zucca

Diario alimentare di quaresima (rotolo di tonno cavoli, zucca e fagioli cannellini con emmentaler)

Per stasera un rotolo di tonno e fagioli con formaggio emmentaler cotto al forno buonissimo e diverso da servire condito con una olio extravergine di oliva profumato di limone e senape dolce!

Per la sua preparazione, facciamo cuocere il cavolo e la zucca in acqua bollente, li scoliamo e li passiamo sotto l’acqua fredda di rubinetto, li strizziamo bene per togliere tutta l’acqua, versiamoli in una ciotola, uniamo un barattolo di fagioli cannellini scolati e sciacquati, una scatola di tonno sgocciolato e lavoriamo con la forchetta, uniamo cubetti di emmentaler, erbe aromatiche come timo e prezzemolo, un uovo o due, parmigiano reggiano ed un po’ di pane grattugiato quello che serve per ottenere un impasto morbido ma consistente.

Versiamo il composto sopra un foglio di carta forno, mettiamo un filo di olio extravergine e con le mani lavoriamo per ottenere un rotolo, cercando di compattarlo bene. Chiudiamo a caramella e leghiamo come un salame.

Mettiamo il rotolo in uno stampo da plum-cake con un goccio di vino bianco ed inforniamo a 180 statico per un’ora, girandolo ogni tanto. Avremo la cottura quando vediamo la carta forno colorarsi in ogni parte. Spegniamo il forno e lasciamo freddare.

Una volta freddo, togliamo la carta e tagliamo il rotolo a fette spesse, sbattiamo l’olio extravergine di oliva con il succo del limone, la senape e l’aceto di mele e versiamo sopra.

Serviamo con una insalata mista!

Questo rotolo sarà buono anche per mangiarlo nei giorni di venerdì di quaresima e non solo!

Buona vita, buon rotolo di tonno e fagioli cannellini al profumo di limone e senape ❤️

Diario alimentare di quaresima (rotolo di tonno zucca fagioli cannellini cavoli emmentaler)

Noi seguendo la nostra tradizione di casa materna, il mercoledì ed il venerdì del tempo di quaresima, facciamo astinenza dalle carni. Cerchiamo di cucinare cibi o di pesce o di legumi.

Abbiamo usato questi due ingredienti per fare un semplice e gustoso rotolo, aggiungendo anche verdure di stagione, come il cavolo e la zucca ed anche l’emmentaler per dargli più sostanza.

Ve lo raccontiamo in poche righe.

Abbiamo preso un barattolo di fagioli cannellini, li abbiamo sciacquati e scolati per bene, li abbiamo messi in una ciotola unendo con la zucca cotta al microonde per pochi minuti, il cavolo sbollentato, il tonno, l’emmentaler tagliato a cubetti, un uovo di galline felici, parmigiano reggiano, pane grattugiato ed erbe aromatiche. Una volta amalgamato tutto per bene, abbiamo versato il composto, sopra un foglio di carta forno, con le mani abbiamo compattato e formato un rotolo. Abbiamo chiuso a caramella e messo in forno a 180 gradi per un’ora. A metà cottura lo abbiamo girato. Una volta freddo, lo abbiamo tagliato a fette, condito con olio extravergine di oliva, limone ed aceto di mele.

Credetemi, è stato un buon piatto per una cena a due!

La vita va così!

Buona vita, buon rotolo di tonno e fagioli cannellini ❤️

Diario alimentare di quaresima (pizzette di zucca al primo sale noci e sesamo)

Fra poco diventeremo tutte una zucche, ci piace molto in ogni modo, ce ne inventiamo molte di ricette zuccose, sia salate che dolci.

Per pranzo c’è stata la zuppa con anche i fagioli frullati, in questo modo non ci appesantiscono, poi pizzette di zucca croccanti con il sesamo e formaggiose con il primo sale.

