zucca

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Le pinciarelle con esubero di pasta madre e farina di castagne

Diciannovesimo giorno di reclusione.

Non sprechiamo neanche una briciola di pasta madre. Oggi abbiamo rinfrescato Assuntino che sta bene nonostante tutto, con l’avanzo, il suo esubero, abbiamo fatto le “pinciarelle” pasta povera tradizionale del nostro territorio maceratese. Abbiamo mescolato farina di castagne, di semola rimacinata di grano duro e farina 1 abbiamo aggiunto l’acqua ed il sale. Abbiamo spezzettato la pasta, fatta girare fra le mani e formato le pinciarelle. Con la pasta avanzata una torta salata di Filadelfia, non stiamo a guardare se non è o è un buon formaggio, ci stava bene la ricotta, ma questo è ora, e spinaci surgelati. Dove volete andare a prendere cibi buoni e freschi? Ora si sta chiusi e ci si arrangia perché alla fine, non lo sappiamo se come si sente dire; andrà tutto bene? Chi lo ha predetto? Ci affidiamo a Dio.

Ricapitolando, una volta fatte tutte le pinciarelle, abbiamo preparato il condimento. Come?

Abbiamo fatto cuocere della zucca frullata e congelata con l’olio extravergine di oliva, una volta cotta, abbiamo unito due scatole di fagioli borlotti sciacquati e passati al passaverdura per evitare gonfiore addominale, abbiamo scolato le pinciarelle dall’acqua di cottura, messe in padella e mescolate per amalgamare il tutto unendo parmigiano reggiano ed erbe aromatiche.

Per la torta salata, abbiamo steso un pezzo della pasta avanzata, bucato con la forchetta, steso sopra gli spinaci surgelati passati in padella con olio extravergine di oliva con l’aggiunta di Filadelfia parmigiano reggiano e noce moscata. Abbiamo cotto a 160 gradi per una ventina di minuti.

Questo è un buon piatto con proteine e fibra. O è così o è niente. Niente verdure fresche, niente frutta fresca niente di stagione.

A Dio piacendo ci rifaremo la pancia e gli occhi.

Buona vita, buone pinciarelle di farina di castagne ed esubero di pasta madre.

Marmellata di zucca, agrumi e zenzero ai peperoncini

Fare marmellate ormai credo l’avrete capito, è il mio passatempo preferito. Mi piace raccogliere la frutta quando l’abbiamo, mi piace sceglierla con cura, pulirla, tagliarla e quando lo faccio mi viene sempre quel lampo di genio, sì perché è proprio lui che accende la fantasia di mescolare sapori, profumi e diversità, un mix che rende la marmellata particolare uguale a nessun’altra.

Che ci faccio con una delle zucche che ancora sono sotto il porticato? Minestre, zuppe, minestroni, gnocchi e ravioli. Marmellata molte, con mandorle, uvetta, cannella, sciropposa e candita. Ma piccante piccante no??

Certo, piccante e fresca e pure digestiva per lo zenzero. Ma non mi basta, metto arancia e limone.

Eccola, a parte il fatto che sia bellissima, è straordinaria come sapore. Può essere mangiata con il pane anche a colazione, nella crostata e sopra al formaggio pecorino fresco o stagionato. Può essere buona sopra una cheesecake salata facendo una base con i crachers impastati con il burro e con sopra una crema di robiola mescolata a questa marmellata decorando con pistacchi.

Questo è l’elenco degli ingredienti

700 grammi di zucca

250 grammi di zucchero

3 mele

La buccia ed il succo di un limone e di un’arancia

Peperoncini piccanti a piacere

Tre centimetri o a piacere di zenzero

Vi racconto ora come ho fatto la marmellata di zucca piccante.

Ho pulito la zucca ottenendo 700 grammi di polpa, ho unito tre mele a pezzetti, il succo di limone ed ho fatto cuocere in pentola a pressione per cinque minuti. Potete fare la cottura in una pentola normale e ci vorrà un più di tempo.

