patate

Ravioli di patate e robiola alle erbe aromatiche con crema di riso

È festa, la pasta fresca è d’obbligo a casa nostra, sei scarsa nella tua dispensa ed il frigorifero più scarso che mai.

Hai avuto da fare in questi giorni ancora imprigionati fra la mascherina la distanza sociale, fare la fila al supermercato sotto il sole, non è da te!

Ti guardi intorno, vedi tre patate rinsecchite che aspettano di essere buttate nell’umido per far posto alle nuove. Ma tu non butti via niente, le prendi e le dai una bella collocazione.

Aspettate e vedrete.

Vuoi fare dei buoni ravioli? Ma come li vuoi fare sti benedetti ravioli se non hai né ricotta né carne? Prendi le patate, le tagli a fettine e le fai cuocere con un filo di acqua a microonde o nella pentola a pressione o normale, le lasci freddare ed unisci la robiola, il sale, il rosmarino, il timo, le noci, due foglioline di bieta rossa cruda per il colore che vai a raccogliere nell’orto giardino scapigliato e il parmigiano reggiano. Fai la pasta fresca con la semola rimacinata di grano duro e farina 0 le uova di galline, la stendi con la macchinetta, metti sopra le strisce un cucchiaino di ripieno e chiudi a ravioli. Cuoci i ravioli in acqua bollente salata, li scoli e li ripassi in padella dove hai fatto una crema besciamella di riso, mettendo a scaldare un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva, insieme a 25 grammi di farina di riso, mescoli ed unisci 250 grammi di latte senza lattosio. Salti i ravioli unisci timo e rosmarino tritati finemente.

Questa è la cucina di Mimì in una domenica fatta di tre su cinque……gli altri due?

Non svelo l’arcano!

Buona vita, buoni ravioli di patate e robiola in crema di riso ❤️

Tortino di lenticchie patate e bietole con granella di pane e pistacchi

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Cuocio le lenticchie per mangiarle a pranzo, potevano essere un piatto unico, mentre le mescolo a fine cottura quando metto il sale e l’olio extravergine di oliva e odori dell’orto, mi arriva un’idea diversa. Perché non preparare un tortino diverso dal solito? Con le lenticchie mai provato.

Metto a cuocere le patate tagliate a fettine, le condisco con sale, olio extravergine di oliva, noce moscata e parmigiano reggiano, faccio con esse un primo strato sulla pirofila, un altro di bietole cotte e frullate, uno di lenticchie e l’ultimo di granella di pane integrale mescolato a pistacchi. Metto in forno a 200 fino a quando la superficie diventa croccante e la base morbidosa. Buono e saporito e soprattutto insolito.

Naturalmente in questa ricetta non ci sono le quantità degli ingredienti, si fa tutto ad occhio e a gusto proprio.

Le patate possono essere cotte o in pentola a pressione o meglio ancora a microonde con un filo di acqua quella che basta per non farle seccare. Nella stessa pirofila una volta cotte, si condiscono, unendo gli altri ingredienti e si cuoce tutto il tortino.

In tempo di reclusione e di ristrettezze di mercato, è molto difficile preparare il pranzo e la cena. Gli ingredienti sono spesso surgelati ed i legumi credo che in casa non manchino mai. Bisogna inventarsi nuove ricette ed andare avanti fino a quando Dio vorrà.

Buona vita, buon tortino di lenticchie e patate con granella di pane e pistacchi ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventiduesimo giorno di reclusione.

Spaghetti in crema di cardi, patate e fiocchi di latte.

Frittata di primavera con pisellini.

Non sono molto esperta nel coltivare un orto, anzi per niente, io sono buona solo a cucinare e a mangiare i prodotti ortolani, per questo c’è, ma non c’è da un po’ di tempo, il perito agrario “fattò”, di casa. Però una pianta la so riconoscere ed anche una “rcacciatùra”, germoglio che si sviluppa dal rizoma, di cardo selvatico mariano, “lu gobbu “. E allora con tanta santa pazienza, Cocò l’ha “capatu”, e ci vuole anche tanto tempo, io l’ho cotto in pentola a pressione e pure qui ce n’è voluto tanto, l’ho assaggiato ma essendo molto, molto amaro perché ricco di ferro, ho pensato bene di farci una crema o se vogliamo fare i raffinati, una vellutata che però da sola non poteva essere un piatto per palati forti.

