parmigiano reggiano

Tagliatelle con il germano reale

Il germano reale in pentola, allevato da Cocò, prima lo pulisci, poi lo metti in pentola, lo fai rosolare in un bel pezzo di burro , carote, sedano, alloro timo e maggiorana. Sfumi con un bicchierino di brandy. Arrivati quasi a fine cottura, lo disossi, la carne la tagli, la finisci di cuocere, con le ossa fai un brodo concentrato che addenserai con burro e farina, cuoci le tagliatelle fatte a mano, le condisci con il sugo e la carne del germano reale, splolveri di parmigiano reggiano e porti in tavola……un po’ di casino in più per la prima domenica di Avvento. Mimì ringrazia per il doppio lavoro. La vita è adesso!

Se non si ha il germano e, si può usare un bel pollo, una faraona o quello che di vuole.

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Frascarélli

Una specie di polentina bianca fatta di farina di grano tenero anziché di granoturco. Il nome deriva dallo speciale bastoncino di legno, “la fraschetta” con tre punte che veniva usato per mischiare gli impasti nel caldaio posto sul focolare. Li frascarélli chiamati anche piccicasanti perché fatti con acqua e farina come la colla che serviva per attaccare i calendari lunari dietro le porte delle stalle, una volta cotti si stendevano sopra “la spianatóra” la spianatoia sulla quale ogni familiare poteva mangiare la sua porzione. Il condimento nella stagione estiva era con i piselli o con i pomodori belli rossi e cipolla e qualche volta con “la barbàja” il guanciale del maiale conservato sotto sale.

Ecco come si preparano li frascarélli

Versare una certa quantità di farina sopra la spianatoia e spruzzare l’acqua bollente che servirà per la loro cottura, impastare grossolanamente e battere col coltello per formare dei piccoli gnocchi disuguali. Preparare un sugo con cipolla, guanciale e pomodori freschi o pelati o di piselli e pomodori come ognuno fa di solito. Cuocere i frascarélli nell’acqua bollente salata, mescolare continuamente e si scolare sopra la spianatoia o dentro una pirofila. Condire con il sugo scelto e spolverare di pecorino o parmigiano reggiano. Un mio consiglio, mangiate “li frascarélli” sopra la spianatoia. Ognuno con il pezzo di porzione. Sarete più felici e appagati, come lo erano i nostri nonni! Rispolveriamo le nostre radici e tradizioni culinarie popolari. Ne vale la pena perché poi nessuno ce lo racconterà più!

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Gnocchi di ortiche con bocconcini di vitello in crema di carote

Che dite in tre quarti d’ora si possono preparare questi deliziosi gnocchi con le ortiche, tante erbe aromatiche con bocconcini di vitello e crema di carote?

Per primo ho tagliato la carne e l’ho infarinata, rosolata in olio extravergine d’oliva, carote, sfumato con un buon vino di produzione maceratese, aggiunta di brodo vegetale e cotto in pentola a pressione. Ho tagliato le patate a pezzi e cotto a microonde con un filo di acqua, le patate fatte in questo modo risultano asciutte conservando il loro sapore perché non si dilavano, bastano 8/ 9 minuti, nel frattempo che l’acqua per gli gnocchi bolliva, ho sbollentato le ortiche secche, foglie di lattuga, le scolate raffreddate sotto l’acqua corrente e insieme alle patate, ho frullato con quel “masherpro” della Kenwood, favoloso, non mi fanno rompere le mani. Fatto gli gnocchi con tante erbe aromatiche e farina integrale, tagliati cotti e conditi con la crema di carote che ho frullato, bocconcini di vitello e parmigiano reggiano. Ore 13:30, messo in tavola per la gioia dell’imprenditrice novella! Beh, Cocò è arrivato troppo tardi…..chi tarda arriva, male alloggia…..non vi preoccupate, non sono tanto crudele, se l’è gustati gli gnocchi di ortiche!

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Ravioli di pollo zucca e limone alla crema di zucca con radicchio rosso

Non scrivo null’altro che come ho fatto questi buonissimi ravioli.

Ho fatto cuocere con olio extravergine di oliva e rosmarino la zucca a pezzetti, appena ammorbidita ho unito il petto di pollo a strisce, sale e fatto rosolare, ho sfumato con il brandy e finito di cuocere unendo un po’ di acqua calda. Ho frullato il tutto, ho aggiunto un paio di uova, parmigiano reggiano, noce moscata e buccia di limone.

Ho preparato la pasta fresca con semola, farina 0 e uova. L’ho stesa, fatto le strisce facendo mucchietti con il pollo e la zucca e chiudendo a ravioli.

Nel frattempo ho fatto cuocere altra zucca con olio extravergine di oliva e rosmarino tritato finemente aggiungendo un po’ di acqua calda pronta per cuocervi i ravioli. Fuori dal fuoco, ho frullato la zucca riducendola in crema. Ho unito del radicchio rosso tagliato, ho mescolato ed aggiunto le noci pecan. Il radicchio rosso in questa preparazione deve restare croccante. Una volta cotti i ravioli li ho scolati e saltati nella crema di zucca e radicchio, ho aggiunto un po’ di parmigiano reggiano e le sue croste fatte soffiate al forno a microonde per pochi secondi. Le croste sono pronte appena si gonfiano.

I ravioli possono essere un primo per un giorno di festa ora che si avvicinano le feste natalizie.

Buoni e profumati!

