mandorle

Torta di ricotta e yogurt bianco con frutta secca e albicocche al profumo di cannella

Eccoci qui per raccontare il nuovo dolce con la nostra amata ricotta! Più o meno è quasi uguale alla ricotta in tortino di ciliegie sciroppose e arancia. Abbiamo aggiunto yogurt bianco greco, albicocche fresche ma potrebbero essere disidratate e frutta secca. Credo che non sia più un mistero quanto ci piaccia la ricotta specialmente se fresca fresca e che sformiamo spesso dolci con questo ingrediente.

Il dolce che andiamo a fare è ancora più buono tenuto in frigo e per la stagione calda tanto desiderata sarà ottimo.

Non potendo avere un pastore vicino casa nostra, perché non farci la ricotta da soli? Non sarà la stessa ma è buona lo stesso per ogni uso! E non è poco!

Per fare la ricotta in casa mettiamo a scaldare mescolando un litro di latte intero e 100 gr di panna fresca, potremo anche evitare quest’ultima, ma secondo noi no, un pizzico di sale e quando la temperatura è di 80 gradi, uniamo due cucchiai di aceto di mele, lasciamo sobbollire mescolando senza arrivare al bollore per un minuto e spegniamo il fuoco. Copriamo con un canovaccio e lasciamo freddare. Mettiamo un tovagliolo di tela fine dentro un colino e coliamoci il latte e la panna, fino a quando avremo ottenuto la ricotta. Il latticello che resta non buttiamolo perché è buono da bere o per preparare dolci pane e focacce. Mettiamo la ricotta in frigo e gustiamola come vogliamo.

Ora vi racconto cosa ci vuole per il dolce di ricotta.

Ingredienti

350 gr di ricotta vaccina o di pecora

150 gr di yogurt bianco greco

4 uova di galline felici

Buccia di arancia o di limone

35 gr di farina per dolci

125 gr di zucchero integrale di canna o semolato

50 gr nocciole e mandorle frullate oppure noci

Cannella

Alcune albicocche fresche e i loro noccioli che rilasciano il profumo di mandorle amare scottate con un cucchiaio di miele in un pentolino, le lasciamo raffreddare o disidratate tagliate a fettine e spruzzate di limone

Preparazione

Con le fruste lavoriamo a neve fermissima gli albumi e teniamo da parte. Sbattiamo la ricotta e lo yogurt unendo i rossi e lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, aggiungiamo la farina, le nocciole e mandorle frullate, la cannella, i filetti di albicocche già fredde, togliendo i loro noccioli che sono serviti a profumare, incorporiamo con una spatola gli albumi montati con movimenti dal basso verso l’alto senza smontare il composto. Versiamo tutto nello stampo di 22 cm e foderato di carta forno e facciamo cuocere a 170/180 gr per circa 40/45 minuti. Se la superficie di scurisce prima del tempo della cottura finale, copriamo con un foglio di alluminio. Lasciamo freddare il dolce a forno spento e sformiamolo mettendolo sopra un bel piatto. Prima di servire spolveriamo con zucchero a velo e cannella.

Buona vita, buona torta di ricotta e albicocche ❤️

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Marmellata di arance e mandorle

Va via come il pane la nostra marmellata di arance!

Prepararla è una gioia, il suo profumo ed il sapore mi inebriano!

Mi piace toccare le arance sotto l’acqua corrente perché si sprigionano i suoi olii, mi piace tagliarle perché il loro succo mi ammorbidisce le mani!

Mi piace quando preparo lo sciroppo di zucchero e le immergo e mi sale la voglia di vedere la marmellata sopra una buona fetta di pane o nella crostata!

Mi piace aprire i vetri della vecchia credenza rossa di Peppa, riporre i vasetti e poi metterli in ordine come dei soldatini di un bimbo!

Mi piace questa marmellata di arance profumata di mandorle amare!

La nostra ricetta!

Ingredienti

2,5 di arance navel

1,3 hg di zucchero

Un bicchierino di liquore all’arancia

100 gr di mandorle con alcuna amara

Preparazione

Dopo aver lavato le arance, le peliamo per togliere la buccia dalla quale asportiamo la parte bianca, l’albedo perché amaro. Facciamo a fettine le bucce, le scottiamo in acqua fredda per alcuni minuti, cambiando l’acqua per altre due volte.

Mettiamo le arance pelate vivo e a fettine nella pentola e lasciamo cuocere per una ventina di minuti, a questo punto, le frulliamo una parte, le rimettiamo a cuocere con le altre rimaste nella pentola, uniamo le bucce scottate, lo zucchero lasciandone tre cucchiai per le mandorle, il liquore e lasciamo cuocere per altri venti minuti mescolando spesso.

