formaggio

Calcioni “caciù” di pecorino fresco dolce e ricotta alla vaniglia e calcioni con la ricotta e pere all’arancello

Mettersi a fare dei dolci tradizionali pasquali in piena stagione estiva, credo sia una pazzia. Siccome io appartengo a quella specie di razza con qualche rametto di poco normale sulla testa, non mi scompongo ed anche se questi per me sono giorni cruciali dove ho tutto e tanto da fare, mi rilasso stando in cucina.

Di buon mattino, tanto la notte non dormo per il pensiero di questo periodo, mi metto al lavoro. C’è una bella quantità di pere raccolte nel nostro orto giardino scapigliato, mele e tante zucchine e pomodori e cetrioli…….anche trattato male, lui l’orto giardino scapigliato, è bravo a regalarcene di doni.

Prendo le pere dal cestino di nonna “Margarita”, le lavo, le taglio a cubetti, le spruzzo di limone e le spolvero con tre cucchiai di zucchero. Le potrei lasciare crude, ma penso sia meglio scottarle un po’ a microonde, voi lo potete fare in un pentolino, basta solo farle ammorbidire. Intanto che le pere si raffreddano, preparo la pasta frolla con la ricetta del vecchio calendario di ricette pane degli angeli. La sua ricetta della pasta frolla è sempre la migliore per fare i calcioni e le crostate. È come quella della mamma.

Proseguiamo e facciamo la pasta frolla con questi ingredienti

300 grammi di farina per dolci

150 grammi di zucchero come la ricetta, ma possiamo metterne 100 grammi

Due uova di galline felici

Meno di una bustina di lievito per dolci

150 grammi di burro freddo a pezzi, questo si perché altrimenti non sarebbe così buona la frolla

Un uovo

Vaniglia o vaniglina

Buccia di limone

Per il ripieno dei calcioni con il pecorino fresco dolce

500 grammi di pecorino fresco dolce

Tre cucchiai di ricotta o mista o di pecora

Un uovo intero ed un albume

100 grammi di zucchero

Buccia di limone

Vaniglia o vanillina

Un goccio di limoncello o arancello

Ingredienti per i calcioni con la ricotta e le pere

450 grammi di ricotta

100 grammi di zucchero

Un cucchiaino di maizena

Un uovo ed un albume

Buccia di limone

Pere tre o quattro a seconda della grandezza

Tre cucchiai di zucchero

Arancello o limoncello o estratto di arancia

Preparazione

Per i calcioni con il pecorino prepariamo la frolla lavorando la farina con il lievito setacciati, lo zucchero, due uova, la buccia di limone e la vaniglia, uniamo il burro a pezzi freddo, lasciamo amalgamare e finiamo di lavorare sopra la spianatoia. Schiacciamo la pasta e incartata nella carta forno, la lasciamo riposare in frigo per un paio d’ore più o meno.

Lavoriamo il pecorino fresco dentro il robot con le lame, uniamo la ricotta, lo zucchero un uovo ed un albume, la vaniglia, un po’ di arancello o limoncello e la buccia di limone. Dobbiamo ottenere una crema.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo con il matterello sottile, regoliamoci perché non deve rompersi quando facciamo il calcione. Con la rotella tagliamo dei quadrati, in mezzo mettiamo un cucchiaino di ripieno e chiudiamo a mezza luna. Una volta finiti tutti, spennelliamo i calcioni con un uovo ed un po’ di acqua e mettiamo a cuocere a 180 per quasi 20 minuti. I calcioni devono risultare dorati. Spegniamo il forno e lasciamo freddare. Con questa dose di ingredienti vengono più di trenta calcioni.

Per i calcioni con la ricotta e le pere, prepariamo la stessa pasta, mettiamo a cuocere le pere con lo zucchero, il succo di limone, o a microonde o sul gas. Lasciamo freddare. Lavoriamo la ricotta scolata benissimo dalla sua acqua, mettiamocela molto tempo prima di preparare i calcioni, uniamo lo zucchero, il cucchiaino di maizena, 100 grammi di zucchero, un uovo ed un albume, l’ arancello o il limoncello, mescoliamo e prepariamo i calcioni come quelli sopra, li spennelliamo con un uovo ed un po’ di acqua e li mettiamo a cuocere a 180 gradi per una ventina di minuti.

