colazione

Torta al succo di arancia mandorle e cioccolato e

Come vuoi rilassarti dopo aver fatto una scalata fisica e mentale?

Ma solo in cucina a cercare stampi, stampini fra vecchi e nuovi che poi ti serviranno per decidere che dolce fare per la colazione. Li tiri fuori tutti, li metti sopra il tavolo, li guardi prendendo le misure, troppo grande no perché il dolce deve essere mangiato in pochi giorni, troppo piccolo neanche perché finirebbe in un boccone. Ci pensi e ne scegli uno di media grandezza. Poi metti tutti gli ingredienti sopra il piano di lavoro, uova di galline felici o puttane, di questi tempi si trovano solo queste ultime al supermercato, lo zucchero, la farina che setacci con il lievito, le mandorle appena comprate ed il cioccolato fondente. Tutto bello ordinato cominci a pensare che un dolce per la colazione è già un buon inizio di un nuovo giorno…..se ci sarà perché di questo periodo non è poi così certo. Forza…. cominciamo a montare tre uova, con 150 di zucchero, il succo e la buccia di un’arancia, 80 grammi di olio di girasole, unisci dolcemente 200 grammi di farina 0 e 100 di fecola, due cucchiaini di lievito le noci tritate, il cioccolato fondente o gocce di cioccolato e le mandorle fini fini. Metti nello stampo di 22 centimetri foderato di carta forno ed informi. Cuoci a 180 gradi per un’ora. Sforni e lo lasci freddare . Lo togli dallo stampo e lo metti nel piatto di portata. Vai a dormire ed aspetti che arrivi il sonno ristoratore.

Prima che si svegli il capo, ti fiondi in cucina per prendere il primo posto, spolveri la torta ormai fredda, con lo zucchero a velo, ti apparecchi con il vassoio, metti l’orzo all’anice nella tua tazza, tagli una fettina di torta, prendi le tue pilloline di integratori, ci vogliono questi in vecchiaia….mangi e bevi e fai una pausa prima di prendere un buonissimo caffè. La giornata è cominciata dolcemente ma non è garantito che finirà allo stesso modo! Non si sa mai chi ti farà pentire di essere stata positiva.

Buona vita, buona torta al succo di arancia ❤️

Pan bauletto alla ricotta con il metodo del water roux

Come si può fare per non cadere in depressione in questo tempo covidoso? Per me c’è un solo modo, mettermi ad impastare qualsiasi cosa, bastano pochi ingredienti, la farina ed un po’ di acqua, la voglia di creare con la fantasia una meraviglia che sotto le mie mani diventa speciale, buona sia essa dolce che salata.

A volte parto decisa per fare un pane normale, poi mettendo le mani in pasta, arriva l’idea di cambiare totalmente la ricetta. Oggi doveva essere un pane a lunga lievitazione, avevo molto tempo e quindi senza fretta avrei fatto tutto quello che dovevo fare in casa lentamente, bene e con soddisfazione perché questo è il modo di fare. Invece del pane a lunga lievitazione, pensando alla colazione del mattino e sentendo il profumo della marmellata di arance che stava cuocendo, ho pensato che un pan bauletto ci voleva proprio. Come si suol dire, la marmellata di arance col pane morbido…..è la morte sua. Ed ecco allora dopo aver messo tutto quel che serviva sopra il mio piano di lavoro, ho cominciato a mescolare acqua e farina per preparare il water roux.

Il pan bauletto con metodo Tangzhong o del water roux, è un lievitato dolce oppure neutro che viene realizzato con il lievito di birra e con il lievito madre.

