Autore: sunusaix

Marmellata di pesche noci al cocco o alla cannella o con le mandorle

Questa è proprio una estate bollente. La frutta arancione è così bella colorata, buona e succosa regalo della maturazione naturale. La pesca, regina della stagione, ha molte proprietà benefiche. Ha calcio, potassio, è rinfrescante e disintossicante e protettrice del nostro sistema nervoso e cardiaco. Non dimentichiamo il suo alto contenuto di beta carotene, precursore della vitamina A. Favorisce la circolazione e aiuta ad ottenere una  bella abbronzatura. Vogliamo preparare una deliziosa e profumata marmellata di pesche al cocco? Nella stagione fredda, quando la gusteremo, sentiremo tutto il sapore dell’estate con in più il gusto esotico del cocco.
Ingredienti

1 kl. di pesche noci mature e sode

500 gr. di zucchero di canna integrale o semolato

1 limone

Alcune mandorle tolte dai noccioli e qualche foglia

Cocco grattugiato a piacere o cannella

Semi di vaniglia

Preparazione

Lavate e tagliate a pezzi le pesche. Mettetele in una terrina con lo zucchero ed il succo del limone, se vi piace, anche filetti della sua buccia e le mandorle dei noccioli spellate in acqua bollente. Fate questo, alternando frutta e zucchero e qualche foglia. Coprite con pellicola e far riposare per un giorno e una notte in frigo. Passato il tempo di riposo, tirate su con un mestolo forato, le pesche, versate il succo ottenuto nella pentola e fatelo addensare a fuoco dolce. Unite le pesche e proseguite la cottura sempre a fuoco basso e mescolando. Dopo una mezz’ora, la marmellata dovrebbe essere cotta, a questo punto unite il cocco a piacere o la cannella. Cuocere  ancora un po’ senza farla attaccare. Fate la prova del piattino tenuto in frigo. Se si rivelasse troppo liquida,  prolungate la cottura per alcuni minuti. Schiumate se c’è  bisogno. Invasate nei barattoli sterilizzati e chiudete mettendoli capovolti per ottenere il sotto vuoto. Un consiglio, la marmellata avendo il cocco e le mandorle, potrebbe prendere di rancido per gli olii contenuti nella frutta secca. Comunque  potete anche sterilizzare per 30 minuti. Quindi consumarla prima possibile e appena si apre un vasetto, conservarlo in frigo e finirla prima possibile.

Torta al cioccolato senza uova a microonde

Il caldo è molto, chi accende il forno per preparare un dolce? Io, ma quello a microonde ed il gioco è fatto! Meno di un quarto d’ora. Più o meno.

Ps.

Non fate caso alle foto. La fotografa ufficiale, non c’è quasi mai. Il mio cellulare però, anche se proprio non bene, fa foto uguale. Tanto il nostro non è un blog, è solo un diario di una mamma che lascia scritto quanto sia grande,  la sua passione per la cucina. Quindi niente gare, né invidia.

La ricetta.

Ho lavorato 140 gr.di farina per dolci ma può essere diversa, integrale o di mandorle o quella che volete,  con 25 gr.di maizena, 22 gr. di cacao amaro, 60 di zucchero grezzo di canna, 10 gr di lievito per dolci, un pizzico di sale, 60 gr di burro sciolto oppure 30 gr di olio di girasole e semi di vaniglia. Ho mescolato bene e ho unito piano, piano, 260 gr di latte intero, potete metterlo di soia o di mandorle. Una volta che tutto sia stato ben amalgamato, ho versato su una pirofila di 24 cm, foderata di carta forno bagnata e strizzata ed ho cotto per 7 minuti a 750 w. Ho fatto poi scottare le ciliegie o le fragole con miele e limone sempre a microonde per qualche secondo ed ho decorato. La torta è buona anche il giorno dopo. Potete  scaldare la fetta un secondo a microonde quando la servirete. Potete tagliare la torta,  farcire con crema pasticcera, unire scaglie di cioccolato fondente e decorare con cacao.

