farina integrale

Calcione ovvero calzone ripieno con formaggio brie e pere alla cannella

Come ogni giovedì a casa nostra è pizza, rossa, bianca ripiena di buone cose, formaggio, verdure, tonno e carciofini, è tutto quello che in quel momento mi trovo in casa .

Stasera oltre alla nostra pizza rossa pomodoro e mozzarella che a me non fa per niente bene, ho voluto fare un “calcione”, un calzone ripieno. C’erano le pere appena raccolte e con il formaggio brie l’accostamento era perfetto.

La pizza è stata fatta con la pasta di riporto dell’inverno scorso, praticamente quando c’era il coronavirus, volendo fare la pizza in meno tempo che ci avrebbe voluto con il lievito madre, ho impastato la farina con un minimo di lievito di birra disidratato. Da questo è nata la pasta di riporto. Ho lasciato un 50 grammi di pasta di pizza, con quella sono andata avanti rinfrescandola come si fa con il lievito madre. Ogni volta che la uso, ne prendo la quantità che mi serve ed il resto va in frigo come il lievito madre. La pasta di riporto è molto comoda da usare, non si usa più il lievito di birra disidratato o fresco, e la pizza od il pane risultano oltre che buoni digeribilissimi.

Per il calcione e la pizza ho impastato 600 grammi di farina 0, e una parte integrale con 50 grammi di lievito di riporto ed acqua quanta ne è servita per fare una pasta abbastanza idratata. Ho unito il sale ed un paio cucchiai di olio extravergine di oliva. Ho impastato per amalgamare tutto, ho lasciato ferma la pasta nella ciotola della planetaria, e dopo un quarto d’ora ho fatto delle pieghe in ciotola. Ne ho fatte tre ogni quarto d’ora ed alla fine l’ho lasciata raddoppiare al fresco. Ho ripreso la pasta, l’ho divisa in sei palline, io ho i piatti piccoli, l’ho lavorata, pirlata per tre volte. Infine l’ho stesa con le mani dentro ogni piatto unto ed infarinato di farina di semola rimacinata di grano duro. Ho fatto lievitare e condito. Alcune con il pomodoro ed una ripiena di formaggio brie e pere tagliate a fettine con una spolverata di cannella. Chiuso a calcione e cotto nel cuoci pizza Ariete dove tutto cuoce in pochi minuti come in pizzeria. Il calcione però può essere cotto in forno a 200 gradi per una ventina di minuti più o meno. Questo calcione è buonissimo e molto gustoso più di una pizza Margherita.

Mini croissant veloci

Non c’era più il pane, nemmeno una briciola, senza, a casa mia non possiamo mangiare. Niente, magari poco ma come accompagnamento alle pietanze, ci deve essere. Era tardi ed il pane naturale stava lievitando, ma ci volevano troppe ore ed allora a mezzogiorno dovevo pensare di fare qualcosa di veloce. Volevo fare le piadine, il pane chapati o il pane naan, ma non ero convinta perché questi pani piatti, non erano adatti per mangiarci un sughetto. Allora eccola l’idea dei mini croissant veloci, morbidi e buoni. Si possono mangiare con formaggio o con la marmellata o la crema di cioccolato. Vediamo come l’ho fatti.

Ho messo nella ciotola della planetaria 200 grammi di farina 00 e 50 grammi di farina integrale, ho unito poco sale, un pizzico di lievito per torte salate pizzaiolo, un po’ di olio extravergine di oliva e latte quanto ne è servito per ottenere un impasto morbido. Ho fatto impastare fino ad amalgamare tutto, ho finito di lavorare sopra la spianatoia e steso con il matterello in una sfoglia sottile. L’ho tagliata a triangoli e chiuso a croissant. Non proprio perfetti ma la fretta era troppa. Ho scaldato il forno a 170 gradi ed ho fatto cuocere per una ventina di minuti. L’ho sfornati e gustati con alcune fettine avanzate di arrosto e di pomodoro. Buoni, veloci e soprattutto pratici.

Sicuramente li rifarò ogni volta che resterò senza pane.

Stasera erano ancora morbidi e buoni.

Buona vita, buoni croissant veloci e buoni ❤️

Torta slava con marmellata di prugne alla cannella

Una crostata meringata della mia infanzia portata ed insegnata da esuli istriani. Erano venuti nel nostro paese per trovare lavoro e soprattutto pace!

