vaniglia

Torta morbidosa di nocciole mandorle noci e cioccolato senza farina

Per il pranzo di Pasqua e non solo una torta facile da fare e senza il bisogno di farcire perché ha una morbidezza e scioglievolezza per la mancanza di farina. Si fa con un attimo anche il giorno prima e si mantiene benissimo anche per due giorni. Basta ricoprire la superficie con la panna montata e magari insieme alle fragole o con una glassa di cioccolato e nocciole frullate! Si possono usare o solo nocciole o solo mandorle o solo noci anche pecan o macadamia. Io ho usato tutte e tre insieme.

Per questo dolce e non solo si può usare il dolcificante naturale eritritolo. Non nessuna controindicazione ne per grandi ne per bambini. Vedete voi. Io lo metto in tutti i miei dolci.

Ingredienti

200 gr di cioccolato fondente sciolto a microonde o a bagnomaria

120 gr fra di nocciole mandorle e noci

120 di zucchero più tre cucchiai per frullare la frutta

100 gr di burro fuso e tiepido

5 uova

Vaniglia semi

Per la glassa 200 gr di cioccolato fondente

100 di panna oppure semplicemente panna montata e nocciole mandorle e noci frullate o fragole

Preparazione

Prima sciogliamo il cioccolato fondente a microonde o a bagnomaria, lasciamo intiepidire, frulliamo le noci le mandorle anche con la buccia sciacquate e fatte asciugare e le nocciole senza pellicine con tre cucchiai di zucchero, montiamo a neve con le fruste gli albumi ed un goccio di succo di limone e teniamo da parte.

In un’altra ciotola lavoriamo lo zucchero ed il burro fino a renderlo spumoso, uniamo un rosso alla volta, i semi di vaniglia, il cioccolato fondente sciolto ed la frutta secca frullata, mescolando delicatamente uniamo a cucchiaiate gli albumi mescolando dal basso verso l’alto. Versiamo il composto nello stampo di 20 cm di diametro e foderato di carta forno, livelliamo bene la superficie e mettiamo a cuocere a 180 gradi per 45/50 stando attenti a non far bruciare la superficie che eventualmente copriremo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino. Lasciamo che la torta si freddi nel forno spento.

Prima di servire il dolce, sciogliamo il cioccolato fondente ed uniamo la panna che coleremo sopra la superficie coprendola con le nocciole mandorle e noci frullate oppure montiamo la panna e con la sac a poche decoriamo a piacere magari aggiungendo le fragole.

Il nostro dolce è pronto da gustare a fine pranzo o quando ci piace!

Buona vita, buona torta morbidosa alla frutta secca e cioccolato fondente ❤️

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Pizza dóce de Pasqua

Penso di far cosa gradita se vi lascio ancora una ricetta delle pizza dolce pasquale quella tradizionale con i canditi e buccia di arancia.

Per questa preparazione si dovrebbe fare un panetto lievitato la sera prima però se non si ha tempo, si può procedere il giorno stesso facendo solo attivare il lievito dentro il forno spento fino a quando si vedrà la schiuma in superficie. Scegliete voi.

Ingredienti

Una bustina di lievito di birra disidratato con 250 farina e 1/8 di latte e acqua per ottenere un panetto da far lievitare una notte

650 di farina 0

con 5 uova

150 di zucchero

150 di burro una bustina di lievito di birra disidratato

Canditi di cedro o arancia

Buccia di arancia

Latte quanto basta per ottenere un impasto morbido

Mezzo bicchierino di liquore all’arancia o una fialetta di aroma di arancia

Vaniglia

Ingredienti per la glassa

100 grammi di zucchero a velo

Succo di limone

Un cucchiaio di acqua calda

Se non dovessero bastare 100 gr di zucchero raddoppiare la dose

Preparazione

Se vogliamo fare il panetto mettiamo il lievito di birra disidratato con 250 gr di farina e tanto latte per ottenere una pasta morbida che la incideremo a croce e la lasciamo lievitare coperta con pellicola dentro il forno spento fino al mattino. Questo dovrà essere aggiunto alla farina e agli ingredienti oppure procediamo mettendo tutta la farina nella ciotola della planetaria o dentro un piatto se la faremo a mano, uniamo due bustine di lievito di birra disidratato, io vi suggerisco di fare attivare il lievito con un cucchiaino di zucchero e un po’ di acqua nel forno spento fino a quando si vedrà la schiuma, lo zucchero e piano piano le uova, lavoriamo per farle assorbire unendo il latte necessario per ottenere una pasta morbida. Mettiamo un pizzico di sale, la buccia di limone e di arancia, il liquore ed il burro fuso e tiepido poco alla volta, deve essere assorbito tutto prima di aggiungerne altro ed infine i canditi Lavoriamo bene fino a quando la ciotola risulta pulita e se a mano solleviamo la pasta ripetutamente per renderla elastica.