Una volta freddi, prima di servirli spolveriamo di zucchero a velo.

I nostri buonissimi calcioni sono pronti, gustiamoli con un sorso di arancello o limoncello.

Buonanotte

Buona vita, buoni calcioni di pecorino e ricotta con le pere ❤️

Calcione ovvero calzone ripieno con formaggio brie e pere alla cannella

Come ogni giovedì a casa nostra è pizza, rossa, bianca ripiena di buone cose, formaggio, verdure, tonno e carciofini, è tutto quello che in quel momento mi trovo in casa .

Stasera oltre alla nostra pizza rossa pomodoro e mozzarella che a me non fa per niente bene, ho voluto fare un “calcione”, un calzone ripieno. C’erano le pere appena raccolte e con il formaggio brie l’accostamento era perfetto.

La pizza è stata fatta con la pasta di riporto dell’inverno scorso, praticamente quando c’era il coronavirus, volendo fare la pizza in meno tempo che ci avrebbe voluto con il lievito madre, ho impastato la farina con un minimo di lievito di birra disidratato. Da questo è nata la pasta di riporto. Ho lasciato un 50 grammi di pasta di pizza, con quella sono andata avanti rinfrescandola come si fa con il lievito madre. Ogni volta che la uso, ne prendo la quantità che mi serve ed il resto va in frigo come il lievito madre. La pasta di riporto è molto comoda da usare, non si usa più il lievito di birra disidratato o fresco, e la pizza od il pane risultano oltre che buoni digeribilissimi.

Per il calcione e la pizza ho impastato 600 grammi di farina 0, e una parte integrale con 50 grammi di lievito di riporto ed acqua quanta ne è servita per fare una pasta abbastanza idratata. Ho unito il sale ed un paio cucchiai di olio extravergine di oliva. Ho impastato per amalgamare tutto, ho lasciato ferma la pasta nella ciotola della planetaria, e dopo un quarto d’ora ho fatto delle pieghe in ciotola. Ne ho fatte tre ogni quarto d’ora ed alla fine l’ho lasciata raddoppiare al fresco. Ho ripreso la pasta, l’ho divisa in sei palline, io ho i piatti piccoli, l’ho lavorata, pirlata per tre volte. Infine l’ho stesa con le mani dentro ogni piatto unto ed infarinato di farina di semola rimacinata di grano duro. Ho fatto lievitare e condito. Alcune con il pomodoro ed una ripiena di formaggio brie e pere tagliate a fettine con una spolverata di cannella. Chiuso a calcione e cotto nel cuoci pizza Ariete dove tutto cuoce in pochi minuti come in pizzeria. Il calcione però può essere cotto in forno a 200 gradi per una ventina di minuti più o meno. Questo calcione è buonissimo e molto gustoso più di una pizza Margherita.

Pane con la ricotta ed il suo siero

Buonissimo, profumatissimo e leggerissimo questo pane con l’aggiunta della ricotta e del suo siero.

Può essere mangiato a a colazione con la marmellata o con i salumi.

Buono soprattutto per preparare le tartine da spalmare con burro e mousse di tonno o formaggi o creme di verdure.

Facciamolo così!

