 grammi di zucchero

Buccia di limone

75 grammi di maizena

400 grammi di panna che può essere vegetale, ma se ci piace mangiare un dolce….che sia panna di latte

Buccia di limone

Questi elencati sopra, sono gli ingredienti per rotolo di pasta biscuit e per queste due ricette, possiamo farne due dosi, oppure uno soltanto che taglieremo a metà. In una metà metteremo la crema di fragole e nell’altra quella di castagne.

Ingredienti

Per le girelle alla crema monte Bianco

500 grammi di castagne

latte quanto il peso che otteniamo dopo la loro cottura delle castagne

Una bacca di vaniglia aperta

150 grammi di zucchero

175 grammi di panna

Se facciamo una sola dose di pasta biscuit, fare metà crema di tutte e due.

Preparazione del biscuit

Per prima cosa montiamo gli albumi a neve con un pizzico di sale, con le stesse fruste lavoriamo i rossi con 100 grammi di zucchero, uniamo la farina setacciata e gli albumi lavorando con un cucchiaio dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Versiamo il tutto sopra una lastra rettangolare foderata di carta forno, stendiamolo per bene e mettiamo a cuocere a a 180 /190 grammi per una ventina di minuti. Stiamo attenti a non far diventare scura la superficie che deve restare chiara.

Togliamo dal forno lo stampo e lo capovolgiamo sopra un tovagliolo nel quale arrotoliamo la pasta biscotto.

Prepariamo la crema di fragole mettendo le fragole e lo zucchero frullate insieme alla panna di latte o vegetale e mescoliamo bene. Versiamo il tutto nella pentola dove avremo messo la maizena, uniamo la buccia di limone e lasciamo cuocere mescolando sempre fino a quando la crema si addensa.

Srotoliamo la pasta biscotto sopra un foglio di pellicola, spalmiamo la crema di fragole, arrotoliamola aiutandoci con la pellicola che servirà per tener bello stretto il rotolo. Mettiamo il dolce in frigo per alcune ore e serviamolo tagliato a fette con le fragole che avremo tagliato e spolverato di zucchero a velo. Se ci piace, accompagniamo la fetta di biscotto alla crema di fragole con una pallina di gelato al limone oppure con le fragole appena scottate nel forno a microonde o in un padellino con un po’ di miele.

Per fare la crema monte Bianco, mettiamo a cuocere le castagne lavate ed incise con un pizzico di sale, uniamo il latte lo stesso peso, lo zucchero e la vaniglia.

Mescoliamo e finiamo la cottura, il latte deve essere tutto assorbito.

Frulliamo le castagne e lasciamo raffreddare prima di unire la panna leggermente montata. Non mettiamo altro zucchero perché c’è già nelle castagne.

Se abbiamo tagliato il biscotto in due, farciamo la metà con la crema di castagne oppure se ne avremo fatti due, ognuno sarà farcito con le creme, uno di fragole e l’altro con quella di castagne.

Vi svelo un trucco per avere sempre le castagne a portata di……cucina!!!

D’inverno quando sarà la loro stagione, le mettiamo a congelare anche cotte bollite o al forno.

Io ho usato quelle cotte al forno per le quali c’è bisogno solo di rimetterle a finire di cuocere con il latte per meno tempo.

Se invece non abbiamo le castagne, prendiamo una marmellata di castagne alla quale uniremo la panna leggermente montata e senza zucchero.

Per farcire il biscotto con la crema monte Bianco, facciamolo sempre sopra la pellicola, sarà più facile arrotolarlo e mettiamolo in frigo fino al momento di servirlo.

Tagliamo il biscotto a fette e serviamolo ora che è caldo, con una pallina di gelato al cioccolato fondente.

La ricetta di questo buscuit è buona per un qualsiasi rotolo da farcire con creme o marmellata. Riesce sempre bene!

Buona vita, buona girella alle fragole e alla crema di castagne ❤️

Torta slava con marmellata di prugne alla cannella

Una crostata meringata della mia infanzia portata ed insegnata da esuli istriani. Erano venuti nel nostro paese per trovare lavoro e soprattutto pace!

Erano brave persone, genitori e due giovani forti e bravi. Uno di questi era diventato il maestro delle nostre scuole elementari.

