LA PREGHIERA DELLA SETTIMANA SANTA

Tempo di Pasqua a Petriolo

La preghiera della settimana santa di una povera donna della provincia di Macerata; lo apprese nella sua infanzia dalla nonna,illetterata, che abitava in campagna.

Carissimo mio fijo, che ne sarà di voi lu lunnidi sandu? Carissima mia mamma, sarò un povero pilligrino.

Carissimo mio fijo, che ne sarà di voi lu martidì sandu? – Carissima mia mamma, sarò un profeta.

Carissimo mio fijo, che ne sarà di voi lu mercurdì sandu? Carissima mia mamma, sarò un povero cavalliere.

Carissimo mio fijo, che ne sarà di voi lu giuidì sandu?

Carissima mia mamma, starò nell’orto e ssudo sangue.

Carissimo mio fijo, che ne sarà di voi lu venardì sandu? Carissima mia mamma, starò sul legno de la sanda croce.

Carissimo mio fijo, che ne sarà di voi lu sabbetu sandu?

Carissima mia mamma, sarò patró e redendóre di tutto il mondo.

Se quarcuno sapesse questa ‘razione, la dicèsse tre vòrde al giorno la settimana sanda, nòe (nove) vorde lu sabbutu sandu, ci-avesse tandi peccati per quandi fili de rena sta ner mare pure li vorrebbe perdonare.

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