Ciambellone di farro e fichi con cioccolato fondente

In cerca di serenità e di salute!

Una domenica di quasi fine estate, uno stato di ansia per la salute di un familiare. Non può saltare casa e persone care la malattia? Non può passare oltre e far finta di niente invece che bussare molte volte a queste nostre porte?

Mi sa proprio che invece abbia una predilezione per noi! ☹️ Si dice che i tribolati siano gli amici di Dio, bisogna solo cercare la forza e crederci!

In questi giorni in cucina sono una frana. Non c’è nulla che mi venga bene. Metto in tavola cose fatte senza voglia, senza capo né coda. Praticamente schifose! Succede che non trovando l’ingrediente giusto per una preparazione, lascio perdere senza preoccuparmi di come possa venire fuori. E le tagliatelle poco cotte, la carne senza sapore e via via uno obbrobrio dietro l’altro. Ci sarà anche una componente del tempo che passa e insieme una specie di demenza senile precoce! ☹️ Fatto sta che o decido di chiudere la cucina e passare le redini ad altri, o accettare che questo è un momento delicato per noi e aspettare che venga un tempo migliore!

Fuori l’orto e la frutta non hanno problemi! Beati loro! C’è chi li cura e c’è chi gusta i doni frutto del lavoro!

Il raccolto di oggi è abbondante di zucchine e pomodori, pomodorini e una manciata di fagiolini. Tre fichi, pochi per farne una bella scorpacciata. A me piacciono molto, ma siccome in condizioni “normali”, le idee nascono tutte le volte che ho un ingrediente fra le mani, ce la metto tutta per riaccendere la mente e anche la fantasia in cucina! Ce la farò? Proviamo a farci un ciambellone per la colazione di domani. Poi sarà quel che sarà!

Questo è quanto ci vuole per il ciambellone.

Ingredienti

due uova di galline felici

100 grammi di farina di farro

150 di farina 00 o 0

Una bustina di lievito per dolci

150 grammi di zucchero di canna io ho messo eritritolo

200 gr di yogurt bianco greco

60 grammi di olio di girasole

250 gr di fichi frullati con tutta la buccia o se non vi va potete toglierla

Cioccolato fondente a scaglie a piacere

Cannella a piacere

Preparazione

Per prima cosa frulliamo i fichi con o senza la buccia, i miei erano quattro, circa 250 grammi, nella ciotola montiamo due uova con lo zucchero fino a quando il composto diventa bianco e gonfio, uniamo lo yogurt bianco greco, i fichi frullati la cannella e l’olio di girasole. Mescoliamo per amalgamare tutto ed aggiungiamo le farine ed il lievito setacciati continuando a lavorare con le fruste ed infine le scaglie di cioccolato fondente. Versiamo il composto nello stampo per ciambellone e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi un’ora. Copriamo con un foglio di alluminio se verso metà cottura la superficie scurisce troppo.

Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Spegniamo il forno e lasciamo freddare nello stampo. Mettiamo il ciambellone sopra un vassoio e spolveriamo con zucchero a velo mescolato alla cannella. Il nostro dolce semplice è pronto per essere gustato domani a colazione!

A tempi migliori se Dio vorrà!

Buona vita, buon ciambellone di farro e fichi con cioccolato fondente ❤️

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Timballo di tagliatelle con melanzane e fiori di zucchine

Ci sono tante melanzane, tante zucchine e fiori, un pugno di tagliatelle che sono state fatte domenica scorsa, poche troppo poche nemmeno per sfamare una persona. È troppo caldo per poterne fare altre e allora cosa ci posso fare?

Sto tagliando le verdure, per farne un contorno, a noi piacciono in qualunque modo essenziale è che ci sia la cipolla. Penso di farci delle semplici penne. Sto facendo pure lo yogurt bianco greco, ho fatto bollire il latte intero fino alla temperatura di 85 gradi, l’ho lasciato raffreddare e intanto penso a cosa fare delle tagliatelle.

Il latte è arrivato alla temperatura giusta per mescolarlo al cucchiaio di yogurt bianco greco, 46 gradi, mescolo insieme con poco latte poi una volta amalgamato aggiungo tutto il resto, in tutto un litro. Ma la caraffa è piena e ne avanza un bicchiere. Lo bevo? No….è quasi mezzogiorno poi salto il pranzo. Vi vuole poco per saziarmi.

Ecco allora l’idea! Faccio una buona besciamella e la uso le farci una specie di timballo con le tagliatelle.

