vaniglia

Crostata con albumi e marmellata di melagrana alla vaniglia

Aria di stelle natalizie?

Può darsi! Ci facciamo del bene intanto preparando una semplice crostata con gli albumi avanzati e la marmellata di melagrana alla vaniglia.

Per la frolla agli albumi, ho lavorato 150 gr di farina 0 e 50 integrale, 80 gr di burro, 80 gr di zucchero integrale di canna, un pizzico di lievito per dolci, buccia di limone, un pizzico di curcuma e semi di vaniglia e 80 gr di albumi.

Messo a riposare in frigo per un’ora, steso, bucherellato con la forchetta, unito la marmellata decorato con le stelline e cotto a 160 gr fino a dorare.

Facile no? Naturalmente potete mettere la marmellata che più vi piace.

Buona vita, buona crostata di albumi con marmellata di melagrana alla vaniglia ❤️

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Marmellata di mele cotogne alla vaniglia e marmellata alle spezie profumata al Varnelli

Buona in modo particolare, facile da fare anche per l’uso della pentola a pressione, da mangiare con pane e burro, da usare nella crostata, deliziosa con i formaggi stagionati e freschi, adatta per una sana merenda mangiata con lo yogurt bianco greco. Basta solo un cucchiaino non di più per addolcire.

Ingredienti

1 chilo e mezzo di mele cotogne

300 grammi di acqua

500 grammi di zucchero

Un limone

Una stecca di vaniglia

Pentola a pressione

Preparazione

Laviamo bene le mele strofinandole con le mani per togliere la peluria. Le tagliamo a pezzi, le mettiamo nella pentola a pressione con il succo di limone e 300 gr di acqua. Mettiamo le mele a cuocere e all’inizio del fischio della valvola abbassiamo il gas a minimo. Lasciamo cuocere per un quarto d’ora. Spegniamo la fiamma, lasciamo che il vapore esca a valvola aperta o semplicemente a riposo.

Togliamo il coperchio stando attenti a non scottarci, il vapore deve essere assolutamente scomparso, punzecchiamo le mele e se si presentano morbide uniamo lo zucchero che può essere anche di canna, però non c’è nessuna differenza da quello semolato sempre di zucchero si tratta, la stecca di vaniglia aperta e mettiamo a cuocere a fuoco lento possibilmente con una piastra sotto per evitare che la marmellata si attacchi. Mescoliamo e lasciamo cuocere fino alla giusta consistenza. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che non dovrà scivolare velocemente. Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno per una ventina di minuti a 100 gradi, chiudiamo con i loro coperchi e lasciamo freddare. Per sicurezza io consiglio di fare la seconda sterilizzazione avendo meno zucchero del previsto. Immergiamo i vasetti in una pentola, proteggiamoli per evitare rotture con degli strofinacci da cucina copriamo con acqua fredda e mettiamo a bollire. Dall’inizio del bollore devono passare almeno una mezz’ora. Spegniamo il gas e lasciamo freddare i vasetti che toglieremo, li asciughiamo e li conserviamo in dispensa.

La marmellata di mele cotogne può essere arricchita con le spezie ed un goccio di liquore al profumo di anici tipo il nostro famoso Varnelli o l’anisetta. Le spezie le facciamo cuocere insieme alle mele e il Varnelli o l’anisetta lo aggiungiamo a fine cottura. La marmellata preparata in questo modo è particolarmente indicata per gustare in un dolce fresco insieme ad una buona ricotta o alla crema di cioccolato fondente. Provate a fare una zuppa inglese diversa mettendo pan di Spagna bagnata di Varnelli, marmellata di mele cotogne mescolata alla ricotta ed uno strato di crema al cioccolato fondente profumata sempre col Varnelli. È una ricetta piacevolissima!

La marmellata di mele cotogne è pronta da gustare e da regalare a Natale! ❤️

Buona vita, buona marmellata di mele cotogne e a presto ❤️

Crostata con farina integrale e marmellata di mele cotogne alla vaniglia

Una serata di ottobre che sembra un nuovo inizio per noi.

Bisognerebbe scrivere molto per quanto va succedendo nella nostra vita, per ora lascerò tutte le pagine bianche. Vedremo il seguito della storia senza perdere la speranza!

Stasera vi racconto la crostata fatta oggi per addolcire questo inizio di ottobre e cercare di superare le ansie e le paure attuali.

La crostata con anche farina integrale ha una deliziosa marmellata di mele cotogne e vaniglia, profuma di rose, è di un colore rosa molto delicato, la pasta frolla con anche farina integrale ha poco zucchero e il burro che insieme all’olio di girasole sempre in quantità esigua rende l’impasto friabile.

