Antipasti

Fazzolettini del pastore con ricotta ed erbe aromatiche

Si è capito sì, quanto ci piaccia la ricotta, non manca mai nella nostra cucina e se non l’abbiamo la facciamo da sole con il latte fresco. Non sarà certamente come quella del pastore “Righetto”, dell’abbadia di Fiastra, che quando ce la portava in regalo in tempi ormai del passato remoto che più remoto non si può, dovevamo spargere il sale sopra i piatti dov’era prima la ricottina calda calda……il sale lo leccavano le sue pecorelle e guai a non fare questo gesto!!! Poteva andare a male la sua ricotta!

Righetto arrivava con il prezioso regalo costudito gelosamente dentro un fagotto fatto da un fazzoletto di cotone a scacchi, nel quale cerano due piatti, uno fondo dov’era la ricotta e l’altro piano che la ricopriva. Il fazzoletto era legato strettamente con un nodo fatto con i suoi quattro angoli. Questo tipo di contenitore era la borsa della spesa di tante massaie, che la usavano per ogni tipo di genere da acquistare sia al mercato settimanale che nelle botteghe del paese.

Una cosa curiosa la vogliamo raccontare, lo stesso fazzoletto serviva da contenitore di piatti e suppellettili vari quando ogni reduce ed amici dei combattenti delle due guerre si riunivano per ricordare e consumare ogni quattro novembre un pranzo collettivo.

Fin qui i ricordi, prendendo spunto dal fazzoletto, sono nati i fazzolettini della ricetta di oggi. Sono quadrati di pasta friabile fatta con farina, olio extravergine di oliva ed albume.

Vediamo cosa ci vuole per preparare questi snack molto gustosi.

Ingredienti per la pasta

250 gr di farina 0

Un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Un pizzico di sale

Un albume

Succo di limone

Un cucchiaino di lievito per torte salate tipo pizzaiolo

Acqua quanta ne serve per ottenere una pasta morbida

Per il ripieno

300 gr di ricotta mista o come vi piace

Tre cucchiai di parmigiano reggiano

Semi di papavero

Erbe aromatiche timo, maggiorana, menta, erba cipollina

Sale

Un uovo di galline felici

Preparazione

Impastiamo a mano o nella planetaria la farina, un pizzico di sale, il succo di limone, l’olio extravergine di oliva, il lievito e qualche cucchiaio di acqua fredda e l’albume montato a neve. Lavoriamo la pasta per renderla liscia e la facciamo riposare per poco coperta da una ciotola.

Mescoliamo la ricotta con il parmigiano reggiano, l’uovo, le erbe aromatiche e i semi di papavero

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente, la tagliamo in quadrati di 10 cm per 10 , mettiamo un cucchiaino di ricotta al centro e prendendo i quattro angoli chiudiamoli al centro stringendoli bene.

Mettiamo a cuocere a 180 gradi per un quarto d’ora più o meno, fino a quando vediamo che i fazzolettini diventano dorati.

Serviamoli caldi o freddi come snack o come antipasto.

Buona vita, buoni fazzolettini di ricotta ed erbe aromatiche ❤️

Pasqua 2019

Un po’ in sordina ma non potevo lasciare la tavola nuda e senza nessun segno di rinnovo per il giorno di Pasqua!

È mancata la serenità e in casa si è sentita tanta preoccupazione per la salute di un familiare. Tutti abbiamo vissuto la quaresima come degli automi, facendo le solite cose così come venivano! Chi lo sa come abbiamo potuto farle?

E siamo arrivati a Pasqua senza organizzare nulla per il pranzo e la tavola. Una sola cosa è stata fatta più volte, la pizza di formaggio di Pasqua ed una sola volta la pizza dolce pasquale con arancia perché essendo lievitati mi sono serviti per non morire di ansia! Per il resto nulla! La mancanza più grave? I miei cappelletti fatti a mano e in brodo che caratterizzano ogni festa religiosa importante. E chi li faceva se il nostro tempo è stato passato in vari ospedali?

