agar agar

Gelatina di petali di rose

Questa gelatina di petali di rose è straordinaria. Profuma intensamente ed il suo sapore di rose è intenso. Può essere usata per preparare un te diverso, basta scaldare l’acqua ed aggiungere nella tazza uno o due cucchiaini di gelatina, d’estate invece per una bibita ghiacciata. La gelatina di rose è ottima sopra una fettina di pecorino o dentro lo yogurt bianco greco o nella ricotta. La gelatina di rose è meravigliosa mescolata alla panna o al mascarpone o alla robiola o simili. Se facciamo la colazione, colata sopra ad una fettina di pane imburrato. Se prepariamo una cheesecake possiamo mescolata ad una crema di formaggio o soltanto per coprire la superficie.

Per farla occorrono i petali di rose senza trattamenti e raccolti la mattina con il sole. Possibilmente sarebbe meglio non lavarli se siamo accorti a raccoglierli con le mani perfettamente pulite. Basta solo scuoterli per togliere eventuali insetti. Altrimenti li sciacquiamo velocemente e li lasciamo asciugare all’aria.

Ecco cosa ci serve.

Una bella manciata di rose rosse

mezzo litro di acqua bollente

Un limone

250 grammi di zucchero

Un grammo e mezzo di agar agar

Semi di vaniglia

Preparazione

Mettiamo a bollire l’acqua e la versiamo nella ciotola dove abbiamo messo le rose pulite insieme al succo di limone, cerchiamo di schiacciarle con un cucchiaio, devono essere ricoperte bene dall’acqua. Le copriamo con un piatto e lasciamo a riposare per un giorno completo.

Il giorno dopo, versiamo i petali di rose dentro un colino, strizziamoli con le mani per far uscire tutto il loro succo che sarà rosso. Pesiamo il succo che dovrebbe essere mezzo litro, se manca qualche grammo, uniamo l’acqua per raggiungere il peso. Mettiamo a bollire il succo con 250 grammi di zucchero ed un grammo di agar agar, potremmo metterne fino a due grammi, se ci piace una gelatina più intensa. Io la preferisco più liquida perché viene sempre in tempo addensarla al momento di usarla per decorare o per essere mescolata ai vari formaggi morbidi che serviranno per dolci morbidi. Lasciamo bollire la gelatina di rose fino a quando in superficie si vedono delle bolle di ebollizione. Spegniamo ed invasiamo in piccoli vasetti sterilizzati al forno a 100 gradi per una ventina di minuti. Chiudiamo con i loro coperchi e conserviamo in dispensa. Se vogliamo stare più tranquilli per sicurezza, una volta che i vasetti sono freddi, li rimettiamo in una pentola coperti d’acqua e a bollire per una ventina di minuti dal momento dell’inizio del bollore.

Proviamola a fare questa deliziosa gelatina di rose, in inverno quando la useremo sentiremo il profumo ed il sapore della primavera.

Buona vita, buona gelatina di petali di rose ❤️

Gelato con la ricotta e yogurt bianco greco alla vaniglia di petali di rose

Maggio è il mese delle rose, approfittiamo del bel sole per raccoglierne alcune.

Con i suoi petali si possono preparare marmellate, gelatine, composte, acqua di rose, ratafià di rose, liquore e la vaniglia.

Per preparare la vaniglia alle rose basta prendere un barattolo nel quale metteremo l’alcol a 90 gradi, bacche di vaniglia aperte e petali di rose. Lo chiudiamo e lo lasciamo in un posto buio e lo scuoteremo ogni tanto.

Lasciamo passare un mese o anche più, lo filtriamo ed otteniamo la vaniglia alle rose.

Io a dir la verità, non filtro mai l’alcol alle rose, quando mi serve con un contagocce ne prelevo la quantità che mi serve.

La vaniglia alle rose è buona nei dolci, nelle creme, nello yogurt bianco greco e nel gelato e negli impasti dolci di torte e nelle cheesecake.

Per fare il gelato ci vogliono questi ingredienti.