Erano brave persone, genitori e due giovani forti e bravi. Uno di questi era diventato il maestro delle nostre scuole elementari.

Sapeva fare dolci meravigliosi e decorava le torte in modo stupendo! Precursore dei nostri maestri pasticceri moderni.

Avevo dimenticato questo dolce. L’ultima volta l’ho preparata alla cresima della terza figlia, quasi vent’anni fa. Io l’ho chiamata la crostata di Sgoifo, questo era il cognome del maestro!

Ha la solita pasta frolla, allora lui la faceva con un preparato nuovo ritenuto più sano del burro, la margarina. Sopra c’è un sottile velo di marmellata di albicocche e albumi montati a neve ferma, con zucchero e mandorle con la buccia tritate!

Posso dirvi di aver fatto delle modifiche, mettendo anche farina di farro, meno zucchero e meno burro.

Non è venuta perfetta, oggi avevo un diavoletto che me ne ha fatte combinare di tutti i colori. Mi sono pure scottata una mano e qualche parolaccia è scappata.

Non sono una santa, sapevatelo.

La foto qui sotto ha invece la marmellata di mirtilli ed è molto più bella

ingredienti per la frolla

200 gr. di farina 00

50 gr. Farina di farro

3 uova, i rossi per la frolla e gli albumi per la meringa

70 gr. di zucchero

100 di burro, la ricetta del maestro Sgoifo, era con la margarina e ne metteva 150 gr.

Buccia di limone

Un pizzico di sale

Cannella facoltativa

Marmellata di albicocche quanto basta per coprire leggermente la frolla, deve essere proprio un velo.

Per la meringa

3 albumi

3 cucchiai di zucchero, la ricetta originale prevede 200 gr.di zucchero oppure 100 gr.

Alcune gocce di limone e buccia di limone

150 gr. di mandorle con la buccia lavate ed asciugate in forno per alcuni minuti

Una variante è usare 150 gr di torrone morbido alle mandorle se vi capita come a me, di averne sempre in più. Basta frullarlo finemente ed unirlo alla meringa.

Preparazione

Lavorare la farina con i tuorli, il pizzico di sale, lo zucchero, il burro morbido e la buccia del limone. Quando il composto si presenta in briciole, continuare ad impastare a mano sulla spianatoia. Non dev’essere duro  ma morbido da stendere subito sulla carta forno e punzecchiare con la forchetta. Coprire la superficie con un velo di marmellata di albicocche. Nel frattempo frullare le mandorle finemente unendo un po’ di scorza di limone. Montare  gli albumi a neve con alcune gocce di limone, unire tre cucchiai di zucchero ed infine le mandorle. Spalmare con un cucchiaio la meringa sopra la marmellata facendo delle onde e cuocere in forno ventilato a 160 /170 gr.per 40/ 45 minuti. La superficie del dolce, deve presentarsi scura. Attenzione però a non farla bruciare.  Se volete una volta fredda, spolverare con zucchero a velo e cannella.

Forse per alcuni è una ricetta conosciuta. Io l’avevo dimenticata. Oggi per tanti motivi,  è stata una giornata di dolci e teneri ricordi. La mia infanzia è stata meravigliosa. Grazie ai miei e ai tempi diversi. Si poteva uscire il mattino, si tornava per pranzo e di nuovo fuori a giocare e a correre verso la campagna che d’estate ci ricopriva con le calde e dorate spighe del grano ed i papaveri. Mi dispiace per i nostri bambini che non capiranno mai, quanto era facile, semplice e tranquilla l’infanzia di prima.

Fino a qui, la ricetta originale del maestro Sgoifo, oggi questa è la versione meno dolce e con anche farina integrale. Possono essere usati sia il burro che l’olio di girasole oppure come spesso faccio io, metà di burro e metà di olio di girasole.

Ingredienti per la versione con la meringa alla marmellata e mandorle.