Sapeva fare dolci meravigliosi e decorava le torte in modo stupendo! Precursore dei nostri maestri pasticceri moderni.

Avevo dimenticato questo dolce. L’ultima volta l’ho preparata alla cresima della terza figlia, quasi vent’anni fa. Io l’ho chiamata la crostata di Sgoifo, questo era il cognome del maestro!

Ha la solita pasta frolla, allora lui la faceva con un preparato nuovo ritenuto più sano del burro, la margarina. Sopra c’è un sottile velo di marmellata di albicocche e albumi montati a neve ferma, con zucchero e mandorle con la buccia tritate!

Posso dirvi di aver fatto delle modifiche, mettendo anche farina di farro, meno zucchero e meno burro.

Non è venuta perfetta, oggi avevo un diavoletto che me ne ha fatte combinare di tutti i colori. Mi sono pure scottata una mano e qualche parolaccia è scappata.

Non sono una santa, sapevatelo.

La foto qui sotto ha invece la marmellata di mirtilli ed è molto più bella

ingredienti per la frolla

200 gr. di farina 00

50 gr. Farina di farro

3 uova, i rossi per la frolla e gli albumi per la meringa

70 gr. di zucchero

100 di burro, la ricetta del maestro Sgoifo, era con la margarina e ne metteva 150 gr.

Buccia di limone

Un pizzico di sale

Cannella facoltativa

Marmellata di albicocche quanto basta per coprire leggermente la frolla, deve essere proprio un velo.

Per la meringa

3 albumi

3 cucchiai di zucchero, la ricetta originale prevede 200 gr.di zucchero oppure 100 gr.

Alcune gocce di limone e buccia di limone

150 gr. di mandorle con la buccia lavate ed asciugate in forno per alcuni minuti

Una variante è usare 150 gr di torrone morbido alle mandorle se vi capita come a me, di averne sempre in più. Basta frullarlo finemente ed unirlo alla meringa.

Preparazione

Lavorare la farina con i tuorli, il pizzico di sale, lo zucchero, il burro morbido e la buccia del limone. Quando il composto si presenta in briciole, continuare ad impastare a mano sulla spianatoia. Non dev’essere duro  ma morbido da stendere subito sulla carta forno e punzecchiare con la forchetta. Coprire la superficie con un velo di marmellata di albicocche. Nel frattempo frullare le mandorle finemente unendo un po’ di scorza di limone. Montare  gli albumi a neve con alcune gocce di limone, unire tre cucchiai di zucchero ed infine le mandorle. Spalmare con un cucchiaio la meringa sopra la marmellata facendo delle onde e cuocere in forno ventilato a 160 /170 gr.per 40/ 45 minuti. La superficie del dolce, deve presentarsi scura. Attenzione però a non farla bruciare.  Se volete una volta fredda, spolverare con zucchero a velo e cannella.

Forse per alcuni è una ricetta conosciuta. Io l’avevo dimenticata. Oggi per tanti motivi,  è stata una giornata di dolci e teneri ricordi. La mia infanzia è stata meravigliosa. Grazie ai miei e ai tempi diversi. Si poteva uscire il mattino, si tornava per pranzo e di nuovo fuori a giocare e a correre verso la campagna che d’estate ci ricopriva con le calde e dorate spighe del grano ed i papaveri. Mi dispiace per i nostri bambini che non capiranno mai, quanto era facile, semplice e tranquilla l’infanzia di prima.

Fino a qui, la ricetta originale del maestro Sgoifo, oggi questa è la versione meno dolce e con anche farina integrale. Possono essere usati sia il burro che l’olio di girasole oppure come spesso faccio io, metà di burro e metà di olio di girasole.

Ingredienti per la versione con la meringa alla marmellata e mandorle.

150 grammi di farina 0

150 grammi di farina integrale

140 grammi di burro

O 75 grammi di olio di girasole

150 grammi di zucchero io 60 grammi

2 uova

Un cucchiaino di lievito per dolci

Buccia di limone

70 grammi di mandorle con la buccia lavate ed asciugate al forno

Marmellata di prugne alla cannella o un’altra a piacere

Preparazione

Lavoriamo con un coltello il burro e lo zucchero fino a renderlo sbriciolato, uniamo due rossi d’uovo la buccia di limone e le farine con il cucchiaino di lievito per dolci. Impastiamo velocemente e mettiamo dopo averla schiacciata sopra la carta forno a riposare per un’ora in frigo. Se usiamo l’olio di girasole lavoriamo prima lo zucchero con i due rossi d’uovo e l’olio di girasole fino ad avere una spuma bianca la buccia di limone e uniamo le farine con il lievito per dolci setacciati. Impastiamo velocemente e mettiamo in frigo come per la pasta con il burro.

