caffè

Tagliatelle al caffè con crema di parmigiano reggiano e noci

Per una fredda sera d’autunno e il tempo che stiamo vivendo in piena emergenza covid, per la seconda volta, la cena deve essere piacevole, gratificante e goduriosa……l’ansia si sente, si vede e cresce di ora in ora. Per conto mio, rischio attacchi di panico tutto il giorno e la notte passata quasi in bianco diventa una tortura. Che fare? Chi lo sa?

L’unica cosa piacevole è la mattina dopo una dolce colazione e rimesso a posto la mia casa, me ne vado prima a fare un giro fuori casa a controllare i miei amati fiori e dare uno sguardo al mio, nostro orto giardino scapigliato ora più scapigliato che mai per colpa della stagione e delle foglie degli alberi che cadono come natura vuole.

Una volta tornata in cucina, dopo uno sguardo alla dispensa e al frigo e ai cesti sopra il camino con le nostre amate verdure e frutta……mi invogliano le noci nuove…..ci penso su e decido cosa fare. In un angolo del camino, ci sono le uova fresche di galline felici, dono di una cara amica, nella cucina si sente forte il profumo di caffè appena comprato. Mi viene la voglia di fare il ciambellone al caffè e cioccolato fondente, scarto l’idea perché prima devo pensare al pranzo. Prendo le uova, le appoggio sopra il piano di lavoro, le rompo nella ciotola della planetaria, aggiungo farina e……..non c’è nemmeno il tempo per pensarci che con un cucchiaino lascio cadere la polvere di caffè nell’impasto della pasta. Faccio una prova, se sarà buona bene, altrimenti butterò via tutto. Lascio impastare nella planetaria e dopo un po’ finisco di lavorare la pasta sulla spianatoia. Formo una bella e tonda palla che copro con una ciotola e lascio riposare per far sì che le tagliatelle si possano stendere meglio. Signore e signori, per fare le tagliatelle possiamo usare diverse farine, 00 / 0/ o semola rimacinata di grano duro o metà 0 e metà integrale. A voi la scelta.

Una volta riposata la pasta, la stendo con la macchinetta prima nello spessore più grosso, poi in quello più sottile adatto alle tagliatelle che taglierò a mano.

Lascio asciugare la pasta e preparo la crema di parmigiano reggiano e noci

Metto nella padella un po’ di burro, 30 grammi, per fare una cosa come Dio comanda, ci vorrebbe la cipolla ma io non la posso mangiare, 30 grammi di farina che lavoro velocemente fuori dal fuoco. Stempero con 300 grammi di latte, versandolo a filo, e mescolo fino a portare ad ebollizione, metto il sale e la noce moscata. Ottenuta una crema, unisco una bella manciata di parmigiano reggiano sempre mescolando unisco le noci tritate. Riprendo la pasta e la taglio a mano non troppo sottile e faccio cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata, le scolo, le faccio saltare nella crema di parmigiano reggiano e noci e rimescolo ancora con un’altra poca acqua di cottura della pasta perché tutto deve essere morbidoso e godurioso!

Prendo la padella che porto in tavola e servo subito!

Prima al primogenito, poi al capo di casa, poi a me che finalmente posso riposare e gustare le mie tagliatelle al caffè con crema di parmigiano reggiano e noci!

La vita va, la paura resta, l’avvenire è incerto!

Sapete che vi dico? Che dall’inizio del covid molto sono cambiata, preoccupata sempre, meno attenta alla dieta salutista perché non mi serve più. Voglio morire appagata, mangiare cose che pur sapendole nocive per me, rendono meno triste questa parte di vita.

Al resto Dio ci pensera!

Buona vita, buone tagliatelle al caffè con crema di parmigiano reggiano e noci ❤️

Torta all’arancia con frutta secca e caffè

Come vuoi rilassarti dopo aver fatto una scalata fisica e mentale?

Ma solo in cucina a mescolare, impastare uova di galline puttane, zucchero, succo e buccia di arancia, olio, lievito, cioccolato fondente, noci e mandorle. Bella, buona la nostra torta profumata pronta per domani mattina che sarà un nuovo giorno. Può darsi! Sbatti tre uova, 150 di zucchero, il succo e la buccia di un’arancia, 80 grammi di olio di girasole, unisci 200 grammi di farina 0 e 100 di fecola, due cucchiaini di lievito e noci una manciata, cioccolato fondente e mandorle tagliate, fini fini un pizzico di polvere di caffè. Cuoci a 180 gradi per un’ora. Sforni e te lo magni senza scottarti.