Abbiamo fatto cuocere la zucca in un filo d’acqua nella pirofila coperta dal coperchio nel forno a microonde, ci sono voluti pochi minuti, l’abbiamo scolata, l’abbiamo schiacciata con la forchetta, abbiamo salato, messo uovo e parmigiano reggiano, un filo di olio extravergine di oliva, le noci, il sesamo, il primo sale ed il pane grattugiato, abbiamo lavorato il composto e formato le pizzette. Le abbiamo fatte cuocere a 180 gradi per una mezz’ora più o meno, a metà cottura le abbiamo girate. Ad alcune, a fine cottura abbiamo messo sopra un pezzo di primo sale.

Le pizzette di zucca sono sfiziose e diverse, piaceranno anche ai bambini!

La zucca rimasta l’abbiamo mescolata ai cavoli bianchi ed abbiamo fatto la cena arancione come covid comanda!

Buona vita, buone pizzette di zucca con noci e sesamo ❤️

Sformato di tagliatelle con la zucca e la raspadura

Prendi la zucca, lavala e tagliala a fettine, mettile a cuocere in un po’ di acqua, scolale perfettamente, condiscile con il sale ed olio extravergine. Fai una delicata besciamella con la sua acqua all’olio extravergine di oliva, profumala con la noce moscata ed un po’ di buccia di limone e veli di raspadura, mescola per bene. Intanto fai cuocere le tagliatelle, scolale e condiscile con la besciamella e parmigiano reggiano ed un altro po’ d’olio, prendi una pirofila mettici prima un “sólà” di besciamella, uno di zucca a fettine, veli di raspadura, un sólà di tagliatelle e così fino a finire il piatto con tutti gli ingredienti. Metti a cuocere il pasticcio di zucca, di tagliatelle e di raspadura e godi per quanto è buono! La tua fantasia in cucina, i tuoi ingredienti che ti piacciono e qualcosa di unico. Guai a ripetersi nella vita!

Buona vita, buon sformato di tagliatelle con la zucca e raspadura ❤️

Marmellata di zucca e noci al Varnelli

La zucca ortaggio considerato povero fino a non molto tempo fa, dalle nostre parti non era un ingrediente usato in cucina, difficilmente veniva per così dire sprecata, perché prezioso alimento per l’alimentazione dei maiali, ed ingrediente principale del “pastò”, pastone, così chiamato nei nostri paesi contadini. Tutti gli scarti della cucina, patate andate a male, barbabietole, foglie dure di verdura come i cavoli, servivano per rafforzare il pastone insieme alla farina di mais aggiunta.

Per i bambini sia di campagna sia di quelli del paese, che non avevano molti giochi tanto meno quelli tecnologi, la zucca il più delle volte, era oggetto di gioco. In ogni casa di campagna, c’erano a sufficienza zucche che i contadini lasciavano asciugare all’aria sopra i tetti degli stalletti dei maiali quindi facile preda per i bambini che se ne appropriavano velocemente per trasformale in “morte”! Con un coltello la svuotavano lasciando da parte i semi che sgranocchiavano, la intagliavano per fare gli occhi, il naso e la bocca ed i denti infilzando gli stecchini, infilavano dentro una candela, la accendevano al calar della notte e la sua luce nel buio fitto della strada sterrata o del vicolo del paese, diventava un segnale spettrale spaventando i malcapitati che si trovavano a passare da quelli parti. Certamente allora nessuno sapeva dell’esistenza della festa di Halloween.

Certamente le massaie di allora mai si sarebbero sognate di usare la zucca per le pietanze, tantomeno le marmellate. Nei nostri diari o libri di cucina marchigiana, non c’è traccia di ricette con questo ortaggio, ne esiste però una che è una specie di strudel con il ripieno di zucca. Unica ricetta sicuramente. Qui troverete la ricetta 👇

https://farinaefiore.com/2018/08/24/la-zuccata/

Qui dalle nostre parti, soltanto da qualche tempo, si è cominciata ad usarla, forse per le ricette che ormai si trovano ovunque sia sui social che nelle riviste di cucina.

La zucca sappiamo che è invece un ottimo ingrediente per preparare minestre, zuppe e risotti. Grazie al suo sapore dolciastro e al suo colore solare, si possono preparare marmellate squisite.