Riprendiamo la pasta e la stendiamo sottile con il mattarello, la buchiamo con la forchetta e nel frattempo montiamo gli albumi a neve densa con un pizzico di sale ed uniamo piano piano le mandorle frullate grossolanamente, la marmellata scelta. Dobbiamo ottenere una crema del colore della marmellata.

Qui la classica ricetta originale dice di montare gli albumi a neve unendo 60 grammi di zucchero, ma noi abbiamo preferito non metterlo perché basta quello che c’è nella marmellata. La crostata è ottima lo stesso ed è meno calorica. Noi abbiamo preferito mettere il burro al posto dell’olio di girasole perché non è questo buon grasso che ci fa male. Gli esperti lo raccomandano e sconsigliano lo zucchero quando è troppo.

La scelta sta a voi.

Ora versiamo gli albumi montati con la marmellata e le mandorle sopra la frolla stesa. Decoriamo a piacere con le strisce di pasta o se ci piace, senza decorazioni.

Mettiamo a cuocere a 160/170 gradi per trenta minuti, poi abbassiamo il forno a 140 gradi e lasciamo cuocere fino a quando la superficie diventa rappresa.

Queste due crostate sono buonissime, provatele e fatemi sapere.

Buona vita, buona crostata meringata con la marmellata e le mandorle ❤️

Plum-cake con lo yogurt bianco greco e marmellata di fragole alla vaniglia

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Ci deve essere per forza almeno a colazione un dolce in questo momento di reclusione, non ci sentiremmo bene. La tristezza è tanta, si dorme poco, si sta proprio in attesa di quel che sarà!

Questo è un plum-cake semplicissimo da fare con lo yogurt bianco greco e con sopra la marmellata di fragole magari fatta ora che sono di stagione.

Facciamolo così!

Lavoriamo due uova con 150 gr di zucchero integrale di canna, uniamo 60 gr di olio di girasole, un bicchiere di yogurt bianco greco, 150 grammi di farina per dolci e 100 grammi di farina integrale con una bustina di lievito, mescoliamo bene e versiamo nello stampo colando sopra la marmellata di fragole.

Cuociamo a 170/180 per circa un’ora. Decoriamo con ciliegie fatte cuocere a microonde o in un padellino con un filo di miele!

Buona vita, buon plum-cake di yogurt bianco greco e marmellata di fragole alla vaniglia ❤️

Pizza o créscia dóce di Pasqua con lievito madre

C’è già la ricetta in questo nostro diario o quasi blog, ma ci piace mettere le foto di questi dolci tradizionali pasquali marchigiani che sono le pizze o créscie dolci con nocciole ed arancia candita e con lievito madre.

La ricetta è qui👇

Domani saranno “infiocchettate”!

Focaccia dolce di Pasqua

A Pasqua non ci sono solo la colomba e la pizza dolce con i canditi, c’è anche la focaccia con l’arancia candita e le mandorle.

Per farla bisogna impastare un piccolo panetto con 100 grammi di farina, un cucchiaino di lievito di birra disidratato ed uno di zucchero, se si usa il lievito fresco, ne basterà un po’ di più di un quarto.

Si lascia raddoppiare in una pentola con l’acqua tiepida fino a quando sarà venuto a galla.

Si lavorano ancora 200 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, un pizzico di sale, due tuorli e 75 grammi di burro morbido, impastando si unisce il panetto lievitato e quando la pasta diventa setosa ed elastica, si lascia al caldo coperta fino al raddoppio. Si riprende la pasta, si sgonfia, si aggiungono altri 75 grammi di burro morbido, 200 grammi di farina, 30 grammi di zucchero, la vaniglia e tre tuorli. Si uniscono alla fine i filetti di arancia candita o i canditi o l’uvetta o il cioccolato fondente. Si lavora di nuovo per bene e si mette nello stampo foderato di carta forno. Si lascia raddoppiare coperta con un canovaccio. La pasta deve arrivare all’imboccatura dello stampo. Si lucida con l’uovo sbattuto e si cosparge di granella di mandorle. Si mette a cuocere in forno caldo a 180/190 gradi per circa 50 minuti. A metà se la superficie si scurisce, si copre con un foglio di alluminio! Quella che vedete è ciò che è rimasto.