Fichi sciropposi e uvetta alla grappa o al caffè

Per fare la frutta sciroppata ci vogliono tempo e voglia. C’è chi come me, non ha voglia e tempo. Allora si prende la scorciatoia. Si prepara sciropposa e il gioco è fatto.

Fichi sciropposi con uvetta alla grappa o al caffè.

È una preparazione veloce, basta un po’ di volontà.
Un kl. di fichi bianchi e sodi.

Uvetta a piacere

750 gr. di zucchero bianco o di canna integrale + 250 gr. di miele di acacia

2 limoni

Semi si vaniglia o mezza stecca

Grappa o caffè
Preparazione

Per questa preparazione non ho sbucciato i fichi. Ma se volete potete farlo se non siete sicuri che non siano stati trattati.

In una terrina sistemare i fichi, le uvette, alternando con lo zucchero e il miele, la stecca di vaniglia aperta, il succo di limone e se vi piace, anche un po’ di buccia sopra. Fate riposare per una notte in frigo

Il giorno dopo tirare su i fichi, versare lo sciroppo formatosi, nella pentola e far cuocere fino a quando si formeranno le bolle. A questo punto unire i fichi mescolando delicatamente per non romperli . Far cuocere fino a quando saranno morbidi e trasparenti. Tirare su i fichi e sistemare in una pirofila. Fare addensare lo sciroppo di cottura a calore moderato e quando avrà la giusta consistenza, schiumare se ce n’è bisogno, unire una tazzina di caffè ben ristretto, le uvette lavate oppure la grappa, questa a fiamma spenta. Invasiamo in barattoli sterilizzati, aggiungendo ancora il liquore che dovrà coprire il tutto. Mettere in dispensa al buio. Aspettare un po’ di tempo prima di consumare.

Per una versione veloce sistemiamo i fichi scolati dal loro sciroppo nel piatto crisp e cuociamo con il programma del microonde per alcuni minuti. Lasciamo che riposino un giorno e rimettiamo a cuocere per altri minuti, un altro riposo e sistemiamo i fichi nei vasetti sterilizzati a microonde chiudiamo allo stesso modo di sopra.

Crostata all’olio extravergine di oliva con marmellata di albicocche e banane, a freddo senza zucchero

Pensiamo ogni tanto al nostro cuore. Lui ci ringrazierà e noi non sentiremo rimorso quando mangeremo la crostata fatta con olio extravergine d’oliva a colazione o a merenda. Anche i nostri bambini impareranno che le cose buone sono fatte con ingredienti sani e naturale. Senza grassi cattivi e senza conservanti. Useremo solo uova allevate a terra da galline felici e solo frutta bio con la quale faremo la marmellata a freddo senza zucchero. In questo modo la frutta non cuocerà perché lo farà con la crostata stessa. Quindi i sapori sapranno più di fresco.

Ingredienti per la crostata

200 gr. di farina 00 bio

70 gr. di zucchero semolato o di canna integrale

2 uova

80  gr di olio extravergine leggero e fruttato

Il succo e la buccia di mezzo limone

Vaniglia

Mezza bustina di lievito per dolci.

Per la marmellata a freddo

1 banana

300 gr di albicocche pulite

Succo di limone

Un cucchiaino di maizena

2 cucchiai di zucchero per spolverare

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero, l’olio ed il succo di limone come facciamo per la maionese, aggiungiamo la buccia del limone e i semi di vaniglia. Uniamo piano la farina con il lievito, lavoriamo il composto per amalgamare bene. Schiacciamolo sopra la carta forno e mettiamo in frigo per un ora.

Per la marmellata a freddo,  tagliamo e frulliamo le albicocche, uniamo la banana, il cucchiaino di maizena ed il succo del limone.