Ora frulliamo le mandorle con lo zucchero rimasto e aggiungiamole alla marmellata lasciando cuocere fino quando vedremo che mettendone un cucchiaino nel piattino non scivolerà via, se lo farà perché troppo liquida la lasceremo cuocere per alcuni minuti!

Versiamo subito la marmellata dentro i vasetti sterilizzati al forno a 100 gradi per venti minuti e chiudiamo con i loro coperchi! Ora possiamo capovolgere i vasetti per ottenere il sotto vuoto e per sicurezza li facciamo sterilizzare. Aspettiamo però che si raffreddino prima di metterli dentro la pentola con acqua fredda e canovacci per evitare che bollendo si rompano. Ci vorranno 25/30 minuti dall’inizio del bollore! Riponiamo la marmellata in dispensa e gustiamola dopo un breve periodo!

Buona da sola, buona nella crostata, buona con i formaggi!

Buona davvero!

Buona vita, buona marmellata di arance e mandorle amare!

Le fave dei morti

È tradizione antica marchigiana preparare per la festa dei morti, le fave secche in una specie di zuppa appetitosa e stuzzicante, “lu cuticusu”. Ma è anche tradizione mangiare dei dolcetti come le fave dei morti a ricordo dei propri cari scomparsi. Sono preparati con le mandorle, la buccia di arancia, il mistrà o l’amaretto! Per prepararli basta impastare 200 gr di mandorle con qualcuna amara macinate insieme a 200 di zucchero, buccia di arancia o limone, unire 125 di farina, 2 uova, un bicchierino di mistrà o anisetta o amaretto, vaniglia ed una noce di burro. Tagliare a pezzetti e formare le fave dei morti. Cuocere per 10/12 minuti a 180 gr in forno ventilato. Le fave dei morti devono restare chiare quindi non devono cuocere molto. Più restano morbide, più sono buone. In alcune parti della nostra regione, si usa mettere le fave dei morti dentro a delle calze di lana e lasciarle vicino al letto dei bambini durante il sonno. La mattina, si racconterà che quei dolci sono stati donati dai loro cari parenti defunti che quella notte avevano visitato la casa.

Buona festa di tutti i Santi❤️

Marmellata di pesche al cocco e mandorle

La mia passione più grande è preparare marmellate……io sono “la marmellataia”!!! Ogni frutto che vedo finisce in un barattolino, prima faccio “il provino”da noi in dialetto maceratese si dice “lu pruì”. Una volta assaggiata se mi piace, va per così dire, in produzione casalinga. Le mie marmellate il più delle volte vengono regalate a persone speciali, tante sono abbonate. Tre volte l’anno o anche più, se le vedono arrivare nelle loro abitazioni o negli studi dei medici. Mi danno molto soddisfazione quando le apprezzano perché secondo loro, sono tutte molto particolari. Questa lo è sicuramente, sono pesche al cocco o alle mandorle. A voi la scelta!Ingredienti

Un kl di pesche noci sode

500 gr di zucchero integrale di canna o semolato ( potete fare anche di meno, l’essenziale è sterilizzare i vasetti per una perfetta conservazione)

Un limone (succo)

Cocco a piacere

Mandorle una manciata con la buccia tenute a bagno per qualche ora e lasciate asciugare

Preparazione

Laviamo le pesche, le tagliamo a pezzetti, le mettiamo in una terrina o anche nella stesa pentola che useremo per la cottura, le irroriamo con il succo del limone, se ci piace anche la buccia, il cocco e lo zucchero. Lasciamo a riposare in frigo per tutta la notte. La mattina dopo, se sono state messe nella terrina, le tiriamo su, versiamo il succo ottenuto nella pentola e lasciamo addensare a fuoco dolce. Uniamo ora tutte le pesche e proseguiamo la cottura mescolando, dopo circa mezz’ora le frulliamo per ottenere una purea, uniamo le mandorle finendo la cottura. Facciamo la prova mettendo un po’ di marmellata nel piattino e se la consistenza è giusta, la invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno per una ventina di minuti, altrimenti la lasciamo ancora cuocere. Chiudiamo con i loro coperchi e li capovolgiamo per ottenere il sotto vuoto. Mettiamo a riposare in dispensa e dopo qualche settimana possiamo gustarla.