In questo blog diario troverete molte ricette di marmellate di zucca con molti diversi ingredienti, quest’ultima che vi proponiamo, ha le noci quelle fresche di questa stagione ed un goccio di liquore all’anice, il nostro famoso mistrà Varnelli. In sostituzione, possiamo usare un altro tipo di liquore, basta se ci piace, che sia al sapore di anici come l’anisetta.

Tornando alla marmellata di zucca questi sono gli ingredienti ed il modo con cui preparala e ve la raccontiamo così.

Ingredienti

Un chilo e mezzo di zucca già pulita e senza semi

750 grammi di zucchero

Un limone

Noci tritate finemente una manciata

Mistrà Varnelli

Semi di vaniglia

Preparazione

Mettiamo la zucca, il succo di limone, la bacca di vaniglia aperta, il mistrà Varnelli o l’anisetta e lo zucchero nella pentola destinata alla cottura, mescoliamo e lasciamo a macerare per una notte.

La mattina seguente, mettiamo la pentola sul gas, possibilmente con una piastra radiante la quale non fa bruciare la preparazione senza bisogno di girare in continuazione. Se non l’abbiamo cerchiamo di mescolare spesso tenendo la fiamma al minimo. La cottura deve essere di quasi due ore, poco della fine, uniamo le noci tritate mescoliamo ancora e spegniamo. Facciamo la prova della consistenza prelevando un cucchiaino di marmellata versandola in un piattino, la quale non deve scivolare se la incliniamo, se scivola velocemente rimettiamola a cuocere per un altro po’ di tempo. Versiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati a microonde o al forno normale a 100 gradi per dieci minuti. Prima di chiudere con i coperchi mettiamo un disco di carta forno sopra la superficie ed un goccio di liquore Varnelli o anisetta. Questo è facoltativo. Chiudiamo e lasciamo raffreddare prima di riporli in dispensa.

Una volta aperto un vasetto, mettiamolo in frigo e finiamo la marmellata entro pochi giorni!

Buona vita, buona marmellata di zucca e noci al Varnelli ❤️

Bastoncini di zucca glassati alle erbe aromatiche

Si dia inizio alla stagione della zucca, meraviglioso ortaggio di questo tempo che ci porterà adagio, adagio, al freddo intenso dell’inverno, quando avremo bisogno di fare il pieno delle vitamine per affrontarlo.

Alcune utili notizie di questo prezioso alimento possiamo trovarle qui 👇

FONTE USDA)

La zucca è fonte di fibre, minerali (tra cui spiccano calcio, fosforo, potassio, zinco, selenio e magnesio) e vitamine, in particolare del betacarotene, precursore della Vitamina A, noto per le sue eccellenti doti antiossidanti, della Vitamina B (B1, B2, B3, B5 e B6) e della Vitamina C. I benefici e le proprietà della zucca Previene le patologie cardiovascolari Il betacarotene è un importante antiossidante che aiuta a contrastare l’insorgenza dei radicali liberi e, quindi, l’invecchiamento cellulare. Inoltre, la zucca è ricca di grassi buoni come l’Omega-3, un alleato ideale per la riduzione di colesterolo e trigliceridi ematici e per l’abbassamento della pressione sanguigna, diminuendo così il rischio di formazione di placche aterosclerotiche che, ostruendo le arterie, facilitano l’insorgenza di ictus e infarti. 

Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/zucca-proprieta-benefici-controindicazioni/

Come facciamo i bastoncini al forno?

Così, basta avere un po’ di pazienza per lavare e tagliare la zucca a fette, farne tanti bastoncini che mettiamo sopra una lastra, foderata da carta forno, un filo di olioextravergine di oliva, zucchero grezzo di canna, sale, timo e maggiorana, coliamoci sopra un altro giro di olio extravergine di oliva e facciamo cuocere al forno a 200 gr. coperto con un figlio di alluminio per 15 minuti. Togliamo il foglio di alluminio e lasciamo finire la cottura per altri 15 minuti aggiungendo aceto balsamico. Dobbiamo regolarci per la cottura e se c’è bisogno, girarli piano per non romperli. Devono risultare croccanti e lucidi.

