Crostata golosa al cioccolato e ciliegie

Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda… Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso…” “…E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!…”.

(dal film Chocolat)

E allora questa è una golosa crostata da gustare da soli, o con chi volete voi!

Ingredienti

Per il fondo

150 gr di biscotti integrali bio possibilmente con poco zucchero

50 gr di mandorle tritate con la buccia, le laviamo, le lasciamo per una notte a bagno nell’acqua, le scoliamo e le facciamo asciugare in forno, poi le frulliamo

100 gr di burro fuso e tiepido

100 gr di cioccolato extra fondente più altro ( circa 100 gr. )per le decorazioni

Crema pasticcera

Mezzo litro di latte intero o scremato

4 tuorli

30 gr di farina 00

20 gr di fecola

100 gr di zucchero semolato

3 fogli di gelatina

Semi di vaniglia

Cherry o liquore alle ciliegie a vostro piacimento o il succo delle ciliegie cotte

Alcune ciliegie sciroppose o fresche che dopo averle snocciolate, le faremo insaporire o in padella con un po’ di miele o in forno a microonde. Per questo secondo modo, prendiamo una pirofila dove metteremo le ciliegie snocciolate, il succo del limone ed il miele, lasciando cuocere per pochissimo tempo, devono solo appassire. Il succo che si ottiene servirà al posto dello cherry.

Preparazione

Frulliamo nel robot i biscotti e le mandorle unendo il burro, mescoliamo con una spatola e se occorre uniamo un po’ di altro burro. Dobbiamo ottenere un composto che si possa compattare bene. Foderiamo il fondo di uno stampo a cerniera con carta forno, con un po’ di burro o di olio neutro ungiamo anche le pareti, versiamo sopra la base di biscotti e mandorle, cercando di far unire il tutto per bene. Mettiamo in frigo a solidificare.

Intanto prepariamo la crema pasticcera.

Montiamo le uova con lo zucchero fino a farle diventare bianche e gonfie, uniamo la farina, la fecola mescolando bene e il latte che avremo messo a scaldare con i semi di vaniglia. Rimettiamo sul fuoco fino ad addensare. Se volete potete farla a microonde, ci vorranno pochi minuti. Basta montare le uova e lo zucchero come di solito, unire le farine, il latte con la vaniglia, facendo cuocere alla potenza di 500 w per alcuni minuti mescolando fino alla cottura. Se il forno non dovesse avere diverse temperature, basta mettere sul tasto start cuocendo di meno, perché potremmo rischiare di fare una frittata. Ora uniamo il cioccolato fondente cercando di farlo sciogliere fino a quando avremo una crema scura, lo cherry o lo sciroppo delle ciliegie cotte e tre fogli di gelatina messi a bagno in acqua fredda e strizzati. Continuiamo a mescolare lasciando che si freddi un po’. Fatto questo aggiungiamo le ciliegie e versiamo la crema sopra la base di biscotti e mandorle già fredda. Livelliamo la superficie e rimettiamo in congelatore per qualche ora. Nel frattempo sciogliamo l’altro cioccolato a bagnomaria, tolto dal fuoco, con un cucchiaio mescoliamo dal basso verso l’alto fino ad una temperatura di 31 gr. Tutto questo si può fare a microonde alla minima temperatura risparmiando tempo. Ora prendiamo degli stampini di silicone e con un cucchiaio divertiamoci a fare dei ghirigori colando sopra il cioccolato, oppure disegniamo così a piacere dei ghirigori sopra a della carta forno. Mettiamo tutto a congelare. Prendiamo la crostata golosa e posiamola sopra ad un bel piatto, decoriamo con i ghirigori che cercheremo di non rompere staccandoli dagli stampini o dalla carta forno. Se avete dei fiori senza trattamenti non esitate a metterli sopra per rendere la crostata golosa ancora più bella.

Buona vita e buona crostata golosa al cioccolato fondente e ciliegie

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Composta di petali di rose al miele di acacia con agar agar

Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente! Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.

(Antoine de Saint-Exupéry)

Perché lei è la regina del giardino e la mia preferita!

Ingredienti

200 gr di rose rosse ( io ho usato la rosa rampicante multifolia), ma può essere qualsiasi rosa rossa senza trattamenti

600 di acqua

400 di mele 100 di miele il succo di un limone e mezzo

200 gr di miele di acacia

Una stecca di vaniglia aperta a metà

Un cucchiaino di agar agar

preparazione

Sbucciamo le mele e tagliamole a pezzetti, mettiamole in una pentola con il succo dei limoni.

