fruttasecca

Pane nostro quotidiano

Cosa c’è di più bello e rilassante da fare in cucina?

Impastare, impastare, aspettare, guardare come una bambina un impasto di acqua e farina diventare una meraviglia di pane dal sapore e profumo unici al mondo.

Il canto del pane appena uscito dal forno, aspettare che si asciughi per poterlo tagliare a fette e morderlo così da solo senza companatico e godere semplicemente!

Questa è la mia più grande passione! Caterina ha lasciato il segno! ❤️

Il mio pane, il nostro pane naturale è fatto con un lievito madre Assuntino nato più di dieci anni fa.

Ci ho messo parecchio tempo prima di poter ottenere un pane mangiabile. Potevo anche smettere di farlo, non mi sono arresa. Devo sicuramente imparare ancora, non sono andata a scuola da nessuna parte e solo continuando e impastando ancora otterrò migliori risultati.

Questo è il mio, il nostro pane naturale quotidiano ❤️

Buona vita, buon pane naturale quotidiano con il lievito madre Assuntino ❤️

Alcuni di questi pani hanno estratti di melagrane, di zucca o di altri tipi e frutta secca.

Zuccotto con crema di mascarpone e moscato d’Asti

Siamo alla fine di tutte le feste natalizie, domani sarà l Epifania e in ogni casa ci saranno sicuramente avanzi di pandoro panettone torrone e altri tipi di dolci i frutta secca. Avremo anche dello spumante che forse potrebbe finire nel lavandino ed invece lo useremo per fare una deliziosa crema che arricchirà del buon mascarpone.

Per fare uno zuccotto , foderare una ciotola con pellicola e fare strati di fettine di pandoro o panettone inzuppate di moscato d’Asti scaldato con un po’ di zucchero e vaniglia, di crema di mascarpone, cospargere di pezzetti di torrone o di cioccolato fondente o di marron glacé o di frutta secca, fino a chiudere con le fette di pandoro o panettone inzuppate di spumante.

La crema di moscato d’Asti la facciamo così.

Mettiamo a scaldare 300 grammi di latte intero o scremato, uniamo 100 grammi di spumante e la vaniglia, montiamo quattro rossi di uova con 150 grammi di zucchero, 50 grammi di fecola e mescoliamo per ottenere una crema liscia.

Versiamo il composto nel latte e lo spumante e cuociamo la crema sempre mescolando. Spegniamo il fuoco e lasciamo freddare coprendo la superficie con la pellicola.

Lavoriamo 200 grammi di mascarpone con 300 grammi di panna semi montata leggermente zuccherata ed uniamo la crema di moscato d’Asti. Montiamo i composti con la frusta e usiamo la crema per ricoprire le fette di dolce e comporre lo zuccotto.

Mettiamo lo zuccotto a congelare per qualche ora e sformiamolo togliendo la pellicola sopra un bel piatto. Potremo ricoprire la superficie con la crema di mascarpone, con del cocco o con lo zucchero a velo. Decoriamo con cioccolato fondente a scaglie o con frutta secca o con torrone sbriciolato. Mettete la vostra fantasia!

Siamo alla notte della festa dell’Epifania ed allora come vuole una tradizione mettiamo dentro lo zuccotto una sorpresa, magari un cioccolatino o una caramella. Chi la troverà sarà benedetto dai re Magi!

Buona festa dell’Epifania!

Buona vita, buon zuccotto alla crema di mascarpone e moscato d’Asti ❤️

I cavallucci

Si racconta che a Cingoli noto come il balcone delle Marche, in un tempo passato, le donne per Natale incominciassero per tempo a fare i dolci. Però il giorno della vigilia non potendo mangiare le uova perché era digiuno ed astinenza da tutte le carni e derivati di animali, inventarono i cavallucci. Il ripieno era costituito solo di frutta secca che nelle case non solo di campagna, c’era normalmente perché di facile reperibilità. Solo in seguito quando la vita era migliorata, sono stati aggiunti cioccolato, caffè, spezie e liquori tradizionali marchigiani. La pasta esterna era fatta di farina vino bianco e una devozione di zucchero. Questo tipo di dolce, appartiene al genere delle paste povere farcite la cui origine è assai remota. L’uso delle paste fresche variamente ripiene si verificò nell’alto medioevo e venivano chiamate offelle; il loro impasto era ricco di spezie quali lo zafferano che, oltre al sapore, colorava di giallo pasticcini e dolcetti. I cavallucci molto sostanziosi si gustano accompagnati da il vino cotto di Loro Piceno.

