sesamo

Dolce di susine al sesamo

Questo è un dolce con tre diverse consistenze, uno friabile per gli albumi montati a neve, uno croccantoso per i semi di sesamo macinati grossolanamente con lo zucchero, uno aspro e fresco per la presenza delle susine che affondano nell’impasto. È adatto alla colazione o per un fine pasto accompagnato da pallina di gelato al limone 🍋

Bisogna aver pazienza perché accendere il forno in questi giorni di un luglio così caldo, è roba da matti. Ma noi patite del dolce buono e fatto in casa non ci spaventiamo più di tanto! Vale la pena su dai!

Mettiamo le mani in pasta, tanto per non perdere l’abitudine!

ingredienti

250 gr di susine dure e rosse o gialle

150 di zucchero

Due cucchiai di zucchero per le susine

20 gr di sesamo tostato e fatto raffreddare

70 gr di olio di girasole

185 gr di farina per dolci

60 grammi di maizena

4 uova di galline felici 😀

Due cucchiaini di lievito per dolci

La buccia di limone

Zucchero a velo

Un pizzico di sale

Gelato facoltativo per accompagnare il dolce

Preparazione

Per prima tagliamo le susine a metà e le spruzziamo con il succo di limone e le cospargiamo con due cucchiai di zucchero, frulliamo grossolanamente metà dello zucchero 75 grammi con il sesamo tostato in un pentolino e poi fatto raffreddare montiamo gli albumi a neve densissima con un pizzico di sale, con le stesse fruste montiamo i rossi con lo zucchero rimasto 75 grammi, fino a quando avremo un composto bianco e gonfio, uniamo lo zucchero frullato con i semi di sesamo, l’olio di girasole, la buccia di limone, con la spatola mescoliamo e aggiungiamo gli albumi alternando con la farina e la maizena con il lievito setacciati, con movimenti dal basso verso l’alto.

Versiamo metà del composto nello stampo quadrato di 22 centimetri foderato di carta forno, mettiamo in forno a cuocere a 180 gradi per una decina di minuti, togliamo dal forno e disponiamo sopra le susine con la parte tagliata verso l’alto, tenendole distanziate per formare con ognuna uno scacco, versiamoci la parte restante del composto cercando di ricoprire la frutta. Rimettiamo in forno a finire la cottura per altri 45/50 minuti. La superficie dovrà diventare dorata e se scurisce troppo la copriamo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Lasciamo freddare completamente nello stampo. Tagliamo a quadrotti il dolce facendo attenzione a lasciare intera la susina.

Disponiamo i quadrotti sopra un vassoio cospargiamo di zucchero a velo e gustiamolo o da solo o con una pallina di gelato al limone 🍋

Buona vita, buon dolce di susine ❤️

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Clafoutis di cavolo nero alla ricotta e sesamo

Dalla finestra con i vetri appannati dal vapore della cucina, vedo i bei cavoli neri che spiccano con le loro foglie rustiche e rugose. Mi metto un paio di scarponi, prendo il coltello e piano piano cercando di non scivolare sulle foglie cadute lo scorso autunno che sono ancora lì, mi avvicino al cordolo che separa l’orto dalla strada. Faccio alcuni passi, mi avvicino alle coltivazioni, taglio alcune foglie di cavolo nero, pensando a come usarle, mi avvio verso il porticato di casa.

Mi metto a pulire le foglie scartando la costola che resta sempre dura, metto l’acqua a bollire con il sale, dopo aver lavato bene i cavoli, li immergo, li copro con il coperchio, appena cominciano a bollire, scopro la pentola e affondo le foglie. Le lascio bollire ancora un po’, le scolo, le faccio asciugare bene e nell’attesa penso a come usarle.

Cosa fare? Ci sono delle uova di galline felici, ho la ricotta, mi manca ancora qualche ingrediente. Le patate, che dopo averle fatte a fettine, le faccio cuocere a microonde dentro una ciotola di vetro con un goccio di acqua. Le patate cotte in questo modo, risultano più buone e sode.

Prendo un’altra pirofila, metto un giro di olio extravergine di oliva, la fodero con le foglie di cavolo nero, unisco la ricotta a fiocchetti, sale, curcuma, pepe nero, parmigiano reggiano, sesamo e le patate l’olio extravergine di oliva continuando così fino ad esaurimento degli ingredienti. Chiudo con le foglie di cavolo nero e le patate. Sbatto due uova con un bicchiere di latte, sale, noce moscata, curcuma e parmigiano reggiano ed un filo di olio extravergine di oliva, verso sul tutto e spolvero con il sesamo. Metto in forno a180 gr statico e faccio cuocere per circa 30 minuti. Più o meno.