Ho tolto il coperchio, ho unito 250 grammi di zucchero, il succo e la buccia di un altro limone e di un’arancia e lo zenzero a fettine. Ho rimesso a cuocere lentamente mescolando spesso. A cottura ultimata, ho spento ed ho frullato ad immersione. Ho fatto la prova del piattino, risultato positivo, ed ho invasato nei vasetti sterilizzati al forno a microonde. Per la sterilizzazione dei vasetti dopo averli lavati li pongo in una pirofila con un dito di acqua e lascio bollire per una decina di minuti a microonde.

Ho chiuso i vasetti e per maggior sicurezza ho sterilizzato nella pentola per una trentina di minuti partendo dal primo bollore.

I miei vasetti di marmellata hanno avuto poco tempo per rimanere a casa nostra. Sono stati donati a parenti ed amici che ogni anno l’aspettano, qualunque marmellata essa sia!

Buona vita, buona marmellata di zucca piccante ❤️

Ravioli di pollo zucca e limone alla crema di zucca con radicchio rosso

Non scrivo null’altro che come ho fatto questi buonissimi ravioli.

Ho fatto cuocere con olio extravergine di oliva e rosmarino la zucca a pezzetti, appena ammorbidita ho unito il petto di pollo a strisce, sale e fatto rosolare, ho sfumato con il brandy e finito di cuocere unendo un po’ di acqua calda. Ho frullato il tutto, ho aggiunto un paio di uova, parmigiano reggiano, noce moscata e buccia di limone.

Ho preparato la pasta fresca con semola, farina 0 e uova. L’ho stesa, fatto le strisce facendo mucchietti con il pollo e la zucca e chiudendo a ravioli.

Nel frattempo ho fatto cuocere altra zucca con olio extravergine di oliva e rosmarino tritato finemente aggiungendo un po’ di acqua calda pronta per cuocervi i ravioli. Fuori dal fuoco, ho frullato la zucca riducendola in crema. Ho unito del radicchio rosso tagliato, ho mescolato ed aggiunto le noci pecan. Il radicchio rosso in questa preparazione deve restare croccante. Una volta cotti i ravioli li ho scolati e saltati nella crema di zucca e radicchio, ho aggiunto un po’ di parmigiano reggiano e le sue croste fatte soffiate al forno a microonde per pochi secondi. Le croste sono pronte appena si gonfiano.

I ravioli possono essere un primo per un giorno di festa ora che si avvicinano le feste natalizie.

Buoni e profumati!

Buona vita, buoni ravioli di pollo in crema di zucca e radicchio rosso con noci pecan ❤️

Pane di zucca mele cotogne candite e noci

È una domenica pomeriggio di quasi fine ottobre, c’è un bel sole, tiepido e le foglie dorate cominciano a cadere lentamente, sembrano danzare sul tappeto verde sfumato d’autunno.

Sotto il porticato c’è un tavolo che cambia per così dire, addobbamento ad ogni stagione. Ora ci sono quattro zucche tutte portatemi in dono. A noi piacciono molto in qualsiasi modo si facciano.

Una di queste zucche è ammaccata, dovevo assolutamente farci qualcosa, ed essendo domenica l’ho usata per il ripieno dei ravioli.

Poi farò la marmellata e quello che mi verrà in mente.

Questo tipo di zucca è enorme, non è molto pesante perché questa è come si dice nel nostro dialetto petriolese è “gògghia”, cioè l’interno è cavo, vuoto, o in un altro modo di dire dialettale, “sòna a gógghio” suona a vuoto o ancora “adè gròssa e ccojona “, grande e sciocca.

All’epoca delle nonne non si usava farne molto uso in cucina. In qualche libretto della nostra cucina tradizionale popolare maceratese, viene menzionata solo un dolce, la zuccata e niente di più.https://farinaefiore.com/2018/08/24/la-zuccata/ qui c’è la ricetta.

All’epoca delle nonne in campagna la zucca era semplicemente pasto per maiali e per far impaurire i bambini disobbedienti.

All’epoca delle nonne la zucca grande e sciocca serviva per fare la morte un gioco che piaceva molto ai bambini.

All’epoca delle nonne alla fine dell’estate verso gli ultimi giorni di settembre e quelli d’inizio d’ottobre si andava in campagna in cerca di un’anima buona che regalasse una zucca da portare a casa per i propri figli piccoli.