Vi ricordo che ci vogliono passione per le ricette gastronomiche tradizionali e popolari, voglia di sperimentare cose nuove, confrontarsi con altre ricette, tempo e soprattutto pazienza!

A voi cominciare e magari appassionarsi a questa ricetta che ognuno ha facoltà di togliere o aggiungere ingredienti personali perché in cucina si fa ciò che più piace!

Ingredienti per la pasta

Vino bianco mezzo litro più o meno quello che serve per fare la pasta dei cavallucci

Olio extravergine di oliva o di girasole due bicchieri di plastica

200 grammi di zucchero

Limone grattugiato

1 kl di farina 00 più o meno quanta ne basta per ottenere un impasto morbido

Vanillina

1/2 bustina di lievito per dolci

Ingredienti il ripieno

100 grammi di zucchero

Pane grattugiato 50 grammi

Sapa mosto cotto dolce concentrato 300 grammi, anche qui non c’è una misura precisa ma ne serve tanto quanto per impastare gli ingredienti del ripieno

250 grammi di nocciole tritate

100 grammi di canditi facoltativi

6 grammi di cannella

250 grammi di mandorle spellate e tritate

100 grammi di di noci

Tre tazzine di caffè

50 grammi di cacao amaro

50 grammi di cioccolato fondente

Uvetta 50 grammi

Liquore mistrà o vermut o Marsala

Alchermes per spennellare i cavallucci

Zucchero a velo

Una bustina di vanillina

Preparazione per il ripieno

Mettiamo a bagno nel liquore scelto le uvette lavate e sciacquate. Tritiamo le nocciole scaldate e spellate, le mandorle sbucciate e il cioccolato fondente a pezzetti, uniamo le uvette scolate, mescoliamo con lo zucchero, il pane grattugiato, la sapa, il caffè, la cannella, la buccia di limone o di arancia. Lasciamo riposare il composto per una notte per far amalgamare tutti gli ingredienti.

Vi ricordo che le quantità sono tutte approssimative ed anche lo zucchero a piacere. Non ci sono dosi esatte perché sono dolci popolari e le nostre nonne facevano tutto ad occhio. Quindi si può escludere magari la cannella e si può usare un’altra spezia o togliere un tipo di frutta secca.

Preparazione della pasta

Mettiamo a scaldare il vino bianco con lo zucchero e lasciamo freddare.

Impastiamo la farina con l’olio extravergine di oliva o di girasole, il vino bianco freddo che era stato scaldato con lo zucchero, la vanillina e il lievito. Regoliamoci con il vino perché la pasta deve essere morbida.

Lavoriamo la pasta per una decina di minuti, se lo facciamo sulla planetaria le pareti della ciotola dovranno risultare pulite quando è pronta. Lasciamo la pasta a riposare al caldo coperta con un piatto.

Stendiamo la pasta sottile meno di mezzo centimetro, io l’ho fatto con la macchina e sul terzo foro cominciando dal primo più piccolo, tagliamo dei pezzi rettangolari tipo cannellone, con un cucchiaino appoggiamo sopra il ripieno, chiudiamo bene ogni rettangolo con le dita e poi con una forchetta, dobbiamo ottenere un cannellone, stringiamo ogni estremità e diamo la forma di un cavalluccio. Pratichiamo sopra ad ognuno delle incisioni con le forbici, spennelliamo con tuorlo di uovo e una volta finiti tutti, mettiamoli a cuocere in forno a 180 gradi per 20/ 25 minuti. I cavallucci devono colorare e risultare dorati.

Lasciamo freddare sopra la lastra e spennelliamoli con l’alchermes e spolveriamo di zucchero semolato.

Questi sono esclusivamente dolci del periodo natalizio e invernale. Ciò non toglie che si possano fare quando vogliamo. Non ci sono uova né latticini e possono essere mangiati anche da chi segue una dieta vegana.