Può sembrare difficile, ma non lo è, anzi se si fa una prima volta, ci si innamora perché rende il lievitato morbido morbido, di lunga conservazione con meno grassi ed anche senza uova. Il water roux è una tecnica Giapponese che, partendo da una base (che ricorda proprio il roux della besciamella) di acqua-farina o latte addensata sul fuoco, gelatinizza gli amidi col calore, diventando una crema che servirà da emulsionate

Per il water roux

40 grammi di farina 0

200 grammi di acqua

250 grammi di farina di tipo 1 con germe di grano duro o integrale

250 grammi di farina 0

Un cucchiaino di lievito di birra disidratato

Un cucchiaino di zucchero o miele

170 grammi di ricotta

60 grammi di burro morbido o 30 grammi di olio di girasole o di oliva leggero

60 grammi di latte intero o scremato

Un cucchiaino di sale fino

Preparazione

Mettiamo la farina e l’acqua in un pentolino e accendiamo la fiamma, mescoliamo di continuo come per fare la besciamella, lasciamo cuocere fino alla temperatura di 65 gradi, se non abbiamo il termometro, regoliamoci quando il tutto è una cremina e speriamo il gas. Lasciamo intiepidire e prepariamo gli per impastare il pan bauletto.

Mettiamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia, le farine setacciate, il water roux , il lievito, lo zucchero, la ricotta ed il latte, lasciamo impastare piano, appena tutto è stato assorbito uniamo il sale ed il latte, per questo ultimo ingrediente, dobbiamo regolarci, l’impasto deve essere morbido, non troppo duro, lasciamo impastare fino a quando si staccherà dalle pareti della ciotola, se a mano dobbiamo sentire che tutto la pasta risulti morbida e setosa. A questo punto piano piano uniamo poco alla volta il burro a temperatura ambiente, dovrà assorbirsi tutto. Finiamo ad impastare sopra la spianatoia e rimettiamo l’impasto nella ciotola chiusa in un sacchetto di plastica e lasciamo lievitare dentro il forno con la lucina accesa. Quando sarà raddoppiato, lo lavoriamo ancora sopra la spianatoia, facciamo una piega a tre, com se piegassimo un tovagliolo in tre parti, copriamo tutto con il sacchetto ed aspettiamo una ventina di minuti, riprendiamo l’impasto, lo allarghiamo sopra la spianatoia, lo pieghiamo di nuovo in tre parti e lo pirliamo. Tagliamolo in quattro parti, lavoriamola ognuna per formare una pallina, facciamo questo a tutte le tre parti, otteniamo così 4 palline. Mettiamo tutte le 4 palline nello stampo da plum-cake oleato ed infarinato, rimettiamo a lievitare dentro il sacchetto sempre dentro il forno spento. Intanto accendiamo il forno a 180 gradi statico, appena sarà lievitato, facendo la prova con un dito che se affondato la fossetta deve ritornare su lentamente, mettiamo a cuocere per quasi un’ora. Dipende dal forno che ognuno conosce. Dopo i primi dieci minuti abbassiamo la temperatura a 160, poi dopo altri dieci a 140 gradi. Gli ultimi minuti mettiamo il forno alla modalità ventilata coprendo la superficie con un foglio di alluminio. Spegniamo il forno, lasciamo freddare un po’ il pan bauletto nello stampo, poi lo sformiamo mettendolo asciugare sopra la griglia.

Questo pan bauletto è ottimo con il salato e con la marmellata ed il metodo del water roux, lo rende morbido e di lunga durata.

Impastare in questo momento ci rende meno stressata la vita, impastare ed aspettare la crescita di un lievitato è come vedere un miracolo che si compie sotto i nostri occhi. Provare per credere. Aspettiamo che tutto questo dolore mondiale passi magari anche accompagnati dalla preghiera.

Buona vita, buon pan bauletto ❤️

Pane piuma con semi di sesamo e girasole

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Un pane leggerissimo come una piuma fatto con pochissimo lievito di birra disidratato, farina integrale e 0. Il pane è ottimo per la colazione con la marmellata come questa di prugne alla cannella o con il prosciutto crudo o altro.

Ecco come lo preparo.

Ho fatto attivare nella ciotola meno di mezzo cucchiaino di lievito di birra disidratato con un bicchiere d’acqua ed un cucchiaino di zucchero fino ad ottenere una schiuma in superficie e l’ho messo nel forno spento.