All’epoca delle nonne non andava di moda la festa di Halloween, chi la conosceva?

All’epoca delle nonne la zucca veniva scavata, con un coltellino, si tagliava la bocca nella quale si infilavano gli stecchini che fungevano da denti, il naso e gli occhi, dentro veniva messa la candela. La morte veniva posta sopra un davanzale di un terrazzo o sopra una colonna all’ingresso della casa o all’inizio di una strada sterrata di campagna. Veniva accesa solo la sera appena calata la notte. Capitava che c’era un bambino più birichino che appena qualche altro suo compagno si avvicinava spaventato, si mettesse a fare dei versi diabolici facendo correre a gambe levate il malcapitato bambino.

All’epoca delle nonne la zucca era un gioco semplice ma d’effetto. All’epoca mia, guardo con gli occhi di una certa età e tutto questo non mi fa più ridere. Vorrei tanto rivivere i bei momenti passati in un battito di ciglio.

Servirebbe per scacciare i mille problemi che il tempo e l’età portano nella nostra vita. Ora specialmente ❤️

Torniamo al pane dolce di zucca, conviene provare a farlo, è buono, molto direi, è facile e dà almeno a me la soddisfazione dell’ottimo risultato. Ma questo spetta dirlo a voi.

Nel dolce ci sono la farina ai cereali e semi vari che portano fibre e rende meno raffinata la farina 0. Serve pure a sentirci meno in colpa!

Questi sono gli ingredienti

200 grammi di farina 0

50 gr di farina ai cereali e semi di sesamo e di lino. Questa è una farina combinata che si vende così

100 grammi di zucchero di canna

Buccia di limone

220 grammi di zucca già cotta

50 olio di girasole

Due uova e un albume

100 grammi di noci

2 cucchiaini di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

Cannella macis chiodi di garofano (facoltativo)

Fette di mele cotogne candite

Preparazione

Per prima cosa tagliamo a fette due mele cotogne se piccole o una se grande. Le mettiamo a cuocere a microonde in una ciotola o in un pentolino sul gas con un goccio di acqua e qualche cucchiaio di zucchero di canna. Devono asciugarsi e caramellare.

Tagliamo la zucca a pezzetti, mettiamo a cuocerla o a microonde cosa che io faccio sempre, nella ciotola con un filo di acqua e coperta da un foglio di carta forno, non la pellicola, oppure in un pentolino sempre con acqua ma ci vorrà più tempo. Lasciamola raffreddare e la frulliamo ad immersione con una parte di noci, queste resteranno granulose e renderanno il dolce croccante.

Aggiungiamo al frullato di zucca e noci, due uova ed un albume, lo zucchero e montiamo tutto insieme unendo l’olio di girasole. Mescoliamo ed aggiungiamo le due farine con il lievito e il bicarbonato le spezie facoltative, mettiamo il composto nello stampo di plum-cake foderato di carta forno e sopra affondiamo le fettine di mele cotogne sciroppose e le noci rimaste. Mettiamo a cuocere a 170 gradi per un’ora e forse qualche minuto in più. A metà della cottura copriamo con un foglio di alluminio per evitare di bruciare la superficie. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare il dolce dentro

Buona vita, buon pane dolce di zucca mele cotogne sciroppose e noci 😁❤️ la vita è anche adesso ❤️😓

Marmellata di zucca e limoni alla vaniglia

Sta nevicando e fuori sopra al tavolo ci sono ancora due belle zucche che rischiano di gelare e quindi di non poter più essere usate in cucina.

Sono lì da settembre in bella vista come decorazione autunnale. Siamo nel pieno dell’inverno, arriverà la primavera e al loro posto arriveranno le primule e le prime erbe aromatiche a dare un po’ di colore e voglia di rimettere le mani nella terra!

Intanto decido di prendere una delle due zucche e fare la cosa che più piace a me! Una buona, fresca, frizzante marmellata unendo anche i nostri limoni che ancora sono lì attaccati ai rami con le loro foglie secche. Aggiungerò una bella bacca di vaniglia per darle ancora più profumo!

