Natale

CALENDARIO DI AVVENTO

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𝙉𝘼𝙏𝘼̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Santa Bibiana,
quaranta dì e ‘na sittimana.»
La sapienza popolare ci insegna che il clima del giorno di Santa Viviana durerà per i successivi 47 giorni.

CALENDARIO DI AVVENTO

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𝙉𝘼𝙏𝘼̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟯𝟬 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Sant’Andrè’
pija lu porcu pé’ lu pè’
se vidi che n’è grassu,
‘mmàzzulu per San Tomàssu;
se a San Tomàssu non te fa,
làsciulu per Carnuà’.»
Sant’Andrea si festeggia il 30 novembre, mentre San Tommaso il 21 dicembre.

CALENDARIO DI AVVENTO

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𝙉𝘼𝙏𝘼̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟵 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«L’ho fatta ‘na magnata de pulenda
e mó’ te fo sindì’ come se canda:
ma per candà’ la trippa me sse ‘llenda:
mitti su lu callaru e fanne ’n’andra.»
La polenta era il cibo popolare più diffuso e su di esso esistevano molti canti, tra i quali questo stornello.

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

ACCENDIAMO LA CANDELA VIOLA DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

INIZIA IL TEMPO DI AVVENTO💫🙏✨scopriamone il significato

L’Avvento, nella liturgia cristiana, è uno dei tempi liturgici e viene inteso come l’inizio dell’anno liturgico e comprende le quattro domeniche d’Avvento che precedono il Natale.

L’origine del tempo di Avvento in realtà è tardiva: viene individuata tra il IV ed il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma, infatti, avviene nel 336 d.C. ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia ed in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale.

Solo a partire dal VII, si inizierà però a parlare effettivamente di tempo di Avvento nelle quattro settimane con riferimento a Natale. Tale periodo verrà chiamato tempus ante natale Domini (Tempo che precede la nascita del Signore) o tempus adventūs Domini (tempo della venuta del Signore). Il primo a fissare le domeniche di Avvento per la Chiesa Occidentale in quattro feste, infatti, fu Papa Gregorio Magno. Più nello specifico, le quattro domeniche d’Avvento stanno simbolicamente a rappresentare i quattromila anni, che gli uomini, secondo l’interpretazione di allora, dovettero attendere per la venuta del Salvatore, dopo aver commesso il peccato originale.

Avvento significato: Qual è il significato teologico?

La parola Avvento deriva dal latino Adventus che significa “venuta” anche se, nell’accezione più diffusa, viene usata con il significato di “attesa”.

Sul piano teologico, l’Avvento scandisce il tempo liturgico di preparazione al Natale in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio tra gli uomini e contemporaneamente il tempo in cui, attraverso questo ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi. Il tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica.

Quando inizia l’Avvento e com’è scandito liturgicamente?

Inizio e Durata dell’Avvento

Il tempo di Avvento, nel rito romano della Chiesa Cattolica, comincia dai primi vespri dell’ultima domenica di novembre e termina prima dei primi vespri di Natale.

L’Avvento è caratterizzato da un duplice itinerario, domenicale e feriale, scandito dalla proclamazione della parola di Dio. Le letture del vangelo dell’Avvento domenicale si riferiscono:

Alla venuta del Signore alla fine dei tempi – prima domenica di Avvento

A Giovanni Battista – seconda e terza domenica di Avvento

Agli antefatti che precedono la nascita di Cristo – quarta domenica di Avvento

Le prime letture, le letture dell’Antico Testamento sono profezie sul Messia e sono tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dell’Apostolo, quelle che vengono lette nella seconda e nella terza domenica, contengono perlopiù Esortazioni e Annunci in armonia con il tempo di Avvento.

Per quanto concerne invece i giorni feriali in tempo di Avvento, si ha una duplice serie di letture: una all’inizio dell’Avvento fino al 16 dicembre e l’altra dal 17 al 24 dicembre. Nella prima parte si legge il libro di Isaia, secondo l’ordine del libro stesso. Dal giovedì della seconda settimana, ossia dopo il 16, iniziano le letture sul vangelo di Giovanni Battista. In questo caso, la prima lettura è la continuazione del libro di Isaia o un altro testo scelto in riferimento al vangelo.

Infine, nell’ultima settimana di Avvento prima di Natale si leggono brani del vangelo di Matteo (capitolo uno) e di Luca (capitolo uno).