Buona a colazione buona a merenda.

Buona vita, buona torta di arancia e frutta secca e caffè ❤️

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Torta di ricotta cioccolato e caffè all’arancia

Metti una sera un po’ così, metti che hai una gran voglia di mordere un pezzo di cioccolato fondente nero, metti che in frigo hai una ricotta fresca fresca, metti tutto questo in un pensiero stupendo di morbidoso dolce, insieme alla polvere di caffè che ti riporta a quando eri bambina ed il padre di una compagna di scuola, ti dava per merenda una fetta di pane con sopra la ricotta di pecora, lo zucchero ed una spolverata di caffè in polvere, metti tutto questo insieme ed avrai una torta insolita e morbida dal profumo di intenso caffè. Senza olio né burro e senza lievito!

Però allora non amavo molto la ricotta! Ma si sa che i gusti cambiano come cambiano le persone!

Ingredienti

400 gr di ricotta mista o a piacere

100 gr di yogurt bianco greco

Tre cucchiaini di caffè in polvere di ottima qualità

4 uova

120 gr di zucchero a velo

35 gr di farina 00

50 gr di cioccolato fondente nero a pezzi

La buccia di un’arancia senza trattamenti

Una tortiera con cerniera di 21/22 cm

Preparazione

Per prima cosa montiamo a neve gli albumi, teniamoli da parte e con le stesse fruste lavoriamo i rossi, la ricotta, lo yogurt bianco e lo zucchero a velo fino a quando è tutto ben montato, uniamo la buccia di un’arancia, il caffè in polvere e il cioccolato fondente mescolato con i 35 gr di farina. Amalgamiamo tutto per bene e piano piano uniamo gli albumi montati, poco per volta con una spatola di gomma con movimenti dal basso verso l’alto. Versiamo il composto nella tortiera foderata con carta forno, sbattiamo delicatamente sopra il tavolo e mettiamo a cuocere in forno già caldo a 180 gradi per un’ora o forse più. Dipende sempre da ogni forno, il mio cuoce di più e quindi devo abbassare la temperatura. Quando dopo il primo quarto d’ora vediamo che il dolce colora troppo, copriamo con un foglio di alluminio. Continuiamo così per tutto il tempo. Passata l’ora, più o meno, facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Lasciamo che la torta asciughi dentro il forno spento e poi deponiamolo sopra un bel vassoio. Spolveriamo di zucchero a velo e decoriamo con fiori freschi, primule o violette.

Gustiamo il nostro dolce morbidoso, profumato e dimentichiamo i problemi!

La vita è adesso!

Buona vita, buona torta morbidosa di ricotta!

A presto ❤️

Tagliatelle al caffè e noci

Beh, che male c’è, se il caffè lo metto nelle tagliatelle? Una domenica mattina in cucina. Come sempre solo pasta fresca. Metto la farina 0 e la semola rimacinata di grano duro, 5 uova, 25 gr di buon caffè in polvere, in pizzico di sale nella ciotola della planetaria, lascio che tutto si amalgami, piano, piano, lavoro più velocemente fino a quando la pasta si stacca dalla ciotola. La tolgo e lavoro un po’ con le mani. Lascio che riposi fra due piatti, mentre faccio altre cose. Riprendo la pasta la stendo con la mia macchina elettrica e una volta asciugata, la taglio a mano. Metto l’acqua a bollire, in una larga padella sciolgo una noce di burro, l’olio extravergine d’oliva, aggiungo una crema di latte, il parmigiano reggiano, le noci a pezzettini. Faccio cuocere la pasta, la scolo e la ripasso nella padella con la crema di parmigiano aggiungo altre noci, mescolando bene. Porto in tavola e servo ai miei cari un po’ stupiti. Però, buona! Uno, due, tre e tutti in silenzio gustando le mie tagliatelle al caffè e noci in crema di parmigiano reggiano.

Buona vita, buone tagliatelle al caffè e noci alla crema di parmigiano reggiano.

Ciao!