Ingredienti

400 grammi di farina 0

200 grammi di farina integrale

250 grammi di ricotta

150 grammi di siero

Un cucchiaino di lievito di birra disidratato

Un uovo

Un cucchiaino di miele

Tre cucchiai di olio extravergine di oliva

Acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido

Preparazione

Mettiamo le farine nella ciotola della planetaria o in una ciotola se lo vogliamo fare a mano, uniamo il cucchiaino di lievito di birra disidratato, il miele, la ricotta scolata, il suo siero, iniziamo a lavorare, fino a far assorbire tutto, mettiamo l’uovo e lasciamo lavorare. Tocchiamo la pasta con le mani, se tanto dura dobbiamo mettere l’acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido, altrimenti continuando ad impastare, uniamo un cucchiaino di sale, io ne metto mezzo e tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Questo deve essere assorbito lentamente quindi lasciamo girare la planetaria a bassa velocità o se a mano, con olio di gomito. Alla fine la pasta deve presentarsi setosa e morbida. La ciotola della planetaria deve restare con le pareti pulite quando la pasta è ben lavorata o se a mano deve staccarsi dalla spianatoia. Copriamo la ciotola, anzi infiliamola in un sacchetto per surgelati e mettiamo a raddoppiare dentro il forno con la luce accesa se la temperatura è bassa o se fa caldo senza luce accesa.

Una volta raddoppiata, sopra la spianatoia la sgonfiamo, facciamo una piega a tre, richiudiamo e pirliamo la massa della pasta sopra la spianatoia e la lasceremo coperta dalla ciotola. Questo lo faremo per tre volte una ogni mezz’ora. Alla fine tagliamo la pasta in tre pezzi, ognuno dei quali lo stendiamo con il matterello, per la parte lunga, lo ripieghiamo chiudendolo bene, pizzicandola con le dita, la chiusura deve essere sigillata bene. Facciamo questo a tutti e tre i pezzi e formiamo la treccia. Con delicatezza appoggiamola sopra una lastra foderata di carta forno e la mettiamo ancora a lievitare per l’ultima volta. Accendiamo il forno a 200 gradi, mettiamo un pentolino con l’acqua dentro il forno per formare il vapore, una volta raggiunta la temperatura, informiamo la treccia. Ci vorrà circa un’ora. Dopo una decina di minuti, abbassiamo la temperatura a 180 gradi, può darsi anche prima a seconda del forno, dopo 10 minuti a 160 gradi, copriamo la superficie con un foglio di alluminio se vediamo che sopra scurisce troppo, passati 10 minuti abbassiamo ancora a 150/140 gradi e finiamo la cottura in tutto quasi un’ora.

Questo pane è leggerissimo e profumato! Mi da molta soddisfazione!

Buona vita, buon pane alla ricotta ed il suo siero ❤️

Créscia de casció pasquale

In questo nostro diario di famiglia ci sono diverse ricette di créscia o pizza di formaggio pasquale tradizionali del nostro territorio maceratese.

Ce ne sono a lievitazione naturale e con lievito di birra.

Questa è la ricetta facile e veloce da fare in poco tempo ed è di ottimo risultato. Provate e vedrete!

Avviamoci alla s. Pasqua sperando di avere un po’ di pace anche se al chiuso delle nostre case.

Non si può rinunciare a Pasqua alla “pizza de cascio”da mangiare anche a colazione la mattina della festa insieme ai salumi marchigiani. In una giornata si può fare impastando 500 di farina 0 con una bustina di lievito di birra disidratato, un cucchiaino di zucchero o miele, 4 uova e acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido, si uniscono noce moscata, pepe, buccia di limone e 60 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di formaggi misti fra pecorino, anche di capra, parmigiano reggiano e altri 50 gr di formaggio a cubetti. Una volta ottenuta una pasta setosa si forma una palla, si mette a lievitare fino al raddoppio, si sgonfia e si rimette a lievitare ancora. Si sgonfia di nuovo e si forma la palla per l’ultima volta. Si mette nello stampo unto a lievitare fino al raddoppio. Si lucida con un uovo sbattuto e si cuoce a 170 gradi ventilato per quasi un’ora. Lasciare a raffreddare nel forno spento! Buona ve lo assicuro! Non ci credete???

Abbiate fede!

Buona vita, buona créscia de casció pasquale ❤️

Fusilli alla crema di pere e radicchio rosso con noci

Il nostro piatto del giorno, come spesso succede, è preparato molto velocemente nel tempo che cuoce la pasta.

Oggi avevamo il radicchio rosso appena raccolto e gelato per la temperatura andata a finire a meno 2 di notte, delle pere che stavano avanti di maturazione, prodotti giusti per la pasta dal sapore amaro e dolce e croccante per le noci.

