miele

Pan brioche con il metodo water roux

Mi piace seguire sui vari social, una giovane signora, bellissima persona amante della creazione, di un mondo che ci siamo persi con l’avvento del progresso. La sua vita si svolge lontano dal caos cittadino e da tutto ciò che ne deriva.

È meravigliosa nei versi della sua poesia, nel ritrarre con il suo obiettivo la natura e la sua cucina semplice che rispecchia il suo amore in ogni preparazione.

Una persona attuale che racconta e tramanda gesti e tradizioni che altrimenti andrebbero perduti.

Lei mi accompagna ogni giorno con i suoi versi, le sue foto e i suoi pensieri positivi, seguirla mi fa stare bene. Qui troviamo il suo link http://aryshouseatelier.it/come-in-un-campo-di-margherite-pan-brioche-con-water-roux/

Appassionata come me di lievitati, ho voluto sperimentare una sua ricetta di un pane a cassetta con il metodo water roux.

Si tratta di una tecnica cinese antica che consiste nel preparare una specie di besciamella mescolando acqua e farina che cuocerà raggiungendo la temperatura di 65 gradi. L’amido della farina diventerà gelatinoso e questo darà all’impasto del pane, una elasticità e morbidezza uniche. Il pane può essere mangiato con la marmellata o con prosciutto crudo e salumi vari. Buono per preparare tartine varie.

Questi sono gli ingredienti

Per il water roux

49 grammi di acqua

200 grammi di farina 0 o Manitoba o w 350

Per l’impasto

360 grammi di farina 0 o Manitoba o w 350

Tre grammi di lievito di birra disidratato

Un cucchiaino di miele

Un uovo

30 grammi di burro morbido

Un cucchiaino di sale

30 grammi di zucchero ( io non lo messo) perché mi piace un pane neutro

Water roux

120 grammi di latte intero o scremato

Preparazione

Mettiamo l’acqua e la farina in una pentolino ed accendiamo il gas, mescolando facciamo sciogliere i grumi e lasciamo cuocere lentamente come una besciamella, dovremmo smettere la cottura a 65 gradi. Spegniamo il fuoco e lasciamo freddare coperto con la pellicola.

Nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia, mettiamo la farina, il lievito di birra ed un cucchiaino di miele, il water roux e impastiamo unendo l’uovo, il sale ed il latte stando attenti a non metterlo tutto, potrebbe non essere necessario, lasciamo lavorare e quando la pasta si presenta morbida e liscia, uniamo il burro poco alla volta. Appena si assorbe tutto la pasta dovrà staccarsi dalle pareti della ciotola della planetaria o se a mano non si appiccicherà più nello impastare. Mettiamo a lievitare coperto con un sacchetto da surgelati dentro il forno spento fino al raddoppio.A me ci sono volute quasi quattro ore. Questo dipende dalla temperatura della cucina.

Al raddoppio sgonfiamo la pasta, lavoriamola un po’ e spezziamola in quattro parti. Stendiamo leggermente ogni parte con il matterello e chiudiamola a pallina che metteremo nello stampo da plum-cake foderato di carta forno.

Mettiamo a lievitare fino al raddoppio. Accendiamo il forno alla temperatura di 180 gradi, inforniamo il pane spennelandolo con un uovo ed un goccio di latte. Lasciamo cuocere per 45/40 minuti.

Se la superficie scurisce, cosa che a me succede, copriamo con un foglio di alluminio. Spegniamo il forno e lasciamo freddare prima di sfornare il pane.

Molte persone amano cuocere troppo il pane per ottenere una crosta croccante. Gli esperti chimici, biologi e nutrizionisti lo sconsigliano perché si forma una sostanza cancerogena che è l’acrilammide. Credo che si possa evitare e lasciamo che il pane non scurisca troppo. Sarà meglio per la nostra salute. Vedete voi!

Buona vita, buon pane a cassetta con il metodo water roux ❤️

Crostata di noci e castagne con marmellata di lamponi e mirtilli

Poco da scrivere, molto da fare in un periodo freddo e di vento forte. Cambiamenti in vista di un prossimo e meraviglioso evento, capovolgimenti radicali che portano prima un grande caos e fatica con la speranza di un finale sereno. Di più non posso raccontare!

