agar agar

Gelato con la ricotta e yogurt bianco greco alla vaniglia di petali di rose

Maggio è il mese delle rose, approfittiamo del bel sole per raccoglierne alcune.

Con i suoi petali si possono preparare marmellate, gelatine, composte, acqua di rose, ratafià di rose, liquore e la vaniglia.

Per preparare la vaniglia alle rose basta prendere un barattolo nel quale metteremo l’alcol a 90 gradi, bacche di vaniglia aperte e petali di rose. Lo chiudiamo e lo lasciamo in un posto buio e lo scuoteremo ogni tanto.

Lasciamo passare un mese o anche più, lo filtriamo ed otteniamo la vaniglia alle rose.

Io a dir la verità, non filtro mai l’alcol alle rose, quando mi serve con un contagocce ne prelevo la quantità che mi serve.

La vaniglia alle rose è buona nei dolci, nelle creme, nello yogurt bianco greco e nel gelato e negli impasti dolci di torte e nelle cheesecake.

Per fare il gelato ci vogliono questi ingredienti.

150 grammi di ricotta vaccina o mista

200 grammi di yogurt bianco greco

Un cucchiaio di miele

Due cucchiai di proteine del latte, facoltative, però sarebbe meglio usarle perché danno la cremosità al gelato, oppure 5 grammi di farina di carrube

100 grammi di latte intero o senza lattosio quest’ultimo rende più dolce il gelato

4 gr di agar agar

Vaniglia alcuni semi o vaniglina

Preparazione

Mettiamo a scaldare il latte, appena sta per raggiungere il bollore uniamo la polvere di agar agar, mescoliamo di continuo per alcuni minuti per far sciogliere e cuocere insieme, dobbiamo evitare che rimangano dei grumi di polvere.

Mettiamo a raffreddare dentro una ciotola con acqua fredda.

Frulliamo ad immersione la ricotta con il latte, il miele e la vaniglia o la vanillina, le proteine del latte o la farina di carrube, se non abbiamo usato la polvere di agar agar, uniamo lo yogurt bianco greco, il latte freddo, mescoliamo bene per amalgamare tutto e versiamo il composto nella gelatiera. Accendiamola e lasciamo mantecare per il tempo necessario.

Noi abbiamo una gelatiera degli anni fine ottanta inizio novanta che funziona benissimo, ha solo un inconveniente che bisogna lavare il cestello incorporato nella gelatiera.

Ma finché dura, fa verdura come si dice!

Il gelato fatto così ha poco zucchero, niente addensanti, senza uova ed è sano.

Per fare il gelato alla frutta basta unire un po’ di fragole o albicocche o ciliegie frullate grossolanamente o frutta secca frullata.

Le proteine del latte si trovano in commercio nelle farmacie o in rete.

Buona vita, buon gelato ❤️

Marmellata e gelatina di susine alla lavanda

A noi piace molto il profumo della lavanda tant’è che la usiamo sia per profumare che in cucina nei dolci e nel salato. La sera prima di dormire mettiamo alcune gocce di lavanda sul cuscino, rendono l’aria fresca come a primavera e pulita. La usiamo per profumare la biancheria e per pulire il bagno, la spruzziamo sui materassi e sulle scarpe. La lavanda possiamo usarla anche negli impasti tipo focaccia al posto del rosmarino o per fare i biscotti nella pasta frolla. Proviamo anche questa fresca marmellata di susine gialle e rosse. Se il profumo della lavanda non ci piace, mettiamo una bacca di vaniglia aperta.

Ingredienti

1 kl e mezzo di susine o gialle o rosse o mescolate

650 di zucchero integrale di canna o semolato tanto sempre zucchero è…lo dicono i nutrizionisti 😂

Succo di un limone

Alcuni fiori di lavanda o se non piace vaniglia

Preparazione

Laviamo le susine e le dividiamo in due, le mettiamo a cuocere con il succo di limone e lo zucchero, i fiori di lavanda messi in un sacchetto di tela o dentro un colino porta tè mescoliamo tenendo la fiamma bassa e lasciamo che arrivi a giusta consistenza. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che dopo alcuni minuti non dovrà scivolare giù. Questa è una marmellata a pezzi perché a noi piace così. Ora lasciamo riposare la marmellata una notte, la mattina riaccendiamo il gas per riscaldare la marmellata, tiriamo su le prugne con un mestolo forato e le invasiamo nei barattoli sterilizzati al forno a 100 gradi per una ventina di minuti e con lo sciroppo formatosi facciamo la gelatina rimettendolo a bollire aggiungendo mezzo cucchiaino di agar agar una alga che serve per rassodare i liquidi oppure una puntina di cucchiaino di frutta pec. Spegniamo il gas e invasiamo la gelatina.