Un po’ di pazienza e la focaccia di Pasqua è pronta!

Buona settimana santa che passeremo in casa con i riti pasquali trasmessi in radio o in tv. Un periodo veramente brutto da vivere con la speranza e l’aiuto di Dio. Dura, molto dura! 😐

Buona vita, buona focaccia dolce di Pasqua ❤️

Colomba pasquale con ricetta facile e veloce

Per preparare una buona colomba ci vogliono tempo, pazienza ed attesa come per fare nascere una creatura. ingredienti di prima qualità. Uno su tutto, il lievito madre rinfrescato per diversi giorni, burro ottimo, uova di galline felici ma ora pure loro non lo sono e poi dove le vai a prendere se non puoi andare nel pollaio preferito? Buona farina e zucchero. Ci vogliono aromi possibilmente fatti a casa, come la buccia di arancia candita, ci vogliono una mano ed un occhio speciali per capire quando la struttura della pasta è pronta. Poi ancora tempo e tanta, tanta pazienza prima per una buona lievitazione e dopo quando finalmente va in cottura. Ora tutto questo ci potrebbe essere, in tempo di coronavirus e di reclusione, ma gli altri ingredienti credo di no, soprattutto un buon lievito madre ed una buona mano. Allora, accontentiamoci della colomba fatta con la ricetta facile e veloce. È molto buona lo stesso, poi non ce ne importa se non è come dovrebbe essere. Ora è questo. Noi l’abbiamo fatta così, io ho pesato tutti gli ingredienti e Serena l’ha preparata.

Questi sono gli ingredienti

3 uova di galline felici o non

400 grammi di farina per dolci

200 grammi di zucchero

150 grammi di yogurt bianco greco o un bicchiere di latte

Mezzo cucchiaino di bicarbonato e mezzo di cremore di tartaro sostituibile con alcune gocce di limone

Buccia di limone

Una bustina di lievito per dolci

50 grammi di burro

50 /40 grammi di olio di girasole

Un bicchiere di vermuth bianco dolce quello di una volta con il quale ci facevamo zuppetta con le pastarelle, oppure un bicchiere di vino bianco

Una tazza di arancia candita a filetti o uvetta o canditi

Nocciole e mandorle per decorare

Preparazione

Prima di tutto, mescoliamo il bicarbonato ed il cremore di tartaro che se non l’abbiamo questa polvere lievitante naturale, la sostituiamo con alcune gocce di limone, lasciamo che si sprigioni la schiuma ed aspettando prepariamo il composto.

Rompiamo le uova nella ciotola, uniamo lo zucchero e con le fruste lavoriamo il composto fino a quando è bello gonfio e bianco, mettiamo la buccia di limone, il burro morbido e l’olio di girasole, lasciamo amalgamare bene insieme al bicarbonato e il cremore di tartaro o il limone, versiamo la farina con il lievito setacciati è sempre lavorando con le fruste ma a bassa velocità aggiungiamo il bicchiere di vermuth o di vino o di limoncello stando attenti alla quantità perché non dobbiamo ottenere un composto troppo liquido. Aggiungiamo infine i filetti di arancia candita o le uvette infarinati. Versiamo il composto nello stampo da colomba ma se non l’abbiamo in uno stampo alto di quelli che servono per la pizza dolce pasquale. Cospargiamo la superficie con nocciole e mandorle spezzettate. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi un’ora. Controlliamo la cottura e se la superficie diventa scura, copriamola con un foglio di alluminio.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare per bene.

Per servirla togliamo la carta dello stampo e poniamola sopra un bel vassoio.

Questo impasto è ottimo sia per la colomba che per una classica pizza dolce pasquale o per un ciambellone.

Meglio questo che niente. E chissà come passeremo la prossima s. Pasqua? Non ci posso pensare 😓

Buona vita, buona colomba di Pasqua ❤️