cannella

FARFALLE CON LA ZUCCA ALLA CANNELLA

Quando si comincia a tagliare una zucca, c’è da usarla in fretta perché rischia di ammuffire. Con me non c’è questo pericolo, pezzo dopo pezzo fa una bella fine. Fra piatti salati, dolci e pane, in due giorni la zucca è sparita.

Ieri sera c’era il risetto, delicato per una cena fredda fredda, oggi ci sono le farfalle a ricordare invece le giornate di sole e di azzurro.

Ho cotto la zucca senza grassi insieme alla pasta unendo brodo vegetale bollente e solo alla fine ho aggiunto una noce di burro, la cannella con il parmigiano reggiano.

A casa nostra piacciono questi sapori salati dolci e speziati.

Buone, fumanti ed appaganti in questo periodo da dimenticare in fretta.

Il resto è noia e del diman non c’è certezza!

Buona vita, buone farfalle alla cannella ❤️

CORONCINA DI PANE DI RICOTTA E MELE CON LA CANNELLA

Avevo la ricotta vicina alla scadenza, l’ho usata per fare diverse preparazioni.
Il pane e dei bocconcini di….ve li racconto un altro giorno, ed un dolce che dolce proprio non è.
La pasta del pane alla ricotta, del quale in questo diario c’è già la ricetta, mi è servita per fare la coroncina di mele e ricotta, con tanta cannella.

La ricetta è qui

👇

https://farinaefiore.com/2021/10/14/pane-alla-ricotta/


Ho steso una parte della pasta, metà per essere precisa, l’ho cosparsa di poco zucchero di canna e cannella, ho lavorato 200 grammi la ricotta con l’uovo, la buccia di limone, la cannella, mi ripeto, eh sì, poco zucchero e mele a pezzi, ho coperto la superficie con il composto. Ho chiuso a salame e tagliato a fette. Ho fatto lievitare e cotto in forno a 200 gradi per quasi tre quarti d’ora, però bisogna regolarsi con il proprio forno, la coroncina deve cuocere bene e non scurirsi troppo.


È un pane di mele e ricotta buono buono!
Ci piace e ci fa iniziare la giornata in modo migliore!
Ma non ve lo assicuro che funzioni con me!
Ho perso già le staffe!!!!

Nella foto vedete delle zucchine ornamentali fatte da me con l’uncinetto.

Pensate che la lana usata era del nostro negozio chiuso ormai da una ventina di anni fa. Erano tutti spezzoni di lana colorati che io pazientemente e con amore per la nostra bottega in Petriolo, l’ho giuntati ad uno ad uno per formare un bel gomitolo multi colori.

Non ho più nemmeno un pezzetto di quella amata lana, finito com’è finito il nostro paese che non ha più voglia di rinascere e non ha più la gente che amava comprare ogni ben di Dio sotto casa, in ogni via del nostro territorio!

Tristezza infinita e noia mortale!

Questo è il risultato della vita moderna!

Buona vita, buona coroncina di pane alla ricotta e mele! ❤️

MARMELLATA DI FICHI MELE ARANCIA CANNELLA CACAO E MANDORLE CON CROSTATA AUTUNNO DI GRANO SARACENO E DI FARINA DI CASTAGNE

Un passo indietro per l’autunno? Sembra di sì, c’è il sole che scotta, il cielo azzurro più che mai, le zanzare che non ci abbandonano mai, c’è la fatica di estirpare erbacce che crescono ovunque!

C’è voglia di far niente, c’è voglia di pensare positivo in questo mondo terrificante che lascerà un segno indelebile!

C’è molta tristezza, c’è voglia di abbandonare ogni cosa!

C’è la stanchezza fisica, c’è lo sconforto!

Si potrebbe dire che è ora che tutto passi, niente!

Si resiste? Non ne sono sicura!

Allora c’è l’ultima marmellata che lascia l’estate definitamente con i fichi che stanno per finire, le mele nuove, un tocco di spezie, il cacao e le mandorle!