Stendiamo la pasta frolla sopra la carta forno, adagiamola sulla teglia, punzecchiamo con la forchetta e versiamo sopra la marmellata a freddo. Se ci piace decoriamo con le strisce o con forme fatte con stampini a piacere. Spolverariamo con 2 cucchiai di zucchero. Mettiamo a cuocere a 170 /180 gr. per 30 minuti. Stiamo attenti alla cottura che deve presentarsi dorata. Se non ci piacciono le decorazioni, metteremo dopo la cottura, fettine di frutta 

Buona vita, buona crostata all’olio extravergine di oliva e marmellata a freddo ❤️

Biscotto  ghiacciato  alla crema  di  latte  e gelé  di  melone alla lavanda

“I giorni sono fette di melone profumati di vita insieme a te.”

Nazim Hikmet

Biscotto ghiacciato alla lavanda e melone
Ingredienti per la base:

250 gr biscotti secchi

50 gr di burro

sciroppo di lavanda q.b.

per la crema di latte:

250 gr di ricotta o robiola o mascarpone

250 gr di panna fresca

150 gr di zucchero

3 foglie di gelatina

per la gelèè al melone:

mezzo melone già pulito

150 gr di zucchero

il succo di 1 limone

1 bicchiere di acqua

fiori di lavanda

2 fogli di gelatina.
Procedimento per lo sciroppo di lavanda:

far bollire 1 bicchiere di 250 ml di acqua insieme alle foglie ed ai fiori di lavanda e 2 cucchiai di zucchero, far poi freddare il tutto.

Per la base: frullare i biscotti con il burro morbido unendo lo sciroppo di lavanda mescolare e compattare per ottenere una basa consistente e stenderla su pellicola in uno stampo apribile. Far gelare il tutto.

Per la crema di latte: lavorare il formaggio con 75 gr di zucchero, unire la panna semimontata e la gelatina messa a bagno, strizzata e sciolta nello sciroppo di lavanda. Lavorare senza smontarla e ricoprire la base del biscotto. Far gelare il tutto di nuovo.

Per la gelèè al melone: nella pentola preparare uno sciroppo con 1 bicchiere di acqua, foglie e fiori di lavanda, 150 gr di zucchero, far bollire il tutto senza che far caramellare. Aggiungere il melone a pezzi ed il succo del limone fino ad avere un composto morbido e frullare ad immersione unendo poi 2 fogli di gelatina. Far freddare il tutto e ricoprire con la gelèè la crema di latte e gelare.

Togliere dallo stampo ancora gelato e guarnire con le roselline di fettine di melone cotte per circa 1 minuto al microonde e congelate  per mantenerle a forma di rose. Sistemare sopra una alzatina e servire.

Marmellata di  albicocche alla  lavanda  e  lavandello,  liquore alla lavanda

Non è solo utile per profumare la nostra casa o la biancheria. La lavanda regala un tocco profumato e fresco a dolci e piatti salati. Provate a fare una focaccia mettendo in superficie delle foglioline di questa pianta aromatica. È buona, anzi forse di più, che con il rosmarino. Per la marmellata basta fare uno sciroppo di zucchero con alcuni fiori e foglie di lavanda messi in un sacchettino di tela che poi toglieremo prima di aggiungere le albicocche. In questo modo, non avremo i fiori e le foglie, fra i denti, quando mangeremo la marmellata.

Prendiamo un kl. di albicocche belle e sode, le tagliamo e le cospargiamo con 250 gr. di zucchero di canna integrale. Le irroriamo con il succo di un limone e le facciamo riposare per mezza giornata in  frigo. Prendiamo altri 250 gr. di zucchero di canna integrale, lo mettiamo in pentola con mezzo litro di acqua. Inseriamo i fiori e le foglie di lavanda chiusi in un sacchettino e portiamo a bollore fino a quando il liquido si sia ridotto di un terzo. Ora possiamo togliere il sacchettino. Aggiungiamo le albicocche che erano state messe a macerare e lasciamo cuocere mescolando spesso. Quando vedremo che la marmellata è addensata, facciamo la prova del piattino. Ora sta a voi se frullarla o lasciarla a pezzi. A noi piace sentire la polpa sotto i denti. Versiamo in vasetti sterilizzati, chiudiamoli con i coperchi e capovolgere per ottenere il sotto vuoto. È possibile poi fare la pastorizzazione per una trentina di minuti.