Abbiamo cotto le pere a fettine in olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche, unito il radicchio rosso tagliato a filetti, le noci e spadellato i fusilli insieme ad una bella spolverata di formaggio di capra. Buon piatto che riscalda corpo e spirito.

Insieme abbiamo preparato dei crostini col nostro pane quotidiano di farine diverse e fettine di pecorino spolverati con le arachidi! Insalata mista ed il pranzo è fatto!

Buona vita, buon pranzo❤️

Cotolette di zucchine e melanzane al forno con formaggio dolce

Ma chi si preoccupa per preparare il pranzo? Certamente io no!!! Vado in cucina poco prima dell’ora che solitamente ci si mette a tavola, guardo cosa c’è in frigo o nei cestini delle verdure e comincio a mettere in ordine le idee.

Per oggi, giornata ancora calda, niente primo piatto. Meglio delle cotolette di verdure e formaggio cotte al forno, con una fresca insalata il pranzo è pronto. Per miei e me stessa è andata più che bene.

Le cotolette le ho fatte così.

Ho tagliato la buccia delle zucchine, le ho frullate e le ho messe a scolare a perdere la loro acqua dentro uno scolapasta aggiungendo un po’ di sale. Ho tagliato due melanzane a fettine, le fatte andare a microonde per qualche minuto per ammorbidirle un po’. Appena le zucchine hanno perso la loro acqua, ho unito le melanzane anch’esse frullate, un uovo intero ed un albume, noce moscata, semi di sesamo, parmigiano reggiano, timo, erba cipollina, pane di segale grattugiato ed ho mescolato insieme per formare l’impasto giusto a formare le cotolette, nel mezzo ho unito dei cubetti di formaggio dolce, ma andava bene anche l’emmental o l’asiago. Ho compattato tutto e schiacciato. Messe sopra la lastra con carta forno. Ho cotto in forno a 180 gradi per una mezz’ora girandole a metà cottura. Le cotolette devono diventare croccanti e non bruciate eh eh!!!

In tutta la preparazione non ho messo niente olio. Meno grassi e meno calorie 🤣

Buone, appetitose e facili. Ah….mi era avanzato un po’ di impasto, stasera ho unito del petto di pollo cotto di ieri, l’ho tagliato a pezzetti ed unito per preparare altre cotolette. E se vi piace, fate le cotolette di magro unendo alle verdure il tonno sgocciolato o la ricotta. Una alternativa gustosa per una cena o pranzo di famiglia!

Buona vita, buone cotolette di verdure e formaggio ❤️

Pizza di formaggio di Pasqua

Non si può rinunciare a Pasqua alla “pizza de cascio” da mangiare anche a colazione la mattina della festa insieme ai salumi marchigiani. In una giornata si può fare impastando 500 di farina 0 con una bustina di lievito di birra disidratato, un cucchiaino di zucchero o miele, 4 uova e acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido, si uniscono noce moscata, pepe, buccia di limone e 60 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di formaggi misti fra pecorino, anche di capra, parmigiano reggiano e altri 50 gr di formaggio a cubetti. Una volta ottenuta una pasta setosa si forma una palla, si mette a lievitare fino al raddoppio, si sgonfia e si rimette a lievitare ancora. Si sgonfia di nuovo e si forma la palla per l’ultima volta. Si mette nello stampo unto a lievitare fino al raddoppio. Si lucida con un uovo sbattuto e si cuoce a 170 gradi ventilato per quasi un’ora. Lasciare a raffreddare nel forno spento!

Buona ve lo assicuro! Non ci credete??? 😂😂❤️

Provate la ricetta!

Buona vita, buona pizza o “crescia de casció de Pasqua!

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Spaghetti con pan di zucchero ricotta e “sgrisciuli” o ciccioli!

Ma qui fa ancora troppo freddo, c’è voglia di dolce far niente, quindi poco movimento poco mangiare dicono!

Io ci sto, noi ci stiamo, qualcuno no!

Ma va…..mettiti un bel giubbotto e vai fuori a raccogliere le erbacce così un bel piatto di pasta non ti farà crescere di più il giro vita!