Allo stesso modo, possiamo fare i finocchi e le mele cotogne!

Buona vita, buoni bastoncini glassati alle erbe aromatiche ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Le pinciarelle con esubero di pasta madre e farina di castagne

Diciannovesimo giorno di reclusione.

Non sprechiamo neanche una briciola di pasta madre. Oggi abbiamo rinfrescato Assuntino che sta bene nonostante tutto, con l’avanzo, il suo esubero, abbiamo fatto le “pinciarelle” pasta povera tradizionale del nostro territorio maceratese. Abbiamo mescolato farina di castagne, di semola rimacinata di grano duro e farina 1 abbiamo aggiunto l’acqua ed il sale. Abbiamo spezzettato la pasta, fatta girare fra le mani e formato le pinciarelle. Con la pasta avanzata una torta salata di Filadelfia, non stiamo a guardare se non è o è un buon formaggio, ci stava bene la ricotta, ma questo è ora, e spinaci surgelati. Dove volete andare a prendere cibi buoni e freschi? Ora si sta chiusi e ci si arrangia perché alla fine, non lo sappiamo se come si sente dire; andrà tutto bene? Chi lo ha predetto? Ci affidiamo a Dio.

Ricapitolando, una volta fatte tutte le pinciarelle, abbiamo preparato il condimento. Come?

Abbiamo fatto cuocere della zucca frullata e congelata con l’olio extravergine di oliva, una volta cotta, abbiamo unito due scatole di fagioli borlotti sciacquati e passati al passaverdura per evitare gonfiore addominale, abbiamo scolato le pinciarelle dall’acqua di cottura, messe in padella e mescolate per amalgamare il tutto unendo parmigiano reggiano ed erbe aromatiche.

Per la torta salata, abbiamo steso un pezzo della pasta avanzata, bucato con la forchetta, steso sopra gli spinaci surgelati passati in padella con olio extravergine di oliva con l’aggiunta di Filadelfia parmigiano reggiano e noce moscata. Abbiamo cotto a 160 gradi per una ventina di minuti.

Questo è un buon piatto con proteine e fibra. O è così o è niente. Niente verdure fresche, niente frutta fresca niente di stagione.

A Dio piacendo ci rifaremo la pancia e gli occhi.

Buona vita, buone pinciarelle di farina di castagne ed esubero di pasta madre.

Marmellata di zucca, agrumi e zenzero ai peperoncini

Fare marmellate ormai credo l’avrete capito, è il mio passatempo preferito. Mi piace raccogliere la frutta quando l’abbiamo, mi piace sceglierla con cura, pulirla, tagliarla e quando lo faccio mi viene sempre quel lampo di genio, sì perché è proprio lui che accende la fantasia di mescolare sapori, profumi e diversità, un mix che rende la marmellata particolare uguale a nessun’altra.

Che ci faccio con una delle zucche che ancora sono sotto il porticato? Minestre, zuppe, minestroni, gnocchi e ravioli. Marmellata molte, con mandorle, uvetta, cannella, sciropposa e candita. Ma piccante piccante no??

Certo, piccante e fresca e pure digestiva per lo zenzero. Ma non mi basta, metto arancia e limone.

Eccola, a parte il fatto che sia bellissima, è straordinaria come sapore. Può essere mangiata con il pane anche a colazione, nella crostata e sopra al formaggio pecorino fresco o stagionato. Può essere buona sopra una cheesecake salata facendo una base con i crachers impastati con il burro e con sopra una crema di robiola mescolata a questa marmellata decorando con pistacchi.

Questo è l’elenco degli ingredienti

700 grammi di zucca

250 grammi di zucchero

3 mele

La buccia ed il succo di un limone e di un’arancia

Peperoncini piccanti a piacere

Tre centimetri o a piacere di zenzero

Vi racconto ora come ho fatto la marmellata di zucca piccante.