Nella stessa acqua dei cardi ho fatto cuocere le patate a pezzetti che ho poi frullato insieme ai cardi e il tutto fatto insaporire in padella con olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche.

Nel frattempo ho messo a cuocere gli spaghettoni, li ho scolati e passati sempre nella padella dov’era la crema di gobbi e patate, ho aggiunto pecorino, parmigiano reggiano, erba cipollina e timo, fiocchi di latte e un po’ di acqua di cottura della pasta. Ho portato in tavola e, come piace a me giocare con la mia cucina, ho impiattato i miei spaghettoni decorando con due pisellini che sono serviti per una frittata primaverile. E pure oggi il pranzo è stato servito e apprezzato.

Per la frittata di primavera, ho fatto cuocere i pisellini e cipolla con un po’ di acqua e coperti da un piatto, nel forno a microonde. Li ho scolati e messi ad insaporire col burro in una padella, ho aggiunto le uova sbattute con pecorino e parmigiano reggiano ed erbe aromatiche. Ho mescolato e finito di cuocere lasciando la frittata ancora morbida.

Che “vùlimo” fa signori?

Aspettare e allargare la porta di casa per quando usciremo dalla prigione.

#diarioalimentaredeltempodicoronavirus #ventiduesimogiorno

Torta salata di patate porri e pistacchi

Una torta salata per cena o per una rustica merenda buona da consumare nei prossimi giorni quando arriverà la primavera, facile e con ingredienti che in cucina non mancano mai.

La torta salata può essere servita come antipasto in un pranzo informale.

Ecco come si fa.

Per la base impastiamo 200 grammi di farina 0 e 100 grammi integrale, uniamo tre cucchiai di olio extravergine di oliva, latte o acqua fredda se non vogliamo usare latticini, un pizzico di sale e curcuma con pepe nero, un cucchiaino di lievito per torte salate. Nel frattempo facciamo cuocere i porri con un filo di olio extravergine di oliva nella padella aggiungendo un po’ di acqua, uniamo 500 grammi di patate tagliate a fettine, sale e lasciamo cuocere, passiamo tutto al passaverdura, non l’ho frulliamo perché le patate diventano colla, aggiungiamo due uova, parmigiano reggiano, i pistacchi e la noce moscata. Stendiamo la pasta, bucherelliamo il fondo con la forchetta ed versiamo il composto di porri e patate spolverando di pistacchi tritati finemente. Facciamo cuocere a 180 gr fino a dorare!

Spegniamo il forno e portiamo in tavola. La torta salata è buona sia calda che fredda il giorno dopo. Possiamo riscaldarla per alcuni secondi in forno a microonde, diventerà ancora più buona e croccante.

Buona vita, buona torta salata di patate, porri e pistacchi ❤️


									

Gnocchi di ortiche con bocconcini di vitello in crema di carote

Che dite in tre quarti d’ora si possono preparare questi deliziosi gnocchi con le ortiche, tante erbe aromatiche con bocconcini di vitello e crema di carote?

Per primo ho tagliato la carne e l’ho infarinata, rosolata in olio extravergine d’oliva, carote, sfumato con un buon vino di produzione maceratese, aggiunta di brodo vegetale e cotto in pentola a pressione. Ho tagliato le patate a pezzi e cotto a microonde con un filo di acqua, le patate fatte in questo modo risultano asciutte conservando il loro sapore perché non si dilavano, bastano 8/ 9 minuti, nel frattempo che l’acqua per gli gnocchi bolliva, ho sbollentato le ortiche secche, foglie di lattuga, le scolate raffreddate sotto l’acqua corrente e insieme alle patate, ho frullato con quel “masherpro” della Kenwood, favoloso, non mi fanno rompere le mani. Fatto gli gnocchi con tante erbe aromatiche e farina integrale, tagliati cotti e conditi con la crema di carote che ho frullato, bocconcini di vitello e parmigiano reggiano. Ore 13:30, messo in tavola per la gioia dell’imprenditrice novella! Beh, Cocò è arrivato troppo tardi…..chi tarda arriva, male alloggia…..non vi preoccupate, non sono tanto crudele, se l’è gustati gli gnocchi di ortiche!