150 grammi di farina 0

150 grammi di farina integrale

140 grammi di burro

O 75 grammi di olio di girasole

150 grammi di zucchero io 60 grammi

2 uova

Un cucchiaino di lievito per dolci

Buccia di limone

70 grammi di mandorle con la buccia lavate ed asciugate al forno

Marmellata di prugne alla cannella o un’altra a piacere

Preparazione

Lavoriamo con un coltello il burro e lo zucchero fino a renderlo sbriciolato, uniamo due rossi d’uovo la buccia di limone e le farine con il cucchiaino di lievito per dolci. Impastiamo velocemente e mettiamo dopo averla schiacciata sopra la carta forno a riposare per un’ora in frigo. Se usiamo l’olio di girasole lavoriamo prima lo zucchero con i due rossi d’uovo e l’olio di girasole fino ad avere una spuma bianca la buccia di limone e uniamo le farine con il lievito per dolci setacciati. Impastiamo velocemente e mettiamo in frigo come per la pasta con il burro.

Riprendiamo la pasta e la stendiamo sottile con il mattarello, la buchiamo con la forchetta e nel frattempo montiamo gli albumi a neve densa con un pizzico di sale ed uniamo piano piano le mandorle frullate grossolanamente, la marmellata scelta. Dobbiamo ottenere una crema del colore della marmellata.

Qui la classica ricetta originale dice di montare gli albumi a neve unendo 60 grammi di zucchero, ma noi abbiamo preferito non metterlo perché basta quello che c’è nella marmellata. La crostata è ottima lo stesso ed è meno calorica. Noi abbiamo preferito mettere il burro al posto dell’olio di girasole perché non è questo buon grasso che ci fa male. Gli esperti lo raccomandano e sconsigliano lo zucchero quando è troppo.

La scelta sta a voi.

Ora versiamo gli albumi montati con la marmellata e le mandorle sopra la frolla stesa. Decoriamo a piacere con le strisce di pasta o se ci piace, senza decorazioni.

Mettiamo a cuocere a 160/170 gradi per trenta minuti, poi abbassiamo il forno a 140 gradi e lasciamo cuocere fino a quando la superficie diventa rappresa.

Queste due crostate sono buonissime, provatele e fatemi sapere.

Buona vita, buona crostata meringata con la marmellata e le mandorle ❤️

Biscotti salati all’origano e parmigiano reggiano

Chiusi in casa per colpa del nemico invisibile che sta procurando morte e tanto dolore.

Stiamo tutti in cucina ad impastare di tutto. A casa nostra il forno è sempre acceso. Non posso pensare alla bolletta che verrà quando tutto finirà! Perché prima o poi e male o bene, ad un traguardo si arriverà.

Chi lo sa?

Beh, comunque sia, ieri sera non c’era più il pane. Quello naturale non era pronto e senza, nessuno ci sa stare.

Cosa ho fatto? Ho impastato dei semplici biscotti salati, buoni e saporiti. Appena sfornati sono ottimi e per come saranno domani, se ci arrivano, vi farò sapere.

Impastiamoli così.

Nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia mettiamo 300 grammi di farina mista, un po’ integrale ed una parte di 0, uniamo un uovo, tre cucchiai di parmigiano reggiano, tre di olio extravergine di oliva o di girasole o 100 grammi di burro morbido, sale ed un cucchiaino di lievito per torte salate, se non l’abbiamo mettiamo mezzo cucchiaino di bicarbonato ed alcune gocce di limone, la buccia di limone ed impastiamo unendo l’acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido da stendere dopo una mezz’ora di riposo della pasta che copriremo con un tovagliolo.

Riprendiamo la pasta e la stendiamo con il matterello ad una altezza di quasi un centimetro. Tagliamo i biscotti a triangolini o a quadratini, spolveriamo con origano e parmigiano reggiano. Mettiamo a cuocere in forno caldo a 189 gradi per una decina di minuti, più o meno. Non lasciamoli cuocere troppo. Toccandoli devono restare morbidi. Spegniamo il forno e gustiamo i biscotti salati da soli o con salumi.

A domani per sapere se ancora sono buoni…….credo di sì!

Buona vita, buoni biscotti salati al parmigiano reggiano ed origano ❤️

Torta salata di patate porri e pistacchi

Una torta salata per cena o per una rustica merenda buona da consumare nei prossimi giorni quando arriverà la primavera, facile e con ingredienti che in cucina non mancano mai.

La torta salata può essere servita come antipasto in un pranzo informale.

Ecco come si fa.