C’è la crostata AUTUNNO CON IL DUO COLORE


Grano saraceno e farina di castagne e marmellata che portano l’autunno fatto farine nuove, calde come il loro colore, di sapore e di profumo di bosco, di mele, di fichi, d’arancia, di mandorle, di cacao e di cannella.

C’è il racconto, però sono stanca ed avvilita!

Buona giornata!

Racconto della marmellata e della crostata!

Ingredienti

Fichi, mele, tutto un kl

la buccia di arancia, io l’ho surgelata per averla tutto l’anno

350 / 400 grammi di zucchero

Cacao tre cucchiai

Cannella

Mandorle tritate una manciata

Per la crostata

150 grammi di farina di grano saraceno

100 grammi di farina di castagne

50 grammi di farina 00

70 grammi di zucchero di canna

Due uova

80 grammi di olio di girasole

Cannella e cacao

Un cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione per la marmellata

Mettiamo i fichi e le mele e la buccia di arancia nella pentola e cuociamo fino ad ammorbidire la frutta, se vediamo che si attacca, uniamo un po’ d’acqua.

Uniamo lo zucchero e rimettiamo a cuocere fino a quando il composto non ha assunto la giusta consistenza, uniamo le mandorle tritate finemente, il cacao setacciato e la cannella, mescoliamo per altri minuti.

Mettiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati a microonde e chiudiamo con i loro coperchi.

Per sicurezza mettiamo a sterilizzare in acqua fredda dopo che la marmellata si è freddata, lasciamo bollire per 20 minuti dall’inizio del bollore.

Conserviamo in luogo asciutto e scuro!

Ora facciamo la crostata.

Preparazione

Lavoriamo le farine con lo zucchero di canna, le uova di galline felici, la cannella il cacao ed il lievito, uniamo l’olio di girasole ed impastiamo lavorando fino ad ottenere un composto morbido. Lasciamo riposare in frigo per una ventina di minuti.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo con il matterello, buchiamo leggermente la superficie e stendiamoci sopra la marmellata di fine estate, decoriamo con una scritta che ci porta direttamente alla stagione autunnale. Cuociamo in forno a 180 gradi per 20/30 minuti! Regoliamoci con la temperatura del nostro forno.

La crostata è pronta per essere messa in un bel piatto di portata!

Buona vita, buona marmellata di fichi e mele con la crostata d’autunno ❤️

Ce la faremo?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Buona vita, buona marmellata di fichi e mele e crostata d’Autunno ❤️

CILIEGIE SCIROPPOSE SOTTO IL SOLE

La prima estate nella casa nuova.

Correva l’anno 1982, il 10 di aprile facemmo l’ingresso nella casa nuova situata poco più giù da quella che mi vide entrare sposa 12 anni prima.

Eravamo tutti felici ed entusiasti di abitare finalmente in una cosa grande dove i due figli potevano avere una camera ciascuno e finalmente potevano giocare all’aria aperta senza correre nessun pericolo.

Ricordo quella mattina di aprile come fosse ora, c’era un bel sole, l’aria sapeva di Pasqua e varcammo l’ingresso con il portone di noce, tutti insieme.

L’ingresso di casa ampio era illuminato dai raggi del sole, la casa profumava di nuovo pur avendo tutti i mobili della prima casa, anzi no, c’era una bella cucina nuova di rovere con i pensili che toccavano il soffitto ed il top, una grande mensola dove poter mettere piante e quello che nel tempo avevo messo da parte, ricordi e chicchere varie.

Quaggiù quei mobili comprati per la piccola casa da sposi, si sperdevano, le stanze erano grandi e troppo alte tanto da sembrare ridicoli.

Col tempo tutto diventava normale anche con qualche accorgimento che rendeva tutto più piacevole almeno a me.

Era il sabato santo quando ognuno per la prima volta dormiva nella sua camera nuova.

La prima estate si avvicinava, pure quell’anno come già da molti altri prima, un nostro amico di campagna ci portava delle cassette di meravigliose ciliegie, erano grandi e dolci, non l’ho più trovate negli anni seguenti di così belle e buone.

Facevo già molte marmellate, è stata sempre una mia grande passione quella di trasformare ogni frutta in dolcissima marmellata.

