zucca

Marmellata di zucca e limoni alla vaniglia

Sta nevicando e fuori sopra al tavolo ci sono ancora due belle zucche che rischiano di gelare e quindi di non poter più essere usate in cucina.

Sono lì da settembre in bella vista come decorazione autunnale. Siamo nel pieno dell’inverno, arriverà la primavera e al loro posto arriveranno le primule e le prime erbe aromatiche a dare un po’ di colore e voglia di rimettere le mani nella terra!

Intanto decido di prendere una delle due zucche e fare la cosa che più piace a me! Una buona, fresca, frizzante marmellata unendo anche i nostri limoni che ancora sono lì attaccati ai rami con le loro foglie secche. Aggiungerò una bella bacca di vaniglia per darle ancora più profumo!

Come si fa a preparare questa deliziosa marmellata? Ecco gli ingredienti e la ricetta!

Ingredienti

1 kl e 700 gr di zucca pulita e tagliata a cubetti

300 gr di limoni a fette (senza trattamenti)

750 di zucchero semolato

Una bacca di vaniglia

Un bicchiere di acqua

Preparazione

Mettiamo la zucca pulita e tagliata a cubetti ed i limoni ben lavati a fettine, il bicchiere di acqua, la bacca di vaniglia aperta e lo zucchero nella pentola che useremo per la cottura. Lasciamo in infusione per una notte.

La mattina mettiamo a cuocere a fuoco moderato mescolando spesso facendo attenzione a non farla attaccare. Cuociamo la marmellata fino a quando la zucca si presenta morbida. Spegniamo il fuoco e lasciamo riposare una notte per poter capire la sua consistenza una volta fredda. La mattina la mescoliamo ne mettiamo un cucchiaino sul piattino e se sarà giusta la frulliamo ad immersione. togliendo prima la bacca di vaniglia Se invece la marmellata sarà ancora troppo liquida la facciamo cuocere per ancora un po’ di tempo. Versiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati al forno a 100 gr e per una ventina di minuti, chiudiamo con i loro coperchi e per maggior sicurezza li mettiamo a sterilizzare una volta freddi dentro una pentola immersi nell’acqua con anche strofinacci da cucina per evitare che possano rompersi bollendo! Dall’ebollizione il tempo di sterilizzazione sarà di una mezz’ora. Quando si sarà raffreddata l’acqua, togliamo i vasetti e li riponiamo in dispensa. Una volta aperto un vasetto lo conserviamo in frigo e cerchiamo di consumarlo prima possibile!

Buona da mangiare col pane, con i formaggi e nella crostata. A noi piace però cuocere prima il fondo della crostata e mettere la marmellata alla fine per poter sentire tutto il sapore ed il profumo della marmellata!

Buona vita, buona marmellata di zucca e limoni alla vaniglia!

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Crostata Mariarosa con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia

Al mattino Mariarosa

mercato se ne va.

Cose buone compra a iosa

pel pranzetto che farà:

antipasti, frutta, vini

e prodotti Bertolini!

Rincasando sul carretto

pensa al dolce la bambina:

un par d’ova… burro un etto…

latte… zucchero…farina…

ed infine, già dosato,

Bertolini, vanigliato!

Gallinella, Gallinella,

dammi un uovo! – Coccodè.

Te lo dò bambina bella,

però, dimmi, per cos’è?

– Faccio un dolce dei più fini

coi prodotti Bertolini!

Mucca bianca, mi vuoi dare

il tuo latte per la torta?

– Sì, però non lo sciupare…

– Ma che dici! Sono accorta

e non sciupo i miei quattrini:

uso buste Bertolini!

Procurato il necessario

ora impasta Mariarosa;

segue attenta il ricettario

diligente e scrupolosa.

Con ricette Bertolini

san far dolci anche i bambini!

Che fragranza! Che splendore!

Com’è soffice e gustosa!

Si farà di certo onore

con le amiche Mariarosa;

e ringrazia a cuor gioioso

Bertolini, prodigioso!

Amo molto sfogliare i quaderni, le agende di ricette di molti anni fa! Ritrovo ricette, spunti che non eguagliano quelle di questo tempo. Non ci siamo inventato nulla, anzi!

Nel ricettario di Bertolini c’erano dolci molto semplici da colazione e da compleanno dolci tipici tradizionali e regionali. Fra i miei preferiti e lo è anche ora, c’era la crostata con la marmellata. La pasta frolla era preparata anche con la bustina di lievito per dolci che la rendeva soffice tipo ciambellone. Magari non piaceva a molti che preferivano mordere una crostata più croccante.

