uova di gallina felice

CAPPELLETTI IN SALSA BESCIAMELLA ED ASPARAGI AL PROFUMO DI NOCE MOSCATA

Compravo i cappelletti quando andavo in vacanza con la famiglia, per rabbia di fame, non mi mettevo di certo ad impastare e come diciamo noi; quello che non strozza ingrassa. Nel resto della vita, l’ho sempre fatti e comprarli ora è segno che sono su quella strada, stanchezza e vecchite si sentono. Oggi è nuvoloso ma si crepa dal caldo!
I cappelletti l’ho conditi come andava di moda negli anni settanta belli e pieni di tutto, allora si mangiavano o con la panna ed i piselli o con la besciamella e gli asparagi, con una buona spolverata di parmigiano reggiano e noce moscata.
Il tempo va, mangiamo per vivere nel migliore dei modi, avevamo tanto e non ce ne siamo accorti!
Tanto del diman non c’è certezza ed il resto è noia!

Per condire i cappelletti si fa la solita besciamella con burro, farina, latte e sale, a fine cottura si aggiunge la noce moscata.

Si insaporiscono gli asparagi a pezzetti con olio extravergine di oliva e porro, si uniscono alla besciamella e si saltano per breve tempo i cappelletti scolati, si unisce il parmigiano reggiano, si mescolano bene si portano in tavola fumanti!

I cappelletti comprati non ci porteranno alla morte, per una volta ogni tanto si può fare, peccato che siano troppo salati, quindi l’unica cosa è, non salare troppo o forse per niente l’acqua di cottura degli stessi.

Il tempo più bello è volato, questo attuale non ha nemmeno l’idea di come si stesse bene allora. Indietro non si torna, raccogliamo i cocci e tiriamo avanti. Quel tempo là resterà sempre nei nostri cuori!

Buona vita, buoni cappelletti comprati alla besciamella ed asparagi al profumo di noce moscata!

❤️

PAN BAULETTO ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA LIMONE ED ERBE AROMATICHE

Questo è un buonissimo pane aromatico per accompagnare salumi o formaggi e per fare le tartine in molti modi. Lo tagliamo a fettine, lo possiamo tostare, lo spalmiamo di burro, di mousse di tonno, oppure lo ricopriamo con fettine di pere e raspadura, e magari con della gelatina di ciliegie o di altra frutta, peperoni arrostiti, 🍅 confit ed olive, o quello che ci piace.

Pan bauletto alle erbe aromatiche e limone

Ingredienti

650 grammi di farina 0

Un uovo

Mezza bustina di lievito di birra disidratato o un quarto di birra fresco

150 grammi di yogurt bianco greco

Un cucchiaino di zucchero

Un cucchiaino di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Erbe aromatiche salvia, timo maggiorana ed erba cipollina

Buccia di limone

Preparazione

Mettiamo in infusione le erbe aromatiche timo, erba cipollina, maggiorana e succo e buccia di limone nell’ olio extravergine di oliva per una notte.

La mattina in una tazza mettiamo ad attivare il lievito con un cucchiaino di zucchero e 200 grammi di acqua, la lasciamo nel forno spento fino a quando in superficie si formano delle bollicine.

Nella ciotola della planetaria o a mano, mettiamo la farina, il lievito attivato, lo yogurt bianco greco, l’uovo ed impastiamo aggiungendo poco alla volta, l’olio alle erbe aromatiche ed alcune foglioline di timo, il sale, le altre erbe aromatiche che erano in infusione, io non l’ho aggiunte, continuiamo ad impastare e aggiungiamo l’acqua necessaria per ottenere un impasto morbido ed incordato. Facciamo le pieghe in ciotola o sulla spianatoia, dobbiamo tirare su un lembo della pasta e lo riportiamo giù al centro chiudendolo con le dita della mano. Lo facciamo per alcune volte e mettiamo a lievitare l’impasto coperto da un sacchetto per alimenti nel forno con la luce accesa.

Al raddoppio lo sgonfiamo, lo tagliamo in quattro parti, che lavoriamo arrotondandoli sopra la spianatoia con il palmo delle mani. Li lasciamo riposare e ripetiamo l’operazione per altre tre volte. Sgonfiamo e pirliamo, l’ultima volta sistemiamo le quattro palline nello stampo da plum-cake foderato dalla carta forno. Rimettiamo a lievitare fino a quando l’impasto raggiunge il bordo dello stampo. Mettiamo a cuocere in forno caldo statico a 180 gradi abbassando la temperatura a 160 gradi fino a 140 gradi per quasi un’ora!

Il tempo può variare dipende dalla temperatura del nostro forno. A metà cottura se la superficie diventa scura, la copriamo con un foglio di alluminio.