Leggerete il finale al tempo delle rose!

Però c’è una buona crostata che vi racconto.

Ottima, rustica un po’, croccante per la farina di noci, profumata per quella di castagne, lo zucchero di canna, il miele e la marmellata di lamponi e mirtilli.
La merenda o colazione è pronta 😀

Ingredienti

200 grammi di farina di tipo 1

50 grammi di farina di castagne

50 grammi di noci

50 grammi di zucchero di canna

50 grammi di miele

2 uova di galline felici

75 grammi di burro a temperatura ambiente

Marmellata di lamponi e di mirtilli

Un odore di chiodi di garofano

Un cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione

Prendiamo 50 grammi di noci, un chiodo di garofano (facoltativo) e 50 grammi di zucchero di canna che frulliamo insieme, uniamo 50 grammi di miele, 50 grammi di farina di castagne e 200 grammi di farina 1, impastiamo unendo il burro morbido, le uova ed il lievito per dolci. Lavoriamo velocemente per amalgamare il tutto. Schiacciamo il composto e mettiamo a riposare in frigo per un’ora.

Riprendiamo la pasta e tre quarti la stendiamo con il matterello sopra la carta forno, mettiamola nello stampo di 26 centimetri, buchiamo il fondo con la forchetta e copriamolo con metà marmellata di lamponi e metà di mirtilli o di un altro tipo a piacere. Con il resto della pasta, decoriamo con le strisce e stelline messe solo da un lato.

Mettiamo a cuocere a 180 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci con la cottura perché ogni forno ha la temperatura diversa.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare prima di sfornare la crostata.

Buona vita, buona crostata di noci e castagne con marmellata di lamponi e mirtilli ❤️

Biscotti al miele

A Natale si sa che abbondano i dolci. Oltre a quelli tradizionali, come il panettone, il pandoro ed il torrone, dolci nazionali che conosce tutto il mondo, ci sono quelli regionali nati per festeggiare il Natale preparati con ingredienti semplici e poveri.

Credo però che i più amati e gustati siano i biscotti specialmente dai bambini che magari hanno il piacere di mettersi in gioco preparandoli insieme alle loro mamme.

Le ricette sono varie fatte di uova burro zucchero e buccia di agrumi. per i più classici a quelli speziati e con l’aggiunta di frutta secca.

Quello che li rende piacevoli non solo al gusto, ma anche agli occhi, sono le diverse forme, le stelline, le lune, i cuoricini e le renne. Ecco ora basta dar sfogo alla fantasia per formare questi biscotti al miele profumati di cannella e friabilissimi per il burro ingrediente assolutamente non sostituibile con altro grasso.

Ecco quali sono gli ingredienti

120 gr di buon burro

100 grammi di miele morbido

Un uovo

100 grammi di farina di farro

200 grammi di farina per dolci

Un cucchiaino di lievito per dolci

Un pizzico di cannella

Un pizzico di sale

Preparazione

Montiamo il burro morbido tenuto a temperatura ambiente, uniamo piano piano il miele liquido, l’uovo sbattuto, le farine il lievito con la cannella e il sale.

Impastiamo per amalgamare il tutto, formiamo una pasta né troppo molle né troppo dura, la schiacciamo e la mettiamo nella pellicola e a riposare in frigo.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo con il matterello allo spessore di mezzo centimetro e ricaviamo tanti biscotti con le forme a cerchio o a stella o come ci piace. Mettiamo i biscotti sopra una lastra foderata di carta forno e mettiamo a cuocere a 180 /190 gradi per 15 minuti più o meno. Regoliamoci con la cottura perché i biscotti devono rimanere morbidi.

Spegniamo il forno e lasciamo che si freddino prima di staccarli dalla carta. I biscotti si mantengono bene dentro un barattolo o una scatola di latta.

Buona vita, buoni al miele ❤️

Torta di fragole e yogurt con farina di riso rosso

La primavera non è primavera se non arriva troppo presto!