Così dopo averne fatta alcuni barattoli di quella marmellata di ciliegie, volevo provare a metterne alcune sotto zucchero al sole dell’estate che già si faceva sentire.

Le ciliegie sotto il sole si facevano in questo modo.

In un grande barattolo, si mettevano alcune ciliegie schiacciate senza i noccioli, con alcuni cucchiai di zucchero, questo serviva a farne uno sciroppo, si continuava a riempire il barattolo facendo strati di ciliegie e zucchero fino all’orlo.

Si chiudeva il barattolo con il suo coperchio e si esponeva al caldo sole del terrazzo per 40 giorni scuotendo ogni tanto tutto il contenuto. (Attenzione alle formiche)!

Passato il tempo di esposizione, le ciliegie finivano al fresco e al buio fino alla stagione invernale.

Questo era il modo semplice e facile per ottenere le ciliegie sciroppose senza tanta fatica.

Arrivava il freddo, le ciliegie sotto zucchero dell’estate passata, erano pronte per essere mangiate, qui c’è un vuoto di memoria, non mi ricordo a chi successe il patatrac.

Il barattolo pieno di deliziose e dolcissime ciliegie, finì nelle mani di qualcuno che lo prese dalla dispensa, ma sfortunatamente cadde per terra.

Disperazione totale per il disastro causato dallo sciroppo zuccherino e toccò a me pulire, con i figli paralizzati per la perdita di un così bene prezioso!

Il ricordo di quel racconto mi è servito per poter rifare le ciliegie sotto il sole dopo molto tempo.

L’esecuzione è questa descritta, a noi piace aggiungerci una bacca di vaniglia aperta, alcuni mettono chiodi di garofano o cannella.

Le ciliegie sotto il sole sono ottime per decorare i dolci, per il ripieno di torte e creme, per unirle allo yogurt bianco greco e per fare delle deliziose cheesecake

Buona vita, buone ciliegie sotto sole del 1982! ❤️

Ciliegie sotto spirito

Il consorte dopo aver fatto l’acrobata, è riuscito a raccogliere le ciliegie prima che gli uccellini se le mangiassero tutte. Infatti sono un’infinità di volatili che girano e cantano intorno alla nostra casa.

Da noi c’è un mondo incontaminato, non usiamo concimi chimici di nessun genere, non l’abbiamo mai fatto, tanto è vero che dopo molti anni, gli alberi non ce la fanno e muoiono piano piano come noi.

I nostri alberi ci hanno accompagnato in tutta la nostra vita vissuta finora.

Qualcuno è sopravvissuto nonostante le intemperie regalandoci quel che poteva, nel frattempo abbiamo piantato altri alberi che ancora non fruttificano.

Vorremmo avere ancora tempo per ricordarlo, ma non spetta a noi, se Dio vorrà bene, altrimenti chi resterà godrà di quel che abbiamo saputo fare.

Ecco allora come conservo tutti gli anni le ciliegie.

Le ciliegie sotto spirito durano anni e anni, sempre se non ci abbuffiamo prima!

Ingredienti

Un chilo di ciliegie dure e perfettamente sane

200 grammi di zucchero

Una bacca di vaniglia aperta

Oppure cannella una stecca

Un litro di alcol a 90 gradi

Preparazione

Tagliamo un pezzo di gambo alle ciliegie, puliamole con un tovagliolo, non le laviamo, sistemiamole in un barattolo di vetro, uniamo la stecca di vaniglia o di cannella, lo zucchero, versiamo su tutto l’alcol fino a ricoprire tutte le ciliegie.

Chiudiamo il barattolo e mettiamo a riposare al buio almeno un mese, due sarebbero l’ideale, scuotiamolo ogni tanto.

Per non dimenticare di scuotere il barattolo, mettiamolo a portata di mano foderandolo con alcuni fogli di alluminio per evitare che prenda la luce.

Non ci resta che aspettare con pazienza e consumare con moderazione.

Buone nei dolci, nella foresta nera o dove ci piace.