Allora niente antipasto preparato come di solito faccio, solo salumi e pecorino fresco e pizza di formaggio. Le tagliatelle quelle sì, fatte la mattina e come loro condimento asparagi e carciofi in crema besciamelle di pollo, la solita frittata “co la mindùccia”, l’agnello pasticciato con le uova della frittata e arrosto ma più che arrosto, stecchito perché pure lui, fatto con la testa presa dalla preoccupazione che gravava per “la sosta in ospedale”!

Uno straccio di dolce, ma che straccio non lo è stato proprio perché quello viene il più delle volte sempre bene, la torta morbidosa ricca di frutta secca e con soltanto la panna sopra! Tutto sommato ce la siamo cavata!

Ora potete pensare che sia stato proprio pensato e organizzato, ma vi assicuro il contrario. Gli altri anni ci volevano giorni e giorni solo per sapere cosa preparare!

Ora? Questo è tempo di attesa della completa guarigione!

Lo spero e lo speriamo tutti ❤️

Notate l’apparecchio televisivo degli anni settanta in bella vista regalo di una persona cara che ci ha lasciati. La tavola con i fiori di campo immersi nell’acqua e un sempre vivo per segna posto ed i bicchieri di tutti i giorni.

I fiori di lavanda.

I salumi fatti in casa e “la crescia de casció de Pasqua”, fatta da me.

Il pane brioche sfogliato all’olio extravergine di oliva.

Le tagliatelle semi integrali fatte a mano con i carciofi e gli asparagi con besciamelle di brodo di pollo che ho sempre in congelatore. Quando ho il pollo con gli scarti e le carote, sedani e cipolla preparo il brodo che uso per fare minestre e creme al volo. Per condire le tagliatelle ho cotto i carciofi a fettine e gli asparagi con i porri ed erbe aromatiche, ho aggiunto la besciamelle e le ho fate saltare aggiungendo parmigiano reggiano e pecorino.

La frittata “co la mintuccia”ossia la menta spontanea di prato fatta con le uova felici parmigiano reggiano e pecorino ed erbe aromatiche.

Vi risparmio le foto del povero agnello stecchito per non offendere chi ha fatto lo scempio 🤣

La torta morbidosa di frutta secca e cioccolato fondente senza farina della quale troverete la ricetta in questo “diario” casalingo! Sotto la ricetta della torta morbidosa e frutta secca.

https://farinaefiore.com/2019/04/22/torta-morbidosa-di-nocciole-mandorle-noci-e-cioccolato-senza-farina/

Treccia al miele senza zucchero con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole

Prendo la farina, lievito poco, miele, buccia di arancia, olio extravergine di oliva, latte ed impasto piano piano metto a lievitare al calduccio!

Riprendo la pasta al miele, la lavoro la divido in tre pezzi li metto a lievitare, li stendo, li spalmo con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole li chiudo e faccio una bella trecciona come quella che facevo a Serena piccola ❤️la rimetto a lievitare, la lucido con un goccio di latte e la faccio cuocere in forno caldo!

La treccia al miele senza zucchero con marmellata di zucca e limoni alla e nocciole!

Buona colazione!

Ingredienti

500 gr di farina 0 bio

Un cucchiaino di lievito di birra disidratato

3 cucchiai di miele di acacia

70 gr di olio extravergine di oliva

60/70 gr di latte intero tenetene da parte un po’ perché dovrete regolarvi quando avrete la pasta sotto mano, non deve essere ne troppo morbida ne troppo dura

Buccia di arancia e filetti di buccia di arancia

Marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole oppure una marmellata a piacere

Semi di papavero

Preparazione

Mettiamo un po’ di latte de un cucchiaino di zucchero con il lievito di birra nella ciotola, mescoliamo e lo lasciamo in forno per un’ora per attivarlo. Dovremo vedere tante bollicine quando è pronto.