Biscotti di grano saraceno e farina di farro con fave tostate di cacao al caffè

Preparando questi biscotti profumatissimi per il cacao ed il caffè, mi sono venuti in mente, i bottoni che andavano di moda negli anni fine sessanta inizio settanta. Erano grandi, per solito di ottima qualità e fattura. Molto belli soprattutto per i cappotti e giacche che avevano larghi colli che arrivavano fino alle spalle. Bei ricordi e soprattutto una moda che rendeva una donna elegante e fine. Cose di altri tempi? Può essere. Ma veniamo ai nostri biscotti.

Ingredienti

100 gr di grano saraceno

125 gr. di farina di farro
Un uovo

25 gr di proteine del latte al cacao o neutre, se non le abbiamo aumentare la farina di farro o di grano saraceno ( in tutto devono essere 225 gr. di farina)

Un cucchiaio di fave tostate di cacao a pezzetti o grattugiate

Un cucchiaino di caffè in polvere

Due cucchiai di cacao amaro

60 di zucchero integrale di canna o 80 gr. io li preferisco con meno zucchero perché si sente di più il profumo del caffè e del cacao

80 gr di burro a temperatura ambiente

100 gr di yogurt bianco greco più o meno, dovete regolarvi quando mescolerete il composto che deve essere morbido come una crema

Un cucchiaino di lievito per dolci

Vaniglia

Preparazione

Mettiamo tutte le polveri, farine, cacao, le fave tostate di cacao, il caffè, il lievito, lo zucchero la vaniglia in una ciotola mescoliamo con un cucchiaio, uniamo l’uovo, il burro morbido e piano, piano lo yogurt. Amalgamiamo per bene, il composto deve essere morbido, quindi facciamo attenzione quando uniamo lo yogurt, se troppo potrebbe non avere la consistenza giusta per poter formare i biscotti. Prendiamo il composto e giriamolo fra le mani per formare delle polpettine che poi appiatteremo come dei grandi bottoni. Mettiamo i biscotti sopra la lastra foderata di carta forno e facciamo cuocere a forno caldo sulla temperatura di 170 / 180 gr per circa 15 minuti. Attenzione, i biscotti sono cotti appena si sentirà il profumo e devono essere morbidi anche dopo la cottura. Per ora metto la foto così appena usciti dal forno. Poi si vedrà come posso fare per un’altra più bella. Speriamo che ci sia a disposizione la fotografa di casa.

Buona vita e buoni biscotti al cacao e caffè.

Dolce  con  due  rossi  d’uovo di  gallina  felice  e  tante  spezie e cacao

Aprire il frigo e trovarmi due poveri rossi d’uovo di una gallina felice e non sapere come usarli. Avrei potuto fare due tagliatelle, non mi va di impastare e tirare la sfoglia. Un dolce, ma quale, non mi va nemmeno di cercare una ricetta né fra le centinaia scritte nel tempo, né al pc. Questi due poveri rossi, non avranno una bella fine. Richiudo il frigo e me ne torno a riposare. Due, tre minuti ed ecco un tuono che mi fa saltare dal letto. Aspetto che passi il temporale perché, bisogna essere prudenti e cercare di non accendere nessun elettrodomestico. Poi? Poi apro il frigo e per pietà prendo i rossi d’uovo, li metto in una ciotola, unisco 100 gr di zucchero grezzo di canna, la buccia di arancia, cannella, polverizzo un cucchiaio di caffè con uno di nocciole, scaldo 200 gr di yogurt greco bianco con un cucchiaio dì tè molto buono e speciale, composto da frutti rossi, neri, mandorle, karkade, ed uvetta, ho mescolato tutto per bene, aggiungo 30 gr di olio extravergine d’oliva, 150 gr. di farina di farro, 50 gr di farina di orzo, una bustina di lievito per dolci verso il composto in uno stampo da plum-cake. Sciolgo 50 gr di cacao con un po’ di latte tanto quanto basta per ottenere una cremina che verso sul composto già preparato. Cuocio a forno statico a 180 gr per circa 40 minuti. La cottura potrebbe essere diversa da un forno all’altro. Il profumo è delizioso e di una morbidezza unica. Una prova vinta ed una nuova ricetta.

Un consiglio, per chi non avesse quel tipo di tè, può usare il proprio tè preferito, l’essenzaiale è che non sia quello in bustina, meglio che sia in foglie perché restano più profumate.

Buona vita e buon dolce con due rossi d’uovo di gallina felice 😊