burro

STRUDEL DI MELE ALLA SAPA

Ho voglia di tempo di avvento, di mercatini di Natale, di profumo di spezie e di cioccolato calda, di passeggiate imbacuccata per le vie scintillanti e odorose che mandano le bancarelle gastronomiche, ho voglia di strudel con tante mele e cannella e noci, pinoli, nocciole e mandorle ed uvetta!

Ho voglia, ho voglia ma c’è solo lui, lo strudel alla sapa.

Ho frullato il burro e lo zucchero a velo, la farina e le spezie, la buccia di limone e di arancia ed ho impastato con un uovo ed un goccio di sapa. Ho fatto a pezzi le mele, ho spruzzato il limone, ho messo, la sapa, lo zucchero di canna, le molliche di pane tostato e tutto il resto, ho steso la frolla e l’ho farcita, l’ho chiusa, lo lisciata con il latte e spolverata di zucchero, l’ho fatta cuocere per quasi 40 minuti.

Passata la voglia?

Domani ve lo dirò! Ma come sappiamo, del diman non c’è certezza e il resto è noia! Non ce la prendiamo!

Questo è quello che ho fatto e questi sotto sono gli ingredienti

Ed allora vi racconto tutto!

Per la frolla

250 grammi di farina 0

125 grammi di zucchero a velo

125 grammi di burro

Sapa un cucchiaio

Buccia di limone e di arancia

Cannella chiodi di garofano e noce moscata zenzero

Un uovo

Latte per spennellare

Zucchero per spolverare

Per la farcia

Tre mele possibilmente con la buccia

Buccia di limone e di arancia

Tre cucchiai di sapa

Spezie fra cannella, chiodi di garofano, noce moscata zenzero

Tre cucchiai di zucchero di canna

Noci, mandorle, pinoli e nocciole uvetta ammollata ed asciugata, non c’è un peso, ci regoliamo ed a piacere

Tre cucchiai di pane tostato al forno o in padella senza grassi

Preparazione

Per prima cosa vi svelo come si fa un misto di spezie e tenerlo da parte in un barattolo.

Frulliamo un po’ di zucchero con i chiodi di garofano, la cannella, la noce moscata e lo zenzero, dobbiamo ottenere una polvere profumatissima e finissima che conserviamo in un barattolo. Facciamone una bella quantità che la useremo in mille modi.

Nel robot frulliamo lo zucchero con la farina, il burro freddo a pezzi fino ad ottenere una polvere, uniamo le spezie e le bucce di limone e di arancia, l’uovo e la sapa. Mettiamo l’impasto sopra la spianatoia e la lavoriamo per amalgamare il tutto, basta poco tempo, la schiacciamo con il matterello e la facciamo riposare incartata sulla carta forno in frigo per un’ora.

Tagliamo le mele a fettine sottili, uniamo il succo di limone e le bucce di arancia e limone, la sapa, lo zucchero di canna, l’uvetta, le spezie e le molliche di pane tostato, io lo faccio nel microonde e ci vuole pochissimo, però possiamo farlo nella padella per pochi minuti. Mescoliamo bene e con il matterello stendiamo la frolla sottile in un rettangolo dove solo nel mezzo mettiamo le mele ed il resto, non dobbiamo spargerle per tutta la superficie, chiudiamo a salame e lo giriamo, la chiusura deve essere sotto. Sigilliamo le estremità e spennelliamo il latte con le mani, spolveriamo di zucchero e mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi 40 minuti. La superficie deve risultare dorata!

E nell’attesa di tempi migliori, ci saranno? Quando? Dio solo lo sa, ci auguriamo salute e serenità!

Buona vita, buon strudel di mele e cannella ❤️

RISO CON I FICHI E FIORI DI FINOCCHI SELVATICI

Stamattina è piovuto abbastanza, l’aria è fresca e si sta bene all’aperto, metto le mani nelle culture, si affondano i piedi nella terra bagnata, ma vale la pena infangarsi e sporcarsi per raccogliere i frutti di stagione.

Ci sono tanti pomodori e pomodorini da raccogliere, ho già fatto salse e pelati e non sarà finita ancora. Ringrazio Dio per i suoi doni anche se qualcuno di buona volontà avrebbe potuto far di più. Ma come si sa, la terra è dura!