Buona vita, buone ciliegie sotto spirito ❤️

Diario alimentare di quaresima (pasticcio di coste di bietole con crema di emmentaler allo zenzero e cannella)

È già cominciata un’altra settimana sul cammino della quaresima! Sempre più vicina è la s. Pasqua che anche quest’anno sarà al chiuso delle nostre case! Finiremo tutti la vita con un po’ di ciccia in più!!!

Si cucina e si mangia….soprattutto lavoriamo, se ce la facciamo!

Allora ieri domenica, a metà cammino di quaresima, era una giornata fredda con un vento fortissimo, nel nostro orto giardino scapigliato, sventolavano le ultime bietole andate in cima, bianchicce e grosse come delle palme.

Nessuno più voleva saperne di loro, ma io che amo solo le mie verdure, non mi sono data per vinta. Cosa ci voleva a scendere tre gradini e a tagliare queste povere foglie prima che finissero al macero?

Detto, fatto!

Con il coltellaccio di mezzo secolo fa, le taglio fino alla radice, le butto nella “canèstra” di nonna Margarita, le rovescio sopra il tavolo della cucina, piano piano, scelgo le foglie più belle, divido le coste perché sono quelle che mi servono per fare questo pasticcio. Con le altre parti, farò oggi o domani un risotto.

Metto a bollire l’acqua con il sale, ed una volta sciacquate bene le coste, le faccio cuocere al dente.

Le scolo e così a caldo, le condisco con olio extravergine di oliva di casa nostra, una tazza di yogurt bianco greco fatto in casa, poteva essere buona anche una besciamella o un altro formaggio cremoso, zenzero, cannella e noce moscata. Grattugio una buona quantità di emmentaler e di parmigiano reggiano, verso i formaggi nelle coste ancora calde e le sistemo nella pirofila unta di olio extravergine di oliva. Mescolo per amalgamare, liscio la superficie ed aggiungo pane grattugiato. Metto in forno a 180 gradi per 35/40 minuti fino a gratinare.

Spengo il forno e porto in tavola a tre quarti di famiglia.

In un attimo il pasticcio è sparito!

Buono e soprattutto per me che amo verdure e formaggi, gratificante.

Semplice no??

Buona vita, buon pasticcio di coste di bietole in crema di emmentaler e zenzero ❤️

Il cammino di quaresima continua 🙏

Baccalà al latte e cannella con pinoli

Oggi ho raccontato le mezze maniche con crema di baccalà alla cannella e pinoli ricetta di mia madre, che però non aggiungeva i pinoli, stasera vi mostro il baccalà al forno di mia madre!

Buonissimo è il baccalà fatto al forno, in questo modo!

Ho messo nella pirofila l’olio extravergine di oliva, i filetti di baccalà, niente sale, perché è molto saporito, il latte, quel tanto che è servito per coprire il fondo del piatto, ho coperto i filetti con il pane grattugiato tostato mescolato alla cannella ed ho aggiunto i pinoli. Ho messo a cuocere in forno a 180 gradi per 20 minuti!

Buonissimo, credetemi e poi la conferma me l’ha data stasera l’ intenditore di casa, tornato finalmente!

Buona vita, buon baccalà alla cannella e pinoli ❤️

Il cammino di quaresima continua!

A presto!

Diario alimentare di quaresima ( mezze maniche con crema di baccalà alla cannella e pinoli)

A mia madre piaceva molto la cannella nei piatti salati, quando preparava i ravioli con la ricotta, una parte li condiva con il suo sugo di carne ed un’altra con burro, parmigiano reggiano e cannella.

Noi le somigliamo molto nei gusti, ed è importante per noi mantenere nei nostri pasti quotidiani la sua tradizione e ricordare sempre, fino all’ultimo istante della nostra vita.

Uno di questi piatti era il baccalà al forno con latte, olio extravergine di oliva, parmigiano reggiano e cannella. Un bel ricordo è quando ancora giovane sposa, senza tanta esperienza, questo piatto lo preparavo nella piccola cucina della mia casa di bambole, casa che non dimenticherò mai.

Ecco nel ricordo di tutto, oggi tornata a casa tardi, davanti al baccalà che aspettava di essere cucinato, l’idea come capita sempre allora di pranzo, è arrivata.

