Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventiseiesimo giorno di reclusione.

Le notizie sempre più allarmanti ti tolgono la voglia di continuare a sperare. Non basterà nemmeno più un metro di distanza sociale, crederci o no, è sempre preoccupante. Quando finirà l’emergenza, saremo sfiniti e forse pazzi. Intanto si deve pur cucinare, le scorte stanno finendo come le uova che erano infelici come noi. Ma gli späzlet si possono fare anche senza, colorati di rosso come tingeremo le uova pasquali se ci saranno in abbondanza. Questi spätzle sono stati fatti con anche farina di ceci, concentrato di pomodoro ed acqua. Per il condimento ho fatto cuocere il radicchio rosso, ho unito i fagiolini surgelati cotti e tagliati fini, le noci e nocciole tritati con il parmigiano reggiano. Buoni, e anche oggi il pranzo è andato.

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Venticinquesimo giorno di reclusione.

Penne con la zucca, le ortiche e la ricotta.

Quando sei una formichina e ti fai una piccola scorta di zucca ed ortiche e la metti in congelatore, in un baleno ti fai una buonissima pasta e con l’aggiunta di ricotta e parmigiano reggiano timo ed erba cipollina e sei a posto.

Far insaporire nella padella prima la zucca surgelata e frullata, io l’avevo messa in congelatore già frullata per evitare che prendesse troppo posto, unire le ortiche bollite, la ricotta, il parmigiano reggiano e le erbe aromatiche, timo ed erba cipollina. Scolare le penne e passarle in padella. Mescolare con un po’ di acqua di cottura e servire subito.

Buona vita, buone penne con zucca ed ortiche. ❤️ ce la faremo?

Dio ci protegga e ci aiuti.

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventiquattresimo giorno di reclusione.

Mezze maniche con ceci, crema di carciofi e finocchi.

Frittata

Un piatto sostanzioso e buono, dove non manca niente e dal sapore fresco per l’aroma dei semi di anici.

Basta Insaporire i ceci scolati e sciacquati con olio extravergine di oliva, rosmarino ed alloro, far cuocere i carciofi ed i finocchi con le loro barbe in acqua e limone, con la pentola a pressione ed il cestello, ci vogliono pochi minuti e poca acqua e non si perdono i sapori. Frullare i finocchi e le loro barbe per ottenere una crema e lasciarne da parte un po’. Nella padella con i ceci, unire i carciofi e la crema di finocchi, scolare la pasta e farla saltare insieme aggiungendo un po’ dell’acqua della sua cottura, spolverare con parmigiano reggiano e semi di anici. Questi semi rendono la pasta profumata e molto fresca di sapore. Per la frittata con i carciofi e finocchi, sbattere le uova con sale e pepe, parmigiano reggiano e cuocere in padella con i carciofi e la crema di finocchi tenuti da parte. Stasera una buonissima torta salata con verdure che vi racconterò domani a Dio piacendo. L’aria è sempre più tesa e dove andremo a finire non ci è dato sapere.

Buonanotte.

Buona vita ora più che mai e buone mezze maniche con crema di finocchi e carciofi al profumo di anici ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Facile, semplice e veloce. Metti a cuocere la lenticchia lavata bene, con tutti gli odori ed un filo di olio extravergine di oliva. Servi nel piatto con “trozzetti de pà” e cipolle caramellate. E la vita va fra il dispiacere per il dolore del mondo ed il piacere della tavola comunque essa sia.

#lenticchie #colfiorito #trozzettidipane #panefattoincasa #cipollecaramellate #zuccherountegraledicanna #diariodeltempodicoronavirus #ventitresimogiornodireclusione #lavitaeadesso #lacrimeedoloredeondo

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Ventitreesimo giorno di reclusione.

Torta salata integrale con agretti e ricotta o stracchino o Filadelfia o un altro formaggio cremoso

200 gr. di farina di farina di farro o 0 o 1 o quella che abbiamo in casa

50 gr. di farina integrale

70 gr. di olio extravergine di oliva

70/80 grammi di acqua fredda o quella che assorbe la farina

Sale qb

Per il ripieno:

200 gr di agretti puliti

250 di ricotta vaccina

1 uovo

Tre cucchiai di parmigiano reggiano

Sale

Buccia di limone

Noce moscata o zenzero grattugiato

Preparazione

Impastiamo la farina, con l’olio, sale e acqua fredda, otteniamo un composto morbido e lo schiacciamo sopra la carta forno. Facciamo riposare in frigo per un ora.

Puliamo gli agretti sotto l’acqua corrente, scartando tutte le parti dure, sbollentiamoli in acqua salata e bollente per 5 minuti. Scoliamoli e facciamoli freddare. Lavoriamo la ricotta, con l’uovo, il parmigiano, il sale, buccia di limone, la noce moscata o lo zenzero. Mescoliamo bene ed aggiungere gli agretti tagliati sottili.

Stendiamo la pasta sopra la carta forno tagliata rotonda, punzecchiamo con una forchetta, e posiamo sopra lo stampo unto per far sì che colori bene anche il sotto della torta. Versiamo il composto di ricotta ed agretti, abbassiamo la pasta sopra per formare il bordo, decoriamo come ci piace e cuociamo in forno ventilato a 180 gradi per 20/25 minuti. Gli agretti possono essere sostituiti da carciofi o zucchine o bietole o cicoria o spinaci.

#diarioalimentaredeltempodicoronavirus #ventitreesimogiornodireclusione #tortasalata #agretti #ricotta

Colomba pasquale con ricetta facile e veloce

Per preparare una buona colomba ci vogliono tempo, pazienza ed attesa come per fare nascere una creatura. ingredienti di prima qualità. Uno su tutto, il lievito madre rinfrescato per diversi giorni, burro ottimo, uova di galline felici ma ora pure loro non lo sono e poi dove le vai a prendere se non puoi andare nel pollaio preferito? Buona farina e zucchero. Ci vogliono aromi possibilmente fatti a casa, come la buccia di arancia candita, ci vogliono una mano ed un occhio speciali per capire quando la struttura della pasta è pronta. Poi ancora tempo e tanta, tanta pazienza prima per una buona lievitazione e dopo quando finalmente va in cottura. Ora tutto questo ci potrebbe essere, in tempo di coronavirus e di reclusione, ma gli altri ingredienti credo di no, soprattutto un buon lievito madre ed una buona mano. Allora, accontentiamoci della colomba fatta con la ricetta facile e veloce. È molto buona lo stesso, poi non ce ne importa se non è come dovrebbe essere. Ora è questo. Noi l’abbiamo fatta così, io ho pesato tutti gli ingredienti e Serena l’ha preparata.

Questi sono gli ingredienti

3 uova di galline felici o non

400 grammi di farina per dolci

200 grammi di zucchero

150 grammi di yogurt bianco greco o un bicchiere di latte

Mezzo cucchiaino di bicarbonato e mezzo di cremore di tartaro sostituibile con alcune gocce di limone

Buccia di limone

Una bustina di lievito per dolci

50 grammi di burro

50 /40 grammi di olio di girasole

Un bicchiere di vermuth bianco dolce quello di una volta con il quale ci facevamo zuppetta con le pastarelle, oppure un bicchiere di vino bianco

Una tazza di arancia candita a filetti o uvetta o canditi

Nocciole e mandorle per decorare

Preparazione

Prima di tutto, mescoliamo il bicarbonato ed il cremore di tartaro che se non l’abbiamo questa polvere lievitante naturale, la sostituiamo con alcune gocce di limone, lasciamo che si sprigioni la schiuma ed aspettando prepariamo il composto.

Rompiamo le uova nella ciotola, uniamo lo zucchero e con le fruste lavoriamo il composto fino a quando è bello gonfio e bianco, mettiamo la buccia di limone, il burro morbido e l’olio di girasole, lasciamo amalgamare bene insieme al bicarbonato e il cremore di tartaro o il limone, versiamo la farina con il lievito setacciati è sempre lavorando con le fruste ma a bassa velocità aggiungiamo il bicchiere di vermuth o di vino o di limoncello stando attenti alla quantità perché non dobbiamo ottenere un composto troppo liquido. Aggiungiamo infine i filetti di arancia candita o le uvette infarinati. Versiamo il composto nello stampo da colomba ma se non l’abbiamo in uno stampo alto di quelli che servono per la pizza dolce pasquale. Cospargiamo la superficie con nocciole e mandorle spezzettate. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi un’ora. Controlliamo la cottura e se la superficie diventa scura, copriamola con un foglio di alluminio.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare per bene.

Per servirla togliamo la carta dello stampo e poniamola sopra un bel vassoio.

Questo impasto è ottimo sia per la colomba che per una classica pizza dolce pasquale o per un ciambellone.

Meglio questo che niente. E chissà come passeremo la prossima s. Pasqua? Non ci posso pensare 😓

Buona vita, buona colomba di Pasqua ❤️