crema pasticcera

Pasqua 2020

Pasqua al tempo di coronavirus!

Possiamo ritenerci ancora fortunati e soprattutto benedetti da Dio, se siamo qui a raccontarci come è stato il nostro pranzo di questa santa ed importante festa di Pasqua.

C’era poca voglia di fare molte cose, l’appetito è scarso forse a causa del mancato movimento. Una cosa bellissima è il sole che splende meravigliosamente nel cielo terso ed azzurro più che mai.

È un dono sicuramente per non farci cadere nella disperazione.

Oggi il nostro pranzo non ha avuto i nostri abituali piatti degli altri anni. La difficoltà nel trovare i cibi è notevole. Per evitare le code ai supermercati, cerchiamo venditori che ci portino le merci a casa. Qui mi dispiace dirlo, loro ci stanno pigliando per il collo con i prezzi aumentati notevolmente. E non è perché ci portano le cose a domicilio, ma si stanno proprio approfittando!

Allora poche preparazioni per oggi

L’antipasto classico italiano con i salumi e “la créscia de casció” di Pasqua fatta da noi con il lievito madre, due tartine con crema di zucca e carote alla curcuma e pistacchi, un piatto di buoni cappelletti in brodo fatti da noi, la frittata “co la mindùccia”, la menta spontanea e maggiorana, gli altri anni ne facevamo di 40 uova, l’agnello pasticciato con le stesse uova della frittata e l’agnello in botacchio o come diciamo noi in “bottacchiu” con “l’erbe tróate”, spontanee da Maurizio e rifatte in padella.

C’è un vino tedesco ma anche un vino rosso marchigiano!

Infine un buonissimo dolce tradizionale ma presentato diversamente, la cassata siciliana nel bicchiere, molto buona e semplice da fare.

Abbiamo decorato la tavola con rami di ulivi, felci e rosmarino, fiori di ciliegio e di melo e due alzatine di vetro.

Il pranzo è finito, c’è da rimettere a posto la cucina, il sole splende ancora, con la speranza che questo maledetto coronavirus ci abbandoni, vi auguro una buona e serena Pasqua!

Le ricette della créscia de casció pasquale e della frittata co la mindùccia, le trovate qui nel blog diario!

A Dio piacendo l’anno prossimo tutti fuori a festeggiare!

Buona vita, buon pranzo di Pasqua ❤️

Cappelletti

Créscia de casció pasquale

Agnello pasticciato e in bottaccio

Zuppa inglese con crema pasticcera e al cioccolato con marronita

Una domenica a pranzo ricordando la nostra infanzia e su su fino ad oggi momento triste quando succede che qualcuno di questa famiglia se ne vada senza darti il tempo di crederci e abituarti alla sua assenza. Si cerca di andare avanti, per forza, ma ogni momento, ogni situazione, ogni occasione, ogni accadimento, credi che non sia successo nulla e ti scuoti al suono del cellulare che sta squillando quando ritorni alla cruda realtà.

E in questo pranzo non poteva mancare un dolce povero, semplice della nostra infanzia come la zuppa inglese che nostra madre preparava per la sua numerosa famiglia.

Allora non c’erano i biscotti oro saiwa e si usavano le pastarelle vendute in sacchetti di plastica. Le pastarelle avevano forme diverse di animali e pupazzi. Non erano un granché perché una volta aperta la confezione ti ritrovavi dei mollicci ed informi biscotti. Allora non c’erano sicuramente i conservanti, almeno in questo si poteva stare tranquilli.

La nostra è una zuppa inglese con una nota particolare data da una specie di marmellata fatta con le castagne, la marronita che rafforza il sapore della crema al cacao amaro.

Ho inzuppato i biscotti oro saiwa con alchermes e maraschino, messi sul fondo della pirofila, fatto un primo strato di crema pasticcera fatta con 4 rossi, 4 cucchiai di zucchero e 4 di farina, semi di vaniglia e mezzo litro di latte intero, secondo strato di biscotti inzuppati e crema pasticcera al cacao amaro fatta con i quattro albumi rimasti, 4 cucchiai di zucchero e 4 cucchiai tre di farina e mezzo litro di latte intero, aggiunto a fine cottura alcuni cucchiai di marronita sostituibile con marron glacé spezzettati. Terzo e quarto strato di biscotti crema pasticcera e crema pasticcera al cacao amaro e marronita. Messa in frigo e servita ben fredda. Buona!

La nostra vita è ora!

Buona vita, buona zuppa di crema pasticcera e cioccolato con marronita ❤️

Ah, dimenticavo il centro tavola fatto di cose trovate appena fuori casa fra un tappeto di foglie cadute!

Rametti di pino, bacche di pitosforo, e resti di candele per porta pigne con le lucette dell’anno scorso😓❤️

Bomboloni al forno farciti con crema pasticcera e cioccolato

 

Processed with VSCOcam with f2 preset

Ingredienti per i bomboloni:
500 gr di farina per dolci 00
200 gr di latte intero tiepido
5 uova (rossi)
80 gr di burro fuso, ma freddo
Una bustina di lievito di birra essiccato o mezzo cubetto di lievito di birra
35 gr di zucchero
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di limone o arancia
semi di vaniglia

Procedimento:
far sciogliere in una ciotola 35 gr di lievito con 200 gr di latte tiepido, unire 35 gr di zucchero e la farina e cominciare ad impastare con la foglia dell’impastatrice aggiungendo un pizzico di sale.
Unire la buccia grattugiata di limone o di arancia, i semi di vaniglia, un tuorlo alla volta facendolo assorbire piano piano e lavorare il tutto fino a quando il composto comincia a staccarsi dalla ciotola.

L'impasto pronto alla lievitazione

L’impasto pronto alla lievitazione

A questo punto unire il burro poco alla volta e finire di impastare fino ad ottenere un composto morbido che dovrà lievitare coperto con la pellicola ed un canovaccio fino al raddoppio (quasi due ore in un luogo caldo, dentro il forno con la luce accesa).

 

 

 

 

 

 

I dischi

L’impasto pronto alla lievitazione

Stendere la pasta con il mattarello dopo averla sgonfiata allo spessore di 2 cm e ritagliare tanti dischi dal diametro di circa 5 cm. Impastare i ritagli e ricavarne altri.

 

 

 

 

 

 

L'impasto pronto alla lavorazione

L’impasto pronto alla lievitazione

Far lievitare di nuovo i dischi su carta forno coperto da un canovaccio sempre dentro al forno con la luce accesa (all’incirca 1 ora o poco più).

 

 

 

 

 

 

A questo punto si può decidere di friggere i dischi all’olio scaldato a 170° facendoli dorare prima su un lato e poi sull’altro oppure procedere con la cottura al forno a 170° fino a doratura.

I dischi appena sfornati

L’impasto pronto alla lievitazione

Lasciarli freddare sulla lastra e farcirli poi con una siringa o tagliarli a metà con crema pasticcera o con crema al cioccolato.

La crema al cioccolato

L’impasto pronto alla lievitazione

Bagnarli con l’alchermes e spolverarli con lo zucchero a velo.

Buon appetito e buon Carnevale!