Tornando al riso con i fichi vi racconto come l’ho fatto!

Ho tagliato i fichi con la buccia, io non la tolgo mai nemmeno per fare le marmellate, ho messo nella padella una noce di burro, ho fatto insaporire i fichi, li ho tolti per poco, il tempo di far tostare il riso nella stessa padella, ho salato, ho aggiunto i fichi ed il brodo di pollo a poco a poco, ho portato a cottura ed ho mantecato con un po’ di burro, parmigiano reggiano e fiori di finocchi selvatici.

Ho portato in tavola con un fico nel mezzo!

Buono e particolare e molto delicato!

Viva l’autunno che verrà!

Buona vita, buon riso con i fichi e fiori di finocchi selvatici! ❤️

SBRICIOLATA ALLE FRAGOLE E MENTA

Le fragole buone più buone che mai se le mettiamo con la menta nella sbriciolata alle mandorle!

Semplice dolce per questo tempo di super caldo. Ci vuole poco per farla perché la pasta non deve riposare in frigo. C’è solo bisogno di far cuocere in pochi minuti le fragole con lo zucchero e la menta. Non è una marmellata ma una dolce crema con le fragole intere.

È una torta che oltre ad essere buona, fa una bella figura in tavola e ne saremo felici, del resto ci vuole poco per esserlo.

Allora mettiamoci ad impastare questi ingredienti.

250 grammi di farina 0

50 grammi di mandorle con la buccia

100 grammi di zucchero

2 uova di galline felici

125 grammi di burro o 75 grammi di olio di girasole

Mezza bustina di lievito per dolci

Buccia di limone

Cannella

500 grammi di fragole

Tre cucchiai di zucchero

Un cucchiaino di maizena

Succo di limone

Alcune mandorle tritate

Menta glaciale o piperita

Preparazione

Frulliamo le mandorle con lo zucchero, la buccia di limone, la cannella, il burro o l’olio di girasole, la farina ed il lievito setacciati, uniamo le due uova e lasciamo impastare velocemente.

Lasciamo che il composto sia irregolare e sbriciolato.

Mettiamo le fragole in una pentolina con lo zucchero, la maizena ed il succo di limone, mescoliamo facendo cuocere per pochi minuti. Alla fine uniamo le foglioline di menta glaciale. Lasciamo freddare la crema.

Nello stampo foderato di carta forno versiamo 3/4 del composto sbriciolato coprendo tutto il fondo, versiamo sopra le fragole e le mandorle tritate, copriamo con l’altro composto sempre sbriciolato. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per 20/25 minuti, la torta è cotta quando la superficie si presenta dorata. Spegniamo il forno e lasciamo freddare prima di sfornare il dolce.

Le fragole possono essere sostituite con qualsiasi frutta, pesche o albicocche o mele o ciliegie o pere.

Buona vita, buona sbriciolata con le fragole alla menta e mandorle ❤️

DOLCE MAGIARO DI CILIEGIE

C’è un dolce buonissimo facile e di bella presenza.

C’è il dolce magiaro di ciliegie morbido, con due consistenze e con un delizioso fondo di ciliegie che poi magicamente diventa superficie.

C’è la ricetta originale del libro antico che racconta gli ingredienti e la preparazione, i primi sono in abbondanza per le nostre esigenze moderne, la seconda un po’ più lunga non adatta al poco tempo attuale.

C’è allora il dolce magiaro di ciliegie edizione ridotta da me. Meno zucchero, meno burro e meno fatica!

Ve le racconto tutte e due, sta a voi la scelta. Comunque sia, anche la mia edizione ridotta è buonissima, ve lo giuro.!

Ecco il racconto e gli ingredienti

Ricetta originale del libro antico

4 uova di galline felici

150 grammi di farina per dolci

250 grammi di zucchero

250 grammi di burro

350 grammi di ciliegie

Una busta di zucchero a velo

Preparazione

La preparazione prevede che prima si lavorino burro e zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, l’aggiunta della farina e con gli albumi sbattuti a neve incorporati alla fine coprendo la superficie con le ciliegie!

Questa invece è la mia ricetta buonissima lo stesso.