Metto in tavola e gusto insieme ai miei il clafoutis di cavolo nero e ricotta.

Il giorno dopo quello che era avanzato l’ho riscaldato a microonde ed era ancora più buono.

Buona vita, buon clafoutis di cavolo nero e ricotta!

Pane nostro quotidiano

Farina 0 bio e semi di sesamo

Impastato a mano per pochi minuti poi girato in ciotola per tutta la circonferenza tirando un lembo alla volta, fatto riposare e continuato a fare i giri ogni mezz’ora per un totale di 4 volte. Sgonfiato, fatto altre pieghe in tre e formato la pagnotta, fatto lievitare fino al raddoppio e cotto in pentola di coccio per un’ora.

Crostata senza zucchero con sesamo e crema di ricotta yogurt e pesche al miele

Io ve la racconto la mia serata di convalescenza che va per le lunghe. Sono sola e con poca voglia di cenare. Quasi tutti sono allo steristerio di Macerata “granne”, è cosi che si fa chiamare, anche se purtroppo ora gode di cattiva fama dopo i fatti della sparatoria di Traini. È comunque una piccola città provinciale dove c’è ancora gente bella e chic. Si respira un’aria di voglia di vivere e in estate si riempie di molti turisti internazionali. E così, quest’anno sono ancora qui ad aspettare che finisca l’estate senza aver messo piede nel vero senso della parola, in una piccola parte di questa nostra terra per godere un po’ di pace e fresco. Arriverà se Dio lo vorrà! Però non potevo stare pure con le mani immobili. C’era nel frigo della ricotta, poca che non bastava a farci granché. L’ho mescolata al nostro yogurt greco fatto in casa, ho aggiunto un uovo, maizena, miele di acacia succo e buccia di limone, sesamo e dei pezzetti di pesca appena passata in forno a microonde. Ho preparato una base con il dolcificante naturale l’eritritolo, un uovo, farina 0 e fecola. Ho steso in una teglia e ho versato la crema alla ricotta e yogurt con le pesche. Ho fatto cuocere a 160 gr per un’ora. Ed ecco qua il risultato. Domani vi mostrerò la fetta e saprò dirvi com’è. Buonanotte!

Buona vita, buona crostata senza zucchero!

Ora è pronta la ricetta.

Ingredienti

Per la base

225 gr di farina 0

Un uovo

90 di maizena

60 gr di eritritolo o miele di acacia o zucchero

50 gr di burro

50 gr di olio di girasole

oppure 100 gr di burro.

Una bella cucchiatata di semi di sesamo tostato

Per la crema

250 gr di yogurt greco bianco

50 gr di ricotta

Un cucchiaio di miele di acacia

Un uovo

Un cucchiaio di maizena

Una pesca e mezza di pesca soda

Succo di limone

Preparazione

Tagliamo le pesche a pezzetti, le spruzziamo col succo del limone e le facciamo cuocere a microonde o in un pentolino per poco tempo, giusto il tempo di farle ammorbidire. Lasciamole poi freddare.

Lavoriamo la farina, la maizena ed il lievito setacciati con il dolcificante o miele, o zucchero, un pizzico di sale, l’uovo, ed uniamo il burro a pezzetti e temperatura ambiente, l’olio e il cucchiaio di sesamo. Cerchiamo di amalgamare bene il composto impastando con le mani sopra la spianatoia per qualche minuto. Stendiamo la pasta con le dita sopra ad uno stampo di 24 cm foderato di carta forno cercando di creare un bel bordo intorno a tutta la circonferenza del cerchio. Prepariamo la crema lavorando lo yogurt, la ricotta, un uovo, un cucchiaio di miele e uno di maizena, mescolando bene uniamo le pesche cotte. Versiamo il tutto dentro lo stampo con la base pronta e facciamo cuocere a 160 gr per un’ora. Meglio una bassa temperatura e più tempo perché la crema potrebbe bruciare. Quando vedremo che sopra è bella compatta, spegniamo il forno e lasciamo che la crostata si freddi. Mettiamola in frigo e se ci piace lucidiamo la superficie con la gelatina di more e mirtilli. Gustatela fredda e mantenetela in frigo per evitare che si rovini per il caldo. Potreste usare le albicocche o altra frutta di stagione. A voi la scelta.