Passiamo agli ingredienti

200 grammi di farina 0

100 grammi di farina integrale

100 grammi di zucchero di canna

Due uova di galline felici

60 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole

Alcune gocce di estratto di vaniglia o semi di vaniglia

Marmellata di mele cotogne un vasetto di 250 grammi

Preparazione

Nella ciotola della planetaria o o sopra la spianatoia lavoriamo il burro e l’olio di girasole con lo zucchero fino ad ottenere una crema, uniamo i semi di vaniglia o le gocce, le uova, lasciamo amalgamare e aggiungiamo le farine. Togliamo l’impasto dalla ciotola e impastiamo la frolla per alcuni minuti. Schiacciamo con le mani e mettiamo a riposare in frigo per un’ora o due ore.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente con il matterello sopra un foglio di carta forno, la sistemiamo nello stampo di 26 centimetri, buchiamo con la forchetta e versiamo la marmellata di mele cotogne. Decoriamo con la pasta avanzata facendo o le solite strisce o con le foglie di edera e di alloro appoggiate sopra la pasta che taglieremo con un coltellino appuntito. Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per 25/30 minuti. Come sappiamo dobbiamo regolarci con il proprio forno perché ognuno ha una cottura diversa.

Lasciamo raffreddare la crostata e appoggiamola sopra un bel piatto da portata.

Intanto vi auguro una serena notte e che Dio ci protegga!

Buona vita, buona crostata di farina integrale con marmellata di mele cotogne ❤️

marmellata di mele cotogne

Crostata con mele cotte al vino cotto alla cannella

Come mi piace ricordare!

Mi sembra di ritornare a viverlo ogni volta che quel preciso istante un ricordo si affaccia nella mia mente.

Sono tutti lì, quelli di quando ero appena più che bambina, quelli della prima infanzia, quelli che non possono essere raccontati, quelli delle delusioni, quelli della serenità, quelli del primo amore, quelli della persona che non potrò mai dimenticare, quelli che mi hanno portato sofferenza, quelli che mi hanno causato paura, quelli che magari per poco mi hanno procurato felicità, quelli olfattivi, quelli dell’odorato, quelli che sembrano che li stia vivendo di nuovo quando sto preparando un cibo “antico”, che non usa più ma che non ho mai dimenticato.

Bevendo il latte, in un pomeriggio fresco di fine estate, il ricordo è andato a quando per un’occasione speciale mia madre preparava lo squaglio, per il rinfresco della prima comunione, della cresima e quando per l’anniversario del venticinquesimo del suo matrimonio ne preparò due grandi pentole per tutti gli invitati! Era un ventotto di dicembre, ricordo chiaramente la bevanda calda fumante versata nelle tazzine di te di porcellana a fiori con profili dorati. Ci fu un fatto increscioso, la stufetta elettrica stava per bruciare le tende della sala da pranzo! Grande paura!

Come sono finita a fare la crostata con le mele e cannella? Ma perché mangiarne una fetta e bevendo una tazza di squaglio è una delizia, è la fine del mondo e tira su il morale!

L’estate è quasi finita, la temperatura è gradevole ed è il tempo giusto per queste coccole. Si rischia la depressione se non si interviene dolcemente!

Lasciamo perdere le diete, il pericolo che si corre con lo zucchero e freghiamoci dei nutrizionisti 🤣🤣 solo per oggi però 😂😂😧

Nella mia crostata ci sono burro e olio di girasole insieme, possiamo però usare o 200 di solo burro o 80/90 di solo olio di girasole

Io ora vi racconto gli ingredienti e la preparazione

Ci vogliono

300 grammi di farina 0

200 gr di burro ma io vi assicuro che è più buona mettendo 100 grammi di burro e 50/60 di olio di girasole la frolla diventa più friabile scegliete voi

Un kl di mele

Vino cotto o rosso quanto ne basta per coprire le mele in cottura

150 di zucchero

Tre tuorli di di galline felici, solo loro🤣

Buccia di limone

Cannella

Semi di vaniglia

Zucchero a velo

Mettiamo le mani in pasta!

Mettiamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia la farina, il burro e ammorbidito, lo zucchero, i tuorli d’uovo, la buccia di limone e i semi di vaniglia, lavoriamo l’ impasto fino ad ottenere una pasta omogenea. La schiacciamo sopra un foglio di carta forno e la facciamo riposare in frigo per due ore.

Tagliamo le mele a fettine mettiamole nella padella con il vino cotto o rosso corposo, un cucchiaio di zucchero e la cannella a piacere, copriamo con il coperchio e lasciamo cuocere fino a completo assorbimento del vino. Lasciamo che le mele si raffreddino.

