cardamomo

Torta di pere e fave tostate di cacao al profumo indiano del cardamomo

Decisamente piena di aromi e profumi ed un tocco di freschezza per i semini del frizzante cardamomo spezia indiana e pere, è la torta da colazione e da merenda per tutti. Facile da preparare e sana per la presenza dell’olio extravergine d’oliva. Si conserva per diversi giorni anche in frigo che la rende più fresca da gustare. Le pere sono del nostro frutteto e senza trattamenti quindi da usare con tutta la buccia piena di vitamine e sali minerali. Cerchiamo se è possibile frutta coltivata senza sostanze chimiche.

Ingredienti

Tre uova di gallina felice

250 gr di farina 0

130 gr di zucchero integrale di canna

130 gr di pere a pezzetti

125 di yogurt bianco o di latte

60 gr di olio extravergine d’oliva o di girasole o di mais succo di limone q b

Fave tostate di cacao due cucchiai tritate grossolanamente

Alcuni semini di cardamomo

Una bustina di lievito per dolci bio

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco, uniamo l’olio continuando a mescolare cercando di non smontarlo, le pere a pezzetti con il succo del limone,lo yogurt o il latte, la farina con il lievito setacciati ed i semini di cardamomo ed infine le fave tostate di cacao tritate grossolanamente. Amalgamiamo bene e versiamo nello stampo foderato di carta forno e mettiamo a cuocere in forno caldo a 180 gr statico per circa 30/40 minuti. Dal profumo della torta capiremo che è cotta. Stiamo attenti alla cottura perché ogni forno è diverso nel cuocere. Potrebbe volerci più o meno tempo del mio. Buona vita, buona torta di pere, fave tostate di cacao al cardamomo!

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La  marmellata  di Galeno Marmellata  di  mele  cotogne  e  radici di cicoria

Alla ricerca dei capolavori gastronomici marchigiani perduti

La marmellata di Galeno

Questa è una particolare marmellata amara di mele cotone e radici di cicoria. Cotogne e cicoria sono ricche di sostanze benefiche soprattutto per l’apparato digestivo, nelle radici si trova l’inulina una sostanza che favorisce l’azione dello sviluppo della microflora intestinale. Non a caso le virtù di queste due piante, erano menzionate nella medicina galenica in epoca romana tanto è vero che la marmellata era destinata a chiudere un lauto pasto come digestivo. La patria di questa marmellata, era un delizioso paese del maceratese, Ussita, purtroppo distrutto dal terremoto di un anno fa. Non si trova traccia di ricetta sulla rete, solo accenni storici! È certamente molto particolare, però vale la pena farla conoscere e recuperare la produzione di un prodotto tradizionale ed antico. Forse qualche azienda lo farà! Oltretutto avendo come ingredienti la mela cotogna e la radice di cicoria, non può che essere una preparazione sana e naturale. Come fare allora per preparare questa capolavoro antico che sembra tutto meno che una marmellata? Sperimentare, assaggiare e far provare al giudice di casa nostra. È l’unico con un naso ed un palato, superiori ai più. Basta che apra la porta di casa, per capire e sentire il suo autorevole parere su ciò che bolle in pentola. Mi sento per questo, molto fortunata! Ricordiamo che una ricetta della nostra tradizione, non può andare perduta.

Ingredienti

Mele cotogne in maggior quantità

Radici di cicoria a piacere

Zucchero 350 gr. per un kl. di prodotto

Succo di limone

Grappa o mistrà

Preparazione

Tagliamo a pezzi le mele cotogne e la cicoria dopo averle lavate, uniamo il succo del limone e lo zucchero, versiamo in una pentola. Mescoliamo bene e lasciamo a riposare per alcune ore. Mettiamo a bollire a fuoco lento fino a quando tutto è diventato morbido. Passiamo al passaverdure, per ottenere una purea che rimetteremo a cuocere mescolando di continuo per non farla attaccare. Controlliamo la cottura come si fa con le marmellate, mettendone un cucchiaino sul piattino. Se la consistenza è giusta, invasiamo, aggiungiamo il liquore e accendiamo facendo attenzione a non bruciare noi. Chiudiamo con i loro coperchi e copriamo con un canovaccio abbastanza spesso. Una volta ottenuto il sottovuoto, riponiamo in un luogo scuro.

Se vi piacciono le spezie, potete unire ad una parte, chiodi di garofano, bacche di ginepro, cardamomo, anice stellato e cannella. Potete mettere tutte le spezie in un sacchettino di tela che toglierete a fine cottura. Io l’ho trovata ancora più buona, molto aromatica con il retrogusto di amaro.

Variante con le noci, che potete mettere quasi alla fine della cottura. Unica precauzione, consumarla presto per non incorrere nell’arrancidimento delle noci stesse.

Variante con le pere e le stesse noci.

Fatemi sapere, se vi verrà la voglia di preparare questa rara e particolare marmellata.

Buona vita, buona marmellata di cotogne e radici di cicoria.

Biscotti speziati di Natale

Buoni da mangiare, allegri da vedere, divertente da preparare anche con i nostri bambini.

Serena che torna a casa dopo una giornata passata al freddo del suo laboratorio e sentire il profumo caratteristico e inconfondibile delle spezie che fanno pensare al vin brûlé, ai biscotti che sanno di mercatini e di tempo di Natale. La sottoscritta che è ricoperta di una nuvola di polvere di cannella, gli occhiali che sono color marroncino per quanta ne ho macinata.

