EVENTI

Diario alimentare di quaresima (polpettine di legumi e tonno al forno)

Diario alimentare di quaresima, venerdì di magro.

Come le facciamo queste polpette?

Possiamo usare le verdure crude tagliate a piccoli pezzi, oppure grigliare le zucchine, uniamo fagioli e ceci, il tonno e magari anche la ricotta, una o due uova, spezie ed erbe aromatiche, pane grattugiato quanto ne serve per ottenere un impasto morbido. Facciamo le polpettine con le mani, in mezzo scaviamo una fossetta per unire un cubetto di emmentaler, ricompattiamole e mettiamole sopra una lastra foderata di carta forno unta con olio extravergine di oliva, cuociamole a 189 gradi per quasi 30 minuti girandole a metà cottura!

Serviamole con insalata o altre verdure.

Il cammino di quaresima sta per concludersi, non perdiamo la speranza!

Buona vita, buone polpettine di verdure e tonno ❤️

23 marzo 2020

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Quattordicesimo giorno

Patre Lavì e le sue storie!

C’era una volta Marì, lu maritu e du fascióli.

Lu maritu a la moglie: Marì, Marì, per pranzu, perché non me cúci du fascióli? Lu maritu scappa de casa tuttu contentu e non vede l’ora de fasse ‘na magnata de fascióli.

Rriá minzudì, piglia la cappottella e se rviá pé la strada de casa. Rriátu, se ferma su lu varcu de la porta, chiama; Mari, Mari, famme magnà che me trema la trippa! Marì se vede morta! Ammò che glie racconto a maritumu?

Se piscia sotto de la paura, piglia la tégghja e la fa vedè a lu maritu. La poretta disperata se raccómanna a la Madonna. Che glie dico a lu maritu mia, che se more de fame? Maritu mmia, me si chesto de cóce du fascióli, uno lu so proatu pe vedè se s’era cottu, quillatro è jitu joppé lu sciacquató quanno lu so sbrodatu!

A voi la traduzione!

Per fortuna io sono un po’ più accorta di Marì, perché se devono essere fagioli, fagioli siano ma con le cotiche. Un’accuratezza in più per chi ha un intestino delicato, è quella di passare i fagioli con il passaverdura, non con un frullatore ad immersione. Nel primo modo, le bucce dei fagioli si eliminano tutte. Questo piatto si può fare con i fagioli in scatola o surgelati. Per le cotiche purtroppo se non si hanno in casa, meglio non pensare di uscire per andare dal macellaio.

È passato un anno giusto, giusto, niente è cambiato, non è andato tutto bene, nessuno ha saputo far niente perché potessimo ritornare liberi nella nostra vita!

Buona vita, buoni fascióli co le cotiche ❤️ Marì….Marì!!!

Primavera

Trilussa

Una bella margherita

Che fioriva in mezzo a un prato

Fu acciaccata da un serpente

Da un serpente avvelenato.

“Si sapessi – disse er fiore –

Tutto er male che fai!

E er dolore che me dai

Quanta gente lo risente!

Certamente nu’ lo sai!

Ogni donna innammorata

Che vò legge’ la furtuna,

Ner vedemme m’ariccoje

Pe’ decide da le foje,

Che me strappa una a una

S’è infelice o affurtunata:

E vò vedè se l’amore

Se conserva sempre eguale

E me chiede se l’amante

Je vò bene o je vò male…

Io, pe’ falla più felice,

Pe’ levalla da le pene,

Fò der tutto che la foja

Che je dice. Me vò bene

Sai quell’urtima che sfoja.

Dove c’è la margherita

C’è er bòn core e la speranza,

C’è la fede, c’è l’amore

Ch’è er più bello de la vita…”

Ogni fiore a ‘ste parole

Rispettoso la guardò,

E perfino er girasole

Piantò er sole e s’inchinò

Tempo di Pasqua a Petriolo

Tempo di Pasqua a Petriolo, pillole di tradizioni popolari pasquali nel paese di Giovanni Ginobili

Pasció’ – Quinta domenica di quaresima

Judica me, Deus (salmo 43,1)

La quinta domenica di passione, le nonne e le mamme narravano ai piccini ed ai grandicelli l’avvenimento della tragedia divina, l’incontro di Maria con il figlio Gesù e il pianto della Madonna, che la tradizione ha fino a noi tramandato, fin dal medioevo, in passi traboccanti accorati accenti.