E adesso vi racconto il piatto con anche la memoria di mia madre!

Mettiamo a cuocere piccoli pezzi di baccalà nella padella con olio extravergine di oliva, lasciamo insaporire ed asciugare un po’, uniamo il latte, poco o niente sale perché è già salato di se, ed un cucchiaino di maizena sciolta in una tazzina da caffè con l’acqua fredda ed uniamo la cannella. Mescoliamo per mantecare bene il tutto.

Intanto mettiamo a tostare il pane grattugiato per pochi minuti, poi i pinoli. Io faccio tutto a microonde perché ci vuole meno tempo, basta premere il tasto jet start, e dare qualche secondo.

Mettiamo a cuocere le mezze maniche che scoliamo appena poco prima di finire la cottura, le versiamo nella crema di baccalà, mescolando uniamo il pane grattugiato tostato, il parmigiano reggiano ed i pinoli.

Un’altra spolverata di cannella la mettiamo sopra ad ogni piatto singolo!

Buona per davvero e veloce!

Buona vita, buone mezze maniche alla crema di baccalà e pinoli ❤️

Il cammino di quaresima continua…..

Torta di pesche alla cannella e yogurt bianco greco

La torta di pesche alla cannella più facile e buona per la colazione.

Prendete tre belle pesche sode, tagliatele a fettine, spruzzatele col succo del limone e unite due cucchiai di zucchero e la cannella. Montate tre uova con 150 di zucchero, il succo di limone, quando saranno bianche, unite 90 gr di olio di girasole o di mais, 125 gr di yogurt bianco, mescolate per amalgamare, piano piano, versate 200 gr di farina 0 con una bustina di lievito per dolci setacciati insieme e 50 gr di mandorle o di cocco ed infine le pesche tagliate a fettine ed infarinate. Mettete il tutto in uno stampo di 22 cm, foderato con carta forno e a cuocere per 40/ 45 minuti a 170/180 gr dipende dal vostro forno. Dal profumo della torta sentirete che è cotta! Facile….decorate con zucchero a velo e cannella. Provatela se vi va e ditemi com’è!

In alternativa delle pesche, potete usare ogni tipo di frutta, albicocche, prugne fichi, mele e pere. Le mandorle e il cocco, potete sostituirli con cacao, o farina di grano saraceno o fecola, o farina di qualsiasi altro tipo. Lo yogurt bianco con altri tipi, o con lo stesso peso di succo fresco di frutta. È una torta jolly, lo stampo può essere anche quello da ciambellone.

Facile e buona!

Buona vita, buona torta di pesche ❤️

Gelato alla cannella senza panna e senza zucchero

Senza pretese è il nostro gelato ma è comunque buono, facile e senza panna e al posto dello zucchero, abbiamo messo il miele.

Certo che, un vero gelato deve essere fatto con tutti i criteri della pasticceria, proporzioni e dosi precise, ingredienti tutti ben dosati panna, latte, zucchero, addensanti, aromi e così via.

Ma non sarà causa di litigio se invece noi, il gelato ce lo facciamo alla buona, non deve competere con nessuno e ci sta bene.

La ricetta che proponiamo è valida per più variazioni di sapore, la base sono il latte, lo yogurt bianco greco, il miele ai quali si uniscono, aromi o frutta.

Quello di oggi ha la cannella, ma possono essere il cacao amaro, le nocciole o le mandorle frullate finemente o frutta fresca.

Ecco come lo facciamo!

Mettiamo 100 grammi di latte nel pentolino, accendiamo il gas, uniamo 50 grammi di miele, la cannella a piacere e sempre mescolando tre grammi di agar agar, un cucchiaino da caffè, lasciamo cuocere sempre mescolando fino ad addensare.

Mettiamo a raffreddare ed uniamo il resto del latte e lo yogurt bianco greco, 30 grammi di proteine del latte, queste sono facoltative ma servono per dare più corpo e potere saziante al gelato e con le fruste amalgamiamo tutto. Versiamo il composto nella galatiera e mantechiamo.

Il gelato fatto in questo modo resta bello, gonfio e cremoso.

Buona vita, buon gelato alla cannella ❤️