Per la base impastiamo 200 grammi di farina 0 e 100 grammi integrale, uniamo tre cucchiai di olio extravergine di oliva, latte o acqua fredda se non vogliamo usare latticini, un pizzico di sale e curcuma con pepe nero, un cucchiaino di lievito per torte salate. Nel frattempo facciamo cuocere i porri con un filo di olio extravergine di oliva nella padella aggiungendo un po’ di acqua, uniamo 500 grammi di patate tagliate a fettine, sale e lasciamo cuocere, passiamo tutto al passaverdura, non l’ho frulliamo perché le patate diventano colla, aggiungiamo due uova, parmigiano reggiano, i pistacchi e la noce moscata. Stendiamo la pasta, bucherelliamo il fondo con la forchetta ed versiamo il composto di porri e patate spolverando di pistacchi tritati finemente. Facciamo cuocere a 180 gr fino a dorare!

Spegniamo il forno e portiamo in tavola. La torta salata è buona sia calda che fredda il giorno dopo. Possiamo riscaldarla per alcuni secondi in forno a microonde, diventerà ancora più buona e croccante.

Buona vita, buona torta salata di patate, porri e pistacchi ❤️


									

Sbriciolata alle tre farine di nocciole di castagne e integrale con marmellata di lamponi

Finite le feste natalizie, si potrebbe cominciare a fare meno dei dolci per smaltire tutto il ben di Dio ingurgitato nei tanti giorni passati insieme ai propri cari ed amici.

Non so voi, io però non ho sgarrato più di tanto, praticamente solita alimentazione con qualche boccone in più di panettone e di torrone. Non sono una che aspetta le feste per mangiare di più perché mi farebbe star male. Quindi nessun senso di colpa se mi gusterò una fettina di questa deliziosa sbriciolata rustica quel tanto che basta, croccante per la presenza delle nocciole tritate per renderle come una farina ma non più di tanto, profumata per quella di castagne e deliziosa per la marmellata di lamponi preparata da me qualche tempo fa.

La sbriciolata si fa velocemente senza bisogno di far riposare la pasta.

Ingredienti

200 grammi di farina integrale o ai cereali

50 grammi di farina di castagne

50 grammi nocciole tritate finemente

Due albumi ed un uovo intero o due uova intere. Io avevo gli albumi avanzati e li ho usati

75 grammi di zucchero

30 grammi di olio di girasole

50 di burro oppure solo 75 grammi di olio di girasole togliendo il burro

Buccia di arancia

Un cucchiaino di lievito per dolci

Marmellata di lamponi quanta ne serve per ricoprire la superficie

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia le farine, il cucchiaino di lievito per dolci e lo zucchero, lasciamo mescolare grossolanamente ed uniamo gli albumi, l’uovo, la buccia di arancia, lavoriamo unendo il burro morbido e l’olio di girasole oppure 75 grammi di solo olio sempre di girasole, lasciamo che si amalgami e finiamo di lavorare il composto con le mani.

Foderiamo uno stampo di 22 /24 centimetri con la carta forno, ricopriamo il fondo di pasta sbriciolata con le mani senza matterello, uniamo la marmellata di lamponi e finiamo ricoprendo la superficie con le briciole di pasta.

Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per 35/40 minuti. Regoliamoci sempre con la temperatura del nostro forno, ognuno ha una cottura diversa.

Lasciamo freddare la sbriciolata e sformiamola sopra un bel piatto. Questo dolce ha un sapore eccezionale per la presenza delle tre farine tutte decisamente con un profumo deciso.

Buona vita, buona sbriciolata alle tre farine e marmellata di lamponi ❤️

Ciambellone senza zucchero con arancia e yogurt bianco greco

Semplicemente un ciambellone buono buono, senza zucchero ma con eritritolo un dolcificante naturale a zero calorie presente nella frutta e nei cibi fermentati. Insieme al succo di arancia estratto con l’estrattore c’è lo yogurt bianco greco, inoltre ha farine non raffinate buone e più salutari e l’olio di girasole.

Facile e veloce buono per tutti in ogni momento dalla colazione alla merenda.

Il dolcificante può essere sostituito dallo zucchero semolato.

