Autore: sunusaix

Marmellata di albicocche al timo o zenzero

Il timo è una piantina aromatica, che adoro. Normalmente la si usa nelle preparazioni salate. Ma come del resto, usiamo il rosmarino, la melissa, la salvia ananas, nei dolci, cosi possiamo fare anche con il timo. Trovo il suo aroma fresco molto piacevole insieme alla dolcezza, ma neanche troppa, per il poco zucchero che c’e in questa marmellata di albicocche. Proviamola con i formaggi freschi, una ricotta o una robiola. E perché no, mettiamola sopra una fresca cheesecake con base di pasta salata e crema di mascarpone. Basta metterne un filo sopra e decorare con foglioline di timo.

ora vi racconto la ricetta facile, facile!

Ingredienti

750 gr di albicocche belle e sode

250 gr di zucchero semolato o integrale di canna

Alcune armelline ( spacchiamo i noccioli e prendiamo le mandorle che sono all’interno )

Un limone

Alcune foglioline di timo o menta o melissa oppure zenzero grattugiato o cannella

Preparazione

Laviamo le albicocche lasciandole asciugare, dividiamole in due e togliamo i noccioli interni che rompiamo per prendere le armelline che serviranno a dare un tocco di amaro alla marmellata. In una pentola mettiamo le albicocche con il succo di limone, lasciamo che riposino alcune ore, possibilmente in frigo, se avrete fretta mettete a cuocere subito a fuoco dolce fino a che la polpa dei frutti diventi morbida. Se le lasciamo riposare, facciamo cuocere dopo la sosta, allo stesso modo descritto sopra, una volta che le albicocche sono morbide, uniamo lo zucchero, le armelline spezzettate e le foglioline di timo o di menta o di melissa o di rosmarino, o lo zenzero grattugiato proseguiamo la cottura schiumando se c’è bisogno, alziamo la fiamma facendo addensare e controlliamo la cottura con la prova del piattino. Io vi do un consiglio che vi permetterà di capire meglio la consistenza di ogni marmellata, lasciatela freddare per una notte nella pentola, la mattina la mescoliamo e faremo la prova del piattino. Se resterà ferma e non troppo liquida la marmellata è pronta. La rimettiamo a bollire e la invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno a 100 per una ventina di minuti. Io l’ho frullata ad immersione grossolanamente ma potete lasciarla a pezzi. Una volta invasata se vogliamo possiamo fare una seconda sterilizzazione per 30 minuti a partire dal bollore. Manteniamo la nostra marmellata in dispensa e gustiamola dopo un po’ di tempo. Buona ve lo assicuro da sola o in compagnia.

Ora vi lascio la versione a microonde

Stessa quantità della marmellata descritta sopra

Preparazione

Dopo il riposo della frutta mettiamola in una pirofila con due cucchiai di acqua, copriamo con un piatto, e facciamo cuocere alla potenza massima per tre minuti, sformiamo stando attenti a non scottarci con il vapore, uniamo lo zucchero, mescoliamo, il timo o quello che più vi piace, informiamo di nuovo lasciando cuocere per tre minuti. A metà cottura mescoliamo. Se vi piace più densa lasciare cuocere per altri 5 minuti. Lasciamo riposare un po’ ed invasiamo. Non vi scottate, non fate come me che ogni giorno lascio un impronta da qualche parte delle mani.

Buona vita, buona marmellata di albicocche al profumo di timo!

Buona estate!

Una stella di zucchine e pollo

Facile, facile, in un attimo si può preparare una cena sana e gustosa. Basta prendere delle zucchine, tagliarle a filetti che metteremo a scottare per qualche minuto a microonde. In questo modo, faranno prima cuocere. Ora dopo aver precotto le zucchine, prendiamo i filetti di pollo, saliamo, uniamo un po’ di curcuma, passiamo nell’ uovo sbattuto con un goccio di cognac. Impaniamo tutto pressando bene con le mani, per far aderire il pane. Mettiamo in forno a 200 gr. fino a quando sarà tutto dorato. Disponiamo sopra a delle foglie di lattuga e decoriamo con pomodorini. Possiamo accompagnare tutto con una deliziosa e fresca marmellata di fichi alla melissa o menta o peperoncino. 

L’albero della marmellata di albicocche con le armelline

Forse sarò di parte, ma non ho mai mangiato delle albicocche così dolci e profumate, come quelle dei nostri alberi. Purtroppo, non essendo mai stati trattati, cominciano ad ammalarsi. Non hanno mai subito trattamenti, solo il buon Dio, con le sue buone e cattive stagioni le ha  custodite. Lasciamo stare la natura e godiamo di ciò che ci regala. Il resto, lo vedrà e lo godrà chi verrà dopo di noi. Questo è il ciclo della vita!