Gilbert Keith Chesterton

Punto!

Non ne parliamo più e aspettiamo guardando il cielo nero!

Parliamo invece di dolce, di fragole e di……sole!!! Adá víní!

In molte ricette di torte la frutta viene aggiunta cruda, a noi non piace perché il più delle volte questa ammuffisce rovinando tutto. Noi preferiamo cuocerla un attimo o al forno a microonde o in un pentolino con un filo di miele e succo di limone. È meglio vedrete, la torta durerà un po’ di più.

Ingredienti

150 gr di farina per dolci

100 gr di farina di riso rosso oppure di mandorle o nocciole

Tre uova di galline felici

150 gr di zucchero integrale di canna o di eritritolo

60 gr di olio di girasole

250 grammi di yogurt bianco greco

500 grammi di fragole

Buccia di limone

Una bustina di lievito per dolci

Succo di limone

Semi di vaniglia

Tre cucchiai di miele

Preparazione

Per prima cosa mettiamo a cuocere a microonde o in un pentolino le fragole tagliate a metà insieme al succo di limone e a tre cucchiai di miele ed appena le vedremo morbide spegniamo il fuoco e lasciamo che si raffreddino.

Montiamo le uova e lo zucchero o l’eritritolo con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso, uniamo i semi di vaniglia, la buccia di limone, lo yogurt bianco e l’olio di girasole, mescolando piano, le farine e il lievito setacciati. Se useremo la farina di nocciole o mandorle setacceremo solo la farina bianca col lievito. Aggiungiamo le fragole spolverate di un velo di farina lasciandone alcune da mettere sopra la superficie prima di infornare. Versiamo il composto nello stampo di 22/24 cm e foderato di carta forno, livelliamo la superficie e decoriamo con le fragole rimaste. Mettiamo a cuocere a 160/170 gr a forno statico per 30/35 minuti. Regolatevi voi con il vostro forno perché ognuno ha una temperatura diversa. Dal profumo capiremo che il dolce è cotto, comunque facciamo la prova dello stecchino che deve essere asciutto!

Vedete come sono più belle le fragole appena scottate! Non ammuffiranno subito!

Buona vita, buona torta di fragole🤣

Li scroccafusi co’ la cartina de’ lu farmacista

Questa è la vera ricetta originale de “li scroccafusi co’ la cartina de’ lu farmacista!

La nonna quando voleva fare questi dolci popolari carnevaleschi, a sua nipote senza uno straccio di esperienza culinaria le diceva: “cocca, ma come fai a piglià maritu che non sí capace manco de’ cocé du oé? Figuramoce se poli sapé fa’ li scroccafusi!!”

Allora forse impietosita le diceva: “piglia l’oé, lo zucchero, la farina, ló mistrà, e vanne da lu farmacista e glie dici: damme la cartina pe’ fa’ li scroccafusi!”

“Adesso cocca, mettete la pannella, apri la mattera, butta la farina sopra la spianatóra, mittece per ogni oú, un cucchiaru de zucchero, unu de olio, comincia ad impastà, piano e mischia co’ la forchetta e mettece un cucchiaru pé ogni oú, de’ mistrà quello de’ chiaetta. ‘Mpasta per be’ e quanno la pasta adé né moscia né dura è pronta pe’ fà li gnocchi gróssi più de’ ‘na noce. Oh cocca, se te si stufata solo a sentimme, lassa fa’!

Ma se te ne va, adesso riá lo véllo! Quanno si fatto tutti li gnocchi, li fai cocé nell’acqua salata, poco sale cocca, e quanno vóglié li mitti a cocé, ce volé un pó tanto, li devi fá cocé piano piano perché rentro non devé rmané crudi!

Te si stufata cocca? Lassa perdé che non è da te jirannolona!

Adesso però te finisco a dí come devi fá se non te sí stufata!

Piglia la padella de’ ferro nera, mittece tanto strutto, ppicciá lu fornellu, fallo scioglié per bè, e piano piano mittecé due o tre scroccafusi, póchi cocca, se nó li bbrusci, girali co’ la paletta, e falli cocé, cé vóle tanto cocca!