Con questa dose vengono due pizze dolci, voi potete dividere a metà per una sola.

Formiamo le due palle e accomodiamole negli stampi unti o foderati con carta forno. Una volta raggiunto il raddoppio, le spennelliamo con un uovo e latte e le mettiamo a cuocere a 150 gradi per quasi un’ora nel forno ventilato La superficie deve presentarsi dorata.

Non fate come me che queste pizze dolci di Pasqua le ho lasciate cuocere troppo! Il troppo storpia!!!

Lasciamo raffreddare le pizze nel forno spento.

Per la decorazione classica delle pizze pasquali

Setacciamo lo zucchero a velo uniamo il succo di limone e l’acqua calda mescoliamo bene e spennelliamo la glassa sopra le pizze dolci di Pasqua!

Buona vita, buone pizze dolci di Pasqua ❤️

Torta versata di zuppa inglese

Ma che bello avere già una torta farcita in un sol colpo!

C’era una volta la festa di compleanno con la torta di pizza sbattuta bagnata di alchermes e farcita con la crema pasticcera magari fatta con la bustina di oro crema e al cioccolato, quest’ultima preparata col cacao. Una volta ricomposta la pizza sbattuta ripiena veniva decorata con la panna e ciuffi di crema al cioccolato o semplicemente con i confettini colorati. La mamma ci metteva tanto amore ma soprattutto tanto tempo, non c’erano fruste o planetaria. Era solo lavoro di braccia forti. La pizza sbattuta non aveva niente lievito perché a renderla soffice erano le uova montate prima i rossi che dovevano fare il nastro una volta tirati su con la frusta a mano e poi gli albumi che dovevano rimanere attaccati alla ciotola una volta capovolta. Semplici e laboriosi gesti per una base dolce che serviva per una torta buona in ogni occasione. Ora però tutto questo si può fare in sol colpo, base e farcitura. Tante sono le ricette in rete, io vi propongo la mia! Nulla di straordinario ma comunque buona.

Ingredienti

Crema pasticcera

Mezzo litro di latte intero o come più vi piace

4 rossi d’uovo

60 gr di farina 00

100 di zucchero

Buccia di limone

Per la torta

Tre uova

200 gr di farina 00

100 gr di latte

70 gr di olio di girasole

Una bustina di lievito per dolci

Semi di vaniglia

Alchermes

Preparazione

Scaldiamo il latte a microonde, nella ciotola lavoriamo i rossi e lo zucchero fino a montare, uniamo la farina e la buccia di limone o grattugiata o intera che poi toglieremo, mescolando uniamo il latte caldo e finiamo la cottura o a microonde o sul fuoco fino ad addensare. Lasciamo che di raffreddi e prepariamo la base della torta.

Lavoriamo le uova con lo zucchero fino a montare, uniamo l’olio di girasole, il latte i semi di vaniglia, ed infine la farina con il lievito setacciati mescoliamo piano piano per non smontare il tutto. A questo punto versiamo metà del composto, io l’ho pesato, nello stampo foderato di carta forno, livelliamo bene scuotendolo sopra il tavolo e mettiamo a cuocere a 180 gr per 20 minuti, togliamo ora lo stampo dal forno bagniamo la base con alchermes versiamo sopra la crema pasticcera stendendola uniformemente uniamo il resto del composto e rimettiamo a cuocere per altri 15 minuti fino a quando vedremo la superficie dorata. Spegniamo il forno, lasciamo che la torta di freddi, togliamola dallo stampo e spruzziamo sopra ancora delle gocce di alchermes e decoriamo con lo zucchero a velo e fiori freschi!

La torta di zuppa inglese è pronta, non ci resta che gustarla ricordando il tempo della festa di compleanno di molto tempo fa!

Bei tempi cari amici!

Buona vita, buona torta di compleanno e non!

Marmellata di arance a fette con vaniglia e liquore di arancia

Sono molte le ricette di marmellata all’arancia fatte da noi, semplici, con spezie, cioccolato fondente, al profumo di rose e liquorose.

Troviamo però speciale la marmellata di arance a fette, per la consistenza ed il profumo che mantiene. Ci piace particolarmente mangiata con il pane, e sopra la crostata cotta in bianco, cioè dopo aver cotta la base, la marmellata viene messa sopra a crudo per evitare che diventi troppo dolce e quasi caramellata.