Setacciamo la farina dentro la ciotola della planetaria, uniamo il lievito pronto, il miele ed il latte rimasto, la buccia di arancia, i semi di papavero, lasciamo lavorare prima piano piano, fino a quando vedremo l’impasto che comincia a prendere corpo, deve presentarsi morbido e liscio ci vorranno una ventina di minuti, aggiungiamo piano e a filo l’olio fino a farlo assorbire del tutto. Formiamo una palla, incidiamo una croce sopra la superficie e mettiamo la ciotola dentro un sacchetto per surgelati e in forno con la luce accesa.

Riprendiamo la pasta, lavorandola per sgonfiare un po’, facendola ruotare sopra la spianatoia, la tagliamo in tre parti e con i palmi delle mani, allunghiamo ogni pezzo con l’aiuto del matterello. Formati tutti e tre i pezzi, li sistemiamo sopra la carta forno per lavorare meglio e non doverli spostare una volta formata la treccia, li spalmiamo con la marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole e filetti di arancia o altra marmellata a piacere, li chiudiamo con i polpastrelli delle dita cercando di non fare uscire la marmellata. Formata la treccia la mettiamo a lievitare fino al raddoppio sopra la teglia e la stessa carta forno.

Ci vorrà una mezz’ora.

Spennelliamo di latte con un pennello la superficie e facciamo cuocere in forno già caldo a 180 gr per 45/ 50 minuti.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare la treccia nella teglia!

Buona vita, buona treccia di pane al miele senza zucchero con marmellata di zucca e limoni alla vaniglia e nocciole.

A presto ❤️

Un ricordo, un dolce…”lu crustingu”!

È un dolce buonissimo della nostra tradizione popolare natalizia. Ha diverse versioni e diversi nomi. Prendete un po’ di tempo per leggere i molti ingredienti e poi magari provare a farlo. Buono, buono!

farina e fiore.com

Eccomi di nuovo qua, per condividere con tutti la ricetta di un dolce tipicamente natalizio e tipicamente marchigiano: lu crustìngu!
Ovviamente come sempre vi segnalo la ricetta secondo la versione che si tramanda nella mia famiglia tramite i ricordi di mia madre e di sua sorella.

Ingredienti:
500 gr di fichi secchi
100 gr di uvetta
150 gr di noci
150 gr di mandorle dolci
150 gr di nocciole
100 gr di pinoli
100 gr di pane grattugiato
1 pugno di farina gialla di mais
1 pugno di farina 00
500 ml di mosto cotto
200 gr di zucchero (oppure muscovado)
150 gr di cioccolato fondente
buccia grattugiata di limone e arancio
50 gr di zenzero grattugiato
1 bicchiere di olio d’oliva
1 cucchiaio di cacao in polvere
1 cucchiaio di caffè in polvere
1 tazzina di caffè
½ bicchiere di rhum
½ bicchiere di cognac

Procedimento:
Mettere a…

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Strudel salato con ricotta, finocchi, mele e uvette alla cannella

Sembra strano mettere la cannella in uno strudel salato, ma se ci pensiamo bene, non lo è affatto, ci piacciono i ravioli ricotta e cannella, i bocconcini di pollo, un risotto e la carne e i legumi. Se la si ama questa spezia, si ama ovunque. Per questo strudel ho fatto una sfoglia con uova, latte ed olioextravergine d’oliva. Vediamo gli ingredienti.

ingredienti per la sfoglia

500 gr di farina 1 macinata a pietra Spadoni

Due uova

Tre cucchiai di olio extravergine di oliva

Un bicchiere di latte più o meno

Un pizzico di sale

Una bustina di lievito per torte salate tipo pizzaiolo

Per il ripieno

100 gr di ricotta vaccina

Cicoria, finocchi e una mela cotti insieme e se vi va ripassati in padella con aglio ed olio extravergine di oliva, io non l’ho fatto

