limone

Torta di cachi mela, pera e noci

Arriva a sorpresa mio figlio come spesso succede, non avvisa mai. Si presenta sulla porta di casa carico di doni, piante o prodotti da cucina. Stasera oltre a due bel vasi uno di tronchetto della felicità ed uno di meravigliose felci, ha portato i primi caki mela dolci e sodi, buoni da mangiare a fettine da soli anche come semplice spuntino dolce al punto giusto.

Noi siamo solito fare la colazione dolce, per l’indomani non c’è più niente e alle 10 di sera, dopo aver sistemato le mie cose in cucina, mi metto a preparare una torta. Decido per una con le pere che stanno rovinandosi perché troppo mature per la temperatura che c’è in cucina. Sbatto le uova con lo zucchero sempre poco, solo 120 grammi in ogni mio dolce, se fate il conto che la torta si mangia in una settimana e solo a colazione, capirete che è una piccola parte di zucchero che consuma una famiglia di tre o quattro persone, aggiungo l’olio di girasole e la pera frullata. Mi fermo e decido di aggiungere fettine di caco mela. Il resto ve lo scrivo sotto con più precisione.

Questi sono tutti gli ingredienti

250 grammi di pere frullate

Un caco mela più o meno devono servire a coprire la torta

200 grammi di farina 0

100 grammi di farina integrale

Tre uova di galline felici

120 grammi di zucchero

Buccia di limone

Noci 50 grammi

Lievito una bustina

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo l’olio di girasole, la pera frullata, la buccia di limone, le farine con il lievito ed infine le noci. Mescoliamo per bene e versiamo il composto nello stampo di 22 centimetri foderato di carta forno, livelliamo la superficie e sistemiamo le fette di caco mela a raggiera. Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi un’ora. Se scurisce troppo copriamo con un foglio di alluminio la superficie. Spegniamo il forno e lasciamo freddare.

Sformiamo il dolce e sistemiamolo sopra un bel piatto. Se ci piace spolveriamo di zucchero a velo.

La torta è pronta buona colazione o merenda.

Buona vita, buona torta di caki mela, pere e noci ❤️

L’estate de San Martì poco più de tre dì

Li caciù co la faétta non possono mancare in questo giorno di festa del nostro patrono s. Martino.

Sono dei dolci semplici della cucina antica tradizione popolare maceratese e dintorni, fatti con la sfoglia senza uova e riempiti di purea di fave secche addolcite da zucchero, buccia di limone e mistrà il liquore a base di semi di anici che una volta veniva fatto in casa. Ora il più famoso è il mistrà Varnelli.

I calcioni vengono fritti in olio ma un tempo si usava lo strutto di maiale.

La ricetta la trovate sempre qui

https://farinaefiore.com/2019/03/04/li-caciu-co-la-faetta-

Ciambellone di mele con farina integrale uvetta e semi di anici al mosto fresco

Un ciambellone con le mele è sempre gradito da grandi e piccini. Fa sentire subito il calore della casa specialmente quando arriva il freddo e le giornate diventano corte e cupe. Non ci vuole molto tempo per prepararlo, basta solo aver voglia e desiderio di portare in tavola per i propri cari una sana colazione o merenda.

Nel ciambellone c’è il mosto fresco, forse sarà difficile da reperire in questo momento essendo la vendemmia finita. Noi lo abbiamo congelato nelle bottiglie in modo di averlo tutto l’anno. Possiamo preparare il mosto con il succo di uva fresca, basta sgranare alcuni grappoli e passarli al passaverdure. Si filtra e si usa così com’è. Possiamo usare un succo di frutta di melagrane o di arancia o di altra frutta come mela o pera magari ottenuto con l’estrattore o comprato al supermercato cercandolo senza zucchero. Il succo di frutta rende il ciambellone morbidissimo e profumatissimo. Il ciambellone dura tre o quattro giorni se non avete in casa un topolino che arriva a morderlo prima di voi.

Questi sono gli ingredienti

100 grammi di farina integrale

200 grammi di farina 0

100 grammi di zucchero

Tre uova di galline felici

220 grammi di mosto fresco o di succo di frutta senza zucchero

50 grammi di olio di girasole

Una manciata di uvetta lavata e sciacquata e messa a macerare con il succo di limone

Due mele più o meno

Semi di anici o cannella

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo il mosto fresco o il succo di frutta e piano piano l’olio di girasole mescoliamo per amalgamare il tutto ed aggiungiamo le farine con i semi di anici o la cannella, una mela a pezzetti e le uvette sciacquate e messe a macerare con un po’ di succo di limone. Decoriamo la superficie con le fettine di mele Versiamo il composto nello stampo del ciambellone oleato ed infarinato e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi un’ora. Controlliamo la superficie che non deve scurire, se succede copriamo con un foglio di alluminio.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare il ciambellone. Sformiamo il dolce e sistemiamolo sopra un bel piatto.

Il ciambellone è pronto gustiamolo con una tazza di tè o cioccolata calda la mia passione.