Ingredienti

4 uova di galline felici

60 grammi di burro

160 grammi di zucchero

Succo di limone

150 grammi di farina per dolci

350 grammi di ciliegie snocciolate

Due cucchiai di zucchero e succo di limone

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Denoccioliamo le ciliegie, mettiamole in una ciotola con due cucchiai di zucchero ed il succo di limone, mescoliamo e lasciamo riposare.

Montiamo a crema il burro e lo zucchero, uniamo un uovo alla volta, il succo di limone e mescoliamo per amalgamare. Sempre mescolando piano uniamo la farina ed il lievito setacciati. Versiamo il composto nello stampo a cerniera foderato di carta forno. Livelliamo la superficie per bene e copriamola interamente con le ciliegie colandoci sopra il loro succo.

Mettiamo a cuocere a in forno a 180 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci perché non bruci la superficie che caso mai quasi a fine cottura la copriamo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare completamente prima di sfornare il dolce.

Prima di servire il dolce magiaro di ciliegie spolveriamo leggermente con lo zucchero a velo, e decoriamo con le ciliegie messe in frigo e rotolate nello zucchero a velo e a quello semolato.

Serviamo il dolce magiaro di ciliegie freddo perché è più buono.

Possiamo usare uno stampo quadrato e tagliarlo a cubotti!

Buona vita, buon dolce magiaro di ciliegie ❤️

Pane dolce alle ciliegie e mandorle

Morire dalla voglia di mangiare le ciliegie, ho cercato in tutti i modi di raccattarle sui nostri alberi che avendo i rami lunghi e lontani dal tronco, nessuno ha voluto tagliarli per raccoglierne un pugno. Quando uno nasce cocciuto, ci muore.

Ed allora per soddisfare la mia voglia matta di mangiare le ciliegie, me le sono comprate ad un caro prezzo. Ho letto da qualche parte che i rivenditori ci guadagnano non si sa quanto di più di quanto l’hanno pagate dall’agricoltore, mah, la coscienza prima o poi, si farà sentire.

Lasciamo perdere e torniamo alla ricetta del buonissimo dolce, il pane dolce alle ciliegie e mandorle.

Questi sono gli ingredienti e la preparazione

220 grammi di farina per dolci

110 grammi di zucchero

40 grammi di burro

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1/2 cucchiaino di sale

Succo di limone

50 grammi di mandorle tritate

2 uova di galline felici o no

Mezza bustina di lievito per dolci

Buccia di limone

Una tazza di ciliegie grammi 170 più o meno

120 grammi di latte intero o scremato

Preparazione

In una ciotola scaldiamo il latte, leggermente, uniamo le ciliegie ed il burro, il succo di limone mescolando fino a far sciogliere il burro.

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo altro succo di limone e la buccia.

Questo composto uniamolo alle ciliegie ed il latte.

Setacciamo la farina, il lievito ed il bicarbonato, il sale ed uniamo il composto delle ciliegie ed il latte, e le mandorle, delicatamente mescoliamo senza smontarlo, non bisogna lavorarlo molto.

Versiamo tutto nello stampo da plum-cake foderato di carta forno, mettiamo a cuocere in forno caldo a 180 gradi per quasi un’ora, facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Se vediamo la superficie scurirsi, copriamola con un foglio di alluminio!

Lasciamo freddare il pane prima di sfornarlo.

Spolveriamo con lo zucchero a velo prima di servirlo!

Mettiamo il dolce in frigo perché con il caldo le ciliegie possono ammuffire, credo però che finirà sulla bocca di tutti, prima che succeda.

Buona vita, buon pane dolce di ciliegie e mandorle ❤️

Risotto alle rose, asparagi e bietole (cucina in fiore e frutti)

Rosa in tavola, dal primo al secondo al dolce.

Le rose sono utili in cucina, ormai mi conoscono per l’utilizzo da diversi anni.

Ho cominciato a fare la marmellata di petali di rose il liquore e lo sciroppo diversi anni fa.

Piano piano, ho cercato di sperimentare le rose per piatti salati e dolci. Nei ripieni di ravioli o rollè di pollo.

Oggi è la volta del risotto con il brodo di petali di rose. Come l’ho fatto?