Sale q b

Cannella

50 gr di uvetta lavata ed asciugata

Prepariamo la sfoglia mettendo nella ciotola o sopra la spianatoia, la farina, il lievito tutto setacciato, le uova, l’olio extravergine di oliva, il latte non tutto in una volta, e il sale. Impastiamo bene, dovremo ottenere una pasta morbida, quindi regoliamoci con il latte. Quando la sfoglia è bel lavorata, la facciamo riposare per un’ora sotto la ciotola. Intanto avremo fatto cuocere la cicoria, con i finocchi e le mele in acqua salata. Scoliamo tutte le verdure strizzandole con le mani, le tagliamo a pezzetti ed uniamo la cannella, le uvette, l’olio extravergine di oliva, il sale, ora potete decidere se ripassare in padella con aglio, e la ricotta. Mescoliamo per amalgamare il tutto. Stendiamo sottilmente la sfoglia prima con il matterello poi con le nocche delle mani, spalmiamo sopra le verdure con la ricotta, chiudiamo le due parti laterali, poi arrotoliamo come uno strudel. Spennelliamo con un po’ di latte e mettiamo a cuocere in forno già caldo a 200 gr per 30/35 minuti. Dovete regolarvi con il vostro forno. Il mio cuoce molto e devo mettere un foglio di alluminio sul pavimento del forno, poco dopo l’inizio della cottura e poi sopra prima di finire la cottura che deve risultare croccante. Con questa dose di pasta potete fare metà per questo strudel e metà per uno dolce. Poi vi farò vedere come l’ho fatto. Vi garantisco che il sapore è strepitoso. Scusate se me lo dico da sola. Ma per me, per i miei è così.

Buona vita, buono strudel salato di cicoria, finocchi, mele al profumo di cannella.

A presto!

Mostarda di mele cotogne e marmellata di mele cotogne alla vaniglia o allo zenzero o spezie

Sono già pronte le mele cotogne!

farina e fiore.com

La mostarda è una marmellata di frutta cotta nel mosto fresco. Non è per niente come la classica piccante per l’aggiunta di senape. Prende il nome di mostarda per il semplice fatto che la frutta viene cotta nel mosto d’uva fresco. È una ricetta antica contadina che forse pochi ricordano o conoscono. È veramente una delizia per il palato per il suo soave sapore ed il profumo di rose. È buona solamente col pane ma rende i formaggi freschi che stagionati ancora più appetibili. Messa nel ripieno dei saccottini o crostatine è una prelibatezza. Per la cottura della marmellata aggiungere acqua invece del mosto d’uva fresco.

ingredienti

Per quanto riguarda il mosto d’uva fresco, se non lo trovate, basta acquistare della buona uva bianca dolce, tipo moscato. Dopo averla lavata, sgranare i chicchi e passarli al passaverdura e filtrare per togliere ogni eventuale residuo.

1 litro e mezzo di mosto…

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Marmellata di pomodorini verdi mele e limoni al mosto

La marmellata di pomodorini verdi o si ama o si odia. Io la trovo molto buona, fresca e stuzzicante. Ho un ricordo molto caro di quando mia madre la preparava in una grande pentola perché avendo una grande famiglia, cinque figli, le merende erano molte. Si usava mangiare pane burro e marmellata o pane e ciasculo il salame morbido che si spalmava sopra la fetta. Mia madre la faceva bollire ore ed ore fino ad quasi farla caramellare. Io non lo faccio, la preferisco morbida e con il sapore ancora aspro degli ingredienti usati. Questo tipo di marmellata oltre che ad usarla nella maniera classica, pane o crostate, si gusta con formaggi freschi ed anche forti. Vedete voi. Se non vi piacerà, ditemelo. Pazienza!