Vi ricordate il bauletto di latta con le figure della dolce bimba Mariarosa che sopra uno sgabello impastava dolci e torte? Io l’avevo conservato fino a pochi anni, pure i miei bambini ci hanno giocato! Chissà perché l’avrò buttato via!

Nostalgia? Molta di quel tempo semplice senza nessuna preoccupazione alimentare! Chi le conosceva le diete?

Torniamo alla ricetta della crostata di Mariarosa. Io ho messo una fresca e profumata e quasi digestiva marmellata di zucca e limoni alla vaniglia! È buonissima ve lo assicuro e metterò la ricetta nei prossimi giorni!

Ingredienti

300 farina per dolci

120 gr di zucchero ( io ne ho messo 100)

125 di burro

Un uovo e due tuorli

La buccia di limone

Un pizzico di sale

Una bustina di Lievito BERTOLINI ( però meglio metterne meno di mezza)

Marmellata di zucca e limoni sciropposi o altra a vostro piacere

Preparazione

Setacciamo la farina con il lievito, uniamo il burro ammorbidito a pezzetti, lo zucchero, l’uovo ed i tuorli ed un pizzico di sale. Impastiamo rapidamente tutti gli ingredienti e lasciamo riposare l’impasto in frigo per 30 minuti, avvolto nella pellicola.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sopra la carta forno spessa meno di mezzo centimetro, la adagiamo sopra la teglia di 26/28 centimetri, la ricopriamo con la nostra marmellata preferita e la mettiamo a cuocere a 160/ 170 gr in forno già caldo per 30/35 minuti stando attenti a non farla cuocere e scurire troppo perché non farebbe bene alla nostra salute. Comunque dal profumo capiremo che la crostata è cotta.

Dopo averla fatta raffreddare appoggiamo la crostata Mariarosa sopra un bel piatto e gustiamola quando ci piace.

Buona vita, buona crostata di Mariarosa.

Teniamoci stretti i nostri ricordi! ❤️

Zucca sciropposa alla vaniglia

Autunno….tutto si tinge di arancio, protagonista assoluta è la zucca, con il suo particolare sapore buono per piatti salati che per preparare deliziosi dolci, conserve, marmellate e canditi. Possiamo gustare menù buoni e gustosi per tutto l’inverno ed oltre se la congeliamo a pezzi, cruda o frullata. Avremo anche la possibilità di preparare la marmellata mettendo insieme le pesche e le albicocche nel tempo d’estate. Ottima è la zucca sciropposa.

Ingredienti

1 kg e 200 gr di zucca

900 gr di zucchero semolato o integrale di canna

Un limone

3 dl di acqua

Bacca di vaniglia

Preparazione

Puliamo la zucca eliminando la scorza, i filamenti, i semi. Tagliamo la polpa a dadi, mettiamoli a bagno nell’acqua in una terrina per una notte. La mattina la scoliamo e la mettiamo a bollire in acqua con il succo del limone fino a quando diventerà morbida. La scoliamo e la disponiamo in una teglia dai bordi alti. Facciamo sciogliere e bollire 2/3 dello zucchero con l’acqua, la bacca di vaniglia in un’altra pentola fino a quando versandone una goccia su un piatto bagnato solidifica. Spegniamo il fuoco e versiamo lo sciroppo sopra la zucca già scolata. Copriamo con un piatto la teglia e lasciamo riposare per una notte. La mattina, rimettiamo lo sciroppo nella pentola usata precedentemente uniamo l’altro terzo di zucchero rimasto e facciamo cuocere a fiamma bassa fino a raggiungere l’ebollizione. Spegniamo e versiamo ancora lo sciroppo sopra la zucca. Copriamo con un tovagliolo e lasciamo a riposare per un’altra notte. Ripetiamo l’operazione per altre due volte. Invasiamo in barattoli sterilizzati al forno per una ventina di minuti e chiudiamo con i loro coperchi. Se ci piace aggiungiamo un goccio di grappa o di limoncello o di rum. Aspettiamo un mese o anche più prima di consumare. La zucca sciropposa è buona da sola come una frutta sciropposa o per gustare con i formaggi o con quel che volete voi.

Buona vita, buona zucca sciropposa alla vaniglia.