Nella ciotola della planetaria ho impastato le farine 300 grammi 0 e 150 grammi di farina integrale, il lievito l’acqua in totale 350 grammi considerando anche quella dall’attivazione, ho lasciato incordare per poco, unito il sale, i semi vari e un po’ di olio extravergine di oliva. Ho lasciato raddoppiare coprendo con un sacchetto la ciotola, l’ho ripreso, l’ho sgonfiato e piegato per tre o quattro volte. Questo modo di far raddoppiare e sgonfiare lo faccio per volte una ogni mezz’ora.

Si potrebbe fare una sola lievitazione ma la leggerezza viene da tutte e tre.

Ho steso la pasta facendo un rettangolo ed ho chiuso formando un cilindro, ho tagliato 4 palline e messo in uno stampo a cassetta.

Ho lasciato raddoppiare, ho cotto a 200 gradi abbassando a 180 gradi ogni dieci minuti, fino a150:160 gradi per un totale di tre quarti d’ora.

Gli ultimi 10 minuti ho messo la funzione ventilata con lo sportello a spiffero, mettendo un cucchiaio di legno sul lato superiore dell’apertura del forno.

Ho coperto con un foglio di alluminio a metà cottura.

Ho tolto dallo stampo e lasciato raffreddare sopra la griglia e a forno spento.

Le farine possono essere intercambiabili con la 00 o la 1 metà e metà o una parte integrale.

Buona vita, buon pane piuma ❤️

Pane con farina di farro al burro e semi di papavero

Un pane buonissimo, profumato, croccante proteico e digeribile adatto ad essere mangiato da solo o con marmellata a colazione o con salumi o per fare delle tartine.

Avevo finito il pane naturale e non era pronto e maturo il lievito madre appena rinfrescato. Ho pensato allora a fare questo pane più proteico per le uova che gli donano una particolare struttura e colorazione e con il burro che lo rende ancora più saporito con la crosta croccante.

Per prima cosa ho preparato un lievitino che è maturato tutta la notte a temperatura ambiente mettendo in una ciotola 100 gr di farina 0, un gr di lievito disidratato, 50 gr di acqua ed un cucchiaino di zucchero, ho mescolato e l’ho coperto con la pellicola e lasciato così fino al mattino.

Se si ha fretta e serve un pane subito, bisogna mettere mezza bustina di lievito disidratato nell’impasto ed attendere un paio di ore per il raddoppio.

La mattina ho messo nella ciotola della planetaria 100 di farina di farro, e 400 gr di farina 0, il lievitino che era stato preparato la sera prima, l’acqua e qui ci deve regolare, non deve essere molta per perché poi si dovranno aggiungere due uova uno alla volta, un po’ di sale io non ne metto troppo, ho fatto partire la planetaria aggiungendo semi di papavero. Una volta che l’impasto ha preso forza e lo vedremo quando le pareti della ciotola della planetaria risultano pulite ho unito 50 gr di burro morbido. Si potrebbero usare anche 30 gr di olio di oliva al posto del burro però ha un altro sapore. L’ho lasciato assorbire bene ed ho lavorato il pane sopra la spianatoia per formare la classica palla che ho inciso a croce. L’ho lasciato lievitare rimettendolo dentro la ciotola fino al raddoppio Ho coperto con un sacchetto di surgelati e messo nel forno con la lucina accesa.

Al raddoppio, ho lavorato la pasta del pane sopra la tavola infarinata ho fatto le pieghe a tre una ogni quarto d’ora. Infine ho sgonfiato un po’ la pasta l’ho tagliata in due pezzi, con le mani ho formato due filoni che ho intrecciato per avere una bella treccia. Ho messo a lievitare ancora sopra una teglia foderata con carta forno fino al raddoppio. Ho acceso il forno a 200 gr statico, ed una volta raggiunta la temperatura ho fatto cuocere spruzzando con uno spruzzino l’acqua per creare un po’ di vapore. Dopo una decina di minuti, ho abbassato a 180 gr e via via fino a 150 / 160 gr fino a dorare. Ci vorranno circa tre quarti d’ora. Ci dobbiamo regolare perché ogni forno cuoce diversamente!

Il pane risulta leggero, buono e saporito!