Niente, le orecchie sono sorde come una campana!

Ma all’ora di pranzo 🥙 vuoi fare due spaghetti diversi e con tanta verdura appena raccolta, ti metti a pensare cosa fare!

Basta mettere l’acqua a bollire per far sì che si accenda la lampada del genio ricetta!!!!

Ecco gli spaghetti buoni con tanta fibra ed un tocco di croccante!

Come si fanno?

Con il pan di zucchero!

Cos’è il pan di zucchero?

È una pianta che fa parte della famiglia della cicoria quindi amara e si raccoglie in questo periodo, è resistente alle gelate e quindi può essere disponibile anche in tempo scarso di altre verdure.

Essendo una cicoria fa molto bene al fegato e favorisce la digestione, è depurativa ed è ricca di minerali in particolare calcio e ferro. Il suo sapore amaro si sposa bene con la buccia di arancia e di limone e se la si fa in insalata può essere arricchita con tonno o uova sode e olive o formaggio anche caprino o pecorino.

Come si fanno questi spaghetti?

Prendo il pan di zucchero, lo lavo, lo taglio a striscioline, unisco il porro a rondelle, prendo una padella, la scaldo, aggiungo le verdure tagliate, acqua quanto basta per coprire il tutto, mescolo e lascio appassire, non soffriggo sempre, lo trovo più digeribile almeno per me, faccio cuocere per bene e nel frattempo prendo “gli sgrisciuli”, i ciccioli o i grasselli, ne metto alcuni cucchiai sopra un piatto di vetro con la carta paglia li faccio cuocere per circa un minuto e mezzo due minuti a microonde, basta poco tempo per renderli croccanti!

Nell’acqua che bolle, faccio cuocere gli spaghetti e nella padella con le verdure ormai cotte, unisco l’olio extravergine di oliva e la ricotta, lascio amalgamare bene, scolo gli spaghetti al dente e li finisco di cuocere insieme alle verdure. Unisco gli sgrisciuli un po’ di pecorino e metto in tavola!

Il pranzo è pronto!

Serena ha fatto il bis, Mimì e Cocò si sono accontentati!!!

Chi si accontenta gode no???👎

E ricordo che questo non è un blog, ma un diario culinario di ricette tradizionali marchigiane e soprattutto maceratesi e di ricette cotte e mangiate!!!

Al volo da lasciare a mia figlia Serena 😘❤️😘💐🌸😘

Torta salata viola

La torta salata è sempre molto gradita, è una valida alternativa per iniziare un pranzo come antipasto, o magari come pasto unico da mangiare con verdura. È di semplice esecuzione, magari con pasta base diversa, tipo brisee, sfoglia o semplicemente di sola pasta con il lievito per torte salate. Per mantenere più sapore, vitamine e sali minerali se si vuole farcire con verdure, io ho adottato la cottura in bianco del guscio della pasta aggiungendo formaggio e verdure crude solo alla fine. Basta poi rimettere in forno la torta salata per pochi minuti per finire la cottura delle strisce di decorazione. La verdura rimarrà croccante ed il formaggio non subirà cambiamento di sapore e sarà sicuramente più salutare.

Ingredienti

Per la torta salata

250 gr di farina 0 bio

50 gr di farina integrale

4 cucchiai di,olio extravergine d’oliva

Sale

Un pizzico di zucchero

Curcuma

Pepe nero

Gomasio o sesamo intero

Una bustina di lievito torte salate

160 gr di latte più o meno

Per il ripieno

Una robiola o stracchino o ricotta

Cavolo verza viola tagliato sottilmente e salato leggermente e spruzzato di limone per mantenere il colore