Buona vita, buona crostata di crema di yogurt e pesche senza zucchero!

Il pane nostro quotidiano a lievitazione naturale

Un giorno sì è un giorno no, mi rilascio lavorando il pane col mio lievito madre ormai con anni sulle spalle e sempre bello pimpante. Il pane ha bisogno di una lunga lievitazione ed una accurata e controllata cottura. Mi piace guardare la sua miracolosa crescita una volta messo in forno. A volte può succedere che non sia il massimo e questo mi dà molto dispiacere. Ma come la vita ha degli alti e bassi. Non facciamoci caso e tiriamo avanti. Per oggi, è andata! Grazie a Dio!

Torta salata viola

La torta salata è sempre molto gradita, è una valida alternativa per iniziare un pranzo come antipasto, o magari come pasto unico da mangiare con verdura. È di semplice esecuzione, magari con pasta base diversa, tipo brisee, sfoglia o semplicemente di sola pasta con il lievito per torte salate. Per mantenere più sapore, vitamine e sali minerali se si vuole farcire con verdure, io ho adottato la cottura in bianco del guscio della pasta aggiungendo formaggio e verdure crude solo alla fine. Basta poi rimettere in forno la torta salata per pochi minuti per finire la cottura delle strisce di decorazione. La verdura rimarrà croccante ed il formaggio non subirà cambiamento di sapore e sarà sicuramente più salutare.

Ingredienti

Per la torta salata

250 gr di farina 0 bio

50 gr di farina integrale

4 cucchiai di,olio extravergine d’oliva

Sale

Un pizzico di zucchero

Curcuma

Pepe nero

Gomasio o sesamo intero

Una bustina di lievito torte salate

160 gr di latte più o meno

Per il ripieno

Una robiola o stracchino o ricotta

Cavolo verza viola tagliato sottilmente e salato leggermente e spruzzato di limone per mantenere il colore

Preparazione

Mettiamo le farine setacciate nella planetaria con il gancio a foglia, uniamo il sale, la curcuma ed il pepe nero, lo zucchero il lievito, il gomasio o il sesamo e facciamo impastare per amalgamare, aggiungiamo l’olio extravergine d’oliva e continuiamo a lavorare, unendo il latte. Lavoriamo velocemente l’impasto fino a quando si presenta bello liscio. Stendiamo col matterello lasciandone un po’ per le strisce di decorazione. Trasferiamo in una teglia foderata con carta forno bagnata e strizzata, buchiamo con una forchetta, copriamo con altra carta forno e mettiamo sopra due o tre cucchiai o cucchiaini per fermare la carta in cottura. Facciamo cuocere a 180 gr a forno statico fino a quando risulta dorata. Riprendiamo la torta salata, versiamo sopra la robiola stendendola con un cucchiaio, il cavolo viola facendo una spirale alternata con sottili strisce di pasta salata. Rimettiamo la torta salata in forno solo per ottenere la doratura delle decorazioni. La torta è pronta, basta un un buon bicchiere di vino bianco per gustarla. Magari insieme ad buon prosciutto o quello che vi pare.

Buona vita e buona torta salata viola.

Tagliatelle semi integrali con pesto ai semi di sesamo, girasole e di lino e pomodorini datterini

Tagliatelle ai semi integrali con pesto ai semi di sesamo, girasole e di lino e pomodorini datterini

Tagliatelle ai semi integrali con pesto ai semi di sesamo, girasole e di lino e pomodorini datterini

Ingredienti:
300 etti di tagliatelle semi integrali
semi: sesamo, girasole, lino
basilico
buccia di limone
olio extra vergine di oliva
pomodorini datterini

Procedimento:
Fare le tagliatelle con farina di semola rimacinata e integrale (400 gr in tutto) con 4 uova e lasciarle da parte.

Frullare il basilico, la buccia del limone ed i semi unendo l’olio e se si vuole del formaggio (parmigiano) lasciando che risulti un composto granuloso.

In una larga padella mettere l’olio con i pomodorini datterini tagliati a metà e scaldare per pochi minuti. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla non eccessivamente e passarla nella padella facendola insaporire con i pomodorini, aggiungere olio a piacere e il pesto di semi.

Mescolare bene e servire.