lievito madre

Pane nostro quotidiano

Farina 0 bio e semi di sesamo

Impastato a mano per pochi minuti poi girato in ciotola per tutta la circonferenza tirando un lembo alla volta, fatto riposare e continuato a fare i giri ogni mezz’ora per un totale di 4 volte. Sgonfiato, fatto altre pieghe in tre e formato la pagnotta, fatto lievitare fino al raddoppio e cotto in pentola di coccio per un’ora.

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Il pane nostro quotidiano a lievitazione naturale

Un giorno sì è un giorno no, mi rilascio lavorando il pane col mio lievito madre ormai con anni sulle spalle e sempre bello pimpante. Il pane ha bisogno di una lunga lievitazione ed una accurata e controllata cottura. Mi piace guardare la sua miracolosa crescita una volta messo in forno. A volte può succedere che non sia il massimo e questo mi dà molto dispiacere. Ma come la vita ha degli alti e bassi. Non facciamoci caso e tiriamo avanti. Per oggi, è andata! Grazie a Dio!

Pane giallo agli odori dell’orto

Mi piace molto fare il pane, mi piace mangiarlo da solo, con la marmellata la mattina, a pranzo a cena con qualsiasi cosa e soprattutto con un filo di olio ed aceto e filetti di pomodoro maturo come lo preparava mamma quando ero piccola. Bel ricordo e sapore impresso indelebili. Sempre presa dalla nostalgia! Questo pane giallo, è nato per caso. Aprendo il frigo, mi sono accorta che c’era ancora della farina di mais per. La uso spesso nella stagione fredda per fare la polenta e per rendere croccante una panatura. Ora però fa caldo e rischierei di trovare degli intrusi sgradevoli così, ho mischiato altre farine per fare un pane giallo sempre con il mio lievito madre. Precisamente 100 gr di farina di mais, 150 gr integrale e 250 gr di farina 0, 50 gr di lievito madre, buccia di limone, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, timo, maggiorana, erba cipollina, rosmarino e curcuma e sale fino. Ho unito 350 gr di acqua, ho mescolato per unire il tutto dentro una grande ciotola che ho infilato in un sacchetto di plastica per surgelati. Questo sarebbe il pane senza impasto, facile, veloce e buono. Ho lasciato che lievitasse dentro il forno con la luce accesa, ho aspettato che raddoppiasse di volume. Più o meno 6/7 ore. Ho infarinato il piano di lavoro con la semola, ho lasciato cadere l’impasto sopra allargandolo come un quadrato, ho preso i quattro angoli portandoli al centro, ho impastato ancora e rifatto lo stesso procedimento del portare gli angoli al centro per due, tre volte stringendo bene per evitare la spaccatura in cottura e l’ho sistemato in un cestino coperto da un canovaccio e spolverato con abbondante farina di semola, ho lasciato che lievitasse fino a quando premendo con un dito, la forma è tornata su rapidamente. Ho acceso il forno a 220 gr statico, ho messo un pentolino con l’acqua fino a metà e appena raggiunta la temperatura ho infilato la lastra per farla infuocare, dopo alcuni minuti stando attenta a non scottarmi le mani, l’ho tirata fuori e con la carta forno ho adagiato piano, piano il pane che essendo molto idratato, bisogna avere molta cura per non rovinare la sua forma. Ho rimesso in forno spruzzando acqua e dopo 5 minuti, ho abbassato la temperatura a 200 e sceso fino a 160/140 per i primi 20 minuti. Ho tolto il pentolino ed ho finito la cottura con forno ventilato fino ad un ora completa con lo sportello a spiffero mettendo un cucchiaio di legno. Ho lasciato che si freddasse sopra una grata. Buono e saporito.

Il nostro pane naturale

Sono passati otto anni dalla nascita del nostro lievito madre, Assuntino. Ne ha fatta di strada, se ci ripenso, mi vergogno per come sformavo quel pane che assomigliava più ad un mattoncino. Non volevo accettare nessuna critica, ero talmente cieca che la mia risposta era : non capite nulla del pane che sa di pane. Solo dopo anni, letture di ricette, prove di impasto, ricerca di buone farine, posso dire di sfornare un buon pane. La soddisfazione comunque i miei me la danno ogni volta che capita di mangiare un pane comprato. Solo polvere e niente sapore né  profumo.  Mi auguro con tutto il cuore che mia figlia Serena, riesca ad imparare anche se ci vorrà tempo in tutti i sensi. Il mio è poco…..in tutti i sensi😭 Ma chi vivrà vedrà!