Lasciamo un freddare nello stampo e poi da solo sopra una grata. Il pan bauletto si conserva bene in congelatore o in frigo.

Buona vita, buon pan bauletto alle erbe aromatiche e limone!❤️

ÓU PÍNDU (uovo dipinto pasquale)

« A pizzetta »O ” a ciocchetta” o a scoccetta

Altro gioco del tempo di Pasqua era quello di giocare a pizzetta
o come altrove si diceva « a scoccelta » e in quel di Pen-
ma S. Giovanni a “cioccarella” Da quanto diciamo questo giuoco era praticato in gran parte del Piceno.
Si trattava dell’uovo sodo dipinto “Óu pìndu “, col quale si giuocava.
I giocatori in questo caso non potevano essere più di due. Tirata la conta uno doveva «tené’ sotto» il proprio uovo, l’altro picchiava ‘(ncioccava).
Si poteva incioccare,
convenendo, pizzo con
pizzo, fianco contro fianco ecc. L’uovo che prima cedeva era perso e andava in possesso di colui che l’aveva più resistente.
Altro giuoco era quello di far correre le uova sode per una
pendenza, l’uovo che prima raggiungeva la meta stabilita o andava più lontano era vincitore. Il proprietario intascava quello
suo avversario.

Echi tradizionali dei fanciulli marchigiani di Giovani Ginobili maestro e scrittore a Petriolo (Macerata) Marche

PENNE VERDI AI FORMAGGI

Sì cerca di non pensare al tempo attuale che ha portato la cosa più brutta che possa esserci al mondo! Terribile solo a pronunciare la parola, guerra, chi fugge di qua, chi fugge di là verso un popolo che ha perso la libertà dopo due anni di pandemia!

Ritorneremo alla miseria nera, alla morte di piccoli e grandi, alla distruzione di città e soprattutto alla paura di guerra nucleare!

Si va avanti pensando a quel che è stato il tempo passato perduto fra stupidità e superficialità, fra preoccupazioni che sembravano insormontabili ed invece, guardando indietro, capiamo quanto siamo stati egoisti ed anche stupidi!

È passato, non tornerà più quel tempo, resta solo la speranza che questa guerra finisca presto e non si espandi oltre!

Ci proviamo ad andare avanti nonostante le bollette stratosferiche che stanno arrivando togliendoci pure lui la possibilità di pensare al futuro…..come dico sempre, del diman non c’è certezza ed il resto ora è paura!

Stamattina c’era il sole nonostante fosse tanto freddo da diversi giorni e mi sono armata di coraggio cominciando le pulizie di Pasqua nella speranza che servano a pensare che sarà come prima!

Pulizia del frigo e del surgelatore, piccoli resti di formaggio, piccoli resti di verdure surgelate. Questa è l’occasione per cominciare a preparare la créscia de casció di Pasqua, ma intanto pensiamo al pranzo di oggi.
Mettiamo a bollire l’acqua per le penne, nella padella facciamo cuocere gli spinaci ancora surgelati con l’olio extravergine di oliva, profumi di erbe aromatiche, anche un po’ di “míntuccia”, fresca fresca, in un contenitore mettiamo il pecorino secco, il parmigiano reggiano e la feta, gli spinaci, uniamo l’acqua della pasta e frulliamo per formare una crema che rimettiamo nella padella degli spinaci. Scoliamo le penne, versiamole nella crema di formaggi e portiamo in tavola.

Buona, saporita e di poco costo, soprattutto veloce!

Buona vita, buone penne verdi ai formaggi! ❤️

PASSATELLI DI POLLO E MIGLIO

Volevo fare le polpettine di miglio avanzato, apro il frigo per prendere le uova ed il parmigiano reggiano, ma mi viene davanti del petto di pollo anch’esso avanzato, frullo tutto unendo il pane grattugiato, la noce moscata e guardando l’acqua bollire, mi viene in mente di fare i passatelli anziché le polpettine.

Preparo un sughetto con i pelati ed olio extravergine di oliva, scolo i passatelli li verso nella padella, aggiungo la rucola, una spolverata di parmigiano reggiano e metto in tavola!

Buoni e sostanziosi.

Un po’ di verdura ed una mela ed il pranzo è fatto!

Il miglio sapete come si cuoce, il pollo può essere arrosto, o bollito, tutto questo diventa un piatto diverso e originale e soprattutto serve per fare una cucina riciclosa!