Buona vita, buona marmellata di pesche al cocco e mandorle

Trancio budino di mele e mandorle allo yogurt greco

Tante mele ogni anno, ad agosto, tante marmellate e dolci tipici e della nonna. Le torte di mele per me hanno sempre un certo fascino. Non so perché, ma ogni volta che ne vedo in foto mi viene subito la voglia di mangiarne. Mi fanno immaginare una tavola apparecchiata con le tovagliette da the di una volta che pochi ora conoscono perché sono ormai demodé. Una bella teiera e tazzine di porcellana e tanto zucchero a velo cosparso sopra il dolce di mele. Sembra una scena di altri tempi! Ora la colazione è diversa forse più salutare, senza zuccheri, più proteine, magari anche salata. Ma io preferisco quella tradizionale, sono di altra epoca. Non importa, per il tempo che mi resta da vivere, voglio fare a modo mio, non a modo di altri e di moda! Buona e dolce colazione amici!

Questi sono gli ingredienti per il trancio budino alle mele, mandorle e yogurt greco, vi servono una ciotola e una frusta.

1 bella mela che tagliamo a cubetti e la spruzziamo con il succo del limone

2 uova di gallina felice ( ma sarà vero?)

60 gr di olio di girasole o d’oliva leggero

100 gr di farina 0 bio

200 gr di yogurt greco bianco

80 gr di zucchero semolato o di canna

Una manciata di mandorle con la buccia lavate e tenute a bagno per una notte, poi sciacquate

Cannella q b

Un cucchiaio di lievito bio per dolci

Preparazione

Lavoriamo lo yogurt bianco, l’olio, lo zucchero e le uova con la frusta, cercando di amalgamare bene il composto. Uniamo la farina, la cannella ed il lievito setacciati, le mele e le mandorle a pezzetti e infarinati. Versiamo in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e mettiamo a cuocere a 160 per 45/50 minuti. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Sforniamo e lasciamo che si raffreddi dentro lo stampo. Prima di gustarlo spolveriamo di zucchero e cannella.

Buona vita, Buon trancio budino di mele e mandorle.

Guscio di pesche alla cannella

Un sabato pomeriggio di giugno mentre fuori diluvia, il cane che abbia come se ci fosse una persona sospetta, io che mi affaccio dalla finestra del porticato per vedere cosa c’è che non va. Vedo un ragazzo che subito non riesco a riconoscere, ma basta che apra la bocca per chiamare Ares il cane e lo riconosco. Ho un tuffo al cuore…….ma questo è cuore di mamma!

È mio figlio Maurizio che non vedo da più di mese, corre sotto il diluvio per abbracciarmi e non mi sembra vero. Entriamo in casa con tutte le sue valigie, gli porto le scarpe asciutte e mentre lui va a lavarsi le mani, apparecchio. Sono le cinque del pomeriggio, in un attimo preparo un the, apro il frigorifero per prendere una torta crostata preparata il giorno prima. La taglio a fettine e aspetto con ansia che Maurizio mi dica com’è, ma non c’è bisogno che parli perché dalla sua espressione capisco che la torta crostata è gradita!

Allora vi racconto che il dolce non ha tanti grassi, ha poco zucchero che potremmo sostituire con un dolcificante naturale come l’eritritolo che io preferisco, che ha la frutta fresca ed è senza uova, noi mangiamo molte uova, quindi meglio evitare di usarle quando si può. È buono per la colazione e la merenda e possiamo cambiare frutta ogni volta che ci piace

Ingredienti

500 gr di pesche belle e sode

100 gr di zucchero integrale di canna

200 gr di farina per dolci

50 gr di farina integrale

60 gr di burro + 20 di olio di mais o girasole

3/4 cucchiai di latte intero o di altro tipo

Una manciata di mandorle a filetti

Cannella q b.

Un cucchiaino di lievito in polvere bio per dolci

Succo di mezzo limone

Preparazione

Laviamo le pesche, le spacchiamo, le tagliamo a pezzetti lasciandone da parte alcune a fettine circa una trentina, per decorare la torta crostata, dobbiamo regolarci per la quantità che deve ricoprire l’intera superficie del dolce steso in uno stampo di cm 26. Mettiamo a cuocere le fettine in un pentolino con il succo del limone e 4 cucchiai di zucchero fino a quando si presentano morbide. Il resto delle pesche le faremo frullare in un frullatore con un filo di acqua e la cannella. Lavoriamo con le mani la farina, la fecola e il lievito insieme al burro morbido e all’olio. Prima che l’impasto sia compatto, uniamo il restante zucchero, il latte quanto basta per ottenere una pasta morbida. Stendiamo la pasta col matterello che metteremo sopra uno stampo foderato di carta forno, versiamo la purea di pesche, le mandorle e a raggiera le fettine delle pesche cotte. Ripieghiamo i bordi della torta crostata cospargendo le mandorle tagliate sottilmente. Mettiamo a cuocere a 180 gr. 35/40 minuti fino a quando risulta bella dorata. Dal profumo sentiremo che il dolce è cotto. Può essere che ci voglia qualche minuto in più o in meno. Dipende dal vostro forno. Il mio cuoce più di un altro e devo sempre tenere la temperatura più bassa.

