portulaca

Rotolini di zucchine con portulaca tonno e melanzane

La portulaca o porcacchia come la chiamiamo noi in dialetto petriolese e dintorni, è un’erba infestante che d’estate tappezza ogni terreno o vaso. Cresce propagandosi in maniera esagerata, le loro foglie sono piccolissime ed i loro fiori sono multicolori e microscopici.

I fiori della portulaca Oleracea vivono poche ore ma continuano a rigenerarsi continuamente. Alla caduta dei loro petali, le loro piccole capsule verdi lasciano cadere dei microscopici semini ottimi da mangiare sia aggiunti alle insalate che nella preparazione di pane, focacce e dolci. La loro stagione è solo l’estate, ai primi freddi scompaiono lasciando sul terreno i loro semini.

Da sempre la portulaca è utilizzata per dare sapore a insalate miste, nelle quali vengono aggiunte sia le tenere foglie che i rami ed io vi ricordo di mettere anche i semini. Ben condita con olio extravergine di oliva, aceto e limone da valore non solo gastronomico ma anche salutare per la presenza di omega tre, ai pomodori crudi e tagliati a fette ed altre verdure estive.

In cucina è buona mescolata per farne polpettine, salse, pesto con le noci o le mandorle e patè, come quello che abbiamo fatto oggi mescolato alle melanzane grigliate, tonno, limone ed erbe aromatiche. Frullato tutto con olio extravergine di oliva e spalmato sopra fettine di zucchine gratinate leggermente ed arrotolate per formare dei rotolini.

Lo stesso paté può essere buono per fare una pasta fredda da mangiare in una giornata d’estate.

Domani sarà il solstizio d’estate.

La portulaca può essere conservata sia congelata nei sacchettini che sotto aceto. Basta metterla nei vasetti sterilizzati, con acqua ed aceto in parti uguali, portati a bollore con qualche pizzico di sale Si chiudono i vasetti girandoli sotto sopra e si ripongono in dispensa.

Buona vita, buoni rotolini di zucchine grigliate con portulaca, tonno e melanzane ❤️

Strudel salato con ripieno di mortadella portulaca e bietole rosse

Pur stando attente d’estate specialmente capita di trovare qualcosa nel frigo che è scaduta o che abbia ancora qualche giorno prima di diventarlo. Il nostro frigorifero aveva bisogno di una bella revisione e pulizia, quindi anche con questo caldo di buon mattino ci siamo armate di forza e coraggio, togliendo fuori tutto, fare una scelta di cosa doveva essere cucinato subito, finire le farine delicate come quella di castagne e di mais che durano poco e controllare i formaggi stagionati e freschi. Fra questi ultimi c’era una robiola scaduta da due giorni, l’abbiamo aperta, odorata e non avendo trovato nessun difetto abbiamo deciso di usarla in cottura. Come? Per un rustico strudel salato con ripieno di mortadella e ancora con la portulaca e qualche foglia di bietole rosse. Una manciata non di più. La robiola messa nell’impasto lo rende saporito e quasi sfogliato. Abbiamo usato quasi tutta una farina integrale con una piccola parte di farina 0.

Con questa dose abbiamo fatto due strudel, uno questo con la mortadella e un altro con fette sottili di emmental e melanzane grigliate.

Ingredienti

300 gr di farina integrale

50 grammi di farina 0

60/ 80 gr di olio extravergine di oliva

Una robiola da 200 grammi

Sale

Acqua fredda di frigo quanta ne serve per ottenere un impasto morbido

Un cucchiaino di lievito per torte salate tipo pizzaiolo

Un pizzico di timo

Erba cipollina

Una manciata di bietole rosse o verdi o di spinaci

Una manciata di portulaca se non la trovate potete mettere tutte bietole

Sei fette di mortadella

Semi di papavero

Preparazione

Per prima cosa sbollentiamo in acqua bollente salata le bietole rosse o verdi insieme alla portulaca pulita togliendo i gambi grossi, lasciamo cuocere fino a quando si presentano morbide, le scoliamo e le facciamo freddare per bene e le tagliamo in piccoli pezzi.

Prepariamo la pasta mettendo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia le farine, la robiola, il sale, il cucchiaino di lievito per torte salate ed infine l’olio extravergine di oliva, lasciamo lavorare un po’ e tocchiamo la pasta che deve essere morbida. Se risulta troppo dura uniamo acqua fredda gassata poca alla volta. Togliamo la pasta e lavoriamola con le mani sopra la spianatoia, la schiacciamo e la incartiamo con la carta forno e la lasciamo in frigo per mezz’ora. Finito il tempo di riposo con il matterello stendiamo sottilmente la pasta sopra un foglio di carta forno, copriamo con le fette di mortadella e con le verdure condite prima con poco sale, timo e erba cipollina ed olio extravergine di oliva. Chiudiamo a salame, lo massaggiamo con le mani e poco latte e cospargiamo di semi di papavero. Mettiamo in forno a 180 gr per mezz’ora poco più a seconda di come cuoce il vostro, regoliamoci magari è meglio abbassare la temperatura e cuocere per più tempo, in questo modo il calore penetra meglio dentro senza bruciare la superficie. Comunque deve risultare bello dorato. Spegniamo il forno e lasciamo freddare per bene prima di tagliarlo a fette. Serviamo lo strudel salato con verdure miste.

Questo strudel salato può essere servito come antipasto o come piatto unico accompagnato con una insalata.

Buona vita, buon strudel salato con ripieno di mortadella e verdure ❤️

Hummus di ceci e fagioli con la portulaca

La portulaca, o porcacchia come si chiama dalle nostre parti nel maceratese, è una benedetta o maledetta, ma credo proprio di no, piantina infestante che cresce ovunque tappezzando vasi, ciotole, muretti e aiuole. Può essere fastidiosa ma è certamente buona se usata in cucina. Non dimentichiamo che è ricca di tante proprietà come salminerali e omega 3 che fanno tanto bene al nostro apparato cardiocircolatorio. In cucina si mangia cruda nelle insalate, mescolata a zucchine, melanzane grigliate e non, a semi vari, uova e formaggio per formare delle polpettine. In crema o hummus fatto con i ceci e fagioli da spalmare su crostini o per condire una pasta o riso estivi. Basta raccoglierla ed usare le sue foglioline e se ci sono anche i semini buoni, semplici come i più famosi semi di Chia.

Per la preparazione di questa ricetta ho usato dei ceci e fagioli lavati e sciacquati diverse volte, messi in ammollo con un cucchiaio di aceto di mele per tutta la notte ed anche di più, cotti il giorno dopo in acqua fredda e salati solo a fine cottura. Li ho scolati, tenendo da parte l’acqua di cottura, li ho frullati, certo col mortaio è tutta un’altra cosa, con le foglioline di portulaca, vi do un’altra idea, potete usare anche la rucola per una “pizzicosa” crema, il nostro olio extravergine d’oliva, succo di limone, curcuma, pepe nero, semi di girasole aggiungendo se è necessario, un po’dell’acqua di cottura dei legumi. Buona nel pane tostato, nelle fette di melanzane grigliate o semplicemente al forno a microonde per pochi minuti, il tempo solo di renderle morbide, con sottili fette di zucchine anche crude e pomodorini confit e tante erbe aromatiche.