Liquori e sciroppi

Ciliegie sotto spirito

Il consorte dopo aver fatto l’acrobata, è riuscito a raccogliere le ciliegie prima che gli uccellini se le mangiassero tutte. Infatti sono un’infinità di volatili che girano e cantano intorno alla nostra casa.

Da noi c’è un mondo incontaminato, non usiamo concimi chimici di nessun genere, non l’abbiamo mai fatto, tanto è vero che dopo molti anni, gli alberi non ce la fanno e muoiono piano piano come noi.

I nostri alberi ci hanno accompagnato in tutta la nostra vita vissuta finora.

Qualcuno è sopravvissuto nonostante le intemperie regalandoci quel che poteva, nel frattempo abbiamo piantato altri alberi che ancora non fruttificano.

Vorremmo avere ancora tempo per ricordarlo, ma non spetta a noi, se Dio vorrà bene, altrimenti chi resterà godrà di quel che abbiamo saputo fare.

Ecco allora come conservo tutti gli anni le ciliegie.

Le ciliegie sotto spirito durano anni e anni, sempre se non ci abbuffiamo prima!

Ingredienti

Un chilo di ciliegie dure e perfettamente sane

200 grammi di zucchero

Una bacca di vaniglia aperta

Oppure cannella una stecca

Un litro di alcol a 90 gradi

Preparazione

Tagliamo un pezzo di gambo alle ciliegie, puliamole con un tovagliolo, non le laviamo, sistemiamole in un barattolo di vetro, uniamo la stecca di vaniglia o di cannella, lo zucchero, versiamo su tutto l’alcol fino a ricoprire tutte le ciliegie.

Chiudiamo il barattolo e mettiamo a riposare al buio almeno un mese, due sarebbero l’ideale, scuotiamolo ogni tanto.

Per non dimenticare di scuotere il barattolo, mettiamolo a portata di mano foderandolo con alcuni fogli di alluminio per evitare che prenda la luce.

Non ci resta che aspettare con pazienza e consumare con moderazione.

Buone nei dolci, nella foresta nera o dove ci piace.

Buona vita, buone ciliegie sotto spirito ❤️

Arancello alla vaniglia o alla cannella o all’anice stellato

Bello concentrato l’arancello alla vaniglia fatto con le bucce d’arance tenute per 40 giorni in infusione nell’alcool. E le scorzette che restano, vengono più buone candite di quelle che normalmente si fanno con le bucce d’arance appena tagliate!

Quindi non le buttiamo e seguiamo la ricetta che trovate quihttps://farinaefiore.com/2015/01/07/scorze-semicandite-di-limone-arancia-e-zenzero/

Per fare il liquore ci servono questi ingredienti

Sei arancia senza trattamenti chimici

Un litro di alcol a 90 gradi

Una bacca di vaniglia aperta

Un chilo di zucchero per

Un litro di acqua

o 650 grammi di zucchero per

650 grammi di acqua

Preparazione

Laviamo le arance strofinandole con uno spazzolino, tagliamo a filetti la buccia togliendo tutta la parte bianca, mettiamole in un barattolo a chiusura ermetica insieme a mezzo litro di alcol ed alla bacca di vaniglia aperta, chiudiamo ermeticamente e poniamo al buio per 40 giorni scuotendo il barattolo due volte al giorno. Trascorso il tempo, mettiamo in una pentola 900 grammi di zucchero con 600 grammi di acqua, portiamo a bollore e lasciamo bollire per due minuti. Lasciamo raffreddare, poi versiamo lo sciroppo insieme all’infuso di alcol ed arancia. Mescoliamo e filtriamo, teniamo da parte le bucce per fare le scorzette come è scritto nel link più su. Facciamo caramellare il resto dello zucchero e dell’acqua, uniamo il resto di alcol e l’infuso. Lasciamo riposare per un giorno, filtriamo ed imbottigliamo e possibilmente degustiamolo dopo una o due settimane.

Possiamo evitare di fare il caramello, in questo caso, uniamo tutto l’alcol nelle bucce e tutto lo zucchero che sarebbe un chilo ma potremmo usarne anche 650 grammi, nell’acqua per fare lo sciroppo.