Per fare questa buonissima e dolcissima marmellata, ho usato le albicocche appena raccolte con un tocco di sapore di mandorla amara data dalle armelline che si trovano dentro i noccioli della frutta. Normalmente io conservo tutti i noccioli, li uso per dare il profumo ai dolci o ad altre  marmellate con la frutta invernale o per preparare il liquore alle albicocche. Un apricot casalingo, o un albicocchello fatto in casa. Bastano poche armelline, non bisogna abusarne.

Ingredienti

1 kl di albicocche belle e turgide

350/400 gr. o se volete meno, di zucchero integrale di canna o semolato,  in questo caso, è meglio sterilizzare i vasetti dopo averli riempiti

Una decina di armelline con qualche nocciolo intero

Succo di un limone

Preparazione

Dopo aver lavato ed asciugato le albicocche, tagliamole in due. Ricordiamoci di mettere da parte i noccioli che spaccheremo per prendere le armelline. Mettiamo le albicocche, in una terrina,  con lo zucchero, il succo del limone, mescoliamo per amagalmare il tutto e lasciamo che riposi in frigo per una notte. Dopo la macerazione, versiamo nella pentola e far cuocere a fuoco un po’ vivace, mescolando spesso. Se vogliamo evitare questo lavoro, usare la piastra di ferro, così si può tranquillamente fare altre cose, senza che la marmellata bruci. Prima di portare a termine la cottura, aggiungiamo le armelline e i noccioli. Proseguiamo la cottura fino alla prova del piattino tenuto a raffreddare in frigo. In questo modo, se la marmellata è cotta, non scivolerà. Se volete, potrete frullare grossolanamente, ad immersione, togliendo prima i noccioli, no le armelline. A noi piace sentire ancora la frutta, polposa e soda. Decidete voi. Potete cuocere la marmellata a microonde sempre dopo il riposo in frigo delle albicocche. Ci vorrà meno tempo e il risultato è ottimo. Una cosa che faccio sempre io, è lasciare riposare la marmellata ancora un giorno. Dopo fredda, possiamo capire meglio la cottura. Se non lo fosse, potremmo rimettere sul fuoco ancora un po’. Se hanno rilasciato troppo liquido, tiriamo su le albicocche con un mestolo, e rimettiamolo ad addensare unendo poi la frutta. Invasiamo nei vasetti sterilizzati e chiudiamo con il loro coperchio. Lasciarli capovolti per ottenere il sotto vuoto. Per maggior sicurezza, avendo meno zucchero, si possono sterilizzare per 30 / minuti. Riponete in dispensa. Un tocco in più, lo darà un goccio di amaretto di Saronno, o di limoncello.

Marmellata di pesche e zucca all’amaretto di Saronno oppure con le mandorle

Ecco una solare e deliziosa marmellata con le prime pesche e la zucca. Possiamo unire questi due sapori e profumi se, nel periodo delle zucche, le conserveremo pulite e tagliate a pezzi, messe nei sacchettini e poi in congelatore. Per la quantità di zucca, possiamo regolarci a piacere. Più o meno zucca e più meno pesche. Io ho messo un kl. di zucca ed uno di pesche.

Ingredienti

1 kl. di zucca arancione della qualità preferita

1 kl. di pesche mature

750 gr. di zucchero semolato o di canna integrale

2 limoni il succo e la buccia grattugiata

Cannella qb

Amaretto di Saronno qb

Mandorle a filetti,  con qualcuna amara qb

Per le mandorle amare, ora che ci sono le albicocche, mettiamo da parte i loro noccioli. Serviranno a dare quel sapore di mandorle amare, a qualsiasi marmellata o atra preparazione. Possiamo romperne uno o due, cosi da mettere insieme alle normali mandorle.

In una pentola, mettiamo la zucca tagliata a dadini, alternanondoli con  le pesche a pezzi o a pezzetti, lo zucchero, la buccia grattugiata ed il succo di due limoni o uno, la cannella. Lasciamo in infusione e mettiamo in frigo, per una notte.

Il giorno dopo, facciamo cuocere a fuoco moderato, schiumando se è necessario. Quando vediamo che raggiunge la cottura, possiamo frullare la marmellata grossolanamente o lasciarla a pezzi. Ora aggiungiamo le mandorle a filetti e qualcuna amara tolta dai noccioli.  Mettiamo un piattino in frigo ed appena raffreddato, lasciamo cadere un po’ di marmellata. Se questa rimane ferma, è pronta. Se scivola via, prolunghiamo la cottura. Versiamola subito nei vasetti sterilizzati in forno, uniamo un goccio di amaretto di Saronno, chiudiamo con i loro tappi. Capolvogere per ottenere il sotto vuoto oppure lasciamoli dritti coprendoli con un canovaccio. Volendo possiamo sterilizzare paretendo con acqua fredda, per 30/ minuti, da inizio bollore. Riponiamo in dispensa ed aspettiamo il Natale, se ce la facciamo.

Snocciolare le ciliegie…..che dolore!!!

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Per le mie mani, snocciolare le ciliegie sono dolori. Se specialmentesono sode, significa non chiedere più le dita. Che fare per evitare almeno in parte tutto il disagio e le conseguenze? Ho passato le ciliegie dopo essere state lavate, in forno a microonde per 6/7 minuti. Le ho lasciate freddare per non scottarmi, poi con una semplice pressione delle dita, ho tolto il nocciolo! In questo caso, le ciliegie avendo subìto una scottatura, sono bastati pochi minuti per fare la marmellata.

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La marmellata di arance ed albicocche a giugno si può fare, se siamo previdenti come la formica

Fra una pausa e l’altra del canto, la cicala si rivolge alle formiche; ” Ma perché lavorate tanto, venite qui all’ombra a ripararvi dal sole, potremo cantare insieme!”

Ma le formiche, instancabili, senza fermarsi continuavano il loro lavoro…

“Non possiamo! Dobbiamo preparare le provviste per l’inverno! Quando verrà il freddo e la neve coprirà la terra, non troveremo più niente da mangiare e solo se avremo le dispense piene potremo sopravvivere!”

Ecco come le formiche, abbiamo la nostra dispensa piena  di barattolini e barattoli di colori e sapori di ogni stagione! Ecco svelato il segreto per preparare una dolce e colorata marmellata dal sapore d’inverno e dell’estate. A dicembre, gennaio, prima che finiscano le arance, con le bucce, prepariamo  l’arancello, una volta che con le stesse abbiamo il liquore, non le buttiamo, le facciamo essiccare e le frulliamo per avere la polvere di arancia. La polpa la tagliamo a pezzi, pesiamo il tutto e metteremo la metà del suo peso di zucchero o se vogliamo pochissimo. La passiamo al forno a microonde o nella pentola. Appena sarà morbida, possiamo frullarla o lasciare così in pezzi. Quando sarà fredda, la sistemiamo dentro i vasetti o nei sacchettini che poi andranno in congelatore. Quando avremo voglia di composta o di marmellata o di crema all’arancia, la useremo. D’estate faremo lo stesso procedimento con la frutta estiva. La frulleremo se ci piace o la lasceremo a pezzi, una leggera scottatura e in congelatore. Non è una meraviglia fare la marmellata con le pesche e la zucca arancione? Fantasia!

Biscotti salati agli odori dell’orto con yogurt bianco

Non abbiamo più pane per cena! Che si fa? Il miracolo del pane fatto in un baleno, buono e profumato con tutti gli odori del nostro orto. Scusatemi per le foto, la mia fotografa ufficiale, è assente per il suo lavoro. A me non resta che farne con l’iPad. Una casalinga contenta.

Se volete provare a fare questi biscotti salati, basta andare nell’ orto, raccogliere rosmarino, timo, maggiorana, tritare finemente ed unirli a 250 gr di farina 0 con 50 integrale. Uniamo latte per ottenere un composto morbido, 50 di yogurt bianco, una puntina di bicarbonato, facciamo impastare uniamo il sale continuare fino a quando è ben elastico e vediamo che la ciotola della planetaria risulta pulita. A questo punto, mettiamo mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva facendolo assorbire bene. Togliamo il composto e mettiamolo nella pellicola a riposare per una ventina di minuti. Stendiamo col matterello, io non li ho bucherellati, tagliamo a quadrati con la rotella e cuocere a 180 gr in forno caldo fino a che li vediamo dorati. Ora aspettate che raffreddino, rischio di scottarsi la bocca. Buoni da soli o con salumi e formaggi. Ottima base per una cheesecake salata da ricoprire con creme di formaggio e frutta. Provate con i fichi e prosciutto.

Snocciolare le ciliegie…..che dolore!!!

Per le mie mani, snocciolare le ciliegie sono dolori. Se specialmentesono sode, significa non chiedere più le dita. Che fare per evitare almeno in parte tutto il disagio e le conseguenze? Ho passato le ciliegie dopo essere state lavate, in forno a microonde per 6/7 minuti. Le ho lasciate freddare per non scottarmi, poi con una semplice pressione delle dita, ho tolto il nocciolo! In questo caso, le ciliegie avendo subìto una scottatura, sono bastati  pochi minuti per fare la marmellata.

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