Ho pulito la zucca ottenendo 700 grammi di polpa, ho unito tre mele a pezzetti, il succo di limone ed ho fatto cuocere in pentola a pressione per cinque minuti. Potete fare la cottura in una pentola normale e ci vorrà un più di tempo.

Ho tolto il coperchio, ho unito 250 grammi di zucchero, il succo e la buccia di un altro limone e di un’arancia e lo zenzero a fettine. Ho rimesso a cuocere lentamente mescolando spesso. A cottura ultimata, ho spento ed ho frullato ad immersione. Ho fatto la prova del piattino, risultato positivo, ed ho invasato nei vasetti sterilizzati al forno a microonde. Per la sterilizzazione dei vasetti dopo averli lavati li pongo in una pirofila con un dito di acqua e lascio bollire per una decina di minuti a microonde.

Ho chiuso i vasetti e per maggior sicurezza ho sterilizzato nella pentola per una trentina di minuti partendo dal primo bollore.

I miei vasetti di marmellata hanno avuto poco tempo per rimanere a casa nostra. Sono stati donati a parenti ed amici che ogni anno l’aspettano, qualunque marmellata essa sia!

Buona vita, buona marmellata di zucca piccante ❤️

Ravioli di pollo zucca e limone alla crema di zucca con radicchio rosso

Non scrivo null’altro che come ho fatto questi buonissimi ravioli.

Ho fatto cuocere con olio extravergine di oliva e rosmarino la zucca a pezzetti, appena ammorbidita ho unito il petto di pollo a strisce, sale e fatto rosolare, ho sfumato con il brandy e finito di cuocere unendo un po’ di acqua calda. Ho frullato il tutto, ho aggiunto un paio di uova, parmigiano reggiano, noce moscata e buccia di limone.

Ho preparato la pasta fresca con semola, farina 0 e uova. L’ho stesa, fatto le strisce facendo mucchietti con il pollo e la zucca e chiudendo a ravioli.

Nel frattempo ho fatto cuocere altra zucca con olio extravergine di oliva e rosmarino tritato finemente aggiungendo un po’ di acqua calda pronta per cuocervi i ravioli. Fuori dal fuoco, ho frullato la zucca riducendola in crema. Ho unito del radicchio rosso tagliato, ho mescolato ed aggiunto le noci pecan. Il radicchio rosso in questa preparazione deve restare croccante. Una volta cotti i ravioli li ho scolati e saltati nella crema di zucca e radicchio, ho aggiunto un po’ di parmigiano reggiano e le sue croste fatte soffiate al forno a microonde per pochi secondi. Le croste sono pronte appena si gonfiano.

I ravioli possono essere un primo per un giorno di festa ora che si avvicinano le feste natalizie.

Buoni e profumati!

Buona vita, buoni ravioli di pollo in crema di zucca e radicchio rosso con noci pecan ❤️

Pane di zucca mele cotogne candite e noci

È una domenica pomeriggio di quasi fine ottobre, c’è un bel sole, tiepido e le foglie dorate cominciano a cadere lentamente, sembrano danzare sul tappeto verde sfumato d’autunno.

Sotto il porticato c’è un tavolo che cambia per così dire, addobbamento ad ogni stagione. Ora ci sono quattro zucche tutte portatemi in dono. A noi piacciono molto in qualsiasi modo si facciano.

Una di queste zucche è ammaccata, dovevo assolutamente farci qualcosa, ed essendo domenica l’ho usata per il ripieno dei ravioli.

Poi farò la marmellata e quello che mi verrà in mente.

Questo tipo di zucca è enorme, non è molto pesante perché questa è come si dice nel nostro dialetto petriolese è “gògghia”, cioè l’interno è cavo, vuoto, o in un altro modo di dire dialettale, “sòna a gógghio” suona a vuoto o ancora “adè gròssa e ccojona “, grande e sciocca.