Laviamo delicatamente i petali di rose, li scoliamo per bene e li uniamo alle mele insieme all’acqua e la stecca di vaniglia aperta, copriamo col coperchio o un piatto e lasciamo riposare per un paio d’ore. Mettiamo la pentola sul fuoco possibilmente con una piastra sotto per evitare che la composta possa attaccare, lasciamo bollire per qualche minuto, uniamo il miele, il cucchiaino di agar agar e facciamo cuocere mescolando, se c’è bisogno schiumando. Quando le mele si presentano morbide, frulliamo ad immersione e finiamo di cuocere fino alla consistenza di una purea. A me piace far riposare per una notte, sia le marmellate che le composte perché da fredde posso capirne meglio la consistenza, se giusta riporto sul fuoco fino al bollore ed invaso subito, se invece risulta ancora liquida, faccio bollire per alcuni minuti ed invaso sui vasetti sterilizzati in forno a 100 gr per una 15 minuti.

In questa preparazione non c’è lo zucchero, c’è il miele ed meno dolce delle marmellate quindi io consiglio la sterilizzazione in pentola mettendo i vasetti e alcuni strofinacci partendo dall’acqua fredda, portando a bollore per una trenta minuti e lasciando freddare la preparazione dentro la pentola. Così siamo sicuri che la composta non si rovini. Una volta aperto un vasetto riponiamolo in frigo. La composta è ottima sul pane, con i formaggi freschi e stagionati, mescolata a yogurt greco bianco da gustare come una crema gelata oppure nella cheesecake sempre con creme di formaggio cremoso o pasticcera. A voi la scelta! Io la trovo deliziosa!

Buona vita, buona composta di petali di rose!

Il pane nostro quotidiano a lievitazione naturale

Un giorno sì è un giorno no, mi rilascio lavorando il pane col mio lievito madre ormai con anni sulle spalle e sempre bello pimpante. Il pane ha bisogno di una lunga lievitazione ed una accurata e controllata cottura. Mi piace guardare la sua miracolosa crescita una volta messo in forno. A volte può succedere che non sia il massimo e questo mi dà molto dispiacere. Ma come la vita ha degli alti e bassi. Non facciamoci caso e tiriamo avanti. Per oggi, è andata! Grazie a Dio!

Pane giallo agli odori dell’orto

Mi piace molto fare il pane, mi piace mangiarlo da solo, con la marmellata la mattina, a pranzo a cena con qualsiasi cosa e soprattutto con un filo di olio ed aceto e filetti di pomodoro maturo come lo preparava mamma quando ero piccola. Bel ricordo e sapore impresso indelebili. Sempre presa dalla nostalgia! Questo pane giallo, è nato per caso. Aprendo il frigo, mi sono accorta che c’era ancora della farina di mais per. La uso spesso nella stagione fredda per fare la polenta e per rendere croccante una panatura. Ora però fa caldo e rischierei di trovare degli intrusi sgradevoli così, ho mischiato altre farine per fare un pane giallo sempre con il mio lievito madre. Precisamente 100 gr di farina di mais, 150 gr integrale e 250 gr di farina 0, 50 gr di lievito madre, buccia di limone, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, timo, maggiorana, erba cipollina, rosmarino e curcuma e sale fino. Ho unito 350 gr di acqua, ho mescolato per unire il tutto dentro una grande ciotola che ho infilato in un sacchetto di plastica per surgelati. Questo sarebbe il pane senza impasto, facile, veloce e buono. Ho lasciato che lievitasse dentro il forno con la luce accesa, ho aspettato che raddoppiasse di volume. Più o meno 6/7 ore. Ho infarinato il piano di lavoro con la semola, ho lasciato cadere l’impasto sopra allargandolo come un quadrato, ho preso i quattro angoli portandoli al centro, ho impastato ancora e rifatto lo stesso procedimento del portare gli angoli al centro per due, tre volte stringendo bene per evitare la spaccatura in cottura e l’ho sistemato in un cestino coperto da un canovaccio e spolverato con abbondante farina di semola, ho lasciato che lievitasse fino a quando premendo con un dito, la forma è tornata su rapidamente. Ho acceso il forno a 220 gr statico, ho messo un pentolino con l’acqua fino a metà e appena raggiunta la temperatura ho infilato la lastra per farla infuocare, dopo alcuni minuti stando attenta a non scottarmi le mani, l’ho tirata fuori e con la carta forno ho adagiato piano, piano il pane che essendo molto idratato, bisogna avere molta cura per non rovinare la sua forma. Ho rimesso in forno spruzzando acqua e dopo 5 minuti, ho abbassato la temperatura a 200 e sceso fino a 160/140 per i primi 20 minuti. Ho tolto il pentolino ed ho finito la cottura con forno ventilato fino ad un ora completa con lo sportello a spiffero mettendo un cucchiaio di legno. Ho lasciato che si freddasse sopra una grata. Buono e saporito.