Buona vita, buoni passatelli di pollo e miglio❤️

TORTA DI NOCCIOLE E MANDORLE

Ho copiato questa buonissima torta da un amico greco gourmet che ha studiato in Italia della quale ha un ricordo bellissimo e tanta nostalgia! L’ho conosciuto su Twitter nel primo periodo del covid, quando il mondo era tutto in lockdown, la gente panificava a casa non potendo uscire per comprare il pane e scarseggiava il lievito nei supermercati. Scambiandoci notizie varie, siamo arrivati a consigliarci su come potevamo creare un lievito tipo quello naturale. Da qui siamo partiti ed andando avanti, abbiamo cominciato ad ammirare le nostre ricette. Una di queste è la torta di oggi che mi ha colpito e l’ho voluta rifare copiandola ed aggiungendo solo la mia amata cannella. Per il resto è identica e metto qui il link.

ingredienti per 6 porzioni generose (costo totale circa 9€ con prodotti biologici)

• 200 g (4 medie) uova

• 160 g di zucchero

• 100 g di nocciole + 50 g per la decorazione

• 100 g di mandorle + 50 g per la decorazione

• ¼ cucchiaino di sale

• un pizzico di cremore di tartaro

• zucchero a velo per spolverizzare

Divertitevi a rifarla perché è buonissima! Potete non mettere la cannella ma io vi dico che esalta il sapore della frutta secca!

Questa è la mia foto con la torta quasi appena uscita dal forno!

Buona vita, buona torta di nocciole e mandorle alla cannella! ❤️

TRONCHETTO DI NATALE AL CACAO CON CREMA DI RICOTTA AL CAFFÈ E CIOCCOLATO FONDENTE

Facilissimo e buonissimo è l’antico tronchetto di Natale tradizionale dolce che a casa nostra non può mancare mai, per nessun motivo sulla tavola decorata di Natale!

Correva l’anno, non vorrei dirlo, perché capirete quanto sono in là con gli anni, ma ringrazio Dio per essere ancora qua, e questo tronchetto di Natale spadroneggiava sulle tavole come il dolce innovativo e più buono di tutti i soliti. Era una ricetta che voleva imparare a farla tutti, io stessa la insegnai a molte amiche che purtroppo non ci arrivarono mai a farlo per bene.

Erano gli anni settanta, fate voi il conto, e durante il periodo pre natalizio, mi ritrovavo a fare un tot di tronchetti da regalare a medici, parenti ed amici. Qualcuno ha viaggiato oltre l’Italia e ne sono onorata per il bel ricordo che ho lasciato, tanto ma tanto, che mi commuovo ancora per la gratitudine di questi amici.

Gli anni sono passati, via via le cose sono cambiate, la fatica si è fatta sentire sempre di più ed i tronchetti di Natale, sono scemati ogni anno di più!

Gli amici, i parenti ed i medici sono purtroppo passati a miglior vita, rimanendo così pochi tronchetti da fare, quelli essenziali non di più!

Passo al racconto della ricetta, portando nel cuore tanta tristezza per il mondo e la vita che ci stanno martoriando, sperando che si arrivi in fondo al tunnel per trovare la luce!

Dio ci protegga e ci aiuti presto!

Questi sono gli ingredienti

100 grammi di cacao amaro

50 grammi di farina 00

150 grammi di zucchero bastano anche 100 grammi meglio diminuire lo zucchero, ma fate a piacere

5 uova di galline felici o puttane (quelle del supermercato)

1/2 bustina di lievito per dolci

Per la crema di ricotta

450 grammi di ricotta scolata per bene

Caffè freddo

100 grammi di zucchero

Cioccolato fondente a scaglie a piacere

Rum o brandy per mescolare al caffè

Caffè per inzuppare la pasta biscotto

Preparazione

Foderiamo una lastra con la carta forno.

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, uniamo il cacao e la farina con il lievito setacciati mescolando piano piano per non smontare il composto.

Versiamo il composto sulla lastra foderata coprendo tutta la superficie e mettiamo a cuocere a 200 gradi per 8/10/minuti, toccando la pasta questa deve essere morbida al tatto.

Capovolgiamo la pasta biscotto sopra un tovagliolo spolverato di zucchero ed avvolgiamo a rotolo, lasciamolo freddare prima di spalmare la crema!

Lavoriamo la ricotta scolata per bene con lo zucchero, il caffè e il cioccolato fondente a scaglie, prendiamo la pasta biscotto e spruzziamolo con il caffè ed il liquore, ricopriamolo di crema di ricotta lasciandone un po’ per ricoprire il dolce e chiudiamolo a rotolo.

Avvolgiamo il rotolo nella carta forno e mettiamolo in frigo a rassodare.

Togliamo il tovagliolo e ricopriamo il dolce con il resto della crema di ricotta e scaglie di cioccolato fondente, tagliamo le estremità per formare i rami laterali, possiamo anche farci i nodi lavorando con le punte della forchetta.

Mettiamolo in frigo fino al momento di portarlo in tavola!

Possiamo anche unire alla ricotta qualche cucchiaio di crema di nocciole con la quale disegneremo i nodi in superficie.