All’epoca delle nonne non si usava farne molto uso in cucina. In qualche libretto della nostra cucina tradizionale popolare maceratese, viene menzionata solo un dolce, la zuccata e niente di più.https://farinaefiore.com/2018/08/24/la-zuccata/ qui c’è la ricetta.

All’epoca delle nonne in campagna la zucca era semplicemente pasto per maiali e per far impaurire i bambini disobbedienti.

All’epoca delle nonne la zucca grande e sciocca serviva per fare la morte un gioco che piaceva molto ai bambini.

All’epoca delle nonne alla fine dell’estate verso gli ultimi giorni di settembre e quelli d’inizio d’ottobre si andava in campagna in cerca di un’anima buona che regalasse una zucca da portare a casa per i propri figli piccoli.

All’epoca delle nonne non andava di moda la festa di Halloween, chi la conosceva?

All’epoca delle nonne la zucca veniva scavata, con un coltellino, si tagliava la bocca nella quale si infilavano gli stecchini che fungevano da denti, il naso e gli occhi, dentro veniva messa la candela. La morte veniva posta sopra un davanzale di un terrazzo o sopra una colonna all’ingresso della casa o all’inizio di una strada sterrata di campagna. Veniva accesa solo la sera appena calata la notte. Capitava che c’era un bambino più birichino che appena qualche altro suo compagno si avvicinava spaventato, si mettesse a fare dei versi diabolici facendo correre a gambe levate il malcapitato bambino.

All’epoca delle nonne la zucca era un gioco semplice ma d’effetto. All’epoca mia, guardo con gli occhi di una certa età e tutto questo non mi fa più ridere. Vorrei tanto rivivere i bei momenti passati in un battito di ciglio.

Servirebbe per scacciare i mille problemi che il tempo e l’età portano nella nostra vita. Ora specialmente ❤️

Torniamo al pane dolce di zucca, conviene provare a farlo, è buono, molto direi, è facile e dà almeno a me la soddisfazione dell’ottimo risultato. Ma questo spetta dirlo a voi.

Nel dolce ci sono la farina ai cereali e semi vari che portano fibre e rende meno raffinata la farina 0. Serve pure a sentirci meno in colpa!

Questi sono gli ingredienti

200 grammi di farina 0

50 gr di farina ai cereali e semi di sesamo e di lino. Questa è una farina combinata che si vende così

100 grammi di zucchero di canna

Buccia di limone

220 grammi di zucca già cotta

50 olio di girasole

Due uova e un albume

100 grammi di noci

2 cucchiaini di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

Cannella macis chiodi di garofano (facoltativo)

Fette di mele cotogne candite

Preparazione

Per prima cosa tagliamo a fette due mele cotogne se piccole o una se grande. Le mettiamo a cuocere a microonde in una ciotola o in un pentolino sul gas con un goccio di acqua e qualche cucchiaio di zucchero di canna. Devono asciugarsi e caramellare.

Tagliamo la zucca a pezzetti, mettiamo a cuocerla o a microonde cosa che io faccio sempre, nella ciotola con un filo di acqua e coperta da un foglio di carta forno, non la pellicola, oppure in un pentolino sempre con acqua ma ci vorrà più tempo. Lasciamola raffreddare e la frulliamo ad immersione con una parte di noci, queste resteranno granulose e renderanno il dolce croccante.

Aggiungiamo al frullato di zucca e noci, due uova ed un albume, lo zucchero e montiamo tutto insieme unendo l’olio di girasole. Mescoliamo ed aggiungiamo le due farine con il lievito e il bicarbonato le spezie facoltative, mettiamo il composto nello stampo di plum-cake foderato di carta forno e sopra affondiamo le fettine di mele cotogne sciroppose e le noci rimaste. Mettiamo a cuocere a 170 gradi per un’ora e forse qualche minuto in più. A metà della cottura copriamo con un foglio di alluminio per evitare di bruciare la superficie. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare il dolce dentro

Buona vita, buon pane dolce di zucca mele cotogne sciroppose e noci 😁❤️ la vita è anche adesso ❤️😓