Le bucce dopo aver assorbito l’alcol, diventano molto più buone e ricordatevi di usarle per le scorzette!

Buona vita, buon arancello alla vaniglia ❤️

Cherry fatto in casa

Le ciliegie, turgide, lucide, rosse come la passione…….quella di ieri, dolci e aspre nello stesso tempo, una tira l’altra…..ma quei noccioli buttiamoli 😂😂…….per fare lo cherry scegliamoli belli puliti…..armiamoci di pazienza e di forza nelle mani, mettiamoli nell’alcol e aspettiamo pazientemente prima di poter bere il nostro cherry! Bello, rosso e corposo!

Quando lo faremo cerchiamo di lasciare attaccata ancora un po’ di polpa delle ciliegie, il liquore diventerà più corposo.

Non c’è una misura, un peso specifico di noccioli per fare il liquore, se ne avete pochi, cominciate a metterli in un barattolo coperti dall’alcol a 95 gradi, lo chiudete e quando ne avrete altri, né aggiungerete. Vi svelo un segreto, io li metto sempre da parte e li lascio al buio in modo che quando mi servono posso fare il liquore in ogni periodo dell’anno, anche a Natale per farne doni.

Qui vi scrivo tre ricette di cherry, uno con le ciliegie intere e due con i noccioli.

Primo modo

Un kl di ciliegie

1/2 litro di alcol puro

1/2 kl di zucchero

Spezie come chiodi di garofano e cannella facoltative

Preparazione

Laviamo le ciliegie, le facciamo asciugare all’aria con tutto il picciolo, le disponiamo in un barattolo con lo zucchero e l’alcol. Se ci piace uniamo le spezie o la vaniglia o la lavanda.

Chiudiamo il barattolo e lo lasciamo al buio scuotendolo ogni tanto. Lasciamolo così per due mesi.

Poi lo filtriamo, lo imbottigliamo e lo gustiamo dopo un altro mese. Le ciliegie saranno ottime da mangiare.

Secondo modo

Preparazione

Una bella quantità di noccioli, anche un kl

350 grammi di zucchero

2 litri di alcol da liquore a 90 gradi

Acqua quanto basta

Spezie chiodi di garofano e cannella facoltative o vaniglia o lavanda

Snoccioliamo le ciliegie, con la polpa faremo una buonissima marmellata, raccogliamo i noccioli con un po’ di polpa attaccata, li pestiamo con un mortaio fino a renderli poltiglia. Mettiamo nella pentola i noccioli, lo zucchero, e mezzo bicchiere d’acqua, facciamo bollire per una decina di minuti e lasciamo freddare. Mettiamo tutto in un barattolo aggiungiamo l’alcol, la vaniglia o le spezie e lasciamo così per una settimana. Filtriamo, imbottigliamo, chiudiamo e mettiamo in dispensa per un mese. Gustiamolo e non esageriamo.

Qui ho scritto un kl di noccioli, ma non sono necessari anche perché ci vogliono due litri di alcol. Se ne può mettere di meno, mezzo chilo e si dividiamo gli ingredienti, l’essenziale è che i noccioli siano coperti con l’alcol che serve.

Terzo modo

Preparazione

Un litro di alcol a 90 gradi

Noccioli

800 grammi di zucchero

Un litro di acqua

Spezie come sopra facoltative

Mettiamo i noccioli in infusione in un barattolo, le spezie o la vaniglia o la lavanda, chiudiamo e lasciamo al buio per quattro mesi. Agitiamo il barattolo ogni tanto. Passato il tempo di infusione, filtriamo il tutto e prepariamo uno sciroppo a freddo con lo zucchero e l’acqua, mescoliamo ai noccioli, filtriamo ancora ed imbottigliamo. Lasciamo passare ancora un po’ di tempo e gustiamolo.

Buona vita, buon cherry fatto in casa ❤️

Le ciliegie dopo essere state in infusione

Mandarini spiritosi

Mandarini all’acquavite e vaniglia.