Domeniche di Avvento

I nomi tradizionali delle domeniche di Avvento sono tratti dalle prime parole dell’introito. Nelle prime tre settimane di Avvento derivano dal salmo 24/25, 79/80 e 84/85 e nella quarta dal libro di Isaia.

Le domeniche dell’Avvento nel rito romano vengono così denominate:

Prima domenica di Avvento: Ad te levavi (Ad te levavi animam meam)

Seconda domenica di Avvento: Populus Sion (Populus Sion, ecce Dominus veniet ad salvandas gentes)

Terza domenica di Avvento: Gaudete (Gaudete in Domino semper cioè “Rallegratevi nel Signore sempre”)

Quarta domenica di Avvento: Rorate (Rorate, coeli desuper et nubes pluant iustum).

In Avvento il colore dei parametri sacri del sacerdote è il viola, tranne la domenica della terza settimana di Avvento in cui facoltativamente possono essere indossati paramenti rosa. Questa domenica di Avvento infatti è chiamata Gaudete, a motivo dell’antifona d’ingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: “Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino”. Il carattere penitenziale dell’Avvento è dunque stemperato dalla speranza della venuta gloriosa .

L’Avvento ambrosiano è diverso dal rito romano?

L’Avvento ambrosiano è molto diverso dall’Avvento nel rito romano. Nel rito ambrosiano l’Avvento dura sei settimane e non quattro come invece avviene nel rito romano. Inizia la prima domenica dopo il giorno di San Martino (11 novembre) e prevede sempre 6 domeniche. Quando il 24 dicembre cade di domenica, è prevista comunque la celebrazione di una domenica pre-natalizia. È previsto, inoltre, il colore liturgico morello, tranne che per l’ultima domenica, quella che viene chiamata dell’Incarnazione, nella quale si usa il bianco.

Le domeniche nel rito ambrosiano, infine, sono così suddivise:

Prima domenica di Avvento – Domenica della venuta del Signore

Seconda domenica di Avvento – Domenica dei Figli del Regno

Terza domenica di Avvento – Domenica delle profezie adempiute

Quarta domenica di Avvento – Domenica dell’ingresso del Messia

Quinta domenica di Avvento – Domenica del precursore (San Giovanni Battista)

Sesta domenica di Avvento – Domenica dell’Incarnazione

Avvento spiegazione per bambini

La prima cosa da spiegare ai bambini per portarli a comprendere il vero significato dell’Avvento è che l’Avvento è il periodo in cui si deve pregare per onorare la nascita di Gesù. Successivamente, aiutandosi con la storia del vangelo, magari anche rappresentandola, con pupazzi, o con disegni, si potrebbero spiegare le quattro domeniche che precedono il Natale. Ogni domenica di Avvento ha un messaggio, con delle storie di vita reale, ed è quindi così che si potrebbe semplificare il messaggio del vangelo per i bambini.

Inoltre, esistono anche tanti libri per bambini sulla storia dell’Avvento, anche se potrebbe essere ancora più efficace aiutarsi con disegni e vignette per rappresentare i momenti più importanti del vangelo.

5 cose che ogni cristiano dovrebbe sapere sulla famosa corona d’Avvento

Nel XVI sec. la corona d’Avvento divenne il simbolo dell’Avvento nelle case dei cristiani. Questa particolare corona è costituita da un grande anello fatto di fronde d’abete (si usa anche il tasso o il pino, oppure l’alloro), sospeso al soffitto con quattro nastri rossi che decorano la corona stessa, oppure collocata su un tavolo. Attorno alla corona sono fissate quattro candele, poste ad uguale distanza tra di loro. Le quattro candele rappresentano le quattro domeniche d’Avvento e permettono al cristiano di riflettere nell’oscurità causata dal peccato che acceca l’uomo e lo allontana da Dio. L’accensione successiva delle candele, inoltre, indica il progressivo avvicinarsi al Natale di Gesù.

Tratto da radio Maria

Buon cammino di Avvento

IL MIO LAVORO ALL’UNCINETTO IERI OGGI DOMANI…….

Domani con i puntini….potrei cominciare a metterci il punto interrogativo, chissà, con l’aria che tira ogni minuto è buono per lasciare questa terra che comincia a starmi stretta e difficile da percorrere!

Io ci provo ad andare avanti senza pensarci, mi immergo in mille cose da fare, troppe da lasciare poco tempo al riposo. Farò bene o farò male? Chi lo sa? Intanto penso al Natale, a mettere le mie mani su lavoretti fatti con il mio vecchio ed amato uncinetto, mia passione fin dall’infanzia.