Per il liquore basta mettere una manciata di fiori o foglie in mezzo litro di alcool a 95 gr.  dentro un barattolo a chiusura ermetica. Lasciare in luogo buio e scuoterlo ogni tanto per un mese. Se metteremo solo i fiori, il liquore sarà rosso, se solo le foglie, sarà di un bel verde. Prepariamo lo sciroppo facendo sciogliere a fuoco basso, 500 gr. di zucchero con 300 gr. di acqua. Lasciarlo bollire per poco e farlo raffreddare, unirlo all’ infuso di lavanda. Mescoliamo, farlo riposare per un giorno, poi imbottigliamo filtrando con una garza. Tappiamo e degustiamolo dopo un mese.

Marmellata di albicocche al timo o zenzero

Il timo è una piantina aromatica, che adoro. Normalmente la si usa nelle preparazioni salate. Ma come del resto, usiamo il rosmarino, la melissa, la salvia ananas, nei dolci, cosi possiamo fare anche con il timo. Trovo il suo aroma fresco molto piacevole insieme alla dolcezza, ma neanche troppa, per il poco zucchero che c’e in questa marmellata di albicocche. Proviamola con i formaggi freschi, una ricotta o una robiola. E perché no, mettiamola sopra una fresca cheesecake con base di pasta salata e crema di mascarpone. Basta metterne un filo sopra e decorare con foglioline di timo.

ora vi racconto la ricetta facile, facile!

Ingredienti

750 gr di albicocche belle e sode

250 gr di zucchero semolato o integrale di canna

Alcune armelline ( spacchiamo i noccioli e prendiamo le mandorle che sono all’interno )

Un limone

Alcune foglioline di timo o menta o melissa oppure zenzero grattugiato o cannella

Preparazione

Laviamo le albicocche lasciandole asciugare, dividiamole in due e togliamo i noccioli interni che rompiamo per prendere le armelline che serviranno a dare un tocco di amaro alla marmellata. In una pentola mettiamo le albicocche con il succo di limone, lasciamo che riposino alcune ore, possibilmente in frigo, se avrete fretta mettete a cuocere subito a fuoco dolce fino a che la polpa dei frutti diventi morbida. Se le lasciamo riposare, facciamo cuocere dopo la sosta, allo stesso modo descritto sopra, una volta che le albicocche sono morbide, uniamo lo zucchero, le armelline spezzettate e le foglioline di timo o di menta o di melissa o di rosmarino, o lo zenzero grattugiato proseguiamo la cottura schiumando se c’è bisogno, alziamo la fiamma facendo addensare e controlliamo la cottura con la prova del piattino. Io vi do un consiglio che vi permetterà di capire meglio la consistenza di ogni marmellata, lasciatela freddare per una notte nella pentola, la mattina la mescoliamo e faremo la prova del piattino. Se resterà ferma e non troppo liquida la marmellata è pronta. La rimettiamo a bollire e la invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno a 100 per una ventina di minuti. Io l’ho frullata ad immersione grossolanamente ma potete lasciarla a pezzi. Una volta invasata se vogliamo possiamo fare una seconda sterilizzazione per 30 minuti a partire dal bollore. Manteniamo la nostra marmellata in dispensa e gustiamola dopo un po’ di tempo. Buona ve lo assicuro da sola o in compagnia.

Ora vi lascio la versione a microonde

Stessa quantità della marmellata descritta sopra

Preparazione

Dopo il riposo della frutta mettiamola in una pirofila con due cucchiai di acqua, copriamo con un piatto, e facciamo cuocere alla potenza massima per tre minuti, sformiamo stando attenti a non scottarci con il vapore, uniamo lo zucchero, mescoliamo, il timo o quello che più vi piace, informiamo di nuovo lasciando cuocere per tre minuti. A metà cottura mescoliamo. Se vi piace più densa lasciare cuocere per altri 5 minuti. Lasciamo riposare un po’ ed invasiamo. Non vi scottate, non fate come me che ogni giorno lascio un impronta da qualche parte delle mani.

Buona vita, buona marmellata di albicocche al profumo di timo!