Stagione forte, giallo arancio, profumo di essenze e di olii che si spandono in casa ogni volta che in cucina si prende in mano, si lava, si taglia un mandarino, un’arancia o un limone per fare un pieno di salute e rinfrescare bocca e stomaco.

Con gli agrumi, è bello preparare marmellate, gelatine, liquori e sciroppi. Si possono mantenere interi sotto spirito insieme allo zucchero. Avremo un liquore concentrato di olii essenziali inebrianti.

Ora proviamo a mantenere tutto questo, colore e profumo di giornate invernali fredde di fine gennaio dentro un barattolo con i mandarini o clementine.

Ci servirà un barattolo grande con chiusura ermetica per contenere quattro o cinque mandarini ben lavati e spazzolati che buchiamo con uno stecchino, ai quali uniamo una stecca di vaniglia aperta e mezzo chilo di zucchero e acquavite o grappa quanta ne serve per ricoprire i mandarini. Chiudiamo il barattolo e lo incartiamo con un foglio di alluminio per evitare che prenda la luce. Mettiamo il barattolo in un posto per ricordarci di scuoterlo ogni giorno. Passati 40 giorni il liquore bello concentrato è pronto per essere gustato.

Possiamo travasare il liquore in graziose bottigliette e se avrete coraggio, tagliare le arance a fettine e gustarle con una pallina di gelato al caffè o al cioccolato fondente. Attenzione che correrete il rischio di finire ubriachi. Regolatevi!

Ci vediamo fra un mese!

Buona vita, buoni mandarini spiritosi❤️

Pesche, fichi, mele, zucca, ciliegie, cachi, limoni, zenzero canditi alla vaniglia


Mettiamo l’estate e i suoi dorati frutti in barattolo.

Un lavoro un po’ lungo, che richiede pazienza ma che alla fine, ci dà soddisfazione e soprattutto tanta dolcezza. La frutta così candita, immersa nel suo sciroppo, mantiene il sapore ed il profumo e resta soda. Meglio di quella sciroppata che a volte, nell’aprire il suo barattolo, troviamo un prodotto troppo molle e viscido. Provate questa preparazione buona per tutta la frutta. 

Ingredienti

1 kl. e 200 gr. di pesche spaccatelle sode, o fichi verdi con la buccia o mele sode o ciliegie o zucca o cachi mela

1 kl. di zucchero semolato

Semi di vaniglia

1 limone

3 dl di acqua
Preparazione

Dopo aver lavato e asciugato le pesche, mettiamole a bollire per pochi minuti in acqua bollente con il succo del limone. Scoliamole, lasciamole asciugare sopra una griglia coperta da un canovaccio. Dividiamole a metà, togliendo il nocciolo. Prepariamo lo sciroppo facendo sciogliere 2 /3 dello zucchero e i semi di vaniglia, a fuoco dolce, mescoliamo continuamente fino a quando si formeranno sulla superficie grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulle pesche, o fichi con la buccia o mele a fette che avremo messo in una pirofila. Copriamo con un tovagliolo e lasciamo riposare per una notte. Il giorno dopo mettiamo solo lo sciroppo a bollire di nuovo unendo il terzo di zucchero, mescoliamo e aspettiamo che si formino le grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulla frutta contenuta nella pirofila. Riposo per una notte e ripetiamo la stessa operazione per due o anche tre volte. Vedremo che sono pronte, quando la frutta è lucida e soda. Lasciamo riposare con lo sciroppo per due tre giorni mescolando da sotto a sopra per far sì che non resti scoperta e rischi di seccare. Invasiamo su vasi sterilizzati e freddi copriamo la frutta per bene con il suo sciroppo e mettiamo in un posto buio e asciutto. Aspettiamo almeno un mese prima di consumare. Ottima per il gelato, con lo yogurt o nei dolci.

Fichi  sciropposi  al  miele. 