Io vivo di ricordi, sì troppo spesso mi “tormentano”! Ma nel senso positivo. Mi viene in mente il timballo salato dolce che mia madre faceva a Pasqua, le tagliatelle condite con il sugo, il classico ragù, mescolato alla crema pasticcera, tutto racchiuso in una pasta frolla “indorata” dal tuorlo dell’uovo. Non so chi l’abbia insegnato a mia madre, non l’ho mai chiesto a suo tempo, quindi rimarrà per sempre un mistero.

Forse l’idea sarà venuta a qualche persona che avendo letto il Gattopardo ha pensato di copiare il timballo che veniva servito alla lussuosa e ricca tavola del principe Salina raccontato nel romanzo.

Logicamente il mio non c’entra niente con quel ricco timballo! Però è molto buono e delicato soprattutto per palati e stomaci delicati. Eppoi è una ricetta tutta mia ed inventata come molte del mio cucinare quotidiano!😀

Il racconto del mio timballo di tagliatelle con melanzane e fiori di zucchine

Ho tagliato le melanzane a cubetti, oggi non l’ho nemmeno messe sotto sale a perdere la loro acqua, era troppo tardi, le zucchine a filetti, ho messo a cuocere nella padella la cipolla a fettine con un filo di acqua, niente olio a sfriggere perché per noi è indigesto, ma a chi piace può farlo, appena trasparente ho aggiunto le verdure, il sale, timo ed erba cipollina ed ho finito di cuocere. Alla fine ho aggiunto i fiori di zucchine per farli appassire e l’olio extravergine di oliva. Ho preparato la besciamella senza burro, a fine cottura ho condito con olio extravergine di oliva, parmigiano reggiano e noce moscata. Ho fatto cuocere le tagliatelle, le ho scolate e le ho mescolate ad un po’ di besciamella con la quale ho coperto il fondo della pirofila, ho fatto un primo strato di tagliatelle, uno di besciamella, uno di verdure e via via così chiudendo con le tagliatelle, la salsa ed i fiori di zucchine. Ho messo in forno a 180 fino a quando la superficie è diventata dorata e croccante.

Il piatto è gustoso e adatto a chi ama il morbido delle verdure e besciamella e il croccante delle tagliatelle.

Buona vita, buon timballo di tagliatelle con verdure e besciamella. ❤️

La vita va avanti, chi può fermarla?

Pensieri di un’estate molto triste!

Tagliatelle semi integrali con crema di zucchine cannellini e pomodorini alla rucola

Domenica mattina, è festa e non mi sogno nemmeno di alzarmi piu presto del solito. Correrò di più del solito per preparare tutto ma mi sta bene così. Tanto appena aperti gli occhi, so che scenderò dal letto col piede sbagliato. Sono nata così e morirò così! Incavolata 😡 e non c’è niente e nessuno che possa far cambiare il mio carattere ormai. Ma non vi preoccupate 😟 poi passa presto, durerà fino a quando non mi troverò un altro inciampo davanti! È così che fra alti e bassi che sono arrivata a questa età!

La domenica c’è sempre da fare una pasta fresca, non è un obbligo ma una mia scelta per portare avanti una tradizione materna, mai i miei genitori avrebbero mangiato la pasta comprata da zia Ida che aveva la pizzicheria dove si comprava tutto sfuso e incartato con la carta paglia😥❤️

La domenica è festa ora come allora!

Cocò che sarebbe il marito, è nella striscia di orto a raccogliere le zucchine con i loro fiori e pochi pomodorini. Sarebbe il caso di far tutto fritto, ma chi si sogna di farlo? Scelgo di fare un condimento fresco per le mie tagliatelle fatte con le uova di galline felici 😀 farina integrale e semola rimacinata di grano duro. Mescolo le due farine, rompo le uova e comincio ad impastare, tutto ad occhio, non c’è bisogno di pesare nulla come faceva mia madre molto brava a fare le tagliatelle a mano.

Niente planetaria niente macchinetta della pasta per la mamma come per tutte in quel tempo. Solo appena venuta di moda mia madre comprò la macchinetta da suo fratello Elio mio zio che aveva “la vuttìca” il negozio di casalinghi nella stessa via dove noi avevamo il nostro di abbigliamento e mercerie varie. Via Umberto primo ora non esiste più come non esistono più “le vuttìche” i negozi di un tempo spariti per colpa dell’epoca moderna😥

Mia madre nelle faccende domestiche, metteva “la pannella” il grembiule pulitissimo da cucina, sopra la “spianatóra” la spianatoia, con la farina faceva una montagnetta, con le mani formava una fontanella al centro, ci rompeva le uova e con una forchetta mescolava piano piano cercando di non farle fuoruscire sporcando così la spianatoia che per la massaia esatta era uno scandalo, con la punta delle dita impastava e impastava fino ad ottenere una pasta liscia e setosa.