Come si fa a preparare questa deliziosa marmellata? Ecco gli ingredienti e la ricetta!

Ingredienti

1 kl e 700 gr di zucca pulita e tagliata a cubetti

300 gr di limoni a fette (senza trattamenti)

750 di zucchero semolato

Una bacca di vaniglia

Un bicchiere di acqua

Preparazione

Mettiamo la zucca pulita e tagliata a cubetti ed i limoni ben lavati a fettine, il bicchiere di acqua, la bacca di vaniglia aperta e lo zucchero nella pentola che useremo per la cottura. Lasciamo in infusione per una notte.

La mattina mettiamo a cuocere a fuoco moderato mescolando spesso facendo attenzione a non farla attaccare. Cuociamo la marmellata fino a quando la zucca si presenta morbida. Spegniamo il fuoco e lasciamo riposare una notte per poter capire la sua consistenza una volta fredda. La mattina la mescoliamo ne mettiamo un cucchiaino sul piattino e se sarà giusta la frulliamo ad immersione. togliendo prima la bacca di vaniglia Se invece la marmellata sarà ancora troppo liquida la facciamo cuocere per ancora un po’ di tempo. Versiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati al forno a 100 gr e per una ventina di minuti, chiudiamo con i loro coperchi e per maggior sicurezza li mettiamo a sterilizzare una volta freddi dentro una pentola immersi nell’acqua con anche strofinacci da cucina per evitare che possano rompersi bollendo! Dall’ebollizione il tempo di sterilizzazione sarà di una mezz’ora. Quando si sarà raffreddata l’acqua, togliamo i vasetti e li riponiamo in dispensa. Una volta aperto un vasetto lo conserviamo in frigo e cerchiamo di consumarlo prima possibile!

Buona da mangiare col pane, con i formaggi e nella crostata. A noi piace però cuocere prima il fondo della crostata e mettere la marmellata alla fine per poter sentire tutto il sapore ed il profumo della marmellata!

Buona vita, buona marmellata di zucca e limoni alla vaniglia!

Crostata Mariarosa con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia

Al mattino Mariarosa

mercato se ne va.

Cose buone compra a iosa

pel pranzetto che farà:

antipasti, frutta, vini

e prodotti Bertolini!

Rincasando sul carretto

pensa al dolce la bambina:

un par d’ova… burro un etto…

latte… zucchero…farina…

ed infine, già dosato,

Bertolini, vanigliato!

Gallinella, Gallinella,

dammi un uovo! – Coccodè.

Te lo dò bambina bella,

però, dimmi, per cos’è?

– Faccio un dolce dei più fini

coi prodotti Bertolini!

Mucca bianca, mi vuoi dare

il tuo latte per la torta?

– Sì, però non lo sciupare…

– Ma che dici! Sono accorta

e non sciupo i miei quattrini:

uso buste Bertolini!

Procurato il necessario

ora impasta Mariarosa;

segue attenta il ricettario

diligente e scrupolosa.

Con ricette Bertolini

san far dolci anche i bambini!

Che fragranza! Che splendore!

Com’è soffice e gustosa!

Si farà di certo onore

con le amiche Mariarosa;

e ringrazia a cuor gioioso

Bertolini, prodigioso!

Amo molto sfogliare i quaderni, le agende di ricette di molti anni fa! Ritrovo ricette, spunti che non eguagliano quelle di questo tempo. Non ci siamo inventato nulla, anzi!

Nel ricettario di Bertolini c’erano dolci molto semplici da colazione e da compleanno dolci tipici tradizionali e regionali. Fra i miei preferiti e lo è anche ora, c’era la crostata con la marmellata. La pasta frolla era preparata anche con la bustina di lievito per dolci che la rendeva soffice tipo ciambellone. Magari non piaceva a molti che preferivano mordere una crostata più croccante.

Vi ricordate il bauletto di latta con le figure della dolce bimba Mariarosa che sopra uno sgabello impastava dolci e torte? Io l’avevo conservato fino a pochi anni, pure i miei bambini ci hanno giocato! Chissà perché l’avrò buttato via!