Conserviamo l’estate in barattoli con i fichi maturati in questa bollente estate  

Ingredienti

1 kl. di fichi freschi sodi

200 gr di miele

Succo di un limone

Grappa o rum o limoncello

Dopo aver lavato i fichi, mettiamoli a strati con un taglio a croce sulla punta, con il miele ed il succo del limone nella pentola e lasciamoli in infusione per tutta la notte. La mattina facciamo cuocere a fuoco lento fino a quando avranno assorbito tutto il miele e saranno diventati dorati. Mettiamoli nei vasi sterilizzati, copriamo con grappa o rum o altro liquore, tipo limoncello. Sigilliamo con un dischetto di carta forno, chiudiamo con i loro coperchi e riponiamo al buio. Aspettiamo almeno 2 mesi prima di gustarli da soli o con una crema zabaione.

Rosello liquore di petali di rose alla vaniglia Marmellata  di  rose  rosse alla vaniglia

La marmellata di rose è adatta solo ad essere gustata spalmata sul pane o per preparare creme fresche di ricotta o yogurt denso. Buona nella cheesecake e nei gelati. Nelle crostate è bene che sia messa solo col guscio cotto per assaporare tutto il suo delizioso sapore e sentire il suo intenso profumo.

Qui in questo blog ci sono diverse ricette di marmellata di petali di rose.

Vi segnalo e vi lascio la ricetta per fare il rosello, un liquore fatto con i petali di rose rosse e la vaniglia.

Per fare il rosello, mettiamo 250 grammi di petali di rose mille foglie, in un barattolo a chiusura ermetica, con 1/2 litro di alcol a 90 gradi, una stecca di vaniglia aperta, chiudiamo il barattolo e lasciamo in infusione per 15 giorni agitando ogni tanto.

Finito il tempo, mettiamo a bollire 400 grammi di acqua con 500 grammi di zucchero per qualche minuto. Lasciamo raffreddare, versiamo lo sciroppo nelle rose e l’alcol e lasciamo in infusione per una settimana. Trascorso il tempo, filtriamo con una garza o un tovagliolo sottile, imbottigliamo e chiudiamo lasciando riposare per un mese.

Degustiamo il rosello da solo, per fare una fresca bevanda aggiungendo acqua fredda o usiamolo per creme e per decorare le torte!

Se ci piace speziato, possiamo unire cannella, o anice stellato.

Buona vita, buon rosello alla vaniglia ❤️

Liquore di rose rosse alla vaniglia.


Marmellata di pesche e petali di rose alla vaniglia.

Sciroppo di fiori, erbe aromatiche e spezie

 

Fiori: violette, rose, margherite, gerani, calendula.

Erbe aromatiche: rosmarino, menta, salvia, erba cedrina, fiori e foglie di lavanda, alloro, timo, maggiorana.

rosmarino

I fiori di rosmarino

Oppure spezie: cannella, chiodi di garofano, zenzero.

Lo sciroppo

Ingredienti:
1/2 litro di acqua
500 gr. di zucchero o (250gr. di miele e 250 di zucchero)
succo di uno o due limoni
semi di vaniglia.

Procedimento:
pulire con un canovaccio i fiori o le erbe e disporli in vasi a chiusura ermetica. Bollire l’acqua, unire il succo del limone e i semi di vaniglia. Coprire i fiori o le erbe con l’acqua bollente e chiudere i vasi e mantenerli al buio coperti con un canovaccio scuotendoli ogni giorno, per una decina di giorni. Mettere i fiori o le erbe in una garza e strizzarli bene per ottenere più succo possibile, filtrarlo anche più volte e versarlo nella pentola con lo zucchero o metà zucchero e metà miele (500 gr. in tutto). Cuocere a fuoco basso girandolo spesso fino a quando lo sciroppo si sarà addensato. Schiumare, far freddare prima di imbottigliare.

I nostri sciroppi, un'ottima idea regalo

I nostri sciroppi, un’ottima idea regalo

Una volta aperto mantenere in frigo, per essere più tranquilli sterilizzate il tutto e in questo caso è meglio mettere lo sciroppo nei vasetti.

