Primavera

Potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera.” (Pablo Neruda)

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Primavera

L’arte non poteva fingere una grazia più seL’arte non poteva fingere una grazia più semplice
né la natura formare una linea più bella.
(James Montgomery, sui tulipani)

PASQUA 2018

Piatti del giorno di Pasqua sono più o meno sempre quelli della nostra tradizione maceratese. A colazione la pizza o crescia dolce al profumo di arancia e canditi per chi li preferisce, le ciambelle strozzose, i calcioni o caciú di formaggio pecorino, salami e ciauscoli, pecorino fresco e la pizza o crescia di formaggio. Per il pranzo, l’antipasto con la coratella pasticciato con le uova e la mentuccia, la frittata con la mentuccia, parmigiano reggiano e pecorino preparata con una grande quantità di uova, più o meno 30/ 40, perché servirà anche per la cena e la scampagnata del giorno di Pasquetta. Non mancano i salumi e del buon vino. I primi piatti sono sempre due, la minestra “ndorata”, una specie di stracciatella con anche fette di pane tutto in un buon brodo di gallina, i vincisgrassi o i cannelloni di ricotta o di carne. I secondi agnello e patate arrosto, costolette di agnello fritte ed il maialino in porchetta oppure il coniglio fritto. Verdure amare, insalata mista. Per dolce la stessa pizza o crescia dolce e le ciambelle strozzose, la frutta ed il caffè con l’ ammazza caffè, mistrà Varnelli, amaro o il limoncello. Poi? Poi, cari miei, per smaltire, se ce la si fa, qualche chilometro a piedi! Questi i nostri piatti di questa s. Pasqua

La pizza o crescia di formaggio pasquale maceratese ricetta veloce

La colazione del mattino di Pasqua, in molte parti è davvero sostanziosa quasi per riappropriarsi delle forze venute meno per il lungo digiuno quaresimale. Qui, mi fermo a pensare che non esiste più chi riesce a farlo o perlomeno a provarci! Venuta meno la fede, non si crede più e non si praticano più “le regole o le astinenze”, roba da far ridere! Però alle tradizioni gastronomiche ci si tiene, eccome! Quando sta bene il corpo, l’anima canta! Allora ecco la ricetta della pizza di formaggio pasquale maceratese, ottima con i salumi, formaggi vari e in sostituzione del pane nel pranzo!

500 gr farina 0, 4 uova, 100 pecorino stagionato, 100 gr. parmigiano reggiano, un bicchiere di olio extravergine d’oliva, un bicchiere di latte intero, sale, pepe, noce moscata, 50 gr di formaggio pecorino fresco a cubetti, un cubetto lievito di birra. Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme ad un cucchiaino di zucchero, unire la farina, le uova, impastare bene facendo prendere forza, se con la planetaria la ciotola deve risultare pulita, unire il sale, il pepe, la noce moscata, il limone, i formaggi e quando tutto è ben lavorato, unire l’olio piano, piano ed i cubetti di formaggio fresco. Mettere l’impasto in uno stampo alto e stretto unto e ricoperto di carta forno. Far lievitare nel forno con la luce accesa. Appena il volume ha raggiunto il bordo dello stampo, accendere il forno a 170 gr. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e cuocere per 30/ 40 minuti. La pizza di formaggio deve diventare bella dorata.
LA PIZZA DI FORMAGGIO DI PASQUA.
RICETTA VELOCE
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Colori e sapori di primavera per gli spaghetti all’uovo fatti in casa

Mai mi sono preoccupata di cosa cucinare nella mia vita di sposa e di mamma. Mi basta guardarmi intorno, fuori se è tempo di raccolta, o dentro il porticato che funge da dispensa invernale, o nel frigo. Accendo i fornelli, penso un attimo a come usare ciò che ho scovato e il piatto è pensato, cotto e mangiato. Più o meno questo succede a mezzogiorno giù di lì. Se invece ho voglia di pasta fresca, me la preparo prima per darle il tempo di riposare e di stenderla come gli spaghetti di oggi. Ora ve li racconto.

Ho preparato una pasta fresca con semola e farina integrale con la giusta quantità di uova fresche. Le ho tagliate e passate al rullo degli spaghetti. Intanto ho pulito le puntarelle, le foglie le ho sbollentate in acqua salata per pochi minuti. Le ho scolate e ho messo da parte per poi mangiare da sole condite con olioextravergine d’oliva, l’acqua della cottura è servita per cuocere la pasta. Nel frattempo, ho fatto a pezzi le puntarelle crude, il radicchio rosso, la rucola, li ho fatti appassire in olio extravergine d’oliva caldo, per pochi minuti, ho unito il succo di limone e dell’arancia, voi potete mettere l’aglio, io no perché sono allergica, ho cotto la pasta fresca per un breve tempo, l’ho scolata e l’ho ripassata in padella, aggiungendo semi di canapa bio, pistacchi tritati, filetti di arancia e limone una grattugiata di zenzero e una spolverata di pecorino unendo, un po’ di acqua di cottura. Ho mescolato per amalgamare il tutto e servito. È un piatto che oltre ai carboidrati e proteine ci sono tante fibre che fanno certamente bene al nostro intestino. Spero che vi piaccia, fatemelo sapere se vi va. Non sono una blogger, ma una mamma alla quale interessa cucinare cibi sani e senza schifezze chimiche, per quanto lo possano essere, per la salute dei miei cari.

Buona vita, buona primavera!

Quadro arancio al profumo di zagara ed agrumi di Sicilia

C’è un tè che amo molto, mi piace berlo a colazione ma sopratutto al pomeriggio per tirarmi su di morale nei momenti difficili. È inebriante, è salutare specialmente se bevuto senza zucchero. Però il tè deve essere almeno per me, quello di “La via del tè di Firenze dal 1061. Sono tutti meravigliosi, uno più buono dell’altro. A me piace usarli in svariate preparazioni come nelle marmellate per darle quel tocco in più di sapori e profumi o nei dolci come in questa sbriciolata con crema pasticcera e ricotta. Ora vi lascio la foto, poi la ricetta.