Nostalgia? Molta di quel tempo semplice senza nessuna preoccupazione alimentare! Chi le conosceva le diete?

Torniamo alla ricetta della crostata di Mariarosa. Io ho messo una fresca e profumata e quasi digestiva marmellata di zucca e limoni alla vaniglia! È buonissima ve lo assicuro e metterò la ricetta nei prossimi giorni!

Ingredienti

300 farina per dolci

120 gr di zucchero ( io ne ho messo 100)

125 di burro

Un uovo e due tuorli

La buccia di limone

Un pizzico di sale

Una bustina di Lievito BERTOLINI ( però meglio metterne meno di mezza)

Marmellata di zucca e limoni sciropposi o altra a vostro piacere

Preparazione

Setacciamo la farina con il lievito, uniamo il burro ammorbidito a pezzetti, lo zucchero, l’uovo ed i tuorli ed un pizzico di sale. Impastiamo rapidamente tutti gli ingredienti e lasciamo riposare l’impasto in frigo per 30 minuti, avvolto nella pellicola.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sopra la carta forno spessa meno di mezzo centimetro, la adagiamo sopra la teglia di 26/28 centimetri, la ricopriamo con la nostra marmellata preferita e la mettiamo a cuocere a 160/ 170 gr in forno già caldo per 30/35 minuti stando attenti a non farla cuocere e scurire troppo perché non farebbe bene alla nostra salute. Comunque dal profumo capiremo che la crostata è cotta.

Dopo averla fatta raffreddare appoggiamo la crostata Mariarosa sopra un bel piatto e gustiamola quando ci piace.

Buona vita, buona crostata di Mariarosa.

Teniamoci stretti i nostri ricordi! ❤️

Zucca sciropposa alla vaniglia

Autunno….tutto si tinge di arancio, protagonista assoluta è la zucca, con il suo particolare sapore buono per piatti salati che per preparare deliziosi dolci, conserve, marmellate e canditi. Possiamo gustare menù buoni e gustosi per tutto l’inverno ed oltre se la congeliamo a pezzi, cruda o frullata. Avremo anche la possibilità di preparare la marmellata mettendo insieme le pesche e le albicocche nel tempo d’estate. Ottima è la zucca sciropposa.

Ingredienti

1 kg e 200 gr di zucca

900 gr di zucchero semolato o integrale di canna

Un limone

3 dl di acqua

Bacca di vaniglia

Preparazione

Puliamo la zucca eliminando la scorza, i filamenti, i semi. Tagliamo la polpa a dadi, mettiamoli a bagno nell’acqua in una terrina per una notte. La mattina la scoliamo e la mettiamo a bollire in acqua con il succo del limone fino a quando diventerà morbida. La scoliamo e la disponiamo in una teglia dai bordi alti. Facciamo sciogliere e bollire 2/3 dello zucchero con l’acqua, la bacca di vaniglia in un’altra pentola fino a quando versandone una goccia su un piatto bagnato solidifica. Spegniamo il fuoco e versiamo lo sciroppo sopra la zucca già scolata. Copriamo con un piatto la teglia e lasciamo riposare per una notte. La mattina, rimettiamo lo sciroppo nella pentola usata precedentemente uniamo l’altro terzo di zucchero rimasto e facciamo cuocere a fiamma bassa fino a raggiungere l’ebollizione. Spegniamo e versiamo ancora lo sciroppo sopra la zucca. Copriamo con un tovagliolo e lasciamo a riposare per un’altra notte. Ripetiamo l’operazione per altre due volte. Invasiamo in barattoli sterilizzati al forno per una ventina di minuti e chiudiamo con i loro coperchi. Se ci piace aggiungiamo un goccio di grappa o di limoncello o di rum. Aspettiamo un mese o anche più prima di consumare. La zucca sciropposa è buona da sola come una frutta sciropposa o per gustare con i formaggi o con quel che volete voi.

Buona vita, buona zucca sciropposa alla vaniglia.

Pesche, fichi, mele, zucca, ciliegie, cachi, limoni, zenzero canditi alla vaniglia


Mettiamo l’estate e i suoi dorati frutti in barattolo.