In questo giorno dedicato alla passione di Cristo, i canterini del contado cantavano la “Pasció’ de Cristo”, che rammenta le sofferenze di Gesù.

La melodia era accompagnata dall’organetto e da lu tìmbulu, cioè dal triangolo con la sua asticella di ferro.

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Diario alimentare di quaresima (torta di mele e noci)

Diario alimentare di quaresima…..sgarriamo un po’ perché potrebbe essere difficile finire il cammino!

La classica torta di mele e noci maceratese, deve essere fatta come Dio comanda, non deve mancare il burro, tanto, per il nostro tempo di dolci salutistici, tanto zucchero, mmmmm……vade retro….la farina che essere finissima come scriveva l’Artusi, mele e noci, che nella campagna marchigiana abbondano, mele e noci queste, quasi a dar l’idea che dopotutto il dolce non sia poi tanto così nocivo alla nostra salute.

Le nostre nonne sapevano sapientemente dosare ogni ingrediente! Non avevano la bilancia, lo zucchero doveva essere un po’ più di “un acino”, la farina quattro pugni, come quattro erano le uova, come il burro quattro cucchiai.

Ma sapete che vi dico? Che a me, a noi, non interessa più tanto stare a fare il conto né delle calorie né del colesterolo, perché qualche cos’altro potrebbe farci un brutto scherzo! Aspettiamocelo!

E se volete toccatevi quel che vi pare oppure pregate, preghiamo!

Tradotti in pratica, i nostri dosaggi sono per davvero abbondanti.

Quattro uova di galline felici, vedete voi come le trovate,

trecento grammi di farina

trecento grammi di zucchero

però io ne metto solo 120

cento grammi di burro

tre mele

trecento grammi di noci

vanillina, per i più moderni, i semi di vaniglia

lievito per dolci per questo tempo, per le nonne, o

“una cartina de lu farmacista” che sarebbero un cucchiaino di cremore di tartaro e mezzo di bicarbonato, che poi non è altro che una bustina di lievito per dolci. (Capito)?

Lavorate uova, zucchero, burro fuso, vanillina, farina e lievito, unire mele e noci a pezzi. Cuocere a 180 gradi per quasi un’ora! Fare la prova dello stecchino e coprire la superficie se scurisce troppo!

Buona vita, buon cammino di quaresima con la torta di mele e noci della nonna! ❤️

Diario alimentare di quaresima (maltagliati mischi con zucchine grigliate e pomodorini)

Belli, sodi sotto i denti anche se di glutine ce n’è davvero poco, sono i maltagliati mischi, sì come i quatrùcci di qualche giorno fa. Ho rifatta quella pasta antica e povera del nostro passato tranquillo.

Acqua, sale, un filo di olio extravergine di oliva, non ci sono pesi precisi, si possono variare farine e via di seguito. Impastare farina di mais, di ceci, di castagne ed integrale. Nel dopo guerra, la farina integrale era stata abbandonata per dare la preferenza alle farine raffinate e più lo erano, più erano segno di benessere. Il “tritéllo”, scartato serviva per il “pastone” da dare ai maiali.

I maltagliati mischi, cotti nell’acqua delle bietole, sono stati ripassati in padella con le zucchine grigliate, i pomodorini che hanno cotto solo pochi minuti, per non perdere il sapore e le vitamine, olio extravergine di oliva e parmigiano insieme alle erbe aromatiche. Santoreggia, timo, maggiorana, erba cipollina è una fogliolina di menta glaciale!

Pazienza per preparare più le zucchine grigliate che per la pasta che si può preparare anche un giorno prima, conservata nella pellicola ed in frigo.

Questa pasta è ottima sia per una minestra rustica che per farla asciutta magari con legumi e le verdure di stagione!

Buona vita, buoni maltagliati mischi con zucchine grigliate e pomodorini ❤️

Buon proseguimento di cammino di quaresima 🙏

Diario alimentare di quaresima (quatrùcci mischi con legumi e zucchine)

Ve l’ho raccontato diverse volte questo tipo di piatto, però non mi stanco mai di riproporlo perché è buonissimo e poco costoso specialmente ora di questo tempo covidoso che non ci consente la libertà in niente.