Cerchiamo però le arance senza trattamenti e con una bella buccia. Ricordiamo che potremo preparare un buonissimo liquore con la buccia, noi l’avevamo già fatto l’anno scorso e quindi è stato usato per questa marmellata, se non l’avete basta mettere un liquore tipo Cointreau o un Gran Marnier.

Ingredienti

12 arance non trattate

Il succo di un limone

Zucchero metà del peso delle arance

Un bicchierino di liquore all’arancia

Vaniglia

Preparazione

Dopo aver lavato bene le arance, le buchiamo con una forchetta e le lasciamo immerse in una pentola piena di acqua per tre giorni cambiandola mattina e sera.

Passati i tre giorni, le scoliamo dall’acqua, le tagliamo a fettine, cercando di far cadere il loro succo dentro la pentola, le pesiamo e le mettiamo a cuocere per dieci minuti con l’acqua che sia la metà del peso delle arance ed il succo di un limone. Aggiungiamo ora lo zucchero la metà del loro peso, la bacca di vaniglia aperta, lasciamo cuocere mescolando spesso e quando le arance si presentano morbide, le tiriamo su con un mestolo bucato e le lasciamo riposare per una notte dentro una ciotola. Il giorno dopo rimettiamo a cuocere lo sciroppo che si è formato unendo le arance. Spegniamo, le scoliamo e le lasciamo riposare ancora per una notte. Rimettiamo a bollire lo sciroppo uniamo le arance e finiamo la cottura. La marmellata deve essere gelatinosa e con le fette intere. A questo punto uniamo il liquore mescoliamo per poco spegniamo ed invasiamo nei vasetti sterilizzati, se ci piace e noi lo abbiamo fatto, uniamo ancora un goccio di liquore prima di chiudere con i loro coperchi e li mettiamo a testa in giù. Per sicurezza possiamo sterilizzare la marmellata il giorno dopo mettendola nella pentola con acqua fredda e protetta da canovacci per evitare che si possano rompere nella bollitura che deve durare 30 minuti dall’inizio del bollore. Lasciamo freddare i vasetti nella pentola e riponiamo in dispensa.

La marmellata è buonissima e profumatissima.

Buona vita, buona marmellata di arance a fette e liquore di arancia!

A presto ❤️

Crostata di farro con marmellata di albicocche alla vaniglia

Semplicemente una crostata, un dolce che mi piace molto, molto più di tanti altri dolci complicati e sontuosi.

Mi fa sentire bene come mi fa sentire bene stare nella nostra cucina. Non c’è niente che mi rilassi di più. Sono nervosa e stanca? Sto nel letto per riposare e non ci riesco? Niente da fare, basta che riesca ad alzarmi di scatto e come un lampo so cosa andare a fare in cucina. Se è un lievitato muoio dalla voglia di vedere come lieviterà, come crescerà, come sarà l’interno della pasta.

Se ho in mente una crostata, ho solo la preoccupazione di andare di sotto nella credenza rossa dove c’è l’imbarazzo della scelta della marmellata! Sapete? Ne ho tantissime, non le ho mai contate! Ogni frutta, o verdura è finita in dolcezza!

Questo è tempo d’inverno, tempo che mi rende molto malinconica, nervosa. Purtroppo è non mi era mai capitato, sento il bisogno di mangiare dolci, ma solo la mattina.

Così eccola la crostata con anche la farina di farro e la marmellata di albicocche alla vaniglia. La ricetta ha il burro, una noce e l’olio extravergine di oliva. Questi due grassi insieme rendono la frolla più friabile, mi piace di più, cuoce anche più uniformemente.

Questi sono gli ingredienti

200 gr di farina per dolci bio

50 gr di farina di farro

Due uova

100 gr di zucchero a velo, possiamo farlo in casa frullando lo zucchero nel frullatore

50 gr di burro

30 gr di olio extravergine di oliva

Buccia di limone

2 gr di lievito per dolci bio

Un pizzico di curcuma se ci piace

Marmellata di albicocche alla vaniglia o altra a piacere (circa 250 gr )

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria o dentro il robot, le due farine setacciate ed il lievito per dolci, lo zucchero a velo, la curcuma, il burro e l’olio extravergine di oliva, facciamo partire la planetaria lentamente fino ad ottenere un composto granuloso, aggiungiamo la buccia di limone e le uova, lasciamo amalgamare tutto velocemente e continuiamo a lavorare sopra la spianatoia. Schiacciamo la pasta frolla sopra un foglio di carta forno e mettiamo a riposare in frigo per un paio d’ore.

Riprendiamo la pasta frolla e la stendiamo fra due fogli di carta forno all’altezza di 3 mm. poniamo il disco di frolla sopra un tortiera di 25/26 cm, copriamo la superficie con la marmellata di albicocche alla vaniglia, decoriamo con le classifiche strisce e mettiamo a cuocere in forno già caldo alla temperatura di 160/170 per 20/25 minuti. Dal profumo sentiremo che la crostata è cotta.

La nostra crostata è pronta, la adagiamo sopra un bel vassoio e aspetta semplicemente di essere gustata. Che vi devo dire? Io trovo che una fetta di questa crostata possa far sentire meno la malinconia di questo periodo invernale e del tempo che ahimè, sta volando via!

La vita è adesso!

Buona vita, buona crostata di farro con marmellata di albicocche alla vaniglia!

A presto amici!

Marmellata di zucca e limoni alla vaniglia

Sta nevicando e fuori sopra al tavolo ci sono ancora due belle zucche che rischiano di gelare e quindi di non poter più essere usate in cucina.

Sono lì da settembre in bella vista come decorazione autunnale. Siamo nel pieno dell’inverno, arriverà la primavera e al loro posto arriveranno le primule e le prime erbe aromatiche a dare un po’ di colore e voglia di rimettere le mani nella terra!

Intanto decido di prendere una delle due zucche e fare la cosa che più piace a me! Una buona, fresca, frizzante marmellata unendo anche i nostri limoni che ancora sono lì attaccati ai rami con le loro foglie secche. Aggiungerò una bella bacca di vaniglia per darle ancora più profumo!

Come si fa a preparare questa deliziosa marmellata? Ecco gli ingredienti e la ricetta!

Ingredienti

1 kl e 700 gr di zucca pulita e tagliata a cubetti

300 gr di limoni a fette (senza trattamenti)

750 di zucchero semolato

Una bacca di vaniglia

Un bicchiere di acqua

Preparazione

Mettiamo la zucca pulita e tagliata a cubetti ed i limoni ben lavati a fettine, il bicchiere di acqua, la bacca di vaniglia aperta e lo zucchero nella pentola che useremo per la cottura. Lasciamo in infusione per una notte.

La mattina mettiamo a cuocere a fuoco moderato mescolando spesso facendo attenzione a non farla attaccare. Cuociamo la marmellata fino a quando la zucca si presenta morbida. Spegniamo il fuoco e lasciamo riposare una notte per poter capire la sua consistenza una volta fredda. La mattina la mescoliamo ne mettiamo un cucchiaino sul piattino e se sarà giusta la frulliamo ad immersione. togliendo prima la bacca di vaniglia Se invece la marmellata sarà ancora troppo liquida la facciamo cuocere per ancora un po’ di tempo. Versiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati al forno a 100 gr e per una ventina di minuti, chiudiamo con i loro coperchi e per maggior sicurezza li mettiamo a sterilizzare una volta freddi dentro una pentola immersi nell’acqua con anche strofinacci da cucina per evitare che possano rompersi bollendo! Dall’ebollizione il tempo di sterilizzazione sarà di una mezz’ora. Quando si sarà raffreddata l’acqua, togliamo i vasetti e li riponiamo in dispensa. Una volta aperto un vasetto lo conserviamo in frigo e cerchiamo di consumarlo prima possibile!

Buona da mangiare col pane, con i formaggi e nella crostata. A noi piace però cuocere prima il fondo della crostata e mettere la marmellata alla fine per poter sentire tutto il sapore ed il profumo della marmellata!

Buona vita, buona marmellata di zucca e limoni alla vaniglia!

Panettone ricetta veloce

Si, perché non tutti riusciamo a saper lavorare con un lievito madre per il quale bisogna avere molta pazienza, esperienza e tempo. Certamente non si può chiamare “panettone”, per il quale c’è un disciplinare da rispettare. Comunque se prepariamo il panettone con questa ricetta casalinga, nessuno avrà da ridire. È buono, semplice e sicuramente fatto con ingredienti che scegliamo noi.

In un giorno avremo la soddisfazione di aver preparato un dolce simbolo della festa del s. Natale!

Questi sono gli ingredienti

500 gr di farina 00

200 gr di latte intero

75 gr di burro

20 gr di lievito di birra o una bustina di lievito disidratato mastro fornaio

2 uova intere

75 gr di zucchero a velo

100 gr di zucchero semolato

Un cucchiaino di miele di acacia

Buccia di limone e di arancia

Vaniglia o vanillina

Sale un pizzico

Canditi o gocce di cioccolato fondente o uvetta

Cannella facoltativa e noce moscata

Uno stampo del diametro di 20 cm.

Preparazione

Sciogliamo il lievito di birra o secco in mezzo bicchiere di latte tiepido insieme al cucchiaino di miele, aggiungiamo un po’ della farina presa dal totale, dobbiamo fare una biga morbida che metteremo coperta dalla pellicola in forno spento con la lucetta accesa fino a quando sarà raddoppiata.

Versiamo nella ciotola o sopra la spianatoia la restante farina, lo zucchero semolato, la scorza grattugiata di limone e di arancia, un pizzico di cannella, e noce moscata, queste due spezie sono facoltative, un pizzico di sale. Mescoliamo tutto insieme e cominciamo ad impastare unendo un uovo intero, il burro morbido poco alla volta, il latte tiepido tanto quanto basta per ottenere una pasta morbida. Ora aggiungiamo la biga lievitata, lavoriamo energicamente fino a quando la pasta sarà diventata elastica e lucida, non dovrà più appiccarsi alle mani. Formiamo una palla, che metteremo in una ciotola più grande infarinata, copriamo con un telo e mettiamo a lievitare dentro il forno con la luce accesa fino al raddoppio del volume iniziale.

Riprendiamo la pasta, lavoriamola con energia per sgonfiarla, aggiungiamo i canditi, o le gocce di cioccolato fondente o le uvette formando una palla che metteremo nello stampo di carta o di alluminio e dentro un sacchetto grande per surgelati. Lasciamo che lieviti nel forno spento con la luce accesa per circa un’ora ( dovrà arrivare quasi al bordo dello stampo). Intanto accendiamo il forno, sbattiamo l’uovo rimasto e con un pennello lucidiamo la superficie del panettone. Quando la temperatura del forno avrà raggiunto di 190 gr. inforniamo abbassando a 160/170 dopo 10 minuti lasciando cuocere per circa 45 minuti. Spegniamo il forno, lasciamo che il panettone si raffreddi dentro con lo sportello aperto e con due ferri da calza lo infilziamo mettendolo a testa in giù dentro una pentola grande. I ferri dovranno appoggiare ai bordi della pentola, oppure mettiamolo appoggiato su un fianco sulla parete del forno, girandolo ogni tanto per tutta la sua circonferenza. Un altro modo più sicuro è mettere il panettone capovolto sopra la grata, non si romperà cosa che potrebbe succedere infilzandolo.

Una volta raffreddato completamente lo appoggiamo sopra un bel vassoio spolveriamo con zucchero a velo oppure lo taglieremo a fette e lo serviremo con lo zabaione o crema inglese.

Io vi assicuro che il panettone è veramente buono e morbido.

Seconda ricetta

425 gr di farina per dolci

2 bustine di lievito disidratato o un cubetto di birra

3 uova

90 gr di burro

90 gr di zucchero semolato

Mezzo cucchiaino di sale

50 gr di canditi o cioccolato fondente o uvetta buccia di arancia

Preparazione

Impastiamo un etto di farina con il lievito scelto in poca acqua tiepida, facciamo un panetto, e mettiamo a lievitare per circa tre ore . Aggiungiamo un altro etto di farina al primo panetto e lasciamo lievitare ancora per altre tre ore. Impastiamo il resto della farina con le uova intere, il burro fuso tiepido, lo zucchero, il sale, e il panetto fatto lievitare.

Lavoriamo a lungo per ottenere una pasta soda ma non dura, fino a quando diventa lucida e tirando un lembo vedremo che si assottiglia. La allarghiamo sopra la spianatoia, uniamo i canditi o il cioccolato fondente o le uvette e la buccia di arancia. Richiudiamo la pasta, la pirliamo facendola girare sulla spianatoia e la metteremo dentro lo stampo di carta fino a quando la pasta avrà raddoppiato il suo volume. Facciamo un taglio a croce, mettiamo sopra un pezzetto di burro e facciamo cuocere a180 gr per circa un’ora. Se vedremo che si scurisce sopra la superficie copriamo con un foglio di alluminio. Lasciamo raffreddare dentro il forno spento con lo sportello aperto, con i ferri lunghi lo infilziamo e lo metteremo a testa in giù dentro una pentola più grande o lo appoggeremo sul fianco e sul lato del forno girandolo ogni tanto per tutta la sua circonferenza.

Io ho fatto tutte e due le ricette e l’ho trovate ottime. Spero che le proviate pure voi.

Buona vita, buon panettone con le ricette veloci!

A presto!