Un lavoro un po’ lungo, che richiede pazienza ma che alla fine, ci dà soddisfazione e soprattutto tanta dolcezza. La frutta così candita, immersa nel suo sciroppo, mantiene il sapore ed il profumo e resta soda. Meglio di quella sciroppata che a volte, nell’aprire il suo barattolo, troviamo un prodotto troppo molle e viscido. Provate questa preparazione buona per tutta la frutta. 

Ingredienti

1 kl. e 200 gr. di pesche spaccatelle sode, o fichi verdi con la buccia o mele sode o ciliegie o zucca o cachi mela

1 kl. di zucchero semolato

Semi di vaniglia

1 limone

3 dl di acqua
Preparazione

Dopo aver lavato e asciugato le pesche, mettiamole a bollire per pochi minuti in acqua bollente con il succo del limone. Scoliamole, lasciamole asciugare sopra una griglia coperta da un canovaccio. Dividiamole a metà, togliendo il nocciolo. Prepariamo lo sciroppo facendo sciogliere 2 /3 dello zucchero e i semi di vaniglia, a fuoco dolce, mescoliamo continuamente fino a quando si formeranno sulla superficie grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulle pesche, o fichi con la buccia o mele a fette che avremo messo in una pirofila. Copriamo con un tovagliolo e lasciamo riposare per una notte. Il giorno dopo mettiamo solo lo sciroppo a bollire di nuovo unendo il terzo di zucchero, mescoliamo e aspettiamo che si formino le grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulla frutta contenuta nella pirofila. Riposo per una notte e ripetiamo la stessa operazione per due o anche tre volte. Vedremo che sono pronte, quando la frutta è lucida e soda. Lasciamo riposare con lo sciroppo per due tre giorni mescolando da sotto a sopra per far sì che non resti scoperta e rischi di seccare. Invasiamo su vasi sterilizzati e freddi copriamo la frutta per bene con il suo sciroppo e mettiamo in un posto buio e asciutto. Aspettiamo almeno un mese prima di consumare. Ottima per il gelato, con lo yogurt o nei dolci.

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico

 

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico


Ingredienti:

1,5 kg fra zucca arancione, mele verdi, fichi verdi, pesche saturnine e cipolle rosse di Tropea e uvetta sultanina
350 gr di miele millefiori
300 gr di zucchero semolato
2 bicchieri di aceto di mele
2 bicchiere di aceto balsamico di Modena
1 bicchiere d’acqua o q.b.
il succo di limone o di arancia

 

 


Procedimento:

Far rinvenire la frutta secca nell’acqua calda sciacquandola parecchie volte e farla scolare in un colino.

Tagliare le mele verdi a pezzettoni (lasciando la buccia nel caso non fossero trattate), la zucca pulita dai semi, le cipolle a fettine, i fichi verdi e le pesche saturnine sempre a pezzettoni per ottenere la semicanditura, unire l’uvetta sgocciolata, il succo di limone o di arancia o entrambi.
Nella pentola di acciaio, mettere lo zucchero, il miele e appena cominciano a sciogliersi, unire la frutta, le cipolle, l’aceto balsamico, l’aceto di mele, l’acqua e il succo del limone o di arancia e l’uvetta. Alzare la fiamma portando ad ebollizione. Far cuocere fino a quando cominciano a disfarsi la zucca e le mele e spegnere poi il fuoco.

Tirare su con un mestolo forato la frutta, deporla in una ciotola di vetro e farla riposare fino al giorno dopo.
Far riprendere il bollore allo sciroppo di aceto e miele ed unire la frutta della ciotola, mescolando delicatamente. Cuocere per alcuni minuti e fare lo stesso procedimento del riposo in ciotola.

Il giorno dopo rimettere la frutta a bollire nello sciroppo fino a quando la frutta si presenterà compatta e lucida. Spegnere il fuoco ed invasare su barattolini già sterilizzati in forno per 20 minuti. Chiuderli con i loro tappi lavati ed asciugati per bene e capovolgerli per creare il sottovuoto. Volendo, sterilizzare al forno a 130 gradi per 20 minuti.

Consigli d’uso:

È una leccornia con i formaggi freschi e stagionati.

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico