oliva

La jìa strinàta

La jìa strinàta. L’oliva strinata al freddo per togliere l’amaro.

Dalle nostre parti chi vive in campagna e chi possiede un pezzo di terra, ha qualche pianta di olivo e quindi si è sempre fatto uso abbondante di olive. Per conservarla ci sono diversi modi. Strinata al freddo sistemata sopra a dei graticci o in sacchetti di tela appesi all’aperto con il sale o nei recipienti di coccio tipo catino. L’oliva una volta scelto il metodo, viene rimescolata due volte al giorno per evitare muffe. Quando col passare dei giorni, l’oliva si presenta raggrinzita, si può consumare subito sciacquata e condita con buccia di arancia, aglio ed olio extravergine di oliva oppure con i semi di finocchi. Un altro modo è quello di mettere l’oliva sempre dopo strinata, nei sacchetti e poi in congelatore e per gustarla, basta farla bollire ancora surgelata per alcuni minuti e condirla a piacere. Oppure si si mette a seccare nel forno a legna e poi una volta fredda, nei vasi di vetro con buccia di arancia aglio ed olio extravergine di oliva. L’oliva appena raccolta, può anche essere cotta in un una padella, con olio extravergine di oliva, sale, l’aglio ed il rosmarino, si lascia cuocere lentamente, si butta l’acqua amara, si sfuma con il vino bianco aggiungendo il pepe. L’oliva cotta in padella era un piatto contadino, che veniva mangiato nel periodo della raccolta delle olive.

Gnocchi di patate viola vitelotte alla crema di zucca all’olio extra vergine d’oliva aromatizzato al coriandolo


Ingredienti per gli gnocchi:
1 kg di patate vitelotte viola
farina biologica 0 di grano tenero
acqua per lessare le patate
sale q.b.

Ingredienti per la crema:
300 di zucca arancione già pulita
olio extra vergine d’oliva
coriandolo
maggiorana

Ingredienti per la guarnizione:
fette di zucca tagliate sottili

Procedimento:
lavare le patate intere con la buccia e lessarle in acqua bollente e salata per 30-40 minuti (con la pentola a pressione basteranno 15 minuti). Scolarle e ancora calde sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate sopra ad una spianatoia infarinata e lasciarle poi freddare. Cominciare ad impastare con la farina fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Formare dei filoncini e tagliare gli gnocchi, se si vuole rigarli con i rebbi di una forchetta.

Disporli su carta forno infarinata a mano a mano che si preparano.

 

un cuore viola di gnocchi!

Ora preparare la crema di zucca.

Pulire la zucca levando i semi e tagliarla a pezzi, lessarla in una pentola con acqua salata e a filo. Scolarla e frullare il tutto con un mixer ad immersione. In una larga padella versare l’olio extra vergine di oliva, il coriandolo e la maggiorana a foglioline, la zucca frullata ed aggiustare di sale.

Nel frattempo lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolarli e finire la cottura in padella. (A chi non piace il coriandolo, prima di metter giù gli gnocchi, si può togliere)

Per la guarnizione occorrono alcune fettine di zucca con la buccia in modo da tagliarle sottili e cotte al forno per circa 5 minuti.

In un piatto da portata versare un po’ di crema di zucca, gli gnocchi già spadellati, alcuni semi di coriandolo, le foglioline di maggiorana ed un filo di olio extra vergine. Guarnire il piatto con le fettine di zucca croccanti arrotolandole a forma di rosellina. Servire ben caldo.