tempo di Coronavirus

Presepe pasquale

Quest’anno niente triduo pasquale per nessuno e nemmeno sembra Pasqua, tutto il mondo è immerso in un velo pietoso e doloroso. Stasera giovedì Santo, possiamo fare la lavanda dei piedi in famiglia. Ognuno all’altro superando le avversità che non mancano mai. E poi perché non preparare un presepe di Pasqua? Un crocifisso, rametti di ulivo ed una corona benedetta a rappresentare Maria nel dolore di tutti.

Io credo anche ora e soprattutto ora!

Buon triduo pasquale!

Dio ci protegga! ❤️

Martedì Santo

Tempo di coronavirus.

Al termine delle solenni quaranta ore, dopo l’adorazione eucaristica, il martedì Santo da generazioni in generazioni si svolgeva la processione per tutto il paese con Gesù eucaristico. Due foto scattate l’anno scorso forse segno di qualcosa dalla quale ci si doveva allontanare momentaneamente per riappropriarci del Divino dopo una dolorosa pausa. Chissà!

C’è solo tanta tristezza!

Sembra di vivere un sogno ed invece è realtà la più brutta del nostro tempo!

Dio ci protegga!

Diario alimentare del tempo di Coronavirus

Lo “riso co lu schienà” a pranzo!

Nono giorno di reclusione!

Al tempo di Coronavirus, bisogna continuare a mantenere le tradizioni culinarie proprie, ed è una buona occasione per far conoscere i piatti di ognuno di noi. Al tempo di Coronavirus, bisogna cercare di cucinare i cibi che si trovano in casa, magari congelati l’inverno passato. Si può fare un buon brodo diverso con le parti della carne di maiale meno nobile e scartata per la “pista”, la lavorazione dei salumi. La schiena dell’animale si mette a cuocere con tutti gli odori, si spolpa e si serve con il riso cotto nello stesso brodo insieme ad una spolverata di parmigiano reggiano. Una buona minestra corroborante e semplice come le cose di un altro tempo.

E lo chiamavano “lo riso co lu schienà”!