restiamo a casa

Tagliatelle integrali con crema di fave finocchi bietole e pomodorini con cubetti di pecorino fresco

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Tempo di questo, tempo di quello, tempo di qua, tempo di là! Ma il tempo “de magnà”, per fortuna non finisce mai su questa terra!

Allora dato che questo è il tempo delle fave, le tagliatelle integrali con crema di favette, finocchi, bietole e pomodorini con cubetti di pecorino sono più che ottime!!!

L’ex bimbo, ha detto; buona la pappa! Detto da uno così è certificato!

Senza tante parole queste tagliatelle le abbiamo fatte con farina integrale e semola rimacinata di grano duro ma possiamo sostituirla con farina 0, le uova puttane, dove le andiamo a cercare le uova di galline felici per ora non lo sappiamo, tagliate a mano ma possiamo farlo con la macchinetta.

Abbiamo cotto in acqua bollente salata, le fave fresche insieme siamo ai finocchi a pezzetti ed alle bietole, le abbiamo scolati, frullati e fatti insaporire nella padella con olio extravergine di oliva, erba cipollina e timo.

Abbiamo cotto i pomodorini al forno a 200 gradi con sale ed un pizzico di zucchero di canna.

Abbiamo cotto le tagliatelle in acqua bollente salata, le abbiamo scolate al dente e finite di cuocere con la crema di fave fresche finocchi e bietole, le abbiamo mescolate per bene unito i pomodorini e servito con i cubetti di pecorino fresco.

Vi assicuro che le tagliatelle fatte così sono buonissime anzi ottime. Provate e fatemi sapere se vi va!

Buona vita, buone tagliatelle integrali con crema di fave fresche finocchi e bietole e cubetti di pecorino fresco ❤️

Signori questi è ora! Domani 4 maggio? Uguale ad oggi e forse peggio di oggi. Fra qualche settimana lo sapremo a Dio piacendo 🙏

Maltagliati di farina di mais ed erbe aromatiche

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Continuiamo ad andare avanti reclusi, facendo “salti mortali” per cercare di preparare ogni giorno qualcosa di piacevole e diverso ma soprattutto sostanzioso senza appesantire il nostro stato di fermo.

Per noi è piacevole impastare solo così riusciamo a non pensare troppo.

Abbiamo un nuovo assortimento di buonissime farine prodotte da un molino nel nostro territorio, in un giorno o due arrivano a casa e per chi ama come noi infarinarsi più volte al giorno, è una pacchia. Abbiamo incominciato con le farine integrali e di tipo 1 per il pane naturale, ieri con quella di mais per la polenta, ieri sera per le pizze focacce ed il pane al cioccolato fondente e nocciole ed oggi, ancora per una pasta rustica con poche uova, acqua ed erbe aromatiche come erba cipollina timo e un pizzico di mentuccia nell’impasto. Per il condimento un sugo di verdure e lenticchie. Buona e come ci piace, che si sente sotto i denti.

La pasta rustica l’abbiamo impastata nella ciotola della planetaria, possiamo farla anche sopra la spianatoia, mettendo due uova, farina di mais e di tipo 0, un pizzico di sale ed erbe aromatiche come timo, erba cipollina ed un po’ di mentuccia ed acqua quanta ne serve per ottenere un impasto tipo le tagliatelle. Una volta impastato il tutto, l’abbiamo finita di lavorare a mano facendola riposare coperta da una ciotola.

Nel frattempo abbiamo fatto insaporire carote, sedano e cipolla nella padella con olio extravergine di oliva ed abbiamo unito le lenticchie già cotte. Una volta insaporito il sugo, abbiamo cotto i maltagliati in acqua bollente salata, l’abbiamo scolata e ripassata nel suo di lenticchie unendo una spolverata di parmigiano reggiano.

Buona e saporita ed anche completo come piatto unico.

Buona vita, buoni maltagliati di farina di mais ed erbe aromatiche con sugo di lenticchie ❤️

Plum-cake con lo yogurt bianco greco e marmellata di fragole alla vaniglia

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Ci deve essere per forza almeno a colazione un dolce in questo momento di reclusione, non ci sentiremmo bene. La tristezza è tanta, si dorme poco, si sta proprio in attesa di quel che sarà!

Questo è un plum-cake semplicissimo da fare con lo yogurt bianco greco e con sopra la marmellata di fragole magari fatta ora che sono di stagione.

Facciamolo così!

Lavoriamo due uova con 150 gr di zucchero integrale di canna, uniamo 60 gr di olio di girasole, un bicchiere di yogurt bianco greco, 150 grammi di farina per dolci e 100 grammi di farina integrale con una bustina di lievito, mescoliamo bene e versiamo nello stampo colando sopra la marmellata di fragole.

Cuociamo a 170/180 per circa un’ora. Decoriamo con ciliegie fatte cuocere a microonde o in un padellino con un filo di miele!

Buona vita, buon plum-cake di yogurt bianco greco e marmellata di fragole alla vaniglia ❤️

Tortino di bietole rosse e verdi con mozzarella

Diario alimentare del tempo di coronavirus!

Avanti tutta per forza o per amore, ci alziamo dal letto rimbambiti, almeno io lo sono, andiamo in giro per casa, guardiamo fuori che tempo c’è, per fortuna splende il sole, gli alberi da frutto sono fioriti e intorno nemmeno un cane per passeggiare. Andiamo a fare colazione ancora rimbambiti, ci vestiamo e cominciamo a fare i nostri soliti lavori.