Oh, ma devi stá co’ l’ócchi rraperti perché cé vóle pócó per bbruscialli! Me’ ‘ntinni?

Vásta cocca! Cé vó più a dilló che a fálló!”

Dialogo campagnolo in dialetto maceratese fra nonna e nipote!

Chissà se qualcuno di voi avrà capito ciò che si sono dette nonna e nipote!

Ardua impresa!

E la ricetta vi interessa?

Sentitemi, questi sono dolci davvero speciali, la preparazione è lunga, però ne vale la pena! A volte, si rimane pure deluso perché non sempre vengono bene! Colpo di fortuna, la nonna quando li faceva era scaramantica! Vi racconto una cosa che forse vi farà ridere!

La nonna da”jióané, non si metteva a fare “li scroccafusi”,se aveva “lo marchese”! Era impura!

Tutti pronti?

Ingredienti

440 gr di farina 00

5 uova

5 cucchiai di zucchero

5 cucchiai di olio di girasole

5 cucchiai di mistrà Varnelli

La cartina del farmacista è: un cucchiaino di cremore di tartaro più mezzo cucchiaino di bicarbonato

Buccia di limone

Un litro più o meno di olio di arachidi o strutto

Preparazione

La preparazione è facile

Mettiamo nella ciotola della planetaria o possiamo farla a mano sopra la spianatoia, la farina la quantità è giusta giusta, le uova, lo zucchero, il bicarbonato e il cremore di tartaro, l’olio e cominciamo ad impastare appena tutti gli ingredienti si sono amalgamati, non mettiamolo prima perché l’alcol potrebbe cuocere le uova, uniamo il mistrà. Continuiamo ad impastare fino a quando la pasta diventa bella, lucida e morbida! Lasciamo riposare coperta da una ciotola per un’ora.

Mettiamo la pasta sopra la spianatoia facciamo dei grossi rotoli e tagliamoli come gli gnocchi però grandi più di una noce!

Nella pentola che sta bollendo con un pizzico di sale, caliamo tre gnocchi alla volta, mescolando frequentemente con la schiumarola. Devono cuocere per una decina di minuti perché altrimenti risulterebbero crudi dentro.

Li scoliamo con lo scola pasta, li facciamo asciugare sopra ad un canovaccio e li copriremo con un altro. Ora facciamo tre tagli sulla superficie che serviranno a farli aprire in padella quando li friggiamo.

Ora mettiamo la padella dei fritti sul fuoco con un litro più o meno di olio di arachidi, appena è bello caldo uniamo tre scroccafusi non di più, facciamo riprendere il calore, e abbassiamo la temperatura perché devono cuocere piano piano fino l’interno della pasta.

Li tiriamo su con la schiumarola e li mettiamo ad asciugare sopra la carta paglia.

Appoggiamoli sopra un bel vassoio, li spruzziamo di alchermes e li spolveriamo di zucchero oppure sciogliamo del miele al quale uniremo l’alchermes e coliamolo sopra gli scroccafusi.

Buoni, cari amici!

Però deve assisterci la fortuna!!!❤️

Buona vita, buoni scroccafusi della nonna!

Panettone ricetta veloce

Si, perché non tutti riusciamo a saper lavorare con un lievito madre per il quale bisogna avere molta pazienza, esperienza e tempo. Certamente non si può chiamare “panettone”, per il quale c’è un disciplinare da rispettare. Comunque se prepariamo il panettone con questa ricetta casalinga, nessuno avrà da ridire. È buono, semplice e sicuramente fatto con ingredienti che scegliamo noi.

In un giorno avremo la soddisfazione di aver preparato un dolce simbolo della festa del s. Natale!

Questi sono gli ingredienti

500 gr di farina 00

200 gr di latte intero

75 gr di burro

20 gr di lievito di birra o una bustina di lievito disidratato mastro fornaio

2 uova intere

75 gr di zucchero a velo

100 gr di zucchero semolato

Un cucchiaino di miele di acacia

Buccia di limone e di arancia

Vaniglia o vanillina

Sale un pizzico

Canditi o gocce di cioccolato fondente o uvetta

Cannella facoltativa e noce moscata

Uno stampo del diametro di 20 cm.