In cucina il piano di lavoro che è pieno di vassoi con i biscotti appena sfornati, pronti da mangiare e gustare insieme ad una deliziosa tazza di cioccolata calda.

Serena che non perde tempo, nemmeno il cappotto si toglie…….approfitta subito per mangiare i biscotti prima che finiscano tutti impacchettati per essere donati a Natale.

Proviamo a prepararli, sono ottimi e se ci piace ne faremo dono ai nostri amici e familiari.

Ingredienti

300 gr di farina per dolci bio

50 gr di farina di riso

100 gr di burro

100 gr di zucchero di canna

100 gr di miele

1/2 uovo

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1/2 cucchiaino di zenzero fresco

Un cucchiaio di cannella

Un pizzico di chiodo di garofano tritato

Un pizzico di sale

un pizzico di noce moscata

Un pizzico di semi di cardamomo tritati

Preparazione

Sciogliamo il burro, il miele e lo zucchero a bagnomaria o a microonde. Setacciamo le farine, il sale il bicarbonato e le spezie . Aggiungiamo l’uovo diviso a metà sbattendolo con una forchetta, il composto di burro e miele e mescoliamo. Con le mani cerchiamo di fare un panetto che lasceremo riposare dentro una ciotola coperta da pellicola.

Stendiamo con il matterello la pasta spessa 5 mm. Tagliamo con le formine preferite i biscotti che metteremo in una teglia foderata di carta forno e facciamo cuocere a 160 gr per circa 7/8/9 minuti. Controlliamo il colore perché non devono scurire troppo. Devono rimanere morbidi perché il miele cristallizzando subito li renderebbe secchi. Occhio alla cottura mi raccomando, lasciamoli morbidi. Togliamoli dalla teglia una volta raffreddati.

Volendo possiamo decorare i biscotti speziati con la glassa fatta di 150 gr di zucchero a velo con metà di un albume montato energicamente con alcune gocce di limone. Oppure spolveriamo con zucchero e cannella insieme.

I nostri biscotti speziati sono pronti e buoni ha gustare quando vogliamo!

Buona vita, buoni biscotti speziati e buon Natale!

A presto!

Burro di mele

I colori dell'autunno

I colori dell’autunno

Il burro di mele non è una mia ricetta. L’ho letta in un vecchio libro di ricette degli anni ’60.

È una preparazione tipicamente inglese dove l’ingrediente principale sono le mele e lo zucchero. Volendo si possono aggiungere le spezie come la cannella, i chiodi di garofano, il cardamomo e le bacche di ginepro.
Noi vi proponiamo due versioni: la neutra, con mele, limone con e senza zucchero e al profumo di spezie autunnali. La cottura è più lunga della solita marmellata e tra la preparazione ed il consumo devono passare dai 4 ai 6 mesi.
È ottima spalmata sul pane, sui biscotti, sulle tartine arricchite di frutta secca e semi o di formaggi.
Questo tipo di burro è adatto per sostituire il comune burro di panna nei dolci vegani o non.

Ingredienti per il burro di mele neutro e al profumo di spezie:

1 kg di mele o Granny Smith o di altra varietà al netto e con la buccia se biologiche
il succo di limone
a vostro piacimento 150 gr di zucchero di canna grezzo (noi abbiamo preferito non metterlo)
300 gr di acqua o di vino di mele o di sidro mele
spezie autunnali: cannella, chiodi di garofano, noce moscata, cardamomo, bacche di ginepro chiuse tutte quante in un sacchettino di tela.

Il tagliere di formaggi al burro di mele

Il tagliere di formaggi al burro di mele

Procedimento:

tagliamo le mele a pezzetti, priviamole del torsolo e dei semi, mettiamole in una pentola con il vino di mele o l’acqua o il sidro di mele ed aggiungiamo il succo del limone.

Cuociamole a fiamma bassa fino a che saranno morbidissime e quasi sfatte, passiamole al passaverdure e se vogliamo aggiungiamo lo zucchero o le spezie in un sacchettino di tela leggera che poi andremo a togliere.

Rimettiamo la pentola sulla fiamma bassa mescolando continuamente fino a che si presenterà addensata e di un bel coloro ambrato. In questa ultima fase bisogno alzare un po’ la fiamma. Quando il burro risulterà denso e cremoso spegniamo il fuoco, invasiamo su vasetti stelirrizzati.

Una volta chiusi li sterilizziamo in una pentola coperta d’acqua e avvolti in canovacci per 30 minuti partendo dall’ebollizione. Se sono caldi mettiamo acqua calda e se sono freddi mettiamo acqua fredda.

Buon autunno a tutti!

Marmellata di fichi e mele a pezzettoni al cardamomo

Marmellata di fichi e mele a pezzettoni al cardamomo

Marmellata di fichi e mele a pezzettoni al cardamomo

Ingredienti:
600 gr di fichi biologici
400 gr di mele biologici
500 gr di zucchero
il succo di un limone
semi di cardamomo

Procedimento:
Tagliare a metà i fichi e a pezzettoni le mele, metterli in una pentola con lo zucchero ed il succo di un limone e iniziare a cuocere mescolando spesso facendo attenzione che i pezzi di frutta non si sfaldino.

Unire i semi di cardamomo o se si vuole la bacca intera schiacciata messa in un sacchettino di lino. Continuare la cottura e appena assorbita tutta l’acqua rilasciata dai fichi spegnere e lasciar riposare fino al giorno dopo.
Controllare la densità ed il sapore del cardamomo e regolarsi a proprio piacimento.
Far riprendere il bollore ed invasettare nei vasetti sterilizzati.