Ingredienti

700 gr di pomodorini verdi o pomodori grandi

300 gr di mele acerbe

Il succo e la buccia di due limoni

450 di zucchero semolato o integrale di canna, tanto sempre zucchero è, se volete, potete usare 350 gr di eritritolo un dolcificante naturale e senza calorie

250 di mosto fresco, se non lo trovate potete usare uva bianca anche da tavola che dopo averla sgranata la passerete al passaverdura, ottenendo il succo che potrete usare per la marmellata

Preparazione

Tagliamo pomodorini in due, eliminando tutti i semini, le mele a pezzetti, le bucce di limoni a filetti e mettiamo nella pentola destinata alla cottura della marmellata, uniamo metà dello zucchero ed il succo dei due limoni. Lasciamo riposare mezza giornata per far rilasciare il succo di vegetazione degli ingredienti. Passato il tempo mettiamo a bollire lentamente unendo l’altra metà di zucchero, il mosto e mescoliamo spesso per non farla attaccare al fondo. Ora se a voi piace potete frullare il tutto per ottenere una purea, io l’ho fatto. Decidete a vostro gusto. Quando la marmellata comincia a rapprendersi, facciamo la prova del piattino, se non scivolerà è pronta per invasare nei vasetti sterilizzati al forno a 100 per una mezz’ora. Prima di chiudere se ci piace lasciamo cadere sopra un goccio di rum, o di limoncello o di un liquore all’arancia. Io ho provato con un po’ di anisetta e devo dire che la rende ancora più fresca. La nostra marmellata di pomodorini verdi è pronta da gustare. Mettiamola in dispensa e facciamone uso anche come regalo per Natale.

Buona vita, buona marmellata di pomodorini verdi, mele e limoni al mosto.

Anna Maria

LA ZUCCATA

Una ricetta dimenticata di dolce antico della tradizione contadina maceratese. Era scritta su un libro di autore sconosciuto. Le descrizioni dei dolci, di semplice esecuzione, con ingredienti stagionali, autoprodotti, sono identici alle altre province marchigiane. Farina di frumento, di mais, di legumi,come la fava, ed i ceci, uova, frutta secca, mosto cotto, vino cotto, anici e grassi come lo strutto e l’olio extravergine di oliva. Diversi sono i dolci tipo lo strudel, con ripieni di frutta, mele, fichi freschi e la zucca. Ecco allora il dolce dimenticato, la zuccata. Un involucro di sfoglia all’olio extravergine di oliva, con il ripieno di zucca, fichi verdi, mele, limone, cannella, uvetta e pane grattugiato.

Per la ricetta bisogna impastare 500 gr di farina 0, con mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva o di girasole, un pizzico di bicarbonato e acqua quanto basta per ottenere una morbida pasta da poter lavorare con il mattarello in una sfoglia tipo strudel. Si lascia riposare dentro una ciotola coperta con la pellicola. Intanto si fa lessare la zucca arancione a pezzi in acqua bollente leggermente salata fino a quando si presenta morbida. La si scola per bene e si lascia ad asciugare in forno tiepido per far si che perda tutta l’acqua. Si frulla, si uniscono, poco pane grattugiato, cannella, buccia e succo di limone, zucchero, fichi, uvetta lavata e asciugata e pezzetti di noci o mandorle, si aggiunge un uovo e un pizzico di sale. Si stende la pasta sottile sopra un grande canovaccio, prima col mattarello, poi con le mani, si sparge un po’ di pane grattugiato e tutto il composto di zucca. Si arrotola, si attorciglia leggermente e si mette a cuocere sopra una teglia foderata di carta forno a calore moderato circa 160 gr per quasi un’ora. Non ci sono le dosi precise, si fa tutto ad occhio come le nostre vergare e nonne. Loro non pesavano nulla e sapevano trasformare una semplice ricetta in un capolavoro. Proviamoci e se vi va raccontatemelo come è venuta la ricetta di questo dolce contadino. La ricetta è di 500 gr di farina con la quale potete fare due zuccate. Quindi se vi sembra troppa come quantità, fate mezza dose, cioè 250 gr di farina.

Buona vita, buona zuccata! ❤️

In questo spazio virtuale le ricette non le scrive una blogger, ma una mamma che vuole che Serena sua figlia, impari e tramandi le ricette di generazione in generazione! Non fate caso a come sono i miei racconti e le mie foto. Non sono né una scrittrice né una fotografa.

🤣❤️