La lasciava riposare dentro un piatto da insalata coperta con un altro piano.

Stendeva la pasta con “lu vùciunu”, il matterello, la avvolgeva intorno infarinando leggermente e piano piano formava una grande e liscia “pèrna”, la sfoglia sottilissima che una volta asciugata e arrotolata lei tagliava velocemente con il coltello ed otteneva le tagliatelle tutte della stessa misura.

Intanto che i ricordi scorrono nella mia mente, aspetto che anche la mia pasta asciughi e con questo caldo lo fa velocemente, penso a come utilizzare le verdure appena raccolte. Non hanno bisogno di cottura né lunga né forte, deve sentirsi tutto il loro sapore e tutta la loro freschezza. Sapete no la differenza tra le nostre verdure e quelle del supermercato? Io le trovo orribili! Ma va bene, non tutti possono avere un piccolo orto e allora accontentiamoci!

Continuiamo con il racconto del condimento.

Taglio a striscioline alcune zucchine, altre le frullo con la rucola, taglio a metà i pomodorini, metto in una larga padella la cipolla tagliata sottilissima, non metto olio perché per me risulta indigesta, lo metterò alla fine, unisco le zucchine frullate, una tazza di fagioli cannellini scolati e sciacquati, mescolo e lascio insaporire, unisco i pomodorini e lascio cuocere per poco tempo, metto un generoso giro di olio extravergine di oliva e spengo. Nel frattempo taglio le tagliatelle non troppo sottili, meglio spesse per accogliere meglio il condimento, le metto a cuocere in acqua bollente salata, riaccendo la padella con il condimento, unisco le zucchine tagliate a striscioline, lascio insaporire con le altre verdurine e scolo la pasta, le faccio saltare insieme e spolvero con parmigiano reggiano, unendo un po’ di acqua di cottura per amalgamare.

Porto in tavola e servo! Siamo solo in tre!

Va così la vita! A tempi migliori ❤️

Buona vita, buone tagliatelle semi integrali con crema di zucchine, pomodorini e cannellini ❤️

Dolce di susine al sesamo

Questo è un dolce con tre diverse consistenze, uno friabile per gli albumi montati a neve, uno croccantoso per i semi di sesamo macinati grossolanamente con lo zucchero, uno aspro e fresco per la presenza delle susine che affondano nell’impasto. È adatto alla colazione o per un fine pasto accompagnato da pallina di gelato al limone 🍋

Bisogna aver pazienza perché accendere il forno in questi giorni di un luglio così caldo, è roba da matti. Ma noi patite del dolce buono e fatto in casa non ci spaventiamo più di tanto! Vale la pena su dai!

Mettiamo le mani in pasta, tanto per non perdere l’abitudine!

ingredienti

250 gr di susine dure e rosse o gialle

150 di zucchero

Due cucchiai di zucchero per le susine

20 gr di sesamo tostato e fatto raffreddare

70 gr di olio di girasole

185 gr di farina per dolci

60 grammi di maizena

4 uova di galline felici 😀

Due cucchiaini di lievito per dolci

La buccia di limone

Zucchero a velo

Un pizzico di sale

Gelato facoltativo per accompagnare il dolce

Preparazione

Per prima tagliamo le susine a metà e le spruzziamo con il succo di limone e le cospargiamo con due cucchiai di zucchero, frulliamo grossolanamente metà dello zucchero 75 grammi con il sesamo tostato in un pentolino e poi fatto raffreddare montiamo gli albumi a neve densissima con un pizzico di sale, con le stesse fruste montiamo i rossi con lo zucchero rimasto 75 grammi, fino a quando avremo un composto bianco e gonfio, uniamo lo zucchero frullato con i semi di sesamo, l’olio di girasole, la buccia di limone, con la spatola mescoliamo e aggiungiamo gli albumi alternando con la farina e la maizena con il lievito setacciati, con movimenti dal basso verso l’alto.

Versiamo metà del composto nello stampo quadrato di 22 centimetri foderato di carta forno, mettiamo in forno a cuocere a 180 gradi per una decina di minuti, togliamo dal forno e disponiamo sopra le susine con la parte tagliata verso l’alto, tenendole distanziate per formare con ognuna uno scacco, versiamoci la parte restante del composto cercando di ricoprire la frutta. Rimettiamo in forno a finire la cottura per altri 45/50 minuti. La superficie dovrà diventare dorata e se scurisce troppo la copriamo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Lasciamo freddare completamente nello stampo. Tagliamo a quadrotti il dolce facendo attenzione a lasciare intera la susina.