Racconto che ieri sera, notte dell’Ascensione, ho messo in infusione i petali di rose nell’acqua e succo di limone per conservare il colore per tutta la notte. Stamattina ho filtrato il tutto, messo da parte il brodo rosso, con una minima parte abbiamo rinfrescato il nostro viso facendoci il segno della croce e dicendo il Padre Nostro.

Arrivata l’ora del pranzo, prima sono andata a raccogliere le bietole, avevo gli asparagi, ho tagliato tutto in piccoli pezzi che ho lasciato cuocere nella pentola antiaderente per aggiungere anche il riso. Ho riscaldato il brodo di petali di rose, che è servito per finire di cuocere il risotto. Io normalmente condisco tutto a crudo per questione di difficile digestione, quindi alla fine ho aggiunto un filo di olio extravergine di oliva ed una noce di burro con una spolverata di parmigiano reggiano e decorato con i petali di rose!

Questo risotto si è rivelato ottimo, delicato e molto profumato. È sicuramente un piatto facile anche per chi in cucina non ha molta dimestichezza!

Provatelo, mi saprete dire!

Buona vita, buona festa dell’Ascensione che celebreremo domenica ed anche buon risotto con brodo di petali di rose, asparagi e bietoline ❤️🌷

Crostata con pasta brisé senza zucchero e marmellata di fragole

Il Lunedì dell’Angelo quando da ragazzina, non vedevo l’ora di andare a fare “lu pranzìttu“, in campagna con la mia più cara amica.

C’erano quattro diverse direzioni da prendere.

Una verso s. Antonio, una verso la collina, una verso Mogliano ed una verso l’abbadia di Fiastra. La nostra preferita era nel mezzo di tutte quante, le coste ripide di un terreno dorato di spighe di grano a macchie di rosso dei girasoli.

Davanti, sul bordo della strada che portava a Mogliano, poco prima di arrivare alla chiesa della Madonna delle Grazie, c’erano la casa e la stalla che ospitava il cavallo di “Filò de Filandra”.

Scendendo giù, giù, su quel terreno scosceso, la mia amica ed io, come due vispe Terese, ci precipitavamo velocemente ansiose di arrivare sul punto più piano per mangiare la nostra “merennetta.”

Era complicato il ritorno, con la pancia piena ed il viso rosso come un peperone, quando non c’erano più le forze e per arrivare in cima del monte, dovevamo fare dieci soste senza nemmeno bere un goccio d’acqua, ed un paio di pause ancora era per far pipì! Arrivavamo a casa felici e stanche tanto da buttarci sul letto senza far la cena. Le nostre madri non si dovevano preoccupare per le nostre uscite, non ci cercavano nemmeno tanto era sicuro che con ci sarebbe successo niente, erano contente di liberarsi un po’ di noi piccole pesti.

Io che abitavo in via Umberto primo, la via principale del paese, scorrazzavo in tutte le parti verso la campagna, via Roma che portava in ogni direzione in giù o a destra o a sinistra, era la mia via preferita. Ci abitavano la mia amica del cuore, i miei nonni e la mia cugina preferita Bianca Rosa.

A quei tempi, non c’erano le merendine, portavamo nel cestino pane e frittata o “ciasculu”, e la “pizza dóce de Pasqua”. Niente da bere, manco la “gazzosa”. Enza, te lo ricordi? Siamo ormai in là con gli anni, i ricordi molti cominciano a sbiadire, il tempo che viviamo serve per sforzare la mente, cercando di mantenere vivo quel che resta di una vita passata nel bene e nel male come per tutti!

È così che come si dice, ce la faremo!

Convinti voi, convinti tutti!

Lasciamo perdere e quel che sarà, sarà!

Torniamo al racconto della ricetta del dolce buono e semplice.

La nostra crostata per oggi è senza zucchero, la pasta è una specie di brisé per il burro che contiene, almeno quello, con una purea di mele che l’addolcisce e sopra la nostra marmellata di fragole alla vaniglia dell’anno scorso ed è buonissima. La crostata si mantiene benissimo anche dopo qualche giorno, l’essenziale è farla asciugare sopra la grata dopo la cottura.