Buona vita, buon tronchetto antico di Natale ❤️

Buonanotte

RAVIOLI DI ZUCCA E CAVOLO

Piatto di riciclo!

Scrivo le mie semplici ricette del mio vivere quotidiano per lasciarne in ricordo a mia figlia Serena e se vorranno anche ai miei figli Riccardo e Maurizio e a chi vorrà leggerle.

Niente di particolare, tutto il mio mondo è racchiuso in questo diario di mamma, moglie e quando Dio vorrà, di nonna!

Siccome la mia memoria sta vacillando, non so se per l’età che avanza o Dio non voglia, per qualche turba mentale, voglio scrivere ciò che ogni giorno faccio in cucina ed anche le mie manie giornaliere di qua e di là fuori e dentro la mia casa!

Oggi vi racconto i miei ravioli di riciclo!

C’era il petto di pollo bollito, c’era pure chi non lo voleva mangiare bollito, ci sono io che so trattare per bene una cosa che rischia di finire nell’umido o al gatto.
Prendo la zucca, le foglie di cavolo, le faccio cuocere per poco tempo, le lascio raffreddare, macino il pollo, unisco le verdure, l’uovo, il parmigiano reggiano, il timo ed il rosmarino ed una grattugiata di limone. Mescolo per bene, faccio la pasta fresca, la lascio riposare ed intanto lavoro all’uncinetto, riprendo la pasta, la stendo con la macchinetta, metto sopra tanti mucchietti di pollo e verdure e faccio i raviolini che lascio cuocere nel brodo di pollo.
Vengono Serena ed Umberto e se mettono a “magnà”!
Beati quelli che hanno la mamma.

Questo è stato il piatto di oggi che sta per finire perché non dimentichiamo che del diman non c’è certezza ed il resto è noia!

Buona vita, buoni ravioli di zucca e cavolo ❤️

BISCOTTI DI NOCCIOLE E CIOCCOLATO ALL’ARANCIA

Noi andiamo a periodi in cucina, se c’è un ingrediente in abbondanza, lo usiamo in svariati modi, fino a terminarlo.

Possiamo essere molto ripetitive, noiose, ma il nostro modo è così, questo però non ci impedisce di essere fantasiose anche con gli stessi ingredienti.

Ora è il periodo dei biscotti, sono già tre o quattro settimane che li sformiamo uno diverso dall’altro.

Tocca oggi ai biscotti con le nocciole, in dispensa ce ne sono abbastanza e bisogna consumarle in fretta prima che diventino immangiabili.

Nei biscotti abbiamo messo anche la farina di tipo uno e germe di grano duro, le spezie miste, la terra di cioccolato fondente misto alla buccia di limone e lo zenzero, metà olio di girasole e metà di burro per avere una friabilità che duri qualche giorno.

Eccoli gli ingredienti

50 grammi di nocciole

200 grammi di farina di tipo uno e germe di grano duro

250 grammi di farina 00

150 grammi di zucchero

30 grammi di olio di girasole

50 grammi di burro oppure 75 grammi di solo burro

2 uova di galline felici

Mezzo cucchiaino di bicarbonato

Un cucchiaino di cremore di tartaro

50/70 grammi di latte

Spezie come cannella, noce moscata e zenzero

Cioccolato fondente alla buccia di arancia e zenzero oppure solamente cioccolato fondente normale a piacere

Preparazione

Frulliamo le nocciole con lo zucchero per ottenere una specie di farina, mettiamoli nella ciotola della planetaria o nel robot, insieme alle altre farine, uniamo l’olio di girasole ed il burro freddo a pezzi, lasciamo mescolare ed uniamo le uova, il latte tiepido con dentro il cremore di tartaro ed il bicarbonato, si formerà una schiuma che poi farà da lievitante. Lasciamo lavorare tutto, se l’impasto dovesse essere troppo duro, uniamo un po’ di latte. Formiamo una palla, e lasciamo riposare un po’ in frigo.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo con il matterello nello spessore di pochi millimetri, tagliamo i biscotti con le formine che ci piacciono, spolveriamoci sopra la terra di cioccolato fondente grattugiato con una microplan e decoriamo con un pezzetto dello stesso cioccolato fondente. Mettiamo a cuocere a in forno a 160/170 gradi per una decina di minuti. La cottura deve essere giusta appena i biscotti si presentano dorati.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare prima di staccarli dalla carta forno!

Mettiamo i biscotti nel vassoio e gustiamoli con una tazza di squaglio come si faceva negli anni belli della nostra infanzia.

Questi biscotti durano diversi giorni chiusi in una biscottiera o in un barattolo di vetro.

Buona vita, buoni biscotti di nocciole e cioccolato ❤️