Questi sono gli ingredienti

Tre uova

100 grammi di farina integrale

100 grammi di farina 0

100 grammi di fecola

150 grammi di eritritolo o zucchero semolato

75 grammi di olio di girasole

200 grammi di yogurt bianco greco

Il succo di una piccola arancia possibilmente estratto o spremuto e la buccia

Una bustina di lievito per dolci

Stampo per ciambellone

Un pezzetto di burro per imburrare lo stampo

Preparazione

Montiamo le uova con l’eritritolo o lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco, uniamo la buccia ed il succo di una arancia, l’olio di girasole lo yogurt bianco greco sempre mescolando le farine con il lievito. Versiamo il composto nello stampo imburrato e infarinato e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per 35/ 40 minuti. Regoliamoci con la temperatura ed il tempo necessario perché ogni forno cuoce diversamente. Spegniamo il forno e lasciamo freddare il ciambellone. Sformiamo il dolce e spolveriamo di zucchero a velo.

Non sarà niente di speciale ma è comunque un buon dolce.

Buona vita, buon ciambellone all’arancia senza zucchero ❤️

Tagliatelle speziate con crema di parmigiano reggiano e filetti di arancia al pepe nero

Velocissimo il condimento, meno veloce le tagliatelle fatte a mano o con la macchinetta. Per quest’ultime possiamo accorciare il tempo comprandole ma credo che speziate non se ne facciano.

Speziate perché la nostra pasta fresca è stata impastata con le spezie dentro le uova.

Le tagliatelle speziate comprate sono spesso solo con la curcuma e curry. Noi abbiamo aggiunto lo zenzero, la noce moscata, i chiodi di garofano oltre alla curcuma che la rendono molto profumata e saporita.

Questo piatto può essere preparato anche per la vigilia di Natale quando di solito dovremmo astenerci dalle carni. Ma chissà in quanti lo facciamo! Sorvoliamo!

Per preparare la pasta fresca usiamo farina integrale e farina 1 mai la 00, uniamo le uova, lo zenzero, la noce moscata, la curcuma, i chiodi di garofano macinati finissimi, sapete come faccio io? Metto a frullare qualche chiodo di garofano con la farina di semola rimacinata di grano duro, poi setaccio il tutto. In questo modo avrò una polvere sottile di spezia.

Una volta impastato il tutto lasciamo riposare la pasta coperta con una ciotola. Stendiamo poi la pasta o a mano o con la macchinetta e lasciamo asciugare prima di tagliare le tagliatelle sempre o a mano o con la macchinetta. Noi la tagliamo nel primo modo.

Prepariamo la crema di parmigiano reggiano mettendo una pezzo di burro e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva nella padella, lasciamo sciogliere non friggere, uniamo filetti di arancia, sale ed il succo di un’arancia, in una tazzina mettiamo un cucchiaino di maizena con acqua fredda e lasciamo sciogliere mescolando, uniamo questa cremina nella padella lasciamo scaldare bene bene ed aggiungiamo il parmigiano reggiano col pepe nero. Facciamo cuocere le tagliatelle nella pentola, le scoliamo le passiamo subito nella padella ad insaporirsi. Mescoliamo e se ce n’è bisogno uniamo un po’ di acqua di cottura, spolveriamo di pepe nero e portiamo in tavola. Buone e delicate e soprattutto diverse!

Buona vita, buone tagliatelle speziate in crema di parmigiano reggiano e arancia al pepe nero ❤️

Crostata pan di zenzero con marmellata di cachi

Un profumo delizioso, caldo, speziato appena varchi la porta di casa. Una sensazione di clima natalizio e per crearlo ci vogliono pazienza e tempo perché in cucina non si improvvisa specialmente con le preparazioni di dolci tradizionali popolari i quali hanno bisogno di essere dosati con particolare sapienza ed esperienza.

È ancora novembre e prima di stancarci solo al pensiero di tanto lavoro e di riempire la pancia con troppi zuccheri, facciamo una pausa fino alla prossima festa dell’Immacolata. Intanto prepariamo la crostata di pan di zenzero e con gli albumi che rischiano di essere buttati via. Consoliamoci pensando che ci sarà meno colesterolo.

La crostata speziata perché ha gli stessi ingredienti dei biscotti di pan di zenzero ed una deliziosa marmellata di caki che però può essere sostituita con un’altra altrettanto buona come quella di arance o mandarini.

Qui potete trovare la ricetta della marmellata di caki https://farinaefiore.com/2017/12/12/marmellata-di-cachi-alla-vaniglia-o-scaglie-di-fave-tostate-di-cacao/

Le spezie sono cannella, zenzero, noce moscata, buccia di un’arancia e chiodi di garofano questi frullati con metà dello zucchero di canna.

