colazione

Pane con farina di farro al burro e semi di papavero

Un pane buonissimo, profumato, croccante proteico e digeribile adatto ad essere mangiato da solo o con marmellata a colazione o con salumi o per fare delle tartine.

Avevo finito il pane naturale e non era pronto e maturo il lievito madre appena rinfrescato. Ho pensato allora a fare questo pane più proteico per le uova che gli donano una particolare struttura e colorazione e con il burro che lo rende ancora più saporito con la crosta croccante.

Per prima cosa ho preparato un lievitino che è maturato tutta la notte a temperatura ambiente mettendo in una ciotola 100 gr di farina 0, un gr di lievito disidratato, 50 gr di acqua ed un cucchiaino di zucchero, ho mescolato e l’ho coperto con la pellicola e lasciato così fino al mattino.

Se si ha fretta e serve un pane subito, bisogna mettere mezza bustina di lievito disidratato nell’impasto ed attendere un paio di ore per il raddoppio.

La mattina ho messo nella ciotola della planetaria 100 di farina di farro, e 400 gr di farina 0, il lievitino che era stato preparato la sera prima, l’acqua e qui ci deve regolare, non deve essere molta per perché poi si dovranno aggiungere due uova uno alla volta, un po’ di sale io non ne metto troppo, ho fatto partire la planetaria aggiungendo semi di papavero. Una volta che l’impasto ha preso forza e lo vedremo quando le pareti della ciotola della planetaria risultano pulite ho unito 50 gr di burro morbido. Si potrebbero usare anche 30 gr di olio di oliva al posto del burro però ha un altro sapore. L’ho lasciato assorbire bene ed ho lavorato il pane sopra la spianatoia per formare la classica palla che ho inciso a croce. L’ho lasciato lievitare rimettendolo dentro la ciotola fino al raddoppio Ho coperto con un sacchetto di surgelati e messo nel forno con la lucina accesa.

Al raddoppio, ho lavorato la pasta del pane sopra la tavola infarinata ho fatto le pieghe a tre una ogni quarto d’ora. Infine ho sgonfiato un po’ la pasta l’ho tagliata in due pezzi, con le mani ho formato due filoni che ho intrecciato per avere una bella treccia. Ho messo a lievitare ancora sopra una teglia foderata con carta forno fino al raddoppio. Ho acceso il forno a 200 gr statico, ed una volta raggiunta la temperatura ho fatto cuocere spruzzando con uno spruzzino l’acqua per creare un po’ di vapore. Dopo una decina di minuti, ho abbassato a 180 gr e via via fino a 150 / 160 gr fino a dorare. Ci vorranno circa tre quarti d’ora. Ci dobbiamo regolare perché ogni forno cuoce diversamente!

Il pane risulta leggero, buono e saporito!

Fate una prova se vi va!

Buona vita, buon pane di farro al burro e semi di papavero!

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Torta di pere e fave tostate di cacao al profumo indiano del cardamomo

Decisamente piena di aromi e profumi ed un tocco di freschezza per i semini del frizzante cardamomo spezia indiana e pere, è la torta da colazione e da merenda per tutti. Facile da preparare e sana per la presenza dell’olio extravergine d’oliva. Si conserva per diversi giorni anche in frigo che la rende più fresca da gustare. Le pere sono del nostro frutteto e senza trattamenti quindi da usare con tutta la buccia piena di vitamine e sali minerali. Cerchiamo se è possibile frutta coltivata senza sostanze chimiche.

Ingredienti

Tre uova di gallina felice

250 gr di farina 0

130 gr di zucchero integrale di canna

130 gr di pere a pezzetti

125 di yogurt bianco o di latte

60 gr di olio extravergine d’oliva o di girasole o di mais succo di limone q b

Fave tostate di cacao due cucchiai tritate grossolanamente

Alcuni semini di cardamomo

Una bustina di lievito per dolci bio

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco, uniamo l’olio continuando a mescolare cercando di non smontarlo, le pere a pezzetti con il succo del limone,lo yogurt o il latte, la farina con il lievito setacciati ed i semini di cardamomo ed infine le fave tostate di cacao tritate grossolanamente. Amalgamiamo bene e versiamo nello stampo foderato di carta forno e mettiamo a cuocere in forno caldo a 180 gr statico per circa 30/40 minuti. Dal profumo della torta capiremo che è cotta. Stiamo attenti alla cottura perché ogni forno è diverso nel cuocere. Potrebbe volerci più o meno tempo del mio. Buona vita, buona torta di pere, fave tostate di cacao al cardamomo!

Marmellata di petali di rose rosse alla vaniglia

È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso così importante la tua rosa!

Ingredienti

200 gr di petali di rose rosse senza trattamenti e raccolte la mattina, io ho,usato le rose centifolia

500 gr di zucchero semolato

600 gr di acqua

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

Preparazione

Tagliamo l’unghia bianca ai petali delle rose, le laviamo delicatamente, le lasciamo asciugare all’aria, le spezziamo grossolanamente e le versiamo in una ciotola di vetro con il succo dei limoni e metà del peso dello zucchero. Lasciamo riposare per un giorno in un posto fresco. Passato il tempo, mettiamo l’altra parte di zucchero in una pentola insieme all’acqua, facciamo bollire fino a quando vedremo delle grosse bolle in superficie, aggiungiamo i petali di rose e mescoliamo delicatamente e facciamo cuocere per circa mezz’ora, schiumando. A questo punto vi consiglio di far riposare la marmellata per una notte, io lo faccio con tutte le marmellate, perché capisco meglio la consistenza delle stesse. Se mettendone un cucchiaino nel piattino, resta ferma, la marmellata è pronta, altrimenti, la rimettiamo a cuocere fino al punto giusto. La invasiamo nei vasetti sterilizzati in forno e li chiudiamo con i loro coperchi mettendo un cucchiaino di grappa o di limoncello se ci piace. Questo servirà anche da antimuffa. Questa marmellata può essere frullata ad immersione, però io la preferisco con i petali lasciati così a pezzetti.

Vi lascio un’altra ricetta con meno zucchero, la preparazione è la stessa.

300 gr di rose rosse e profumate

150 gr di zucchero semolato

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

3 bicchieri di acqua.

Questa versione risulta meno dolce e più densa. Scegliete voi. La prima però a me e ai miei piace di più.

La marmellata di petali di rose è ottima da mangiare sopra il pane, nelle crostate però cotte col guscio in bianco, nelle creme di yogurt greco, per decorare la cheesecake e con i formaggi freschi. Per preparare un gelato anche senza gelatiera mettendo a congelare lo yogurt greco bianco. Basta mescolare un cucchiaino di marmellata, mescolare e gustare. È sicuramente con meno zucchero di quelli che compriamo.

Buona vita e buona marmellata di petali di rose.