Torta all’arancia con frutta secca e caffè

Come vuoi rilassarti dopo aver fatto una scalata fisica e mentale?

Ma solo in cucina a mescolare, impastare uova di galline puttane, zucchero, succo e buccia di arancia, olio, lievito, cioccolato fondente, noci e mandorle. Bella, buona la nostra torta profumata pronta per domani mattina che sarà un nuovo giorno. Può darsi! Sbatti tre uova, 150 di zucchero, il succo e la buccia di un’arancia, 80 grammi di olio di girasole, unisci 200 grammi di farina 0 e 100 di fecola, due cucchiaini di lievito e noci una manciata, cioccolato fondente e mandorle tagliate, fini fini un pizzico di polvere di caffè. Cuoci a 180 gradi per un’ora. Sforni e te lo magni senza scottarti.

Buona a colazione buona a merenda.

Buona vita, buona torta di arancia e frutta secca e caffè ❤️

#tortadiarancia #uovadigallineputtane #arance #cioccolatofondente #noci #mandorle #dolcedacolazione #colazionedolce #magnachetepassa #perchelavitaeadesso #perchéiosonoioetuseitu #mangiamarchigiano #marcheintavola #marcheincucina

Torta morbidosa di nocciole mandorle noci e cioccolato senza farina

Per il pranzo di Pasqua e non solo una torta facile da fare e senza il bisogno di farcire perché ha una morbidezza e scioglievolezza per la mancanza di farina. Si fa con un attimo anche il giorno prima e si mantiene benissimo anche per due giorni. Basta ricoprire la superficie con la panna montata e magari insieme alle fragole o con una glassa di cioccolato e nocciole frullate! Si possono usare o solo nocciole o solo mandorle o solo noci anche pecan o macadamia. Io ho usato tutte e tre insieme.

Per questo dolce e non solo si può usare il dolcificante naturale eritritolo. Non nessuna controindicazione ne per grandi ne per bambini. Vedete voi. Io lo metto in tutti i miei dolci.

Ingredienti

200 gr di cioccolato fondente sciolto a microonde o a bagnomaria

120 gr fra di nocciole mandorle e noci

120 di zucchero più tre cucchiai per frullare la frutta

100 gr di burro fuso e tiepido

5 uova

Vaniglia semi

Per la glassa 200 gr di cioccolato fondente

100 di panna oppure semplicemente panna montata e nocciole mandorle e noci frullate o fragole

Preparazione

Prima sciogliamo il cioccolato fondente a microonde o a bagnomaria, lasciamo intiepidire, frulliamo le noci le mandorle anche con la buccia sciacquate e fatte asciugare e le nocciole senza pellicine con tre cucchiai di zucchero, montiamo a neve con le fruste gli albumi ed un goccio di succo di limone e teniamo da parte.

In un’altra ciotola lavoriamo lo zucchero ed il burro fino a renderlo spumoso, uniamo un rosso alla volta, i semi di vaniglia, il cioccolato fondente sciolto ed la frutta secca frullata, mescolando delicatamente uniamo a cucchiaiate gli albumi mescolando dal basso verso l’alto. Versiamo il composto nello stampo di 20 cm di diametro e foderato di carta forno, livelliamo bene la superficie e mettiamo a cuocere a 180 gradi per 45/50 stando attenti a non far bruciare la superficie che eventualmente copriremo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino. Lasciamo che la torta si freddi nel forno spento.

Prima di servire il dolce, sciogliamo il cioccolato fondente ed uniamo la panna che coleremo sopra la superficie coprendola con le nocciole mandorle e noci frullate oppure montiamo la panna e con la sac a poche decoriamo a piacere magari aggiungendo le fragole.

Il nostro dolce è pronto da gustare a fine pranzo o quando ci piace!

Buona vita, buona torta morbidosa alla frutta secca e cioccolato fondente ❤️

Marmellata di arance e mandorle

Va via come il pane la nostra marmellata di arance!

Prepararla è una gioia, il suo profumo ed il sapore mi inebriano!

Mi piace toccare le arance sotto l’acqua corrente perché si sprigionano i suoi olii, mi piace tagliarle perché il loro succo mi ammorbidisce le mani!