#gnocchidiortiche #ortiche #farinaintegraledigranotenero #Kenwood #marsherpro @Kenwood @marsherpro

Lu frecandò

Lu frecandò…..sì…sì signori, la “ratatouille” parola francese di un piatto di verdure tagliate a pezzetti, o a rondelle stufate ma la sostanza è sempre quella.

Un miscuglio di verdure estive cotte tutte insieme fino a diventare quasi un pastume come racconta il nostro amato poeta dialettale petriolese nei sui scritti sugli usi e costumanze popolari, Giovanni Ginobili. Tanti di noi siamo ancora appassionati del nostro dialetto che manteniamo costantemente anche di questi tempi dove la maggior parte delle persone rinnega le sue radici dialettali quasi per un senso di vergogna!

Noi della provincia di “Macerata granne”, siamo così, parlando cominciamo e finiamo tutte le parole con “lu”, lu sarvaì, lu mestellu, lu vecchiè, lu tavulì, lu piede, oppure con “lo” pà, lo ví, lo caffè, lo latte e così via. Capisco che non sia proprio un piacere sentir parlare in questo modo noi della provincia di Macerata e giù di lì, però siamo unici per la bontà di piatti tipici e per la bellezza di luoghi dove è possibile godere ancora una certa tranquillità e un benessere non da poco.

Siamo quindi perdonati se manteniamo il nostro dialetto e gustiamoci “lu frecandò” fatto quando abbondano peperoni, melanzane, zucchine e pomodori. Gli ortaggi maturati in pieno sole sono assolutamente più buoni e saporiti, hanno meno acqua e quindi tengono meglio la cottura. Questo è un piatto gustoso, saporito e servito freddo si accompagna bene con una fetta di salume specialmente con il capo collo, la nostra cosiddetta lonza e con il nostro pane naturale. Servito caldo con fette di pane abbrustolite. Nei tempi di ristrettezza economica era un piatto unico che la vergara preparava per sfamare la sua numerosa famiglia.

Ingredienti

500 gr di patate

Un sedano

Due carote

Una cipolla

Peperoni

Melanzane

Zucchine

Pomodori rossi e sodi

Un bel giro di olio extravergine di oliva

Sale e pepe o peperoncini

Maggiorana

Timo

Rucola

Basilico

Vino bianco

Acqua quanta ne serve per portare a termine la cottura

Preparazione

Laviamo le verdure, tagliamo le patate a “truzzitti” a tocchetti, le altre verdure a filetti, mettiamo la cipolla nella padella, l’olio extravergine di oliva e lasciamo cuocere per pochi minuti, uniamo le patate e le verdure, il sale pepe e peperoncini, lasciamo rosolare per bene ed aggiungiamo il vino bianco e l’acqua. Alla fine profumiamo con timo e maggiorana e magari con foglioline di rucola e basilico Mescoliamo e finiamo di cuocere fino a quando le patate risultano morbide. Serviamo lu frecandò caldo col pane abbrustolito o freddo con fette di capocollo la nostra lonza!

Manteniamo amici la nostra tradizione gastronomica popolare senza provare vergogna perché è da lì che siamo nati e cresciuti! Viva le nostre bellissime Marche ❤️

Buona vita, buon frecandò del tempo d’estate ❤️

Ravioli di patate e robiola e noci al profumo di rosmarino e timo

È domenica e a casa nostra è sempre giorno di pasta all’uovo fresca e fatta in casa!

Chi si sogna di andare a comprare due tagliatelle o due cappelletti o due ravioli? Ci vuole proprio che sto morendo per farlo! Ma forse no…..spero che in quel momento nessuno si sogni di pensare ad andare a comprare la pasta fresca!

Stamattina è una domenica particolare, ieri sera è tornato Maurizio e voglio preparare un piatto speciale per lui! Lui si cucina da solo e i ravioli non può certo farseli a casa. Ma stamattina c’è un ma…..e come li faccio i ravioli se in frigo non ho né carne né ricotta?