Buona vita, buon ciambellone di mele con farina integrale e mosto fresco ❤️

Torta al succo di melagrane con farina integrale e mele cotogne sciroppose

Ma non finiscono mai le melagrane quest’anno!

Non si fa in tempo a raccoglierne un cesto, che già sono pronte di altre. Cosa farne, non lo so più.

Succhi e sciroppo ma ne ho abbastanza, ho pensato di usare l’estrattore e conservare il concentrato in bottigliette o da congelare o solo da sterilizzare. Forse questo ultimo modo è più pratico perché nel congelatore occuperebbe troppo spazio.

Nell’attesa di decidere, usiamolo al posto del latte in una torta buona da colazione o da merenda.

Usiamo anche una parte di farina integrale e poco zucchero, solo 100 grammi perché la frutta ne contiene già.

Ecco gli ingredienti

100 grammi di farina integrale

150 di farina 0

50 grammi di fecola

50 grammi di olio di girasole

Due uova di galline felici

100 grammi di zucchero di canna

220 grammi di succo di melagrane

Una o due mele cotogne

Tre cucchiai di zucchero di canna

Succo di limone

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Per prima cosa tagliamo le mele cotogne a fettine, le spruzziamo col succo di limone e le mettiamo a cuocere a microonde con tre cucchiai di zucchero di canna dentro una ciotola con un filo di acqua e coperta da un piatto. Ci vorranno pochi minuti, le mele devono asciugarsi. Se non vogliamo usare il microonde mettiamo a cuocere le mele in un pentolino. Ci vorranno più acqua e più tempo. Dobbiamo ottenere fette lucide e cotte.

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, ci vorrà più tempo con lo zucchero di canna ma possiamo ridurlo in polvere col frullatore, oppure usiamo lo zucchero semolato, uniamo l’olio di girasole, il succo di melagrane, mescolando aggiungiamo le due farine e la fecola con il lievito. Versiamo tre quarti di composto in uno stampo di 22 centimetri foderato di carta forno, aggiungiamo una parte delle mele e l’altra di composto. Livelliamo la superficie e finiamo di aggiungere le altre fette di mele cotogne messe in modo armonico. Mettiamo a cuocere a 170 gradi per quasi un’ora. Se la superficie diventa scura troppo presto copriamo con un foglio di alluminio. Lasciamo freddare la torta nel forno spento e sformiamola sopra un bel piatto di portata. Spolveriamo di zucchero a velo e gustiamo il dolce con una tazza di tè o di cioccolato calda.

Buona vita, buona torta di succo di melagrane e mele cotogne sciroppose ❤️

Sbriciolata con farina ai cereali e marmellata di melagrana e sesamo

Perché non usare la farina ai cereali con sesamo e semi di lino per fare la sbriciolata? È sicuramente più saporita e più salutare perché contiene più fibre e semi ricchi di omega tre come quelli di lino e sesamo. Mescolata alla farina di tipo 1 avremo una pasta frolla più rustica che mette in risalto il sapore della marmellata di melagrana e sesamo.

La sbriciolata si fa in pochi minuti perché non stendendola col matterello non ha bisogno di riposo. Basta solo fare tante briciole non troppo piccole e stendere sopra la marmellata.

Questi sono gli ingredienti per uno stampo di 24/26 centimetri

100 grammi di farina ai cereali

150 grammi di farina di tipo 1

Un uovo intero ed un rosso

100 grammi di zucchero

50 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole o 75 di tutto olio se non volete usare il burro

Io preferisco usare il burro e l’olio di girasole insieme perché rendono la pasta frolla più croccante

Buccia di limone

Mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Un vasetto di marmellata di melagrana e sesamo o di altro tipo al quale uniremo semi di sesamo

Preparazione

Mettiamo il burro e l’olio o solo l’olio di girasole, le uova e lo zucchero nella ciotola della planetaria, uniamo la buccia di limone, con la foglia montiamo il composto o lo facciamo a mano, quando è tutto amalgamato uniamo le due farine ed il lievito. Lasciamo che tutto si impasti grossolanamente e con le mani firmiamo delle grosse briciole con le quali copriremo tutto lo stampo foderato di carta forno. Copriamo con la marmellata di melagrana e sesamo o con un’altra a piacere. Ricopriamo la superficie con altre briciole di pasta e spargiamo altri semi di sesamo che renderanno la sbriciolata quasi come un croccante. Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi 25/30 minuti. Controlliamo la cottura che non deve bruciare la superficie. Ricordiamoci che se troppo scura sprigiona acrilammide una sostanza cancerogena. Attenti 👿

Spegniamo il forno e lasciamo freddare. Sistemiamo la sbriciolata in un bel piatto e gustiamola quando ci piace.

Buona vita, buona sbriciolata con la marmellata di melagrana e sesamo ❤️

Marmellata di uva bianca e mele cotogne

Stiamo già arrivando al termine della vendemmia e se avrete la fortuna di trovare ancora l’uva mettiamola ad essiccare appesa in un luogo asciutto per poterla utilizzare oltre che nei dolci nel periodo natalizio o per uno spuntino, anche per mangiare a digiuno il primo dell’anno come si usa per le lenticchie perché portatrice di denaro e fortuna.