Buona vita, buon guscio di pesche alla cannella.

Crostata golosa al cioccolato e ciliegie

Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda… Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso…” “…E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!…”.

(dal film Chocolat)

E allora questa è una golosa crostata da gustare da soli, o con chi volete voi!

Ingredienti

Per il fondo

150 gr di biscotti integrali bio possibilmente con poco zucchero

50 gr di mandorle tritate con la buccia, le laviamo, le lasciamo per una notte a bagno nell’acqua, le scoliamo e le facciamo asciugare in forno, poi le frulliamo

100 gr di burro fuso e tiepido

100 gr di cioccolato extra fondente più altro ( circa 100 gr. )per le decorazioni

Crema pasticcera

Mezzo litro di latte intero o scremato

4 tuorli

30 gr di farina 00

20 gr di fecola

100 gr di zucchero semolato

3 fogli di gelatina

Semi di vaniglia

Cherry o liquore alle ciliegie a vostro piacimento o il succo delle ciliegie cotte

Alcune ciliegie sciroppose o fresche che dopo averle snocciolate, le faremo insaporire o in padella con un po’ di miele o in forno a microonde. Per questo secondo modo, prendiamo una pirofila dove metteremo le ciliegie snocciolate, il succo del limone ed il miele, lasciando cuocere per pochissimo tempo, devono solo appassire. Il succo che si ottiene servirà al posto dello cherry.

Preparazione

Frulliamo nel robot i biscotti e le mandorle unendo il burro, mescoliamo con una spatola e se occorre uniamo un po’ di altro burro. Dobbiamo ottenere un composto che si possa compattare bene. Foderiamo il fondo di uno stampo a cerniera con carta forno, con un po’ di burro o di olio neutro ungiamo anche le pareti, versiamo sopra la base di biscotti e mandorle, cercando di far unire il tutto per bene. Mettiamo in frigo a solidificare.

Intanto prepariamo la crema pasticcera.

Montiamo le uova con lo zucchero fino a farle diventare bianche e gonfie, uniamo la farina, la fecola mescolando bene e il latte che avremo messo a scaldare con i semi di vaniglia. Rimettiamo sul fuoco fino ad addensare. Se volete potete farla a microonde, ci vorranno pochi minuti. Basta montare le uova e lo zucchero come di solito, unire le farine, il latte con la vaniglia, facendo cuocere alla potenza di 500 w per alcuni minuti mescolando fino alla cottura. Se il forno non dovesse avere diverse temperature, basta mettere sul tasto start cuocendo di meno, perché potremmo rischiare di fare una frittata. Ora uniamo il cioccolato fondente cercando di farlo sciogliere fino a quando avremo una crema scura, lo cherry o lo sciroppo delle ciliegie cotte e tre fogli di gelatina messi a bagno in acqua fredda e strizzati. Continuiamo a mescolare lasciando che si freddi un po’. Fatto questo aggiungiamo le ciliegie e versiamo la crema sopra la base di biscotti e mandorle già fredda. Livelliamo la superficie e rimettiamo in congelatore per qualche ora. Nel frattempo sciogliamo l’altro cioccolato a bagnomaria, tolto dal fuoco, con un cucchiaio mescoliamo dal basso verso l’alto fino ad una temperatura di 31 gr. Tutto questo si può fare a microonde alla minima temperatura risparmiando tempo. Ora prendiamo degli stampini di silicone e con un cucchiaio divertiamoci a fare dei ghirigori colando sopra il cioccolato, oppure disegniamo così a piacere dei ghirigori sopra a della carta forno. Mettiamo tutto a congelare. Prendiamo la crostata golosa e posiamola sopra ad un bel piatto, decoriamo con i ghirigori che cercheremo di non rompere staccandoli dagli stampini o dalla carta forno. Se avete dei fiori senza trattamenti non esitate a metterli sopra per rendere la crostata golosa ancora più bella.

Buona vita e buona crostata golosa al cioccolato fondente e ciliegie