Fate una prova se vi va!

Buona vita, buon pane di farro al burro e semi di papavero!

Torta di pere e fave tostate di cacao al profumo indiano del cardamomo

Decisamente piena di aromi e profumi ed un tocco di freschezza per i semini del frizzante cardamomo spezia indiana e pere, è la torta da colazione e da merenda per tutti. Facile da preparare e sana per la presenza dell’olio extravergine d’oliva. Si conserva per diversi giorni anche in frigo che la rende più fresca da gustare. Le pere sono del nostro frutteto e senza trattamenti quindi da usare con tutta la buccia piena di vitamine e sali minerali. Cerchiamo se è possibile frutta coltivata senza sostanze chimiche.

Ingredienti

Tre uova di gallina felice

250 gr di farina 0

130 gr di zucchero integrale di canna

130 gr di pere a pezzetti

125 di yogurt bianco o di latte

60 gr di olio extravergine d’oliva o di girasole o di mais succo di limone q b

Fave tostate di cacao due cucchiai tritate grossolanamente

Alcuni semini di cardamomo

Una bustina di lievito per dolci bio

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco, uniamo l’olio continuando a mescolare cercando di non smontarlo, le pere a pezzetti con il succo del limone,lo yogurt o il latte, la farina con il lievito setacciati ed i semini di cardamomo ed infine le fave tostate di cacao tritate grossolanamente. Amalgamiamo bene e versiamo nello stampo foderato di carta forno e mettiamo a cuocere in forno caldo a 180 gr statico per circa 30/40 minuti. Dal profumo della torta capiremo che è cotta. Stiamo attenti alla cottura perché ogni forno è diverso nel cuocere. Potrebbe volerci più o meno tempo del mio. Buona vita, buona torta di pere, fave tostate di cacao al cardamomo!

Marmellata di petali di rose rosse alla vaniglia

È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso così importante la tua rosa!

Ingredienti

200 gr di petali di rose rosse senza trattamenti e raccolte la mattina, io ho,usato le rose centifolia

500 gr di zucchero semolato

600 gr di acqua

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

Preparazione

Tagliamo l’unghia bianca ai petali delle rose, le laviamo delicatamente, le lasciamo asciugare all’aria, le spezziamo grossolanamente e le versiamo in una ciotola di vetro con il succo dei limoni e metà del peso dello zucchero. Lasciamo riposare per un giorno in un posto fresco. Passato il tempo, mettiamo l’altra parte di zucchero in una pentola insieme all’acqua, facciamo bollire fino a quando vedremo delle grosse bolle in superficie, aggiungiamo i petali di rose e mescoliamo delicatamente e facciamo cuocere per circa mezz’ora, schiumando. A questo punto vi consiglio di far riposare la marmellata per una notte, io lo faccio con tutte le marmellate, perché capisco meglio la consistenza delle stesse. Se mettendone un cucchiaino nel piattino, resta ferma, la marmellata è pronta, altrimenti, la rimettiamo a cuocere fino al punto giusto. La invasiamo nei vasetti sterilizzati in forno e li chiudiamo con i loro coperchi mettendo un cucchiaino di grappa o di limoncello se ci piace. Questo servirà anche da antimuffa. Questa marmellata può essere frullata ad immersione, però io la preferisco con i petali lasciati così a pezzetti.

Vi lascio un’altra ricetta con meno zucchero, la preparazione è la stessa.

300 gr di rose rosse e profumate

150 gr di zucchero semolato

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

3 bicchieri di acqua.

Questa versione risulta meno dolce e più densa. Scegliete voi. La prima però a me e ai miei piace di più.

La marmellata di petali di rose è ottima da mangiare sopra il pane, nelle crostate però cotte col guscio in bianco, nelle creme di yogurt greco, per decorare la cheesecake e con i formaggi freschi. Per preparare un gelato anche senza gelatiera mettendo a congelare lo yogurt greco bianco. Basta mescolare un cucchiaino di marmellata, mescolare e gustare. È sicuramente con meno zucchero di quelli che compriamo.

Buona vita e buona marmellata di petali di rose.