A me è toccato oltre alle faccende domestiche, pulire, lavare e sbollentare tutte le bietole rosse e verdi che poi metterò a congelare. Non si può sprecare niente ora e sempre.

Allora questo è il tortino buono e colorato fatto così.

Un fondo di bietole rosse e verdi già cotte e condite con olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche, un giro di coste colorate e un composto di uova, parmigiano reggiano, noce moscata e bietole rosse, un giro di mozzarella, chiusura con le coste ed una spolverata di pane grattugiato. In forno a 200 gradi e cuocere per una ventina di minuti.

Buono e quasi un piatto unico.

Buona vita, buon tortino di bietole rosse e verdi con mozzarella ❤️

Penne con bietole rosse e verdi e prosciutto crudo croccante

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Finalmente un po’ di verdura fresca appena raccolta nel nostro ormai scarno orto frutteto, bietole rosse e verdi, due asparagi selvatici che stanno sotto e non compaiono nella foto.

Ho fatto cuocere le bietole rosse e verdi insieme agli asparagi selvatici, una volta morbidi li ho ripassati in padella con olio extravergine di oliva, erbe aromatiche, erba cipollina, timo e maggiorana, nel frattempo ho tagliato il prosciutto crudo a listarelle facendole cuocere a microonde per mezzo minuto. Ho scolato le penne, passate in padella, ho unito il prosciutto crudo croccante ed il parmigiano reggiano.

Un primo piatto semplice e saporito!La vita va avanti, ogni giorno è più difficile perché le notizie sono sempre sconsolanti e la speranza diminuisce!

La primavera è nel pieno del suo splendore e per fortuna ma soprattutto grazie a Dio, questa durante la giornata rende la mente leggera. Ma ahimè, il buio ci riporta alla dura realtà! Sembra un sogno, ma non lo è!

Buona vita, buone penne con le bietole rosse e verdi e prosciutto crudo croccante ❤️

Buonanotte ❤️

Créscia dóce di Pasqua con lievito madre e marmellata di fragole alla vaniglia a colazione

Piove, siamo arrivati a quanti giorni di reclusione? Mi sono fermata al trentesimo giorno più o meno e ho deciso che non li conto più. Non vale la pena perché tanto credo che ce ne saranno altri, troppi!

Mi mettono tristezza e mi fanno venire la depressione! Un pezzo oltre già ci sono arrivata!

È l’ultimo giorno di festa pasquale e ieri avevo fatto le créscie dóce di Pasqua con lievito madre. Stamattina la prima cosa che ho fatto appena sveglia, ho voluto provare com’èrano venute.

Devo vantarmi perché sono speciali, sfogliate, leggere come una piuma e profumatissime per le arance candite da sola. Ma non è finita così, sopra un cuore di marmellata di fragole alla vaniglia, ha reso tutto una delizia.

La ricetta della marmellata di fragole alla vaniglia è senza zucchero e la trovate 👇

Comincio una nuova giornata con questa pausa piacevole e poi cercherò di fare tutto bene!

Tanto è così o niente!

Buona vita, buona créscia de di Pasqua e marmellata di fragole alla vaniglia ❤️

Pasqua 2020

Pasqua al tempo di coronavirus!

Possiamo ritenerci ancora fortunati e soprattutto benedetti da Dio, se siamo qui a raccontarci come è stato il nostro pranzo di questa santa ed importante festa di Pasqua.

C’era poca voglia di fare molte cose, l’appetito è scarso forse a causa del mancato movimento. Una cosa bellissima è il sole che splende meravigliosamente nel cielo terso ed azzurro più che mai.

È un dono sicuramente per non farci cadere nella disperazione.

Oggi il nostro pranzo non ha avuto i nostri abituali piatti degli altri anni. La difficoltà nel trovare i cibi è notevole. Per evitare le code ai supermercati, cerchiamo venditori che ci portino le merci a casa. Qui mi dispiace dirlo, loro ci stanno pigliando per il collo con i prezzi aumentati notevolmente. E non è perché ci portano le cose a domicilio, ma si stanno proprio approfittando!

Allora poche preparazioni per oggi

L’antipasto classico italiano con i salumi e “la créscia de casció” di Pasqua fatta da noi con il lievito madre, due tartine con crema di zucca e carote alla curcuma e pistacchi, un piatto di buoni cappelletti in brodo fatti da noi, la frittata “co la mindùccia”, la menta spontanea e maggiorana, gli altri anni ne facevamo di 40 uova, l’agnello pasticciato con le stesse uova della frittata e l’agnello in botacchio o come diciamo noi in “bottacchiu” con “l’erbe tróate”, spontanee da Maurizio e rifatte in padella.

C’è un vino tedesco ma anche un vino rosso marchigiano!

Infine un buonissimo dolce tradizionale ma presentato diversamente, la cassata siciliana nel bicchiere, molto buona e semplice da fare.

Abbiamo decorato la tavola con rami di ulivi, felci e rosmarino, fiori di ciliegio e di melo e due alzatine di vetro.

Il pranzo è finito, c’è da rimettere a posto la cucina, il sole splende ancora, con la speranza che questo maledetto coronavirus ci abbandoni, vi auguro una buona e serena Pasqua!

Le ricette della créscia de casció pasquale e della frittata co la mindùccia, le trovate qui nel blog diario!

A Dio piacendo l’anno prossimo tutti fuori a festeggiare!

Buona vita, buon pranzo di Pasqua ❤️

Cappelletti

Créscia de casció pasquale

Agnello pasticciato e in bottaccio