Noi l’abbiamo fatta con 150 grammi di mele frullate insieme a 100 grammi di burro e buccia di limone, 300 grammi di farina ed un cucchiaino di lievito per dolci e due uova. L’abbiamo fatta riposare per un paio d’ore. L’abbiamo stesa sopra la carta forno, bucata con la forchetta e coperta con la marmellata di fragole. L’abbiamo cotta a 160 gradi per 25/30 minuti. Bisogna regolarsi con il proprio forno. Con il resto della pasta abbiamo fatto dei cuori di biscotti.

La base di questa crostata può essere utilizzata con ogni tipo di marmellata o ripieno dolce.

Buona vita, buona crostata con la marmellata di fragole!❤️

Crostata con marmellata di fragole e rabarbaro

Semplicemente una buonissima crostata che credo sia il più buon dolce da colazione e da merenda! Io ne vado pazza e mi accontento di un piccolo pezzo per star bene!

Questa crostata ha una particolare marmellata di fragole con il rabarbaro, questa dà un sapore diverso anche al dolce che insieme alla buccia di limone è molto fresco al primo assaggio.

Vi racconto che la crostata ha poco burro e poco zucchero.

In seguito vi metterò la ricetta della marmellata di fragole e rabarbaro.

Ingredienti

250 grammi di farina 00

50 grammi di farina di tipo uno e germe di grano duro o integrale

75 grammi di zucchero a velo

50 grammi di burro

Buccia di limone

Meno di un cucchiaino di cremor di tartaro con una puntina di bicarbonato

2 uova di galline felici

50 grammi di latte anche vegetale

Un vasetto di marmellata a piacere

Preparazione

Mettiamo le farine, lo zucchero a velo, il burro a pezzetti di frigo, io l’ho battuto sopra il tagliere, il cremor di tartaro ed il bicarbonato e la buccia di limone, nella ciotola della planetaria con il gancio a k, oppure sopra la spianatoia, lavoriamo per ottenere un impasto sabbioso, uniamo le uova ed il latte, lasciamo impastare tutto insieme e finiamo di impastare sopra la spianatoia, facciamo un panetto che chiudiamo nella pellicola, lasciamo riposare in frigo per un’ora.

Riprendiamo la pasta frolla, stendiamone tre quarti, sopra la carta forno, bucherelliamola con la forchetta e spalmiamoci la marmellata scelta, decoriamo con le classiche strisce e mettiamo a cuocere a 170 /180 gradi per 30/35 minuti, regoliamoci con la temperatura del nostro forno perché ognuno è diverso dall’altro. Spegniamo e lasciamo freddare, sformiamo la crostata sopra un piatto da portata.

Gustiamoci una fetta di crostata a colazione con una tazza di tè o un cappuccino, è l’inizio dolce e perfetto per una giornata che di questo tempo non è delle migliori!

Buona vita, buona crostata con marmellata di fragole e rabarbaro ❤️

Diario alimentare di quaresima (torta di mele e noci)

Diario alimentare di quaresima…..sgarriamo un po’ perché potrebbe essere difficile finire il cammino!

La classica torta di mele e noci maceratese, deve essere fatta come Dio comanda, non deve mancare il burro, tanto, per il nostro tempo di dolci salutistici, tanto zucchero, mmmmm……vade retro….la farina che essere finissima come scriveva l’Artusi, mele e noci, che nella campagna marchigiana abbondano, mele e noci queste, quasi a dar l’idea che dopotutto il dolce non sia poi tanto così nocivo alla nostra salute.

Le nostre nonne sapevano sapientemente dosare ogni ingrediente! Non avevano la bilancia, lo zucchero doveva essere un po’ più di “un acino”, la farina quattro pugni, come quattro erano le uova, come il burro quattro cucchiai.

Ma sapete che vi dico? Che a me, a noi, non interessa più tanto stare a fare il conto né delle calorie né del colesterolo, perché qualche cos’altro potrebbe farci un brutto scherzo! Aspettiamocelo!

E se volete toccatevi quel che vi pare oppure pregate, preghiamo!

Tradotti in pratica, i nostri dosaggi sono per davvero abbondanti.

Quattro uova di galline felici, vedete voi come le trovate,

trecento grammi di farina

trecento grammi di zucchero

però io ne metto solo 120

cento grammi di burro

tre mele

trecento grammi di noci

vanillina, per i più moderni, i semi di vaniglia

lievito per dolci per questo tempo, per le nonne, o

“una cartina de lu farmacista” che sarebbero un cucchiaino di cremore di tartaro e mezzo di bicarbonato, che poi non è altro che una bustina di lievito per dolci. (Capito)?