Niente paura, i ravioli si possono fare anche con le verdure o le patate mescolando profumi o spezie. Io ho aggiunto la robiola, le noci, il rosmarino, il timo, il parmigiano reggiano e per dar loro un po’ di colore due foglioline di bieta rossa coltivata in un vasetto.

E come li posso condire? Con una salsa besciamella all’olio extravergine di oliva, farina di riso e polpa di zucchine che ho messo da parte dopo aver usato solo la parte esterna più dura per farle ripiene. Normalmente la si scarta per avere le zucchine più croccanti, io invece le uso per fare creme o salse.

Ecco come ho fatto i ravioli di patate e robiola e noci al profumo di rosmarino e timo.

Ho tagliato quattro patate a fettine e le messe con un filo di acqua in una ciotola e messa a cuocere a microonde. Ma possiamo farlo nella pentola sempre con poca acqua perché non devono assorbirne molta, le ho scolate e fatte raffreddare. Nel frattempo ho fatto la pasta con farina 0 e farina di semola rimacinata di grano duro e le uova di galline felici 😀. L’ho lasciata riposare e ho ripreso le patate alle quali ho aggiunto, la robiola, il sale, il rosmarino e timo tritati molto fini, il parmigiano reggiano e alcune foglioline di bieta rossa crude macinate insieme alle noci. Ho assaggiato per il sale e ho cominciato a stendere la pasta con la macchinetta della pasta. Ho fatto dei mucchietti con un cucchiaino e ho chiuso a ravioli.

Ho preparato la salsa besciamella con un cucchiaio di farina di riso ma può andare bene anche una farina 0 o 00, messa nella ciotola insieme ad un bicchiere di acqua, mescolato per sciogliere i grumi e ho fatto cuocere a microonde fino ad addensare. Ho unito un filo di olio extravergine e la polpa delle zucchine ed ho finito di cuocere a microonde. Ho frullato per ottenere una salsa ed ho aggiunto il parmigiano reggiano. Se non usiamo il microonde, la salsa besciamella possiamo farla nella stessa padella che useremo per saltare i ravioli. Faremo prima cuocere la polpa delle zucchine con poca acqua, le frulleremo e finiamo la cottura unendo la farina di riso o 0 e l’acqua giusta che serve ad ottenere una cremina. Io faccio prima ad usare il microonde.

Ho fatto cuocere i ravioli nell’acqua salata, li ho scolati e li ho ripassati in padella con la salsa besciamella alle zucchine. Mescolato e portato in tavola.

Buoni e cremosi e diversi dai soliti ravioli!

Buona vita, buoni ravioli di patate e robiola con le noci❤️

Le foglioline delle bietole rosse in vaso

Clafoutis di cavolo nero alla ricotta e sesamo

Dalla finestra con i vetri appannati dal vapore della cucina, vedo i bei cavoli neri che spiccano con le loro foglie rustiche e rugose. Mi metto un paio di scarponi, prendo il coltello e piano piano cercando di non scivolare sulle foglie cadute lo scorso autunno che sono ancora lì, mi avvicino al cordolo che separa l’orto dalla strada. Faccio alcuni passi, mi avvicino alle coltivazioni, taglio alcune foglie di cavolo nero, pensando a come usarle, mi avvio verso il porticato di casa.

Mi metto a pulire le foglie scartando la costola che resta sempre dura, metto l’acqua a bollire con il sale, dopo aver lavato bene i cavoli, li immergo, li copro con il coperchio, appena cominciano a bollire, scopro la pentola e affondo le foglie. Le lascio bollire ancora un po’, le scolo, le faccio asciugare bene e nell’attesa penso a come usarle.

Cosa fare? Ci sono delle uova di galline felici, ho la ricotta, mi manca ancora qualche ingrediente. Le patate, che dopo averle fatte a fettine, le faccio cuocere a microonde dentro una ciotola di vetro con un goccio di acqua. Le patate cotte in questo modo, risultano più buone e sode.