Piccole stelle di Natale vanno avanti, le finirò e deciderò come usarle. Ve lo farò sapere.

Intanto vi mostro le foto.

Buona vita, buon lavoro all’uncinetto ieri, oggi e domani? Dio ci penserà 😭❤️

IL MIO LAVORO ALL’UNCINETTO IERI OGGI E DOMANI…….

Eccoci arrivati a trascorrere un altro tempo dell’Avvento sempre se Dio vorrà.

Nonostante tutto fra alti e bassi, forse ce la faremo a festeggiare la nascita di Gesù senza tante restrizioni e con tutti i nostri familiari.

La nostra tavola del giorno di Natale noi da sempre, cerchiamo di renderla più bella e personale con decorazioni natalizie fatte con quello che troviamo nel nostro orto giardino scapigliato, pigne, rami di abete e foglie autunnali, tutto messo in evidenza con qualche lavoro all’uncinetto fatto da me.

L’anno scorso in tempi duri e ristretti, non ci siamo persi d’animo e la nostra tavola era bella e colorata come ci piace.

Una fascia colorata fatta ad uncinetto correva lungo la tovaglia, le tazzine verdi da tè di vecchio stampo, facevamo da porta piantine grasse perenni e peperoncini, stelle ed alberelli come segnaposto fatte di pasta di sale. Tutto senza spendere tanti soldi e con la soddisfazione alla fine di avere cose personali ed esclusive!

Per quest’anno i lavori natalizi sono in corso!

A presto!

Buona vita, buon lavoro all’uncinetto ieri oggi e domani…..❤️😭

Panettone con lievito madre

È una grande fatica, c’è da ammetterlo, facciamo tanti rinfreschi ad Assuntino, poi ordiniamo in fila tutti gli ingredienti, la sera prima di andare a dormire, facciamo il primo impasto. La mattina non è ancora triplicato ed aspettiamo pazientemente che ci arrivi, pronto subito il secondo impastiamo ed in fila mettiamo tutto il resto. Lasciamo riposare, niente stampi per panettoni, purtroppo nemmeno quest’anno nei supermercati del nostro piccolo centro, non c’è stata nemmeno l’ombra dei pirottini per poter matterci i nostri lavori! Pazienza, lasciamo che crescano negli stampi da “créscia de Pasqua”, tanto Natale e Pasqua sono tutt’una di festa. Considerazioni finali, i panettoni sono buoni, morbidi e leggeri come una piuma, ma potevano essere più sfogliati. Non interessa più di tanto a noi che di buona volontà ce ne abbiamo messa tanta!

Comunque questa ricetta si può fare senza tante difficoltà ed è molto meno complicata delle altre fatte con lievito madre.

Calendario di Avvento

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𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟱 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝘀𝘂̀

Componimento di Giovanni Ginobili, primo classificato nel concorso “Natale 1967” indetto dall’Enal Provinciale di Macerata.

«Natà’ ssandu, te vramo comm’allóra

quann’ero ciucu. Sai? non véco ll’ora

che ‘rrighi, anghi de né’ tuttu ’ngappatu.

E vvéchju so’ … Ci-àgghio condate ll’ore…

Oh, lo passato no, none no mmòre!

È li falò de la “Vinuta” sanda

che mme rrecòrda tutta, tutta quanda

la vita de ’na ‘ò, de picculìttu

quanno, ‘ccando ll’aròla, zittu zittu

‘scordào a ‘rrécchje tise, mamma mia

che de la Sanda Nàsceta dicia.

Che mmeraéje!!!; ll’agiuli, li candi,

le vèstie che sse parla…, eppó li piandi

che ffa lu vò’; lu pòru somaréllu

che sse ‘gnenòcchja…, pare de vedéllu.

E le fondane che le vutta mèle,

ll’arbiri che fiuscie…; non adèle

cóse de paradisu che tte ‘nganda?

– Questo ‘ccombagna la Nàsceta sanda –

dicia la matre mia. E io ner core

le tengo comme cóse de valore.

E ‘gni annu che ‘sti dì le rpénzo angóra:

e ssò’ bbiatu, comm’adèro allora.»

Calendario di Avvento

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𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟯 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

La notte di Natale, nel momento in cui nasce il Redentore, usanza vuole che gli animali parlino, il somarello pieghi le ginocchia, il bue pianga, il gallo, col suo «chicciricchì» annunci ch’è nato Gesù; ma nessun uomo potrà mai osare di ascoltare il loro linguaggio poichè morirebbe all’istante, o sarebbe ucciso dalle stesse bestie.