Lavorate uova, zucchero, burro fuso, vanillina, farina e lievito, unire mele e noci a pezzi. Cuocere a 180 gradi per quasi un’ora! Fare la prova dello stecchino e coprire la superficie se scurisce troppo!

Buona vita, buon cammino di quaresima con la torta di mele e noci della nonna! ❤️

Cinnamon sugar pull apart bread

Sta girando abbastanza tutto male da un anno a questa ed io lo faccio ancora di più a me stessa, con due fette staccate da questo pane grasso, dolce, profumato di cannella e di spezie, chiodi di garofano, noce moscata e fava tonca.

Questo pane ha origini inglesi, è un po’ laborioso, ma io queste sfide le accetto, qualcun’altra no. Arriva dall’Inghilterra e chiama pull apart bread, letteralmente pane diviso per via della sua particolare forma, è una sorta di pan brioche, a strati divisi in quadrati disposti in verticale.

Un grande lavoro ma vale la pena. Il tempo ieri è stato ammazzato così e con altre cose, oggi troverò un altro modo. E ricordatevi che sta tirando un forte vento, questo a me potrebbe dare molto fastidio specialmente in cucina!

La ricetta è abbastanza lunga ed impegnativa, io ve la racconto così!

Ingredienti

Farina 00 gr 500

50 grammi di zucchero

3 grammi di lievito di birra disidratato

60 grammi di burro

140 grammi di latte intero o scremato

Tre uova a temperatura ambiente

Semi di vaniglia

Buccia di arancia o limone

Cannella

Noce moscata grattugiata

Chiodi di garofano

Un pizzico di sale

Nota per l’impasto. Noi abbiamo messo le spezie della cannella, chiodi di garofano e noce moscata, ma possiamo anche non usarle. Fate a vostro piacimento.

Note:

Per ottenere un miscuglio di cannella, chiodi di garofano, mettiamo le spezie in un frullatore insieme a qualche cucchiaio di zucchero, frulliamo fino ad ottenere una polvere che possiamo conservare in un barattolino per ogni volta che vorremo usarli.

Per il ripieno

100 grammi di zucchero semolato

100 grammi di zucchero di canna

Cannella

Noce moscata e chiodi di garofano

Fave tonka (facoltativa) o un cucchiaio di cacao amaro

60 grammi di burro

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria la farina, il lievito di birra disidratato e lo zucchero, il burro morbido, latte a temperatura ambiente, regoliamoci prima di metterlo tutto, perché potrebbe servirne meno o di più per l’aggiunta delle uova, cominciamo ad impastare fino ad amalgamare tutto, uniamo il sale, un uovo alla volta, stando attenti a farne assorbire uno alla volta. Lasciamo impastare fino ad incordare, lo capiremo quando le pareti della ciotola saranno pulite.

Togliamo la ciotola, copriamo con un sacchetto per surgelati e mettiamo a raddoppiare nel forno con la luce accesa.

Nel frattempo mescoliamo lo zucchero semolato e quello di canna, le polveri delle spezie, che serviranno per il ripieno.

Riprendiamo la pasta lievitata, lavoriamola ancora un po’, pirlandola sopra il piano di lavoro, dobbiamo fare una palla bella liscia.

Stendiamola in un quadrato di trenta centimetri, sopra spalmiamo il burro fuso e tiepido, copriamo con le polveri di zucchero e spezie mescolate e preparate prima. Tagliamo 16 scacchi, sovrapponiamoli due a due e sistemiamoli in verticale, nello stampo da plum-cake unto ed infarinato di zucchero, cannella ed un po’ di farina, lasciamo lievitare nel forno spento con la lucina accesa, fino a quando la pasta raggiunge il bordo dello stampo.

Accendiamo il forno a 180 gradi, una volta raggiunta la temperatura, inforniamo il dolce prima spolverato di zucchero e cannella e infiocchettato di burro. Lasciamo cuocere per 40/45 minuti, a metà cottura copriamo la superficie con un foglio di alluminio. A cottura ultimata, spegniamo il forno e lasciamo intiepidire prima di sfornarlo.