Preparazione

Sciogliamo il lievito di birra o secco in mezzo bicchiere di latte tiepido insieme al cucchiaino di miele, aggiungiamo un po’ della farina presa dal totale, dobbiamo fare una biga morbida che metteremo coperta dalla pellicola in forno spento con la lucetta accesa fino a quando sarà raddoppiata.

Versiamo nella ciotola o sopra la spianatoia la restante farina, lo zucchero semolato, la scorza grattugiata di limone e di arancia, un pizzico di cannella, e noce moscata, queste due spezie sono facoltative, un pizzico di sale. Mescoliamo tutto insieme e cominciamo ad impastare unendo un uovo intero, il burro morbido poco alla volta, il latte tiepido tanto quanto basta per ottenere una pasta morbida. Ora aggiungiamo la biga lievitata, lavoriamo energicamente fino a quando la pasta sarà diventata elastica e lucida, non dovrà più appiccarsi alle mani. Formiamo una palla, che metteremo in una ciotola più grande infarinata, copriamo con un telo e mettiamo a lievitare dentro il forno con la luce accesa fino al raddoppio del volume iniziale.

Riprendiamo la pasta, lavoriamola con energia per sgonfiarla, aggiungiamo i canditi, o le gocce di cioccolato fondente o le uvette formando una palla che metteremo nello stampo di carta o di alluminio e dentro un sacchetto grande per surgelati. Lasciamo che lieviti nel forno spento con la luce accesa per circa un’ora ( dovrà arrivare quasi al bordo dello stampo). Intanto accendiamo il forno, sbattiamo l’uovo rimasto e con un pennello lucidiamo la superficie del panettone. Quando la temperatura del forno avrà raggiunto di 190 gr. inforniamo abbassando a 160/170 dopo 10 minuti lasciando cuocere per circa 45 minuti. Spegniamo il forno, lasciamo che il panettone si raffreddi dentro con lo sportello aperto e con due ferri da calza lo infilziamo mettendolo a testa in giù dentro una pentola grande. I ferri dovranno appoggiare ai bordi della pentola, oppure mettiamolo appoggiato su un fianco sulla parete del forno, girandolo ogni tanto per tutta la sua circonferenza. Un altro modo più sicuro è mettere il panettone capovolto sopra la grata, non si romperà cosa che potrebbe succedere infilzandolo.

Una volta raffreddato completamente lo appoggiamo sopra un bel vassoio spolveriamo con zucchero a velo oppure lo taglieremo a fette e lo serviremo con lo zabaione o crema inglese.

Io vi assicuro che il panettone è veramente buono e morbido.

Seconda ricetta

425 gr di farina per dolci

2 bustine di lievito disidratato o un cubetto di birra

3 uova

90 gr di burro

90 gr di zucchero semolato

Mezzo cucchiaino di sale

50 gr di canditi o cioccolato fondente o uvetta buccia di arancia

Preparazione

Impastiamo un etto di farina con il lievito scelto in poca acqua tiepida, facciamo un panetto, e mettiamo a lievitare per circa tre ore . Aggiungiamo un altro etto di farina al primo panetto e lasciamo lievitare ancora per altre tre ore. Impastiamo il resto della farina con le uova intere, il burro fuso tiepido, lo zucchero, il sale, e il panetto fatto lievitare.

Lavoriamo a lungo per ottenere una pasta soda ma non dura, fino a quando diventa lucida e tirando un lembo vedremo che si assottiglia. La allarghiamo sopra la spianatoia, uniamo i canditi o il cioccolato fondente o le uvette e la buccia di arancia. Richiudiamo la pasta, la pirliamo facendola girare sulla spianatoia e la metteremo dentro lo stampo di carta fino a quando la pasta avrà raddoppiato il suo volume. Facciamo un taglio a croce, mettiamo sopra un pezzetto di burro e facciamo cuocere a180 gr per circa un’ora. Se vedremo che si scurisce sopra la superficie copriamo con un foglio di alluminio. Lasciamo raffreddare dentro il forno spento con lo sportello aperto, con i ferri lunghi lo infilziamo e lo metteremo a testa in giù dentro una pentola più grande o lo appoggeremo sul fianco e sul lato del forno girandolo ogni tanto per tutta la sua circonferenza.