La marmellata è buona e più bella a pezzi ma possiamo anche frullarla ad immersione.

Buona vita, buona marmellata di susine alla lavanda ❤️

Composta di petali di rose al miele di acacia con agar agar

Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente! Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.

(Antoine de Saint-Exupéry)

Perché lei è la regina del giardino e la mia preferita!

Ingredienti

200 gr di rose rosse ( io ho usato la rosa rampicante multifolia), ma può essere qualsiasi rosa rossa senza trattamenti

600 di acqua

400 di mele 100 di miele il succo di un limone e mezzo

200 gr di miele di acacia

Una stecca di vaniglia aperta a metà

Un cucchiaino di agar agar

preparazione

Sbucciamo le mele e tagliamole a pezzetti, mettiamole in una pentola con il succo dei limoni.

Laviamo delicatamente i petali di rose, li scoliamo per bene e li uniamo alle mele insieme all’acqua e la stecca di vaniglia aperta, copriamo col coperchio o un piatto e lasciamo riposare per un paio d’ore. Mettiamo la pentola sul fuoco possibilmente con una piastra sotto per evitare che la composta possa attaccare, lasciamo bollire per qualche minuto, uniamo il miele, il cucchiaino di agar agar e facciamo cuocere mescolando, se c’è bisogno schiumando. Quando le mele si presentano morbide, frulliamo ad immersione e finiamo di cuocere fino alla consistenza di una purea. A me piace far riposare per una notte, sia le marmellate che le composte perché da fredde posso capirne meglio la consistenza, se giusta riporto sul fuoco fino al bollore ed invaso subito, se invece risulta ancora liquida, faccio bollire per alcuni minuti ed invaso sui vasetti sterilizzati in forno a 100 gr per una 15 minuti.

In questa preparazione non c’è lo zucchero, c’è il miele ed meno dolce delle marmellate quindi io consiglio la sterilizzazione in pentola mettendo i vasetti e alcuni strofinacci partendo dall’acqua fredda, portando a bollore per una trenta minuti e lasciando freddare la preparazione dentro la pentola. Così siamo sicuri che la composta non si rovini. Una volta aperto un vasetto riponiamolo in frigo. La composta è ottima sul pane, con i formaggi freschi e stagionati, mescolata a yogurt greco bianco da gustare come una crema gelata oppure nella cheesecake sempre con creme di formaggio cremoso o pasticcera. A voi la scelta! Io la trovo deliziosa!

Buona vita, buona composta di petali di rose!

Crema di melagrane croccante con granella di fave tostate di cacao ed agar agar

Non è una marmellata, non è una confettura ma una deliziosa, profumata e croccante crema da mangiare così com’è o per farcire torte o da gustare con lo yogurt bianco o con la ricotta. Per le crostate è consigliabile cuocerle col guscio in bianco e poi spalmare la crema senza farla cuocere per far sì che non perda l’aroma e la croccantezza della granella di fave tostate di cacao.

Ingredienti e preparazione

Un chilo e tre grammi di chicchi di melagrana puliti, stando attenti a togliere ogni eventuale pellicina che renderebbe amara la crema. Questa operazione si fa bene dentro una ciotola con l’acqua. Scoliamo bene i chicchi e mettiamoli in una pentola con 200 gr di acqua, uniamo il succo di due limoni, e facciamo scottare fino al primo bollore. Spegniamo il fuoco e lasciamo così per una notte. Il giorno dopo per facilitare l’operazione, prima frulliamo ad immersione poi con un po’ di pazienza, passiamo il tutto col passaverdura, in questo modo non avremo i semini frantumati fra i denti una volta cotta. Poi rimettiamo il tutto nella pentola con 340 gr di zucchero integrale di canna, mescoliamo e lasciamo cuocere le melagrane. Quando comincia a bollire uniamo 6 gr di polvere di agar agar, mescoliamo per far sciogliere bene l’addensante e lasciamo cuocere per altri 20 minuti. La crema finché è calda si presenta liquida, ma una volta fredda risulta come una crema. Possiamo aumentare di un grammo o due di polvere di agar agar, però io, con 6 gr. ho ottenuto una bella crema. Fate voi a vostro piacere. Ora prima di invasare la preparazione uniamo a piacere le fave tostate di cacao. Chiudiamo con i loro coperchi e se vi piace metteteli sotto sopra per il sottovuoto. Io non l’ho fatto, l’ho lasciati freddare coperti da uno spesso canovaccio. Quando la gusterete, una volta aperto il vasetto, mantenetelo in frigo e consumatelo in pochi giorni. Sarà un bel regalo per il prossimo S. Natale.

Buona vita ❤️e buona crema di melagrane con le fave tostate di cacao.