Pesche, fichi, mele, zucca, ciliegie, cachi, limoni, zenzero canditi alla vaniglia


Mettiamo l’estate e i suoi dorati frutti in barattolo.

Un lavoro un po’ lungo, che richiede pazienza ma che alla fine, ci dà soddisfazione e soprattutto tanta dolcezza. La frutta così candita, immersa nel suo sciroppo, mantiene il sapore ed il profumo e resta soda. Meglio di quella sciroppata che a volte, nell’aprire il suo barattolo, troviamo un prodotto troppo molle e viscido. Provate questa preparazione buona per tutta la frutta. 

Ingredienti

1 kl. e 200 gr. di pesche spaccatelle sode, o fichi verdi con la buccia o mele sode o ciliegie o zucca o cachi mela

1 kl. di zucchero semolato

Semi di vaniglia

1 limone

3 dl di acqua
Preparazione

Dopo aver lavato e asciugato le pesche, mettiamole a bollire per pochi minuti in acqua bollente con il succo del limone. Scoliamole, lasciamole asciugare sopra una griglia coperta da un canovaccio. Dividiamole a metà, togliendo il nocciolo. Prepariamo lo sciroppo facendo sciogliere 2 /3 dello zucchero e i semi di vaniglia, a fuoco dolce, mescoliamo continuamente fino a quando si formeranno sulla superficie grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulle pesche, o fichi con la buccia o mele a fette che avremo messo in una pirofila. Copriamo con un tovagliolo e lasciamo riposare per una notte. Il giorno dopo mettiamo solo lo sciroppo a bollire di nuovo unendo il terzo di zucchero, mescoliamo e aspettiamo che si formino le grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulla frutta contenuta nella pirofila. Riposo per una notte e ripetiamo la stessa operazione per due o anche tre volte. Vedremo che sono pronte, quando la frutta è lucida e soda. Lasciamo riposare con lo sciroppo per due tre giorni mescolando da sotto a sopra per far sì che non resti scoperta e rischi di seccare. Invasiamo su vasi sterilizzati e freddi copriamo la frutta per bene con il suo sciroppo e mettiamo in un posto buio e asciutto. Aspettiamo almeno un mese prima di consumare. Ottima per il gelato, con lo yogurt o nei dolci.

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico

 

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico


Ingredienti:

1,5 kg fra zucca arancione, mele verdi, fichi verdi, pesche saturnine e cipolle rosse di Tropea e uvetta sultanina
350 gr di miele millefiori
300 gr di zucchero semolato
2 bicchieri di aceto di mele
2 bicchiere di aceto balsamico di Modena
1 bicchiere d’acqua o q.b.
il succo di limone o di arancia

 

 


Procedimento:

Far rinvenire la frutta secca nell’acqua calda sciacquandola parecchie volte e farla scolare in un colino.

Tagliare le mele verdi a pezzettoni (lasciando la buccia nel caso non fossero trattate), la zucca pulita dai semi, le cipolle a fettine, i fichi verdi e le pesche saturnine sempre a pezzettoni per ottenere la semicanditura, unire l’uvetta sgocciolata, il succo di limone o di arancia o entrambi.
Nella pentola di acciaio, mettere lo zucchero, il miele e appena cominciano a sciogliersi, unire la frutta, le cipolle, l’aceto balsamico, l’aceto di mele, l’acqua e il succo del limone o di arancia e l’uvetta. Alzare la fiamma portando ad ebollizione. Far cuocere fino a quando cominciano a disfarsi la zucca e le mele e spegnere poi il fuoco.

Tirare su con un mestolo forato la frutta, deporla in una ciotola di vetro e farla riposare fino al giorno dopo.
Far riprendere il bollore allo sciroppo di aceto e miele ed unire la frutta della ciotola, mescolando delicatamente. Cuocere per alcuni minuti e fare lo stesso procedimento del riposo in ciotola.

Il giorno dopo rimettere la frutta a bollire nello sciroppo fino a quando la frutta si presenterà compatta e lucida. Spegnere il fuoco ed invasare su barattolini già sterilizzati in forno per 20 minuti. Chiuderli con i loro tappi lavati ed asciugati per bene e capovolgerli per creare il sottovuoto. Volendo, sterilizzare al forno a 130 gradi per 20 minuti.

Consigli d’uso:

È una leccornia con i formaggi freschi e stagionati.

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico