usi e detti marchigiani

Tempo di Pasqua a Petriolo

Tempo di Pasqua a Petriolo, pillole di tradizioni popolari pasquali nel paese di Giovanni Ginobili

Fuori il verde!

Fin dall’inizio della Quaresima i bambini e i giovani giocavano a “fòri verde” (fuori il verde).

Se, fra due o più persone, all’intimazione di «fòri vérde!» qualcuno non ne aveva oppure non ne mostrava, cadeva in multa e s’impegnava a pagare un uovo il giorno di Pasqua.

Il verde in questione poteva essere la foglia di carciofo, che si teneva in tasca, oppure una fogliolina di bosso sulla punta della lingua; altro verde non aveva valore.

#petriolo #macerata #marche #pasqua #pasqua2021 #petriolopasqua2021 #giovanniginobili #comunedipetriolo #propetriolo2000 #costumanzemarchigiane #tradizionipopolari #tradizioni #folklore #easter #

La Cannelòra (La Candelora)

Buona festa della Luce!

Nella celebrazione della messa della Purificazione di Maria Vergine, il parrocco dona ad ogni fedele una candela benedetta come segno di una Luce perennemente accesa per non perdere la fede. Una volta era più o meno grossa a seconda delle decime che pagava e della classe sociale cui apparteneva il parrocchiano. La candela portata a casa, era conservata gelosamente e veniva appesa sopra il letto insieme alle immagini sacre. Era un brutto segno se la candela si rompeva, o veniva accesa senza un’occasione eccezionale e peggio ancora perderla. La candela benedetta preservava le persone dai mali, le case dai dalle calamità e dai pericoli. Si diceva che servisse a far luce nelle tenebre scese per castigo divino sulla terra. Allora nessun lume arderà fuorché la candela benedetta e chi non la possederà dovrà stare al buio più profondo fino a non si sa quando. La candela benedetta si faceva ardere nelle grandi calamita naturali, i contadini l’accendevano quando una grandinata eccezionale stava per mandare in fumo le speranze delle loro fatiche, insieme alla preghiera delle litanie dei Santi, il lume della candela benedetta donava una speranza dell’intervento della bontà divina. Così negli ultimi istanti della vita, ogni persona di nostra terra, sul letto del suo ultimo giorno terreno, teneva in mano la candela benedetta che le recava la luce della fede. Dalla Candelora ha origine un noto proverbio che pretende darci l’annuncio della fine dell’inverno ma………condizionatamente:

Cannelora: dell’immerno sémo fòra;

se ce dà sòle solella

c’è quaranda dì d’inverno

se ce negne e se ce pioe

ce ne sta quarandanove.

O arda o vàssa, l’invernàta è fino a Pasqua.

Buona vita, buona festa della Candelora❤️

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟱 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝘀𝘂̀

Componimento di Giovanni Ginobili, primo classificato nel concorso “Natale 1967” indetto dall’Enal Provinciale di Macerata.

«Natà’ ssandu, te vramo comm’allóra

quann’ero ciucu. Sai? non véco ll’ora

che ‘rrighi, anghi de né’ tuttu ’ngappatu.

E vvéchju so’ … Ci-àgghio condate ll’ore…

Oh, lo passato no, none no mmòre!

È li falò de la “Vinuta” sanda

che mme rrecòrda tutta, tutta quanda

la vita de ’na ‘ò, de picculìttu

quanno, ‘ccando ll’aròla, zittu zittu

‘scordào a ‘rrécchje tise, mamma mia

che de la Sanda Nàsceta dicia.

Che mmeraéje!!!; ll’agiuli, li candi,

le vèstie che sse parla…, eppó li piandi

che ffa lu vò’; lu pòru somaréllu

che sse ‘gnenòcchja…, pare de vedéllu.

E le fondane che le vutta mèle,

ll’arbiri che fiuscie…; non adèle

cóse de paradisu che tte ‘nganda?

– Questo ‘ccombagna la Nàsceta sanda –

dicia la matre mia. E io ner core

le tengo comme cóse de valore.

E ‘gni annu che ‘sti dì le rpénzo angóra:

e ssò’ bbiatu, comm’adèro allora.»

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟮 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗖𝗮𝗯𝗿𝗶𝗻𝗶

I fidanzati campagnoli, nella vigilia di natale, solevano indicare un parente, o in mancanza, un amico per recare alle fidanzate doni natalizi. Colui o colei che aveva tale incarico si diceva che «facìa lu somaru» o se donna «facìa la somara».

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟭 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗶𝘀𝗶𝗼

«Da San Tommaso a Natale,

un passo de cane.»

da San Tommaso le giornate cominciano pian piano ad allungarsi.

E stanotte pure il terremoto, cosa manca ancora per far tombola?

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟬 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗦𝗮𝗻 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲

«Natu, natu Nazzarè,

tra la paja e tra lo fié’

e Mmaria la Virginella,

che sta sotto la cappannèlla.

Cappànna Sanda,

dó’ che ci sta Jisù, se sona e ccànda!”»

È il canto natalizio che un tempo si udiva in tutta la provincia di Macerata: breve, semplice, fatto di espressioni care alla creazione popolare.

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟭𝟵 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗦𝗮𝗻 𝗕𝗲𝗿𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗩𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼

Con le arance brusche si suoleva preparare «l’arangi carcerati» come li chiamavano a Macerata, mentre a Petriolo prendevano il nome di «Capó» (cappone). L’arancia si tagliava a metà e sopra si mettevano molliche di pane bagnate con olio e sulla graticola si arrostivano.

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟭𝟴 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗩𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼

Tradizione della famiglia marchigiana era quella di riunirsi tutta il giorno di Natale; anche i lontani se non assolutamente impossibilitati, cercano, per una nostalgica tradizione, di ritrovarsi insieme alla mensa paterna. Un detto ci ricorda difatti:

«Carnoà’ do’ che te troi,

Natà’ a ccasa tua, se poli”!

Per forza o per amore!

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟭𝟲 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗔𝗱𝗲𝗹𝗮𝗶𝗱𝗲

«Chi vole l’aju grossu

de Natà’ scì rpostu.»

Dicembre è un mese morto per il lavoro dei campi, ma qualche cosa si può fare: si pianta l’aglio che crescerà bello e polposo.

Calendario di Avvento

🕯

𝗡𝗔𝗧𝗔̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟬, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟭𝟮 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟬 – 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝘂𝗮𝗱𝗮𝗹𝘂𝗽𝗲

Nelle sere d’inverno e in occasione di feste, come Natale, Capo d’Anno, i nostri antichi suolevano preparare «lo brulè», cioè il vino crudo fatto bollire con pepe, cannella e garofani; serviva anche contro le infreddature.