Io ho fatto tutte e due le ricette e l’ho trovate ottime. Spero che le proviate pure voi.

Buona vita, buon panettone con le ricette veloci!

A presto!

Marmellata di peperoncini piccanti allo zenzero

Che dire di una marmellata piccantissima dal colore rosso fuoco di peperoncini? Dire che lascia senza fiato, beh, non è una novità, dire che è strabuona bisogna assaggiarla, ne basta una punta di cucchiaino e ci si innamora all’istante. Se poi la si gusta con un formaggio pecorino fresco o stagionato, o con una buona ricotta non la si lascerà più. Credo che anche i palati delicati potranno amarla, parola mia che non sono amante di peperoncini! Proviamo questa ricetta e poi mi farete sapere!

Ingredienti

1200 gr di peperoncini Anaheim o hot bishop crown

300 gr di mele

500 gr di zucchero

200 gr di acqua

Una tazza di aceto di mele

Il succo di un limone e mezzo

Due cucchiai di zenzero

Due cucchiai di miele di acacia

Un cucchiaino di buccia di limone

Una busta di pectina frutta pec per 2 /1 oppure 100 ml di pectina fatta in casa io le ho usate tutte e due e non ho trovato nessuna differenza come sapore né come consistenza. Oppure pectina frutti in casa di s. Martino. Certamente sarebbe il massimo se usassimo una pectina fatta da soli. Scegliete o l’una o l’altra. Se non volete usare niente addensante, fate cuocere più a lungo. La pectina serve solo per usare meno zucchero il che non è male.

Preparazione

Puliamo i peperoncini togliendo i filamenti ed i semi, lasciamone però qualcuno per dare più piccantezza alla marmellata, mi raccomando usiamo i guanti e facciamo questa operazione o fuori o con le finestre aperte, perché pizzicano molto e tolgono il respiro, li tagliamo a pezzi, tagliamo le mele a fette, uniamo il succo del limone, lo zucchero e lasciamo riposare dentro la stessa pentola che useremo per la cottura per due tre ore. Mettiamo a cuocere unendo la pectina, sempre a finestre aperte possibilmente, mescoliamo ogni tanto. Quando i peperoncini e le mele si presentano morbidi, con la pectina ci vorranno trenta minuti, non tre com’è scritto sulla sua confezione, frulliamo ad immersione, uniamo l’aceto di mele, il miele, la buccia di limone e lo zenzero. Rimettiamo a cuocere per un altro quarto d’ora. Spegniamo il fuoco e lasciamo riposare per tutta la notte. Il mattino seguente dovremo vedere se la consistenza è quella giusta, facendo la prova del piattino. La marmellata non deve scivolare velocemente. Se si presenta troppo liquida rimettiamo a cuocere un po’. Io prima di invasare l’ho lasciata riposare ancora una notte per essere sicura della sua densità. Invasiamo nei vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi e il giorno dopo facciamo la seconda sterilizzazione per essere più tranquilli. Li metteremo in una grande pentola con i canovacci fra i vasetti per evitare la loro rottura. Lasciamo bollire per trenta minuti dall’inizio del bollore. Lasciamo che si raffreddino e riponiamo in dispensa. Gustiamo questa marmellata “focosa”, con i formaggi, sola col pane, sui crostini insieme a salmone o con i bolliti o con le uova.

Buona vita, buona marmellata di peperoncini e zenzero!

Scusate se le foto non sono fatte da una professionista. Il blog è di lei, cioè di Serena ma è impegnata nel suo lavoro e io sua madre mi diverto a scrivere le ricette e a fare le foto come una che più di tanto non sa fare!