Questi sono tutti gli ingredienti per la crostata

100 grammi di farina integrale

200 grammi di farina w 170 o 0

150 grammi di zucchero di canna

4 albumi

50 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole

un pizzico di sale

Un cucchiaino abbondante di zenzero

Un cucchiaino di cannella

Noce moscata

Chiodi di garofano macinati con metà dello zucchero prelevato nel totale

Un cucchiaino di lievito per dolci

350 grammi di marmellata di caki o di arance o di mandarini

Preparazione

Nella ciotola della planetaria o nel robot mettiamo le farine, lo zucchero, le spezie, la buccia di un’arancia e il burro morbido con l’olio di girasole, lasciamo impastare velocemente uniamo gli albumi e appena tutto è amalgamato finiamo di lavorare sopra la spianatoia. Schiacciamo la pasta sopra la carta forno e lasciamo riposare in frigo per un’ora.

Riprendiamo la pasta, stendiamolo col matterello sopra la stessa carta e poniamola nello stampo di 26 centimetri, punzecchiamo con la forchetta e versiamo la marmellata scelta. Con lo stampo di albero di Natale tagliamo tanti biscotti per coprire tutta la superficie.

Mettiamo a cuocere a 160/170 per circa 30/35 minuti. Controlliamo la cottura cercando di non far scurire troppo la superficie.

Buona vita, buona crostata di pan di zenzero ❤️

Sbriciolata al cacao con crema pasticcera al succo di melagrane

Come vi già raccontato quest’anno il nostro albero di melograno è strapieno di frutti dalle sfumature più chiare sul giallo fino all’rancione e al rosso sbiadito e rosso cupo.

Non finiamo mai di raccoglierli, molti sono stati usati freschi da mangiare sgranati e per ottenere un succo ricco di un concentrato di vitamine utili al nostro apparato circolatorio. Molti altri sono stati usati per impasti sia dolci che salati, altri ancora sgranati e surgelati. Altri già aperti aspettano di essere raccolti.

C’è un unico neo in tutto questo, bisogna faticare un bel po’ per poterli usare e ci vuole anche molta pazienza. Ma ce la mettiamo, è così che nascono idee per preparare cose sempre nuove, come questo dolce al cacao con la crema pasticcera al succo di melagrane invece che con latte.

Questa crema dal colore un po’ incerto è ottima per farcire torte, da mangiare con lo yogurt bianco greco, o anche per delicati dolci al cucchiaino mescolata a ricotta o mascarpone per un tiramisù diverso.

200 grammi di farina 0

25 grammi di cacao amaro

75 grammi di farina integrale

Un uovo

100 grammi di zucchero

50 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole, oppure 150 grammi di burro o 80 grammi di olio di girasole, io preferisco la versione metà burro e metà olio di girasole

Metà bustina di lievito per dolci

Ingredienti per la crema

Due rossi di uova

250 grammi di succo di melagrane

4 cucchiai di zucchero

Due cucchiai di farina

Preparazione

Per prima cosa facciamo la crema o in una ciotola di vetro che vada a microonde o nella pentola, mescolando lo zucchero con le uova, cercando di ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo la farina setacciata e aggiungiamo il succo di melagrane. Mettiamo a cuocere se a microonde a 500 watt per pochi minuti mescolando quando la crema comincia ad addensare o sul gas come una semplice crema pasticcera. Appena è addensata togliamola dal fuoco e lasciamo che si freddi.

Prepariamo la sbriciolata lavorando le farine ed il cacao setacciato con il lievito, lo zucchero, 50 grammi di burro a pezzetti e 30 grammi di olio di girasole o solo 150 grammi di burro o 80 grammi di olio di girasole, mescoliamo con le mani o nella planetaria uniamo l’uovo sbattuto e formiamo la pasta che deve essere poco lavorata.

Schiacciamo la pasta con le mani sopra uno stampo foderato di carta forno di 24 centimetri, versiamo la crema di melagrane e ricopriamo la superficie con briciole di pasta sbriciolata. Mettiamo a cuocere a 160/170 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci con la cottura perché ogni forno è diverso nella temperatura. Lasciamo freddare il dolce e sforniamolo sopra un bel piatto di portata.

La sbriciolata al cacao e pronta, gustiamola a colazione o a merenda.

Buona vita, buona sbriciolata al cacao con crema di melagrane ❤️

Succo di melagrane appena spremuto