150 grammi di ricotta vaccina o mista

200 grammi di yogurt bianco greco

Un cucchiaio di miele

Due cucchiai di proteine del latte, facoltative, però sarebbe meglio usarle perché danno la cremosità al gelato, oppure 5 grammi di farina di carrube

100 grammi di latte intero o senza lattosio quest’ultimo rende più dolce il gelato

4 gr di agar agar

Vaniglia alcuni semi o vaniglina

Preparazione

Mettiamo a scaldare il latte, appena sta per raggiungere il bollore uniamo la polvere di agar agar, mescoliamo di continuo per alcuni minuti per far sciogliere e cuocere insieme, dobbiamo evitare che rimangano dei grumi di polvere.

Mettiamo a raffreddare dentro una ciotola con acqua fredda.

Frulliamo ad immersione la ricotta con il latte, il miele e la vaniglia o la vanillina, le proteine del latte o la farina di carrube, se non abbiamo usato la polvere di agar agar, uniamo lo yogurt bianco greco, il latte freddo, mescoliamo bene per amalgamare tutto e versiamo il composto nella gelatiera. Accendiamola e lasciamo mantecare per il tempo necessario.

Noi abbiamo una gelatiera degli anni fine ottanta inizio novanta che funziona benissimo, ha solo un inconveniente che bisogna lavare il cestello incorporato nella gelatiera.

Ma finché dura, fa verdura come si dice!

Il gelato fatto così ha poco zucchero, niente addensanti, senza uova ed è sano.

Per fare il gelato alla frutta basta unire un po’ di fragole o albicocche o ciliegie frullate grossolanamente o frutta secca frullata.

Le proteine del latte si trovano in commercio nelle farmacie o in rete.

Buona vita, buon gelato ❤️

Marmellata e gelatina di susine alla lavanda

A noi piace molto il profumo della lavanda tant’è che la usiamo sia per profumare che in cucina nei dolci e nel salato. La sera prima di dormire mettiamo alcune gocce di lavanda sul cuscino, rendono l’aria fresca come a primavera e pulita. La usiamo per profumare la biancheria e per pulire il bagno, la spruzziamo sui materassi e sulle scarpe. La lavanda possiamo usarla anche negli impasti tipo focaccia al posto del rosmarino o per fare i biscotti nella pasta frolla. Proviamo anche questa fresca marmellata di susine gialle e rosse. Se il profumo della lavanda non ci piace, mettiamo una bacca di vaniglia aperta.

Ingredienti

1 kl e mezzo di susine o gialle o rosse o mescolate

650 di zucchero integrale di canna o semolato tanto sempre zucchero è…lo dicono i nutrizionisti 😂

Succo di un limone

Alcuni fiori di lavanda o se non piace vaniglia

Preparazione

Laviamo le susine e le dividiamo in due, le mettiamo a cuocere con il succo di limone e lo zucchero, i fiori di lavanda messi in un sacchetto di tela o dentro un colino porta tè mescoliamo tenendo la fiamma bassa e lasciamo che arrivi a giusta consistenza. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che dopo alcuni minuti non dovrà scivolare giù. Questa è una marmellata a pezzi perché a noi piace così. Ora lasciamo riposare la marmellata una notte, la mattina riaccendiamo il gas per riscaldare la marmellata, tiriamo su le prugne con un mestolo forato e le invasiamo nei barattoli sterilizzati al forno a 100 gradi per una ventina di minuti e con lo sciroppo formatosi facciamo la gelatina rimettendolo a bollire aggiungendo mezzo cucchiaino di agar agar una alga che serve per rassodare i liquidi oppure una puntina di cucchiaino di frutta pec. Spegniamo il gas e invasiamo la gelatina.

La marmellata è buona e più bella a pezzi ma possiamo anche frullarla ad immersione.

Buona vita, buona marmellata di susine alla lavanda ❤️

Composta di petali di rose al miele di acacia con agar agar

Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente! Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.

(Antoine de Saint-Exupéry)

Perché lei è la regina del giardino e la mia preferita!

Ingredienti

200 gr di rose rosse ( io ho usato la rosa rampicante multifolia), ma può essere qualsiasi rosa rossa senza trattamenti

600 di acqua

400 di mele 100 di miele il succo di un limone e mezzo

200 gr di miele di acacia

Una stecca di vaniglia aperta a metà

Un cucchiaino di agar agar

preparazione

Sbucciamo le mele e tagliamole a pezzetti, mettiamole in una pentola con il succo dei limoni.

Laviamo delicatamente i petali di rose, li scoliamo per bene e li uniamo alle mele insieme all’acqua e la stecca di vaniglia aperta, copriamo col coperchio o un piatto e lasciamo riposare per un paio d’ore. Mettiamo la pentola sul fuoco possibilmente con una piastra sotto per evitare che la composta possa attaccare, lasciamo bollire per qualche minuto, uniamo il miele, il cucchiaino di agar agar e facciamo cuocere mescolando, se c’è bisogno schiumando. Quando le mele si presentano morbide, frulliamo ad immersione e finiamo di cuocere fino alla consistenza di una purea. A me piace far riposare per una notte, sia le marmellate che le composte perché da fredde posso capirne meglio la consistenza, se giusta riporto sul fuoco fino al bollore ed invaso subito, se invece risulta ancora liquida, faccio bollire per alcuni minuti ed invaso sui vasetti sterilizzati in forno a 100 gr per una 15 minuti.

In questa preparazione non c’è lo zucchero, c’è il miele ed meno dolce delle marmellate quindi io consiglio la sterilizzazione in pentola mettendo i vasetti e alcuni strofinacci partendo dall’acqua fredda, portando a bollore per una trenta minuti e lasciando freddare la preparazione dentro la pentola. Così siamo sicuri che la composta non si rovini. Una volta aperto un vasetto riponiamolo in frigo. La composta è ottima sul pane, con i formaggi freschi e stagionati, mescolata a yogurt greco bianco da gustare come una crema gelata oppure nella cheesecake sempre con creme di formaggio cremoso o pasticcera. A voi la scelta! Io la trovo deliziosa!

Buona vita, buona composta di petali di rose!

Crema di melagrane croccante con granella di fave tostate di cacao ed agar agar

Non è una marmellata, non è una confettura ma una deliziosa, profumata e croccante crema da mangiare così com’è o per farcire torte o da gustare con lo yogurt bianco o con la ricotta. Per le crostate è consigliabile cuocerle col guscio in bianco e poi spalmare la crema senza farla cuocere per far sì che non perda l’aroma e la croccantezza della granella di fave tostate di cacao.

Ingredienti e preparazione

Un chilo e tre grammi di chicchi di melagrana puliti, stando attenti a togliere ogni eventuale pellicina che renderebbe amara la crema. Questa operazione si fa bene dentro una ciotola con l’acqua. Scoliamo bene i chicchi e mettiamoli in una pentola con 200 gr di acqua, uniamo il succo di due limoni, e facciamo scottare fino al primo bollore. Spegniamo il fuoco e lasciamo così per una notte. Il giorno dopo per facilitare l’operazione, prima frulliamo ad immersione poi con un po’ di pazienza, passiamo il tutto col passaverdura, in questo modo non avremo i semini frantumati fra i denti una volta cotta. Poi rimettiamo il tutto nella pentola con 340 gr di zucchero integrale di canna, mescoliamo e lasciamo cuocere le melagrane. Quando comincia a bollire uniamo 6 gr di polvere di agar agar, mescoliamo per far sciogliere bene l’addensante e lasciamo cuocere per altri 20 minuti. La crema finché è calda si presenta liquida, ma una volta fredda risulta come una crema. Possiamo aumentare di un grammo o due di polvere di agar agar, però io, con 6 gr. ho ottenuto una bella crema. Fate voi a vostro piacere. Ora prima di invasare la preparazione uniamo a piacere le fave tostate di cacao. Chiudiamo con i loro coperchi e se vi piace metteteli sotto sopra per il sottovuoto. Io non l’ho fatto, l’ho lasciati freddare coperti da uno spesso canovaccio. Quando la gusterete, una volta aperto il vasetto, mantenetelo in frigo e consumatelo in pochi giorni. Sarà un bel regalo per il prossimo S. Natale.

Buona vita ❤️e buona crema di melagrane con le fave tostate di cacao.