Stendiamo sopra la carta forno metà della pasta con il matterello, disponiamola sullo stampo foderato di carta forno, copriamo la superficie con le mele cotte lasciandone alcune fette per la decorazione, stendiamo l’altra metà della pasta questa volta sopra la pellicola e piano piano copriamo la crostata chiudendo tutto il bordo. Facciamo un cerchio al centro della crostata togliendo la pasta. Deve rimanere aperta. Mettiamo a cuocere in forno alla temperatura di 170 gradi per una trentina di minuti. Decoriamo a raggiera con le mele rimaste e spolveriamo di zucchero a velo.

Gustiamoci la crostata senza sensi di colpa! La vita va da sola!

Buona vita, buona crostata con mele cotte al vino cotto e cannella ❤️

Le nostre mele brutte ma buone appena raccolte

Marmellata e gelatina di susine alla lavanda

A noi piace molto il profumo della lavanda tant’è che la usiamo sia per profumare che in cucina nei dolci e nel salato. La sera prima di dormire mettiamo alcune gocce di lavanda sul cuscino, rendono l’aria fresca come a primavera e pulita. La usiamo per profumare la biancheria e per pulire il bagno, la spruzziamo sui materassi e sulle scarpe. La lavanda possiamo usarla anche negli impasti tipo focaccia al posto del rosmarino o per fare i biscotti nella pasta frolla. Proviamo anche questa fresca marmellata di susine gialle e rosse. Se il profumo della lavanda non ci piace, mettiamo una bacca di vaniglia aperta.

Ingredienti

1 kl e mezzo di susine o gialle o rosse o mescolate

650 di zucchero integrale di canna o semolato tanto sempre zucchero è…lo dicono i nutrizionisti 😂

Succo di un limone

Alcuni fiori di lavanda o se non piace vaniglia

Preparazione

Laviamo le susine e le dividiamo in due, le mettiamo a cuocere con il succo di limone e lo zucchero, i fiori di lavanda messi in un sacchetto di tela o dentro un colino porta tè mescoliamo tenendo la fiamma bassa e lasciamo che arrivi a giusta consistenza. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che dopo alcuni minuti non dovrà scivolare giù. Questa è una marmellata a pezzi perché a noi piace così. Ora lasciamo riposare la marmellata una notte, la mattina riaccendiamo il gas per riscaldare la marmellata, tiriamo su le prugne con un mestolo forato e le invasiamo nei barattoli sterilizzati al forno a 100 gradi per una ventina di minuti e con lo sciroppo formatosi facciamo la gelatina rimettendolo a bollire aggiungendo mezzo cucchiaino di agar agar una alga che serve per rassodare i liquidi oppure una puntina di cucchiaino di frutta pec. Spegniamo il gas e invasiamo la gelatina.

La marmellata è buona e più bella a pezzi ma possiamo anche frullarla ad immersione.

Buona vita, buona marmellata di susine alla lavanda ❤️

Torta di farro con le fragole cioccolato e petali di rose

Prima che finiscano le fragole proviamo a fare questo semplice dolce da colazione e merenda. Le fragole sono “sciroppose” ma possiamo metterle fresche che però potrebbero rovinare la torta dopo appena un giorno per la stagione calda, se ci piacciono mettiamo i petali di rose che la rendono particolarmente profumata.

Ingredienti

250 gr di farina di farro

Tre uova di galline felici

Una bustina di lievito per dolci

150 di zucchero integrale di canna o semolato

130 gr di latte intero o vegetale

130 gr di olio di girasole

500 gr di fragole

Alcuni petali di rose senza trattamenti

Semi di vaniglia o vanillina

Succo e buccia di limone miele

50 gr di cioccolato fondente a pezzetti

Preparazione

Prima di tutto tagliamo le fragole a metà e le facciamo cuocere per pochi minuti con un cucchiaio di miele e due di zucchero in un pentolino oppure a microonde mettendole in una ciotola di vetro, ci vorrà meno tempo. Se ci piacciono uniamo alcuni petali di rose. Lasciamo che si freddino.

Montiamo le uova con lo zucchero fino a quando diventano gonfie e bianche, uniamo la buccia e alcune gocce di limone, uniamo l’olio, il latte stando attenti che non sia troppo, mettiamolo poco alla volta, i semi di vaniglia o la vanillina, la farina ed il lievito setacciati metà delle fragole e i pezzetti di cioccolato fondente infarinati.

Versiamo il composto nello stampo di 24 centimetri foderato di carta forno, livelliamo la superficie e decoriamo con le fragole ed i petali di rose rimasti. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi un’ora, se vediamo che la superficie si scurisce abbassiamo la temperatura a 160 e copriamo con un foglio di alluminio. Dal profumo capiremo che la torta è cotta. Lasciamo che di freddi nello stampo e poi la appoggiamo sopra un bel piatto decorando con zucchero a velo e petali di rose.

Buona vita, buona torta di farro fragole e cioccolato fondente ai petali di rose ❤️