melone

Pollo arrosto…….in insalata con melone scamorza, limone e kiwi

È lunedì di giugno, fa caldissimo com’è normale che faccia, hai da fare per cercare di rinfrescare la casa dai raggi di sole che picchiano sui vetri del porticato, prendi la scala e con l’auto del capo di casa, tiri giù le tende, pulisci i vetri e tappezzi tutto con un frangisole. Arrivano le tredici, vai in cucina per mettere a bollire l’acqua per la pasta, ma capisci che non è il caso di riscaldare ancora di più la casa. Hai in frigo il pollo arrosto della domenica passata, nel cestino della frutta ci sono kiwi, melone e limoni e ti piace l’idea di una fresca e completa insalata di pollo arrosto.

Tagli la frutta, spezzi il pollo arrosto, mescoli tutto e aggiungi la scamorza, condisci con sale, timo, olio extravergine di oliva e limone. Il pranzo è pronto e metti in tavola. Semplice e fresco per una giornata di intenso lavoro!

Purtroppo volevo aggiungere le albicocche appena raccolte ma mi sono dimenticata!! Colpa dell’età o del caldo? Forse tutti e due! Sarà per la prossima volta!

Buona vita, buon pollo arrosto in insalata col melone, scamorza, kiwi e limone! ❤️

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Giugno

Benvenuto giugno.

Tutti li jorni se fa sera ma de giugnu a malapena.

San Pietro:

pija la farge e mèté!

L’ora de lo mete’ e lu voccò

A vent’ore, verso le 16, si consumava lu voccò, una specie di stuzzichino consistente in salato cioè il capo lonza e pane, oppure crescia con un bel bicchiere di vino.

Lonza, fichi e melone, antipasto di oggi di un anno fa 🤣

Detti e usi popolari marchigiani.

Pesche, fichi, mele, zucca, ciliegie, cachi, limoni, zenzero canditi alla vaniglia


Mettiamo l’estate e i suoi dorati frutti in barattolo.

Un lavoro un po’ lungo, che richiede pazienza ma che alla fine, ci dà soddisfazione e soprattutto tanta dolcezza. La frutta così candita, immersa nel suo sciroppo, mantiene il sapore ed il profumo e resta soda. Meglio di quella sciroppata che a volte, nell’aprire il suo barattolo, troviamo un prodotto troppo molle e viscido. Provate questa preparazione buona per tutta la frutta. 

Ingredienti

1 kl. e 200 gr. di pesche spaccatelle sode, o fichi verdi con la buccia o mele sode o ciliegie o zucca o cachi mela

1 kl. di zucchero semolato

Semi di vaniglia

1 limone

3 dl di acqua
Preparazione

Dopo aver lavato e asciugato le pesche, mettiamole a bollire per pochi minuti in acqua bollente con il succo del limone. Scoliamole, lasciamole asciugare sopra una griglia coperta da un canovaccio. Dividiamole a metà, togliendo il nocciolo. Prepariamo lo sciroppo facendo sciogliere 2 /3 dello zucchero e i semi di vaniglia, a fuoco dolce, mescoliamo continuamente fino a quando si formeranno sulla superficie grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulle pesche, o fichi con la buccia o mele a fette che avremo messo in una pirofila. Copriamo con un tovagliolo e lasciamo riposare per una notte. Il giorno dopo mettiamo solo lo sciroppo a bollire di nuovo unendo il terzo di zucchero, mescoliamo e aspettiamo che si formino le grosse bolle. Spegniamo e versiamo lo sciroppo sulla frutta contenuta nella pirofila. Riposo per una notte e ripetiamo la stessa operazione per due o anche tre volte. Vedremo che sono pronte, quando la frutta è lucida e soda. Lasciamo riposare con lo sciroppo per due tre giorni mescolando da sotto a sopra per far sì che non resti scoperta e rischi di seccare. Invasiamo su vasi sterilizzati e freddi copriamo la frutta per bene con il suo sciroppo e mettiamo in un posto buio e asciutto. Aspettiamo almeno un mese prima di consumare. Ottima per il gelato, con lo yogurt o nei dolci.

Marmellata di melone ed albicocche alla menta o al peperoncino o ai pistacchi di Bronte.

Marmellata di melone ed albicocche alla menta

Marmellata di melone ed albicocche alla menta

Ingredienti:
500 gr di melone
500 gr di albicocche
500 gr di zucchero
1 limone
menta in foglie (Mentha piperita)
300 ml bicchiere d’acqua

Variante con peperoncino, io ho usato quelli ornamentali

Variante con i pistacchi di Bronte spezzettati.

Procedimento:
Pulire e tagliare a pezzettini la frutta, sistemarla in una ciotola con metà dello zucchero ed il succo di un limone. Farla riposare per due/tre ore. Fare uno sciroppo con l’acqua ed il restante zucchero. Appena chiarificato aggiungere la frutta, far bollire il tutto a fiamma un po’ alta e schiumare.
Abbassare poi la fiamma, unire le foglie di menta e continuare la cottura fino alla prova del piattino. Al posto della menta unite peperoncino a piacere senza semi che poi si toglierà a fine cottura. Per la versione con i pistacchi di Bronte, unirli dopo averli spezzettati o frullati ad immersione insieme alla marmellata.
Riempire i barattoli, chiuderli e capovolgerli fino ad ottenere il sottovuoto.

Consigli d’uso:

Questa è una marmellata davvero squisita e dall’odore pungente, caratteristica data dalla menta. Per questo motivo per assaporare e sentire al meglio questo profumo possiamo mangiarla con il pane o come geleée di una fresca cheesecake (basta aggiungerla ad un buon formaggio cremoso tipo robiola o mascarpone). Per la versione con il peperoncino, usarla con i formaggi.