Sorvoliamo e raccontiamo questa buonissima minestra fatta di “quatrùcci mischi”, (misti) diversi per la presenza di diverse farine, quella di castagne, di ceci, di mais e di tipo uno e germe di grano duro.

È una pasta fresca senza uova che si fa in dieci minuti, non ha bisogno di riposare. Io l’ho fatta alle tredici e alle tredici e trenta era in tavola. Avevo già preparato il sugo di legumi e zucchine che avevi grigliate sul crisp!

Si impastano le farine con acqua calda, sale ed un filo di olio extravergine di oliva. Si passa pezzo per pezzo, alla macchinetta nel rullo abbastanza grosso, si taglia diagonalmente e grossolanamente e si mette a cuocere nei legumi al pomodoro, fatti di ceci, fagioli borlotti, sono ottimi anche i legumi in barattolo di vetro, l’essenziale è sciacquarli bene per togliere il sale eccessivo, le zucchine grigliate o crude e tutti gli odori dell’orto giardino scapigliato….voi questo tipo di orto, ve lo sognate!!!

Meglio ridere e se ce la si fa…..passarci sopra! Il mondo non è dei perfetti!!!

Buona vita, buoni quatrùcci mischi con legumi e zucchine!❤️

Buon proseguimento di cammino quaresimale!

Diario alimentare di quaresima (pasticcio di coste di bietole con crema di emmentaler allo zenzero e cannella)

È già cominciata un’altra settimana sul cammino della quaresima! Sempre più vicina è la s. Pasqua che anche quest’anno sarà al chiuso delle nostre case! Finiremo tutti la vita con un po’ di ciccia in più!!!

Si cucina e si mangia….soprattutto lavoriamo, se ce la facciamo!

Allora ieri domenica, a metà cammino di quaresima, era una giornata fredda con un vento fortissimo, nel nostro orto giardino scapigliato, sventolavano le ultime bietole andate in cima, bianchicce e grosse come delle palme.

Nessuno più voleva saperne di loro, ma io che amo solo le mie verdure, non mi sono data per vinta. Cosa ci voleva a scendere tre gradini e a tagliare queste povere foglie prima che finissero al macero?

Detto, fatto!

Con il coltellaccio di mezzo secolo fa, le taglio fino alla radice, le butto nella “canèstra” di nonna Margarita, le rovescio sopra il tavolo della cucina, piano piano, scelgo le foglie più belle, divido le coste perché sono quelle che mi servono per fare questo pasticcio. Con le altre parti, farò oggi o domani un risotto.

Metto a bollire l’acqua con il sale, ed una volta sciacquate bene le coste, le faccio cuocere al dente.

Le scolo e così a caldo, le condisco con olio extravergine di oliva di casa nostra, una tazza di yogurt bianco greco fatto in casa, poteva essere buona anche una besciamella o un altro formaggio cremoso, zenzero, cannella e noce moscata. Grattugio una buona quantità di emmentaler e di parmigiano reggiano, verso i formaggi nelle coste ancora calde e le sistemo nella pirofila unta di olio extravergine di oliva. Mescolo per amalgamare, liscio la superficie ed aggiungo pane grattugiato. Metto in forno a 180 gradi per 35/40 minuti fino a gratinare.

Spengo il forno e porto in tavola a tre quarti di famiglia.

In un attimo il pasticcio è sparito!

Buono e soprattutto per me che amo verdure e formaggi, gratificante.

Semplice no??

Buona vita, buon pasticcio di coste di bietole in crema di emmentaler e zenzero ❤️

Il cammino di quaresima continua 🙏

Tempo di Pasqua a Petriolo

Tempo di Pasqua a Petriolo, pillole di tradizioni popolari pasquali nel paese di Giovanni Ginobili

Purgatòriu – Quarta domenica di quaresima

Laetare, Jerusalem (Isaia 66,10)

Durante tale settimana i rapsodi popolari solevano andar cantando per il contado la “Pasció’ de ll’àneme sande”, componimento poetico che veniva eseguito anche nel mese di Novembre, che narra le sofferenze delle anime dei trapassati in purgatorio e sollecita per loro i suffragi. Questi ricevevano in dono uova e promettevano preghiere per i defunti della casa.

La melodia era accompagnata dall’organetto e dal picchiar del tamburello.

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