Per fare lo sciroppo più velocemente, cosa che io ho fatto l’estate scorsa, mettere fiori o erbe aromatiche a bollire nell’acqua con

zucchero o miele, in quantità uguali, far bollire per dieci minuti. Lasciare freddare fino al giorno dopo. Rimettere a bollire per altri 10 minuti.  Spegnere, far freddare, filtrare lo sciroppo con una  garza, lasciare depositare, filtrare di nuovo ed imbottigliare o mettere nei vasetti. Possiamo fare lo sciroppo con un litro di acqua e metà dose di zucchero, e metà di miele. Cioè, 250 gr.di zucchero e 250 gr.di miele. Per un uso giornaliero, mantenere in frigo. Per una lunga conservazione, mettere nelle bottiglie con capsule, tipo Bormioli e sterilizzare. Avremo il profumo dell’estate anche con il freddo.
 

 

 
Possibili usi:
prendere un cucchiaino di sciroppo in una tazza di acqua calda per un thè, oppure per aromatizzare creme di yogurt per le cheesecake o nei gelati.

Non si butta via nulla: dallo sciroppo di melagrana alla marmellata di mele cotogne e melagrana con grappa alle rose

Mele cotogne e melagrana

Mele cotogne e melagrana

Ingredienti:
i chicchi di melagrana precedentemente messi da parte durante la realizzazione dello sciroppo
1 kg di mele cotogne pulite e tagliate a pezzettoni
zucchero
il succo di un limone
grappa alle rose o brandy
semi di vaniglia q.b.

 

Procedimento:
versare i chicchi delle melagrane recuperati dalla preparazione dello sciroppo nella pentola, unire le mele cotogne pulite e tagliate a pezzettoni, ricoprire il tutto con acqua, aggiungere il succo di un limone e cuocere fino a quando la polpa delle mele risulta morbida.
Con una schiumarola recuperare i pezzi di mela cotogna e farli asciugare su carta forno fino al giorno dopo.
Passare i chicchi della melagrana con il passaverdura e ripassarli attraverso un colino fitto per evitare che rimangano i pezzetti di chicchi fra la marmellata. A questo aggiungere i pezzi di mela cotogna e ripassare il tutto con il passaverdura. Pesare il composto in modo da aggiungere lo zucchero pari alla metà del peso totale.

Unire i semi di vaniglia, rimettere tutto sul fuoco per finire la cottura a fiamma bassa fino alla consistenza desiderata.
Invasare in barattoli sterilizzati unendo un cucchiaino di grappa alle rose o del brandy. Chiudere i barattoli e capovolgerli per ottenere il sottovuoto.

Sciroppo di melagrana al miele

…il prendersi cura di sé con un gesto che addolcisce e rende più calde le prime giornate di freddo, il primo raffreddore e i primi sintomi influenzali.
La soluzione? il melograno, anzi, lo sciroppo di melagrana al miele, una bevanda calda e semplice come prendersi un tè.

Sciroppo di melagrana al miele

Sciroppo di melagrana al miele

Ingredienti:
la quantità di melagrana è imprecisa in quanto si deve ottenere 1 litro di succo di melagrana
250 gr di miele
250 gr di zucchero
il succo di 1 limone
semi di vaniglia q.b.

Procedimento:
frullare i chicchi (non ad immersione), filtrare con un colino cercando di pressare bene il tutto per ottenere più succo possibile (lasciare da parte i chicchi frullati che serviranno poi per la marmellata di mele cotogne).
Lasciare riposare il succo in una ciotola di vetro coperta da un piatto per circa una notte. La mattina seguente, mettere in una pentola il miele e lo zucchero a sciogliere sul fuoco; al primo bollore unire il succo di melagrana e il succo di un limone, far bollire il tutto a fuoco moderato aggiungendo i semi di vaniglia fino ad ottenere la metà del quantitativo iniziale (circo mezzo litro).

Invasare in barattoli sterilizzati, chiuderli e capovolgerli. Per sicurezza si possono anche sterilizzare facendoli bollire per circa 30 minuti. Una volta aperto mantenere il barattolo in frigorifero.

Modalità d’uso:
è ottimo da usare come bibita dissetante allungandolo con acqua o per bagnare il pan di spagna usato nella farcitura di dolci oppure per aromatizzare formaggio morbidi tipo ricotta (ad esempio può essere usato nelle cheesecake).

Sciroppo di melagrana al miele

Sciroppo di melagrana al miele