Prima però che diventi essiccata proviamo a fare una dolce marmellata insieme ad una mela cotogna che le conferisce prima un sapore più aromatico poi ad assumere una giusta consistenza in quanto ricca di pectina.

Vi lascio la ricetta che è facilissima e veloce.

Ingredienti

1 litro di succo di uva bianca

Due mele cotogne oppure due mele

Il succo di mezzo limone

Vaniglia

250/300 grammi di zucchero di canna o semolato

Preparazione

Laviamo bene l’uva, la sgraniamo e la mettiamo nella pentola con il succo di limone e lo zucchero, le mele cotogne o le mele tagliate a pezzetti, la bacca di vaniglia aperta, accendiamo il gas, portiamo all’ ebollizione mescolando spesso. Facciamo cuocere a fuoco moderato ed appena le mele si presentano morbide, passiamo al passaverdure. Rimettiamo a cuocere fino a quando la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza, facciamo la prova del piattino. Versiamola nei vasetti sterilizzati al forno e chiudiamo con i loro coperchi. Lasciamo raffreddare e riponiamo in dispensa.

Se vogliamo fare una cottura più veloce, fate come me. Metto a cuocere le mele con un filo di acqua, a microonde per pochi minuti, intanto l’uva cuoce nella pentola, appena si presenta ammorbidita, la passo al passaverdure, unisco le mele già cotte, frullo tutto e rimetto a cuocere fino alla giusta consistenza. Nell’altro modo, ci vorrà più tempo per la durezza delle mele. A voi la scelta.

Se non volete aggiungere le mele, dovete aumentare lo zucchero, per un chilo almeno 400/450 grammi, meno meglio di no perché potrebbe ammuffire.

Buona da mangiare sul pane, con le noci, con i formaggi e per le crostate.

Io amo le marmellate❤️

Buona vita, buona marmellata di uva bianca e mele cotogne ❤️

Marmellata di mele cotogne alla vaniglia e marmellata alle spezie profumata al Varnelli

Buona in modo particolare, facile da fare anche per l’uso della pentola a pressione, da mangiare con pane e burro, da usare nella crostata, deliziosa con i formaggi stagionati e freschi, adatta per una sana merenda mangiata con lo yogurt bianco greco. Basta solo un cucchiaino non di più per addolcire.

Ingredienti

1 chilo e mezzo di mele cotogne

300 grammi di acqua

500 grammi di zucchero

Un limone

Una stecca di vaniglia

Pentola a pressione

Preparazione

Laviamo bene le mele strofinandole con le mani per togliere la peluria. Le tagliamo a pezzi, le mettiamo nella pentola a pressione con il succo di limone e 300 gr di acqua. Mettiamo le mele a cuocere e all’inizio del fischio della valvola abbassiamo il gas a minimo. Lasciamo cuocere per un quarto d’ora. Spegniamo la fiamma, lasciamo che il vapore esca a valvola aperta o semplicemente a riposo.

Togliamo il coperchio stando attenti a non scottarci, il vapore deve essere assolutamente scomparso, punzecchiamo le mele e se si presentano morbide uniamo lo zucchero che può essere anche di canna, però non c’è nessuna differenza da quello semolato sempre di zucchero si tratta, la stecca di vaniglia aperta e mettiamo a cuocere a fuoco lento possibilmente con una piastra sotto per evitare che la marmellata si attacchi. Mescoliamo e lasciamo cuocere fino alla giusta consistenza. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che non dovrà scivolare velocemente. Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno per una ventina di minuti a 100 gradi, chiudiamo con i loro coperchi e lasciamo freddare. Per sicurezza io consiglio di fare la seconda sterilizzazione avendo meno zucchero del previsto. Immergiamo i vasetti in una pentola, proteggiamoli per evitare rotture con degli strofinacci da cucina copriamo con acqua fredda e mettiamo a bollire. Dall’inizio del bollore devono passare almeno una mezz’ora. Spegniamo il gas e lasciamo freddare i vasetti che toglieremo, li asciughiamo e li conserviamo in dispensa.

La marmellata di mele cotogne può essere arricchita con le spezie ed un goccio di liquore al profumo di anici tipo il nostro famoso Varnelli o l’anisetta. Le spezie le facciamo cuocere insieme alle mele e il Varnelli o l’anisetta lo aggiungiamo a fine cottura. La marmellata preparata in questo modo è particolarmente indicata per gustare in un dolce fresco insieme ad una buona ricotta o alla crema di cioccolato fondente. Provate a fare una zuppa inglese diversa mettendo pan di Spagna bagnata di Varnelli, marmellata di mele cotogne mescolata alla ricotta ed uno strato di crema al cioccolato fondente profumata sempre col Varnelli. È una ricetta piacevolissima!

La marmellata di mele cotogne è pronta da gustare e da regalare a Natale! ❤️

Buona vita, buona marmellata di mele cotogne e a presto ❤️