Prendo un’altra pirofila, metto un giro di olio extravergine di oliva, la fodero con le foglie di cavolo nero, unisco la ricotta a fiocchetti, sale, curcuma, pepe nero, parmigiano reggiano, sesamo e le patate l’olio extravergine di oliva continuando così fino ad esaurimento degli ingredienti. Chiudo con le foglie di cavolo nero e le patate. Sbatto due uova con un bicchiere di latte, sale, noce moscata, curcuma e parmigiano reggiano ed un filo di olio extravergine di oliva, verso sul tutto e spolvero con il sesamo. Metto in forno a180 gr statico e faccio cuocere per circa 30 minuti. Più o meno.

Metto in tavola e gusto insieme ai miei il clafoutis di cavolo nero e ricotta.

Il giorno dopo quello che era avanzato l’ho riscaldato a microonde ed era ancora più buono.

Buona vita, buon clafoutis di cavolo nero e ricotta!

Gnocchi di ortiche con bocconcini di vitello e crema di carote

Che dite in tre quarti d’ora si possono preparare questi deliziosi gnocchi con le ortiche, tante erbe aromatiche con bocconcini di vitello e crema di carote?
Per primo ho tagliato la carne e l’ho infarinata, rosolata in olio extravergine d’oliva, carote, sfumato con un buon vino di produzione maceratese, aggiunta di brodo vegetale e cotto in pentola a pressione. Ho tagliato le patate a pezzi e cotto a microonde con un filo di acqua, le patate fatte in questo modo risultano asciutte conservando il loro sapore perché non si dilavano, bastano 8/ 9 minuti, nel frattempo che l’acqua per gli gnocchi bolliva, ho sbollentato le ortiche secche, foglie di lattuga, le scolate raffreddate sotto l’acqua corrente e insieme alle patate, ho frullato con quel “masherpro” della Kenwood, favoloso, non mi fanno rompere le mani. Fatto gli gnocchi con tante erbe aromatiche e farina integrale, tagliati cotti e conditi con la crema di carote, bocconcini di vitello e parmigiano reggiano. Ore 13:30, messo in tavola per la gioia dell’imprenditrice novella! Beh, Cocò è arrivato troppo tardi…..chi tarda arriva, male alloggia…..non vi preoccupate, non sono tanto crudele, se l’è gustati gli gnocchi di ortiche!
#gnocchidiortiche #ortiche #farinaintegraledigranotenero #Kenwood #marsherpro #@Kenwood @marherpro

Mi raccomando non sono foto di professionista…..questo è per ora un diario di ricette di casa nostra da lasciare ad una figlia o a chi vorrà imparare qualcosa di strettamente casalingo e personale.

Una mamma.

Buona vita, buoni gnocchi di ortiche con bocconcini di vitello e crema di carote.

A presto!🌹

Gnocchi cremosi ai funghi e noci

E di domenica a casa nostra, è solo e sempre un primo piatto fatto in casa, che siano tagliatelle, ravioli, vincisgrassi maceratesi, cappelletti e gnocchi di patate o di altri ingredienti. Questi ultimi, normalmente sono conditi con un ragù o sugo di pomodoro, oggi invece sono in versione cremosa con una besciamella fatta con l’acqua dei funghi.
Gli gnocchi sono con le patate, farina 0 e rucola in polvere, questa era stata essiccata al sole e poi frullata e messa in un vasetto, cosi si potrà usare dove si vuole. Per il condimento cremoso, ho messo a bagno dei funghi porcini prima sciacquati per bene, con l’ultima acqua ho fatto una besciamella un po’ più leggera. Per prima cosa ho fatto cuocere i funghi ed il porro, con olio. Appena si sono appassiti li ho frullati e tenuti da parte. In una larga padella, ho messo un cucchiaino di fecola più o meno, l’acqua dei funghi, mescolato bene per evitare i grumi, ho fatto cuocere normalmente come una normale besciamella fino ad addensare con l’olio extravergine d’oliva messo alla fine. Ho aggiunto i funghi frullati, le noci a pezzettini, gli gnocchi appena sono venuti a galla, una bella spolverata di parmigiano reggiano ed ancora un filo d’olio e noci e ho servito. Buoni, saporiti e cremosi.
Buona vita, buoni gnocchi cremosi ai funghi e noci.
A presto!