Buona estate!

Una stella di zucchine e pollo

Facile, facile, in un attimo si può preparare una cena sana e gustosa. Basta prendere delle zucchine, tagliarle a filetti che metteremo a scottare per qualche minuto a microonde. In questo modo, faranno prima cuocere. Ora dopo aver precotto le zucchine, prendiamo i filetti di pollo, saliamo, uniamo un po’ di curcuma, passiamo nell’ uovo sbattuto con un goccio di cognac. Impaniamo tutto pressando bene con le mani, per far aderire il pane. Mettiamo in forno a 200 gr. fino a quando sarà tutto dorato. Disponiamo sopra a delle foglie di lattuga e decoriamo con pomodorini. Possiamo accompagnare tutto con una deliziosa e fresca marmellata di fichi alla melissa o menta o peperoncino. 

L’albero della marmellata di albicocche con le armelline

Forse sarò di parte, ma non ho mai mangiato delle albicocche così dolci e profumate, come quelle dei nostri alberi. Purtroppo, non essendo mai stati trattati, cominciano ad ammalarsi. Non hanno mai subito trattamenti, solo il buon Dio, con le sue buone e cattive stagioni le ha  custodite. Lasciamo stare la natura e godiamo di ciò che ci regala. Il resto, lo vedrà e lo godrà chi verrà dopo di noi. Questo è il ciclo della vita!

Per fare questa buonissima e dolcissima marmellata, ho usato le albicocche appena raccolte con un tocco di sapore di mandorla amara data dalle armelline che si trovano dentro i noccioli della frutta. Normalmente io conservo tutti i noccioli, li uso per dare il profumo ai dolci o ad altre  marmellate con la frutta invernale o per preparare il liquore alle albicocche. Un apricot casalingo, o un albicocchello fatto in casa. Bastano poche armelline, non bisogna abusarne.

Ingredienti

1 kl di albicocche belle e turgide

350/400 gr. o se volete meno, di zucchero integrale di canna o semolato,  in questo caso, è meglio sterilizzare i vasetti dopo averli riempiti

Una decina di armelline con qualche nocciolo intero

Succo di un limone

Preparazione

Dopo aver lavato ed asciugato le albicocche, tagliamole in due. Ricordiamoci di mettere da parte i noccioli che spaccheremo per prendere le armelline. Mettiamo le albicocche, in una terrina,  con lo zucchero, il succo del limone, mescoliamo per amagalmare il tutto e lasciamo che riposi in frigo per una notte. Dopo la macerazione, versiamo nella pentola e far cuocere a fuoco un po’ vivace, mescolando spesso. Se vogliamo evitare questo lavoro, usare la piastra di ferro, così si può tranquillamente fare altre cose, senza che la marmellata bruci. Prima di portare a termine la cottura, aggiungiamo le armelline e i noccioli. Proseguiamo la cottura fino alla prova del piattino tenuto a raffreddare in frigo. In questo modo, se la marmellata è cotta, non scivolerà. Se volete, potrete frullare grossolanamente, ad immersione, togliendo prima i noccioli, no le armelline. A noi piace sentire ancora la frutta, polposa e soda. Decidete voi. Potete cuocere la marmellata a microonde sempre dopo il riposo in frigo delle albicocche. Ci vorrà meno tempo e il risultato è ottimo. Una cosa che faccio sempre io, è lasciare riposare la marmellata ancora un giorno. Dopo fredda, possiamo capire meglio la cottura. Se non lo fosse, potremmo rimettere sul fuoco ancora un po’. Se hanno rilasciato troppo liquido, tiriamo su le albicocche con un mestolo, e rimettiamolo ad addensare unendo poi la frutta. Invasiamo nei vasetti sterilizzati e chiudiamo con il loro coperchio. Lasciarli capovolti per ottenere il sotto vuoto. Per maggior sicurezza, avendo meno zucchero, si possono sterilizzare per 30 / minuti. Riponete in dispensa. Un tocco in più, lo darà un goccio di amaretto di Saronno, o di limoncello.