Disponiamo i quadrotti sopra un vassoio cospargiamo di zucchero a velo e gustiamolo o da solo o con una pallina di gelato al limone 🍋

Buona vita, buon dolce di susine ❤️

Frittelle di zucchine e emmental al forno

Non so se anche voi avete la fortuna di coltivare un orto magari piccolo dove far crescere zucchine e pomodori e melanzane e peperoni e rucola e insalata e basilico! Se mettete a confronto i vostri ortaggi con quelli comprati al supermercato o da altre parti, capirete quanta differenza ci sia. Le vostre, le nostre sanno di zucchine, di pomodori, di melanzane, di peperoni, di rucola e di insalata e di basilico. Le altre no! Noi sentiamo che tutto questo sa di niente, sa di sapore ammuffito. Lo stesso odore che si sente dove ci sono le colture intensive, noi ci camminiamo ogni giorno ed è nauseante. Vedi ettari e ettari dove sta crescendo o è arrivato alla fine, di tutto che poi arriva al supermercato o alle grande aziende che lo trasformano in surgelati. Non si sa quanto tutto questo possa nuocere alla salute, credo che non lo sapremo mai. Però non si capisce perché questi posti hanno il più alto tasso di mortalità per tumore. E le Marche hanno il primato.

Ai posteri l’ardua sentenza!😥

Intanto oggi con le prime zucchine abbiamo preparato delle buonissime frittelle che possono diventare un piatto completo per la presenza di uova e di emmental. Mettiamo vicino un po’ di pomodorini e il pranzo e la cena sono pronti.

Come le abbiamo fatte le frittelle?

Tagliamo la parte verde delle zucchine a pezzetti, la polpa la mettiamo da parte per un risotto con taleggio o ricotta, le mettiamo sotto sale a perdere acqua di vegetazione, le pressiamo con un piatto a contatto. Le lasciamo così per un’ora, le scoliamo e le stringiamo con le mani per eliminare ancora l’acqua, le mettiamo in una ciotola con due uova di galline felici 😀 pezzetti di emmental, rucola e basilico, farina integrale quanta ne basta e con le mani formiamo le frittelle, le posiamo sopra una lastra foderata di carta forno con un filo di olio extravergine di oliva e a cuocere a 180 gradi fino a quando diventano dorate. A metà cottura le giriamo. Mettiamo le frittelle in tavola con pomodorini o insalata. Buone e semplici e soprattutto complete.

Buona vita, buone frittelle di zucchine e emmental ❤️

Ciambellone di mele cioccolato e nocciole

Il grande caldo di questa estate sta mandando in rovina molti ortaggi e frutta. Pomodori e peperoni si presentano una volta aperti disidratati all’interno. I fichi che sembrano spugne cadono, le mele non arrivano a maturazione completa e marciscono. Speriamo che la calura non arrivi a rovinare i cachi e le melagrane che stanno crescendo ora. Così ieri abbiamo raccolto le mele cadute, abbiamo scartato le parti rovinate, messe a cuocere per fare il famoso burro di mele, una purea cotta a lungo da usare per crostini o per inserire nei dolci. Il burro di mele e senza zucchero, si può aromatizzare con spezie tipo cannella o zenzero ed è sicuramente più salutare del burro di latte. Qui c’è la nostra ricetta https://farinaefiore.com/2016/09/24/burro-di-mele/

Oggi nel nostro ciambellone abbiamo messo 200 gr di mele cotte velocemente con succo di limone e poi frullate. Abbiamo poi lavorato tre uova di galline felici con 150 di zucchero per alcuni minuti fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, abbiamo unito 60 grammi di olio di girasole, la purea di mele, mescolando per amalgamare il tutto, infine aggiunti 300 gr di farina con una bustina di lievito per dolci setacciati ed 70 grammi di cioccolato fondente ed un cucchiaio di nocciole tritate. Abbiamo messo nello stampo del ciambellone e cotto a 180 gr per 40/45 minuti. Attenzione se la superficie diventa scura coprire con un foglio di alluminio.

Ricapitolando questi sono gli ingredienti

3 uova di galline felici

150 gr di zucchero

300 gr di farina 0

60 di olio di girasole o extravergine di oliva

200 gr di mele cotte e frullate lasciate raffreddare

70 grammi di cioccolato fondente

Un cucchiaio di nocciole tritate

Una bustina di lievito per dolci

Se avete le mele o le pere cadute usatele per fare il ciambellone perché è buono e sano!

Buona vita, buon ciambellone di mele e cioccolato fondente ❤️