Buona vita, buoni ravioli di pollo in crema di zucca e radicchio rosso con noci pecan ❤️

Tagliatelle con castagne e salsiccia

Un piatto buonissimo facilissimo pieno di sapori e profumi d’inverno.

Due ingredienti che si arricchiscono insieme ognuno del sapore dell’altro.

Le castagne dolci naturalmente spengono un po’ la piccantezza delle salsicce che una volta cotte tirano fuori tutto il loro aroma di spezie formando un mix azzeccato spegnendo la loro sapidità.

Ci vuole poco tempo per portare in tavola un piatto gustoso adatto anche nei giorni di festa.

Abbiamo bisogno di tagliatelle possibilmente fatte in casa altrimenti le compriamo, delle buone castagne, bollite o anche cotte al forno come ho fatto io, delle salsicce fresche e del parmigiano reggiano grattugiato.

Mettiamo nella padella le salsicce senza l’aggiunta di olio o di altro grasso, con una forchetta di legno cerchiamo di schiacciarle per far uscire tutto il loro grasso e per renderle in piccoli pezzi, appena si presentano rosolate ma non bruciacchiate, uniamo le castagne spezzettate, mescoliamo per fare amalgamare tutto, continuando la cottura che sarà breve, spruzziamo col vino rosso, lasciamo sfumare ed aggiungiamo un po’ di acqua bollente delle tagliatelle che nel frattempo avremo messo a cuocere.

Scoliamo la pasta, la versiamo nella padella e la lasciamo mantecare con le castagne e le salsicce, il parmigiano reggiano unendo un po’ della loro acqua per renderle cremose.

Le tagliatelle sono pronte e gustiamole con un bicchiere di vino rosso magari novello.

Buona vita, buone tagliatelle con le castagne e salsicce ❤️

Späzlet con succo di melagrane e noci

Un maestoso albero di melograno che cede sotto il peso di numerosi frutti sfumati di rosso.

Molti sono dischiusi, molti ancora chiusi a custodire i suoi rubini, molti che stanno esplodendo e fanno da richiamo agli uccellini che volano in questo posto ancora incontaminato. È un angolo di paradiso un po’ selvaggio!

Cambiamo discorso che è meglio 😂

E dopo aver raccolto una certa quantità di melagrane cosa si fa? Beh, la marmellata è stata fatta, lo sciroppo e il liquore pure, cosa resta da fare oltre che a berlo fresco che dicono sia un elisir di lunga vita? Metterlo nelle torte per sostituire il latte, oppure negli impasti di pane o pasta fresca. Peccato che il suo colore una volta in cottura sparisca anche con l’aggiunta di una sostanza acida. Non importa andiamo a fare un primo piatto veloce e buonissimo. Bastano pochi minuti, a mezzogiorno si prepara e per le tredici è pronto in tavola. Credetemi.

Per evitare schizzi ovunque, mettiamo le melagrane dentro una ciotola con l’acqua che scorre, le spacchiamo con un coltellino o con le mani e lasciamo cadere i chicchi. Togliamo le pellicine, li scoliamo per bene e li frulliamo ad immersione. Li passiamo con uno scolino e lo usiamo per fare gli späzlet. Se si ha un estrattore tutto è più facile.

Preparazione

Questa dose è per cinque persone.

Mettiamo il succo di una melagrana nella ciotola, uniamo tre uova di galline felici o puttane perché ora non troviamo le altre più fortunate, saliamo, mettiamo un cucchiaio di olio di oliva e mescoliamo con una frusta, aggiungiamo la farina 0 quanta ne basta per ottenere un composto né troppo morbido né troppo duro. Regoliamoci perché deve scendere dallo schiaccia patate.

Lasciamo riposare e intanto prepariamo il condimento.

Mettiamo l’olio extravergine di oliva ed un pezzo di burro nella padella, uniamo timo, erba cipollina e maggiorana, mescoliamo per pochi minuti, i chicchi di melograni e le noci. Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, alcune gocce di limone, caliamo nello schiaccia patate un po’ di composto e lasciamo formare tanti cordoncini, gli späzlet, mescoliamo e lasciamo cuocere per pochi minuti, li scoliamo e li passiamo nella padella. Finiamo tutto il composto allo stesso modo unendo un po’ di acqua di cottura. Spolveriamo di parmigiano reggiano e uniamo ancora chicchi di melagrane.

Portiamo in tavola e buon appetito!

Buona vita, buoni späzlet di succo di melagrane e noci ❤️

Pasta con le lenticchie e pomodori al profumo di Varnelli

Non ci credete a quanto è buono un sugo di lenticchie e pomodori con un goccio di Varnelli al sapore di semi di anici? Provate e sentirete che freschezza e bontà acquista una semplice pasta. Come si fa?

Mettiamo a cuocere le lenticchie con acqua fredda salata, erbe aromatiche, cipolla aglio che a me non piace, ed un filo di olio extravergine di oliva, io aggiungo croste di parmigiano reggiano lavate. A fine cottura le scoliamo dalla propria acqua, mettiamo in una padella un filo di olio extravergine di oliva e pomodori a pezzetti, mescoliamo, uniamo il sale e appena si asciugano spruzziamo con il Varnelli lasciando evaporare, uniamo le lenticchie lasciamo che insaporiscano per bene, uniamo la pasta corta al dente e finiamo di cuocere aggiungendo se ce n’è bisogno acqua di cottura della pasta. Spolveriamo con parmigiano reggiano e se ci piacciono alcuni semi di anici. Buona credetemi.

Buona vita, buona pasta con lenticchie al sugo di lenticchie e pomodori al Varnelli ❤️👌