Preparazione

Mettiamo le farine setacciate nella planetaria con il gancio a foglia, uniamo il sale, la curcuma ed il pepe nero, lo zucchero il lievito, il gomasio o il sesamo e facciamo impastare per amalgamare, aggiungiamo l’olio extravergine d’oliva e continuiamo a lavorare, unendo il latte. Lavoriamo velocemente l’impasto fino a quando si presenta bello liscio. Stendiamo col matterello lasciandone un po’ per le strisce di decorazione. Trasferiamo in una teglia foderata con carta forno bagnata e strizzata, buchiamo con una forchetta, copriamo con altra carta forno e mettiamo sopra due o tre cucchiai o cucchiaini per fermare la carta in cottura. Facciamo cuocere a 180 gr a forno statico fino a quando risulta dorata. Riprendiamo la torta salata, versiamo sopra la robiola stendendola con un cucchiaio, il cavolo viola facendo una spirale alternata con sottili strisce di pasta salata. Rimettiamo la torta salata in forno solo per ottenere la doratura delle decorazioni. La torta è pronta, basta un un buon bicchiere di vino bianco per gustarla. Magari insieme ad buon prosciutto o quello che vi pare.

Buona vita e buona torta salata viola.

Pizza de cascio de Pasqua – #Ricettepasquali, le Marche

Pizza de cascio de Pasqua

Pizza de cascio de Pasqua

La famosa pizza di formaggio che si usava preparare durante il periodo pasquale e più comunemente veniva usata per “celebrare” “lu pranzittu o merennetta de Pasqua” detto anche “Pasquetta” ovvero il lunedì dell’Angelo per le gite in campagna.

Con questa ricetta partecipo all’evento #Ricettepasquali dell’Italia nel piatto, ovviamente la nostra regione è le Marche.

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Ingredienti:
1 kg di farina 0
250 gr di lievito madre rinfrescato due volte
6 uova
100 gr di olio
70 gr di burro
150 gr di pecorino secco grattato
150 gr di parmigiano
150 gr di pecorino o emmenthal a cubetti
200 gr di latte (altro latte per il secondo impasto)
10 gr di sale marino
pepe, peperoncino, noce moscata, buccia di limone q.b.

Procedimento:
nel pomeriggio impastare 150 gr di farina con il lievito madre rinfrescato ed aggiungere il latte fino a raggiungere il peso di 400 gr di composto (tipo biga). Lavorare per un po’ e coprirlo con la pellicola e canovaccio e mettere in frigo fino alla mattina seguente.

Giunti alla mattina seguente, tirare fuori l’impasto e lasciarlo acclimatare a temperatura ambiente per un po’.

Mettere nell’impastatrice questo impasto lievitato, la restante parte di farina (850 gr circa) non va inserita tutta completamente, ma occorre lasciarla da parte una discreta quantità a seconda di quanta ne prenderà poi durante la lavorazione insieme all’aggiunta del latte e delle uova.

Le pieghe di rinforzo

Le pieghe di rinforzo

Unire le uova sbattute con l’aggiunta del sale ed il latte poco alla volta, un cucchiaio di zucchero, pepe, peperoncino, noce moscata, buccia di limone ed i formaggi grattugiati e lavorare il tutto con la foglia dell’impastatrice e quando inizia ad incordare sostituire la foglia e mettere in gancio. Aggiungere poi i grassi: l’olio ed il burro fuso, ma freddo e lavorare in modo da ottenere un composto morbido ma sostenuto.

Rovesciare la massa ottenuto sulla spianatoia infarinata allargando con le mani e facendo diverse pieghe di rinforzo (vedi la foto).

Aggiungere ora il formaggio a cubetti dividendo poi il composto in due parti in modo da trasferirlo sulle famose “teglie alte” imburrate ed infarinate tanto da ottenere la caratteristica forma alzata della pizza.

Spennellare con uovo e latte la superficie della pizza

Spennellare con uovo e latte la superficie della pizza

Far lievitare a forno spento e luce accesa fino a raddoppio coperte con un canovaccio.

Raggiunta la lievitazione, e cuocere a 180° per 30-40 minuti fino ad ottenere la doratura.

La pizza de cascio a fette

La pizza de cascio a fette

Per chi volesse utilizzare il lievito di birra fare la biga con 150 gr di farina, un cubetto o anche meno di lievito di birra fresco, 80 gr di latte e lasciare fermentare per una notte o quando vedete che sono comparse le bollicine della prima lievitazione (lasciarlo in frigo o fuori tenendolo sotto controllo.)

Buona Pasqua!