Le tagliatelle della festa con spuma di mozzarella e latte di mandorla

Oggi primo maggio, si festeggiano i lavoratori. Non so quanti abbiano un lavoro, le statistiche non sono del tutto rosee. L’unica ad averlo di sicuro è la casalinga, volente o nolente, ha sempre da fare. Lamentarsi non vale la pena e allora largo alla fantasia spaziando di qua e di là come faccio io. Comincio la giornata aprendo le finestre per arieggiare la casa, vado in cucina a bere il mio bicchiere d’acqua calda con miele, prendo le mie pillole e butto uno sguardo al nostro giardino, frutteto ed uliveto che avrebbero bisogno di un bravo giardiniere…..ma siamo molto restii….preferiamo non avere intrusi intorno! Mah…..chi vivrà vedrà! Passa il tempo, riordino la casa ed arriva l’ora di preparare il pranzo. Non mi preoccupo, mai l’ho fatto. Appena sono davanti al mio banco di lavoro, mi si accende la lampadina. Sempre ed in un attimo metto insieme ingredienti, profumi, che quasi sempre formano un piatto gradito e gustoso. Ecco le tagliatelle di oggi, preparate in pochissimo tempo, gustose e sfiziose! Ve lo assicuro, provatele. Come si fanno? Ora ve le racconto.

Per prima cosa bisogna avere le tagliatelle fresche, io le avevo surgelate, o comprate, le mandorle senza buccia che ho fatto bollire per qualche minuto, una buona mozzarella di bufala, odori vari freschi, un formaggio cremoso, olio extravergine d’oliva, parmigiano reggiano. Dopo aver fatto bollire le mandorle, le ho scolate lasciando l’acqua da parte, le ho frullate fino ad ottenere una cremina, unendo un po’ dell’acqua di cottura. Per la spuma di mozzarella, ho frullato la stessa con qualche cucchiaio di formaggio cremoso, la robiola o se volete lo yogurt greco, il parmigiano reggiano e l’olio extravergine di oliva, ho unito l’erba cipollina, il timo, il prezzemolo, qualche cucchiaio dell’acqua di governo della mozzarella. Ho scolato le tagliatelle che ho versato in una pirofila calda, ho aggiunto la crema di latte di mandorle, la spuma di mozzarella, ancora un filo di olio extravergine di oliva, qualche mandorla e ho decorato con gli odori freschi. Mi raccomando di servire subito. Vi piaceranno? Spero proprio di sì!

Buona vita e buone tagliatelle al latte di mandorla e spuma di mozzarella!

Ah……scusate per la foto…..non ho mai la mia fotografa ufficiale a portata di cucina!

Lasagne di coste di bietole al sugo

Siamo marchigiani e ” li vincisgrassi”, ci piacciono molto. Proviamo a farli senza pasta all’uovo, meno calorici, più digeribili. Basta cercare delle verdure fresche, come le belle coste delle bietole che in questo tempo stanno per finire la loro stagione. Si puliscono, si tolgono i filamenti, si lavano per bene e si lessano in acqua bollente salata per pochi minuti. Si fanno scolare per bene per farli asciugare. Si prepara il sugo di carne, con tutti gli odori, sedano, cipolla, noce moscata, chiodi di garofano, io senza soffritto, appena tutto è ben rosolato, si sfuma con il cognac. Si lascia evaporare e si aggiungono i pelati. Si mettono a cuocere le carote con poca acqua a microonde, si frullano e si aggiungono al sugo. Queste rendono il sugo, più dolce e più gradito almeno a noi. Finito di cuocere si uniscono olio extravergine d’oliva e parmigiano reggiano. Nella pirofila si alternano il sugo, le coste delle bietole, il sugo ed il parmigiano reggiano e cosi via per uno spessore tipo lasagne. Si Mette in forno ventilato a 180 gr per quasi 30 minuti, fino a quando la preparazione si presenta asciutta e gratinata. Può essere un primo piatto o un secondo. Ci sono proteine, fibre e grassi buoni.

Buona vita, buoni vincisgrassi vegetariani!