Mi piace quando preparo lo sciroppo di zucchero e le immergo e mi sale la voglia di vedere la marmellata sopra una buona fetta di pane o nella crostata!

Mi piace aprire i vetri della vecchia credenza rossa di Peppa, riporre i vasetti e poi metterli in ordine come dei soldatini di un bimbo!

Mi piace questa marmellata di arance profumata di mandorle amare!

La nostra ricetta!

Ingredienti

2,5 di arance navel

1,3 hg di zucchero

Un bicchierino di liquore all’arancia

100 gr di mandorle con alcuna amara

Preparazione

Dopo aver lavato le arance, le peliamo per togliere la buccia dalla quale asportiamo la parte bianca, l’albedo perché amaro. Facciamo a fettine le bucce, le scottiamo in acqua fredda per alcuni minuti, cambiando l’acqua per altre due volte.

Mettiamo le arance pelate vivo e a fettine nella pentola e lasciamo cuocere per una ventina di minuti, a questo punto, le frulliamo una parte, le rimettiamo a cuocere con le altre rimaste nella pentola, uniamo le bucce scottate, lo zucchero lasciandone tre cucchiai per le mandorle, il liquore e lasciamo cuocere per altri venti minuti mescolando spesso.

Ora frulliamo le mandorle con lo zucchero rimasto e aggiungiamole alla marmellata lasciando cuocere fino quando vedremo che mettendone un cucchiaino nel piattino non scivolerà via, se lo farà perché troppo liquida la lasceremo cuocere per alcuni minuti!

Versiamo subito la marmellata dentro i vasetti sterilizzati al forno a 100 gradi per venti minuti e chiudiamo con i loro coperchi! Ora possiamo capovolgere i vasetti per ottenere il sotto vuoto e per sicurezza li facciamo sterilizzare. Aspettiamo però che si raffreddino prima di metterli dentro la pentola con acqua fredda e canovacci per evitare che bollendo si rompano. Ci vorranno 25/30 minuti dall’inizio del bollore! Riponiamo la marmellata in dispensa e gustiamola dopo un breve periodo!

Buona da sola, buona nella crostata, buona con i formaggi!

Buona davvero!

Buona vita, buona marmellata di arance e mandorle amare!

Trancio budino di mele e mandorle allo yogurt greco

Tante mele ogni anno, ad agosto, tante marmellate e dolci tipici e della nonna. Le torte di mele per me hanno sempre un certo fascino. Non so perché, ma ogni volta che ne vedo in foto mi viene subito la voglia di mangiarne. Mi fanno immaginare una tavola apparecchiata con le tovagliette da the di una volta che pochi ora conoscono perché sono ormai demodé. Una bella teiera e tazzine di porcellana e tanto zucchero a velo cosparso sopra il dolce di mele. Sembra una scena di altri tempi! Ora la colazione è diversa forse più salutare, senza zuccheri, più proteine, magari anche salata. Ma io preferisco quella tradizionale, sono di altra epoca. Non importa, per il tempo che mi resta da vivere, voglio fare a modo mio, non a modo di altri e di moda! Buona e dolce colazione amici!

Questi sono gli ingredienti per il trancio budino alle mele, mandorle e yogurt greco, vi servono una ciotola e una frusta.

1 bella mela che tagliamo a cubetti e la spruzziamo con il succo del limone

2 uova di gallina felice ( ma sarà vero?)

60 gr di olio di girasole o d’oliva leggero

100 gr di farina 0 bio

200 gr di yogurt greco bianco

80 gr di zucchero semolato o di canna

Una manciata di mandorle con la buccia lavate e tenute a bagno per una notte, poi sciacquate

Cannella q b

Un cucchiaio di lievito bio per dolci

Preparazione

Lavoriamo lo yogurt bianco, l’olio, lo zucchero e le uova con la frusta, cercando di amalgamare bene il composto. Uniamo la farina, la cannella ed il lievito setacciati, le mele e le mandorle a pezzetti e infarinati. Versiamo in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e mettiamo a cuocere a 160 per 45/50 minuti. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Sforniamo e lasciamo che si raffreddi dentro lo stampo. Prima di gustarlo spolveriamo di zucchero e cannella.

Buona vita, Buon trancio budino di mele e mandorle.